GIilbert & George

  • opere
  • lavoro
  • biografia
  • bibliografia
  • mostre
    • Doubles (Doppi)

      Doubles (Doppi)

      1989 tecnica mista 20 elementi, 338 x 355 cm Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 1994

  • Dal loro incontro alla Saint Martin School of Art a Londra nel 1967, i due artisti vivono e lavorano insieme, considerandosi un solo artista diviso in due persone. Dai primi anni Settanta, Gilbert & George hanno dato vita a forme d’arte che tendevano a identificare lavoro artistico e vita quotidiana impiegando quale materiale artistico anche i loro corpi. Le loro prime opere consistono in libri fotografici, in incisioni o in cartoncini inviati ad amici e conoscenti recanti scritte e tracce della loro esistenza, oppure performance denominate “Living Sculptures (Sculture viventi) o Singing Sculptures (Sculture cantanti)”, dove i due artisti, il viso e le mani coperti di polvere di bronzo o d’oro, stando in piedi su un tavolo, cantano vecchie canzoni inglesi con movimenti da robot. Chiamano sculture anche i grandi disegni a carboncino che li ritraggono in momenti diversi del loro quotidiano, in particolare mentre passeggiano in parchi pubblici o si rilassano in un pub. Al centro del loro interesse si avverte il desiderio di vivere e di prefigurare, vivendo, non solo un nuovo ruolo dell’artista ma un nuovo concetto di individualità e per conseguenza di socialità.
    Doubles (Doppi), 1989, appartiene al ciclo denominato The Cosmological Pictures (Immagini cosmologiche). Mentre tutta l’opera di Gilbert & George si può definire «cosmologica» per i temi cui allude, in questo ciclo di venticinque opere i due artisti sembrano accentuare l’uso pittorico della fotografia che è loro caratteristico a partire dagli anni Ottanta. Il colore sostituisce il bianco e nero e l’immagine viene costruita per accostamenti, combinazioni e sovrapposizioni. In Doubles il ritratto a figura intera dei due artisti viene sdoppiato due volte, e in due sensi; dietro all’immagine di uno sta l’immagine raddoppiata dell’altro, in un rapporto simmetrico che molto spesso governa le composizioni di Gilbert & George. I «doppi» che il titolo, stampato ai piedi dell’immagine, attesta, si identificano in pieno con l’immagine che vediamo. Essa diffonde tutta l’allarmante inquietudine a cui nella nostra cultura viene associata l’idea del doppio, dell’altro identico al sé: lo dimostra la letteratura e lo insegna la psicologia del profondo. Gilbert & George, ciascuno spalleggiato dal doppio dell’altro, lo esprimono con i loro visi urlanti, con i colori accesi e stranianti dei loro visi e dei loro abiti, mentre lo sfondo giallo su cui si staglia un ramo d’albero fiorito attenua questa sensazione recando l’idea della rigenerazione e della riappacificazione.

    [G.V.]

     

    Giorgio Verzotti

    • Arte Povera International

      Arte Povera International

      a cura di Germano Celant e Beatrice Merz A partire da sabato 8 ottobre 2011 il Castello di Rivoli presenta il proprio contributo all’ambizioso progetto curatoriale di Germano Celant Arte povera 2011. La sezione al Castello di Rivoli, Arte Povera International, è…

    • Gilbert & George – La Grande Mostra

      Gilbert & George – La Grande Mostra

      a cura di Jan Debbaut e Ben Borthwick 17 ottobre 2007 – 13 gennaio 2008   Londra 1967: due studenti di scultura si incontrano alla St. Martin’s School of Art. Da quel momento, decidono di unire le loro vite e…

    • Quotidiana

      Quotidiana

      A cura di David Ross, Nicholas Serota, Ida Gianelli, Giorgio Verzotti, Jonathan Watkins   Dopo un lungo restauro, la Manica Lunga viene aperta al pubblico con la mostra “Quotidiana”. Costruito come Pinacoteca di Carlo Emanuele I, l’edificio dalle insolite proporzioni,…

    • Collezionismo di Francia. Le opere dei fondi regionali d’arte contemporanea

      Collezionismo di Francia. Le opere dei fondi regionali d’arte contemporanea

      A cura di Yannick Miloux, Frédéric Paul, Giorgio Verzotti La funzione primaria di un museo d’arte contemporanea è quella di promuovere la conoscenza dell’arte presso il pubblico trasformandola in un patrimonio fruibile grazie alle mostre temporanee, ma anche grazie all’esistenza…

    • L’orizzonte

      L’orizzonte

      A cura di Rudi Fuchs, Ida Gianelli   La collezione permanente per un museo è ciò che ne definisce e qualifica l’identità e costituisce un patrimonio fruibile dalla collettività verso un orientamento nella conoscenza dell’arte e delle direzioni che essa…

    • Ouverture II

      Ouverture II

      A cura di Rudi Fuchs, Johannes Gachnang   Riproponendo il titolo già dato alla mostra inaugurale, il Castello di Rivoli con “Ouverture II” presenta al pubblico un allestimento che intende approfondire i concetti inizialmente espressi con la prima “Ouverture”. Si…

    • Gilbert & George. Death hope life fear

      Gilbert & George. Death hope life fear

      Nelle loro installazioni fotografiche Gilbert & George (Bolzano, 1943; Devon, 1942) adottano strutture modulari a griglia e i colori netti della grafica pubblicitaria con l’intento di articolare un linguaggio artistico di comprensione immediata, accessibile a tutti. Interessati ad approfondire lo…

    • Ouverture

      Ouverture

      La prima mostra del Castello di Rivoli è ideata come modello per una collezione, tesa a focalizzare momenti salienti dell’arte contemporanea. Evitando alcun tipo di gerarchia, ma puntando invece sull’idea di un dialogo a più voci, la selezione include solo…