Roberto Cuoghi

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      Pazuzu

      2010

      marmo nero di Carrara
      225 x 97 x 78 cm
      Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT
      in comodato presso
      Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
      GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino

    • Šuillakku

      Šuillakku

      2008 installazione sonora installazione: MiniMac, disco rigido esterno, monitor LCD, cavi ottici digitali, cavi  BNC, Behringer Ultrapatch Pro PX3000 Patchbay commutabile / Behringer Ultragain Pro-8 Digital ADA8000, M-AUDIO Profire Lightbridge, Ardour, 40 diffusori amplificati / 10 subwoofers. voce; corno yemenita, corno di montone, šofar israelita, flauti di bambù, flauti doppi ad ancia, dung chen, launeddas, nay, lira di Ur, begena, tanbur, kora, santoor, liuto africano, campanaccio di bronzo, campanelle, campanelle a vento, bull roarers, campanelle indiane da elefante, campanella da messa, cavigliere con sonagli, campane di legno, sonaglio di metallo, sistri, wasamba, pandereta, sege-sege, coppette in legno, gusci di noci di cocco, foglie secche di magnolia, fagioli messicani, baccello, conchiglie, bambù, tubi metallici, imbuto, shaker modificati, shaker di osso, kayamba, mazzuole modificate, unghie di pecora, richiami per uccelli, castagnette, cimbali, T’ang ku, dhyangro, piatti in bronzo, lastra di alluminio con sizzle, tavole di legno, semanterion, piatti di rame, incudine, udu, tamburo a clessidra, bendir, gong, damaru, bodhràn, geofono, tamburo di latta, mortaio di vetro, mortaio di bronzo, vetri rotti, guira, zithers takumbé, angklung, temple block, frusta per elefanti, racchetta da badminton, frusta di verghe, marimbula, gopichand, putipù in zucca africana Hardware: Macintosh G5, Edirol Audio Capture FA-66, Edirol PCR-1, Mixer Yamaha MG-124 CX; microfoni : Schertler Dyn-ABG-Set, Sennheiser E 602-II, AKG C 1000S, Rode NT5, AKG C2000B; software: Cubase SE / dimensioni determinate dall’ambiente Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Deposito permanente Fondazione CRT Progetto Arte Moderna e Contemporanea, 2008

    • Mbube

      Mbube

      2005 composizione per canto e strumenti, 3’ dimensioni determinate dall’ambiente Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo, 2005

  • L’idea di metamorfosi attraversa la ricerca di Roberto Cuoghi. Inizialmente, l’artista effettua un’indagine sulla propria persona: ancora studente all’Accademia di Brera a Milano, decide di trasformarsi in suo padre. Impone al proprio corpo di prendere peso, si decolora i capelli fino a renderli bianchi e cambia il tono della voce. Conseguentemente, veste gli abiti e assume i modi di una persona più anziana. L’insorgere di problemi di salute lo fa desistere dal continuare l’operazione, ed è attraverso le opere che Cuoghi persegue l’analisi di svariate forme di metamorfosi. I suoi lavori comprendono le tecniche più diverse e includono fotografia, video, animazioni, pittura e disegno.
    Recentemente, pur non sapendo né suonare né cantare a livello professionale, l’artista ha prodotto alcune canzoni. Mbube, 2005, è la prima opera di questo genere da lui realizzata. Composizione per canto e strumenti, essa rappresenta un’ulteriore mutazione impressa adi una mutazione, trattandosi di un remake di una canzone scritta negli anni Quaranta dal sudafricano Solomon Linda. Successo nella patria del suo autore, la canzone assume concreto valore economico quando giunge negli anni Cinquanta negli Stati Uniti, dove viene usata da una compagnia discografica e viene più volte interpretata e modificata da numerosi gruppi. A partire dagli anni Sessanta, con il titolo The Lion Sleeps Tonight, il brano diventa un successo mondiale. Nella sua versione Cuoghi  recupera alcune delle sonorità zulù originali ma aggiunge nuove inaspettate mutazioni al brano. Creando una nuova canzone,  e e aggiungendosi alla lunga lista di persone che hanno tratto beneficio dalla possibilità di manipolare il brano, Cuoghi riporta all’attenzione frammenti di questa storia poco conosciuta e marcata da profonda ingiustizia. Come scoperto dall’artista durante la fase di ricerca preliminare sulla storia della canzone, Linda incassò 10 scellini per la vendita del brano, morì con 25 dollari sul conto in banca e si stima che negli anni successivi la canzone abbia fruttato oltre 55 milioni di dollari ai discografici americani. Gli eredi dell’autore attualmente non godono di alcun diritto sul brano e vivono in condizioni disagiate a Johannesburg.

    [M.B.]

    • Roberto Cuoghi Šuillakku

      Roberto Cuoghi Šuillakku

      a cura di Marcella Beccaria Lievi alterazioni fisiche, metamorfosi complete, sparizioni temporanee, viaggi nell’immediato futuro o nel passato più remoto sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano la quotidianità di Roberto Cuoghi (Modena, 1973). Sperimentando fino all’ossessione, l’artista inventa continuamente…

    • Dalla terra alla luna: metafore di viaggio (parte I)

      Dalla terra alla luna: metafore di viaggio (parte I)

      a cura di Marcella Beccaria 4 aprile – 26 agosto 2007   Mario Airò, Giovanni Anselmo, Massimo Bartolini, Gabriele Basilico, Lothar Baumgarten, Alighiero Boetti, Jem Cohen, Enzo Cucchi, Roberto Cuoghi, Gino De Dominicis, Thomas Demand, Mario Giacomelli, Rebecca Horn, Roni…