Percorsi scuole

  • Percorsi in lingua straniera
  • Promozione autobus+attività
  • Scuole dell’infanzia e primarie
  • Scuole secondarie
  • Tutti i percorsi per le scuole e le visite guidate su richiesta possono essere svolti anche in lingua inglese, francese o spagnolo.

    I percorsi in lingua straniera per gli allievi delle scuole secondarie, condotti da personale qualificato o madrelingua, consentono di affiancare alle ore curriculari la pratica della lingua straniera fuori dall’aula scolastica.

    L’acquisizione di una lingua infatti non significa semplicemente apprendere un insieme di informazioni, o la capacità di memorizzare regole grammaticali e lessico. Al Museo è a disposizione delle classi una inedita modalità per fare esperienza della lingua straniera non da semplici uditori, ma in modo interattivo, interdisciplinare e anche, perché no, piacevole, attraverso l’ascolto, l’esercizio di espressione linguistica, l’apprendimento di un lessico specifico e la verifica delle competenze acquisite alla scoperta del Castello di Rivoli e delle opere esposte.

    Inoltre, nell’ambito della convenzione tra il Dipartimento Educazione e l’Opera Barolo, che prevede la realizzazione di attività educative all’interno di Palazzo Barolo, sono proposti specifici percorsi a tema in lingua inglese, francese e spagnola anche nello storico Palazzo nel centro di Torino.

     

  • NOVITA’ PER LE SCUOLE!
    Arrivare al Museo non è mai stato così facile, grazie al nuovo progetto attivato dal Dipartimento Educazione in collaborazione con Ca.Nova S.p.A. (società controllata da GTT Gruppo Torinese Trasporti) che punta a favorire una mobilità scolastica sostenibile e a rafforzare ulteriormente la relazione tra Museo e territorio.
    Le classi potranno utilizzare un servizio autobus dedicato andata e ritorno dalla scuola al Castello, prenotabile direttamente tramite la segreteria del Dipartimento Educazione 011.9565213, educa@castellodirivoli.org .

    La prenotazione comprende lo spostamento in autobus e l’attività di visita e laboratorio al Castello di Rivoli, a scelta tra i tanti percorsi proposti dal Dipartimento Educazione del Museo in relazione ai contenuti della Collezione e delle mostre programmate.

    Una mobilità sostenibile anche nel prezzo: 10 Euro (minimo 40 passeggeri) tutto compreso, trasporto, ingresso al Museo, visita guidata e attività di laboratorio.
    I Comuni serviti sono: Torino, Almese, Alpignano, Avigliana, Baldissero Torinese, Beinasco, Borgaro Torinese, Buttigliera Alta, Bruino, Cambiano, Candiolo, Carignano, Caselette, Caselle, Chieri, Collegno, Druento, Ferriera, Giaveno, Givoletto, Grugliasco, La Loggia, Leinì, Moncalieri, Nichelino, None, Orbassano, Pecetto Torinese, Pianezza, Piobesi, Piossasco, Pino Torinese, Rivalta di Torino, Sangano, San Mauro, Sant’Ambrogio, Santena, Settimo Torinese, Trana, Trofarello, Venaria, Villarbasse, Vinovo, Volpiano, Volvera.

    Inoltre, per i gruppi provenienti da altre città, che raggiungono Torino in treno, il servizio può essere prenotato quale navetta dedicata a/r in partenza dalle stazioni di Porta Nuova o Porta Susa.

  •  Il Dipartimento Educazione elabora percorsi in relazione alla Collezione Permanente del Museo, alle mostre e alla programmazione scolastica. Dal 2010 ha sviluppato inoltre una convenzione con l’Opera Barolo per la realizzazione di attività educative all’interno di Palazzo Barolo, Torino, Via Corte d’Appello 20.

    Grand Tour
    Con il recente allestimento museale Oltre il Muro a cura di Beatrice Merz, il Castello di Rivoli propone una rilettura della propria Collezione Permanente e del ruolo stesso del Museo nella civiltà contemporanea, ribaltando i ruoli del curatore e del visitatore che viene invitato a ricercare i collegamenti tra le opere in mostra.
    Il Museo, attraverso le opere degli artisti contemporanei, consente infatti esplorazioni e viaggi che permettono di superare le distanze e i muri non solo fisici ma anche mentali e culturali. In tal senso la visita al Museo diventa metafora dell’esplorazione del mondo: attraversare paesaggi, stagioni, culture ma soprattutto superare i confini per andare verso l’altro, andare oltre per conoscere e ri-conoscere.
    DESTINATARI
    Allievi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie.
    I percorsi vengono adattati all’età e alla classe dei diversi cicli scolastici.
    OBIETTIVI
    Esplorare il concetto di confine: geografico, politico, culturale ma anche superficie che separa e contiene.
    Inventare nuovi mondi, disegnarli, mapparli.
    PECORSO AL  CASTELLO DI RIVOLI
    Il percorso si snoda tra le sale che ospitano la mostra Oltre il Muro al primo e secondo piano del Museo. Dal Bel Paese di Maurizio Cattelan che accoglie i visitatori all’ingresso del Museo all’Italia all’asta di Luciano Fabro, dal wall drawing di Amish Fulton – esito di un viaggio spirituale in Oriente – alle instancabili moltitudini in migrazione di Michal Rovner, dalle bandiere presenti nei lavori di Paolini e di Friedl alla tenda nomade di Mario Merz.
    Un vero e proprio viaggio oltre il muro, al di là dei confini fisici e mentali dell’arte e degli spazi museali, un vero Grand Tour contemporaneo.  
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Lothar Baumgarten, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, Luciano Fabro, Peter Friedl, Hamish Fulton, Mario Merz, Giulio Paolini, Michal Rovner.
    PERCORSO A  PALAZZO BAROLO
    I Marchesi di Barolo viaggiarono molto, in Italia e all’estero, ammirando luoghi e paesaggi, incontrando persone e culture diverse, visitando istituzioni sociali ed educative.
    Nei loro viaggi trovarono gli stimoli per le opere che realizzarono nel corso della loro vita. Le copie d’epoca delle mappe geografiche di Cosimo de’ Medici, manifestano la passione dei Marchesi di Barolo per il viaggio, la ricerca, la scoperta.
    A partire dalle carte geografiche presenti a Palazzo Barolo e dai viaggi compiuti dai Marchesi si costruiscono mappe di viaggi reali o immaginari.
    APPROFONDIMENTI
    Italo Calvino, Le città invisibili, Einaudi, 1996.
    Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, Garzanti, 2007.
    Franco La Cecla, Mente locale. Per un’antropologia dell’abitare, Elèuthera, 2011.
    Jules Verne, Il giro del mondo in ottanta giorni, Rizzoli, 2007.

    Naturæ
    Selvatica o addomesticata, la natura è da sempre necessaria presenza nel quotidiano.
    Dipinta, scolpita, narrata, la natura può riflettere la cultura dell’uomo che la rilegge e la modella creando nuovi paesaggi.
    Tra le modalità di intervento sulla natura, la prima è la costruzione del giardino, artificio per eccellenza, spazio delimitato, aperto e chiuso nello stesso tempo.
    In ogni epoca, molti sono stati gli artisti che si sono confrontati con gli elementi legati al mondo naturale e alla ciclicità delle stagioni.
    DESTINATARI
    Allievi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie.
    I percorsi vengono adattati all’età e alla classe dei diversi cicli scolastici.
    OBIETTIVI
    Osservare e analizzare la natura nelle sue diverse rappresentazioni, dalle antiche decorazioni fino all’arte contemporanea.
    Creare nuove forme e nuovi nomi per l’erbario di un giardino che ancora non esiste.
    PERCORSO AL  CASTELLO DI RIVOLI
    Muschio, foglie, terra, acqua, ghiaccio, fiori sovradimensionati e foreste digitali compongono la rappresentazione della natura contemporanea.
    Il percorso prende spunto dai numerosi riferimenti alla natura rappresentata presenti tra le opere degli artisti contemporanei: Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Mario e Marisa Merz, Claes Oldenburg, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e altri.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Pier Paolo Calzolari, Richard Long, Mario e Marisa Merz, Claes Oldenburg, Giuseppe Penone, Matheus Rocha Pitta, Thomas Ruff.
    PERCORSO A PALAZZO BAROLO
    Nella residenza dei Marchesi di Barolo, il percorso parte dalla visione delle Allegorie delle quattro stagioni nell’appartamento di Silvio Pellico e si snoda nei diversi ambienti del Palazzo alla ricerca delle numerose raffigurazioni di fiori, frutti e vegetali, immagini di una natura descritta, riprodotta, raccontata, immaginata, dipinta.
    APPROFONDIMENTI
    Leo Lionni, La botanica parallela, Gallucci, 2012.
    Bruno Munari, Disegnare un albero, Corraini Editore, 2004.
    Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, La vita notturna degli alberi, Salani, 2008.
    Serena Dandini, Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini, Rizzoli, 2011.

    Terzo Paradiso
    Il termine paradiso proviene dall’antico persiano e significa giardino protetto.
    L’umanità ha vissuto due paradisi. Il primo è quello in cui l’intelligenza della natura regolava totalmente la vita sulla terra.
    Il secondo è il paradiso artificiale sviluppato dall’intelligenza dell’uomo nel corso dei secoli, attraverso un processo che ha garantito all’umanità di migliorare la qualità della vita sulla terra, talvolta a scapito della natura.
    Il Terzo Paradiso, nell’idea di Michelangelo Pistoletto, è la sintesi tra il primo ed il secondo paradiso: il segno ideato dall’artista inscrive nella linea dell’infinito un cerchio, evocativo
    dei cicli della rigenerazione della materia e della circolarità del tempo.
    Terzo Paradiso mira alla ri-conciliazione tra polarità diverse come natura e artificio e si può realizzare attraverso l’assunzione della responsabilità sociale collettiva (Michelangelo Pistoletto).
    DESTINATARI
    Allievi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie.
    I percorsi vengono adattati all’età e alla classe dei diversi cicli scolastici.
    OBIETTIVI
    Familiarizzare con i concetti di “naturale e artificiale” per capire in quanti modi l’uomo intervenga sulla natura e riflettere sulla necessità di un nuovo equilibrio.
    Realizzare interventi, azioni e attività ispirati alla rinascita a partire, per esempio, dal segno/simbolo del Terzo Paradiso, che potrà essere liberamente declinato in linguaggi e materiali diversi.
    Partecipare alla rinascita con un piccolo esercizio di rinuncia assunta come libera scelta: “annuncia la tua rinuncia” su www.rebirth-day.org.
    Partecipare alla costruzione di una grande opera collettiva globale finalizzata a realizzare nella data del 21.12.2012 nelle strade e nelle piazze di tutto il mondo, compresa la piazza virtuale del web, l’evento Rebirth-day: la grande festa del Terzo Paradiso – immagini selezionate delle diverse attività saranno infine presentate nell’ambito dell’esposizione “Michelangelo Pistoletto, année un – le paradis sur terre” che si terrà al Louvre a Parigi nella primavera 2013.
    PERCORSO AL  CASTELLO DI RIVOLI
    Durante il laboratorio, il segno-simbolo del Terzo Paradiso sarà rielaborato in diverse varianti. Un’attività per esplorare i concetti di natura e artificio ma anche di forma, simbolo, superficie.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Michelangelo Pistoletto.
    PERCORSO A PALAZZO BAROLO
    Il percorso a Palazzo Barolo si origina dalla riflessione sui concetti di natura e artificio e sul significato di “simbolo” a partire dalle antiche decorazioni.
    APPROFONDIMENTI
    Michelangelo Pistoletto, Il Terzo Paradiso, Marsilio, 2010.
    Catalogo della mostra Rocchetta di Borgia, 24 luglio-3 ottobre 2010, Michelangelo Pistoletto. Il DNA del terzo paradiso. Intersezioni 5. Al parco archeologico di Scolacium e al Marca.
    www.rebirth-day.org

    Mutanti e Miti
    Negli spazi delle nobili residenze piemontesi, dal Castello di Rivoli a Palazzo Barolo, abitano tutti i figli di Giove: Diana, Ercole, Apollo, Marte, Venere, Mercurio sfilano su soffitti e pareti riccamente decorati con le loro corti di ninfe, satiri e sirene.
    Divinità e figure mitologiche, capaci di essere in ogni luogo sotto ogni forma, sono lo specchio della condizione umana e dei suoi istinti e offrono lo spunto per riflettere sull’identità, il mutamento, la trasformazione, il cambiar pelle indispensabile alla crescita.
    OBIETTIVI
    Riflettere sull’identità, sul mutamento e la trasformazione, esperienza silenziosa della crescita fisica e spirituale di ogni persona.
    Riconoscersi e riconoscere identità e differenze.
    Osservare come il corpo rifletta le diverse attitudini.
    PERCORSO AL  CASTELLO DI RIVOLI
    L’identità è tratto somatico, impronta digitale, colore, talvolta bandiera; l’identità è sessuale, culturale, religiosa, nazionale. Il percorso al Museo parte dai miti illustrati sui soffitti del Castello che si confrontano con il lavoro degli artisti contemporanei.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Peter Friedl, Sigalit Landau, Nan Goldin, Mario Giacomelli, Michal Rovner.
    PERCORSO A PALAZZO BAROLO
    Dopo un percorso guidato alla ricerca di dei e figure mitologiche, in laboratorio gli elementi simbolici dei miti, realizzati con diverse tecniche, diventeranno occasione di rappresentazioni e giochi.
    APPROFONDIMENTI
    Publio Ovidio Nasone, Le metamorfosi, trad. di Lalla Romano a cura di Antonio Ria, Einaudi, 2005.
    Roberto Calasso, Le nozze di Cadmo e Armonia, Adelphi, 2004.
    Luisa Mattia, Anna Pavignano, Massimo Bacchini, Zeus e i suoi fratelli, La Nuova Frontiera, 2008.

    INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
    Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
    Piazza Mafalda di Savoia 10098 Rivoli (TO) www.castellodirivoli.org
    Tel. 011/9565213 educa@castellodirivoli.org

  • Il Dipartimento Educazione elabora percorsi in relazione alla Collezione Permanente del Museo, alle mostre e alla programmazione scolastica. Dal 2010 ha sviluppato inoltre una convenzione con l’Opera Barolo per la realizzazione di attività educative all’interno di Palazzo Barolo, Torino, Via Corte d’Appello 20.

    She Got Love – Donne e corpo sociale
    PERCORSO PER LE SCUOLE SUPERIORI
    AL CASTELLO DI RIVOLI – Percorso guidato
    Il Castello di Rivoli presenta la mostra Ana Mendieta. She Got Love, nei suggestivi spazi della Manica Lunga fino al prossimo 16 giugno.
    Il progetto, a cura di Beatrice Merz e Olga Gambari, si propone di rileggere la figura dell’artista come pioniera della performance, body art, video, fotografia, land art e la cui produzione artistica ha influenzato una generazione di giovani.
    Nel suo lavoro, Mendieta esplora temi come l’esistenza individuale, vita e morte, violenza, amore, rinascita e sradicamento ed esprime, spesso mimetizzando il suo corpo nella natura, la volontà di ricongiungimento a un’eterna e universale energia cosmica dove l’elemento umano, quello naturale e quello divino convivono.
    Segno inconfondibile delle sue opere è una caratteristica silhouette femminile, un autoritratto essenziale realizzato in terra, fango, piume, fiori, foglie, cenere, polvere da sparo, rami, alberi, conchiglie, erba, ghiaccio, roccia, cera, corteccia, muschio, sabbia, sangue, acqua, fuoco.
    A PALAZZO BAROLO – Lezione illustrata e percorso guidato
    L’occasione della mostra permette di riflettere sull’identità femminile e su come le donne abbiano sempre vissuto sulla propria pelle e sul proprio corpo le trasformazioni sociali e culturali.
    Il percorso guidato in mostra al Castello di Rivoli potrà integrarsi con quello a Palazzo Barolo che attualizza nel tempo presente la figura di Juliette Colbert, Marchesa Giulia di Barolo, il suo attivismo socialmente responsabile che può essere correlato al lavoro delle artiste contemporanee. Colta e anticonformista, Giulia di Barolo condusse una vita all’insegna dell’impegno educativo nei confronti di giovani donne svantaggiate e dell’umanità sofferente in una Torino che, mentre andava industrializzandosi e popolandosi, si configurava come luogo dove molti, soprattutto donne, finivano col trovare miseria, abbrutimento, morte.
    La lezione illustrata prende l’avvio dalla straordinaria figura della Marchesa di Barolo, dai cambiamenti culturali più significativi avvenuti nel “corpo sociale” occidentale negli ultimi due secoli e affronta come la moda e l’arte li abbia interpretati sul “corpo delle donne”.
    ARTICOLAZIONE DELLE ATTIVITÀ
    Al Castello di Rivoli
    Visita guidata alla mostra il percorso può essere svolto anche in lingua inglese o spagnolo
    €. 4,00 a studente
    oppure
    €. 10,00 a studente (per minimo 40 partecipanti) comprensiva di bus A/R da Scuola al Museo
    A Palazzo Barolo, Torino, Via Corte d’Appello 20 angolo Via delle Orfane
    Lezione illustrata e percorso guidato (3 ore circa).
    €. 4,00 a studente 

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    Grand Tour
    Con l’allestimento museale Oltre il Muro a cura di Beatrice Merz, il Castello di Rivoli propone una rilettura della propria Collezione Permanente e del ruolo stesso del Museo nella civiltà contemporanea, ribaltando i ruoli del curatore e del visitatore che viene invitato a ricercare i collegamenti tra le opere in mostra.
    Il Museo, attraverso le opere degli artisti contemporanei, consente infatti esplorazioni e viaggi che permettono di superare le distanze e i muri non solo fisici ma anche mentali e culturali. In tal senso la visita al Museo diventa metafora dell’esplorazione del mondo: attraversare paesaggi, stagioni, culture ma soprattutto superare i confini per andare verso l’altro, andare oltre per conoscere e ri-conoscere.
    DESTINATARI
    Allievi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie.
    I percorsi vengono adattati all’età e alla classe dei diversi cicli scolastici.
    OBIETTIVI
    Esplorare il concetto di confine: geografico, politico, culturale ma anche superficie che separa e contiene.
    Inventare nuovi mondi, disegnarli, mapparli.
    PECORSO AL  CASTELLO DI RIVOLI
    Il percorso si snoda tra le sale che ospitano la mostra Oltre il Muro al primo e secondo piano del Museo. Dal Bel Paese di Maurizio Cattelan che accoglie i visitatori all’ingresso del Museo all’Italia all’asta di Luciano Fabro, dal wall drawing di Amish Fulton – esito di un viaggio spirituale in Oriente – alle instancabili moltitudini in migrazione di Michal Rovner, dalle bandiere presenti nei lavori di Paolini e di Friedl alla tenda nomade di Mario Merz.
    Un vero e proprio viaggio oltre il muro, al di là dei confini fisici e mentali dell’arte e degli spazi museali, un vero Grand Tour contemporaneo.  
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Lothar Baumgarten, Alighiero Boetti, Maurizio Cattelan, Luciano Fabro, Peter Friedl, Hamish Fulton, Mario Merz, Giulio Paolini, Michal Rovner.

    PERCORSO A  PALAZZO BAROLO
    I Marchesi di Barolo viaggiarono molto, in Italia e all’estero, ammirando luoghi e paesaggi, incontrando persone e culture diverse, visitando istituzioni sociali ed educative.
    Nei loro viaggi trovarono gli stimoli per le opere che realizzarono nel corso della loro vita. Le copie d’epoca delle mappe geografiche di Cosimo de’ Medici, manifestano la passione dei Marchesi di Barolo per il viaggio, la ricerca, la scoperta.
    A partire dalle carte geografiche presenti a Palazzo Barolo e dai viaggi compiuti dai Marchesi si costruiscono mappe di viaggi reali o immaginari.

    APPROFONDIMENTI
    Italo Calvino, Le città invisibili, Einaudi, 1996.
    Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver, Garzanti, 2007.
    Franco La Cecla, Mente locale. Per un’antropologia dell’abitare, Elèuthera, 2011.
    Jules Verne, Il giro del mondo in ottanta giorni, Rizzoli, 2007.

    Naturæ
    Selvatica o addomesticata, la natura è da sempre necessaria presenza nel quotidiano.
    Dipinta, scolpita, narrata, la natura può riflettere la cultura dell’uomo che la rilegge e la modella creando nuovi paesaggi.
    Tra le modalità di intervento sulla natura, la prima è la costruzione del giardino, artificio per eccellenza, spazio delimitato, aperto e chiuso nello stesso tempo.
    In ogni epoca, molti sono stati gli artisti che si sono confrontati con gli elementi legati al mondo naturale e alla ciclicità delle stagioni.
    DESTINATARI
    Allievi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie.
    I percorsi vengono adattati all’età e alla classe dei diversi cicli scolastici.
    OBIETTIVI
    Osservare e analizzare la natura nelle sue diverse rappresentazioni, dalle antiche decorazioni fino all’arte contemporanea.
    Creare nuove forme e nuovi nomi per l’erbario di un giardino che ancora non esiste.
    PERCORSO AL  CASTELLO DI RIVOLI
    Muschio, foglie, terra, acqua, ghiaccio, fiori sovradimensionati e foreste digitali compongono la rappresentazione della natura contemporanea.
    Il percorso prende spunto dai numerosi riferimenti alla natura rappresentata presenti tra le opere degli artisti contemporanei: Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Mario e Marisa Merz, Claes Oldenburg, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto e altri.

    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Pier Paolo Calzolari, Richard Long, Mario e Marisa Merz, Claes Oldenburg, Giuseppe Penone, Matheus Rocha Pitta, Thomas Ruff.
    PERCORSO A PALAZZO BAROLO
    Nella residenza dei Marchesi di Barolo, il percorso parte dalla visione delle Allegorie delle quattro stagioni nell’appartamento di Silvio Pellico e si snoda nei diversi ambienti del Palazzo alla ricerca delle numerose raffigurazioni di fiori, frutti e vegetali, immagini di una natura descritta, riprodotta, raccontata, immaginata, dipinta.

    APPROFONDIMENTI
    Leo Lionni, La botanica parallela, Gallucci, 2012.
    Bruno Munari, Disegnare un albero, Corraini Editore, 2004.
    Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, La vita notturna degli alberi, Salani, 2008.
    Serena Dandini, Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini, Rizzoli, 2011.

    Terzo Paradiso
    Il termine paradiso proviene dall’antico persiano e significa giardino protetto.
    L’umanità ha vissuto due paradisi. Il primo è quello in cui l’intelligenza della natura regolava totalmente la vita sulla terra.
    Il secondo è il paradiso artificiale sviluppato dall’intelligenza dell’uomo nel corso dei secoli, attraverso un processo che ha garantito all’umanità di migliorare la qualità della vita sulla terra, talvolta a scapito della natura.
    Il Terzo Paradiso, nell’idea di Michelangelo Pistoletto, è la sintesi tra il primo ed il secondo paradiso: il segno ideato dall’artista inscrive nella linea dell’infinito un cerchio, evocativo
    dei cicli della rigenerazione della materia e della circolarità del tempo.
    Terzo Paradiso mira alla ri-conciliazione tra polarità diverse come natura e artificio e si può realizzare attraverso l’assunzione della responsabilità sociale collettiva (Michelangelo Pistoletto).
    DESTINATARI
    Allievi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie.
    I percorsi vengono adattati all’età e alla classe dei diversi cicli scolastici.
    OBIETTIVI
    Familiarizzare con i concetti di “naturale e artificiale” per capire in quanti modi l’uomo intervenga sulla natura e riflettere sulla necessità di un nuovo equilibrio.
    Realizzare interventi, azioni e attività ispirati alla rinascita a partire, per esempio, dal segno/simbolo del Terzo Paradiso, che potrà essere liberamente declinato in linguaggi e materiali diversi.
    Partecipare alla rinascita con un piccolo esercizio di rinuncia assunta come libera scelta: “annuncia la tua rinuncia” su www.rebirth-day.org.
    Partecipare alla costruzione di una grande opera collettiva globale finalizzata a realizzare nella data del 21.12.2012 nelle strade e nelle piazze di tutto il mondo, compresa la piazza virtuale del web, l’evento Rebirth-day: la grande festa del Terzo Paradiso – immagini selezionate delle diverse attività saranno infine presentate nell’ambito dell’esposizione “Michelangelo Pistoletto, année un – le paradis sur terre” che si terrà al Louvre a Parigi nella primavera 2013.
    PERCORSO AL  CASTELLO DI RIVOLI
    Durante il laboratorio, il segno-simbolo del Terzo Paradiso sarà rielaborato in diverse varianti. Un’attività per esplorare i concetti di natura e artificio ma anche di forma, simbolo, superficie.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Michelangelo Pistoletto.

    PERCORSO A PALAZZO BAROLO
    Il percorso a Palazzo Barolo si origina dalla riflessione sui concetti di natura e artificio e sul significato di “simbolo” a partire dalle antiche decorazioni.

    APPROFONDIMENTI
    Michelangelo Pistoletto, Il Terzo Paradiso, Marsilio, 2010.
    Catalogo della mostra Rocchetta di Borgia, 24 luglio-3 ottobre 2010, Michelangelo Pistoletto. Il DNA del terzo paradiso. Intersezioni 5. Al parco archeologico di Scolacium e al Marca.
    www.rebirth-day.org

    Siediti e leggi
    Oggetti e materiali di uso quotidiano entrano prepotentemente nella storia dell’arte a partire dall’inizio del secolo scorso, grazie alle grandi innovazioni stilistiche di artisti come Braque, Picasso, Duchamp per giungere a noi come Arte Concettuale, rappresentata in Italia dalla significativa esperienza dell’Arte Povera cui fanno riferimento opere esemplari di artisti come Michelangelo Pistoletto e Mario Merz.
    Impensabili materiali realizzano inediti scenari per la produzione artistica che emancipandosi sempre più dall’aspetto tecnico tende ad assumere la valenza di pura idea Art as Idea as Idea (J. Kosuth).
    Pensieri, idee, metafore trovano una forma simbolica nell’uso di materiali de-locati, presi cioè dalla vita e trasferiti nello spazio dell’arte.
    ATTIVITÀ
    Oggetti de-locati, sottratti al tempo (i quotidiani dei giorni prima) e allo spazio dell’ufficio o dell’aula scolastica, salvati dalla distruzione con un gesto minimo che traduce un’istanza etica in contemporaneità, la responsabilità sociale ormai imprescindibile per ogni azione umana. Uno slittamento di senso che sviando l’uso quotidiano ricerca e trova sotto una nuova forma un’impensabile funzione.
    Gli studenti suddivisi in gruppi potranno disporre di giornali e rotoli di scotch, pochissime regole, ciascuno delle proprie idee che nel confronto con gli altri potranno essere arricchite. I giornali in questo caso illeggibili, perché riavvolti fino a diventare rotoli, elementi modulari da assemblare insieme, diventano con un semplice gesto, materia creativa allo stato puro. Capovolgendo la funzione originaria, la superficie piatta e bidimensionale, organizzata in segni e dotata di un suo senso, diviene un oggetto tridimensionale frutto di un lavoro collettivo.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Pablo Picasso, Georges Braque, Marcel Duchamp, Mario Merz, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Claes Oldenburg, Ettore Spalletti, Michelangelo Pistoletto.

    La parola prende forma
    Come accade che noi parliamo del mondo, che le nostre parole si agganciano al mondo?   (L. Wittgenstein)
    La storia dell’uomo nasce con linguaggio articolato. La parola impressa su un qualsiasi supporto – la pietra, la pergamena, la carta – nel divenire scrittura acquista una specifica forza espressiva. Il linguaggio assume con la scrittura una forma materiale e può essere trasmesso indipendentemente da chi lo ha prodotto. La natura materiale della parola prende forma definitivamente con la stampa, per garantire a tutti la possibilità di leggere un messaggio.
    ATTIVITÀ
    Gli artisti che hanno usato e usano la potenzialità del linguaggio e la mutevolezza della parola nel tempo. In laboratorio attraverso giochi di parole, frammenti, ricomposizioni, metafore, contaminazioni, sarà possibile sperimentare la complessità e la ricchezza anche semantica della relazione tra la parola e le espressioni artistiche del tempo presente.
    La parola, pensata, pronunciata, diventa forma: si dilata, riempie lo spazio fisico del laboratorio  diventa scultura. La plasticità, la duttilità dell’alluminio consente di utilizzarne lunghi cordoni come materiale per scrivere come inchiostro fluido, come acqua che scorre, scrive, diventa luce. Un’attività collettiva, quasi un reading di poesia, alla ricerca di un sentimento comune di appropriazione e scambio. Alluminio fornito da CiAl.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Bruce Nauman, Mario Merz, Lawrence Weiner, Joseph Kosuth.

    Arte e matematica
    “La lumaca ruota la spirale sui leggeri cardini dei numeri 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 SPIRALE AUREA! Il piede salta e comprime le sue ossa nello spazio di sé, comprime i suoi perfetti pinoli ossei nella forma dei numeri 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 brillano al sole i pinoli nudi ovvero le ossa scoperte della pigna! 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 “ (Mario Merz).
    ATTIVITÀ
    Esiste la possibilità di connettere lo studio dell’arte a quello della matematica?
    Da Euclide, Policleto, Piero della Francesca, Paolo Uccello, Leonardo, fino ad Arte Povera, Minimal Art e Arte Concettuale, passando per Bauhaus e De Stijl, l’arte è sempre stata carica di riferimenti al mondo della matematica.
    La serie Fibonacci di Mario Merz, le propagazioni di Giuseppe Penone, il cubo prospettico di Luciano Fabro, i rettangoli di Sol LeWitt e i cerchi di Richard Long sono solo alcuni dei molteplici spunti che possono far nascere un’analisi avvincente e al contempo puntuale della presenza di teorie scientifiche, matematiche ed alchemiche nella produzione artistica contemporanea. Non si può dunque separare l’esistenza della creazione artistica dallo studio delle cosiddette scienze esatte.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Mario Merz, Sol LeWitt, Richard Long, Giuseppe Penone, Luciano Fabro

    Arte Supermarket
    In quanti modi consumiamo inconsapevolmente arte?
    Quale reciproco gioco di citazioni lega l’arte al mondo della comunicazione di massa?
    Nella società contemporanea occidentale i cui bisogni primari sono già soddisfatti, occorre creare il surplus, nuovi bisogni e nuovi desideri. Vendere una promessa, inscatolare un’idea. Giocando sul ruolo fondamentale dello sguardo nella società dello spettacolo, la parola seduzione diventa il fil rouge che lega arte e pubblicità: sedurre celando il contenuto, rivelando la fondamentale importanza del contenitore, packaging. Condurre l’osservatore a innamorarsi dell’aspettativa che precede il disvelamento di un mistero.
    Arte Supermarket è un percorso che nasce nella società della produzione seriale raccontata da W. Benjamin e A. Warhol, della perdita di senso, della costruzione di nuovi miti. Nuovi oggetti di culto, nuovi luoghi di culto, nuovi officianti e nuovi committenti.
    ATTIVITÀ
    Dall’analisi del rapporto che si è venuto a creare nel Novecento tra l’immagine e l’osservatore, in laboratorio si passa all’osservazione del ruolo del packaging nella comunicazione visiva. Azione finale è la realizzazione di un “abito” per il più amato dei contenitori: la lattina.
    ARTISTI DI RIFERIMENTO
    Marcel Duchamp, Andy Warhol, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Piero Manzoni, Haim Steinbach, Vik Muniz, Barbara Kruger
     

    INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
    Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
    Piazza Mafalda di Savoia 10098 Rivoli (TO) www.castellodirivoli.org
    Tel. 011/9565213 educa@castellodirivoli.org

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