Tappeto volante

Tappeto Volante è un progetto pluriennale che ha contribuito alla valorizzazione di un intero quartiere nel centro di Torino caratterizzato da un alto tasso di immigrazione, San Salvario: avviato nel 1996 a partire dalla Scuola dell’Infanzia Municipale Bay e successivamente esteso a tutte le scuole del quartiere, utilizza i contenuti specifici dell’arte contemporanea, l’internazionalità e il riconoscimento delle singole individualità, come strumenti di inclusione sociale.

Attraverso la metafora del tappeto, il progetto promuove le relazioni tra le persone, bambini e adulti, a favore dell’integrazione, del senso di appartenenza e della cultura.
Identità e differenza qualificano l’esperienza che pone al centro la persona, alternando momenti di riflessione ad altri di sperimentazione, per realizzare un percorso pluriennale di inclusione e confronto all’interno del nuovo contesto sociale, vivace e disomogeneo.

Nell’ambito del progetto, che vede la partecipazione di insegnanti, operatori, alunni e genitori, sono previste attività, sia al Museo sia a scuola per l’intero anno scolastico ed eventi conclusivi quali momenti significativi per la vita scolastica e del quartiere. Tra gli esiti più evidenti vi è la riqualificazione degli spazi della vita quotidiana, come documentano i numerosi wall drawings sulle facciate, nelle scuole e negli spazi di aggregazione come la Casa del quartiere.

Nel 2010 al progetto è stata dedicata anche la pubblicazione Tappeto volante, l’arte contemporanea nella valorizzazione del contesto sociale, ed. Ananke, a cura di Anna Pironti e Paola Zanini.

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