Terzo Paradiso

“Che cos’è il Terzo Paradiso?
È l’accoppiamento fertile tra il primo ed il secondo paradiso. Il primo è quello in cui l’intelligenza della natura regolava totalmente la vita sulla terra. Il secondo è il paradiso artificiale, quello sviluppato dall’intelligenza umana attraverso un processo lentissimo che ha raggiunto nel corso degli ultimi secoli una dimensione sempre più invadente. (…) Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che continua a crescere consumando e deteriorando il pianeta naturale. Il pericolo di una tragica collisione tra queste due sfere è ormai annunciato in ogni modo. Di fronte all’universale bisogno di sopravvivenza del genere umano si concepisce il progetto globale del Terzo Paradiso. Questo non può che realizzarsi attraverso un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trova i modi per convivere con l’intelligenza della natura.
Il Terzo Paradiso è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo passaggio epocale (…)”
(Michelangelo Pistoletto).

Il segno-simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto per rappresentare il Terzo Paradiso inscrive nella linea dell’infinito un cerchio, evocativo a sua volta dei cicli della rigenerazione della materia e della circolarità del tempo. Il Terzo Paradiso dal 2005 è diventato una grande oper-azione collettiva, grazie alla collaborazione tra Cittadellarte e il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e CiAL Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo dell’Alluminio: il tema è stato declinato in happening a cui hanno partecipato migliaia di persone, bambini e adulti, in molte città italiane, per proporre un messaggio di rispetto verso la natura e gli spazi urbani, attraverso un coinvolgimento creativo che pone l’arte al centro della trasformazione sociale responsabile. Nelle azioni collettive questa forma simbolica è stata tracciata a partire da vari materiali di scarto o di recupero, reti da cantiere, stracci, alluminio riciclato, per sollecitare l’assunzione della responsabilità sociale collettiva e la riflessione sulle tematiche della sostenibilità ambientale. L’azione si carica di ulteriori significati relativamente al progetto internazionale Rebirth-day nel 2012, che per il Maestro Pistoletto è l’anno della ri-nascita, in contrasto con la connotazione fatidica di “fine del mondo” attribuita alla data del 21-12-2012: innumerevoli eventi saranno realizzati in tutto il pianeta nel segno del Terzo Paradiso per sottolineare l’importanza per l’umanità di conciliare e coniugare l’artificio con la natura, creando un nuovo equilibrio esteso a ogni livello e ambito della società.