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PROGETTI SPECIALI

 
La ville en Commun
Progetto speciale per EVENTO 2011 Biennale di Bordeaux

Bordeaux, 6-16 ottobre 2011
Il Dipartimento Educazione è stato invitato da Michelangelo Pistoletto, Direttore Artistico di EVENTO 2011 a ideare e realizzare un progetto educativo e partecipativo in cui lo spettatore diventi protagonista, per fare esperienza dell’arte in molteplici spazi della città di Bordeaux che si trasformeranno in luoghi di sperimentazione dedicati alla creazione contemporanea. La ville en Commun dal 6 al 16 ottobre consentirà a tutti i cittadini, giovani, adulti, famiglie, semplici curiosi, di familiarizzare con l’arte contemporanea attraverso workshop collettivi all’aria aperta. Una serie di attività rivolte a tutti i pubblici, in sintonia con il pensiero di Michelangelo Pistoletto, Direttore Artistico di EVENTO 2011 Biennale di Bordeaux, che ha intitolato questa edizione L'art pour une ré-évolution urbaine dedicandola ai temi dell'arte e della cittadinanza. "Attraverso EVENTO 2011 ho voglia di fare di Bordeaux una vasta piattaforma di sperimentazione, di toccare tutti i campi che permettono di reinterpretare la città e la società, al fine di produrre dei modelli unici ed universali, una nuova maniera di vivere insieme, e che possa ispirare altre città nel mondo. L'evento inviterà ogni forma di espressione artistica ad esplorare nuove prospettive nei campi economici, politici, sociali ed ecologici. La nostra ambizione mira a produrre a Bordeaux creazioni artistiche rappresentative della "città ri-evoluzionata" atta a diventare un nuovo soggetto di speranza delle società contemporanee". (Michelangelo Pistoletto)
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Il silenzio racconta l’arte – Silence speaks about art
Presentazione Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana
New York, Istituto Italiano di Cultura,  19 ottobre 2011

Nell’ambito della Settimana della lingua italiana nel mondo, l’Istituto di Cultura Italiana di New York ospiterà, mercoledì 19 ottobre,  la presentazione di un progetto del Dipartimento Educazione che dà spazio e importanza alla Lingua dei Segni riconoscendole una dignità linguistica pari a quella dell’italiano verbale: Il silenzio racconta l’arte– Silence speaks about art, Dizionario di Arte Contemporanea in LIS. Interverranno: Luciano Candela, Docente e formatore di Lingua dei Segni Italiana, Enrico Dolza, Coordinatore Istituto dei Sordi di Torino, Brunella Manzardo, Ricercatrice progetto Accessibilità, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Anna Mecugni, Storica dell’Arte e Education Lecturer, MoMA New York, Catterina Seia, Cultural manager, direttore Rapporti Annuali Fondazioni-Sponsorizzazioni e Il Giornale delle Fondazioni de Il Giornale dell’Arte-Allemandi Editori. La pubblicazione (edita da Umberto Allemandi) nasce da un progetto unico al mondo, reso possibile dalla collaborazione fra il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli e l’Istituto dei Sordi di Torino; una partnership avviata grazie a Catterina Seia. Il Dizionario (edito da Umberto Allemandi) presenta gli 80 nuovi segni specifici riferiti all’arte del tempo presente, ideati dal gruppo di ricerca, un’eterogenea equipe composta da rappresentanti dei due enti, persone sorde e udenti insieme; è redatto in lingua italiana e inglese per rendere accessibile a livello internazionale la metodologia adottata.
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Ritorno a Palazzo Barolo
Il
Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea per Palazzo Barolo


Nell’occasione dei festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, l’Opera Barolo e il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea firmano un accordo che si traduce nel progetto
Ritorno a Palazzo Barolo per l’anno 2010-2011.
Palazzo Barolo, residenza storica nel cuore di Torino, tornata al suo antico splendore grazie ai recenti restauri, apre alla contemporaneità mediante la collaborazione con il Dipartimento Educazione: saranno proposte nuove attività rivolte ai diversi pubblici, protagonisti attivi prima che destinatari.
Il progetto educativo attinge all’eredità culturale in primis della Marchesa Giulia di Barolo, del Marchese Falletti di Barolo e dello scrittore Silvio Pellico, i cui valori sono impliciti nell’Opera Barolo - con le attività attuali del Distretto Sociale -. L’esperienza dell’arte con- temporanea caleidoscopica, complessa e molteplice per definizione, pone così l’arte al centro della trasformazione sociale responsabile (Michelangelo Pistoletto).
Il Dipartimento Educazione proporrà visite, laboratori, conferenze, workshop, letture, formazione insegnanti, gruppi di studio, incontri con il mondo della cultura e dell’arte contemporanea per far conoscere il palazzo e la vita dei personaggi illustri che lo hanno abitato. Le famiglie potranno partecipare alla speciale programmazione di Weekend’arte a Palazzo: sarà loro dedicata una domenica al mese, ogni appuntamento una proposta diversa adatta ai bambini di tutte le età.

Per informazioni e prenotazioni:

Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, Tel. 011.9565213 Fax 011.9565232, educa@castellodirivoli.org


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Italiæ. 150 eventi in Piazza per ri-disegnare l’Italia
Progetto di rete nazionale
per Italia 150 Esperienza Italia

A cura di Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea
In collaborazione con Comitato Italia 150

150 città italiane
150 piazze d’Italia
150 eventi da condividere sul territorio nazionale
150 Italiæ da realizzare con il coinvolgimento di tutti
150 sguardi sulla varietà, ricchezza e complessità dell’Italia





 Il progetto che nasce dalla collaborazione fra il Comitato Italia 150 e il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea vedrà protagoniste migliaia di persone nelle piazze italiane fino al 2011, in occasione dei festeggiamenti per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia.
Un grande progetto di rete nazionale che risponde alla finalità di promuovere elementi di cultura contemporanea nel contesto storico e di attualizzare la dimensione storica nel tempo presente. Saranno coinvolte 150 piazze, rappresentative di culture, tradizioni e identità territoriali diverse: non solo grandi città o piazze centrali, ma anche borghi e periferie, in considerazione dell’estrema varietà del tessuto urbano e culturale italiano.

150 grandi eventi collettivi avranno luogo nelle singole piazze e coinvolgeranno bambini, ragazzi, famiglie, adulti. A partire dalla forma dell’Italia saranno elaborate infinite varianti, in riferimento alla specificità dei singoli luoghi e in relazione all’opera degli artisti contemporanei che hanno lavorato sulla forma dello Stivale. Visioni diverse definiranno inediti ritratti del Bel Paese, espressioni di un'Italia unica e molteplice.
Centinaia di esemplari di Italiae confluiranno dalle diverse città a Torino in occasione delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia.

PARTECIPARE
Con la proposta si intende attivare un circuito virtuoso individuando 150 città italiane interessate a condividere l’esperienza. Il progetto necessita della più ampia condivisione non solo concettuale ma anche operativa ed economica dei diversi soggetti disponibili a collaborare con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, responsabile del progetto educativo e impegnato da sempre a promuovere e diffondere l’arte e la cultura contemporanea.

SCUOLE
Con l’adesione al progetto Italiæ. 150 eventi in piazza per ri-disegnare l’Italia le classi hanno partecipato alle attività programmate dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea:
visite guidate e laboratori al Castello di Rivoli
percorsi di peer education per gli studenti degli Istituti Superiori, delle Università e delle Accademie di Belle Arti
giornate di formazione e visite guidate precognitive per insegnanti e docenti (autunno 2010)
eventi sul territorio
evento inaugurale e grande evento conclusivo a Torino

COMUNI
In relazione al progetto il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli realizza, incontri, conferenze, eventi collettivi nelle diverse città.

Eventi realizzati anno 2010:

Torino, Lingotto Fiere, 8 novembre 2009
L’Italia in-tessuta per Artissima Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea

Torino. Piazza San Carlo, 17 marzo 2010
Evento inaugurale – Start up. Sei grandi Italiæ per riunificare l’Italia nel segno del colore, a partire dalla forma delle singole regioni
In partnership con UniCredit Group

San Giorgio a Cremano (Na), 12 maggio 2010
L’italia nel mare di giocattoli . Evento collettivo in occasione del Giorno del gioco

Faenza (Ra), Piazza del Popolo, 23 maggio 2010
Oper-Azione ri-Annodare l’Italia per il Festival dell’arte contemporanea
In collaborazione con SusaCulture  e con l'Assessorato all’Istruzione del Comune di Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche, Museo Carlo Zauli di Faenza

Cherasco (Cn), Piazza del Municipio, 29 maggio 2010
L’Italia dei colori. Grande azione di pittura collettiva
In collaborazione con l’Istituto Comprensivo Taricco di Cherasco

Verona, Piazza Bra, 2 giugno 2010
Nella forma dello Stivale, un gigantesco prato verde in gomma-spugna con margherite bianche e papaveri rossi, in omaggio ai colori della bandiera italiana
Ultimo appuntamento progetto Arte in Città
Partner UniCredit Group. In collaborazione con Fondazione Cariverona e Comune di Verona


Vercelli, Chiostro Basilica di Sant’Andrea, 3 giugno 2010
L’Italia ri-disegnata in relazione al lavoro di Delaunay in Collezione Guggenheim
In collaborazione con Dipartimento Educazione Fondazione Merz, Città di Vercelli e Fondazione Peggy Guggenheim come ricaduta sul territorio regionale del progetto zonarte

Murazzano (Cn), 6 giugno 2010
In occasione della Fiera del Murazzano DOP, nella forma dello stivale, un insolito prato verde fiorito con fiordalisi e tume.

Murazzano 21-22 agosto 2010
Mostra delle Italiae e presentazione progetto in Palazzo Tovegni, in occasione della Antica Fiera dei Trenta

Roma, Napoli, Venaria Reale 21 settembre 2010
Per l'apertura dell'Anno Scolastico 2010-1011 in collaborazione con MIUR -Ministero Istruzione Università e Ricerca

Rivalta, 10 ottobre 2010
Per Rivalta Città a porte aperte


Saluzzo, 14 ottobre 2010
Grande azione di pittura collettiva con le scuole del territorio in collaborazione con Città di Saluzzo e Museo di Casa Cavassa



Complessivamente, oltre 200.000 persone hanno partecipato agli eventi realizzati


PROGETTO WEB


Oltre che nelle piazze, il progetto vive sul web: tutti possono partecipare e concorrere – si tratta di riattualizzare il termine concorso, correre insieme invece che gareggiare – realizzando un ritratto dell’Italia a partire dalla forma scaricabile dal sito del Comitato Italia 150 http://www.italia150.it .
Per partecipare basta fotografare il proprio lavoro e spedirlo via e-mail a mailto:idee@italia150.it: sarà pubblicato insieme agli altri e, grazie al contributo di ciascuno, potremo creare una visione complessa, variegata e davvero contemporanea dell’Italia.

PER INFORMAZIONI
Dipartimento Educazione Tel. 011-9565213, educa@castellodirivoli.org

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ABI-TANTI La moltitudine migrante, 2000/2009
Progetto a cura di Anna Pironti
Responsabile Capo Dipartimento Educazione
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
 
       

 

 
 
Con ABI-TANTI la moltitudine migrante il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea parte dal gioco (laboratorio di assemblaggio polimaterico destinato in prima istanza a bambini e ragazzi), pensato per la piazza intesa come Agorà (luogo dell’incontro e del confronto), per rimettere in gioco i concetti d’identità e differenza, l’incontro con l’altro, l’estraneo, strano in quanto straniero, lo sconosciuto abitante proveniente da un altro mondo.
L’idea di moltitudine migrante (in continuo spostamento), che vista nella prospettiva storica contemporanea allude al superamento dell’idea di confine, è necessaria per la ri-definizione del concetto d’appartenenza.
Gli ABI-TANTI sono realizzati su base lignea, a partire da singoli elementi, da montare e rivestire con infiniti materiali, colori, segni grafici, alfabeti.
A partire dalla base comune (che funziona quasi come un primitivo DNA), si caratterizzano in tantissime varianti grazie alla creatività di tanti bambini e adulti che concorrono alla loro realizzazione, nonché ai diversi luoghi e contesti che accolgono il progetto.
ABI-TANTI è un grande gioco collettivo frutto di tantissime elaborazioni, pensato per la dimensione orizzontale, per la piazza proposta come Agorà, spazio dell’incontro e del confronto. Un gioco che assembla pezzi unici ed è nato per favorire nella dimensione pubblica, la relazione tra le persone e la riflessione su temi etici, politici, culturali e scientifici.
Gli ABI-TANTI sono tanti perché non sono registrati in nessuna anagrafe, nascono nomadi e apolidi, non abitano case, arrivano da luoghi lontani e misteriosi, in silenzio invadono pacificamente, preferibilmente, gli spazi aperti, senza però disdegnare i luoghi chiusi.
Gli ABI-TANTI sono tanti perché realizzati dalle classi e dalle persone che adottano il progetto, inteso come work in progress, utile a configurare una moltitudine composita di esseri apparentati per famiglie contraddistinte dal differente aspetto esteriore.
 
ABI-TANTI:    nati da un’idea di Manuela Corvino 
Progetto a cura di Anna Pironti  
Referente attività laboratorio: Paola Zanini
Segreteria organizzativa: Barbara Rocci
Comunicazione: Brunella Manzardo
 
Per informazioni: Tel. 011/9565213 Fax 011/9565232, e-mail educa@castellodirivoli.org http://www.castellodirivoli.org/

Il progetto ABI-TANTI. La moltitudine migrante è stato adottato da
Associazione Culturale MODIDI – Museo dei bambini di Udine; Centro Internazionale Loris Malaguzzi, Reggio Emilia; Centro Remida e Dipartimento Educazione di Villa Manin, Passariano Codroipo, Udine; Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Biella; Città di Rivoli, Casa del Conte Verde; CPD Consulta per le persone in difficoltà, Torino; Exposcuola. Salone delle proposte formative dell’Europa e del Mediterraneo, Salerno; Filo Lungo Filo, Collegno; Festival filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo; ITER- Centri di Cultura per l’arte e l’espressività Città di Torino; MANIFESTA 7 Trento; RILEGNO Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno; SAF Autoservizi F.V.G. Udine; Scuola dell’Infanzia Municipale Bay e Istituto Comprensivo Manzoni, Torino; Scuola Primaria Sabin, V Circolo Didattico,Rivoli; UniCredit Group – UniCredit & Art Project
EVENTI
2009 Festa dell’Europa. Piazza Martiri della Libertà, Rivoli.
2008 Manifesta7 - Domenica per le famiglie. Palazzo delle Poste, Trento.
2007 Giornata Europea delle Persone Disabili. Piazza Castello, Torino; I colori della nebbia. Alessandria; Anteprima Festival della Creatività. Vinci (FI); Enel Villaggio Ragazzi. Meeting di Rimini, Rimini Fiera; Remida Day. Piazza Bodoni, Torino; W i bambini. Piazza del Plebiscito, Napoli; Arte Plurale. Promotrice delle Belle Arti, Parco del Valentino, Torino; Remida Day. Centro Internazionale Loris Malaguzzi, Reggio Emilia;
Educare all’arte con l’arte. Casa del Conte Verde - Via F.lli Piol, Rivoli.
2006 Première édition européenne Assises de la Montagne en Isère, Grenoble; Exposcuola. Salone delle proposte formative dell’Europa e del Mediterraneo, Campus Baronissi, Salerno; In corriera, Piazza San Giacomo, Udine; Installazione Mille ABI-TANTI inaugurano Piazza Garibaldi a Sassuolo- Festival Filosofia; Arte al Centro di una Trasformazione Sociale Responsabile 2006 – IX edizione; IL GIOCO, Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Biella.
2004 Exposcuola. Salone delle proposte formative dell’Europa e del Mediterraneo, Salerno.
2003 Inaugurazione Nuovi Spazi Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli.
2001 Evento conclusivo Progetto Tappeto Volante, in collaborazione con Scuola dell’Infanzia Bay , Via Principe Tommaso 25, Quartiere San Salvario, Parco del Valentino, Torino.
2000 BIG Scuola in collaborazione con il Corso di Decorazione Accademia Albertina delle Belle Arti Torino e Scuola Elementare A. Sabin V Circolo Didattico Rivoli, Lingotto Fiere Torino.
 
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Il Dipartimento Educazione per i 30 anni del Centre Pompidou di Parigi
FI'ART
- Festival International d'art pour jeune public
Parigi, Rivoli, Istanbul, Gerusalemme e Taipei
2/3 giugno 2007
 
 
  
Il 2007 è l'anno delle celebrazioni per i 30 anni del Centre Pompidou di Parigi: per l'occasione prende vita FI'ART, Festival international d'art pour jeune public, una straordinaria festa che unifica in una rete globale una selezione di musei d'arte contemporanea di Parigi, Rivoli, Istanbul, Taipei e Gerusalemme, particolarmente attenti alle istanze educative. Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea è stato invitato, unico dipartimento museale italiano, a partecipare alle celebrazioni internazionali.
Il circuito che eccezionalmente si è costituito per l'occasione, dà l'avvio ad una collaborazione che ha continuità nel tempo, e può crescere ulteriormente estendendosi ad altri musei francesi e non solo. Al centro della sinergia attivata, eventi e programmi comuni, ma anche condivisione e scambio di esperienze tramite un'inedita piattaforma virtuale condivisa, che è accessibile ad utenti di tutto il mondo tramite web.
Nel week-end delle celebrazioni, sabato 2 e domenica 3 giugno a Parigi, nella piazza antistante il Beaubourg, i rappresentanti di tutti i musei coinvolti in FI'ART, Festival international d'art pour jeune public, hanno dato vita ad una grande festa, coordinata da Patrice Chazottes, Responsabile del Service Programmation Jeune Public del Centre Pompidou, con eventi e laboratori aperti a tutti. Contemporaneamente, gli operatori del Service Programmation Jeune Public sono stati presenti, organizzando attività specifiche, nei musei coinvolti in FI'ART nei diversi continenti.
Filo conduttore della grande festa globale, il tema dell'oggetto nelle sue diverse declinazioni; un motivo che abbraccia tutta la storia dell'arte e attraversa da protagonista il Novecento, per la centralità che riveste nella cultura contemporanea nelle sue varie declinazioni (oggetto consumato, scartato e recuperato, accumulazione, oggetti d'affezione, oggetti come simboli ecc.). A Rivoli, nella giornata del 2 giugno il Service Programmation Jeune Public del Centre Pompidou, ospite del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, è l'anima di una grande festa al Castello, con laboratori aperti a tutti coordinati da Odile Fayet, Chef de projet del Service Programmation Jeune Public.
Allo stesso tempo, a Parigi il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, diretto da Anna Pironti, realizza presso il Centre Pompidou sorprendenti Pallemondo: la piazza del Beaubourg, con il coinvolgimento di giovani e famiglie, è invasa da gigantesche sfere, sature di coloratissimi oggetti sovradimensionati. Utensili quotidiani che si reinventano, trasformandosi attraverso il cambiamento di scala e colore e l'utilizzo di materiali incongrui, come la gommaspugna o il cartone da imballaggio.
In un processo dinamico e transitorio, le enormi palle diventano mondi fantasmagorici, evocativi dell'idea di festa globale che sottende FI'ART: un simbolo che unifica metaforicamente tutte le località coinvolte nella grande manifestazione internazionale.

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Il Tappeto Volante nel quartiere di San Salvario a Torino
Compreso tra la stazione Porta Nuova ed il parco del Valentino, il quartiere San Salvario è rappresentativo di una complessità sociale molto varia. A fianco di palazzi storici abitati dalla borghesia torinese altri edifici danno alloggio a molti immigrati portatori innanzitutto di diversità, e indirettamente di problemi.
In questo contesto nel 1996, anno del maggiore conflitto, le educatrici della scuola Bay di via Principe Tommaso 25 (frequentata da un'altissima percentuale di bambini stranieri, circa il 70%) e gli operatori del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, insieme, hanno cercato una nuova modalità comunicativa e relazionale, avviando la sperimentazione, unica in Italia, che utilizza come strumenti i linguaggi artistici contemporanei.
Le educatrici della scuola avevano chiesto al Dipartimento Educazione un aiuto concreto per avviare il dialogo per mezzo del percorso formativo: la criticità era innanzitutto correlata ai rapporti tra bambini e bambini, bambini e genitori, adulti tra loro. Da parte del Dipartimento Educazione vi erano il desiderio e la volontà di avvicinare il pubblico infantile all'arte del nostro tempo, in considerazione della ricchezza semantica e simbolica contenuta nelle diverse opere. Un mondo portatore a sua volta di linguaggi eterogenei, utile per comprendere come nella molteplicità delle espressioni sia racchiusa la complessità dell'esistenza, e come l'approccio all'arte rappresenti l'incontro con l'alterità, con l'altro da sé e il suo mondo. Inoltre far incontrare i bambini di San Salvario e le loro famiglie con l'arte contemporanea rappresentava una forma di democratizzazione della cultura: il museo è uno spazio pubblico al servizio del pubblico, di tutti i pubblici. Grazie al Tappeto Volante, le famiglie del quartiere San Salvario hanno iniziato a visitare il Castello di Rivoli ed a partecipare sempre più attivamente alla sua vita.
Il progetto non aveva ambizioni risolutive circa i conflitti presenti nella zona, ma semplicemente avviava nuove procedure finalizzate a promuovere il senso d'identità e di appartenenza tra tutti i cittadini del quartiere. Consapevoli che un'istanza culturale non può, da sola, risolvere problematiche sociali più o meno gravi, si intendeva invece aprire prospettive, creare occasioni d'incontro. Tutte azioni che puntualmente sono state realizzate a sostegno della gente nel contesto del Tappeto Volante.
Nel 1999, per espresso desiderio dell'Assessorato al Sistema Educativo della Città di Torino, Tappeto Volante ha assunto una nuova struttura: dalla materna Bay al coinvolgimento di tutti gli altri attori del quartiere, l'istituto comprensivo, (materna, elementare, media statale), due istituti superiori, le Associazioni di volontariato, Alma Teatro, la Chiesa del quartiere. Le collaborazioni tra i diversi soggetti sono state istituzionalizzate con la stipula del Patto Territoriale per San Salvario nel 2002. Tra i firmatari la Compagnia di San Paolo Fondazione per la Scuola, che ha riconosciuto nel progetto un eccellente strumento a favore dell'integrazione, della cittadinanza e della cultura. Fra le tante esperienze attivate grazie al Tappeto Volante si segnala la collaborazione con artisti per realizzare veri e propri happening come Luce per raccontare l'acqua, durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Un enorme telo nero, opera del palestinese Walid Maw'ed, ha attraversato il Po nei pressi del Castello del Valentino come una barriera, evocazione di conflitti. Il tessuto utilizzato è poi diventato il luogo di un'azione che ha coinvolto centinaia di bambini e ragazzi, con una forte partecipazione delle scuole di San Salvario. Ideale risposta alle questioni sollevate dall'opera, il laboratorio ha segnato il passaggio dal buio del telo alla luce dell'enorme tessuto intrecciato a mano dai partecipanti, a partire da cordoni di alluminio fornito da CiAl - Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio. Il nuovo tessuto di luce ha completamente saturato il telo originario: i bagliori dell'alluminio hanno reso palpabile l'allusione alla luce quale desiderio di costruire pace attraverso l'intreccio fra le genti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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