Sala 13 Sala degli Stemmi

Sala degli Stemmi o sala dei Valets à pieds

Unico ambiente superstite di quello che doveva essere l’appartamento della Regina, Anna Maria d’Orléans, esso presenta lacerti della decorazione juvarriana emersi durante i restauri di Andrea Bruno, composti da un lambriggio dipinto in cui vi sono stilizzati motivi floreali, e negli sguanci delle finestre la decorazione a rocaille, che presentava delle campiture interne decorate con lamine d’oro, per la maggior parte oggi scomparse. La volta,dipinta nell’800, reca ai quattro lati gli stemmi di Casa Savoia, di Torino, Rivoli e Roma. Sul pavimento, contemporaneo, un oblò  che svela  il pozzo medioevale, per le sottostanti cucine del  Castello, oggi non più esistenti.  

CURIOSITA’

ANNA MARIA D’ORLEANS

(Castello di Saint-Cloud 27 agosto 1669- Torino 26 agosto 1728)

Nipote di Luigi XIV sposa,nel 1684,  appena quattordicenne, il giovane duca di Savoia Vittorio Amedeo II. La giovane venne salutata dal gazzettino “Mercure Galant” con una ballata “ Andate dunque oggetto di tanti voti in quel clima dove sotto un cielo propizio il vostro cuore non può che essere felice Luigi lo vuole, occorre che ciascun obbedisca”. Ancor prima del trionfale ingresso a Torino sosterà al Castello di Rivoli accolta dalla suocera Maria Giovanna Battista, che come lei proveniva dalla corte parigina, e dai personaggi più in vista della corte. Sebbene sia stata la prima regina di Casa Savoia, salita nel 1713 al trono di Sicilia e nel 1718 a quello di Sardegna, è una delle figure femminili della dinastia meno conosciute. La sua vita, svoltasi all’ombra del marito, venne addolorata dalle traversie del piccolo ducato, prime fra tutte le guerre , ma anche i molti lutti, dei dieci figli, infatti, uno solo Carlo Emanuele III, le sopravviverà. Di lei ci rimane la Villa della Regina, il suo rifugio, sulla collina, che tanto amava raggiungere a piedi, a cui lavorò Filippo Juvarra, e dove riecheggiano in una dimensione più raccolta i grandi echi architettonici del Castello di Rivoli.