Sala 18

 Il vasto ambiente, oltre 236 m2, a causa dell’interruzione dei  lavori a fine settecento non presenta decorazioni, ma  la sua volta nervata è certamente un esempio importante della maestria costruttiva delle maestranze del cantiere diretto da Carlo Randoni e realizzata con una centina in legno totale L’asportazione della pavimentazione al terzo piano, danneggiata nel corso della Seconda Guerra Mondiale e lo svuotamento dell’estradosso hanno permesso di mettere in evidenza tutta la struttura sia la parte al secondo piano che quella, normalmente nascosta al terzo. L’architetto Andrea Bruno, realizza al terzo piano una passerella che permette di passare sopra all’estradosso per osservarne al meglio la configurazione.  

CURIOSITA’

I BOMBARDAMENTI

Il 24 maggio 1883 il Castello di Rivoli viene venduto dagli eredi dei Vittorio Emanuele e Maria Teresa d’Austria-Este alla città di Rivoli per la somma di 100.000 lire. Da quell’anno numerosi furono i reparti militari che si avvicendarono nella struttura: la Prima Brigata Alpina del Genio, una Brigata Bersaglieri, il 25° Reggimento di Artiglieria da Montagna. Nel 1927, si insedierà il 1° Centro Contraerei e nel 1932 il I Reggimento Artiglieria Contraerei auto-campale con ben 800 soldati comandati dal Principe di Piemonte Umberto. La Seconda Guerra Mondiale provocherà ingenti danni alle strutture e alle decorazioni delle sale auliche, occupato dai tedeschi, nella notte tra il 16 e il 17 agosto 1943 gli spezzoni incendiari causati dal bombardamento americano colpiranno duramente i tetti del Castello. Le ultime tragiche pagine saranno scritte dopo l’8 settembre quando il complesso verrà saccheggiato e  nell’agosto del 1944  quando i partigiani attaccarono le truppe tedesche asserragliate nell’edificio. Nel 1946 vennero eseguiti i primi lavori di emergenza concentrati sulle coperture , questo non impedì  di aprire, appena terminata la guerra, l’apertura di una casa da gioco, che però si rivelò un completo fallimento.