Sala 22 Sala del Sorgere del Giorno

Sala del Sorgere del Giorno già camera da letto della duchessa d’Aosta, o della primavera o salone grande Camera da letto di Maria Teresa d’Austria-Este Duchessa d’Aosta.

 La volta fu dipinta nel 1793 dai fratelli Rocco e Antonio Maria Torricelli, che qui hanno dato prova di tutta la loro bravura, nel decorare il padiglione centrale simulante un’ apertura verso il cielo azzurro dove  l’Aurora lascia dietro di sé la Notte rappresentata da un vecchio barbuto infreddolito, attorniato dai venti freddi e da un putto con una torcia in mano. Nella scena compare anche Lucifero, la stella del mattin,o e probabilmente Espero, la stella della sera.

Le finte cariatidi a grisaille nella fascia d’imposta furono realizzate da Angelo Vacca.

La  decorazione lignea, laccata e dorata,è stata realizzata tra il 1793 e il 1794 dagli ebanisti Bozzelli, Gritella e Fumario, con gusto classicheggiante, tipico dell’epoca. Le figure a monocromo sopra le porte raffigurano le Arti e le Scienze, e sono state attribuite agli stessi Torricelli, mentre le sovrapporte, riportate nella loro sede originale nel  2004,  raffigurano le Stagioni, il Giorno e la Notte, nelle personificazioni di bimbi che ricordano divinità classiche. Tali tele vanno attribuite a Guglielmo Lévera, probabilmente affiancato da Pietro Cuniberti.

Grazie ai pagamenti sappiamo che alle pareti vi era del  tessuto azzurro, in pendant con quello del letto della duchessa, posizionato di fronte al camino, quest’ultimo molto raffinato, in marmo bianco di Pont Canavese, realizzato dal lapicida Giuseppe Marsaglia, che presentava inserti in bronzo dorato opera di Simone Duguet, oggi dispersi.

CURIOSITA’

I Pittori Torricelli

“ Sig. ri Pittori Fratelli Torricelli di Lugano, trasferitisi di colà a questa Città …” Rocco era figurista,  mentre Antonio Maria si dedicava alla pittura di prospettiva . Curiosa la descrizione che fece dei due un altro pittore attivo a Rivoli, Pietro Palmieri che incontrò Antonio Maria “a Vercelli conobbi il Torricelli, che fece il famoso arco di trionfo….aveva un fratello figurista, anche buon frescante, ma gli era nemico per sistema politico. Il Torricelli architetto era pensatore libero, e così detto allora repubblicano. Il figurista, che dimorava a Lione, era assolutista esagerato, e diceva persino che l’architetto meriterebbe d’essere lui ammazzato. Il suddetto Torricelli architetto era una vera pasta di zuccaio: insegnava a tutti quelli che lo consultavano senza pretendere retribuzione di sorta”. La volta della Camera da Letto della Duchessa d’Aosta sarà il primo incarico documentato a Rivoli, a cui seguiranno altri ambienti  dell’appartamento : la Camera di Parata, la Sala del finto legno e la Sala del Velo, ed anche, al primo piano, la Sala dei Continenti. La Duchessa d’Aosta non fu certamente estranea alla scelta dei Torricelli per decorare il suo appartamento a Rivoli, e non è da escludere che avesse avuto modo di visitare il Palazzo Grosso di Riva presso Chieri dove i due pittori avevano operato su richiesta di Faustina Mazzetti, illuminata e raffinata figura dell’aristocrazia piemontese.