Sala 30 Gabinetto delle quattro parti del Mondo

Gabinetto delle quattro parti del Mondo, Appartamento del Principe di Piemonte, Sala di Pigmalione, Secondo Gabinetto di S.A.R.

La seconda anticamera dell’appartamento del Principe di Piemonte, primogenito di Vittorio Amedeo II presenta sulla volta un dipinto, restaurato in anni recenti, ma visibilmente danneggiato dalle infiltrazioni d’acqua, opera di Giovanni Battista Val Loo, raffigurante il mito di Pigmalione, re di Cipro, e Galatea, ancora ben visibile in fotografie datate anni ’30. Parte importante della sala, il fregio in stucco, ad opera di Carlo Papa, datato 1717, con un ricco repertorio simbolico, dove si alternano festoni e ghirlande, raffigurante le quattro parti del Mondo. Ai lati la corona di Principe di Piemonte e il collare dell’Ordine della Santissima Annunziata, mentre ai quattro angoli si trovano i simboli dei quattro continenti.  

CURIOSITA’

I GEROGLIFICI

“Li geroglifici, de i quattro paesi del mondo che si darà il disegnio distinto di caduno con i festoni che l’ornano di putti e fiori e altre cose che si producono in dette parti del Mondo tutto bene lavorato di rilievo”, così recita l’Istruzione per l’ornamento di stucco da farsi nel Secondo Gabinetto di S.A.R. nel Palazzo di Rivoli. Nel progetto decorativo d’interni di Filippo Juvarra la cornice acquisisce sempre più d’importanza, e i “geroglifici” diventano un vero e proprio racconto per immagini, in questo caso presentando le allegorie dei quattro continenti : un grande sole che campeggia su fasci di grano avvolti da perle e rettili raffigura l’Asia, mentre un braciere da cui si leva il fuoco tra piante esotiche è l’immagine dell’Africa. L’America viene rappresentata da una faretra, l’arco e le frecce e .una corona di piume . L’Europa presenta, infine un tempietto, che ricorda quello di San Pietro in Montorio, tra cornucopie, armi e pastorali simbolo del potere religioso e quello temporale. Quelli di Rivoli sono tra i primi che Juvarra elaborerà in terra piemontese, utilizzandoli poi, tra l’altro a Venaria Reale e Palazzo Reale. Curiosamente lo stesso soggetto lo ritroviamo sempre a Rivoli al primo piano in una sala affrescata a fine secolo dai pittori Torricelli. Recenti studi hanno messo in evidenza che per una committenza privata, i banchieri Laugier, lo stuccatore Giuseppe Bolina, tra il 1770 e il 1775, riproporrà gli stessi soggetti nel salone della loro tenuta nella campagna di Racconigi.