Nelle
sue opere che spaziano dalla performance al video, dal disegno alla
scultura e all'installazione, Carlos Amorales fa convergere mistero, ironia
e riflessioni formali, filosofiche e psicologiche che rispecchiano la multiforme
definizione dell'identità contemporanea. La doppia video proiezione
Dark
Mirror (Specchio oscuro), 2005,
mostra da una parte dello schermo il musicista José María Serralde
che esegue al pianoforte la partitura da lui stesso composta per l'opera mentre,
dall'altra, si vedono animazioni realizzate a partire da disegni digitali
di Amorales che presentano silhouette di uccelli o aerei che si disintegrano
mentre percorrono superfici insanguinate in un clima di crescente perdita
di controllo. L'opera conferisce alle immagini mediatiche degli attacchi aerei
dell'11 settembre, e al trauma impresso nella nostra memoria, una qualità
onirica e immaginifica, fra realtà e irrealtà, conscio e inconscio,
rassegnazione e incredulità, come riflessi in uno specchio.
AV