Nato a Torino nel 1871, Balla si trasferisce in gioventù a Roma dove morirà nel 1958. Aderisce al Futurismo nel 1910, quando sottoscrive il Manifesto dei pittori futuristi e il Manifesto tecnico della pittura futurista.
Gli esordi di Balla sono caratterizzati da una pittura influenzata dal divisionismo di Pellizza da Volpedo e Giovanni Segantini e dal postimpressionismo francese, interesse approfondito dall'artista durante un soggiorno a Parigi nel 1900.
È nel 1912 con opere come il celebre Dinamismo di un cane al guinzaglio, che l'arte di Balla si delinea con caratteristiche decisamente futuriste, già affermando la sua peculiare attenzione all'analisi oggettiva del particolare, sicuramente legata al forte interesse dell'artista per la fotografia.