Massimo Bartolini

Pavimento ad occhi chiusi, 1997

Head n.2 (The Studio) (Testa n.2 - Lo studio), 1997-1998



Lo studio alle 3, 1994-2002



Tamburo, 2002



Finestra su finestra, 2002-2003

 

Le opere di Massimo Bartolini (Cecina-Livorno, 1962), nascono dall’attenta indagine dell’artista nei confronti dello spazio e dei sistemi percettivi e relazionali che si vengono a creare nel rapporto del fruitore con esso; inteso non solo come luogo fisico, reale e architettonicamente definito, lo spazio occupato, modificato o creato ex novo dall’artista, sembra infatti traslare verso la dimensione più intima e istintiva della mente umana.

In
Head n.2 (Testa n.2), una stanza immacolata, asettica, dagli angoli arrotondati diventa uno spazio completamente mentale, abitato solo da un tavolino pieghevole in legno sulla cui superficie è proiettato il salvaschermo di un computer. Il suono di un basso, come un profondo battito cardiaco, accompagna i visitatori che, entrando uno alla volta, si ritrovano soli con se stessi e con l’opera d’arte.

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