La riflessione sull’importanza dell’immagine e sul suo forte valore sociale e comunicativo è presente sin dalle prime opere di Vanessa Beecroft (Genova, 1969) che, focalizzando la sua attenzione sulle ossessioni alimentari, realizza performance servendosi inizialmente di modelle occasionali che pian piano veste e colora con parrucche ed altri accessori rendendole sempre più simili alle diafane figure rappresentate nei suoi disegni.
Le modelle sono considerate come un puro mezzo, uno strumento in cui si riflettono, oltre ai sentimenti della stessa artista, i disagi e le ossessioni del mondo contemporaneo.