Asimmetrici e giocosi, gli indumenti presentati nell'opera Schöner Linden, 2000, sono stati ottenuti alterando abiti già esistenti o composti da parti differenti di vestiti.
Le tracce di vissuto corrispondono all'intenzione dell'artista che gli oggetti da lui impiegati debbano avere una funzione.
Anche se illogici, gli abiti che vediamo disposti su un rudimentale portabiti in legno grezzo, possono infatti essere indossati.
Nel
video trasmesso su monitor, che è parte dell'opera, un modello non
professionista indossa via via ciascuno degli abiti, esaltandone la pur assurda
vestibilità.