Italia all’asta, 1994
Paolo Uccello 1450-1989, 1989
Croce,
1965-1986
Attaccapanni (di
Napoli), 1976-1977
Speculum Italiae (Specchio d’Italia),
1970
Luciano Fabro (Torino 1936- Milano 2007), esplica fin dall'inizio della sua carriera un preciso interesse per lo spazio, inteso come dimensione comunicativa, ambito intessuto di rapporti fra la realtà esterna e l'interiorità.
Le sue prime opere, strutture in vetro giocate sui rapporti tra trasparenza e riflesso speculare, o quelle in tubolari di ferro, investigano l'ambiente intervenendo sulla sua percezione.
L'interesse per lo spazio lo spinge poi a coinvolgere fisicamente lo spettatore in avventure sensoriali. Su un altro fronte produce "tautologie", cioè pure constatazioni, non esperienze, come in Concetto spaziale del 1967, dove una porzione di pavimento viene coperta da giornali.