Visioni panoramiche di città, porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, interni di fabbriche, uffici, negozi o supermercati sono solo alcuni dei tanti soggetti indagati da Andreas Gursky (Lipsia, Germania, 1955) attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Elaborando digitalmente i dettagli delle immagini scattate, l’artista costruisce monumentali rappresentazioni del mondo contemporaneo, documentando in senso critico alcuni aspetti della nostra civiltà.
Al centro della sua ricerca Gursky pone l’essere umano, che quasi di necessità, viene sempre ripreso come parte di una moltitudine impegnata in un rito collettivo.