Arata Isozaki

Electric Labyrinth (Labirinto elettrico), 2002 (prima versione 1968, distrutta)

Electric Labyrinth (Labirinto elettrico), 2002 (prima versione 1968, distrutta)


Laureatosi in architettura nel 1954, Arata Isozaki (Oita, Kyushu, Giappone 1931) inizia a lavorare con Kenzo Tange, architetto per il quale da sempre nutre una profonda ammirazione.

Autore di progetti spesso grandiosi e anche molto differenti gli uni dagli altri, Isozaki si pone all’attenzione internazionale come una delle figure più difficilmente inscrivibili nelle principali correnti di pensiero architettoniche della seconda metà del ventesimo secolo. Autore poliedrico da sempre convinto della necessità di uscire dai limitati confini della pura ideazione progettuale, Isozaki da sempre affianca alla sua attività di architetto importanti scritti teorici e filosofici rivolti principalmente all’urbanistica e ai cambiamenti delle città contemporanee, fino ad arrivare ad assumere un ruolo chiave di mediatore tra due culture, orientale e occidentale, profondamente differenti tra di loro.

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