Gli esordi di Jodice (Napoli 1934), avvengono a stretto contatto con il tessuto culturale e sociale di Napoli, sua città natale.
L'obiettivo del fotografo partecipa alle nuove energie dell'avanguardia artistica che hanno luogo nella città partenopea. Negli anni Settanta sperimenta nuovi linguaggi tecnici e la materialità dell’oggetto fotografico, utilizzando al tempo stesso la fotografia come strumento di impegno sociale.
Dagli anni Ottanta la figura umana non è più
fisicamente presente sotto l’obiettivo di Jodice. Il centro della sua
ricerca diventa invece il paesaggio, inteso come paesaggio di natura, di civiltà,
di memoria e di sogno.