Prima di diventare artista, Per Kirkeby, nato a Copenaghen nel 1938, è stato geologo. Un geologo vive a diretto contatto con la terra, compie spedizioni in alta montagna (fin nelle terre polari, dove si spingeva Kirkeby) per studiare la storia del pianeta attraverso i suoi strati rocciosi.
Ma un geologo "ritorna a casa" dice l'artista, e scrive un "diario pieno di mappe e di schemi, di ipotesi grafiche tracciate a china con penna appuntita, scritto sotto la tenda dopo i vagabondaggi diurni sui crestoni del grande deserto".
Questo doppio approccio alla natura, razionale e empatetico a un tempo, si ritrova nella pittura di Kirkeby (che è solo una delle scelte operative del suo essere artista, insieme a quella scultorea, poetica, cinematografica, fotografica).