Igloo, (Tenda di Gheddafi),
1968-1981

Architettura fondata
dal
tempo - Architettura sfondata dal
tempo, 1981
Manica Lunga da 1 a 987, 1990
Igloo con albero, 1968-1969
Senza titolo (Una somma reale è una somma di gente), 1972
Animale terribile, 1981
Mario Merz (Milano 1925 - Torino 2003), si dedica alla pittura da autodidatta dopo aver abbandonato gli studi. Esordisce nel 1953 con un lavoro di segno espressionista per evolvere poi verso un trattamento informale del dipinto. Dal 1967 partecipa all'attività del gruppo di artisti definito Arte Povera.
Il suo lavoro si rivolge alla sperimentazione con materiali non artistici, spesso naturali, e con oggetti comuni attraversati da sbarre di luce al neon, con cui allestisce installazioni che coinvolgono spesso l'ambiente.
Queste sbarre di luce sono, per l'artista, equivalenti delle frecce che aveva precedentemente realizzato come sculture, e valgono in quanto immagini dell'energia compenetrante insita in ogni materia.