Nata a Taegu, Corea del Sud nel 1957. L’impatto psicologico dello sradicamento è uno tra i temi trattati da Kim Sooja.
Esponendosi a esperienze per lei essenziali alla creazione delle proprie opere, l’artista viaggia continuamente e spesso include nei suoi titoli la parola bottari, termine che in coreano indica il fagotto annodato all’interno del quale si trasportano oggetti legati alla vita quotidiana.
In Africa, su una spiaggia nigeriana il cui nome è legato alla tratta degli schiavi, ha girato Bottari: Alfa Beach, 2001. Nell’opera, l’inversione tra le posizioni del cielo e del mare suggerisce la perdita delle coordinate più basilari, evocando il dramma di quanti, rapiti dal proprio mondo, sono stati costretti ad affrontare viaggi verso destinazioni a loro totalmente ignote. MB