ACHILLE BONITO OLIVA AL CASTELLO DI RIVOLI
NELL’AMBITO DELLE CELEBRAZIONI DELLA TRANSAVANGUARDIA

Lunedì 5 dicembre 2011, ore 18 teatro del Museo, ore 19 Manica Lunga

In occasione delle celebrazioni nazionali della Transavanguardia, il Castello di Rivoli –dopo le mostre sull’Arte Povera e Luigi Ontani - torna ad essere protagonista con un convegno e un’esposizione dedicata al celebre movimento italiano.
Lunedì 5 dicembre alle ore 18, nel teatro del museo, il noto critico Achille Bonito Oliva parlerà della Transavanguardia con il filosofo Gianni Vattimo, lo storico dell’arte Francesco Poli e il direttore della GAM Danilo Eccher. Alle 19 il pubblico sarà invitato a seguire Achille Bonito Oliva nella Manica Lunga dove illustrerà alcuni celebri capolavori di Nicola De Maria, Francesco Clemente, Sandro Chia, Enzo Cucchi e Mimmo Paladino.
Questo importante tributo al celebre movimento italiano rientra nel progetto Le Scatole Viventi / The Living Boxes a cura di Andrea Bellini.

TRANSAVANGUARDIA
Corrente pittorica emersa in Italia intorno al 1980 che, come analoghe esperienze tedesche e statunitensi contemporanee, si è proposta di superare il linguaggio astratto-concettuale delle neoavanguardie attraverso un ritorno a materiali e tecniche pittoriche tradizionali e una figurazione dai tratti espressionisti, e talvolta con un recupero di motivi e forme del passato. Esponenti della transavanguardia – sostenuta dal critico A. Bonito Oliva, cui si deve il neologismo – sono S. Chia, M. Paladino, E. Cucchi, F. Clemente, N. De Maria, presentati per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1980.
(Enciclopedia Treccani)

“L’area culturale in cui opera l’arte degli anni Ottanta è quella della transavanguardia, che considera il linguaggio come uno strumento di transizione, di passaggio da un’opera all’altra, da uno stile all’altro. L’avanguardia, in tutte le sue varianti del secondo dopoguerra, si sviluppava secondo l’idea evoluzionistica del darwinismo linguistico che trovava i suoi antenati fissi nelle avanguardie storiche e in una visione anche essa lineare della storia come progresso e superamento delle antinomie. La transavanguardia invece opera fuori da queste coordinate obbligate, seguendo un atteggiamento nomade di reversibilità di tutti i linguaggi del passato, assecondata da una nuova nozione di storia ribaltata in post-storia non garantita da alcun sistema di previsione. (…) L’arte nasce da radici ramificate ed elastiche che permettono all’artista di uscire dal territorio antropologico inizialmente abitato e di partecipare in tal modo a un fenomeno di meticciato culturale senza precedenti. In un’epoca di crisi come la nostra, nella seconda decade del XXI secolo tutto questo ci permette di affermare un nomadismo culturale e la coesistenza delle differenze. Questo è l’indispensabile valore che le transavanguardie, ormai transcontinentali, trasmettono e sembrano venire in soccorso di una società globale sempre più sottoposta ai colpi di una crisi epistemologica, finanziaria, politica e morale.”
(Estratto dal saggio di Achille Bonito Oliva pubblicato nel catalogo “La Transavanguardia Italiana”, Skira, 2011).

Considerato il grande successo di pubblico, la mostra Luigi Ontani. RivoltArteAltrove è stata prorogata al 15 gennaio 2012.

Le Scatole Viventi / The Living Boxes
Evento – incontro con Tommaso Pincio
Mercoledì 23 novembre 2011 – ore 18.00, Manica Lunga, Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli propone il secondo evento del progetto Le Scatole Viventi/The Living Boxes curato da Andrea Bellini. L’appuntamento vede protagonista lo scrittore Tommaso Pincio che propone ai visitatori un dialogo sulle opere di Luigi Ontani, Stefano Arienti, Maurizio Cattelan, Francesco Clemente, Gino De Dominicis, Emilio Isgrò, Liliana Moro, Emilio Prini e Salvo. Il noto autore così anticipa il proprio intervento dal titolo PERCHÉ IO SÒ IO.
“Carlo Emilio Gadda lo chiamava il pidocchio dell'anima e può darsi avesse ragione. Ma per pidocchio che possa essere, l'io resta comunque un architrave importante del nostro carattere nazionale. L'io (non l'uomo dunque): questa è, per l'Italiano, la vera misura di tutte le cose. Portato alle estreme conseguenze, come spesso e fatalmente capita in arte, l'io può diventare talmente smisurato da inglobarle, le cose, annichilendole, riducendole a nulla. Partendo da un sonetto di Gioacchino Belli (quello in cui celebre verso recita “Io so io, e voi non zete un cazzo”), intraprenderò una rapida escursione nell'opera di alcuni artisti (a cominciare da Luigi Ontani, ma passando anche per De Dominicis, Clemente, Cattelan e altri) nel tentativo di dimostrare come e perché la gestione dell'Io abbia determinato un modo tipicamente italiano di intendere l'arte visiva, sempre in bilico tra pittura e fotografia, tra disegno e idea, tra oggetto e sua rappresentazione, senza mai diventare né vera pittura né vera fotografia, né vero disegno né vera idea, né vero oggetto né vera rappresentazione. Se il tempo me lo consentirà, tenterò inoltre di illustrare come in questo processo sia determinante il fatto di intendere l'Italia perlopiù quale metafora, quale penisola che non c'è. In questa prospettiva, lo spostamento, il trapiantarsi dell'artista in luogo diverso da quello d'origine diventa un motivo ricorrente dell'arte italiana, a cominciare proprio dagli anni Settanta, quando Luigi Ontani si trasferì dal borgo natio a Roma; un movimento comune a molti altri artisti di quel periodo (vedi Boetti, De Dominicis, Clemente) ma anche di altri tempi e di altri linguaggi (Caravaggio, Pasolini, Fellini).“

Tommaso Pincio
Noto con lo pseudonimo di Tommaso Pincio - dal nome del romanziere di culto Thomas Pynchon - lo scrittore Marco Colapietro (Roma, 1963), dopo essersi formato all’Accademia delle Belle Arti e aver diretto per un decennio una galleria d'arte, alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a New York dove lavora come assistente di un celebre artista. A quel periodo risale il suo approccio alla scrittura, mentre l’esordio come romanziere avviene nel 1999 con M. (Cronopio, Napoli). Nel 2000 pubblica Lo spazio sfinito (Fanucci, Roma)e nel 2002, per i tipi di Einaudi, Un amore dell'altro mondo, romanzoin cui, attraverso lo sguardo di un suo amico immaginario, narra la vita di Kurt Cobain, leader dei “Nirvana”. In La ragazza che non era lei (Einaudi, Torino)del 2005, Pincio fa invece un bilancio sui sogni d’amore e libertà degli anni Sessanta, mentre nel saggio Gli alieni. Dove si racconta come e perché gli extraterrestri sono giunti fra noi (Fazi, Roma, 2006), l’autore indaga l'ipotesi dell'esistenza di civiltà extraterrestri quale mito dell'era moderna. Nel 2008 pubblica il romanzo Cinacittà. Memorie del mio delitto efferato (Einaudi), mentre del 2011 è Hotel a zero stelle. Inferni e paradisi di uno scrittore senza fissa dimora (Laterza, Bari). Tra le collaborazioni di Tommaso Pincio ricordiamo quelle con la rivista “Rolling Stone” e le pagine culturali de “La Repubblica” e “Il Manifesto”.


CECI N'EST PAS DU CINÉMA!
Una rassegna di giovane video arte italiana
Castello di Rivoli – Museo Nazionale del Cinema
A cura di Marcella Beccaria, Andrea Bellini, Francesco Bernardelli, Beatrice Merz, Marianna Vecellio
Coordinamento: Francesco Bernardelli

Il Castello di Rivoli, in collaborazione con il Museo del Cinema, presenta un’ampia panoramica di video realizzati nell'ultimo decennio da una giovane generazione di artisti italiani.  Si tratta di una vera e propria indagine esplorativa volta a presentare anche la produzione più recente.  I video saranno proiettati al Cinema Massimo prima dei film in programmazione.  La rassegna durerà tre mesi complessivamente (a partire da ottobre, fino a primi mesi del prossimo anno)  e vedrà alternarsi i lavori di circa trenta artisti che lavorano con le immagini in movimento.  L’obiettivo della collaborazione con il Museo del Cinema è anche quello di raggiungere un pubblico ampio e non necessariamente legato al mondo dell’arte contemporanea. Con questo progetto il Castello di Rivoli intende dimostrare interesse e capacità di osservazione anche nei confronti della ricerca artistica italiana più giovane.  Il titolo della rassegna - programmaticamente ironico – vuole richiamare un'idea di pratica artistica in video  come modalità sempre più libera ed imprevedibile, in grado di reinventare la macchina comunicativa che regola e lega il patto di complicità fra spettatore e regista.

Quando: a partire da sabato 1 ottobre 2001
Dove: Sala 2, Cinema Massimo, Via Verdi 18 Torino
proiezione prima del primo spettacolo serale

Calendario proiezioni ottobre:
1-3 ottobre
Mondo fantastico, 2004, di Lorenzo Scotto di Luzio
(12 min.)

4-6 ottobre
Forever Overhead, 2010, di Marzia Migliora 
(5 min. 48 sec.)
 
7-9 ottobre
Pinocchio, 2007, di Luca Bolognesi 
(3 min.)
 
10-12 ottobre
La Camera, 2006, di Rä di Martino 
(12 min.)

13-15 ottobre
Duets for Cannibals, 2010, di Patrizio di Massimo 
(3 min.)
 
16-18 ottobre
Dalla Stazione Marittima al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, 2010, di Rossella Biscotti
(10 min.)

19-21 ottobre
Muro, 2010, di Alis/Filliol 
(3 min.)
 
22-24 ottobre
Modern relics, 2008, di Pennacchio Argentato
(3 min.)

25-27 ottobre
Todos, 2008, di Giulia Piscitelli 
(10 min.)
 
28-31 ottobre
Meaty Meat, 2008, di Stefania Galegati 
(9 min. 50 sec.)

Calendario proiezioni novembre:
1-3 novembre
Il Disprezzo (2001) di Andrea Salvino 
video, b&n, sonoro, 9 min.

4-6 novembre
Variations (2011) di Marinella Senatore  
HD video, colore, sonoro stereo, 12 min.

7-9 novembre
Phi-Building (2006) di Elisa Sighicelli 
video, colore, sonoro, 2 min. 23 sec.

10-12 novembre
Dump Queen (2008) di goldiechiari
video, colore, sonoro, 5 min.

13-15 novembre
I verdi giorni (2000) di Diego Perrone
videoanimazione, colore, sonoro, 2 min. 30 sec.

16-18 novembre
Sentinel (2009) di Salvatore Arancio 
video, colore, sonoro, 9 min. 13 sec.

19-21 novembre
Foolish Things (2002) (versione Karaoke) di Roberto Cuoghi
video, colore, sonoro, 4 min.

22-24 novembre
Anemone Mirabilis (2010) di Isola&Norzi
video, colore, sonoro, 4 min.


PARIES PICTUS. Robin Rhode al Castello di Rivoli
Un evento straordinario in una giornata ordinaria in collaborazione con il Dipartimento Educazione

Inaugurazione e incontro con l’artista martedì 20 settembre 2011 dalle ore 18

 

 

 

 

 

 

L’artista sudafricano Robin Rhode il 20 settembre sarà ospite d’eccezione al Castello di Rivoli per un evento straordinario, con cui il terzo piano del Castello si apre a una diversa progettualità, in linea e in sintonia con il principio dell’arte come esperienza individuale e collettiva.
Reso celebre da performance brillanti e sorprendenti, sulle orme di artisti come Marcel Duchamp e Jean-Michel Basquiat, Robin Rhode coinvolgerà eccezionalmente tutto il pubblico del Museo in un oper-azione collettiva che rielabora un gesto arcaico e al tempo stesso contemporaneo, quello del disegno a muro. Giovani, bambini e adulti saranno i protagonisti della performance/evento a partire dai disegni dell’artista.
L’atto sempre attuale di segnare/di-segnare sui muri ci porta indietro nel tempo, agli albori della storia dell’umanità, alle origini della pittura stessa.
Documentare l’esperienza quotidiana, registrandola attraverso il disegno, è la prova della nostra relazione con il mondo, della nostra percezione del sé e dell’alterità, dell’interiorità e dell’esteriorità. Nel tempo presente i wall drawings possono agire come dispositivi per
attivare la sfera pubblica attraverso il gesto fisico di lasciare un segno. Possono quindi diventare strumenti di coinvolgimento della comunità e di impegno sociale. Il mio progetto intitolato 'Paries pictus' rielabora in senso ludico il concetto di scala, in questo caso riferito allo strumento del disegno: i pastelli sovradimensionati che i bambini possono utilizzare per colorare forme disegnate sulle pareti delle sale espositive del Castello di Rivoli. Le dimensioni e il peso dei pastelli diventano un ostacolo per i bambini che si sforzano di utilizzarli sulla superficie della parete. Così per realizzare un disegno completo si attiva un’azione collettiva, mettendo in gioco il senso della comunità e l’identità di gruppo. I visitatori del Museo hanno di fronte una mostra che può funzionare come un libro di grandi dimensioni da colorare, un work in progress che rende evidenti le idee che si formano nella mente dei bambini quando iniziano a esprimere (con il disegno) il mondo che li circonda.

(Robin Rhode)

I materiali per l’attività sono forniti da KOH-I-NOOR e Leroy Merlin.

Per informazioni

Dipartimento Educazione, tel. 011.9565213, educa@castellodirivoli.org

 

IL MUSEO SI PRESENTA
Museo Città e Territorio

Dal 14 al 16 luglio il Castello di Rivoli presenta un ricco programma in relazione al tema Museo e Territorio per riflettere sui rapporti Arte e Città, in occasione della prima edizione del Festival Architettura in Città e del progetto La Ville en Commune che il Dipartimento Educazione del Museo realizzerà per Evento 2011 Biennale di Bordeaux dal 6 al 16 ottobre 2011.

Al terzo piano del Castello - attraverso proiezioni di video, slide show e momenti interattivi - il museo presenterà inoltre le attività svolte nel corso dell'ultimo anno, annunciando al tempo stesso quelle previste per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Un'occasione preziosa per ripercorrere il lavoro realizzato fino ad oggi, dentro e fuori del museo, grazie ad un lavoro sempre condiviso con la collettività e sviluppato nel territorio.

PROGRAMMA

14.07.2011
Apertura straordinaria del Museo fino alle 24 con ingresso libero
Secondo piano Castello dalle ore 17
Tavolo di confronto L'art pour une ré-évolution urbaine
Tra i partecipanti Michelangelo Pistoletto e Pier Luigi Sacco.

Terzo piano Castello dalle ore 19
Mostra Il Museo si presenta

Terrazza caffetteria dalle ore 20
Saperi e sapori
L'aperitivo sulla terrazza del Museo sarà un incontro di saperi e sapori a cui tutti potranno contribuire, condividendo i prodotti di eccellenza del proprio territorio.

15.07.2011
Terzo piano Castello dalle ore 15
Workshop La città ideale
Ingresso gratuito su prenotazione

16.07.2011
ore 15.30
Alla scoperta del Castello di Rivoli: da sogno incompiuto a prospettiva aperta sul futuro Arte al centro della dimensione transfrontaliera Percorso guidato inedito
ore 16.00
Skyline per il Festival Architettura in Città
Una grande azione di pittura collettiva, aperta a grandi e piccini, per configurare un inedito e rinnovato sguardo sulla città ottenuto disegnando su un'unica linea d'orizzonte le silhouette di edifici e architetture contemporanee di tutto il mondo.
Attività per le famiglie, su prenotazione.


Aperitivo in Jazz

Concerti dei gruppi di allievi dell’Istituto Musicale Città di Rivoli e del Centro di Formazione Musicale della Città di Torino

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con l’Istituto Musicale Città di Rivoli e il Centro di Formazione Musicale della Città di Torino, propone una serie di aperitivi musicali presso la terrazza panoramica della Caffetteria.
I concerti jazz, a ingresso gratuito, sono pensati non soltanto per gli appassionati del genere, ma offrono a tutti l’opportunità di trascorrere in musica il tradizionale momento dell’aperitivo in una delle cornici più suggestive ed esclusive del Piemonte.
I quattro appuntamenti di Aperitivo in Jazz, che si tengono alle ore 19,sono l’ideale conclusione di una giornata festiva al museo, dove è ancora possibile visitare la mostra Tutto è connesso 2 e il progetto speciale A Neon Shadow di Andro Wekua. A tutti i partecipanti, la nuova gestione della Caffetteria del museo riserva uno speciale sconto sull’aperitivo.
Il calendario degli appuntamenti prevede:

Domenica 3 Luglio 2011, ore 19
Jazz sax trio (Centro di Formazione Musicale della Città di Torino)
a cura del Maestro Carlo Actis Dato con Federico Salemi e Marco Ottonello

Domenica 10 Luglio 2011, ore 19
Femme Trio (Centro di Formazione Musicale della Città di Torino)
Sabrina Oggero Viale, voce
Isabella Rizzo, contrabbasso
Tiziana Cappellino, pianoforte

Domenica 17 Luglio 2011, ore 19
Jazz ensemble(Istituto Musicale Città di Rivoli)
“Police e Sting in Jazz” (2011)
a cura del Maestro Stefano Maccagno
Elisa Vignetta, voce
Davide Bordignon, piano
Enrico Umoret, tastiere
Beatrice Zanin, violoncello
Ivano Pincelli, basso elettrico
Riccardo Bertolo, batteria

Domenica 24 Luglio 2011, ore 19
Jazz Quartet (Istituto Musicale Città di Rivoli)
Jacopo Albini, sassofoni
Davide Bordignon, piano
Michele Anelli, contrabbasso
Riccardo Bertolo, batteria


John McCracken e la scena artistica di Los Angeles

In occasione del finissage dell’importante retrospettiva dedicata a John McCracken, sabato 11 giugno alle ore 17 il Castello di Rivoli propone la conferenza di Marie de Brugerolle Larry Bell, in Perspective.

Larry Bell, nato a Chicago nel 1939, vive e lavora a Venice, Los Angeles e Taos, New Mexico. A partire dalla fine degli anni Cinquanta, il suo lavoro è per sua stessa definizione più grande dei “cubi di vetro su un piedistallo trasparente” e la sua arte va ben oltre l’aspetto “finish fetish” del minimalismo, la luce, il tempo e le loro ombre. Attualmente al Carré d'art di Nîmes è allestita una sua personale curata da Marie de Brugerolle, che offre un’ampia panoramica del lavoro dell’artista americano.

Domenica 12 giugno alle ore 16, nel Teatro del Museo, Marie de Brugerolle presenta per la prima volta in Italia il film Who’s that Guy? Tell me more, a portrait of Guy de Cointet, an artist by artists, dedicato all’artista francese Guy de Cointet (1934 – 1983).
Il film contiene interviste a John Baldessari, Larry Bell, Richard Jackson, Gus Foster, Jeffrey Perkins, Michel Auder, Barbara Smith, Alexis Smith, Morgan Fisher e Pierre Picot.

Nato a Parigi nel 1934, Guy de Cointet si trasferisce a New York nel 1965 e successivamente a Los Angeles, dove lavora come assistente dello scultore minimalista Larry Bell. Tra il 1975 e il 1977 tiene lezioni di Performance Art presso l’Otis Art Institute di Los Angeles. Autore di numerosi testi criptici e lavori scultorei che combina quali materiali e allestimenti scenici per i suoi lavori teatrali performativi, la sua ricerca si configura come il legame tra la pratica surrealista di Raymond Roussel e Marcel Duchamp e l’arte “concettuale” di Los Angeles. Personaggio di spicco della scena artistica californiana degli anni Settanta, Guy de Cointet ispirò artisti quali Mike Kelley, Paul McCarthy e Catherine Sullivan. Pezzo dopo pezzo, attraverso documenti, citazioni video e interviste speciali, il puzzle di questo artista riservato e raffinato si compone e ci consente di indagare la Performance Art e le scene underground.

Marie de Brugerolle è storica dell’arte, curatore, artista e drammaturga. E’ docente all’Ecole Nationale des Beaux-Arts di Lione.

 

Giorno per Giorno

In occasione della seconda edizione di GIORNO PER GIORNO, progetto promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell’ambito di Contemporary Art Torino-Piemonte con il coordinamento di Artissima, mercoledì 25 maggio alle ore 18.00 al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea si terrà Pas de deux, incontro con Marco Tirelli e Annemarie Sauzeau. L’evento, con ingresso gratuito, sarà introdotto da Andrea Bellini, co-direttore del Museo. Al termine è previsto il booksigning del libro Shaman showman Alighiero e Boetti di Annemarie Sauzeau. Il volume, per i tipi di Luca Sossella Editore, Roma, comprende il film di Emidio Greco sull'opera di Alighiero Boetti Niente da vedere niente da nascondere (1978), è l’appassionata testimonianza della compagna dell’artista che da vicino ne ha seguito, anche da un punto di vista critico, i primi vent'anni di carriera.

Pas de deux, Annemarie Sauzeau

Il 1978 è un anno cruciale nella vita e nel lavoro di Alighiero Boetti, l’apice di un ciclo felice, luce e ombra: corrono gli anni di piombo mentre a Kabul già si profila l’invasione sovietica. Nel suo studio di Trastevere riceve giovani artisti come Remo Salvadori, Marco Bagnoli, Luigi Ontani, Francesco Clemente, il critico Giovan Battista Salerno e infine Marco Tirelli. Alighiero non smette di disegnare, incollare, timbrare, scrivere, offre la sua pratica, con naturalezza. Da autentico maestro.
In quell’anno ho ideato la mostra Pas de deux (passo di danza per due ma anche negazione del due) coinvolgendo per primi Alighiero e Francesco che hanno prodotto due opere molto belle, con la stessa leggerezza androgina di quelle delle loro partner, B. Skuber e E. Montessori. Il disegno della cosmogonia animale ideata da Alighiero era stato affidato proprio a Marco Tirelli. Al Castello di Rivoli, accanto alle riflessioni di Clemente sul suo sodalizio con Boetti, Tirelli parlerà per la prima volta di questa sua esperienza rimasta finora segreta.


Guide straordinarie
A cura di Marcella Beccaria

Guide straordinarie è una programmazione tesa a valorizzare il patrimonio della collezione permanente e le mostre in corso presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Durante ciascun incontro, le sale del Museo sono animate dalla presenza, le intuizioni e le idee di artisti, scrittori, storici dell’arte, viaggiatori e intellettuali.

Le Guide straordinarie hanno il ruolo di portare nuovi punti di vista, contribuendo con le loro diverse competenze e professionalità ad avvicinare il Castello al pubblico. A oggi, le Guide straordinarie hanno incluso, tra gli altri, lo storico dell’arte Achille Bonito Oliva, il giornalista televisivo Gianni Minoli, lo scrittore e poeta Nanni Balestrini, il collettivo curatoriale a.titolo, gli artisti Massimo Bartolini, Roberto Cuoghi, Lara Favaretto, Christian Frosi, Massimo Grimaldi, il gruppo A12, la redazione della rivista “Mousse”.

In occasione della mostra di John McCracken, curata da Andrea Bellini, sono in programma le seguenti Guide straordinarie:

27 marzo, ore 15, Manica Lunga
Simone Menegoi, critico d’arte e Alessio Ascari, direttore della piattaforma culturale “The Kaleidoscope”
La scultura, il Minimalismo “eccentrico” e le opere di McCracken

17 aprile, ore 15, Manica Lunga
Giorgio Griffa, artista, Francesco Poli, storico dell’arte, e Gianni Caravaggio, artista
L’eredità del Minimalismo, McCracken e il valore trascendentale dell’arte

15 maggio, ore 15 Teatro e Manica Lunga
Giovanni Battista Judica Cordiglia
Torino al centro dello spazio: le ricerche dei fratelli Judica Cordiglia
Nell’ambito della mostra di McCracken e dell’interesse nei confronti dello spazio siderale che caratterizza l’artista, un incontro speciale è dedicato alla singolare storia di Achille e Giovanni Battista Judica Cordiglia, che dagli anni 50 svilupparono a Torino un centro di ascolto di trasmissioni spaziali, attraverso il quale intercettarono le comunicazioni dei primi satelliti artificiali e dei primi cosmonauti.

L’incontro include la proiezione in anteprima assoluta di Banditi dello Spazio. Dossier Sputnik 2 (2010), documentario realizzato dagli stessi Judica Cordiglia a testimonianza della loro “incredibile avventura”.

www.castellodirivoli.tv
archivio contemporaneo

parte l’avventura della web tv del Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli è lieto di presentare castellodirivoli.tv, il proprio nuovo canale di comunicazione. La web tv di Rivoli, la prima in un museo italiano dedicato all’arte contemporanea, “ribadisce il ruolo culturale e l’attenzione del Castello non solo verso i più aggiornati strumenti di comunicazione, ma soprattutto nei confronti dell’accessibilità più ampia possibile ai contenuti, ai temi e agli studi che il museo offre alla comunità culturale internazionale da oltre ventisei anni”, come afferma Beatrice Merz, co-direttore del Castello di Rivoli. Il nuovo strumento propone contenuti fruibili in streaming on demand o live sul nuovo sito internet www.castellodirivoli.tv.

castellodirivoli.tv, un progetto a cura di Lavinia Filippi, documenta mostre, conferenze e altre iniziative che vedono al centro il museo e i suoi artisti, dando voce ai protagonisti della storia dell’arte. Attraverso esclusive interviste agli attori della contemporaneità, artisti, storici dell’arte, curatori, ma anche grazie all’intervento di esponenti di altre discipline, i video on-line raccontano le attività del museo “in tempo reale” e propongono approfondimenti e nuove chiavi di lettura. L’offerta della web tv è inoltre arricchita da materiali d’archivio della videoteca del Castello di Rivoli e delle Teche RAI che ripercorrono la storia del museo e degli artisti che ne hanno determinato le vicende.
Gli eventi speciali che si svolgono al Castello sono infine seguiti in diretta, trasmessi in streaming live sul sito e successivamente archiviati nelle rubriche dove rimangono disponibili. Il palinsesto della web tv si articola in sette sezioni tematiche: NuoveNews che ospita tutti i video della web tv in anteprima; MostreExhibitions con i making off delle mostre ospitate al museo, dall’allestimento alla conferenza stampa fino all’inaugurazione; OggiToday luogo di incontro dei contenuti emersi, discussi e approfonditi nel corso delle iniziative al museo; OpereArtworks con le opere della collezione raccontate in prima persona dagli artisti o da critici d’arte e curatori; ArtistiArtists spazio che raccoglie interviste video realizzate negli studi degli artisti o in altri spazi espositivi, presentate insieme a documenti d’archivio; MuseoMuseum dove troviamo la storia del Castello di Rivoli dalla sua nascita fino a oggi. La rubrica include anche le attività del Dipartimento Educazione, degli Amici del Museo e le collaborazioni con altre istituzioni nazionali e internazionali mentre IeriYesterday proponeuna selezione di documenti storici tra cui talk show e servizi sulle mostre ospitate al Castello.A queste rubriche si aggiungono altre due sezioni Extra: DomaniTomorrow che preannuncia la programmazione della  web-tv con un backstage dove si svelano i temi e i protagonisti del video che verrà inserito nei giorni successivi o con uno spot sui prossimi contenuti e Playlist, una selezione di itinerari tematici all’interno del palinsesto, consigliati dalla redazione.

Il 18 febbraio prossimo, in occasione della puntata in diretta dal Castello di Rivoli del noto programma radiofonico CATERPILLAR, in onda su RAI Radio2 dalle ore 17.00, la web tv del museo realizzerà il suo primo collegamento, trasmettendo in diretta la radiovisione della puntata su www.castellodirivoli.tv


L'arte di rivelare l'arte: Il caso Jef Cornelis  -  la rassegna di film documentari  dedicata a Jef Cornelis, a cura di Francesco Bernardelli, concepita in collaborazione con Argos, Bruxelles, e incentrata su importanti e storiche mostre d'arte - si offre come  esempio primario per lo studio della ricezione sociale e della riconsiderazione culturale dell'arte contemporanea nella sua accezione più ampia, ben oltre i consueti parametri del giornalismo televisivo. Straordinari, e non soltanto per il loro implicito valore storico e documentario, ma anche per i molteplici caratteri "saggistici", l'insieme dei lavori presentati al Castello di Rivoli offre una serie di testimonianze che ben racchiudono la densa e ricca relazione instauratasi fra le arti visive e la televisione, il mezzo tecnologico per cui Jef Cornelis diresse più di duecento film fra il 1963 e il 1998.
L'ampia rassegna, programmata lungo i mesi tra febbraio e maggio, è la prima presentazione retrospettiva in Italia di uno fra gli aspetti più significativi della carriera di Cornelis - la sua grande attenzione e perfetto tempismo nell'individuare ed accompagnare tutta una serie di nascenti manifestazioni e pratiche artistiche.

Sabato 5 febbraio, Teatro, ore 17
James Lee Byars, Wide White Space, Antwerpen 18 april-7 mei 1969 (1969), 32'30"
Daniel Buren (1971), 5'40"

Sabato  26 febbraio, Teatro, ore 17
XXXIII Biennale internazionale d'arte Venezia (1966), 24'11"
Documenta 5 (1972), 53'19"

Sabato  5 marzo, Teatro, ore 18
Sonsbeek. Buiten de Perken / Outside the bounds (1971), 46'03"

Sabato  26 marzo, Teatro, ore 17
Documenta 4 (1968), 53'40"
Richard Hamilton, 15 mei - 28 juni 1970 (1970), 5'30"

Sabato  2 aprile, Teatro, ore 16
Marcel Broodthaers, taped. Conferenza di Koen Brams.

Sabato  2 aprile, Teatro, ore 17
Documenta 5 (1972), 53'19"
Marcel Broodthaers °1924 (1972), 5'06"
Marcel Broodthaers: Musée d'art du XVIIe siècle (1969), 4'58"

Sabato 16 aprile, Teatro, ore 17
Spaziergaenger mit Hund - Sonsbeek 86 (1986), 30'18"
Een openbaar bad voor Münster / A public bath for Münster (1987), 40'

Sabato  30 aprile, Teatro, ore 17
LITTLE SPARTA, et in Arcadia ego (1988), 41'45"

Sabato  7 maggio, Teatro, ore 17
Martial Raysse (1967), 13'55"
Les Vacances de Monsieur Mag (1993), 59'

Sabato  14 maggio, Teatro, ore 17
Ouverture. Castello di Rivoli (1985), 30'
Pau Brasil: Je vindt niet, wat je zoek (1992), 57'14"

Sabato  21 maggio, Teatro, ore 16
De langste dag/The longest day (1986)

Jef Cornelis (Anversa, 1941) ha lavorato come produttore, regista e sceneggiatore per VRT, la televisione pubblica Belga in lingua neerlandese, dal 1963 fino al 1998. Lungo tutti i suoi 35 anni d'attività Cornelis ha così realizzato un corpus di lavori audiovisivi stupefacente: esso comprende oltre 200 titoli considerati più in generale come pietre miliari per la loro importanza di carattere sia artistico che storico-culturale.
Il nucleo più autentico del suo lavoro è incentrato su una contraddittoria ma proficua relazione e tensione fra le arti visive e la televisione, l'ambito ed il mezzo che egli scelse dirigendo i suoi film. L'opera complessiva di Cornelis è stata sì possibile dalle potenzialità che offriva la trasmissione televisiva, ma al medesimo tempo il tipo di relazione intrattenuta si è caratterizzata per un carattere ambivalente. Seppure il numero di film documentari sia piuttosto ampio, raccogliendo opere sull'arte moderna e contemporanea, sull'architettura e sul paesaggio Fiammingo, l'operato di Cornelis è innanzitutto una vera e propria analisi e dissezione della televisione stessa - proprio il mezzo consapevolmente adottato lungo tanti anni.


Stagione Teatrale in collaborazione con ACTI Teatri Indipendenti

Domenica 6 febbraio Sala Goska Macuga ore 18
FLAGS
Testo di Jane Martin
Con Ludovica Modugno, Beppe Rosso, Aram Kian, Alarico Salaroli.
Flags dialoga con l’installazione di Goshka Macuga reando una lettura sulle conseguenze della guerra in Iraq
Ingresso 5 euro
Venerdì 18 febbraio Teatro ore 19
CARTA BIANCA-RONAN CHENEAU
Con Elisa Galvagno
a cura di Sergio Ariotti  con la collaborazione di Julie Faure
Ingresso libero
Venerdì 25 febbraio Sala 18, secondo piano Castello ore 19
LINE
Testo di Israel Horovitz
Ingresso 5 euro
Venerdì 18 marzo Teatro ore 19
CARTA BIANCA-SONIA CHIAMBRETTO
Con Elisa Galvano
A cura di Sergio Ariotti con la collaborazione di Julie Faure
Ingresso libero


Teatro al Museo in collaborazione con il Teatro di Rivoli-ACTI Teatri Indipendenti TeatrArte Ragazzi

Domenica 27 marzo Teatro ore 16
KOOKABURRA

Teatro Regionale Alessandrino
Thè con l’attrice: incontro con Adriana Zamboni
Biglietto singolo € 6, Abbonamento a 4 spettacoli € 20, Ingresso gratuito per i bambini con meno di 3 anni. La prenotazione è indispensabile. Per informazioni e prenotazioni ACTI teatri indipendenti, 011-5217099, info@teatriindipendenti.org
Domenica 17 aprile sala 36 terzo piano Castello di Rivoli, doppia replica ore 15.30 e ore 17
BA BA
Compagnia Piccoli Principi
A seguire attività di laboratorio Pop-up SEGNO FORMA COLORE
a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli
Biglietto singolo € 6, Abbonamento a 4 spettacoli € 20, Ingresso gratuito per i bambini con meno di 3 anni. La prenotazione è indispensabile. Per informazioni e prenotazioni ACTI teatri indipendenti, 011-5217099, info@teatriindipendenti.org


Rivolimusica - Stagione concertistica 2011
In collaborazione con l’Istituto Musicale di Rivoli

Sabato 19 marzo Teatro ore 21
Nell’ambito del 150° ItaliaCentoCinquanta
Tre  Martelli
Canti della tradizione piemontese nel periodo risorgimentale
Con il sostegno di Lions Club Rivoli Castello e Lions Club Rivoli Host
Ingresso libero
Sabato 16 aprile Teatro ore 21
Levon Minassian +Progetto Nor Arax
Da Gumri attraverso il mondo
Ingresso 7 euro (ridotto 4 euro)
Venerdì 13 maggio Sala 18 secondo piano Castello ore 21
Nell’ambito del 150° ItaliaCentoCinquanta
Ensemble 150 dell’Istituto Musicale e RI-voices
(coro Voci Bianche di Rivoli)
Al General Garibaldi
Con il sostegno di Lions Club Rivoli Castello e Lions Club Rivoli Host
Ingresso libero


La Merenda Reale nell’Ottocento
Visite guidate, laboratori, degustazioni in collaborazione con Turismo Torino e Provincia
Domenica 6 marzo
A partire dalle 15,30  
Ingresso 12 euro prenotazione obbligatoria  su www.turismotorino.org/merendareale

 

" BORDER="0">