Gianni Caravaggio (Rocca di San Giovanni, 1968) definisce la scultura “un mondo primario”, intendendola come un ambito all’interno del quale il pensiero, anche quello più astratto, di necessità si manifesta in modo corporeo. Le sue opere indagano il reale offrendo nuove prospettive per contemplarlo, rinnovando il significato del concetto di “esperienza”. L’artista ha inteso il suo progetto per la Borsa degli Amici Sostenitori del Castello di Rivoli come “un viaggio mentale verso il limite dell’immaginazione, attraverso necessari spostamenti geografici”. Studioso di filosofia e interessato a tematiche indagate dalla fisica contemporanea, Caravaggio ha soggiornato in istituti di ricerca scientifica in Germania e Francia, prendendo contatto con fisici che indagano tematiche legate all’origine e alla forma dell’universo.