Londra 1967: due studenti di scultura si incontrano alla St. Martin’s School of Art. Da quel momento, decidono di unire le loro vite e la loro arte in un’unica indissolubile entità. Nel corso dei quarant’anni successivi, firmandosi semplicemente Gilbert & George, i due artisti indagano la complessità della condizione umana.

Talvolta considerata provocatoria, la loro arte affronta questioni controverse quali l’identità, la sessualità, la politica e la religione. Registrando l’aggressività del mondo odierno e la proliferazione di sollecitazioni a cui l’individuo è costantemente sottoposto, Gilbert & George si ritraggono spesso all’interno delle loro opere, dichiarando così la propria vulnerabilità e fragilità.

Offrendo al pubblico l’occasione di ripercorrere l’intera carriera dei due artisti, Gilbert & George. La grande mostra è la più ampia retrospettiva a oggi organizzata sulla loro arte. Ideato dagli stessi artisti, l’allestimento al Castello di Rivoli include secondo e terzo piano e delinea un percorso originale, in parte cronologico. Anche se realizzano tutte le loro opere in gruppi tematici, ciascuno definito da analoghe scelte stilistiche, in questo caso Gilbert & George hanno favorito la giustapposizione di gruppi differenti.

La scelta di saturare lo spazio, disponendo le opere secondo uno schema fitto, trasforma ciascuna sala in un grande affresco, all’interno del quale sono presenti alcune tra le tematiche più urgenti del dibattito contemporaneo.

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