Pierre Huyghe (1962, vive tra Parigi e New York) ha creato una vasta gamma di opere e progetti in collaborazione a partire dai primi anni Novanta. Interessato al momento espositivo come percorso in cui far emergere nuove realtà, alla libertà rappresentata da azioni non produttive, alla stratificazione delle interpretazioni sia reali che immaginarie, nonché all’esperienza quale territorio di narrazioni infinite, Huyghe è emerso come uno degli artisti più sperimentali della sua generazione.

Le sue opere esprimono il desiderio di reintrodurre il piacere, il gioco e la fantasia nell’esperienza artistica e a considerare l’arte come un paesaggio dove rendere manifeste le modalità attraverso le quali gli esseri umani possono reagire nei confronti di ogni forma di spinta all’uniformità, incoraggiandoli a ricostruire dinamicamente le loro vite e i loro rituali quotidiani.