Franz Kline (1910–1962), tra i più importanti pittori del ventesimo secolo, è stato un protagonista del movimento noto nel periodo postbellico come Espressionismo Astratto o Action Painting, una delle ultime grandi correnti artistiche del periodo modernista che si sviluppò a New York negli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso.

Analogamente alle loro controparti europee, che partecipavano a movimenti come CoBrA, Art Brut e Informel, Kline e gli altri appartenenti al gruppo espressionista astratto quali Jackson Pollock, Willem de Kooning e Mark Rothko, consideravano l’attualità dell’esperienza un elemento centrale della loro arte, rappresentando ciò che accade nella psiche soggettiva e considerando l’esperienza stessa come un atto estetico.