La Transavanguardia ha rappresentato un momento fondamentale dell'arte italiana. Alla fine degli anni Settanta, Sandro Chia (1946), Francesco Clemente (1952), Enzo Cucchi (1949), Nicola De Maria (1954) e Mimmo Paladino (1948) iniziarono a esplorare forme d'arte poetiche e liriche che si differenziavano radicalmente dall'Arte Concettuale, dall'Arte Povera e dalla Performance.

Le loro opere vennero salutate come un gradito distacco dall'arte precedente, che molti consideravano eccessivamente smaterializzata e ideologica, e divenne all'inizio degli anni Ottanta una tra le principali espressioni della cultura postmoderna.