Con la mostra "Ouverture" si inaugura il Castello restaurato. La luminosità naturale degli ambienti e il dialogo tra l'architettura e le opere che essa contiene, rendono "diverso" questo museo, più reali ed interessanti i suoi messaggi. Iniziano i lavori per il recupero della Manica Lunga. La costruzione seicentesca era stravolta dai tramezzi e dai solai aggiunti che avevano alterato gli spazi interni. Lo spazio della lunghissima galleria voluta da Carlo Emanuele I per la sua pinacoteca è riportata alle condizioni originarie. Per mantenere integri gli spazi interni, i collegamenti verticali e i servizi sono stati addossati all'esterno della parete nord, come oggetti autonomi, realizzati con materiali e tecniche di oggi. La nuova copertura è sostenuta da una serie di centine metalliche; attraverso due feritoie longitudinali la luce penetra dall'alto nella galleria, la cui estremità, verso il Castello, è chiusa da una vetrata a tutta altezza che ne inquadra l'immagine, con la grande parete rustica in primo piano; dal lato opposto una parete specchiante, bucata da una finestra alta e stretta aperta sul verde, raddoppia illusoriamente la già lunghissima dimensione dell' ambiente. L'arcata simmetrica alla rampa di scale che porta all'ingresso del Castello è chiusa da una porta di specchi che ne riproduce l'immagine. Da qui si accede all'ingresso principale della Manica Lunga, ricavato coprendo con strutture leggere l'area definita dalle murature antiche. Un secondo accesso alla Manica Lunga è assicurato da una nuova scala contenuta da pareti in mattoni che si stacca dal piazzale.
1991 - 1995
Le fasi salienti della costruzione del complesso di Rivoli e dei lavori di restauro compiuti vengono illustrati in occasione della mostra "Arte & Arte" tenuta al Castello dal 15 febbraio al 21 maggio 1991. Terminati i lavori al Castello, si è aperto il cantiere alla Manica Lunga la cui architettura, gravemente compromessa dopo le trasformazioni eseguite a partire dall'Ottocento, è stata recuperata alla sua immagine originaria grazie al restauro di Andrea Bruno. Sono state ripristinate le finestre, eliminati i tramezzi interni, aggiunta una nuova copertura oltre alle strutture necessarie per il suo impiego come nuova ala del Museo.