Cuore di tenebra Castello di Rivoli@OGR.1 Può l’arte prevenire gli errori?

Una mostra a cura di Marcella Beccaria, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

 

BINARIO 2

1 febbraio – 19 maggio 2019

OGR – Officine Grandi Riparazioni

Corso Castelfidardo 22, Torino

www.ogrtorino.it

 

Dal 1 febbraio al 19 maggio 2019 le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presentano Cuore di tenebra / Heart of Darkness. Può l’arte prevenire gli errori? una mostra allestita al Binario 2 delle OGR Torino, a cura di Marcella Beccaria, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con il supporto della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

Citando il celebre romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra (Heart of Darkness, 1899), questa mostra collettiva indaga aspetti irrazionali del contemporaneo, dove guerre, imperialismi, fanatismi religiosi, terrorismo, razzismo, disparità crescente, sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e alcuni aspetti della tecnica e dell’Intelligenza Artificiale utilizzata in modo irresponsabile sembrano crescere in maniera esponenziale. Originariamente provenienti da Brasile, Cuba, Egitto, Israele, Italia, Libano, Messico, Polonia, Portogallo e Stati Uniti, e attivi in più parti del globo, gli artisti selezionati offrono molteplici punti di vista relativi alla complessità del mondo nel quale viviamo, interrogandosi sui lati oscuri del presente e analizzandoli attraverso riferimenti al passato oppure anticipando possibili scenari futuri.

“Con riferimenti che spaziano dalla caduta dell’Impero degli Assiri nel VII a.C. per arrivare agli androidi che forse un giorno condivideranno la Terra con gli esseri umani, la mostra indaga il mondo contemporaneo scandagliandone alcuni aspetti bui e irrazionali”, spiega Marcella Beccaria. “Le opere selezionate propongono diverse forme di consapevolezza critica che non prescindono dalla capacità di aprire spazi di resistenza poetica, rispondendo alla violenza del presente con inarrestabile forza creativa”.

Le opere di Allora & Calzadilla, Maria Thereza Alves, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Bracha L. Ettinger, Massimo Grimaldi, Mona Hatoum, Goshka Macuga, Teresa Margolles, Pedro Neves Marques e Wael Shawky selezionate pergli spazi delle OGR esprimono una vitale creatività che abbraccia più linguaggi e tecniche, tra cui performance, scultura, fotografia, pittura, film e installazioni multimediali e sonore. Cuore di tenebra / Heart of Darkness presenta un nucleo selezionato di tredici importanti opere d’arte dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, per la maggior parte scelte tra quelle acquisite dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per il Museo. In una visione sinergica, dal 2000 la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ha elaborato un progetto di acquisizioni per Torino e il Piemonte che integra le collezioni permanenti del Castello di Rivoli e della GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e che oggi conta oltre 840 opere di artisti italiani e internazionali ospitate presso le due istituzioni. Questa mostra rappresenta il secondo capitolo nell’ambito delle azioni combinate tra le OGR Torino e il Castello di Rivoli iniziata in occasione dell’apertura delle OGR con la curatela e produzione dell’installazione pubblica Procession of Reparationists, 2017 di William Kentridge allestita nella Corte Est Commissions e interamente sostenuta dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.

 

 

CINEMA AL CASTELLO. Il Cinema e il mondo dell’arte

Domenica 10 febbraio, ore 17, Francofonia – Il Louvre sotto occupazione, di Aleksandr Sokurov, 2015 (in lingua italiana)

Storia e finzione si intrecciano per interrogarsi sul valore dell’arte e sulla responsabilità di ciascuno nei confronti della sua sopravvivenza. Sokurov apre al pubblico le porte del Louvre, svelando il dietro le quinte di un incontro che si svolse nel 1943 durante il quale due uomini, il conte Franziskus Wolff-Metternich, capo dell’amministrazione nazista, e il direttore del museo Jacques Jaujard, decisero le sorti dell’arte. Mentre i due discutono del destino dei tesori del Louvre, nelle sale del Museo appaiono Marianne, simbolo della Francia e Napoleone che ammira perplesso le opere che lo celebrano.

 

Domenica 3 marzo, ore 17, I colori della passione, di Lech Majewski, 2012 (in lingua italiana)

Il regista Lech Majewski configura il mondo visionario e senza regole del pittore Pieter Bruegel, uno fra i più noti e importanti nomi della scena artistica fiamminga del sedicesimo secolo, una personalità interessante che ha saputo dare forma al proprio pensiero filosofico attraverso la potenza brulicante, vivissima e al contempo algida delle sue opere: un grande storyteller.

 

Biglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)

Biglietto 6,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card, Abbonamento Torino Musei, giornalisti, ragazzi sotto gli 11 anni.

 

In collaborazione con Distretto Cinema.

Si ringrazia Aiace per la collaborazione

 

Cinema al Castello – Il Cinema e il mondo dell’arte

Il programma:

Domenica 13 gennaio, ore 17, The Square, di Ruben Östlund, 2017

Il film provocazione sull’arte contemporanea. Per apprezzare The Square, il trucco è proprio quello di guardare allo schermo come faremmo con un’installazione d’arte. Sono più importanti i significati che vi leggiamo dentro, che quelli oggettivamente esposti dall’opera. In fin dei conti è pur sempre un film sull’arte.

Domenica 27 gennaio, ore 17, Manifesto, di Julian Rosefeldt, 2017

Cate Blanchett interpreta, in 94 minuti, tredici personaggi differenti per aspetto, atteggiamento, estrazione sociale e accento. Ognuna di queste donne non recita, ma sente e vive un diverso manifesto del ‘900. Oltre al Dada, quindi, il Surrealismo, l’Arte Concettuale, Fluxus, l’Arte Pop, e perfino il Manifesto Comunista e il Dogma 95 di Lars Von Trier.

Domenica 3 febbraio, ore 17, Maurizio Cattelan: Be Right Back, di Maura Axelrod, 2017

Torno subito (Be Right Back) “è il titolo migliore per definire Maurizio Cattelan e il suo stile”, così ha raccontato Maura Axelrod, la regista del docufilm dedicato all’artista Maurizio Cattelan uscito nelle sale cinematografiche italiane in due serate-evento lo scorso maggio. Be Right Back è anche il titolo di uno dei primi lavori di Cattelan, del 1989, quando per la sua prima personale alla Galleria Neon di Bologna era così terrorizzato dal fallimento che, incapace di trovare un’idea vincente, aveva deciso di chiudere la porta della galleria e affiggere il cartello “Torno subito”. Sembrò (e fu) una trovata geniale, una delle prime e delle tante. Fu un successo.

Domenica 10 febbraio, ore 17, Francofonia – Il Louvre sotto occupazione, di Aleksandr Sokurov, 2015

Storia e finzione si intrecciano per interrogarsi sul valore dell’arte e sulla responsabilità di ciascuno nei confronti della sua sopravvivenza. Sokurov apre al pubblico le porte del Louvre, svelando il dietro le quinte di un incontro che si svolse nel 1943 durante il quale due uomini, il conte Franziskus Wolff-Metternich, capo dell’amministrazione nazista, e il direttore del museo Jacques Jaujard, decisero le sorti dell’arte. Mentre i due discutono del destino dei tesori del Louvre, nelle sale del Museo appaiono Marianne, simbolo della Francia e Napoleone che ammira perplesso le opere che lo celebrano.

Domenica 3 marzo, ore 17, I colori della passione, di Lech Majewski, 2012

Il regista Lech Majewski configura il mondo visionario e senza regole del pittore Pieter Bruegel, uno fra i più noti e importanti nomi della scena artistica fiamminga del sedicesimo secolo, una personalità interessante che ha saputo dare forma al proprio pensiero filosofico attraverso la potenza brulicante, vivissima e al contempo algida delle sue opere: un grande storyteller.

 

Biglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)

Biglietto 6,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card, Abbonamento Torino Musei, giornalisti, ragazzi sotto gli 11 anni.

 

Si ringrazia Aiace per la collaborazione

Festività Natalizie al Castello di Rivoli

In occasione delle imminenti festività di fine anno, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea osserverà i seguenti orari d’apertura:

lunedì 24 dicembre 2018: CHIUSO

martedì 25 dicembre 2018: CHIUSO

mercoledì 26 dicembre 2018: ore 10 – 19

giovedì 27 e venerdì 28 dicembre 2018: ore 10 – 17

sabato 29 dicembre 2018: ore 10 – 19

domenica 30 dicembre 2018: ore 10 – 19

lunedì 31 dicembre 2018: CHIUSO

martedì 1 gennaio 2019: CHIUSO

da mercoledì 2 a venerdì 4 gennaio 2019: ore 10 – 17

sabato 5 gennaio 2019: ore 10 – 19

domenica 6 gennaio 2019: ore 10 – 19

Il Dipartimento Educazione del Museo propone visite al pubblico nei weekend e giorni festivi, nei seguenti orari: mercoledì 26 dicembre ore 11.00, 15.00 e 18.00; alle 16.30 visita dedicata alla storia e all’architettura della Residenza Sabauda. Sabato 29 dicembre ore 15.30 e 18.00.

Domenica 30 dicembre ore 11.00, 15.00 e 18.00; alle 16.30 visita dedicata alla storia e all’architettura della Residenza Sabauda.

Visite gratuite per i possessori di biglietto del Museo, non occorre prenotare.

Fino al 6 gennaio 2019 il pubblico potrà visitare le mostre Nalini Malani. The Rebellion of the Dead / La rivolta dei morti e Cally Spooner. Everything Might Spill, mentre proseguono le mostre Ottobre 1968. “arte povera più azioni povere” agli Arsenali di Amalfi (fino al 31 marzo 2019) e Hito Steyerl. The City of Broken Windows / La città delle finestre rotte (fino al 30 giugno 2019), allestita nella Manica Lunga.

Navetta Rivoli Express

Ogni sabato, domenica e festivi, la navetta Rivoli Express collega Piazza Castello a Torino, la Stazione di Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre) e il Castello di Rivoli.

Biglietto: € 3 andata e ritorno.

Il biglietto vidimato dà diritto all’ingresso ridotto al Museo.

Torino P.zza Castello                         Torino Porta Susa                                                                  Castello di Rivoli

(fermata 472)                                        (P.zza XVIII Dicembre fermata 1411)                                (fermata 3145)

09.30                                                        09.35                                                                                          10.30

12.00                                                        12.05                                                                                          13.00

14.30                                                        14.35                                                                                          15.30

17.10                                                        17.15                                                                                          18.10

Castello di Rivoli                                 Torino Porta Susa                                                                 Torino P.zza Castello

(fermata 3145)                                       (P.zza XVIII Dicembre fermata 1298)                               (fermata 471)                                

10.30                                                         11.25                                                                                         11.30

13.00                                                         13.55                                                                                         14.00

15.30                                                         16.25                                                                                         16.30

18.10                                             19.05                                                                                         19.10

Marinella Senatore all’Iziko South African National Gallery, Cape Town nel 2019 grazie a Italian Council

Immagine: Marinella Senatore, Palermo Procession, 2018.
Courtesy l’artista

La mostra The School of Narrative Dance / Cape Townindaga modalità di creatività collettiva attraverso l’uso del corpo, della danza e del canto come espressioni di libertà e forme di resistenza. Il progetto, curato da Marcella Beccaria con i curatori di Iziko, è realizzato in collaborazione con il nostro museo ed è vincitore della IV edizione del bando Italian Council della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del MiBAC.

The School of Narrative Dance / Cape Townaprirà a settembre 2019 presso IzikoSouth African National Gallery e includerà una parata ideata appositamente da Senatore per Cape Town. Il processo di ricerca e scambio culturale con le comunità locali, così come lo svolgimento della parata, saranno il soggetto di un nuovo film dell’artista che entrerà a far parte delle Collezioni del Castello di Rivoli grazie all’Italian Council.

L’operaThe School of Narrative Dance / Cape Town – The Film sarà filmata durante una performance a Cape Town e durante i suoi preparativi. Approfondendo le tematiche della parata, il film esplorerà le molteplici forme e eredità della cultura della protesta in Sudafrica, in stretto dialogo con i partecipanti.

The School of Narrative Dance / Cape Town è un progetto di Marinella Senatore a cura di Marcella Beccaria e del Dipartimento Curatoriale di Iziko, promosso dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino, in collaborazione con IzikoSouth African National Gallery, Cape Town, vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018), concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

Biografia
Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, Salerno, 1977). Vive e lavora tra Parigi e Roma.
Recenti mostre e progetti speciali includono:MANIFESTA 12 – The European Nomadic Biennale, Palermo (2018); The School of Narrative Dance Paris,Centre Pompidou, Parigi (2017); 7th Shenzhen e Hong Kong Bi-City Biennale of Urbanism/Architecture, Shenzhen (2017); Action!, Kunsthaus Zurich, Zurigo (2017);Piazza Universale/Social Stages, Queens Museum, New York (2017); L’Ecole de Marinella Senatore, Les Laboratoires d’Aubervilliers, Parigi (2016); The School of Narrative Dance Miami Procession, Faena Art Forum, Miami (2016); The School of Narrative Dance Roma, MAXXI, Roma (2014); Marinella Senatore. Costruire Comunità, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino (2013). È stata invitata a partecipare a numerosi programmi di residenza tra cui: Artist-in-Residence-Grant by Stiftung Kunst & Musik für Dresden, Dresda (2017); Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets, Parigi (2016); Viafarini DOCVA, Fabbrica del Vapore, Milano (2012); Künstlerhaus Bethanien, Berlino (2011); ISCP-International Studio and Curatorial Program, Brooklyn, New York (2011); FAR-Antonio Ratti Foundation, Como (2005).

Nel 2017, Senatore ha vinto l’International Art Grant, Dresda. Nel 2014 l’artista ha vinto il “Premio MAXXI”, MAXXI, Roma e ha ricevuto il “Museo Chiama Artista” da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Nel 2013 ha vinto la “Borsa per Giovani Artisti Italiani” al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino. Nel 2011 Senatore ha ricevuto la “Franco Zeffirelli Italian Affiliated Fellowship in Visual Arts” all’American Academy di Roma ed è stata finalista del “Premio Furla per l’Arte”. Nel 2010 ha vinto “The New York Prize” dell’Italian Academy at Columbia University, Istituto Italiano di Cultura a New York e Ministero degli Affari Esteri, New York; il “21° Premio Bellisario”; il “Gotham Prize”, Istituto Italiano di Cultura, New York e il “Terna Prize 03”, Roma. Nel 2009 ha ricevuto la Borsa della Dena Foundation per Art Omi, Ghent, NY.Nel 2011 è stata una degli artisti italiani invitati dalla curatrice Bice Curiger alla 54. Biennale d’Arte di Venezia ILLUMInazioni / ILLUMinations.

Realizzato grazie al sostegno di

In collaborazione con

 

 

Marcella Beccaria

Storica dell’arte, curatrice e autrice di numerose pubblicazioni, Marcella Beccaria è Capo Curatore e Curatore delle Collezioni al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Dopo la laurea in Storia della Critica d’Arte presso la Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Torino, Beccaria ha conseguito la Specializzazione in Storia dell’arte e studi museali presso la Graduate School of Arts and Science, Boston University, Boston. Beccaria ha iniziato il percorso di curatore museale negli Stati Uniti, presso il Museum of Fine Arts Boston e ha poi lavorato presso The Institute of Contemporary Art, Boston. Al Castello ha sviluppato e valorizzato la collezione permanente e ideato e organizzato numerose mostre, tra cui Claes Oldenburg Coosje van Bruggen (2006), Una stanza tutta per sé (2008), Vito Acconci (2010), La storia che non ho vissuto (testimone indiretto) (2012), Marinella Senatore (2013-14), Jan Dibbets (2014), Gilberto Zorio (2017), Nalini Malani (2018). Ulteriori mostre co-curate includono L’emozione dei colori nell’arte (2017) e le mostre monografiche Giovanni Anselmo (2016) e Wael Shawky (2016). Beccaria è autrice di numerosi cataloghi, tra cui le prime monografie sul lavoro di Roberto Cuoghi, Yang Fudong, Francesco Vezzoli, e ha curato più libri sulle collezioni del Castello. In qualità di autrice, ha collaborato con riviste tra cui “Parkett” e “Flash Art”, e ha pubblicato con varie istituzioni museali, tra cui La Biennale di Venezia, Venezia; Guggenheim Museum, New York; Museu Serralves, Porto; Stedelijk Museum, Ghent; Istanbul Biennial; Kunstmuseum Winterthur; FRAC Champagne-Ardenne, Reims; SAM-Singapore Art Museum, Singapore. È inoltre autrice di Olafur Eliasson, monografia pubblicata da Tate, Londra. È membro del Comitato Direttivo di AMACI.

Carolyn Christov-Bakargiev riceverà l’Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence 2019

Carolyn Christov-Bakargiev, direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, ha vinto l’Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence 2019 assegnato ogni anno a un importante curatore la cui sensibilità e visione artistico-organizzativa ha contribuito a trasformare la percezione della creazione artistica e la sua valorizzazione nell’esposizione al pubblico.

Christov-Bakargiev è il primo curatore italiano che riceve questo premio prestigioso che le viene conferito da un gruppo indipendente di artisti, curatori e direttori di musei internazionali. Le precedenti edizioni hanno visto tra i premiati figure eminenti come Sir Nicholas Serota, Charles Esche, Hans Ulrich Obrist, Lucy Lippard, Okwui Enwezor, Catherine David, Kathy Halbreich, Paul Schimmel e Harald Szeemann.

In occasione del conferimento del premio Carolyn Christov-Bakargiev ha dichiarato “Sono molto contenta di ricevere questo importante riconoscimento e di continuare il percorso visionario delle altre persone che lo hanno ricevuto prima di me. Ai giovani che si avvicinano al nostro campo, voglio dire: agite con impegno, agite con scetticismo e agite comprendendo che siamo al servizio degli artisti, perché sono gli artisti i soli capaci, nel nostro mondo dell’arte, di affrontare i problemi del loro tempo con la loro intelligenza, con le loro intuizioni, con il loro sapere, con le loro emozioni, con il loro lavoro. Paradossalmente, il lavoro degli artisti celebra la vita, non l’arte, e più e più volte ha riparato e guarito il mondo”.

 

Scarica qui il comunicato stampa di CCS Bard:
CCS Bard Award for Curatorial Excellence 2019Final Release

Scarica il comunicato stampa del Castello di Rivoli:
Carolyn Christov Bakargiev_CCS Bard Award for Curatorial Excellence_ITA

Emilio Vedova dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Chiesa di San Giuseppe – Piazzetta Vernazza 6, Alba (CN)
7 ottobre – 2 dicembre 2018

Inaugurazione:
6 ottobre, ore 11.00

Sabato 6 ottobre la Fondazione CRC e il Castello di Rivoli presentano presso la Chiesa di San Giuseppe ad Alba Emilio Vedova dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

La mostra, a cura di Caterina Molteni, offre al pubblico l’opportunità di ammirare l’opera Da dove…(1984-1), di Emilio Vedova,proveniente dalle Collezioni del Museo. L’artista, considerato una delle menti creative più brillanti del secolo passato, è tra gli esponenti più significativi della tendenza pittorica detta Informale, impostasi alla fine anni degli Cinquanta del secolo scorso in Europa e negli Stati Uniti. La pittura di Vedova, fondata sul gesto espressivo e sul puro colore, racconta i temi fondamentali dell’esistenza umana liberandoli dalle categorie morali tradizionali sconfitte dopo la Seconda Guerra Mondiale ed esprimendo la loro profonda drammaticità. L’opera Da dove…(1984-1), allestita nella zona absidale della Chiesa di San Giuseppe ad Alba, è parte dell’omonimo ciclo pittorico realizzato da Vedova tra il 1983 e il 1984.

“Il titolo scelto, afferma la curatrice Caterina Molteni, rimanda immediatamente a una domanda sull’origine, nello specifico sull’emergere della forma e del colore. L’artista ripone nel gesto la possibilità di immettere una nuova forza sulla tela, trattando la materia pittorica come una massa organica. Nel dipinto si innesca uno spontaneo assestamento delle parti di cui l’artista indirizza i movimenti attraverso le linee diagonali convergenti e grazie all’inserimento di un elemento ovoidale nella parte alta. In contrasto con una concezione che riconosce forma e colore solo perché associati a realtà preesistenti, Emilio Vedova elimina la necessità di una corrispondenza figurativa con il mondo esterno, avvicinando la pratica pittorica alla natura ultima e politica dell’azione: la capacità di immettere qualcosa di nuovo nel mondo per rimescolare ciò che appare uniforme e definito”.

Dopo la mostra dedicata a Enzo Cucchi nel 2017, la rassegna Emilio Vedova dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, promossa e organizzata dalla Fondazione CRC, consolida la serie di collaborazioni con il Castello di Rivoli destinate a promuovere nel territorio cuneese i capolavori della collezione del Museo.

 

Immagine:

Emilio Vedova, Da dove … (1984-1), 1984
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

Programma speciale ARTISSIMA

I nostri orari durante i giorni di ARTISSIMA

1  e 2 novembre 10-19

3 novembre 10-22

(Notte delle Arti Contemporanee, dalle 19 alle 22 ingresso ridotto e omaggio per i rivolesi)

 

 

Mostre in corso:


Nalini Malani: la rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II
Fino al 6 gennaio 2019

Nella sua prima mostra retrospettiva in Italia, l’artista contemporanea indiana Nalini Malani coinvolge gli spettatori in ambienti immersivi e multisensoriali che invitano a riflettere sugli effetti devastanti della guerra, sullo sfruttamento delle risorse naturali e sulla ciclicità della violenza nella storia.

 

Prossime mostre:

Hito Steyerl. La città delle finestre rotte
1 novembre 2018 – 30 giugno 2019
Inaugurazione: 31 ottobre 2018, ore 19

Tra gli artisti e teorici più attivi nell’era della globalizzazione digitale, Hito Steyerl interroga il ruolo dei media, della tecnologia e della circolazione delle immagini. Per la mostra al Castello, crea una nuova installazione multimediale The City of Broken Windows (La città delle finestre rotte) (2018), nata dalla ricerca sulle pratiche delle industrie di Intelligenza Artificiale, dalle tecnologie di sorveglianza e dal ruolo dei musei nella società oggi.

Cally Spooner. illy Present Future Prize 2017 Exhibition
2 novembre 2018 – 6 gennaio 2019
Inaugurazione: 2 novembre, ore 11

Vincitrice dell’edizione 2017 del premio illy Present Future, Cally Spooner presenta un’opera inedita pensata appositamente per il Castello, che esplora come la soggettività e i nostri stessi corpi siano oggetto di continui cambiamenti dettati dalla condizione tecnologica. 

 

Prossimi eventi:  

 

Eric Sadin
3 novembre, ore 13

Lo scrittore e filosofo Eric Sadin, parla per la prima volta in Italia della sua ricerca sull’impatto delle tecnologie digitali sull’economia, sulla politica e sull’individuo. Il suo intervento sarà l’occasione per presentare La Siliconizzazione del mondo. L’irresistibile espansione del liberismo digitale (Einaudi, 2018), e per offrire un’anteprima del suo ultimo libro L’Intelligence artificielle ou l’enjeu du siècle. Anatomie d’un antihumanisme radical, disponibile in Italia nel 2019.

 

Walkie Talkies by Lauretana
4 Novembre, ore 15:30
Walkie Talkies stand, Artissima

Marcella Beccaria, Capo Curatore e Curatore Collezioni al Castello di Rivoli e Renata Novarese, collezionista e Presidente degli Amici del Castello di Rivoli, condurranno una visita guidata concepita come un dialogo informale attraverso gli stand di Artissima.

Per info e iscrizioni:
segreteria@artissima.it  / T. 011 19744106

 

Carolyn Christov-Bakargiev

Curatrice, ricercatrice e storica, Carolyn Christov-Bakargiev (1957, Ridgewood, New Jersey) è la direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della Fondazione Francesco Federico Cerruti. Inoltre, è visiting professor alla Northwestern University di Chicago e in passato ha insegnato alla University of Leeds, alla Goethe Universität Frankfurt Am Main e a Harvard University.  Nata da un padre bulgaro e una madre piemontese negli Stati Uniti, è tornata in Italia per concludere i suoi studi alle Università di Genova e Pisa in lettere e filosofia.Comincia la sua carriera nell’arte come critica per Reportere il Sole24Ore, attività che dà slancio a un percorso curatoriale guidato da un lavoro con artisti internazionali e dell’arte povera italiana tra cui William Kentridge, Alighiero Boetti, Pierre Huyghe, Francis Alÿs, Mario e Marisa Merz, e Jannis Kounellis. Dopo un periodo Villa Medici in cui organizza le mostre estive (1998-2000), lavora come capo curatore a P.S.1 Contemporary Art Center a New York dove inaugura, tra molte altre, un’importante mostra di Janet Cardiff. Nel 2002 torna a lavorare in Italia, al Castello di Rivoli, allora diretto da Ida Gianelli. Nel 2008 cura la Biennale di Sydney, seguita da dOCUMENTA(13) nel 2012 e dalla Biennale di Istanbul nel 2015. In seguito ritorna a Torino dove dirige sia la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, sia il Castello di Rivoli fino al 2017. Fra le sue maggiori pubblicazioni c’è la monografiaArte Povera (London, Phaidon Press, 1999).