Emilio Vedova dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

Chiesa di San Giuseppe – Piazzetta Vernazza 6, Alba (CN)
7 ottobre – 2 dicembre 2018

Inaugurazione:
6 ottobre, ore 11.00

Sabato 6 ottobre la Fondazione CRC e il Castello di Rivoli presentano presso la Chiesa di San Giuseppe ad Alba Emilio Vedova dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea.

La mostra, a cura di Caterina Molteni, offre al pubblico l’opportunità di ammirare l’opera Da dove…(1984-1), di Emilio Vedova,proveniente dalle Collezioni del Museo. L’artista, considerato una delle menti creative più brillanti del secolo passato, è tra gli esponenti più significativi della tendenza pittorica detta Informale, impostasi alla fine anni degli Cinquanta del secolo scorso in Europa e negli Stati Uniti. La pittura di Vedova, fondata sul gesto espressivo e sul puro colore, racconta i temi fondamentali dell’esistenza umana liberandoli dalle categorie morali tradizionali sconfitte dopo la Seconda Guerra Mondiale ed esprimendo la loro profonda drammaticità. L’opera Da dove…(1984-1), allestita nella zona absidale della Chiesa di San Giuseppe ad Alba, è parte dell’omonimo ciclo pittorico realizzato da Vedova tra il 1983 e il 1984.

“Il titolo scelto, afferma la curatrice Caterina Molteni, rimanda immediatamente a una domanda sull’origine, nello specifico sull’emergere della forma e del colore. L’artista ripone nel gesto la possibilità di immettere una nuova forza sulla tela, trattando la materia pittorica come una massa organica. Nel dipinto si innesca uno spontaneo assestamento delle parti di cui l’artista indirizza i movimenti attraverso le linee diagonali convergenti e grazie all’inserimento di un elemento ovoidale nella parte alta. In contrasto con una concezione che riconosce forma e colore solo perché associati a realtà preesistenti, Emilio Vedova elimina la necessità di una corrispondenza figurativa con il mondo esterno, avvicinando la pratica pittorica alla natura ultima e politica dell’azione: la capacità di immettere qualcosa di nuovo nel mondo per rimescolare ciò che appare uniforme e definito”.

Dopo la mostra dedicata a Enzo Cucchi nel 2017, la rassegna Emilio Vedova dalle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, promossa e organizzata dalla Fondazione CRC, consolida la serie di collaborazioni con il Castello di Rivoli destinate a promuovere nel territorio cuneese i capolavori della collezione del Museo.

 

Immagine:

Emilio Vedova, Da dove … (1984-1), 1984
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino

Programma speciale ARTISSIMA

Mostre in corso:


Nalini Malani: la rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II
Fino al 6 gennaio 2019

Nella sua prima mostra retrospettiva in Italia, l’artista contemporanea indiana Nalini Malani coinvolge gli spettatori in ambienti immersivi e multisensoriali che invitano a riflettere sugli effetti devastanti della guerra, sullo sfruttamento delle risorse naturali e sulla ciclicità della violenza nella storia.

Hito Steyerl. La città delle finestre rotte
1 novembre 2018 – 30 giugno 2019
Inaugurazione: 31 ottobre 2018, ore 19

Tra gli artisti e teorici più attivi nell’era della globalizzazione digitale, Hito Steyerl interroga il ruolo dei media, della tecnologia e della circolazione delle immagini. Per la mostra al Castello, crea una nuova installazione multimediale The City of Broken Windows (La città delle finestre rotte) (2018), nata dalla ricerca sulle pratiche delle industrie di Intelligenza Artificiale, dalle tecnologie di sorveglianza e dal ruolo dei musei nella società oggi.

 

Prossima mostra:

Cally Spooner. illy Present Future Prize 2017 Exhibition
2 novembre 2018 – 6 gennaio 2019
Anteprima: 2 novembre, ore 11

Vincitrice dell’edizione 2017 del premio illy Present Future, Cally Spooner presenta un’opera inedita pensata appositamente per il Castello, che esplora come la soggettività e i nostri stessi corpi siano oggetto di continui cambiamenti dettati dalla condizione tecnologica. 

 

Prossimi eventi:  

Eric Sadin in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev
3 novembre, ore 12.00

Lo scrittore e filosofo Eric Sadin, parla per la prima volta in Italia della sua ricerca sull’impatto delle tecnologie digitali sull’economia, sulla politica e sull’individuo. Il suo intervento sarà l’occasione per presentare La Siliconizzazione del mondo. L’irresistibile espansione del liberismo digitale (Einaudi, 2018), e per offrire un’anteprima del suo ultimo libro L’Intelligence artificielle ou l’enjeu du siècle. Anatomie d’un antihumanisme radical, disponibile in Italia nel 2019.

Carolyn Christov-Bakargiev

Curatrice, ricercatrice e storica, Carolyn Christov-Bakargiev (1957, Ridgewood, New Jersey) è la direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e della Fondazione Francesco Federico Cerruti. Inoltre, è visiting professor alla Northwestern University di Chicago e in passato ha insegnato alla University of Leeds, alla Goethe Universität Frankfurt Am Main e a Harvard University.  Nata da un padre bulgaro e una madre piemontese negli Stati Uniti, è tornata in Italia per concludere i suoi studi alle Università di Genova e Pisa in lettere e filosofia.Comincia la sua carriera nell’arte come critica per Reportere il Sole24Ore, attività che dà slancio a un percorso curatoriale guidato da un lavoro con artisti internazionali e dell’arte povera italiana tra cui William Kentridge, Alighiero Boetti, Pierre Huyghe, Francis Alÿs, Mario e Marisa Merz, e Jannis Kounellis. Dopo un periodo Villa Medici in cui organizza le mostre estive (1998-2000), lavora come capo curatore a P.S.1 Contemporary Art Center a New York dove inaugura, tra molte altre, un’importante mostra di Janet Cardiff. Nel 2002 torna a lavorare in Italia, al Castello di Rivoli, allora diretto da Ida Gianelli. Nel 2008 cura la Biennale di Sydney, seguita da dOCUMENTA(13) nel 2012 e dalla Biennale di Istanbul nel 2015. In seguito ritorna a Torino dove dirige sia la GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, sia il Castello di Rivoli fino al 2017. Fra le sue maggiori pubblicazioni c’è la monografiaArte Povera (London, Phaidon Press, 1999).

 

 

Ciclo di incontri: sulla violenza contro le donne

Il biglietto d’ingresso al museo (intero 8.50 €- ridotto 6.50 €) consente la partecipazione gratuita alla Conferenza.
Ai possessori di abbonamento Torino Musei, Torino Piemonte Card e giornalisti è riservata la partecipazione alla Conferenza con ingresso ridotto a 6.50 €

Per registrarsi cliccare QUI

In occasione di Nalini Malani: La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II, a cura di Marcella Beccaria, prima mostra personale dell’artista indiana in Italia, realizzata in collaborazione con il Centre Pompidou, Parigi, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza un ciclo di incontri e conversazioni con storici dell’arte, studiosi e artisti.

Prendendo spunto da alcuni tra i principali temi presenti nelle opere di Malani, gli incontri affronteranno con particolare attenzione la reiterata violenza contro il genere femminile, argomento più volte analizzato dall’artista ispirandosi alla figura epica di Cassandra, la profetessa condannata a non essere ascoltata.

Malani afferma: “Cassandra rappresenta […] ciò che è stato negato alle donne. Le sue intuizioni sono ignorate, o tutt’al più considerate eretiche. Cassandra è l’impresa incompiuta della rivoluzione femminile, poiché il pensiero di una donna e le sue premonizioni non sono comprese, non sono tenute in alcun riguardo. Questo è ciò che Cassandra ci insegna. Fa di tutto affinché le sue profezie siano accettate dal padre, ma riesce solo a suscitare la sua collera, poiché egli non vuole accettare la verità. Penso che una Cassandra esista in ciascuno di noi.”

 

Programma:

Mieke Bal
Come cambiare il mondo col colore
17 settembre 2018, ore 17.00
Teatro del Castello

“Considerando alcune delle tecniche artistiche adottate da Nalini Malani nella pittura, sosterrò la posizione di un’arte politica che supera le implicazioni tematiche e mostra come l’arte possa far scaturire una risposta affettiva nel pubblico.”

 Mieke Bal (Heemstede, Paesi Bassi, 1946. Vive e lavora ad Amsterdam) è teorica, critica, video artista e curatrice. Il suo lavoro riflette su temi come la questione di genere, le culture migratorie, la psicanalisi, e la critica al capitalismo. Le sue 38 pubblicazioni includono una trilogia sull’arte politica: Endless Andness (sull’astrazione), Thinking in Film(sulla video installazione), entrambi del 2013, Of What One Cannot Speak(sulla scultura, 2010). Il suo lavoro è stato raccontato nel testo A Mieke Bal Reader(2006). Nel 2016, i suoi testi sono apparsi in In Medias Res: Inside Nalini Malani’s Shadow Plays (Hatje Cantz). Il suo progetto video Madame B, con Michelle Williams Gamaker, è stato esposto nel 2017 al Museum Aboa Vetus & Ars Nova a Turku (Finlandia), e insieme ai dipinti di Munch presso il Munch Museum di Oslo. Il suo film più recente Reasonable Doubt, è dedicato alla relazione intellettuale tra Cartesio e la regina Cristina di Svezia. L’installazione di questo progetto è stata mostrata a Cracovia e nel 2017 ad Amsterdam e Varsavia.

 

Coco Fusco
Il fatto della violenza e la sua rappresentazione
27 ottobre 2018, ore 16.00
Teatro del Castello

“Mentre è evidente e largamente riconosciuta una persistente violenza contro le donne, la domanda su come queste condizioni dovrebbero essere manifestate nell’arte rimane irrisolta per molti. Nella mia lezione, ricostruiró la storia delle diverse posizioni emerse nel contesto della teoria e dell’arte femminista degli ultimi quarant’anni. Prenderó in considerazione le differenze tra i lavori che rappresentano riservati atti di violenza e quelli che indicano invece forme istituzionali e rappresentative di oppressione. Parleró inoltre delle strategie e delle ragioni per schierarsi sia a favore che contro una visualizzazione della violenza di genere nell’arte. Nel contesto di questa discussione, é inoltre fondamentale domandarsi che cosa ha fatto il recente dibattito pubblico scatenato dal movimento #metoo per sensibilizzare certi aspetti della violenza di genere, mentre ne trascurava degli altri.”

Coco Fusco (New York, 1960) è artista e scrittrice, insegna come Andrew Endowed Banks Professor of Art presso la University of Florida. Ha ricevuto nel 2014 la Cintas Fellowship, nel 2013 la Guggenheim Fellowship, l’Absolut Art Writing Award, la Fulbright Fellowship, nel 2012 la US Artists Fellowship e nel 2003 ha ottenuto il Herb Alpert Award in the Arts. Le performance e i video di Fusco sono stati presentati alla 56° Biennale di Venezia, in due Whitney Biennials (2008 e 1993), al BAM’s Next Wave Festival, The Sydney Biennale, The Johannesburg Biennial, The Kwangju Biennale, The Shanghai Biennale, InSite O5, Mercosul, Transmediale, The London International Theatre Festival, VideoBrasil and Performa05. I suoi lavori sono inoltre stati esposti alla Tate Liverpool, The Museum of Modern Art, The Walker Art Center and the Museum of Contemporary Art in Barcelona.

Fusco è autrice diEnglish is Broken Here: Notes on Cultural Fusion in the Americas(1995), The Bodies that Were Not Ours and Other Writings(2001), e A Field Guide for Female Interrogators(2008). Ha anche curato Corpus Delecti: Performance Art of the Americas(1999) e Only Skin Deep: Changing Visions of the American Self (2003). Il suo nuovo libro Dangerous Moves: Performance and Politics in Cuba è stato recentemente pubblicato da Tate Publications di Londra.

 

Cauleen Smith
Proiezione dei lavori di Smith nel contesto di una discussione sulla violenza contro le donne
17 novembre 2018, ore 16.00
Teatro del Castello

Cauleen Smith (Riverside, 1967. Vive e lavora a Chicago) è una artista interdisciplinare il cui lavoro riflette sulle possibilità quotidiane dell’utilizzo dell’immaginazione. Operando in diversi ambiti e settori, Smith pone le radici del suo lavoro nella riflessione del film sperimentale della metà del 900.

Guardando allo strutturalismo, al cinema del terzo mondo e alla fantascienza, l’artista concepisce i suoi lavori per offrire un’esperienza fenomenologica agli spettatori partecipanti. I suoi film, oggetti e installazioni sono stati presentati in mostre collettive presso Studio Museum of Harlem, Houston Contemporary Art Museum; Yerba Buena Center for Art, e the New Museum, New York, D21 Leipzig and Decad, Berlin. Sue mostre personali e video installazioni sono state ospitate a The Kitchen, MCA Chicago, e Threewalls, Chicago. Smith ha ricevuto numerose borse di studio e premi che includono the Rockefeller Media Arts Award, Creative Capital Film /Video, Chicago 3Arts Grant, e the Foundation for Contemporary Arts, Chicago Expo Artadia Award, e Rauschenberg Residency.

 

Milovan Farronato
Tra verità e menzogna: le muse ‘inquietanti’ di Chiara Fumai
Carolyn Christov-Bakargiev
Su Medea, le madri e la crudeltà
8 dicembre 2018, ore 16.00
Sala Conferenze

“Zalumma Agra, Dope Head, Carla Lonzi, Rosa Luxemburg, Ulrike Meinhof, Eusapia Palladino, la dogaressa Elisabetta Querini Valier, Valerie Solanas: questa la legione di volti, personalità e compagne di Chiara Fumai. E talvolta qualche uomo come Harry Houdini o il barone Julius Evola.
Una lunga galleria che avrebbe a breve incorporato Christine de Pizan, scrittrice franco-veneziana del XV secolo, con la quale compartiva la visione di una città allegorica a misura delle nobildonne, ma delle sue: sciagurate, sincere nei loro non-virtuosismi. Tutte figure forti, esistenze illustri, accomunate in qualche modo da un bisogno, impellente, atavico, di riscatto. “Mi piace molto l’aspetto militante, combattivo, di buona parte delle figure che cerco di incarnare”.
Creatrice, in ugual misura, di truffe artistiche e magie profonde; la verosimiglianza, in primis, a reggere un peculiare sistema speculativo…”

Milovan Farronato (vive e lavora tra Milano e Londra) è direttore e curatore del Fiorucci Art Trust, per il quale ha sviluppato dal 2011 il festival Volcano Extravaganza a Stromboli. Nel 2019 curerà il Padiglione Italia della 58ª Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Dal 2005 al 2012, è stato direttore dell’organizzazione no profit Viafarini e curatore presso DOCVA Documentation Centre for Visual Arts di Milano. Dal 2006 al 2010 è stato curatore associato della Galleria Civica di Modena, per la quale ha curato nel 2006 la mostra collettiva Egomania e le personali di Ugo Rondinone e Yayoi Kusama; nel 2007, la personale di Katharina Fritsch; nel 2008, la bipersonale di Runa Islam e Tobias Putrih e nel 2009 la personale di Christian Holstad. È stato professore di Cultura Visiva al CLADEM, Università IUAV di Venezia, dal 2008 al 2015. Tra le mostre curate da Farronato Nick Mauss, Illuminated Windowpresso La Triennale e Torre Velasca a Milano 2017; Lucy McKenzie, La Kermesse Héroïque presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia 2017; Si Sedes Non Ispresso The Breeder Gallery di Atene, 2017. È stato parte del team curatoriale del Dhaka Art Summit, 2017 e fa parte del Development Committee della Chisenhale Gallery a Londra. Ha anche pubblicato diversi testi per Mousse Magazine, Flash Art, ATPDiary, CURA, Artribune, Tate Etc., L’Uomo Vogue, Fashion Trend, tra gli altri.

 

A cura di Nalini Malani e Carolyn Christov-Bakargiev

Realizzato con il supporto di Nicoletta Fiorucci

Workshop per la formazione di performer pianisti

ottobre 2018 – gennaio 2019
Scadenza domande di partecipazione: 30 settembre 2018

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza un workshop gratuito per pianisti funzionale alla presentazione della performance Stop, Repair, Prepare: Variations on Ode to Joy for a Prepared Piano (Fermati, ripara, prepara: variazioni all’Inno alla Gioia per un pianoforte modificato, 2008), di Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla, opera che è parte delle collezioni del Museo.

I due artisti, che collaborano dal 1995, hanno esposto in alcuni tra i più importanti musei del mondo e nel 2011 hanno rappresentato gli Stati Uniti alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Attenti al rapporto tra l’opera d’arte in quanto oggetto e il suo significato, gli artisti cercano un coinvolgimento attivo da parte dello spettatore, proponendo riflessioni concernenti tematiche quali l’ecologia, la democrazia, la comunicazione. Il loro lavoro prevede l’utilizzo di una vasta gamma di mezzi espressivi, dall’installazione alla scultura, dalla musica alla performance. Stop, Repair, Prepare: Variations on Ode to Joy for a Prepared Piano, riunisce diversi di questi elementi. La performance necessita di un pianista che deve suonare al contrario un pianoforte Bechstein dotato di ruote, modificato con la realizzazione di un buco. Attraverso questo buco, il pianista suona l’Inno alla gioia, 4° movimento della IX Sinfonia di Ludwig van Beethoven, muovendo il pianoforte attraverso lo spazio espositivo durante l’esecuzione. Combinando l’intervento performativo con l’idea del ready-made Stop, Repair, Prepare: Variations on Ode to Joy for a Prepared Piano mette in scena le complesse variazioni e ambigue mutazioni che la Storia impone. L’Inno alla gioia, scelto dagli anni settanta dalla Comunità Europea quale simbolo di comunione e fratellanza tra i popoli condensa molteplici vicende e interpretazioni, tra cui la scelta da parte della propaganda nazista del Terzo Reich di utilizzarlo quale sinfonia per l’inaugurazione della Haus der Kunst a Monaco. L’opera è stata ideata da Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla nel 2008, in occasione della loro mostra all’ Haus der Kunst e, come per intenzione degli artisti, ogni volta che viene presentata è ulteriormente soggetta all’interpretazione personale di ciascun pianista che la interpreta, dei visitatori che ne fanno esperienza, e alla relazione specifica con il luogo che la ospita.

 


Il workshop
Un massimo di 7 pianisti parteciperà a un workshop gratuito tenuto da Luca Ieracitano, che performa l’opera dal 2011. Alcuni tra i partecipanti saranno scelti come performer per la mostra CastellodiRivoli@OGR.1–Cuoredi tenebra a cura di Marcella Beccaria, che inaugurerà presso le OGR–Officine Grandi Riparazioni l’1 febbraio 2019.
Il workshop si svolgerà nell’arco di tre mesi (novembre 2018 – gennaio 2019) in modo non continuativo, secondo il programma che segue:

– novembre e dicembre: prima parte del workshop, che comprende due lezioni a candidato di circa 60/90 minuti (un incontro al mese circa). Durante questa fase del workshop, in cui si affronteranno prevalentemente aspetti musicali, si lavorerà con un pianoforte digitale e non con l’opera vera e propria.
– gennaio: seconda parte del workshop, che comprende due lezioni a candidato, più una terza per coloro che verranno selezionati per performare alle OGR–Officine Grandi Riparazioni. Durante questa fase del workshop i pianisti avranno modo di esercitarsi sull’opera effettiva e potranno muoversi nello spazio con essa.
Il calendario sarà concordato dai partecipanti con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e con Luca Ieracitano.

 

Cosa si suona
La performance, della durata di 20-25 minuti, si basa sul 4° movimento della IX sinfonia di Beethoven, riarrangiato e adattato per poter essere eseguito sul pianoforte di Allora & Calzadilla. Ogni pianista che risponderà alla call sarà chiamato a comporre una propria versione riarrangiata dell’ultimo movimento della IX sinfonia di Beethoven, utilizzando come punto di partenza la versione per pianoforte solo di Franz Liszt. Sia per il video di presentazione necessario alla candidatura, sia per prendere parte alla prima sezione del workshop, i candidati necessiteranno di un pianoforte digitale.
Cliccando QUI è possibile scaricare la trascrizione per pianoforte solo di Franz Liszt, da usare come riferimento.

 

Come partecipare
I candidati dovranno inviare un CV e un file video di 12/15 minuti in cui interpretano la partitura allegata, su un piano digitale, tenendo conto delle limitazioni sotto indicate.
I candidati che desiderano partecipare alle selezioni sono invitati a seguire il seguente programma:

– 30 settembre: scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione
– 25 ottobre: comunicazione dei partecipanti selezionati

 

Alcuni suggerimenti utili alla preparazione del pezzo
– Per simulare le condizioni che si verranno a trovare nel pianoforte bucato, è utile tenere conto delle distanze effettive tra il corpo, le braccia e la tastiera (distanza buco/tastiera 40 cm; distanza tastiera/braccio 20 cm; distanza tastiera/pavimento 70 cm). Queste distanze aumentano la difficoltà di esecuzione del pezzo, costringendo l’interprete a una posizione non comoda.
– I candidati dovranno possedere qualità fisiche che gli permettano di suonare tenendo conto delle distanze sopra citate e della larghezza del foro, che ha un diametro di circa  38 cm.
– I tasti che vanno dal mi3 al fa5 compresi (do centrale=do4) sono senza corde, per via del buco. L’arrangiamento dovrà dunque necessariamente NON utilizzare quella regione della tastiera (quei tasti potranno essere però usati come elemento percussivo sul pianoforte bucato);
– L’arrangiamento prevede margini di improvvisazioni e inserti personali. Tali inserti dovranno tuttavia essere sempre coerenti con la partitura originale. Sono ammesse semplificazioni e riduzioni, dovute sia alla posizione che alla mancanza delle note suddette. L’arrangiamento dovrà comunque contenere TUTTI i punti principali del pezzo originale.
– La performance prevede anche l’uso diretto della cordiera. Questo aspetto verrà trattato direttamente durante il workshop.
– La performance prevede una coreografia, che richiederà di compiere dei movimenti, spostando il pianoforte con il corpo mentre si suona.

 

Esempi della performance:
Clicca QUI per il video della performance al Castello di Rivoli, 2008.
Clicca QUI per il video della performance a Milano per la Fondazione Trussardi, 2013.

 

Se interessati, inviare il materiale per la candidatura entro e non oltre il 30 settembre a:
Luca Ieracitano: lucaieracitano@yahoo.it

In copia conoscenza a:
Chiara Bertola: c.bertola@castellodirivoli.org
Elena D’Angelo: e.dangelo@castellodirivoli.org

 

ATTENZIONE !!!

Si avvisano i gentili visitatori che, in occasione di un’attività interna al Museo, nei prossimi giorni ci sarà la chiusura di alcune sale dell’Edificio Castello Il  3 luglio saranno chiuse le seguenti sale : la 12, 13 e 14 al primo piano e la 28 al secondo piano, mentre il 4 luglio saranno chiuse le sale 13 al primo piano e la 24, 27, 29, 30 e 31 al secondo piano.  Per questo motivo l’ingresso al museo sarà con la tariffa ridotta. Ci scusiamo per il disagio.

2 biglietti al prezzo di 1

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, propone a tutti i visitatori della manifestazione la possibilità di visitare il Museo in due pagando un solo biglietto.

In occasione della 31° edizione del Salone Internazionale del Libro Un giorno, tutto questo, che si terrà presso il Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio prossimi, tutti coloro che acquisteranno un biglietto del Salone presso le biglietterie del polo fieristico riceveranno in omaggio un voucher che consentirà a due persone di visitare il Castello di Rivoli, la Collezione permanente e le mostre Metamorfosi: e se potessi essere un fiore? e Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti pagando un unico biglietto al posto di due.

Per avere diritto alla promozione, il voucher dovrà essere consegnato alla biglietteria del Castello di Rivoli.

La promozione è valida fino al 1° luglio 2018.

 

Residenza per curatori

Il Centro di Ricerca Castello di Rivoli (CRRI) del Museo, in collaborazione con la Collezione Moraes-Barbosa di San Paolo, annunciano il nuovo programma internazionale quinquennale di residenza per curatori italiani che intendono scoprire il panorama culturale brasiliano.

Il programma si focalizza sull’interazione con la comunità artistica locale e la scena intellettuale brasiliana e offre un periodo di soggiorno in una delle città più stimolanti e complesse del Sud America.

Il primo ospite del programma di residenza è Marianna Vecellio, Curatore del Castello di Rivoli, che soggiornerà a San Paolo a maggio 2018.

Il bando della residenza 2019 sarà pubblicato sul sito del museo in autunno e il vincitore verrà selezionato da una giuria di esperti dalla Collezione Moraes-Barbosa e dal Museo.

Workshop per la formazione di registrar

A seguito del workshop per la formazione di archivisti di arte contemporanea, tenuto nel 2017, cui hanno partecipato 11 studiosi selezionati tra 160 domande, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea offre un workshop gratuito per la formazione di registrar (responsabile di gestione, inventario, trasporto e assicurazione opere d’arte).

Organizzato dal CRRI, Centro di Ricerca Castello di Rivoli, in collaborazione con il Dipartimento Educazione, il workshop è tenuto da Clarenza Catullo (Registrar e Responsabile gestione collezioni e coordinamento mostre del MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto). È rivolto a soggetti in età compresa tra i 22 e i 40 anni che abbiano conseguito una laurea in materie artistiche o diploma equivalente.

Le attività si svolgeranno in due fasi: nei giorni dal 18 al 22 giugno e dal 24 al 28 settembre 2018 e principalmente nei locali della biblioteca del Castello di Rivoli, tra le ore 10 e 17. Le giornate sono strutturate attraverso una serie di lezioni a tema e di visite a istituzioni. Il workshop vedono la partecipazione di esperti in diversi settori tra i quali gestione collezioni, trasporti, allestimento, assicurazione, legislazione, catalogazione e registrazione cartacea e digitale.

I partecipanti sono Roberta AccordinoSofia BiondiValentina BrambillaSara Chiesa, Giambattista Contini, Giulia De Giorgi, Vincenzo Gangone, Angelica Lala, Alice LaborDario Leone, Ana Maria Martinez, Annamaria Nizi, Laura RositaniMargherita ValcaldaSusanna Zampieri.

Sono stati selezionati da una commissione formata da Carolyn Christov-Bakargiev (Direttore), Chiara Bertola (Responsabile Mostre e Collezioni), Luca Cerizza (CRRI) e Clarenza Catullo, Registrar.

Per ulteriori informazioni: tel. 0119565285

Il Dipartimento Educazione è accreditato dal MIUR come Ente di formazione. Il Castello di Rivoli rilascerà un attestato di frequenza al termine del workshop.

Il workshop è organizzato in collaborazione con il Family office Tosetti Value, da sempre attento a tutelare e valorizzare i patrimoni.

L’iniziativa è parte delle attività del CRRI (Centro di Ricerca Castello di Rivoli), sostenuto da Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo.

 

 

 

Workshop per la formazione di registrar è patrocinato da ICOM Italia e Registrarte

 

 

è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino

 

 

 

Metamorfosi: tutto muta | Ciclo di incontri

In occasione della mostra Metamorfosi – Lasciate che tutto vi accada in corso al Museo fino al 24 giugno 2018, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Circolo dei Lettori, propone un ciclo di incontri che, tra aprile e giugno, coinvolgerà personalità significative nell’ambito della ricerca artistica e letteraria invitate a raccontare la loro idea di metamorfosi.

Gli appuntamenti si terranno alle ore 16.00 all’interno dello spazio espositivo al terzo piano della Manica Lunga e saranno preceduti, alle ore 15.30, da una visita guidata a cura del Dipartimento Educazione del Museo.

Come sostiene Chus Martínez, curatrice della mostra, “la metamorfosi rappresenta l’esercizio del pensare la vita con l’immaginazione e soprattutto senza gerarchie e vincoli. Gli artisti hanno cercato di restituire con il loro gesto libero, svincolato da stili o generi, la segreta tessitura della natura, quelle tracce sottili che liberano il pensiero, lo invitano allo sconfinamento, all’aperto. Disegni, fiori, un’armata d’amore, una nuvola di tessuti magici, canzoni, voci, pane come perline, danzatori a testa in giù sulle tele, bassorilievi babilonesi in poliestere… Lavori che si sottraggono ai vincoli della forma, del margine, ma vogliono andare oltre la soglia. Metamorfosi mostra l’esposizione all’imprevedibile che è materia della vita stessa, della sua inesplicabile bellezza, della sua enigmatica energia che si rivela in una goccia di pioggia che bagna la foglia di un antico albero fossile”.

Primo appuntamento:

Gianluigi Ricuperati

MORE THAN MEETS THE EYE (Oltre l’apparenza) – le trasformazioni come macchina narrativa assoluta

Sabato 7 aprile 2018, ore 16.00

Gianluigi Ricuperati è scrittore e saggista. Nel 1999 traduce The Wild Party. Nel 2006 pubblica Fucked Up e cura, insieme a Marco Belpoliti, la prima monografia dedicata al disegnatore Saul Steinberg. Nel 2007 Bollati Boringhieri pubblica Viet Now – la memoria è vuota, nello stesso anno scrive un testo pubblicato ne Il corpo e il sangue d’Italia. Nel 2009 esce La tua vita in 30 comode rate, nel 2011 Il mio impero è nell’aria e nel 2013 La produzione di meraviglia di cui la casa editrice francese Gallimard ripubblica nel 2017 con il titolo Mind Game. Nel 2015 esce 100 Global Minds. A febbraio 2017 esce La scomparsa di me edito da Feltrinelli. E’ stato per cinque anni Direttore Creativo di Domus Academy. Collabora con riviste e website italiani e internazionali. Inoltre è fondatore di IPW Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di consulenza, producendo progetti di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private.

 

Prossimi appuntamenti:

Carolyn Christov-Bakargiev

Le metamorfosi di Ovidio

Sabato 21 aprile 2018, ore 16.00