Prospero – Greenwich and Docklands Festival

Prospero

Stalker Teatro e il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli

Al Greenwich and Docklands International Festival 2019

Prima internazionale Prospero a Londra: un successo strepitoso! Ecco alcuni commenti:

rossbolwill
“Prospero is the jewel in the #GDIF crown! Playful, inclusive and easy to access”

franthevip
“This act called Prospero reminded of me playing with my molecular model kit”

sudnipics
“Rather unusual collaborative sculpture Prospero being created in Greenwich”

jassv__
“We had fun joining in on this yesterday”

anthony.golle
“Epic”

karizmatic_kk
@jassv__
“Was great interacting with the act!”

mummybabyshark
“We played our part in assembling this captivating large scale sculpture”

chiaradannaact
“I found really powerful the interactive installation ‘Prospero’. Adults and children helping each other in connecting a massive structure without planning, without hierarchy, without knowing each other (it’s ok to collaborate with a stranger) we were just guided by the great music”

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“Prospero” è una nuova installazione/performance che indaga sulla possibilità che lo spazio scenico diventi uno spazio abitato: una congiunzione fra quello che può essere creato nello spazio dell’arte e quello che può essere uno spazio di relazione fra le persone, che siano attori o spettatori non importa, per noi sono importanti le persone che si incontrano, tanto per cominciare nello spazio dell’arte, al di fuori dei condizionamenti sociali e territoriali.

In “Prospero” ci interessa dunque sperimentare, in seguito a quarant’anni di esperienze in questo campo, come uno spazio scenico definito possa divenire uno spazio “abitato”da molteplici relazioni individuali, non discriminate da nessun pregiudizio sociale, politico o economico.

La nostra compagnia si è dunque interrogata su come ricreare uno “spazio architettonico” come luogo condiviso a abitato nello spazio altamente simbolico dell’arte. Spazio dell’arte inteso nelle sue diverse accezioni: visive, emotive ed esperienziali. Una nuova architettura dello spazio scenico, che diviene condiviso proprio in quanto costruito dagli stessi partecipanti al rituale dell’incontro fra il pubblico e gli artisti. Nel nostro caso performer/alchimisti, alla pari del personaggio “Prospero” di William Shakespeare nella sua “Tempesta” che costruiscono “l’isola che non c’era” grazie alla magia della creazione condivisa.

“Prospero” viene presentato oggi in prima internazionale, come materiale in evoluzione che intende mantenere una potenzialità trasformativa e in trasformazione, sulla base di canoni etici ed estetici per la costruzione delle fondamenta di edifici/architetture comunitarie che possono divenire cattedrali o villaggi, comunque luoghi abitati dalle persone che incontriamo.

Gabriele Boccacini

Regista di Stalker Teatro