Nam June Paik

Dopo aver seguito studi musicali e filosofici in Giappone, Nam June Paik collabora con il compositore d’avanguardia Karlheinz Stockhausen a Colonia e partecipa a performance ed eventi Fluxus adoperando strumenti musicali quali i pianoforti “preparati” e apparecchiature televisive modificate. Proprio in Germania, nel pieno della stagione di Fluxus, Paik conosce e collabora con artisti come Joseph Beuys e Wolf Vostell, ma è dall’incontro con John Cage che scaturiscono nuove idee e una completa e rinnovata visione dell’arte. Nel 1964, Paik, arrivato a New York, “scopre” la videocamera portatile Sony Portapak e realizza video. Proprio a New York Paik inizia una collaborazione, destinata a durare negli anni, con la violoncellista d’avanguardia Charlotte Moorman, con la quale realizzerà molti lavori di natura performativa, all’epoca spesso motivo
di scandalo.
Adottando una serie di modalità artistiche creative ironiche e spiazzanti, Paik sviluppa un approccio che decostruisce e rimescola i flussi delle immagini, ricreando il linguaggio dell’universo comunicativo televisivo. Arrivando a fondere una visione improntata a teorie sulla comunicazione globale con una sensibilità e creatività che ha assorbito il lato più graffiante della Pop Art, il suo lavoro esplora i salti e le giunture fra arte e cultura di massa nell’era del medium come messaggio.
Successivamente ai lavori iniziali di modificazione dei segnali elettronici tramite magneti posti sui televisori, egli arriva alle innovative sintesi elaborate grazie al sintetizzatore video, un’apparecchiatura da lui sviluppata già dal 1969 con l’ingegnere elettronico Shuya Abe. Rielaborando materiali eterogenei con uno spirito e un’ironia “neo-Dada”, Paik crea una sintesi radicale del linguaggio video basata sulla grammatica e sulla sintassi audiovisiva della televisione, ma trasformandone il linguaggio. Il vasto universo di amicizie e riferimenti artistici dell’artista – John Cage, Merce Cunningham, Allen Ginsberg, Allan Kaprow, Julien Beck e Judith Malina del Living Theatre – vengono progressivamente citati in lavori riccamente costruiti, dove i temi e i motivi ricorrenti ed emblematici dell’iconografia Pop sono inframmezzati a figure dell’avanguardia internazionale. [F.B.]

Elenco opere

Rare Performance Documents 1961-1994 Volume 1: Paik-Moorman Collaborations (Rari documenti di performance 1961-1994 Volume I: Collaborazioni tra Paik e Moorman), 1961-1994, compilato nel 2000
video, bianco e nero, colore, muto e sonoro, 25’08”
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Performance Documentation, Aachen, Germany (Documentazione della performance, Aachen, Germania), 1965
video, bianco e nero, muto, 4’14”
Registrazioni mute della preparazione e degli eventi di musica e performance tenuti da Paik e da Charlotte Moorman in un’aula universitaria ad Aachen nel 1965.
Charlotte Moorman at The Howard Wise Gallery (Charlotte Moorman alla galleria Howard Wise), 1969
video, colore, muto, 1’43”
Brevi frammenti a colori di Charlotte Moorman intenta a suonare il violoncello e le percussioni assortite, durante una performance in una galleria privata.
TV Bed, The Everson Museum of Art (Letto TV, Museo d’arte Everson), 1972
video, bianco e nero, sonoro, 1’10”
Charlotte Moorman è intenta a suonare il suo violoncello e parla con il pubblico, sdraiata sopra una superficie composta da monitor televisivi.
TV Cello Performance (Performance “Violoncello TV”), 1973
video, bianco e nero, muto, 1’42”
Estratti di una performance di Charlotte Moorman che suona un violoncello composto da diversi schermi TV accesi. Paik è intento a fumare.
Waiting for Commercials (Performance) (In attesa della pubblicità – Performance), 1972
video, bianco e nero, sonoro, 8’20”
Charlotte Moorman al violoncello e David Behrman al pianoforte si alternano suonando pezzi di musica classica in una trasmissione televisiva dove era messo in onda un video di Paik costruito su pubblicità commerciali.
New Television Workshop Performance (Azione performativa esperimento nuova televisione), 1971
video, colore, sonoro, 7’25”
Charlotte Moorman, dopo un’entrata in scena “a carponi” in cui, vestita in uniforme militare, porta sulle proprie spalle il violoncello, dapprima suona il suo strumento, poi una bomba e infine la schiena dello stesso Paik.

Rare Performance Documents 1961-1994 Volume 2 (Rari documenti di performance 1961-1994 Volume 2), 1961-1994, compilato nel 2000
video, bianco e nero, colore, muto e sonoro, 18’37”
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Hand and Face (Mano e volto), 1961
video, bianco e nero, muto, 1’42”
Lentamente, in primo piano, e posto su uno sfondo completamente bianco, Paik si passa la mano su volto, fronte e occhi, in un assorto rituale.
Fluxus Sonata at Anthology Film. Archives (Sonata Fluxus all’Anthology Film Archive), 1975
video, bianco e nero, sonoro, 6’12”
Paik suona su una serie di giradischi e grammofoni alcune vecchie registrazioni di antichi dischi che poi sistematicamente fa a pezzi.
Violin Dragging, Brooklyn, NY (Trascinando il violino, Brooklyn, New York), 1965
video, colore, sonoro, 1’37”
Paik trascina per le strade e per i campi un violino legato a una corda.
Tributo to GM (aka Video Venus) (Tributo a GM – O Venere Video), 1978
video, colore, sonoro, 2’56”
Paik esegue una partitura al pianoforte mentre una donna nuda è seduta sopra allo stesso pianoforte.
Nam June Paik with The Bad Brains (Nam June Paik con i Bad Brains), 1991
video, colore, sonoro, 1’19”
Paik si trova seduto presso la batteria del gruppo musicale durante un loro concerto all’American Museum of Moving Images il 14 settembre 1991.
An Evening with Nam June Paik at the Kitchen (Una sera con Nam June Paik al Kitchen), 1994
video, colore, sonoro, 4’35”
Paik suona il pianoforte mentre su un ampio schermo vengono proiettate immagini riprese da una micro-videocamera che egli tiene presso di sé.

Button Happening (Happening con bottone), 1965
video, bianco e nero, muto, 2′
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
In una rapida e sintetica registrazione a mezzo busto, l’artista si abbottona e sbottona la giacca.

Video Synthesizer and “TV Cello” Collectibles (Sintetizzatore video e pezzi da collezione “Violoncello TV”), 1965-1971
in collaborazione con Jud Yalkut
video, colore, muto, 23’25”
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Early Color TV Manipulations (Prime manipolazioni di TV a colori), 1965-1971
video, colore, muto, 5’18”
Elaborazioni di segnali televisivi a colori.
Video Commune (Beatles from Beginning to End) (Video Comune – Beatles dall’inizio alla fine), 1972-1992
video, colore, muto, 8’36”
Queste registrazioni d’epoca di Jud Yaikut rappresentano le prime documentazioni degli interventi di Paik, dapprima con monitor televisivi magnetizzati e, più avanti, attraverso la sua prima performance interattiva nello studio televisivo della WGBH a Boston. Questo video segna anche il debutto “in onda” del sintetizzatore video di Paik, Abe/Paik, avvenuto nell’agosto 1970.
TV Cello Premiere (Prima di “Violoncello TV”), 1971
video, colore, muto, 7’25”
II filmato è la preziosa documentazione della prima performance TV Cello (Violoncello TV) di Paik, eseguita da Charlotte Moorman alla Bonino Gallery di New York nel 1971.

Digital Experiment at Bell Labs (Esperimento digitale ai laboratori Bell), 1966
video, bianco e nero, muto, 4′
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Avendo avuto la disponibilità dai laboratori elettronici Bell, Paik realizza un breve quanto essenziale, quasi minimale, esperimento con le immagini elettroniche, nel quale su uno sfondo nero appaiono numeri e punti in movimento.

Film Video Works #3 (Lavori in video – Film n. 3), 1966-1969
in collaborazione con Jud Yaikut
riversato da film 16 mm, video, bianco e nero, colore, sonoro, 5’36”
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Missa of Zen (Messa Zen), 1966-1969
riversato da film 16 mm, bianco e nero, colore, muto, 2’28”
Immagini frammentarie dalla presenza fantasmatica appaiono su uno schermo televisivo, filmate da un punto di vista obliquo. La loro presenza in movimento sullo schermo è resa ancora più astratta dalla distanza e dall’oscurità che le circonda.
Electronic Moon (Luna elettronica), 1966-1969
video, bianco e nero, colore, sonoro, 3’08”
Immagini della luna colorate artificialmente sono accompagnate dal celebre pezzo Moonlight Serenade (Serenata al chiaro di luna) di Glenn Miller.

Video-Film Concert (Concerto video-film), 1966-1972
in collaborazione con Jud Yalkut
video, bianco e nero, colore, sonoro, 34’50”
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Video Tape Study #3 (Studio per videotape n. 3), 1966-1969
video, bianco e nero, sonoro, 4′
Immagini da una conferenza stampa del presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson e del sindaco di New York John Vliet Lindsay sono presentate distorte e manipolate.
Beatles Electroniques (Beatles elettronici), 1966-1969
video, bianco e nero, colore, sonoro, 3′
In questo breve video, Paik manipola e modifica le presenze delle più celebri pop star degli anni Sessanta.
Electronic Moon #2 (Luna elettronica n. 2), 1969
video, colore, sonoro, 4’30”
Con un pezzo di Debussy in sottofondo, Paik rielabora immagini della luna.
Electronic Fables (Fiabe elettroniche), 1966-1972 e 1992
video, bianco e nero, colore, sonoro, 8’45”
Questo lavoro mescola elaborazioni di immagini a frammenti sonori di frasi di John Cage.
Electronic Yoga (Yoga elettronico), 1972-1992
video, bianco e nero, colore, sonoro, 7’30”
Immagini di una persona nella posizione del loto si alternano a figure di colori e astrazioni.
Waiting for Commercials (In attesa della pubblicità), 1972
video, colore, sonoro, 6’45”
Costruito come un condensato di pubblicità commerciali dei primi anni Settanta della televisione giapponese, questo lavoro è uno dei primi esempi dell’attitudine ironica di Paik di appropriarsi immagini televisive di prodotti di consumo per rappresentarli come oggetti d’arte pop.
9/23/69: Experiment with David Atwood (23/9/69: Esperimento con David Atwood), 1969
in collaborazione con David Atwood, Fred Barzyk e Olivia Tappan
video, colore, sonoro, 80′
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Realizzato da Paik mentre era artista ospite presso il canale televisivo WGBH di Boston, questo lavoro è stato trasmesso integralmente solo in anni recenti. Il titolo si riferisce alla data di trasmissione: il 23 settembre 1969. In questo visionario collage visivo sono mescolate sperimentazioni spontanee, manipolazioni elettroniche di materiali televisivi preesistenti e astrazioni pure, con immagini registrate dal vivo nello studio televisivo, in una multiforme quanto magmatica sinfonia visiva e sonora.

Global Groove (Ritmo globale), 1973
in collaborazione con John Godfrey
video, colore, sonoro, 28’30”
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Contraddistinto da un inesauribile ritmo sonoro e visivo, questo lavoro mostra serie di danzatori impegnati nei più svariati stili (dal Rock’n’roll al Jazz, al contemporaneo, al Tip-tap, fino a danze tradizionali coreane), mentre s’alternano
improvvise presenze di Allen Ginsberg, di John Cage o di Jud Yalkut che intervista Charlotte Moorman. Le continue elaborazioni e sovrapposizioni elettroniche, unite alla presenza incessante della musica, producono una sensazione di contagiosa energia vitale.

A Tribute to John Cage (Tributo a John Cage), 1973, rimontato nel 1976
video, colore, sonoro, 29’02”
Ospiti: Alvin Lucier. Performer: John Cage, Marianne Amacher, Richard Teitelbaum, Pulsa, Charlotte Moorman, David Behrman, David Tudor, Cathy Berberian, Jud Yalkut, Francis Lee, David Rosenboom, Jackie Cassen, Stan
VanDerBeek, Alfons Schilling.
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
In questo ritratto di John Cage, Paik sovrappone performance dal vivo, interviste e ricordi aneddotici con amici e colleghi del grande musicista e offre alcuni esempi di esecuzioni musicali e lavori per la televisione che hanno visto protagonisti Cage e le sue ricerche aleatorie e partecipative.

Merce by Merce by Paik (Merce via Merce via Paik), 1978
in collaborazione con Charles Atlas, Merce Cunningham e Shigeko Kubota
video, colore, sonoro, 28’45”
Acquistato con il contributo di Compagnia di San Paolo
Part One: Blue Studio: Five Segmenta (Parte prima: studio blu, cinque segmenti), 1975-1976
di Charles Atlas e Merce Cunningham
video, colore, sonoro, 15’38”
Una serie di brevi coreografie, eseguite da Cunningham espressamente per il video, mostra il danzatore moltiplicato sullo schermo e accompagnato da un collage sonoro di voci di John Cage e di Jasper Johns.
Part Two: Merce and Marcel (Parte seconda: Merce e Marcel), 1978
di Shigeko Kubota e Nam June Paik
video, colore, sonoro, 13’05”
Paik e Kubota dedicano questa seconda parte del lavoro alle relazioni intercorrenti fra l’arte, i movimenti e i gesti quotidiani, mentre ricorre la domanda: “Questa è danza?”. Immagini aeree delle strade di New York, assieme ai primi passi di un bambino, sono inseriti nel video.

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