Thomas Hirschhorn

Interessato a una dimensione sociale e politica del lavoro artistico, inizialmente lavora con il collettivo di designer Grapus, ma già nel 1986 decide di dedicarsi interamente alle arti plastiche e più specificamente alla scultura. Fin dalle sue prime mostre personali, dalla fine degli anni Ottanta sviluppa progressivamente una ricerca scultorea originale che non esita a mescolare materiali quotidiani, poveri, di scarto, quali sacchi della spazzatura, plastica, plexiglass, legni, cartone, fogli d’alluminio, tutti recuperati e messi assieme con un abbondante uso di nastri adesivi, ai quali s’aggiungono collage creati a partire da immagini pubblicitarie estratte da riviste di moda, il tutto ricomposto con frammenti e citazioni di testi filosofici, spesso riscritti direttamente a mano da Hirschhorn stesso o fotocopiati. Prende forma così un complesso, spesso ipertrofico, corpus di lavori in cui si mescolano ricchezza di idee e povertà di mezzi: chioschi, altari, capanne, centri d’informazione, un vario campionario di “contro-monumenti” nascono nella più completa fragilità dei materiali variamente assemblati. L’artista spiega come dell’apparente precarietà dei materiali da lui impiegati gli interessi l’energia mentale suscitata da giustapposizione e reazione di differenti oggetti. Sperimentando luoghi e contesti sempre diversi, l’artista sviluppa interventi in spazi privati e pubblici e, spingendosi sempre oltre, realizza contro-monumenti dedicati a filosofi e scrittori. Nascono così in anni recenti gli omaggi a Robert Walser, a Spinoza, a Deleuze, a Bataille, che dimostrano l’interesse e l’impegno dell’artista verso forme radicali di intervento negli spazi urbani. In anni recenti, progetti più ampi e articolati sono stati concepiti e co-realizzati con abitanti di specifici quartieri a Münster, nell’estate del 1997, e a Kassel, nell’estate del 2002. Il confronto con un passato scomodo e con i fenomeni più critici della situazione politica attuale sono alla base dell’interesse di Hirschhorn, cosi come le condizioni socio-
economiche implicate. Come lo stesso artista ha detto, “l’arte esiste come assoluto opposto del proprio tempo e come l’assoluto opposto della realtà del proprio tempo”. In una sene di lavori dall’impatto spesso viscerale, i titoli, già programmatici, indicano la direzione del lavoro e i suoi intendimenti. Su sfondi dai colori accesi e con colonne sonore rumorose, l’artista stesso, nella maggior parte dei casi, inscena azioni simboliche. “Non sono interessato alla qualità – dice Hirschhorn – sono interessato all’energia”. [F.B.]

Elenco opere

Five Bar Clips (Cinque video da bar), 1995
video, colore, sonoro, 25’30”
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Robert Walser Video (Video di Robert Walser), 1995
video, colore, sonoro, 4′
Ritratto frontalmente, e con la testa ondeggiante ritmicamente a tempo di musica, l’artista è seduto sotto a uno stendardo recante l’omonimo titolo del lavoro video.
Thank You (Grazie), 1995
video, colore, sonoro, 8’20”
L’artista nudo si schiaffeggia dapprima la guancia destra, poi la sinistra, tenendo nell’altra mano una figura ritagliata di modella femminile.
La cuisine des Mosquetaires (La cucina dei Moschettieri), 1995
video, colore, sonoro, 1’30”
II braccio dell’artista entra in campo continuando a rimettere sul giradischi l’inizio di un brano musicale dei Sex Pistols, mentre su un monitor si vedono due cuochi.
For Nelson Mandela (Biko) (Per Nelson Mandela – Biko), 1995
video, colore, sonoro, 7′
Scandito dal brano Biko di Peter Gabriel, l’artista è in atteggiamento di adorazione di una bandiera sudafricana, con al centro Nelson Mandela.
I Wìll Win (Vincerò), 1995
video, colore, sonoro, 4’05”
Seduto, a torso nudo, e col volto avvolto nella carta stagnola, Hirschhorn mostra il segno della vittoria alzando entrambe le mani.

Zwei Tränen (Due lacrime), 1995
video, colore, sonoro, 24′
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Zwei Tränen (Due lacrime), 1995
video, colore, sonoro, 1’35”
Hirschhorn tenta di dipingere, posto di fianco a un altro dipinto.
Robert Walser Lekture I (Robert Walser, conferenza I), 1995
video colore, sonoro, 3’20”
Robert Walser Lekture II (Robert Walser, conferenza II), 1995
video colore, sonoro, 4’20”
In entrambi i lavori, l’artista legge seduto di fronte a uno stendardo recante il titolo omonimo del rispettivo lavoro; a un certo punto, poi, si alza e si avvia verso la videocamera.
Otto Freundlich Fan (Sostenitore di Otto Freundlich), 1995
video, colore, sonoro, 11’45”
Hirschhorn fa partire un brano musicale (The End dei Doors), si alza, indossa una sciarpa sulla quale è scritto “Otto Freundlich”, e resta in ascolto del brano scelto.
Hallo-Schiff (Ciao-barca), 1995
video, colore, sonoro, 22″
Una voce mori campo dice “Hallo” mentre passa una barca a motore, battente bandiera svizzera, sulle acque di un lago.

Video Compilation (Clips) (Raccolta di video), 1995
Video, color, sound, 22’30”
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Prince and Me (Prince e io), 1995
video, colore, sonoro, 5′
Al ritmo di un brano di Prince in sottofondo, l’inquadratura del video resta diretta su una foto di reportage recante l’immagine di un africano che tiene in mano una testa umana.
Lust for Life (Claudio) (Voglia di vivere – Claudio), 1995
video, colore, sonoro, 5’10”
Scandito dall’omonimo pezzo di Iggy Pop, l’artista tiene dinanzi a sé (e così si cela allo sguardo del pubblico) un pezzo recante un collage che accosta il volto di Claudia Schiffer a una foto raccapricciante.
Rotes Tuch (Desire 1) (Tessuto rosso – Desiderio 1), 1995
video, colore, sonoro, 6’10”
Ripresa dall’alto dell’artista a mezzo busto, sdraiato su un telo rosso che ascolta il brano musicale Desire degli U2.
Antifaschistischeaktion (Desire 2) (Azione antifascista – Desiderio 2), 1995
video, colore, sonoro, 6’10”
Primo piano di un ghetto-blaster (radio portatile), con accanto una bandiera rossa, che trasmette a tutto volume il brano Desire degli U2; a intervalli regolari entra in scena un avambraccio a pugno chiuso.

Nice to Meet You (Felice di conoscerti), 1995
video, colore, sonoro, 13’40”
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Al suono di Sympathy for the Devil dei Rolling Stones – nella famosa registrazione dell’incidente
mortale ad Altamont – appare una ragazza bionda di profilo che guarda di tre-quarti e ogni tanto sorride rivolta verso la videocamera.
Stars in the Sky (Stelle in cielo), 1995
video, colore, sonoro, 4′
Immagine fissa dedicata a una pubblicità di Claudia Schiffer per una casa di moda appoggiata su un tavolo.
Moonlight Lady (Wiegenlied) (La signora del chiaro di luna), 1995
video, colore, sonoro, 3’20”
Inquadrato dall’alto, Hirschhorn muove una tavola con sottofondo musicale.

Integrated Videos (Video integrati), 1999
video, colore, sonoro, 15′
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
Immagini riprese in varie mostre e allestimenti realizzati in anni recenti si alternano presentando le variegate tipologie d’intervento allestitivo di Hirschhorn in un crescendo musicale.

Opere