Programma espositivo 2022

Nuove mostre

Nel 2022 il programma del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, primariamente sostenuto dalla Regione Piemonte, prevede importanti nuove mostre, attività educative, di ricerca, di cura delle Collezioni e attività collaterali. Il 2022 vedrà l’inaugurazione dell’attesa mostra ESPRESSIONI CON FRAZIONI in primavera, nonché la mostra personale di Olafur Eliasson in autunno.
“Nel XXI secolo il Museo d’Arte Contemporanea si sta reimmaginando”, afferma il Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, “non più solo contenitore di grandi mostre temporanee ma luogo radicato nella sua comunità locale e generatore di arte nel territorio di appartenenza; il museo deve essere contemporaneamente anche capace di proiettarsi internazionalmente nel mondo. Lo Slow museum è un luogo che appartiene al pubblico e agli artisti, di produzione artistica e di ricerca; è caratterizzato da una moltitudine di diversi eventi, ciascuno dedicato a una micro comunità di interesse. La sfida è fare interagire queste micro comunità al fine di una crescita collettiva anziché rinforzare l’esistenza di bolle di interesse separate. Il museo contemporaneo è anche archivio e collezione, cioè costruzione di un passato per i nostri posteri capace di raccontare la nostra epoca in futuro, ed è infine palestra per i sensi e per l’esercizio della nostra fisicità, fonte di ogni vera conoscenza e ancor più importante nel XXI secolo caratterizzato nella vita quotidiana dalla digitalizzazione e dalla perdita di esperienze corporee”. 

Programma in sede

1. ESPRESSIONI CON FRAZIONI

Il 24 aprile 2022 sarà inaugurata la mostra collettiva ESPRESSIONI CON FRAZIONI, parte del programma espositivo e di ricerca ESPRESSIONI iniziato nel 2020 e che si concluderà nel 2023.
ESPRESSIONI CON FRAZIONI si snoderà al primo e al secondo piano delle sale storiche del Castello, negli spazi della Manica Lunga, nei giardini e nel Teatro del Castello, alla Villa Cerruti e alla Casa del Conte Verde a Rivoli.
ESPRESSIONI CON FRAZIONI si riferisce all’aspetto fratturato e frazionato della vita contemporanea durante il quale l’arte viene vissuta sullo sfondo di pandemie e guerre. La mostra indaga le molteplici forme di espressività, espressione ed espressionismi che percorrono le storie dell’arte e delle società. Le pressanti urgenze che definiscono il nostro mondo, con la suggestione dell’obsolescenza del soggetto umano “individuale” dovuta alle esigenze di una complessa coevoluzione multispecie in grado di sovvertire l’Antropocene per giungere a forme di giustizia climatica e sociale, da un lato, e la moltiplicazione delle espressioni “dividuali” più che individuali vacue, spesso attraverso i social media nella nostra epoca dei ‘selfie’ e dell’iper-rappresentazione del sé congiunte alla celebrazione della tecnologia, dall’altro, sono tra gli spunti all’origine della nostra ricerca, il cui arco temporale si espande dagli albori della civiltà, con le prime pitture rupestri, fino al presente attraverso una prospettiva globale. Il percorso espositivo attiverà dialoghi inediti, enfatizzando i molteplici modi in cui gli artisti esprimono i propri stati emozionali e le proprie sensazioni corporee in diverse aree temporali e geografiche. La mostra comprende pittura, scultura, installazione, collage, video e performance per giungere a progetti di realtà virtuale e arte digitale (inoltre la mostra esplorerà forme di espressione relative ai mondi animali non umani, nonché dei minerali e del mondo vegetale).
La mostra, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria, Marianna Vecellio e Fabio Cafagna con il coordinamento curatoriale di Anna Musini, includerà numerose nuove produzioni artistiche, performance e progetti ‘focus’ di artisti quali Ed Atkins (Oxford, 1982); Rugilė Barzdžiukaitė (Kaunas, Lituania, 1983), Vaiva Grainytė (Kaunas, Lituania, 1984) e Lina Lapelyte (Kaunas, Lituania, 1984); Beeple (MICHAEL JOSEPH WINKELMANN, Fond du Lac, USA, 1981); Richard Bell (Charleville, Australia, 1953); Anna Boghiguian (Il Cairo, 1946); Silvia Calderoni (Lugo, 1981) e Ilenia Caleo (Livorno, 1974); Irene Dionisio (Torino, 1986); Bracha L. Ettinger (Tel Aviv, 1948); Nikita Kadan (Kiev, Ucraina, 1982) e Antigonna (Ucraina, 1986); Grada Kilomba (Lisbona, 1968); Agnieszka Kurant (Lódz, 1978); Dana Schutz (Livonia, USA, 1976); Patrizio Di Massimo (Jesi, 1983); Marianna Simnett (Kingstone-upon-Thames, Regno Unito, 1986); Francis Offmann (Butare, Rwanda, 1987), e Uýra Sodoma (EMERSON PONTES DA SILVA, Santarém, Brasile, 1991).
Accanto a una selezione di opere provenienti dalle Collezioni del Castello di Rivoli e della Collezione Francesco Federico Cerruti per l’Arte, la mostra includerà prestiti nazionali e internazionali provenienti da prestigiose istituzioni.
Tra le presenze ‘focus’ di ESPRESSIONI CON FRAZIONI si ricorda la mostra personale di Richard Bell appositamente concepita per il Museo che sarà allestita nel giardino prospiciente la Manica Lunga e nella Sala 18. La pratica dell’artista e attivista politico australiano aborigeno, che utilizza un’ampia gamma di media combinando gli aspetti più tradizionali del dipingere con parole e testi come slogan che fanno riferimento sia all’attivismo politico sia al turismo di massa e commerciale, ruota attorno alla produzione di video, installazioni, pitture e testo.
Le sale personali Bracha L. Ettinger. Bracha’s Notebooks presentano una serie di 5 dipinti e circa 50 quaderni utilizzati dall’artista per annotare le sue riflessioni, associazioni e appunti di lavoro, unendo fra loro parola e disegno. I quaderni, scritti in tre lingue (francese, inglese ed ebraico), testimoniano la duplice attività di Bracha L. Ettinger la cui pratica artistica si intreccia con il suo lavoro e la sua ricerca di filosofa e psicanalista. Inoltre, la sala di Agnieszka Kurant Crowd Crystal riflette sul potenziale insito in ciascuno di noi capace di influenzare il cambiamento sociale all’interno di una collettività, in particolare all’interno del mondo digitalizzato. Crowd Crystal di Kurant indaga l’impatto dei fenomeni di intelligenza collettiva in natura, nella cultura e nelle intelligenze non umane – dai batteri e altri organismi unicellulari fino all’intelligenza artificiale.
Dal punto di vista dell’espressione di una soggettività collettiva, una sezione della mostra ESPRESSIONI CON FRAZIONI sarà dedicata alla storia della Street art a cura di Gianluca Marziani.

Le attività del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono primariamente sostenute dalla Regione Piemonte.
La mostra è realizzata grazie all’ulteriore sostegno della Fondazione CRT.
Il Museo ringrazia la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per le opere in comodato al Museo presenti in ESPRESSIONI.

2. Paolo Pellion di Persano

Nel contesto della donazione dell’archivio di Paolo Pellion di Persano (Castagneto Po, 1947–2017) al Museo, è stato acquisito un importante nucleo di sue opere fotografiche. A partire da questa donazione e acquisizione, nell’autunno 2022 il Castello di Rivoli presenterà la mostra a cura di Andrea Viliani organizzata dal CRRI, dedicata alla figura di uno dei più importanti fotografi italiani contemporanei che ha lavorato in stretta collaborazione con gli artisti dell’Arte Povera. La mostra sarà l’occasione per ripercorrere l’attività espositiva del Castello di Rivoli a partire dalla mostra inaugurale Ouverture (1984) fino al 2012, che Pellion ha documentato nel corso della sua carriera. Le opere fotografiche donate al Museo saranno oggetto del programma di digitalizzazione e archiviazione dei materiali documentari dell’artista conservati presso il CRRI.
Le attività del CRRI sono sostenute dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

 3. Olafur Eliasson

Dal 21 settembre 2022 al 29 gennaio 2023 al terzo piano della Manica Lunga sarà presentata la mostra a cura di Marcella Beccaria dedicata a Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967), artista contemporaneo interessato al cambiamento climatico e alla percezione, che pone gli spettatori al centro della propria indagine artistica in complesse installazioni luminose. La mostra sarà costituita da una grande installazione inedita appositamente creata per la Manica Lunga che modifica l’intero spazio in una gigantesca macchina ottica. L’artista trasforma la Manica Lunga, che misura 147 metri in lunghezza e 6 metri in larghezza, edificata come pinacoteca di Casa Savoia nel 1630 circa, in un luogo di intensa esperienza percettiva e sensoriale, un luogo che ricorda le ricerche sull’ottica del passato mentre al contempo esalta l’importanza della corporeità e della presenza fisica nell’era digitale. Utopica e sottilmente rivoluzionaria, la pratica di Eliasson unisce la memoria dell’incontro con la natura alle ampie diramazioni della ricerca scientifica e del pensiero ecologico per immaginare un futuro felice per il pianeta e la società. Nel 1999 Eliasson ha presentato al Castello di Rivoli Your Circumspection Disclosed (La tua circospezione svelata, 1999), sua prima installazione in un museo italiano. Nata dall’incontro con l’architettura del Castello, l’opera è, secondo le parole dell’artista, “un’estensione dell’occhio, o meglio una macchina per vedere”. Nel 2008 l’artista ha realizzato The sun has no money (Il sole non ha soldi, 2008), presentata in occasione della collettiva 50 lune di Saturno (2008), entrata a far parte delle collezioni del Museo grazie alla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Il tema introdotto dal titolo The sun has no money è riconducibile a una serie di ricerche condotte dall’artista in quel periodo, segnato da una grave crisi economica su scala globale. La mostra includerà inoltre l’allestimento di una sala di lettura aperta al pubblico, dove saranno raccolti i quasi cento cataloghi che ad oggi coprono la produzione dell’artista, a partire dalle primissime mostre personali dagli anni Novanta a oggi.
La mostra al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è realizzata in collaborazione con l’esposizione che Palazzo Strozzi a Firenze dedica in contemporanea all’artista.
La mostra di Olafur Eliasson è resa possibile anche grazie al contributo aggiuntivo di Fondazione CRT.

4. Vegetali e minerali. Azioni di compostaggio e coesistenza ecologica

Dal 3 novembre 2022 a fine febbraio 2023 al terzo piano del Castello sarà presentato il ciclo di opere e azioni Vegetali e minerali. Azioni di compostaggio e coesistenza ecologica, a cura di Andrea Viliani e Marianna Vecellio. La mostra, organizzata dal dipartimento curatoriale con il CRRI, si sviluppa attraverso performance, azioni e rievocazioni che pongono l’enfasi sui temi del suolo, scarto, co-evoluzione, cooperazione e coesistenza ecologica in stretta relazione con le opere degli artisti. Lo spazio espositivo della mostra diventerà luogo di mescolanza e della trasformazione continua degli stati di materia, di alleanze trasformative del vivente attraverso azioni che riportano al centro dell’immaginario documenti e memorie. Detto anche terricciato o composta, il “compostaggio” è il risultato di un processo biologico risultante dall’ossidazione di un misto di materie e scarti organici, quali i nitrati e i carbonati, che esposti alla presenza di ossigeno si decompongono e ricompongono in terreno fertilizzante. È per questa sua capacità internamente trasformativa che il concetto di compost, ibridato alla parola ‘host’ di ospite, diventa l’ambiente ideale per prefigurare le infinite potenzialità di una perenne e circolare trasformazione delle identità e degli spazi. L’immagine del terriccio che si trasforma organicamente permea l’ambiente espositivo in cui le immaginifiche anticipazioni prospettate dalla filosofa Donna Haraway sulla coesistenza tra forme di vita differenti si manifestano coinvolgendo l’opera di Joseph Beuys (Krefeld, 1921 – Düsseldorf, 1986) e Michael Rakowitz (New York, 1973), tra gli altri.

5. La Collezione Cerruti

Nel 2022 proseguiranno le visite guidate a Villa Cerruti a cura delle Artenaute del Castello di Rivoli. Per ampliare l’offerta educativa, accanto alle visite generali che ripercorrono la storia della collezione, soffermandosi sul gusto e sulla biografia di Francesco Federico Cerruti (Genova, 1922 – Torino, 2015), saranno promosse nuove visite tematiche con l’intento di approfondire la conoscenza di nuclei peculiari di opere. Le visite prenderanno in considerazione i seguenti argomenti: Pittura e scultura dal Trecento al Cinquecento; Ritratti in collezione; Giorgio de Chirico, la Metafisica e il Surrealismo; Arredi, tappeti e arti decorative; Manoscritti, antichi libri decorarti e legature di pregio. Il programma culturale della Collezione Cerruti sarà curato da Laura Cantone e Fabio Cafagna.
Le attività della Collezione Cerruti sono rese possibili grazie al contributo della Fondazione Cerruti.

6. COSMO DIGITALE

Tutte le mostre presentate al Castello di Rivoli saranno accompagnate da programmi digitali. Per ogni evento collaterale sarà inoltre prevista una diretta streaming dal Castello di Rivoli e la pubblicazione di estratti da 1 minuto sui canali social.
Tutti i contenuti digitali saranno disponibili all’interno del COSMO DIGITALE, sede virtuale del Museo a cura di Giulia Colletti che a partire da gennaio 2022 si arricchirà di nuovi contenuti ed eventi inediti con cadenza settimanale. Dal 2022, COSMO DIGITALE ospiterà inoltre una nuova serie di podcast commissionati a sound artists, poeti e scrittori dal titolo Marginalia, nonché la ricerca del filosofo in residenza per l’anno 2022, Federico Campagna.
Le attività del COSMO DIGITALE rientrano in un programma di upgrade tecnologico reso possibile dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.

Programma espositivo fuori sede

1. Arte e ecologia dall’Arte povera a oggi

In collaborazione con le OGR – Torino, dal 28 aprile al 23 settembre 2022 il Castello di Rivoli organizza presso le OGR di Torino una mostra che verterà sulla storia dell’Arte povera e l’emergere di tematiche ecologiche nell’arte dagli anni Sessanta a oggi. La mostra sarà co-curata da Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria e Samuele Piazza e verrà allestita una selezione di opere importanti che sono parte della Collezione della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in comodato al Castello di Rivoli.

2. 17° Biennale di Istanbul

In collaborazione con la Biennale di Istanbul, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea realizza il progetto inedito di Renato Leotta, Posidonia – Concertino per il mare (Little Concert for the Sea, 2022), che affonda le sue radici nell’osservazione dell’ecosistema dei fondali del Mediterraneo. Proponendo una possibile forma di comunicazione interspecie, esso consiste nel tentativo di tradurre la struttura interna delle foglie di Posidonia oceanica in uno spartito musicale da eseguire come concerto udibile dall’orecchio umano. Portando all’attenzione l’importanza vitale di un ecosistema in pericolo, Concertino per il mare funge da invito ad ascoltare le storie di migrazione, adattamento, incontri e lotte per la sopravvivenza della Posidonia attraverso il tempo, da un passato lontano fino a un futuro incerto. Il progetto Posidonia – Concertino per il mare è vincitore dell’Italian Council Edizione 10, bando internazionale promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura a supporto della creatività contemporanea italiana.

3. Arte pubblica nel Cuneese

In occasione del ventennale della Fondazione CRC, tra la primavera e l’autunno del 2022 saranno presentate opere di arte pubblica realizzate da importanti artisti contemporanei italiani e internazionali prodotte dalla Fondazione CRC e curate da Carolyn Christov-Bakargiev per il Castello di Rivoli. Le opere saranno collocate ad Alba, Mondovì, Cuneo e Bra.

Mostre già in corso

Oltre al nuovo programma, l’anno 2022 vedrà la proroga di alcune rassegne inaugurate nel corso dell’anno precedente.

La mostra A.B.O. THEATRON. L’Arte o la Vita, dedicata ad Achille Bonito Oliva (Caggiano, 1939), uno dei più autorevoli storici dell’arte, critici e curatori contemporanei, rimarrà aperta al pubblico fino al 26 giugno 2022. Allestita nelle sale al secondo piano del Museo, la mostra, organizzata dal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e il CRRI (Centro di Ricerca Castello di Rivoli) con il coordinamento e sviluppo curatoriale di Andrea Viliani da un concept di Carolyn Christov-Bakargiev e Achille Bonito Oliva, raccoglie opere d’arte, documentazione di allestimenti, materiale d’archivio e un’importante selezione di materiali televisivi gentilmente concessi da Rai Teche. Nei suoi progetti Bonito Oliva ha presentato alcuni dei più importanti artisti della seconda metà del XX secolo contribuendo a definire linee di ricerca radicali quali, alla fine degli anni Settanta, quelle afferibili alla Transavanguardia italiana, ponendole in relazione dialettica con le ricerche del decennio precedente, fra cui l’Arte povera e l’Arte concettuale, e sostenendo riletture raffinate ed eterodosse quale quella del Manierismo italiano e europeo. In occasione della mostra, Achille Bonito Oliva ha donato al CRRI il proprio archivio personale, mettendo a disposizione degli studiosi nazionali e internazionali il prezioso patrimonio intellettuale da lui costruito in oltre sessant’anni di attività.

Al terzo piano del Castello proseguirà fino al 3 luglio 2022 la personale Otobong Nkanga. Corde che si arricciano attorno alle montagne a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria. Tra le più importanti artiste contemporanee internazionali, Otobong Nkanga (Kano, Nigeria, 1974) affronta temi urgenti legati alla crisi ecologica e ambientale, allo sfruttamento delle risorse e alla sostenibilità indagando le storie del colonialismo, le sue ripercussioni sul tessuto sociale e le nuove forme di arte materiale. Ideata appositamente per le sale al terzo piano del Castello di Rivoli, la mostra è concepita come un grande progetto site-specific che comprende opere-tappeti dalla forma irregolare ispirati a minerali come quarzo e malachite, le cui proprietà curative sono note fin dall’antichità. La mostra è parte del progetto di collaborazione con Villa Arson, Nizza, in cui è stata presentata la prima retrospettiva in Francia dedicata a Nkanga. Il progetto è vincitore dell’avviso pubblico PAC2020 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Per quanto riguarda le attività fuori sede, fino al 6 marzo 2022 proseguirà presso il Complesso Monumentale di San Francesco a Cuneo la mostra Pittura in persona. La nuova Collezione della Fondazione CRC a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria. La mostra, che presenta la Collezione di arte contemporanea della Fondazione, oltre alla selezione delle più importanti opere presenti in collezione, include nuove commissioni appositamente realizzate per gli ambienti della Chiesa di San Francesco.

Programma espositivo 2022_ITA