Special Programming ARTISSIMA

Current Exhibitions:

Nalini Malani: The Rebellion of the Dead. Retrospective 1969-2018. Part II
Until January 6, 2019

In her first retrospective exhibition in Italy, contemporary Indian artist Nalini Malani involves viewers in immersive and multisensory environments, which reflect on the devastating effects of war, the exploitation of nature and the return of violence in history.

Hito Steyerl. The City of Broken Windows
Novembre 1, 2018 – June 30, 2019
Preview: October 31, 2018, 7 pm

Steyerl’s work focuses on the role of media, technology and the circulation of images in the era of digital nativism. For the exhibition at Castello, Steyerl will present the new sound and video-based multimedia installation The City of Broken Windows (2018), stemming from research into the practices of Artificial Intelligence industries, surveillance technologies and the contradictory roles Museums often play today.

 

Upcoming Exhibition:

Cally Spooner. illy Present Future Prize 2017
2 November 2018 – 6 January 2019
Preview: November 2, 2018, 11 am    

Winner of the illy Present Future Prize 2017, Cally Spooner presentS a new work created specifically for this museum, which explores how our subjectivity and our own bodies are the object of continuous changes dictated by our technological condition.

 

Upcoming Events:  

Lecture with Philosopher Eric Sadin e Book Launch of Duty Free Art by Hito Steyerl
November 3, 12 pm

Writer and philosopher Eric Sadin comes to speak for the first time in Italy about the impact of technology on economics, politics and individuality. He will present his first published book in Italian World Siliconization. The irresistible expansion of digital liberalism (Einaudi, 2018), and will offer a preview of his latest publication  L’Intelligence artificielle ou l’enjeu du siècle. Anatomie d’un antihumanisme radical, available in Italy from 2019.

Carolyn Christov-Bakargiev

Curator, researcher and scholar Carolyn Christov-Bakargiev (1957, Ridgewood, New Jersey) is director of Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea and of Fondazione Francesco Federico Cerruti. She holds a visiting professorship at Northwestern University, and has taught at the University of Leeds, at the Goethe Universität Frankfurt Am Main and at Harvard University. Christov-Bakargiev was born in the United States from a Bulgarian father and an Italian mother and she returned to Italy to conduct her studies in Literature and Philosophy at the universities of Genoa and Pisa. She began her career in the arts writing reviews for the magazine Reporter and for the newspaper IlSole24Ore. Friendships with artists in Italy and internationally, including William Kentridge, Alighiero Boetti, Pierre Huyghe, Francis Alÿs, Mario and Marisa Merz, and Jannis Kounellis, propelled her curatorial work. Following a period at Villa Medici where she curated summer exhibitions (1998-2000), she served as Chief Curator at P.S.1 Contemporary Art Center affiliated to MoMA in New York. Amongst many other projects, at PS1 she organized the groundbreaking survey of Janet Cardiff’s work. In 2002 she returned to Turin to work at Castello di Rivoli upon invitation of its former director Ida Gianelli. In 2008 she curated the Sydney Biennial, followed by dOCUMENTA(13) in 2012, and the  14th Istanbul Biennial in 2015. The following year she returned to Turin where, until 2017, she directed both GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea and Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Amongst her major publications is the monograph Arte Povera (London, Phaidon Press, 1999).

 

Public Program: On Violence Against Women

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Il biglietto d’ingresso al museo consente la partecipazione gratuita all’evento
Per registrarsi cliccare QUI

In occasione di Nalini Malani: La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II, a cura di Marcella Beccaria, prima mostra personale dell’artista indiana in Italia, realizzata in collaborazione con il Centre Pompidou, Parigi, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza un ciclo di incontri e conversazioni con storici dell’arte, studiosi e artisti.

Prendendo spunto da alcuni tra i principali temi presenti nelle opere di Malani, gli incontri affronteranno con particolare attenzione la reiterata violenza contro il genere femminile, argomento più volte analizzato dall’artista ispirandosi alla figura epica di Cassandra, la profetessa condannata a non essere ascoltata.

Malani afferma: “Cassandra rappresenta […] ciò che è stato negato alle donne. Le sue intuizioni sono ignorate, o tutt’al più considerate eretiche. Cassandra è l’impresa incompiuta della rivoluzione femminile, poiché il pensiero di una donna e le sue premonizioni non sono comprese, non sono tenute in alcun riguardo. Questo è ciò che Cassandra ci insegna. Fa di tutto affinché le sue profezie siano accettate dal padre, ma riesce solo a suscitare la sua collera, poiché egli non vuole accettare la verità. Penso che una Cassandra esista in ciascuno di noi.”

 

Programma:

Mieke Bal
Come cambiare il mondo col colore
17 settembre 2018, ore 17.00
Teatro del Castello

“Considerando alcune delle tecniche artistiche adottate da Nalini Malani nella pittura, sosterrò la posizione di un’arte politica che supera le implicazioni tematiche e mostra come l’arte possa far scaturire una risposta affettiva nel pubblico.”

 Mieke Bal (Heemstede, Paesi Bassi, 1946. Vive e lavora ad Amsterdam) è teorica, critica, video artista e curatrice. Il suo lavoro riflette su temi come la questione di genere, le culture migratorie, la psicanalisi, e la critica al capitalismo. Le sue 38 pubblicazioni includono una trilogia sull’arte politica: Endless Andness (sull’astrazione), Thinking in Film(sulla video installazione), entrambi del 2013, Of What One Cannot Speak(sulla scultura, 2010). Il suo lavoro è stato raccontato nel testo A Mieke Bal Reader(2006). Nel 2016, i suoi testi sono apparsi in In Medias Res: Inside Nalini Malani’s Shadow Plays (Hatje Cantz). Il suo progetto video Madame B, con Michelle Williams Gamaker, è stato esposto nel 2017 al Museum Aboa Vetus & Ars Nova a Turku (Finlandia), e insieme ai dipinti di Munch presso il Munch Museum di Oslo. Il suo film più recente Reasonable Doubt, è dedicato alla relazione intellettuale tra Cartesio e la regina Cristina di Svezia. L’installazione di questo progetto è stata mostrata a Cracovia e nel 2017 ad Amsterdam e Varsavia.

 

Coco Fusco
Il fatto della violenza e la sua rappresentazione
27 ottobre 2018, ore 16.00
Teatro del Castello

“Mentre è evidente e largamente riconosciuta una persistente violenza contro le donne, la domanda su come queste condizioni dovrebbero essere manifestate nell’arte rimane irrisolta per molti. Nella mia lezione, ricostruiró la storia delle diverse posizioni emerse nel contesto della teoria e dell’arte femminista degli ultimi quarant’anni. Prenderó in considerazione le differenze tra i lavori che rappresentano riservati atti di violenza e quelli che indicano invece forme istituzionali e rappresentative di oppressione. Parleró inoltre delle strategie e delle ragioni per schierarsi sia a favore che contro una visualizzazione della violenza di genere nell’arte. Nel contesto di questa discussione, é inoltre fondamentale domandarsi che cosa ha fatto il recente dibattito pubblico scatenato dal movimento #metoo per sensibilizzare certi aspetti della violenza di genere, mentre ne trascurava degli altri.”

Coco Fusco (New York, 1960) è artista e scrittrice, insegna come Andrew Endowed Banks Professor of Art presso la University of Florida. Ha ricevuto nel 2014 la Cintas Fellowship, nel 2013 la Guggenheim Fellowship, l’Absolut Art Writing Award, la Fulbright Fellowship, nel 2012 la US Artists Fellowship e nel 2003 ha ottenuto il Herb Alpert Award in the Arts. Le performance e i video di Fusco sono stati presentati alla 56° Biennale di Venezia, in due Whitney Biennials (2008 e 1993), al BAM’s Next Wave Festival, The Sydney Biennale, The Johannesburg Biennial, The Kwangju Biennale, The Shanghai Biennale, InSite O5, Mercosul, Transmediale, The London International Theatre Festival, VideoBrasil and Performa05. I suoi lavori sono inoltre stati esposti alla Tate Liverpool, The Museum of Modern Art, The Walker Art Center and the Museum of Contemporary Art in Barcelona.

Fusco è autrice diEnglish is Broken Here: Notes on Cultural Fusion in the Americas(1995), The Bodies that Were Not Ours and Other Writings(2001), e A Field Guide for Female Interrogators(2008). Ha anche curato Corpus Delecti: Performance Art of the Americas(1999) e Only Skin Deep: Changing Visions of the American Self (2003). Il suo nuovo libro Dangerous Moves: Performance and Politics in Cuba è stato recentemente pubblicato da Tate Publications di Londra.

 

Cauleen Smith
Proiezione dei lavori di Smith nel contesto di una discussione sulla violenza contro le donne
17 novembre 2018, ore 16.00
Teatro del Castello

Cauleen Smith (Riverside, 1967. Vive e lavora a Chicago) è una artista interdisciplinare il cui lavoro riflette sulle possibilità quotidiane dell’utilizzo dell’immaginazione. Operando in diversi ambiti e settori, Smith pone le radici del suo lavoro nella riflessione del film sperimentale della metà del 900.

Guardando allo strutturalismo, al cinema del terzo mondo e alla fantascienza, l’artista concepisce i suoi lavori per offrire un’esperienza fenomenologica agli spettatori partecipanti. I suoi film, oggetti e installazioni sono stati presentati in mostre collettive presso Studio Museum of Harlem, Houston Contemporary Art Museum; Yerba Buena Center for Art, e the New Museum, New York, D21 Leipzig and Decad, Berlin. Sue mostre personali e video installazioni sono state ospitate a The Kitchen, MCA Chicago, e Threewalls, Chicago. Smith ha ricevuto numerose borse di studio e premi che includono the Rockefeller Media Arts Award, Creative Capital Film /Video, Chicago 3Arts Grant, e the Foundation for Contemporary Arts, Chicago Expo Artadia Award, e Rauschenberg Residency.

 

Milovan Farronato
Tra verità e menzogna: le muse ‘inquietanti’ di Chiara Fumai
Carolyn Christov-Bakargiev
Su Medea, le madri e la crudeltà
8 dicembre 2018, ore 16.00
Sala Conferenze

“Zalumma Agra, Dope Head, Carla Lonzi, Rosa Luxemburg, Ulrike Meinhof, Eusapia Palladino, la dogaressa Elisabetta Querini Valier, Valerie Solanas: questa la legione di volti, personalità e compagne di Chiara Fumai. E talvolta qualche uomo come Harry Houdini o il barone Julius Evola.
Una lunga galleria che avrebbe a breve incorporato Christine de Pizan, scrittrice franco-veneziana del XV secolo, con la quale compartiva la visione di una città allegorica a misura delle nobildonne, ma delle sue: sciagurate, sincere nei loro non-virtuosismi. Tutte figure forti, esistenze illustri, accomunate in qualche modo da un bisogno, impellente, atavico, di riscatto. “Mi piace molto l’aspetto militante, combattivo, di buona parte delle figure che cerco di incarnare”.
Creatrice, in ugual misura, di truffe artistiche e magie profonde; la verosimiglianza, in primis, a reggere un peculiare sistema speculativo…”

Milovan Farronato (vive e lavora tra Milano e Londra) è direttore e curatore del Fiorucci Art Trust, per il quale ha sviluppato dal 2011 il festival Volcano Extravaganza a Stromboli. Nel 2019 curerà il Padiglione Italia della 58ª Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

Dal 2005 al 2012, è stato direttore dell’organizzazione no profit Viafarini e curatore presso DOCVA Documentation Centre for Visual Arts di Milano. Dal 2006 al 2010 è stato curatore associato della Galleria Civica di Modena, per la quale ha curato nel 2006 la mostra collettiva Egomania e le personali di Ugo Rondinone e Yayoi Kusama; nel 2007, la personale di Katharina Fritsch; nel 2008, la bipersonale di Runa Islam e Tobias Putrih e nel 2009 la personale di Christian Holstad. È stato professore di Cultura Visiva al CLADEM, Università IUAV di Venezia, dal 2008 al 2015. Tra le mostre curate da Farronato Nick Mauss, Illuminated Windowpresso La Triennale e Torre Velasca a Milano 2017; Lucy McKenzie, La Kermesse Héroïque presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia 2017; Si Sedes Non Ispresso The Breeder Gallery di Atene, 2017. È stato parte del team curatoriale del Dhaka Art Summit, 2017 e fa parte del Development Committee della Chisenhale Gallery a Londra. Ha anche pubblicato diversi testi per Mousse Magazine, Flash Art, ATPDiary, CURA, Artribune, Tate Etc., L’Uomo Vogue, Fashion Trend, tra gli altri.

 

A cura di Nalini Malani e Carolyn Christov-Bakargiev

Realizzato con il supporto di Nicoletta Fiorucci

Workshop for the training of performer pianists

October 2018 – January 2019
Application deadline: September 30th 2018

The Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea is launching a free workshop for pianists who want to be involved in the presentation of the performance Stop, repair, prepare: variations to the Hymn of Joy for a modified piano (2008) by Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla, part of the Museum’s Collection.

Allora & Calzadilla have been collaborators since 1995, they have exhibited in some of the most important museums in the world and in 2011, they represented the United States at the Venice International Art Biennial. The artists’ practice is concerned with the relationship between the work of art as an object and its cultural meaning, focusing on themes such as ecology, democracy and communication. Seeking the active involvement of spectators, their work involves the use of multiple media including installation, sculpture, music and performance. Stop, Repair, Prepare: Variations on Ode to Joy for a Prepared Piano brings together several of these elements. The performance requires a pianist to play a Bechstein piano with wheels, modified with the creation of a hole. Through this hole, the pianist plays the Ode to Joy, 4th movement of the IX Symphony by Ludwig van Beethoven, moving the piano through the exhibition space during the performance. Combining the performative intervention with the idea of the ready-made, Stop, Repair, Prepare: Variations on Ode to Joy for a Prepared Pianocreates a mise-en-scéne about the complex variations and ambiguous mutations that History imposes. The Ode to Joy, chosen by the EU as the symbol of cooperation and brotherhood since the seventies, is also evocative of other events, such as the inauguration of the Haus der Kunst in Munich by the Nazis. In fact, the work was first conceived by Allora & Calzadilla for their exhibition at the Haus der Kunst in 2008. Their intention for the work has been for each pianist who interprets it, each visitor who experiences it, and each the place that hosts it, to modify the work, subject to personal interpretation and context.

 

The workshop
A maximum of 7 pianists will participate in a free workshop held by Luca Ieracitano, who has performed the work since 2011. Some of the participants will be chosen as performers for the exhibition CastellodiRivoli@OGR.1-Heart of Darkness curated by Marcella Beccaria to inaugurate at the OGR-Officine Grandi Riparazioni on February 1, 2019. The workshop will take place over a period of three months (November 2018 – January 2019) in a non-continuous manner, according to the following program:

– November and December: during the first phase of the workshop each candidate will be invited to attend two lessons of about 60/90 minutes (about one lesson per month). The lessons will focus on musical aspects, using a digital piano and not the work of art.
– January: the second part of the workshop will also be comprised of two lessons for each candidate, plus a third one for those selected to perform at OGR-Officine Grandi Riparazioni. During this phase of the workshop the pianists will be able to practice on the actual work of art.

Specific dates will be coordinated between each participant, the Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea and Luca Ieracitano.

 

What will be played
The performance, lasting 20-25 minutes, is based on the 4th movement of Beethoven’s IX Symphony, rearranged and adapted to be performed on the piano by Allora & Calzadilla. Each pianist who replies to the call will be asked to compose his own rearranged version of the last movement of the Beethoven’s IX Symphony, using the solo piano version by Franz Liszt as a starting point. In the video introduction required to apply, candidates will need their own digital piano, which will also be necessary for the first section of the workshop.

By clicking HERE you may download Franz Liszt’s piano script for your reference.

 

How to participate
Candidates must send a CV and a video file of 12/15 minutes in which they interpret the score attached on a digital piano, following the schedule below.

– 30th September: deadline for submitting the application for participation
– 25 October: communication of selected participants

 

Useful tips for the video
– Take into consideration the conditions that you will encounter in the performance: the perforated piano places your body at a distance from the keyboard (distance hole / keyboard 40 cm, keyboard / arm distance 20 cm, keyboard / floor distance 70 cm). The uncomfortable position increases the difficulty of the performance.
– Candidates must possess physical qualities that allow them to play. The hole has a diameter of about 38 cm, and the performer must fit into it.
– The keys that go from D3 to F5 included (central C = C4) are without strings, because of the hole. The arrangement must therefore NOT use that region of the keyboard (those keys can however be used as a percussive element on the piano);
– The arrangement includes margins for improvisations and personal insertions. However, these inserts must always be consistent with the original score. Simplifications and reductions are allowed, due to both the position and the lack of the aforementioned notes. The arrangement must however contain ALL the main points of the original piece.
– The performance also includes the direct use of the tailpiece. This aspect will be dealt with directly during the workshop.
– The performance includes a choreography, which will require you to make movements, moving the piano with your body while playing.

 

Examples of the performance
Click HERE to see a video of the performance held at the Castello di Rivoli, 2008.
Click HERE to see the video of the performance at Fondazione Trussardi, Milan, 2013:

 

Please send your application no later than September 30th to:
Luca Ieracitano: lucaieracitano@yahoo.it

In CC:
Chiara Bertola: c.bertola@castellodirivoli.org
Elena D’Angelo: e.dangelo@castellodirivoli.org

ATTENZIONE !!!

Dear visitors, due to an internal activity of the Museum on July 3 and July 4 some rooms of the Castello building will be closed. Sorry for the incovenience. For that reason the rate of the museum will be reduced.

2 Tickets for 1

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Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino, propone a tutti i visitatori della manifestazione la possibilità di visitare il Museo in due pagando un solo biglietto.

In occasione della 31° edizione del Salone Internazionale del Libro Un giorno, tutto questo, che si terrà presso il Lingotto Fiere dal 10 al 14 maggio prossimi, tutti coloro che acquisteranno un biglietto del Salone presso le biglietterie del polo fieristico riceveranno in omaggio un voucher che consentirà a due persone di visitare il Castello di Rivoli, la Collezione permanente e le mostre Metamorfosi: e se potessi essere un fiore? e Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti pagando un unico biglietto al posto di due.

Per avere diritto alla promozione, il voucher dovrà essere consegnato alla biglietteria del Castello di Rivoli.

La promozione è valida fino al 1° luglio 2018.

 

Residency for Curators

The CRRI, Castello di Rivoli Research Institute, in collaboration with the Moraes-Barbosa Collection in São Paulo, is pleased to announce the new International Quinquennial Residency Program for Italian curators who want to research the Brazilian cultural scene.

The program focuses on the interaction with the local artistic community and the Brazilian intellectual field and offers the opportunity to be in residence in one of the most stimulating and complex cities of Latin America.

The first guest of the residency program is Marianna Vecellio, Curator at Castello di Rivoli, who will be staying in São Paulo in May 2018.

The call for the 2019 residency award will be published on the museum’s website in the fall and the winner will be selected by a jury of experts by the Moraes-Barbosa Collection and by the Castello di Rivoli Museum.

Workshop for the registrar training

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A seguito del workshop per la formazione di archivisti di arte contemporanea, tenuto nel 2017, cui hanno partecipato 11 studiosi selezionati tra 160 domande, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea offre un workshop gratuito per la formazione di registrar (responsabile di gestione, inventario, trasporto e assicurazione opere d’arte).

Organizzato dal CRRI, Centro di Ricerca Castello di Rivoli, in collaborazione con il Dipartimento Educazione, il workshop è tenuto da Clarenza Catullo (Registrar e Responsabile gestione collezioni e coordinamento mostre del MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto). È rivolto a soggetti in età compresa tra i 22 e i 40 anni che abbiano conseguito una laurea in materie artistiche o diploma equivalente.

Le attività si svolgeranno in due fasi: nei giorni dal 18 al 22 giugno e dal 24 al 28 settembre 2018 e principalmente nei locali della biblioteca del Castello di Rivoli, tra le ore 10 e 17. Le giornate sono strutturate attraverso una serie di lezioni a tema e di visite a istituzioni. Il workshop vedono la partecipazione di esperti in diversi settori tra i quali gestione collezioni, trasporti, allestimento, assicurazione, legislazione, catalogazione e registrazione cartacea e digitale.

I partecipanti sono Roberta AccordinoSofia BiondiValentina BrambillaSara Chiesa, Giambattista Contini, Giulia De Giorgi, Vincenzo Gangone, Angelica Lala, Alice LaborDario Leone, Ana Maria Martinez, Annamaria Nizi, Laura RositaniMargherita ValcaldaSusanna Zampieri.

Sono stati selezionati da una commissione formata da Carolyn Christov-Bakargiev (Direttore), Chiara Bertola (Responsabile Mostre e Collezioni), Luca Cerizza (CRRI) e Clarenza Catullo, Registrar.

Per ulteriori informazioni: tel. 0119565285

Il Dipartimento Educazione è accreditato dal MIUR come Ente di formazione. Il Castello di Rivoli rilascerà un attestato di frequenza al termine del workshop.

Il workshop è organizzato in collaborazione con il Family office Tosetti Value, da sempre attento a tutelare e valorizzare i patrimoni.

L’iniziativa è parte delle attività del CRRI (Centro di Ricerca Castello di Rivoli), sostenuto da Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo.

 

 

 

Workshop per la formazione di registrar è patrocinato da ICOM Italia e Registrarte

 

 

è realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino

 

 

 

Metamorphoses: Everything Changes | Public Program

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In occasione della mostra Metamorfosi – Lasciate che tutto vi accada in corso al Museo fino al 24 giugno 2018, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Circolo dei Lettori, propone un ciclo di incontri che, tra aprile e giugno, coinvolgerà personalità significative nell’ambito della ricerca artistica e letteraria invitate a raccontare la loro idea di metamorfosi.

Gli appuntamenti si terranno alle ore 16.00 all’interno dello spazio espositivo al terzo piano della Manica Lunga e saranno preceduti, alle ore 15.30, da una visita guidata a cura del Dipartimento Educazione del Museo.

Come sostiene Chus Martínez, curatrice della mostra, “la metamorfosi rappresenta l’esercizio del pensare la vita con l’immaginazione e soprattutto senza gerarchie e vincoli. Gli artisti hanno cercato di restituire con il loro gesto libero, svincolato da stili o generi, la segreta tessitura della natura, quelle tracce sottili che liberano il pensiero, lo invitano allo sconfinamento, all’aperto. Disegni, fiori, un’armata d’amore, una nuvola di tessuti magici, canzoni, voci, pane come perline, danzatori a testa in giù sulle tele, bassorilievi babilonesi in poliestere… Lavori che si sottraggono ai vincoli della forma, del margine, ma vogliono andare oltre la soglia. Metamorfosi mostra l’esposizione all’imprevedibile che è materia della vita stessa, della sua inesplicabile bellezza, della sua enigmatica energia che si rivela in una goccia di pioggia che bagna la foglia di un antico albero fossile”.

Primo appuntamento:

Gianluigi Ricuperati

MORE THAN MEETS THE EYE (Oltre l’apparenza) – le trasformazioni come macchina narrativa assoluta

Sabato 7 aprile 2018, ore 16.00

Gianluigi Ricuperati è scrittore e saggista. Nel 1999 traduce The Wild Party. Nel 2006 pubblica Fucked Up e cura, insieme a Marco Belpoliti, la prima monografia dedicata al disegnatore Saul Steinberg. Nel 2007 Bollati Boringhieri pubblica Viet Now – la memoria è vuota, nello stesso anno scrive un testo pubblicato ne Il corpo e il sangue d’Italia. Nel 2009 esce La tua vita in 30 comode rate, nel 2011 Il mio impero è nell’aria e nel 2013 La produzione di meraviglia di cui la casa editrice francese Gallimard ripubblica nel 2017 con il titolo Mind Game. Nel 2015 esce 100 Global Minds. A febbraio 2017 esce La scomparsa di me edito da Feltrinelli. E’ stato per cinque anni Direttore Creativo di Domus Academy. Collabora con riviste e website italiani e internazionali. Inoltre è fondatore di IPW Institute for Production of Wonder, che svolge lavoro di consulenza, producendo progetti di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private.

 

Prossimi appuntamenti:

Carolyn Christov-Bakargiev

Le metamorfosi di Ovidio

Sabato 21 aprile 2018, ore 16.00

 

Vuoi fare uno stage al Castello?

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Il Castello di Rivoli offre a studenti universitari la possibilità di svolgere un periodo di stage nel Dipartimento Curatoriale.

Il Museo ospita stage della durata minima di due mesi, con orario 9-13; 14-18, dal lunedì al giovedì. Gli studenti che frequentano lo stage nel Dipartimento Curatoriale partecipano sotto la supervisione del Curatore o del Capo Curatore, alle seguenti attività:useo

– ricerche relative agli artisti e alle opere della collezione permanente;

– ricerche relative alle mostre temporanee in programma e ai cataloghi in preparazione;

– ricerche relative all’archivio del Museo;

– supporto alla produzione di pieghevoli, materiale didattico e informativo relativo alle mostre;

– mansioni di segreteria e di ulteriore archiviazione e documentazione.

Gli stage si rivolgono a studenti universitari in Corso di Laurea in Storia dell’Arte o a studenti che frequentano un Master di specializzazione a indirizzo curatoriale.

Buone attitudini di comunicazione e scrittura, ottima conoscenza, scritta e parlata di almeno una lingua straniera, qualità organizzative, sono considerate a titolo preferenziale.

 

I candidati interessati a svolgere uno stage in collaborazione con il museo possono sottoporre le loro richieste, insieme al curriculum vitae, alla referente dell’attività stage Roberta Aghemo.

Contatti: email r.aghemo@castellodirivoli.org –  T +39 011 9565270