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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI – Torino Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi | Marianna Vecellio\, “Post Human 1992. La società dei simulacri nell’arte”.
DESCRIPTION:Lunch Talks @ GDI – Torino Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\nLunch Talks @ GDI – Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Che cos’è l’arte digitale? Che cos’è l’Arte povera? Perché esiste una mostra chiamata documenta? Che cos’è una “macchina” di Olafur Eliasson? Chi sono le protagoniste del pensiero ecologico in ambito artistico? Cosa c’è dietro una grande performance? Rispondendo a queste e altre domande\, i Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ri-definito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale. \nGli incontri accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nNegli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale\, i Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre fotografiche Lisetta Carmi. Suonare Forte e Gregory Crewdson. Eveningside recentemente inaugurate negli spazi del museo in Piazza San Carlo. \n\n\n\n29 NOVEMBRE 2022 (h.13-14) \nMarianna Vecellio\, “Post Human 1992. La società dei simulacri nell’arte”.\nIl Lunch Talk presenta una delle mostre più importanti. Curata da Jeffrey Deitch nel 1992\, Post Human fa il punto sulla nuova generazione di artisti postmoderni tra cui Jeff Koons\, Matthew Barney e Cindy Sherman che esprimono il senso di una società in cui l’umano è sostituito nell’immaginario collettivo dai beni di consumo. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino (@gallerieditalia) \n\n\n\n\nPrenotazione obbligatoria  torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619 \nSi prega di inviare la prenotazione anche a RSVP@castellodirivoli.org \nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n \nLunch box a cura di
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DESCRIPTION:Ciclo Musiche dal Mondo\nDuo Moreno – Capelli\nPer il Ciclo Musiche dal Mondo nell’ambito della Stagione SCENE dal Vivo\, il duo pianistico Hector Moreno – Norberto Capelli torna sul palco con un programma d’eccezione e musiche di Schubert\, Liszt\, De Fall\, Ginastera nonché un sentito omaggio ad Astor Piazzolla nel trentennale della morte. \nInfo: rivolimusica@istitutomusicalerivoli.it
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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI - Torino. Parlare d'Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi | Marcella Beccaria  Amalfi 68. Arte povera più azioni povere
DESCRIPTION:Un programma del Castello di Rivoli in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino\n\n\nLunch Talks @ GDI – Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Che cos’è l’arte digitale? Che cos’è l’Arte povera? Perché esiste una mostra chiamata documenta? Che cos’è una “macchina” di Olafur Eliasson? Chi sono le protagoniste del pensiero ecologico in ambito artistico? Cosa c’è dietro una grande performance? Rispondendo a queste e altre domande\, i Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ri-definito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nNegli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale\, i Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre fotografiche Lisetta Carmi. Suonare Forte e Gregory Crewdson. Eveningside recentemente inaugurate negli spazi del museo in Piazza San Carlo. \n  \nMartedì 22 novembre 2022\, ore 13-14 \nGallerie d’Italia – Torino\, Arena \nPiazza San Carlo 156\, Torino \n  \nMarcella Beccaria approfondisce ‘Arte povera più azioni povere’\, mostra sperimentale allestita ad Amalfi nel 1968. Curata da Germano Celant\, la mostra ha svelato la forza innovativa dell’Arte povera\, presentando per la prima volta opere\, azioni e performance degli artisti che hanno cambiato la storia dell’arte contemporanea. \n  \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino (@gallerieditalia) \n  \nPrenotazione obbligatoria  torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619 \nSi prega di inviare la prenotazione anche a RSVP@castellodirivoli.org \nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \n  \nIn collaborazione con \n \nLunch box a cura di
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DESCRIPTION:Un programma del Castello di Rivoli in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino\nDa martedì 15 novembre 2022\, ore 13-14\nGallerie d’Italia – Torino\, Arena\nPiazza San Carlo 156\, Torino \nA partire dal prossimo 15 novembre\, ogni martedì dalle ore 13 alle ore 14\, le Gallerie d’Italia di Torino propongono un nuovo programma di incontri a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. \nLunch Talks @ GDI – Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Che cos’è l’arte digitale? Che cos’è l’Arte povera? Perché esiste una mostra chiamata documenta? Che cos’è una “macchina” di Olafur Eliasson? Chi sono le protagoniste del pensiero ecologico in ambito artistico? Cosa c’è dietro una grande performance? Rispondendo a queste e altre domande\, i Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ri-definito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nNegli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale\, i Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre fotografiche Lisetta Carmi. Suonare Forte e Gregory Crewdson. Eveningside recentemente inaugurate negli spazi del museo in Piazza San Carlo. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino. \nLunch Talks @ GDI – Torino\nParlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\na cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nin collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino \n15 NOVEMBRE 2022 (h.13-14) \nCarolyn Christov-Bakargiev\, L’arte digitale e i suoi precursori\nIl Lunch Talk racconta i prodromi dell’arte digitale che si trovano nelle prime opere tecnologiche degli anni sessanta del secolo scorso (la “media art”) fino agli sviluppi recenti di opere digitali immersive e gli NFT. \n22 NOVEMBRE 2022 (h.13-14) \nMarcella Beccaria\, Amalfi 68. Arte povera più azioni povere\nIl Lunch Talk approfondisce Arte povera più azioni povere\, mostra sperimentale allestita ad Amalfi nel 1968. Curata da Germano Celant\, la mostra ha svelato la forza innovativa dell’Arte povera\, presentando per la prima volta opere\, azioni e performance degli artisti che hanno cambiato la storia dell’arte contemporanea. \n29 NOVEMBRE 2022 (h.13-14) \nMarianna Vecellio\, Post Human 1992. La società dei simulacri nell’arte\nIl Lunch Talk presenta una delle mostre più importanti. Curata da Jeffrey Deitch nel 1992\, Post Human fa il punto sulla nuova generazione di artisti postmoderni tra cui Jeff Koons\, Matthew Barney e Cindy Sherman che esprimono il senso di una società in cui l’umano è sostituito nell’immaginario collettivo dai beni di consumo. \n6 DICEMBRE 2022 (h.13-14) \nMarianna Vecellio\, L’ecologia nell’arte contemporanea\nIl Lunch Talk narra il cambiamento di prospettiva nell’arte dettato dalla crisi climatica esaminando nuove alleanze tra forme di vita attraverso le pratiche ecologiche di artisti quali Joseph Beuys\, Giuseppe Penone\, Claire Pentecost\, Michael Rakowitz\, Rossella Biscotti e Tabita Rezaire. \n13 DICEMBRE 2022 (h.13-14)  \nCarolyn Christov-Bakargiev\, dOCUMENTA(13) nel 2012 a Kassel\nIl Lunch Talk approfondisce i temi e le opere più affascinanti degli artisti contemporanei che hanno partecipato a una delle mostre più di successo del nostro secolo. Con quasi un milione di visitatori in 100 giorni\, dOCUMENTA(13) ha radicalmente cambiato il mondo dell’arte. \n10 GENNAIO 2023 (h.13-14) \nMarcella Beccaria\, L’arte della performance. Notizie dal backstage\nIl Lunch Talk svela i retroscena di grandi progetti espositivi al Castello di Rivoli incentrati sulla Performance Art\, dalla grande retrospettiva su Vanessa Beecroft nel 2003 fino alla mostra di Anne Imhof nel 2021\, indiscussa protagonista e figura cult della cultura contemporanea\, approfondendone gli aspetti più controversi. \n17 GENNAIO 2023 (h.13-14)\nCarolyn Christov-Bakargiev\, William Kentridge\nIl Lunch Talk racconta la storia e i segreti dell’artista sudafricano tra i più importanti a livello mondiale. Attraverso la sua arte\, Kentridge ha contribuito a superare l’Apartheid e a cambiare il nostro punto di vista sui rapporti tra nord e sud del mondo. \n24 GENNAIO 2023 (h.13-14)\nMarianna Vecellio\, Anna Boghiguian\nIl Lunch Talk racconta la storia di uno dei personaggi più originali dei nostri giorni: l’artista egiziana-canadese di origini armene Anna Boghiguian\, nota per i suoi numerosi viaggi\, che attraverso disegni espressionisti ripercorre la storia dell’umanità nella globalizzazione offrendo uno sguardo poetico sulla vita. \n31 GENNAIO 2023 (h.13-14) \nMarcella Beccaria\, Olafur Eliasson\nIl Lunch Talk esamina il percorso artistico di Olafur Eliasson\, tra i massimi protagonisti dell’arte oggi\, approfondendo le sue visionarie installazioni attualmente esposte al Castello di Rivoli. Da lui definite “macchine per vedere se stessi vedere”\, le opere di Eliasson possono far comprendere la natura e la realtà che ci circondano in modi inaspettati. \nPrenotazione obbligatoria  torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619 \nSi prega di inviare la prenotazione anche a RSVP@castellodirivoli.org \nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n\nLunch box a cura di
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SUMMARY:Onnipresenza dello schermo e riconquista del sensibile
DESCRIPTION:Carolyn Christov-Bakargiev in conversazione con Eric Sadin \nIn concomitanza con la partecipazione alla Biennale Tecnologia il 12 novembre alle ore 18 (Aula Magna “Giovanni Agnelli” Politecnico di Torino)\, il 13 novembre alle ore 12.00 il Castello di Rivoli organizza una conversazione tra Carolyn Christov-Bakargiev ed Eric Sadin\, tra i filosofi più importanti che riflettono sugli effetti della rivoluzione digitale\, sul rapporto tra confinamento\, isolamento e aumento dell’uso degli strumenti digitali e sulla società alla quale andiamo incontro. Christov-Bakargiev e Sadin indagheranno insieme le conseguenze della trasformazione del mondo in Metaverso. \nL’incontro è in francese e in inglese.\nPartecipazione gratuita con biglietto del Museo fino a esaurimento posti. \nAcquista ora
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SUMMARY:Il Castello ad Artissima 2022
DESCRIPTION:Olafur Eliasson: Orizzonti tremanti / Trembling horizons e le mostre in programma al Castello di Rivoli \nArtissima Meeting Point \nMarcella Beccaria presenta la mostra Olafur Eliasson: Orizzonti tremanti\, approfondendo i temi legati alla percezione\, alla produzione di realtà e alla responsabilità nei confronti del pianeta che ci ospita alla base del lavoro dell’artista.\nMarianna Vecellio introduce Arte e Guerra. ESPRESSIONI. L’EPILOGO. Vecellio presenterà le nuove installazioni degli artisti Rahraw Omarzad e Nikita Kadan approfondendo le espressioni della soggettività umana nate in contesti di guerra. \nL’incontro è in italiano.
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SUMMARY:Collezione Cerruti ad Artissima 2022
DESCRIPTION:Presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti a cura di Carolyn Christov-Bakargiev con il coordinamento editoriale e redazionale Fabio Cafagna ed edito da Umberto Allemandi Editore\nArtissima Book Corner \nPresentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti edito da Umberto Allemandi Editore con Carolyn Christov-Bakargiev e Fabio Cafagna. Il catalogo offre un’analisi della collezione di Francesco Federico Cerruti in deposito a lungo termine al Castello di Rivoli. \nL’incontro è in italiano.
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DESCRIPTION:In occasione della mostra Olafur Eliasson: Orizzonti tremanti / Trembling horizons\, Marcella Beccaria intrattiene una conversazione con Olafur Eliasson che prende le mosse dalle nuove opere realizzate e dalla relazione di lunga data dell’artista con il Museo. \nL’incontro è in inglese.\nFino a esaurimento posti. \nPrenota ora \nMarcella
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SUMMARY:David Coulson e la pittura rupestre in Africa. Tra fotografia e archiviazione
DESCRIPTION:8 ottobre 2022\, ore 18\nTeatro \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è lieto di ospitare all’interno del programma di ESPRESSIONI CON FRAZIONI \, la conferenza di David Coulson (Parigi\, 1948) fotografo e scrittore esperto di pittura rupestre\, insignito nel giugno 2022 da Sua Maestà la Regina dell’onorificenza MBE (Member of the British Empire – Membro dell’Impero britannico). Nel 1996 Coulson fonda con l’archeologa e paleantropologa inglese Mary Leakey (Londra\, 1913 – Nairobi\, 1996) l’organizzazione TARA-Trust for African Rock Art a Nairobi con l’obiettivo di documentare l’arte rupestre presente nel continente africano impegnandosi sia nella salvaguardia dei siti più minacciati dall’uomo e dalla natura sia nella divulgazione e diffusione della conoscenza intorno a questo patrimonio. \nTARA intende dunque essere fonte di informazione e di archiviazione dei siti rupestri presenti sul continente africano promuovendo e sostenendo l’attuazione di misure per la loro conservazione. Dal 1995 David Coulson ha condotto oltre trenta esplorazioni in regioni dell’Africa quali l’Algeria\, le catene montuose Tibesti e Ennedi in Ciad\, l’Egitto\, la Libia\, i Monti Atlas in Marocco\, la Namibia\, il Massiccio dell’Aïr in Nigeria\, il Sudafrica\, lo Zimbabwe\, e oltre venti spedizioni nel deserto del Sahara. \nLa selezione delle fotografie esposte nella Sala 18\, come parte della mostra ESPRESSIONI CON FRAZIONI\, fornisce un esempio dell’ampio lavoro di archiviazione e studio da lui condotto. David Coulson è autore di numerose pubblicazioni tra cui African Rock Art Paintings and Engravings on Stone\, 2001\, con Alec C. Campbell (Cheltenham\, 1932 – Gaborone\, 2012)\, ed è chiamato a tenere conferenze e a esporre le sue fotografie in numerose istituzioni internazionali. Recentemente ha curato e coordinato l’acquisizione di 280.000 immagini di TARA per il British Museum di Londra che sono ora accessibili come parte delle collezioni online del Museo. TARA opera a stretto contatto con le comunità in cui l’arte rupestre è collocata e con diversi enti del patrimonio nazionale e internazionale\, incluso l’UNESCO. La sua attività ha ottenuto il supporto e il riconoscimento di prestigiose istituzioni quali la Ford Foundation\, l’Andrew Mellon Foundation e la National Geographic Society. \nNella fotografia: David Coulson (a sinistra) con Alec C. Campbell (a destra) nell’Algeria sud-orientale (Tassili n’Ajjer) davanti al bassorilievo risalente a circa 6.500 anni fa\, noto come The Crying Cows (Le mucche piangenti)\, nel 1997.\nCourtesy David Coulson e TARA – Trust for African Rock Art\, Nairobi\nAndrew Mellon Foundation e la National Geographic Society
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SUMMARY:Diciottesima Giornata del Contemporaneo
DESCRIPTION:Diciottesima Giornata del Contemporaneo AMACI al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nSabato 8 ottobre 2022\n \nSabato 8 ottobre 2022 torna la Giornata del Contemporaneo\, la grande manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e realizzata con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, e la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. \nIn occasione della Diciottesima Giornata del Contemporaneo\, il Castello di Rivoli apre gratuitamente al pubblico ed organizza una serie di eventi ed approfondimenti. \nLa Diciottesima Giornata del Contemporaneo avrà come filo conduttore il tema dell’ecologia\, connesso a quello della sostenibilità: urgenze globali che ci mettono di fronte alla necessità di ripensare il sistema dell’arte contemporanea tramite una rinnovata consapevolezza e una più diffusa sensibilità. La giornata pone inoltre l’accento sull’importanza del passaggio di testimone alle nuove generazioni\, gli adulti di domani\, a cui consegniamo la responsabilità di costruire un futuro migliore del presente che gli lasciamo in eredità. \nIn occasione del 18° compleanno della Giornata del Contemporaneo AMACI\, il Dipartimento Educazione propone uno speciale programma dedicato ai giovani già protagonisti della campagna di comunicazione social dell’Associazione. \nAvviato lo scorso mese di luglio\, il lancio sui social ha visto coinvolti giovani neo diciottenni ai quali è stato chiesto come sia nata e maturata la relazione con il museo e con l’arte contemporanea in generale. \nLe risposte dei giovani si possono leggere su @amaci_musei. Per la Giornata del Contemporaneo i ragazzi\, dopo aver partecipato a un percorso di formazione nell’ambito dei PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento\, accoglieranno i loro coetanei nel corso di tutta la giornata a partire dalle ore 11\, con inediti itinerari di visita nel nuovo allestimento della Collezione Permanente al secondo piano del Museo. \nUno speciale programma di peer education\, giovani per i giovani per festeggiare la maggiore età della manifestazione. \nDalle ore 17.30 inoltre\, appuntamento con Metropolitan Art\, a cura del Dipartimento Educazione e Stalker Teatro\, con il sostegno di Regione Piemonte. Giunto alla settima edizione\, il progetto ha creato un’inedita modalità di avvicinarsi all’arte contemporanea a partire dalla fruizione attiva delle opere d’arte anche da parte di un pubblico non abituato a frequentare i luoghi della cultura contemporanea. \nMetropolitan Art è un viaggio emozionante fra architetture storiche e metropolitane\, paesaggi e opere d’arte\, dove i visitatori sono protagonisti di un’avventura collettiva. Un progetto innovativo che unisce educazione\, formazione e produzione culturale e si articola in una prima fase di conoscenza e di produzione tramite workshop aperti al pubblico e in un successivo percorso al Castello di Rivoli\, condotti da un’Artenauta del Dipartimento Educazione. \nLe opere della Collezione Permanente inoltre sono diventate lo spunto per una nuova modalità di interazione tra le arti: dal primo contatto con l’opera alla sua analisi\, dall’elaborazione performativa alla composizione corale\, fino all’allestimento dello spettacolo che completa il percorso turistico-culturale. \nUn itinerario tra centro e periferia\, che conduce i partecipanti da Torino a Rivoli e infine alle Officine Caos di Piazza Montale nel quartiere Vallette\, per la visione dello spettacolo Reaction 2022\, con la regia di Gabriele Boccacini\, ispirato alle installazioni del Museo. \nIl progetto Metropolitan Art promuove\, valorizza e crea sinergie tra realtà culturali che collaborano proponendo numerose iniziative dedicate a tutto il pubblico\, in stretto legame col territorio. \nIl progetto è realizzato grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali\, della Regione Piemonte e della Fondazione CRT\, con il patrocinio della Città di Torino\, partner Intesa San Paolo. \nUlteriori eventi includono attività e incontri con la Biblioteca e con il Dipartimento Curatoriale del Museo. \nAlle ore 12\, presso la Biblioteca del Castello\, Maria Messina\, Responsabile della Biblioteca del Castello di Rivoli\, e Alessia Giorda\, Responsabile Tutela e Valorizzazione del Patrimonio e della Residenza Sabauda e Contenuti Digitali\, proporranno una visita guidata per scoprire gli spazi e le collezioni della Biblioteca\, una tra le più importanti raccolte specializzate in arte contemporanea: più di cinquantamila volumi tra cataloghi d’arte\, straordinari libri d’artista\, riviste e pubblicazioni rare o introvabili. \nNel contesto della mostra collettiva ESPRESSIONI CON FRAZIONI\, alle ore 15 gli artisti Irene Dionisio e Guglielmo Castelli dialogheranno davanti alle loro opere con Marianna Vecellio\, Curatore del Museo e co-curatore della mostra. \nIrene Dionisio è autrice\, filmmaker e artista visiva. Attraverso film\, video e installazioni\, la sua ricerca si interroga su questioni politico e sociali in dialogo con riferimenti filosofici\, letterari\, artistici e cinematografici. In ESPRESSIONI CON FRAZIONI Dionisio presenta Mondo Nuovo\, videoinstallazione creata e monitorata con Intelligenza Artificiale. L’opera mostra le possibili infinite combinazioni di immagini estrapolate dalla rete e successivamente rielaborate da un algoritmo. \nCon una formazione in scenografia e una passione per la letteratura\, Guglielmo Castelli è l’autore di dipinti che propongo nuove forme di figurazione espressiva. Impostate quali possibili palcoscenici sui quali ogni volta prende vita il frammento di una storia\, le sue opere in mostra sono abitate da personaggi enigmatici e seducenti che hanno solo vaghe somiglianze con gli esseri umani. Libere da costrizioni anatomiche\, queste figure posano\, recitano\, ballano e spesso fanno acrobazie\, grazie ai loro arti privi di ossa. \nAlle ore 17 nel Teatro del Castello Marcella Beccaria\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Museo e Vice Presidente AMACI\, dialogherà con l’artista Renato Leotta per presentare la sua nuova opera CONCERTINO per il mare\, 2022\, sviluppata in collaborazione con Federico Bisozzi. L’opera è stata commissionata dal Castello di Rivoli. e dalla Istanbul Biennial. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (X edizione\, 2021)\, programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \nCONCERTINO sarà presentato in anteprima internazionale in occasione della diciassettesima Biennale di Istanbul\, che aprirà al pubblico il 17 settembre 2022. CONCERTINO per il mare affonda le sue radici nell’osservazione dell’ecosistema dei fondali del Mediterraneo. Proponendo una forma di comunicazione interspecie\, è un tentativo di studiare e leggere le foglie di Posidonia oceanica come una partitura musicale da eseguire come un concerto udibile dall’orecchio umano. Portando all’attenzione l’importanza vitale di un ecosistema in pericolo\, l’opera invita ad ascoltare le storie della Posidonia\, storie di migrazioni\, adattamenti\, incontri e lotte per sopravvivere nel tempo\, da un passato lontano fino a un futuro incerto. L’opera sarà installata alla Biennale di Istanbul presso l’Hammam Çinili\, edificio ottomano risalente al XVI secolo\, chiuso dal 2010 per restuaro e per la prima volta riaperto al pubblico. Il 14 settembre al tramonto l’opera diventerà inoltre un concerto dal vivo\, eseguito dai musicisti della Borusan Istanbul Philharmonic Orchestra. \nIn occasione della Diciottesima Giornata del Contemporaneo\, al Castello di Rivoli sarà inoltre a disposizione del pubblico una cabina fototessere disponibile al pubblico nell’ambito della campagna promossa da AMACI con Dedem\, azienda leader del settore\, per celebrarne i 60 anni dalla fondazione.
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SUMMARY:Germano Celant. Cronistoria di un critico militante
DESCRIPTION:Germano Celant. Cronistoria di un critico militante\nL’attività di Germano Celant in rapporto alla genesi e agli sviluppi dell’Arte povera a Torino\n  \nMercoledì 28 settembre 2022\nore 11.00-13.00 sessione mattutina\nore 14.30-17.00 sessione pomeridiana\nTeatro del Castello\, ingresso su prenotazione \n  \nOrganizzato dal CRRI Centro di ricerca del Castello di Rivoli in collaborazione con Studio Celant\nA cura di Andrea Viliani \nIl programma ‘Germano Celant. Cronistoria di un critico militante’ si articola in una serie di giornate di studio in diverse città italiane nel corso dell’autunno 2022 – primavera 2023\, che si terranno all’Accademia di San Luca\, Roma (13 settembre);  Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino (28 settembre); Triennale Milano\, Milano (6 ottobre); Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina – Museo Madre\, Napoli (27 ottobre); MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo\, Roma (15 novembre); Fondazione Prada\, Milano (3 dicembre); Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci\, Prato (25 febbraio); Fondazione Giorgio Cini\, Venezia (2 marzo). \nNasce da una proposta dell’Accademia di San Luca e dello Studio Celant e\, in seguito alla presentazione generale del programma il 13 settembre a Roma\, la prima giornata è ospitata al Castello di Rivoli il 28 settembre p.v. \nAttraverso gli interventi del Direttore\, del Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, del Responsabile e Curatore del CRRI del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, nonché di storici dell’arte\, testimoni e\, in particolare\, attraverso la voce stessa degli artisti\, la giornata tematica di studi in programma il 28 settembre 2022 al Castello di Rivoli\, in accordo con lo Studio Celant\, intende approfondire\, nelle sue due sessioni\, il ruolo che la città di Torino ha rivestito fin dall’avvio dell’attività del critico d’arte e curatore Germano Celant (Genova\, 1940 – Milano\, 2020)\, definendosi come uno dei suoi epicentri fondamentali\, anche in quanto territorio generativo e di radicamento dell’Arte povera. \nÈ a Torino infatti che Celant – dopo aver coordinato l’apertura del Museo d’Arte Sperimentale\, incarico affidatogli da Eugenio Battisti all’inizio degli anni Sessanta del XX secolo – incontra e inizia a collaborare con alcuni dei protagonisti del movimento che lui stesso definirà\, nel 1967\, “Arte povera”. Questi artisti\, molti dei quali torinesi\, indagano la realtà dell’esperienza fisica e intellettuale\, incanalando nel proprio lavoro l’energia invisibile che scorre e riplasma costantemente il mondo intorno a loro. Le tecniche elementari e i materiali comuni che adottano per superare la separazione tra natura e artificio\, e rendere percepibile una consapevolezza corporea della realtà sensibile\, hanno anticipato istanze e sensibilità del pensiero e dell’azione ecologici contemporanei e rivoluzionato il concetto stesso di arte. \nNel 1970 Celant cura alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino la mostra retrospettiva Conceptual Art Arte Povera Land Art\, che pone in relazione la situazione artistica contemporanea italiana con quella internazionale. Nel 1984 la Mole Antonelliana ospita Coerenza in coerenza. Dall’arte povera al 1984\, in cui l’Arte povera è contestualizzata nella storia dell’arte italiana più recente. Celant collabora in numerose occasioni con il Castello di Rivoli\, inaugurato nel 1984 quale primo museo pubblico esclusivamente dedicato all’arte contemporanea in Italia\, volto allo studio e alla promozione delle ricerche artistiche più sperimentali e destinato a divenire l’istituzione di riferimento\, a livello internazionale\, per le ricerche afferenti all’Arte povera. Al Castello di Rivoli\, Celant cura sette mostre memorabili: Frank O. Gehry (1986)\, Piero Manzoni (1991)\, Un’avventura internazionale. Torino e le arti 1950-1970 (1993)\, Keith Haring (1994)\, Joel-Peter Witkin (1995)\, Merce Cunningham (2000)\, Arte Povera International (2011) e contribuisce con importanti saggi critici ad alcune delle più importanti pubblicazioni scientifiche del museo. \n\nProgramma\n\nSessione mattutina\, ore 11.00-13.00\n\n  \nFrancesca Lavazza – Presidente\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nSaluti istituzionali\n Carolyn Christov-Bakargiev – Direttore\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nIntroduzione alla Giornata di Studio: la fortuna internazionale dell’Arte povera. L’eredità di Germano Celant \nArgento Celant – Presidente Studio Celant\nTestimonianza \nAndrea Viliani – Responsabile e Curatore del CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli e Direttore del Museo delle Civiltà\, Roma\nGermano Celant e l’Arte povera: per un archivio d’arte presente \nGiulio Paolini – Artista\nGermano è qui \n  \nSessione pomeridiana\, ore 14.30-17.00\nFrancesco Guzzetti – Docente a contratto\, storia dell’arte arte contemporanea\, Dipartimento SAGAS\, Università degli Studi di Firenze\nOrizzonti e prospettive: Conceptual Art Arte Povera Land Art\, Torino 1970 \nGilberto Zorio – Artista\nCiao Germano… \nMarcella Beccaria – Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nNon solo Arte povera: Germano Celant e il Castello di Rivoli\n \nGrazia Toderi – Artista\nIo tu noi voi \nChiusura lavori – Tavola rotonda e Q&A con i relatori \n  \nPhoto Germano Celant nella mostra Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943\, Fondazione Prada\, Milano\, 2018\, Ugo Dalla Porta\, Courtesy Fondazione Prada
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SUMMARY:L’arte contemporanea immagina la rigenerazione
DESCRIPTION:Domenica 25 settembre 2022\, ore 17\nIncontro con Carolyn Christov-Bakargiev e Otobong Nkanga\nArena Berta Cáceres\, Parco Dora\, Torino \nNell’ambito della 14. edizione di Terra Madre Salone del Gusto\, il cui tema portante è la rigenerazione\, il Castello di Rivoli in collaborazione con Slow Food organizza l’incontro con Carolyn Christov-Bakargiev e Otobong Nkanga L’arte contemporanea immagina la rigenerazione\, domenica 25 settembre alle ore 17 presso l’Arena Berta Cáceres del Parco Dora a Torino. \nLe enormi sfide che caratterizzano l’epoca che stiamo vivendo toccano ogni singola persona sul Pianeta\, umani e non umani ugualmente\, e chiamano tutti quanti a una azione di collaborazione. Anche l’arte contemporanea è chiamata a fare la sua parte\, mettendo a disposizione la straordinaria capacità degli artisti di leggere i tempi che viviamo\, immaginare il futuro e trasformare pensieri e visioni in forme espressive di forte impatto. La rigenerazione di cui parla Slow Food trova una grande spinta nell’opera degli artisti contemporanei e gli artisti camminano a fianco delle comunità di Terra Madre. \nL’evento è a partecipazione libera fino a esaurimento posti. È consigliabile presentarsi in Arena 10 minuti prima dell’inizio.
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SUMMARY:Incontro con Carolyn Christov-Bakargiev\, Marcella Beccaria\, Edward Mukiibi e Otobong Nkanga
DESCRIPTION:Sabato 24 settembre 2022\, ore 18\nCastello di Rivoli\, Teatro \nNell’ambito della 14. edizione di Terra Madre Salone del Gusto\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sabato 24 settembre alle ore 18 organizza nel Teatro un incontro moderato da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Museo\, con Marcella Beccaria\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, Edward Mukiibi\, Presidente di Slow Food e Otobong Nkanga\, artista. \nL’incontro\, in lingua inglese\, affronta il tema della rigenerazione\, inteso come un rinnovamento necessario per una transizione ecologica e\, nel caso di Slow Food\, anche agroalimentare che parta dal cibo\, dal miglioramento delle pratiche agricole\, dei sistemi di produzione e distribuzione\, dalle abitudini di consumo nelle città come nei piccoli borghi. La rigenerazione è pertanto un atto di responsabilità\, di amore e di cura per il luogo ospitante\, la nostra Terra Madre appunto. \nPer i possessori di biglietto d’ingresso al Museo l’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Festa Patronale di Rivoli | Museo aperto
DESCRIPTION:In occasione della Festa del Santo Patrono di Rivoli\, Santa Maria della Stella\, il Castello di Rivoli sarà aperto in via straordinaria. \nIngresso gratuito per i cittadini di Rivoli e biglietto ridotto per i visitatori non residenti in città. \nLe Artenaute del Dipartimento Educazione condurranno visite guidate gratuite per il pubblico\, alle ore 10\, e alle 14. Alle ore 11 e alle 15 speciale visita guidata storica “Il Castello di Rivoli e i suoi abitanti : storie di rivolesi illustri. Visita alle sale storiche che ospitarono nascite\, avvenimenti politici\, re e ministri”. \nInoltre\, in continuità con il progetto Summer School\, il Dipartimento Educazione mette a disposizione la sua esperienza per accogliere bambini e ragazzi\, in particolare i rivolesi\, che potranno trascorrere il tempo libero al Museo nella giornata di festa e chiusura delle scuole. Il Castello di Rivoli continua ad essere un luogo della quotidianità\, dell’accoglienza e del e benessere attraverso il viaggio nel mondo dell’arte. Una formula di successo già sperimentata in estate nelle undici settimane di Summer School\, con percorsi di visita\, laboratori\, letture\, giochi all’aria aperta. \nAccoglienza dalle 8 alle 9.30 e uscita dalle 16.30 alle 18.\nCosto Giornata al Museo €. 10 a bambino.\nPranzo al sacco da consumare al Museo.
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SUMMARY:Dove trascorri le feste di Natale? Al Castello di Rivoli!
DESCRIPTION:18 dicembre 2021 – 9 gennaio 2022 \nPresentazione: sabato 18 dicembre 2021\, ore 11\nSala dei Quattro Continenti \nIl 18 dicembre 1984 il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è stato inaugurato su iniziativa della Regione Piemonte e grazie al restauro dell’architetto Andrea Bruno. \nPer celebrare il compleanno del Museo\, il Natale e la restituzione di importanti sculture appartenenti al patrimonio storico della Residenza Sabauda\, sabato 18 dicembre alle ore 11 il Direttore\, Carolyn Christov-Bakargiev\, e il Sindaco della Città di Rivoli\, Andrea Tragaioli\, accoglieranno i visitatori nella Sala 15 cosiddetta ‘dei Quattro Continenti’ ove verranno presentati anche il modellino ligneo juvarriano\, che con l’occasione ritorna in sede illuminato dall’artista contemporaneo Renato Leotta\, nonché il capolavoro cinquecentesco del Francia\, Madonna con il Bambino e un angelo che presenta san Giovanni Battista\, della Collezione Cerruti. \nPer celebrare le festività natalizie\, nella ‘Sala dei Quattro Continenti’ (Sala 15) al primo piano del Museo\, i visitatori vengono accolti dalla Madonna con il Bambino e un angelo che presenta san Giovanni Battista\, c. 1505\, di Francesco Raibolini\, detto Francia (Bologna\, c. 1447–1517). Pittore e orafo\, Raibolini esordì come orefice per poi dedicarsi alla pittura a partire dal 1487 e avviare\, tre anni dopo\, una prosperosa bottega. La finezza dell’orafo si manifesta nelle prime opere dove sono evidenti influssi toscani e ferraresi; successivamente\, la sua arte limpida e accurata appare ispirata al classicismo della pittura di Pietro di Cristoforo Vannucci\, detto il Perugino (Città della Pieve\, 1446 – Fontignano\, 1523). \nIl tema della Natività permea il dipinto del Francia che raffigura la Vergine secondo un’iconografia tradizionale\, abbigliata di rosso con il manto blu\, colta nell’atto di presentare Gesù bambino benedicente; accanto a lei un piccolo san Giovanni\, riconoscibile dalla tunica e dall’asta sormontata dalla croce\, viene sorretto da un angelo mentre scavalca una balaustra per indicare Cristo. Il bambino Gesù è anche un Salvator Mundi poiché sostiene la sfera nella mano sinistra e benedice con la mano destra\, alludendo pertanto a un tempo circolare che si ripete attraverso la sua nascita e vita terrena. La composizione è legata da un gioco di sguardi teneri che coinvolgono lo spettatore nella scena e allo stesso tempo prefigurano il destino di passione di Gesù. Alle spalle delle figure si intravede un paesaggio agreste\, che si apre a perdita d’occhio fino alle montagne azzurre sullo sfondo. \nL’opera è solitamente custodita nel Salone circolare al primo piano di Villa Cerruti\, ed è nota alla critica fin dall’Ottocento\, quando apparteneva a una delle più importanti quadrerie private dell’epoca\, quella iniziata a Parigi dal conte e banchiere svizzero James-Alexandre de Pourtalès e poi ampliata da suo figlio Edmond. La tavola si trovava ancora presso gli eredi del conte all’inizio del Novecento\, quando fu ricordata da Adolfo Venturi in una nota della sua Storia dell’arte italiana. In seguito venne acquistata dal magnate americano Clarence Mackay. L’opera transitò nuovamente sul mercato antiquario negli anni sessanta e settanta del Novecento\, poi nel 1976 fu acquisita dal Chrysler Museum di Norfolk per giungere infine nel 1989 nella collezione di Francesco Federico Cerruti. \nSempre nella ‘Sala dei Quattro Continenti’ (Sala 15)\, è allestito l’imponente modello ligneo in scala 1:50 realizzato tra il 1717 e il 1718 dal minusiere e stipettaio di Corte Carlo Maria Ugliengo (Bioglio Biellese\, 1708-1764)\, uno degli artigiani più attivi nella Torino dei primi trentacinque anni del Diciottesimo secolo\, la cui attività multiforme lo portò a gestire fornaci di laterizi e mattoni per gli edifici progettati dall’architetto messinese Filippo Juvarra (Messina\, 1678 – Madrid\, 1736). \nPer il solo Castello di Rivoli\, Ugliengo fornì 700.000 pezzi. Ugliengo deve però la sua fama soprattutto ai modelli lignei degli edifici progettati da Juvarra. Il modello per il Castello di Rivoli\, che riproduce il grandioso progetto di ricostruzione ideato da Juvarra per l’antica Residenza Sabauda\, fu realizzato da Ugliengo sotto la direzione dell’architetto Giovanni Battista Sacchetti\, assistente di Juvarra\, e dall’ingegnere e capitano Luigi Andrea de Guilbert. \nComposto da 63 elementi che consentono di osservare gli interni – in particolare il corpo centrale costituito da un doppio atrio passante al piano terra\, due scaloni simmetrici\, un loggiato al piano intermedio\, il vestibolo e il grande salone d’onore al piano nobile – il modello reca parti decorative disegnate a penna e a matita direttamente dall’architetto Juvarra. L’ordine di montaggio\, che rispetta la logica delle fasi costruttive dell’edificio\, suggerisce come il modello fosse uno strumento di cantiere\, sebbene dell’edificio rappresentato sia stato costruito soltanto il padiglione verso est. \nL’opera\, realizzata in legno di noce\, tiglio\, e pioppo\, fa parte dell’importante corredo iconografico voluto da Filippo Juvarra che si completava con le grandi vedute del Pannini\, Ricci\, Lucatelli e Michela\, a testimonianza dell’ambizioso progetto immaginato per Vittorio Amedeo II che non venne però mai portato a termine. Il modello ligneo rimase a lungo al Castello di Rivoli dal 1719. Nel 1940\, venne ritrovato da Vittorio Viale\, allora direttore dei Musei Civici di Torino\, nella legnaia della caserma Vittorio Amedeo II\, destinato a essere bruciato. \nIn occasione dell’allestimento dell’opera di Ugliengo nella Sala 15 al piano nobile del Museo\, l’artista Renato Leotta (Torino\, 1982) ha ideato un’installazione ambientale in cui i fasti del passato settecentesco sabaudo rievocati dal modello ligneo sono metaforicamente illuminati dai fari delle automobili che compongono l’opera Sole\, 2019\, presentata lo stesso anno nella mostra personale dell’artista al Castello di Rivoli e successivamente acquistata nel 2020 grazie al gruppo degli Amici del Museo. L’artista\, che vive e lavora tra Acireale e Torino\, indaga nelle sue fotografie e installazioni il rapporto che lega il presente al passato\, gli esseri umani alla natura\, nonché diverse forme di energia in linea con principi dell’Arte povera. \nIl 18 dicembre\, inoltre\, le nicchie della ‘Sala di Bacco e Arianna’ o ‘Piccolo Atrio’ (Sala 12) del Castello di Rivoli tornano ad accogliere i due busti marmorei Maria Giovanna Battista come Venere (Diana) e Carlo Emanuele II come Adone (Apollo) realizzati nel 1669 dallo scultore Bernardino Falconi (Stato di Lugano\, XVII secolo) che\, dopo quattordici anni di prestito alla Reggia di Venaria\, vengono riallestiti al Museo in comodato dalla Città di Rivoli che ne ha richiesto la restituzione. Falconi è stato uno scultore e stuccatore di cui è documentata la presenza in Piemonte tra il 1664 e il 1671 e nel biennio 1688-1689. Nel 1665 il duca Carlo Emanuele II lo nomina scultore in bronzo e marmo e nel 1667\, con Giuseppe Maria Carlone\, Francesco Pozzo\, Bernardino Quadri e Giovanni Battista Casella\, esegue l’apparato scultoreo del giardino Alto della Venaria Reale\, realizzando trenta statue in marmo bianco di Frabosa. \nNel 1669 lavora alle sculture in marmo bianco di Adone e Venere commissionate per la camera da letto del duca Carlo Emanuele II presso il Palazzo Reale di Torino; dove esegue anche gli stucchi presenti nella camera di Parata al piano terreno. Tra il 1717 e la fine degli anni venti del Diciottesimo secolo\, il Castello di Rivoli fu uno dei più importanti cantieri promossi da Vittorio Amedeo II. Nel 1717 Filippo Juvarra inizia a occuparsi dell’antica residenza ducale con l’obiettivo di trasformarla in una reggia destinata a essere\, insieme a Venaria\, il cardine delle residenze poste intorno alla capitale\, e per questo motivo la Casa Reale destina notevoli risorse finanziarie. A questo periodo appartiene una delle sale ancora oggi meglio conservate del primo piano\, definita nei documenti di archivio ‘piccolo atrio\, attiguo alla camera di Parata di Sua Maestà’ \nL’ambiente\, posto tra l’appartamento del Re e quello della Regina\, nella volta dipinta da Sebastiano Galeotti tra il 1718 e il 1722\, presenta il tema amoroso dell’incontro tra il dio Bacco e Arianna. I raffinati stucchi\, opera del luganese Pietro Somasso (Canobbio\, c. 1640 – 1709)\, recano\, tra gli altri\, i simboli del potere regio: la corona\, il bastone del comando e lo scettro. In questo progetto rientrano anche le due nicchie in stucco realizzate appositamente su indicazione di Juvarra per ospitare i due busti marmorei che si trovavano nella camera di Vittorio Amedeo II\, descritti come ‘busto di Giovine alto piedi due circa pur di marmore bianco’ e ‘altro busto d’una donna della misura sudetta pur di marmore bianco’. \nDa qui vennero trasferiti a Rivoli alla fine della seconda decade del Settecento\, a memoria dinastica della coppia di sposi genitori del nuovo Re. La Sala 12 del Castello di Rivoli conserva inoltre la pavimentazione originale\, dallo spiccato illusionismo prospettico\, costituita da marmi di tre differenti colori: nero di Como\, bianco di Busca e grigio di Valdieri\, opera del maestro lapicida Carlo Berardo. \nSabato 18 dicembre i Rivolesi potranno beneficiare dell’ingresso omaggio al Museo. Inoltre\, dalle ore 11 alle ore 13 l’ingresso sarà omaggio per tutti i visitatori nei limiti della disponibilità degli ingressi consentiti. \nSono altresì in corso le seguenti mostre: A.B.O. THEATRON. L’Arte o la Vita; Otobong Nkanga. Corde che si arricciano attorno alle montagne; Bracha L. Ettinger. Bracha’s Notebooks; Agnieszka Kurant. Crowd Crystal ed Espressioni. La proposizione. \nIl Museo è aperto dal giovedì alla domenica. In occasione delle festività di fine anno\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: venerdì 24 dicembre ore 11-17; sabato 25 dicembre chiuso; domenica 26 dicembre ore 11-19; giovedì 30 dicembre ore 11-19; venerdì 31 dicembre ore 11-17; sabato 1° gennaio 2022 chiuso; domenica 2 gennaio ore 11-19; da giovedì 6 gennaio a domenica 9 gennaio ore 11-19.
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SUMMARY:Magico Bus Elettrico Arte\, letteratura\, aria pulita. L’autobus elettrico per il Castello di Rivoli | 11 dicembre 2021
DESCRIPTION:Un programma del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea realizzato in collaborazione con IVECO BUS\, Arriva ed Enel X\, la Libreria Internazionale Luxemburg\, Torino e con il supporto concettuale di Faust\, Torino \nSabato 11 dicembre ore 13.30\, Libreria Internazionale Luxemburg \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Magico Bus Elettrico\, un progetto che nasce da una proposta di Gianluigi Ricuperati. Il progetto è curato da Giulia Colletti e coordinato da Roberta Aghemo. \nFino a dicembre 2021 per un sabato al mese\, il programma culturale si svolgerà a bordo di una navetta elettrica\, durante il percorso di circa 40 minuti da Torino a Rivoli. Per l’occasione\, IVECO BUS fornirà un IVECO E-WAY Full Electric\, un veicolo completamente green con impianti di sicurezza e alimentazione di ultima generazione. Il Magico Bus Elettrico che connette Torino a Rivoli – decorato appositamente dall’artista Claudia Comte per ospitare l’iniziativa – accoglie di volta in volta esponenti della cultura e artisti i quali presentano ai passeggeri/visitatori contenuti artistici inediti. \nSabato 11 dicembre il Magico Bus Elettrico ospiterà il filosofo Leonardo Caffo\, gli artisti Michael Rakowitz\, Giuliana Rosso\, gli scrittori Marco Rossari e Valeria Montebello\, con una sonorizzazione dell’artista Seth Price oltre al Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev. Il Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli nonché Vice Presidente AMACI Marcella Beccaria rifletterà sul Museo come organismo in movimento a partire dai disegni di Alfred J. Barr che rappresentava il MoMA di New York come un metaforico torpedo/siluro capace di attraversare il tempo. \nIl progetto\, che intende mettere in dialogo la letteratura con gli artisti e le mostre del Museo\, coinvolgerà ad ogni ‘viaggio’ un ospite fisico appartenente al mondo letterario e almeno un artista o un autore.\nIl progetto si sviluppa attraverso il vetro – glass – dei finestrini della navetta: un elemento che divide ma al contempo\, grazie alla sua trasparenza\, offre una lettura inaspettata della città di Torino. \nCarolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, dichiara “Nel 1967 i Beatles lanciano il disco ‘Magical Mistery Tour’ che comprendeva la colonna sonora del film televisivo omonimo. Dopo oltre 50 anni\, in piena crisi ecologica e rivoluzione digitale\, il Castello di Rivoli inaugura il ‘Magico Bus Elettrico’ grazie alla collaborazione di IVECO BUS\, Arriva ed Enel X. Una volta al mese\, i visitatori del Museo potranno salire a bordo e viaggiare da Torino a Rivoli immersi in un’esperienza artistica al contempo raffinata\, sperimentale\, accessibile e\, soprattutto\, magica”. \n“‘Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto’ – le classiche parole di Baudelaire\, tradotte da Manlio Sgalambro\, ci ricordano come sia indubitabile la condizione di creature che si spostano\, e che spostandosi allontanano il pensiero da uno stato di stallo. Così il nostro Magico Bus copre le distanze tra Torino e Rivoli usando il tempo che accorcia lo spazio per mettere in dialogo alcuni nomi interessanti della letteratura contemporanea con i protagonisti del programma museale del Castello di Rivoli. Come narratore e prosatore che ama dialogare insieme agli artisti e ai rappresentanti di altre discipline” – afferma lo scrittore Gianluigi Ricuperati – “non riesco a immaginare nessuna condizione più adatta di un bus elettrico per invocare la necessaria alleanza di paesi che si assomigliano tanto”. \nSabato 11 dicembre il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 13.30 presso la Libreria Internazionale Luxemburg\, Via Cesare Battisti 7 a Torino\, per poi proseguire a piedi verso Piazza Castello dove partirà la navetta. \nSabato 11 dicembre 2021\nPartecipano: Leonardo Caffo\, Valeria Montebello\, Ramona Ponzini\, Michael Rakowitz\, Giuliana Rosso\, Marco Rossari e Gianluigi Ricuperati\nOre 13.30 ritrovo presso la Libreria Internazionale Luxemburg\nOre 14 partenza da Piazza Castello\, Torino\nOre 18 partenza dal Castello di Rivoli per Piazza Castello\, Torino\nOre 18.45 arrivo a Torino \nPer partecipare agli appuntamenti è necessario provvedere all’acquisto del biglietto (€ 15) sul sito www.castellodirivoli.org \nIn collaborazione con \n \nCon la collaborazione di \n \nBiografie partecipanti \nLeonardo Caffo (Catania\, 1988) è un filosofo\, scrittore e curatore. La sua ricerca muove dalla nozione di post-umano\, interspecie e identità. Attualmente è Filosofo in Residenza presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Professore di Estetica dei media e della moda alla NABA di Milano. Ha curato il Public Program alla Triennale di Milano nel 2020 e insegnato Filosofia teoretica al Politecnico di Torino. Collabora con il Corriere della Sera. Tra i suoi libri: Essere giovani. Racconto filosofico sul significato dell’adolescenza (Ponte alle grazie\, 2021); Il cane e il filosofo (Mondadori\, 2020); La vita di ogni giorno (Einaudi\, 2016) e Fragile umanità (Einaudi\, 2017). \nValeria Montebello vive a Roma. Scrive per ‘Il Foglio’\, ‘Studio’ e altre riviste. Ha una newsletter\, un podcast in uscita e sta scrivendo il suo primo libro. \nRamona Ponzini (Piacenza\, 1979) vive e lavora a Torino. La sua pratica si inscrive in un territorio ibrido che coniuga tecniche proprie delle arti visive e letterarie come il collage o il cut-up burroughsiano\, alla sperimentazione sonora e all’improvvisazione di stampo noise e jazzistico. A livello compositivo\, il processo adottato da Ponzini segue una matrice prettamente concettuale\, attraversando l’idea di “editing” e di “campionamento” di elementi codificati e riprocessati attraverso l’uso di loop machine ed effetti sia digitali sia analogici. Dei “d’après sonori” che attingono alla poesia\, alla musica e al paesaggio\, catturati attraverso la tecnica del field recording. \nMichael Rakowitz (Great Neck\, New York\, 1973) vive e lavora a Chicago. Rakowitz crea sculture\, disegni\, installazioni\, video\, nonché progetti collaborativi e performativi. Le sue opere narrano le grandi trasformazioni storiche causate da guerre e altri traumi\, denunciando le contraddizioni della globalizzazione. Rakowitz ha esposto in numerose rassegne interazionali come la 16° Biennale di Sydney\, 2008; dOCUMENTA (13)\, 2012; 10a e 14a Biennale di Istanbul\, 2007 e 2015; 8a e 14a Biennale di Sharjah\, 2007 e 2019. Le sue opere sono nelle collezioni permanenti di importanti musei quali Tate Modern\, Londra e The Museum of Modern Art\, New York. Ha vinto il Premio Nasher nel 2020; il Premio Herb Alpert nel 2018; il Premio Fondazione Tiffany nel 2012; il Premio della giuria alla Biennale di Sharjah; il Dena Foundation Award nel 2003 e il Design 21 Grand Prix dell’UNESCO nel 2002. \nGianluigi Ricuperati (Torino\, 1977) è scrittore\, è stato direttore di Domus Academy per cinque anni e curatore interdisciplinare del programma culturale di MIA Fair dal 2015. I suoi saggi\, reportage e romanzi sono stati pubblicati da Rizzoli\, Bollati Boringhieri\, Minimum Fax\, Mondadori\, Feltrinelli e Gallimard. Collabora con riviste\, giornali italiani e internazionali quali ‘Volume’\, ‘Domus’\, ‘Abitare’\, ‘Vogue’\, ‘Dazed & Confused’\, ‘La Repubblica’\, ‘Il Sole 24 Ore’\, ‘Flash Art’ e ‘032c’. È creatore e fondatore di Faust\, primo centro per la resurrezione di libri e aggregatore di comunità creative aperto a Torino dalle ore 21.00 alle 9.00. \nMarco Rossari (Milano\, 1973) è scrittore e traduttore. Tra i tanti autori tradotti\, Charles Dickens\, Mark Twain\, T.S. Eliot\, Percival Everett\, Dave Eggers\, James M. Cain\, Hunter S. Thompson. Ha curato l’antologia Racconti da ridere (Einaudi\, 2017). Tra i libri pubblicati Bob Dylan. Il fantasma dell’elettricità (add editore\, 2017)\, Piccolo dizionario delle malattie letterarie (Edizioni ItaloSvevo\, 2016)\, Le cento vite di Nemesio (e/o edizioni\, 2016) e L’unico scrittore buono è quello morto (e/o edizioni\, 2012). Collabora con numerose riviste. \nGiuliana Rosso (Torino\, 1992) vive e lavora a Torino. La sua ricerca si muove tra pittura e disegno\, con contaminazioni tridimensionali che pone in relazione stretta con lo spazio reale. Il suo lavoro indaga una condizione umana di inquietudine costante\, intrisa di sentimenti contrapposti dove l’infanzia e l’adolescenza ne diventano metafora. Sue mostre personali includono But I doubt\, I tremble\, I see (shaking edges and) the wild thorn tree\, Pina\, Vienna (2021); Soltanto ora\, perdute\, mi diventano vere\, VEDA\, Firenze (2019). Tra le mostre collettive a cui ha partecipato includono Espressioni. La proposizione\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino (2020); Capriccio 2000\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino (2019); Expanded Painting\, Galleria Massimo Minini\, Brescia.
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SUMMARY:AMACI | DICIASSETTESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO - SABATO 11 DICEMBRE 2021
DESCRIPTION:Sabato 11 dicembre 2021 \nDiciassettesima Giornata del Contemporaneo \n  \nSabato 11 dicembre 2021 il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta una serie di eventi e incontri performativi da vivere in presenza al Museo. \nIl programma è stato realizzato in occasione della Diciassettesima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n  \nMagico Bus Elettrico\nArte\, letteratura\, aria pulita. L’autobus elettrico per il Castello di Rivoli \nUn programma del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea realizzato in collaborazione con IVECO BUS\, Arriva ed Enel X\, la Libreria Internazionale Luxemburg\, Torino e con il supporto concettuale di Faust\, Torino \n \nOre 13.30 ritrovo presso la Libreria Internazionale Luxemburg\, Via Cesare Battisti 7\, Torino \nOre 14 partenza da Piazza Castello\, Torino \nPer un sabato al mese\, il programma culturale si svolge a bordo di una navetta elettrica\, durante il percorso di circa 40 minuti da Torino a Rivoli. Il Magico Bus Elettrico che connette Torino a Rivoli – decorato appositamente dall’artista Claudia Comte per ospitare l’iniziativa – accoglie di volta in volta esponenti della cultura e artisti i quali presentano ai passeggeri/visitatori contenuti artistici inediti. \nSabato 11 dicembre il Magico Bus Elettrico ospiterà il filosofo Leonardo Caffo\, gli artisti Michael Rakowitz\, Giuliana Rosso e Ramona Ponzini\, gli scrittori Marco Rossari e Valeria Montebello\, oltre al Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev. Il Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli\, nonché Vice Presidente AMACI Marcella Beccaria rifletterà sul Museo come organismo in movimento a partire dai disegni di Alfred J. Barr che rappresentava il MoMA di New York come un metaforico torpedo/siluro capace di attraversare il tempo. \nIl programma del Magico Bus Elettrico è curato da Gianluigi Ricuperati e Giulia Colletti. \n  \n  \nGiuliana Rosso. Finchè quel che fantastichiamo è stato\nSonorizzazione dell’opera realizzata da Ramona Ponzini \nIncontro con le artiste e Marcella Beccaria \nPrimo piano\, Sala 6\, ore 15 \n  \n \n  \nGiuliana Rosso\, Finchè quel che fantastichiamo è stato\, 2020 \nFinchè quel che fantastichiamo è stato\, 2020\, è un’installazione ambientale commissionata a Giuliana Rosso in occasione della mostra Espressioni. La proposizione e recentemente entrata a far parte delle Collezioni del Castello quale comodato dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. \nL’opera della giovane artista torinese sottolinea il paradosso dell’iperconnesione digitale che\, pur moltiplicando le relazioni\, delinea uno spazio di inquietante e angosciosa solitudine. L’artista ha immaginato l’opera come una sorta di “piccolo racconto cataclismico” proponendo l’atmosfera di una cameretta da adolescente abitata da vari personaggi tra cui una ragazzina e un avatar. Questo luogo/asteroide\, disperso in un’area remota delle memorie adolescenziali dell’artista\, deflagra in un’esplosione di cui sarà possibile percepire oscillazioni foniche e onde elettromagnetiche grazie al nuovo intervento appositamente realizzato da Rosso\, una sound performance realizzata dall’artista Ramona Ponzini. \nLa performance sonora sarà presentata esclusivamente sabato 11 dicembre in occasione della Diciassettesima Giornata del Contemporaneo. A seguire Giuliana Rosso e Ramona Ponzini dialogheranno con Marcella Beccaria. \n  \nLeonardo Caffo. La scomparsa del pubblico come conseguenza dell’antropocentrismo\nConferenza incontro tra il Filosofo in Residenza e Carolyn Christov-Bakargiev \nTeatro del Castello\, ore 16 \n  \n \n  \nLeonardo Caffo terrà una conferenza incentrata sulla scomparsa del pubblico\, sulle sue diverse caratterizzazioni e qualità. Muovendo da una selezione di opere custodite nelle collezioni del Museo o visibili nella cornice delle mostre temporanee\, il filosofo si interrogherà nel suo intervento sulla nozione di “pubblico”\, declinandone le molteplici accezioni. Il pubblico del digitale è un pubblico vero? Il pubblico umano è l’unico pubblico al quale possiamo ambire? Che ne è del pubblico di genere o dei pubblici non allineati a una cultura dominante? Gli oggetti e le opere non sono essi stessi una forma di pubblico? Cosa significa rivolgersi al pubblico del futuro? In parte anticipate nella prima stagione della serie di podcast commissionati dal Castello di Rivoli nel 2020 in occasione della sua Residenza presso il Museo\, le risposte a queste domande implicano per il filosofo un ripensamento delle dinamiche di interazione tra visitatore\, opera d’arte e istituzione\, nonché una conseguente messa in discussione delle storicizzate e contemporanee posizioni antropocentriche. \n  \nMichael Rakowitz. Seder for Pompeii\nIn collaborazione con Pompeii Commitment. Materie archeologiche \nConferenza performativa. Introducono Andrea Viliani e Marianna Vecellio \nTeatro – Atrio del Castello\, ore 17 \n \n  \nMichael Rakowitz eseguirà una performance-lecture intitolata Seder for Pompeii\, a cura di Marianna Vecellio\, curatore del Museo\, organizzata nell’ambito della collaborazione tra il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Pompeii Commitment. Materie archeologiche\, programma ideato per il Parco Archeologico di Pompei da Massimo Osanna e Gabriel Zuchtriegel con Andrea Viliani. \nIl seder è un pasto simbolico composto\, come indica la parola\, da una sequenza particolare di cibi e preghiere che si tiene in occasione di alcune ricorrenze della cultura ebraica tra cui la Pasqua. Esso narra i diversi momenti della storia del popolo ebraico\, tra cui il conflitto con il faraone\, le dieci piaghe e la liberazione dalla schiavitù. Per questa azione l’artista ha raccolto numerosi oggetti in pietra lavica che rimandano alla storia del sito archeologico di Pompei ma anche alla recente scoperta del thermopolium\, luogo di ristoro dove gli abitanti di Pompei usavano acquistare bevande e cibi pronti per il consumo quotidiano. Il ‘termopolio’ stesso e\, soprattutto\, le tracce di cibo presenti all’interno delle sue anfore in terracotta\, hanno ispirato l’artista a realizzare un progetto connesso al cibo e ai suoi rituali. Attraverso la pratica della narrazione e la cerimonia del cibo\, l’artista rievoca l’antica città di Pompei\, riportandola in vita e ricostruendo attorno a essa una nuova comunità. \nUna documentazione audiovideo di Seder for Pompeii sarà pubblicata in contemporanea sul portale www.pompeiicommitment.org e sul Cosmo Digitale del Castello di Rivoli. \n  \nSabato 11 dicembre 2021\, in occasione della Diciassettesima edizione della Giornata del Contemporaneo\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sarà aperto al pubblico con ingresso gratuito. \n  \nPer raggiungere il Castello di Rivoli il Magico Bus Elettrico può essere prenotato sul sito www.castellodirivoli.org/tickets \n  \nMagico Bus Elettrico è realizzato in collaborazione con   \n \n \nCon la collaborazione di
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SUMMARY:RI.uso: motore dell’ecologia.
DESCRIPTION:Mercato Generale\, Piazza della Repubblica \nWorkshop aperto a tutti\n11 dicembre ore 11\nNell’ambito del Festival del Ri-uso a cura del Tavolo del Riuso di Torino (Associazione Agenzia per lo Sviluppo locale di San Salvario\, Andromeda\, Eco dalle Città\, Humana People to People\, Lavoro e Solidarietà\, MAcA Museo A come Ambiente\, Pop Economix\, OIL Officina Informatica Libera\, OffGrid Italia\, StessoPiano\, Terza Settimana\, Triciclo\, ViviBalon). Per la prima edizione del Festival del Riuso (dall’8 all’11 dicembre) organizzato dal Tavolo del Riuso sui temi della sostenibilità perché il tema del recupero e del ri-uso diventi sempre più non solo una pratica quotidiana ma una questione culturale\, il Dipartimento Educazione propone una riflessione sul ri-uso con bambini e ragazzi.
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SUMMARY:Sotto una buona stella
DESCRIPTION:La mia stella sarà per te una delle stelle. \nTutte\, saranno tue amiche. E poi ti voglio fare un regalo! \nda Il piccolo Principe\, Antoine de Saint-Exupéry \n  \nSotto una buona stella. Una Domenica in festa per chiudere in bellezza l’anno solare!\nRealizzeremo stelle\, in omaggio alle celebrazioni dantesche del 2021\, nella stagione in cui la luminosità del giorno cede il passo all’imbrunire e all’universo stellato della notte. Fare luce è l’aspirazione massima di ogni conoscenza e la forma simbolica della stella da sempre la racchiude. L’astro rappresentato dagli antichi Egizi fino a Giotto\, per giungere a Gilberto Zorio che nelle sue opere spazia dalla metafora della scintilla alla memoria del lavoro e alle stelle che illuminano l’universo intero. \nSotto una buona stella a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, sostenuto da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT\, nell’ambito del Public Program OGR\, in relazione alla mostra Vogliamo Tutto alle OGR Torino. \nUna nuova occasione per ritrovarsi e stare bene insieme\, in sicurezza e nel rispetto di tutte le norme anti COVID. In ottemperanza al D.L. del 23 luglio 2021\, n. 105\, per partecipare alle attività di Domeniche in festa è necessario presentare il Green Pass.\nCome sempre ingresso gratuito. Indispensabile la prenotazione: 011.9565213\, educa@castellodirivoli.org \n\nDomeniche in Festa alle OGR\nLe Domeniche in Festa sono appuntamenti riservati al pubblico delle OGR. L’iniziativa è rivolta alle famiglie in particolare\, come un potente caleidoscopio di esperienze gratuite. \nSi tratta di attività gratuite pensate come dono per la collettività\, come momento di condivisione e\, al tempo stesso\, di formazione e apprendimento. \n\nInfo Stampa Brunella Manzardo Tel. 011/9565232-213 b.manzardo@castellodirivoli.org \, educa@castellodirivoli.org \nwww.castellodirivoli.org/dipartimento-educazione\nFanpage facebook Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Twitter @EdRivoli\n\n(Domeniche in Festa è un Progetto nato nell’ambito di ZonArte\, il network costituito dai Dipartimenti Educazione di Castello di Rivoli\, Fondazione Merz\, GAM e PAV Parco Arte Vivente\, sostenuto da Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT)
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SUMMARY:PATHOS. VARIAZIONI SU LA PESTE DI CAMUS Paola Corti | Quarantine Quartet | Andrea Carlotto
DESCRIPTION:Teatro \n\n\nIngresso gratuito euro \n\n  \nUn concerto narrato\, corale\, polifonico\, nato dall’ esigenza di riflettere sulla vulnerabilità\, sulle fragilità\, sull’ingenuità dell’essere umano. Per la Regia di Paola Corti\, va in scena uno spettacolo che fonde musiche originali ad una narrazione che si concentra sulla paura dell’ignoto: Albert Camus raccontò di questa paura nel romanzo “La peste” che PARHOS rilegge e propone in frammenti\, ove protagonisti sono uomini che si rimboccano le maniche\, dimenticano le differenze e cercano di affrontare il male. \nRitorna\, nella logica della rappresentazione\, il termine pàthos nel suo significato più stretto e aderente al greco antico\, come “sofferenza”; ma anche come “passionalità\, concitazione\, grandezza” propri della tragedia. Carica di pàthos diventa l’opera d’arte in grado di suscitare nello spettatore commozione\, immedesimazione\, stupore\, grazie alla potenza drammatica della quale è dotata. Appunto liriche\, evocative ed emotive\, le variazioni su “La Peste” proposte da Teatro del Mondo raccontano senza ridondanze un’esperienza colma di sentimenti universali\, intercettando la vasta gamma di emozioni dipinte sui volti\, nelle azioni e nei dialoghi dei personaggi di Camus\, parlando di epidemia\, quarantena\, “esilio” in quanto separazione dagli affetti\, privazione della libertà\, paura della morte e impotenza umana\, per riscoprire in ultimo la consapevolezza dell’esistenza del male. \n  \nQuarantine Quartet \n  \nPaola Corti| azioni e narrazioni \nAndrea Carlotto | performance audiovisiva live \nMusiche originali di Andrea Bonaldo \n  \nInfo e contatti\nrivolimusica@istitutomusicalerivoli.it\n011 9564408 (Lu-ve 14:00 – 19:00)
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SUMMARY:Magico Bus Elettrico Arte\, letteratura\, aria pulita. L’autobus elettrico per il Castello di Rivoli | 27 novembre
DESCRIPTION:Un programma del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea realizzato in collaborazione con IVECO BUS\, Arriva ed Enel X\, la Libreria Internazionale Luxemburg\, Torino e con il supporto concettuale di Faust\, Torino \nSabato 27 novembre ore 13.30\, Libreria Internazionale Luxemburg\nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Magico Bus Elettrico\, un progetto che nasce da una proposta di Gianluigi Ricuperati. Il progetto è curato da Giulia Colletti e coordinato da Roberta Aghemo. \nFino a dicembre 2021 per un sabato al mese\, il programma culturale si svolgerà a bordo di una navetta elettrica\, durante il percorso di circa 40 minuti da Torino a Rivoli. Per l’occasione\, IVECO BUS fornirà un IVECO E-WAY Full Electric\, un veicolo completamente green con impianti di sicurezza e alimentazione di ultima generazione. Il Magico Bus Elettrico che connette Torino a Rivoli – decorato appositamente dall’artista Claudia Comte per ospitare l’iniziativa – accoglie di volta in volta esponenti della cultura e artisti i quali presentano ai passeggeri/visitatori contenuti artistici inediti. \nSabato 27 novembre il Magico Bus Elettrico accoglierà a bordo lo scrittore Gianluigi Ricuperati\, l’artista Elisa Sighicelli\, gli autori Enrico Remmert\, che leggerà un estratto dalla sua raccolta di racconti La guerra dei Murazzi\, e Piero Negri Scaglione che leggerà brani dal suo libro dedicato a Sergio Leone. Per l’occasione i viaggiatori potranno anche esperire l’opera sonora frogs.picus.VANNA\, 2021\, dell’artista Ramona Ponzini. \nIl Direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev introdurrà gli interventi. \nIl progetto\, che intende mettere in dialogo la letteratura con gli artisti e le mostre del Museo\, coinvolgerà ad ogni ‘viaggio’ un ospite fisico appartenente al mondo letterario e almeno un artista o un autore. \nIl progetto si sviluppa attraverso il vetro – glass – dei finestrini della navetta: un elemento che divide ma al contempo\, grazie alla sua trasparenza\, offre una lettura inaspettata della città di Torino. \nCarolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, dichiara “Nel 1967 i Beatles lanciano il disco ‘Magical Mistery Tour’ che comprendeva la colonna sonora del film televisivo omonimo. Dopo oltre 50 anni\, in piena crisi ecologica e rivoluzione digitale\, il Castello di Rivoli inaugura il ‘Magico Bus Elettrico’ grazie alla collaborazione di IVECO BUS\, Arriva ed Enel X. Una volta al mese\, i visitatori del Museo potranno salire a bordo e viaggiare da Torino a Rivoli immersi in un’esperienza artistica al contempo raffinata\, sperimentale\, accessibile e\, soprattutto\, magica”. \n“‘Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto’ – le classiche parole di Baudelaire\, tradotte da Manlio Sgalambro\, ci ricordano come sia indubitabile la condizione di creature che si spostano\, e che spostandosi allontanano il pensiero da uno stato di stallo. Così il nostro Magico Bus copre le distanze tra Torino e Rivoli usando il tempo che accorcia lo spazio per mettere in dialogo alcuni nomi interessanti della letteratura contemporanea con i protagonisti del programma museale del Castello di Rivoli. Come narratore e prosatore che ama dialogare insieme agli artisti e ai rappresentanti di altre discipline” – afferma lo scrittore Gianluigi Ricuperati – “non riesco a immaginare nessuna condizione più adatta di un bus elettrico per invocare la necessaria alleanza di paesi che si assomigliano tanto”. \nSabato 27 novembre il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 13.30 presso la Libreria Internazionale Luxemburg\, Via Cesare Battisti 7 a Torino\, per poi proseguire a piedi verso Piazza Castello dove partirà la navetta. \nTra gli scrittori invitati ai prossimi appuntamenti del progetto\, che leggeranno brani selezionati a bordo della navetta\, si segnalano Marco Belpoliti\, Igiaba Scego\, Chiara Valerio e altri. \nTra gli artisti e i personaggi del mondo dell’arte invitati a partecipare agli appuntamenti successivi figurano Marzia Migliora e Michael Rakowitz. \nCalendario appuntamenti\nSabato 27 novembre 2021\nPartecipano: Piero Negri Scaglione\, Ramona Ponzini\, Enrico Remmert\, Elisa Sighicelli e Gianluigi Ricuperati\nOre 13.30 ritrovo presso la Libreria Internazionale Luxemburg\nOre 14 partenza da Piazza Castello\, Torino\nOre 18 partenza dal Castello di Rivoli per Piazza Castello\, Torino\nOre 18.45 arrivo a Torino \nSabato 11 dicembre 2021\nOre 13.30 ritrovo presso la Libreria Internazionale Luxemburg\nOre 14 partenza da Piazza Castello\, Torino\nOre 18 partenza dal Castello di Rivoli per Piazza Castello\, Torino\nOre 18.45 arrivo a Torino \nPer partecipare agli appuntamenti è necessario provvedere all’acquisto del biglietto (€ 15) sul sito www.castellodirivoli.org \nIn collaborazione con\n \nCon la collaborazione di\n \nBiografie partecipanti\nPiero Negri Scaglione (Alba\, 1966)\, è stato caporedattore di ’Rolling Stone’\, vicedirettore del mensile ‘GQ’ e giornalista de ‘La Stampa’. Ha pubblicato Questioni private. Vita incompiuta di Beppe Fenoglio (Einaudi\, 2006 e 2007)\, Rock! Come comporre una discoteca di base (Einaudi\, 2008) e Che hai fatto in tutti questi anni. Sergio Leone e l’avventura di C’era una volta in America (Einaudi\, 2021). \nRamona Ponzini (Piacenza\, 1979) vive e lavora a Torino. La sua pratica si inscrive in un territorio ibrido che coniuga tecniche proprie delle arti visive e letterarie come il collage o il cut-up burroughsiano\, alla sperimentazione sonora e all’improvvisazione di stampo noise e jazzistico. A livello compositivo\, il processo adottato da Ponzini segue una matrice prettamente concettuale\, attraversando l’idea di “editing” e di “campionamento” di elementi codificati e riprocessati attraverso l’uso di loop machine ed effetti sia digitali sia analogici. Dei “d’après sonori” che attingono alla poesia\, alla musica e al paesaggio\, catturati attraverso la tecnica del field recording. \nEnrico Remmert (Torino\, 1966) vive e lavora a Torino. Per Marsilio ha pubblicato i romanzi Rossenotti (1997)\, La ballata delle canaglie (2002)\, Strade bianche (2010) e La guerra dei Murazzi (2017) con cui l’anno successivo ha vinto il Premio Chiara\, il premio letterario Carlo Cocito e il premio letterario Leonilde e Arnaldo Settembrini. \nGianluigi Ricuperati (Torino\, 1977) è scrittore\, è stato direttore di Domus Academy per cinque anni e curatore interdisciplinare del programma culturale di MIA Fair dal 2015. I suoi saggi\, reportage e romanzi sono stati pubblicati da Rizzoli\, Bollati Boringhieri\, Minimum Fax\, Mondadori\, Feltrinelli e Gallimard. Collabora con riviste\, giornali italiani e internazionali quali ‘Volume’\, ‘Domus’\, ‘Abitare’\, ‘Vogue’\, ‘Dazed & Confused’\, ‘La Repubblica’\, ‘Il Sole 24 Ore’\, ‘Flash Art’ e ‘032c’. È creatore e fondatore di Faust\, primo centro per la resurrezione di libri e aggregatore di comunità creative aperto a Torino dalle ore 21.00 alle 9.00. \nElisa Sighicelli (Torino\, 1968) vive e lavora a Torino. L’artista utilizza la fotografia per fare un lavoro sulla fotografia. Fondendosi con supporti tattili e materici\, le sue immagini catturano gli echi del visibile\, analizzando i modi in cui la realtà riflette su se stessa. Mostre personali includono: Carla Accardi and Elisa Sighicelli\, 55 Walker Street\, uno spazio di Bortolami Gallery\, kaufmann repetto\, Andrew Kreps Gallery\, New York (2020); Da parte degli artisti: dalla casa al museo\, dal museo alla casa. Omaggi alle opere della Collezione Cerruti. Capitolo 3 – Elisa Sighicelli\, Lumenombra Lumenicta\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli- Torino (2019). Mostre collettive includono: Stasi Frenetica\, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea\, Torino (2020); Marking Time\, MCA – Museum of Contemporary Art Australia\, Sydney (2012). Nel 2009\, è stata una delle artiste a rappresentare il Padiglione Italia in occasione della 53. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. \n 
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SUMMARY:SPLASH\, PUFF …SWAMP!  Weekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli
DESCRIPTION:SPLASH\, PUFF …SWAMP! \nWeekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli \n  \nSabato 20 e domenica 21 novembre ore 11 e ore 16 \nal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n  \nTornano al Castello di Rivoli i Weekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione\, con un doppio appuntamento\, sabato e domenica al mattino o al pomeriggio\, occasioni molto attese dalle famiglie per trascorrere piacevolmente il tempo libero al Museo a contatto con l’arte contemporanea. \nIn omaggio all’intervento dell’artista svizzera Claudia Comte (Grancy\, 1983) nello spazio della Caffetteria del Museo (Wall-painting Slurp\, Boing\, Puff\, 2021)\, grandi e piccini\, condotti dalle Artenaute\, realizzeranno insieme un vero e proprio happening collettivo he regalerà a tutti i presenti l’emozione di un’esperienza corale e condivisa. \nUn’attività dinamica\, coinvolgente e divertente\, ispirata alle onomatopee\, al mondo dei fumetti e alle opere di tanti artisti\, dal Futurismo alla Pop Art in cui suoni e rumori\, diventano parole e composizioni grafiche. \n  \n  \nTariffe \nSpeciale biglietto famiglia: € 4\,50 sia adulti sia bambini. \nGratuito per i possessori di Abbonamento Musei\, Abbonamento Musei Junior\, Passaporto Culturale\, Tessera Caleidoscopio. \nSabato gratuito per i cittadini di Rivoli \n 
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SUMMARY:IRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI – TEATRO DI DIONISO EXHIBITION |
DESCRIPTION:7 novembre\, ore 15 e 17\, Castello di Rivoli\nIRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI – TEATRO DI DIONISO\nEXHIBITION \nPensato per i musei\, Exhibition si interroga sulla natura della fruizione dell’arte.\nUn gruppo di visitatori muniti di radio guide attraversa gli spazi museali guidato dalla voce dell’attrice performer.\nAttraverso il flusso delle parole della performer\, di fronte a noi prende forma una galleria d’arte irripetibile.\nUna mostra orale\, un museo immaginario fatto di quadri visti e vissuti a cui collegare un momento\, un’esperienza della nostra vita.\nLe immagini dei quadri e le immagini della vita formano un museo interiore.\nTutto il museo risulta reinterpretato e intensificato da questa interazione. \nLo spettacolo – senza alterare gli spazi esistenti ma anzi facendo proprio il senso di immutabilità che li caratterizza – opera un détournement del museo. Il risultato è la scoperta\, dentro un luogo perfettamente reale\, di uno spazio nascosto\, introspettivo e intimo\, dove esistono sempre la possibilità di disorientarsi e la probabilità di perdersi.\nPerché attraversare un museo vuol dire sempre creare una propria mappa\, una psicogeografia nella quale visto\, conosciuto e vissuto si intrecciano.\nUn museo senza mura che si trasforma da luogo di conservazione in un teatro di esperienze.\nLa storia di Exhibition è una storia di abbandoni. È un interrogarsi anche sul posto dell’arte nella nostra vita. \n“I musei li frequentavo da giovane\, allora cercavo delle risposte. Ora ritorno lì per sapere se i quadri possono davvero riparare un danno. Ci serviranno questi quadri? Ci salveranno questi quadri?”\nC/B \nUn percorso immaginario tra le opere di un grande museo che svela i meccanismi\, non sempre prevedibili\, della fruizione\, che riflette sul posto dell’arte nella nostra vita. \n  \ndi Cuocolo / Bosetti\ncon Roberta Bosetti\nregia Renato Cuocolo\ncuratrice Gaia Morrione\nproduzione NPU(Nuovi Paesaggi Urbani) Roma\, Teatro di Dioniso Torino\, IRAA Theatre Melbourne in collaborazione con Aldo Miguel Grompone (Roma)\, Nicoletta Scrivo (Verona)\, Claudio Ponzana (Modena)\namministrazione Paola Falorni\nufficio stampa Paola Maritan
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SUMMARY:Notte delle Arti Contemporanee 2021
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli aderisce alla Notte delle Arti Contemporanee 2021 con apertura sino alle 22.00. Biglietto Ridotto dalle 19 alle 22 a 4\,50 euro. \n 
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SUMMARY:Teatro delle Colline | IRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI EXHIBITION
DESCRIPTION:5 novembre ore 17\, 6 e 7 novembre\, ore 15 e 17\, Castello di Rivoli\nIRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI – TEATRO DI DIONISO\nEXHIBITION  \nPensato per i musei\, Exhibition si interroga sulla natura della fruizione dell’arte.\nUn gruppo di visitatori muniti di radio guide attraversa gli spazi museali guidato dalla voce dell’attrice performer.\nAttraverso il flusso delle parole della performer\, di fronte a noi prende forma una galleria d’arte irripetibile.\nUna mostra orale\, un museo immaginario fatto di quadri visti e vissuti a cui collegare un momento\, un’esperienza della nostra vita.\nLe immagini dei quadri e le immagini della vita formano un museo interiore.\nTutto il museo risulta reinterpretato e intensificato da questa interazione.\nLo spettacolo – senza alterare gli spazi esistenti ma anzi facendo proprio il senso di immutabilità che li caratterizza – opera un détournement del museo. Il risultato è la scoperta\, dentro un luogo perfettamente reale\, di uno spazio nascosto\, introspettivo e intimo\, dove esistono sempre la possibilità di disorientarsi e la probabilità di perdersi.\nPerché attraversare un museo vuol dire sempre creare una propria mappa\, una psicogeografia nella quale visto\, conosciuto e vissuto si intrecciano.\nUn museo senza mura che si trasforma da luogo di conservazione in un teatro di esperienze.\nLa storia di Exhibition è una storia di abbandoni. È un interrogarsi anche sul posto dell’arte nella nostra vita. \n“I musei li frequentavo da giovane\, allora cercavo delle risposte. Ora ritorno lì per sapere se i quadri possono davvero riparare un danno. Ci serviranno questi quadri? Ci salveranno questi quadri?”\nC/B \nUn percorso immaginario tra le opere di un grande museo che svela i meccanismi\, non sempre prevedibili\, della fruizione\, che riflette sul posto dell’arte nella nostra vita. \n  \ndi Cuocolo / Bosetti\ncon Roberta Bosetti\nregia Renato Cuocolo\ncuratrice Gaia Morrione\nproduzione NPU(Nuovi Paesaggi Urbani) Roma\, Teatro di Dioniso Torino\, IRAA Theatre Melbourne in collaborazione con Aldo Miguel Grompone (Roma)\, Nicoletta Scrivo (Verona)\, Claudio Ponzana (Modena)\namministrazione Paola Falorni\nufficio stampa Paola Maritan \n  \nposti limitati – durata 1h05′ \n  \nInfo : http://fondazionetpe.it/festivaldellecolline26/exhibition/
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SUMMARY:Il Catalogo generale della Collezione Cerruti
DESCRIPTION:Il 5 novembre 2021 la Fondazione Francesco Federico Cerruti e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presentano Il Catalogo Collezione Cerruti\, edito da Umberto Allemandi Editore e curato da Carolyn Christov-Bakargiev. Questa pubblicazione in due volumi di oltre 1.200 pagine è il risultato di un progetto di ricerca triennale che ha coinvolto 89 studiosi italiani e internazionali. \nLa ricerca per il catalogo generale della Collezione Cerruti è iniziata nel 2017. Ha coinvolto nell’arco di tre anni numerosi studiosi italiani e internazionali\, che hanno contribuito secondo le loro specifiche aree di competenza. Ciò ha portato a una straordinaria polifonia di vedute\, traducendosi in molteplici punti di vista differenti che ben si adattano alla natura poliedrica della collezione d’arte di Francesco Federico Cerruti. \nFrancesco Federico Cerruti (Genova\, 1922 – Torino\, 2015) si trasferisce a Torino nel 1923 dove\, dalla fine degli anni Cinquanta\, amplia la piccola legatoria del padre\, trasformandola in un successo. \nDagli anni Sessanta fino alla sua morte\, Francesco Federico Cerruti collezionò circa 300 opere di scultura e pittura\, dal Medioevo ad oggi\, più circa 200 libri rari e antichi\, e oltre 300 arredi tra tappeti e scrivanie di rinomati ebanisti. Cerruti ha raccolto una collezione prevalentemente europea – molto forte nell’arte italiana – che prevede un viaggio nella storia dell’arte\, dal mobile all’arte storica\, dal Rinascimento ad oggi. È una collezione privata di immensa qualità\, come pochissime in Europa e nel mondo\, comprende opere straordinarie che vanno da Bernardo Daddi\, Bergognone\, Pontormo\, Ribera e Batoni a Renoir\, Modigliani\, Kandinsky\, Giacometti\, Picasso\, Klee\, de Chirico\, Severini \, Boccioni\, Balla e Magritte\, oltre a Bacon\, Burri\, Fontana\, Warhol\, De Dominicis e Paolini. \nIl Catalogo Collezione Cerruti si concentra sulla sua collezione unica\, aperta al pubblico nel 2019. Il primo volume si apre con un saggio visivo\, che accompagna il lettore in un viaggio attraverso le stanze e il giardino di Villa Cerruti\, a poche centinaia di metri dal Castello di Rivoli. Seguono saggi sui seguenti temi: La Collezione d’Arte; I Manoscritti\, Libri e Legature; Gli Arredi\, i Tappeti e le Arti Decorative; Il Museo della Casa. Questa pubblicazione mira a comprendere le opere della collezione e la loro provenienza\, nonché a stabilire una relazione tra il collezionista e l’edificio in cui ha deciso di custodire i suoi tesori. Il primo volume del catalogo inizia con una sezione sui manoscritti\, libri e rilegature. Il volume uno include anche le voci per la pittura\, la scultura e le opere su carta dal XIV al XIX secolo. Nel secondo volume il Catalogo prosegue con Pittura\, Scultura e Opere su carta del Novecento\, Mobili e arredi\, Tappeti e altri tessuti\, Arti decorative. In ogni sezione le opere sono presentate cronologicamente ad eccezione delle opere dello stesso autore\, che vengono raggruppate a partire dal brano più antico. La sezione End Matter\, infine\, comprende una biografia di Cerruti e degli autori. \nTra gli autori italiani e internazionali del catalogo che partecipano alla Conferenza: Vivian Endicott Barnett\, Emily Braun\, Giorgina Bertolino\, Virginia Bertone\, Andrea De Marchi\, Mirjam Foot\, Marie Kakinuma\, Veronica Peselmann\, Emilia Philippot\, Aurora Scotti\, Salvatore Settis\, Claudio Zambianchi\, tra gli altri. \nProgramma della giornata. \nProgramma PUBBLICO ITA_Collezione Cerruti_Presentazione catalogo generale_05.11.2021_finale2 \n 
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SUMMARY:Grada Kilomba. Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano
DESCRIPTION:Presentazione del libro e incontro con l’artista\n\nGiovedì 4 novembre 2021\, ore 21\nCircolo dei Lettori\, Via Bogino 9 – Torino \nGiovedì 4 novembre alle ore 21\, l’artista e autore Grada Kilomba (Lisbona\, 1968) incontrerà il pubblico nella Sala Grande del Circolo dei Lettori in occasione della presentazione del libro Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano. L’evento è organizzato da SPAZIO GRIOT in collaborazione con la casa editrice Capovolte e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. \n Nel suo libro Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano\, Kilomba indaga i temi della memoria\, del genere\, del trauma e dell’eredità del passato coloniale sulla nostra contemporaneità.Il volume è stato pubblicato per la prima volta in Germania nel 2008 da Unrast Verlag ed è stato tradotto in italiano da Marie Moïse e Mackda Ghebremariam Tesfaù. \nIn occasione della presentazione\, l’autrice dialogherà con Johanne Affricot\, fondatrice e direttrice artistica di SPAZIO GRIOT\, spazio nomade multidisciplinare che promuove la sperimentazione\, l’esplorazione e la discussione attraverso le arti e la cultura. Interverranno all’evento Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli Museo d‘Arte Contemporanea e Marcella Beccaria\, Capo-curatore e curatore delle Collezioni del Museo. A fine gennaio 2022 il Museo presenterà la mostra collettiva Espressioni. L’Epilogo\, a cui Kilomba è stata invitata a partecipare. \nBiografia\nGrada Kilomba (Lisbona\, 1968)\, è nota per l’uso sovversivo e non convenzionale delle pratiche artistiche\, con le quali affronta il razzismo e le varie forme di decolonizzazione della conoscenza\, interrogandosi in maniera interdisciplinare sui temi quali la memoria\, il trauma del razzismo\, la dolorosa e poco esplorata eredità del passato coloniale sulla nostra contemporaneità\, il genere. \nNelle sue opere incarna i propri testi\, portandoli in vita in installazioni e performance. Il suo lavoro è stato presentato in importanti eventi internazionali quali La Biennale de Lubumbashi VI; 10. Biennale di Berlino; Documenta 14\, Kassel; 32. Biennale di San Paolo. Mostre personali e collettive selezionate includono quelle tenute presso la Pinacoteca de São Paulo; Bildmuseet\, Umeå; Kadist Art Foundation\, Parigi; The Power Plant\, Toronto; Teatro Maxim Gorki\, Berlino; MAAT-Museo di Arte\, Architettura e Tecnologia\, Lisbona; Museo della Secessione\, Vienna; Museo Bozar\, Bruxelles; PAC-Padiglione Arte Contemporanea\, Milano\, tra gli altri. \nIl lavoro di Kilomba è presente in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. Fortemente influenzata dal lavoro di Frantz Fanon\, Kilomba ha studiato Psicoanalisi freudiana a Lisbona – all’ISPA\, dove ha lavorato con i sopravvissuti alla guerra di Angola e Mozambico. Ha iniziato a scrivere e pubblicare storie\, prima di estendere i suoi interessi alla messa in scena\, all’immagine\, al suono e al movimento. Kilomba ha conseguito un Dottorato in Filosofia presso la Freie Universität di Berlino e ha tenuto conferenze in diverse università internazionali quali l’Università del Ghana e l’Università delle Arti di Vienna.È stata inoltre Guest Professor alla Humboldt Universität Berlino\, Dipartimento di studi di genere. Per diversi anni è stata artista ospite al Teatro Maxim Gorki\, a Berlino\, dove ha sviluppato Kosmos 2\, un intervento politico con i rifugiati. \nIl 3 settembre scorso Kilomba ha inaugurato a Lisbona l’opera pubblica O Barco | The Boat — una scultura\, un’installazione\, una performance\, una poesia— che si estende per 32 metri di fronte al fiume Tago dando vita alla forma del fondo di una nave attraverso l’utilizzo di 140 blocchi di legno incisi con un poema tradotto in diverse lingue africane. Il progetto è stato coprodotto da BoCa\, Biennale di Arte Contemporanea\, e Maat\, Museo di Arte\, Architettura e Tecnologia della capitale portoghese. In preparazione della mostra Espressioni. L’Epilogo a cura di Marcella Beccaria che sarà inaugurata a fine gennaio 2022 al Castello di Rivoli\, Kilomba sta lavorando al suo nuovo progetto in relazione a O Barco | The Boat. \nIngresso libero fino a esaurimento posti\nContatti: info@circololettori.it | tel. 0118904401 \nI titolari della Carta Plus del Circolo dei lettori possono prenotare il posto in sala (info: https://bit.ly/InfoCartaPlus)\nCome da DPCM\, per entrare al Circolo e anche per accedere agli incontri\, a partire dai 12 anni\, è necessario essere muniti di Green Pass: mostra il QR Code digitale o cartaceo apposto sulla tua certificazione verde (il personale incaricato potrà chiederti di esibire anche un documento d’identità); la validità della certificazione sarà comprovata tramite l’App “Verifica C19”. È obbligatorio\, a partire dai 6 anni\, indossare la mascherina anche in sala (dispositivo medico: chirurgica o FFP2; no di stoffa)
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SUMMARY:Incontro con il Professor Rahraw Omarzad
DESCRIPTION:Giovedì 4 novembre 2021\, ore 15\nAccademia Albertina di Belle Arti\, Salone d’Onore \nDopo l’arrivo in Italia lo scorso 15 ottobre del Professor Abdul Wasi Rahraw Omarzad\, artista\, curatore\, scrittore e Professore alla Kabul University\, destinatario della borsa di studio e residenza artistica assegnategli con l’intento di coinvolgerlo nelle attività espositive\, di ricerca ed educative del Museo\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e l’Accademia Albertina di Torino organizzano un incontro aperto al pubblico. \nAll’incontro\, che si terrà giovedì 4 novembre alle ore 15 presso il Salone d’Onore dell’Accademia Albertina\, prenderanno parte la Presidente del Castello di Rivoli Francesca Lavazza e il Direttore Carolyn Christov-Bakargiev\, la Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti Paola Gribaudo e il Direttore Edoardo Di Mauro. \nIl Castello di Rivoli ha lavorato attivamente con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Cultura italiano in qualità di sponsor culturale affinché la famiglia Omarzad potesse arrivare in sicurezza nel nostro paese ottenendo asilo. Insieme al Prof. Omarzad giungono in Italia anche la moglie\, l’artista Manizh Nasrullah Omarzad\, le loro figlie Worangha e Yousra Omarzad e la sorella Maliha Salam. \nHanno aderito allo sforzo di sponsorizzazione dell’arrivo in Italia della famiglia Omarzad anche l’Accademia Albertina di Torino\, nell’ambito della convenzione con il Castello di Rivoli\, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo e il Palazzo delle Esposizioni di Roma. \nRahraw Omarzad è un artista che utilizza la fotografia e il video per ritrarre la società afghana; è stato il fondatore e caporedattore di Gahnama-e-Hunar\, l’unica rivista d’arte nel paese\, fondata nel 2000 assieme ai suoi studenti\, nonché fondatore dello spazio non-profit CCAA Center for Contemporary Arts Afghanistan di Kabul nel 2004\, l’unico centro per l’arte contemporanea nel paese con spazi espositivi\, una scuola d’arte e una biblioteca d’arte. Omarzad si è inoltre fatto promotore nel 2006 di Women’s Center for the Arts\, una scuola d’arte in cui si sono formate molte delle giovani donne artiste afghane note oggi nel mondo intero; in più ha intrattenuto numerosi rapporti culturali internazionali nel corso degli ultimi vent’anni ed è membro attivo di IKT International Association of Curators of Contemporary Art. \nBiografia \nRahraw Omarzad è nato a Kabul\, Afghanistan\, nel 1964 dove ha vissuto fino a settembre 2021. Omarzad è artista\, scrittore\, Professore presso Kabul University e fondatore del CCAA Center for Contemporary Art Afghanistan di Kabul. Il CCAA comprende anche una scuola d’arte\, Women’s Center for the Arts\, ove sono state formate molte delle giovani donne artiste afghane contemporanee. Omarzad è stato anche il fondatore e caporedattore dell’unica rivista d’arte afghana\, Gahnama e Hunar. Ha organizzato iniziative d’arte in Afghanistan e ha partecipato a mostre tra le quali: Young Kabul Art\, 18 giugno – 25 luglio 2006\, Leonhardi Kulturprojecte\, Francoforte; Piccoli giochi lungo la via della seta (un viaggio nell’arte da Istanbul alla Cina)\, 23-26 ottobre 2008\, Fortezza da Basso\, Firenze; The Third One\, video-installazione\, 7 febbraio – 2 marzo 2009\, Galleria Overfoto\, Napoli; dOCUMENTA (13)\, Kassel\, 9 giugno – 16 settembre 2012\, Kabul\, 20 giugno – 19 luglio 2012; Artists’ Film International\, 5th edition\, Whitechapel Art Gallery\, Londra\, 2014 (itinerante a Fundación PROA\, Buenos Aires).
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SUMMARY:POP UP. Claudia Comte. Slurp\, Boing\, Puff (pattern e onomatopea)\, 2021
DESCRIPTION:Progetto di ridecorazione della Caffetteria del Castello di Rivoli\nInaugurazione: 3 novembre 2021\, ore 20\nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea annuncia la nuova decorazione della Caffetteria ubicata nella Manica Lunga su progetto dell’artista svizzera Claudia Comte (Grancy\, 1983).\nIl wall-painting Slurp\, Boing\, Puff (2021) sviluppato a stretto contatto con l’artista\, è parte del progetto POP UP supportato da Lavazza\, e sarà visibile a partire dal 3 novembre 2021. \nL’artista esegue interventi murali che trasformano le superfici in segni grafici presi a prestito dal mondo dei cartoon attraverso i quali costruisce un ambiente ottico avvolgente e vibrante con un’estetica da era digitale. Il vocabolario astratto monocromatico e a volte con gradienti di colore la avvicina all’astrazione di Sol LeWitt\, Bridget Riley e perfino John Armleder\, artista con il quale ha studiato\, mentre le scritte onomatopeiche ricordano la Pop Art in chiave contemporanea. L’approccio minimalista di Comte alla creazione artistica è in parti uguali metodico e dinamico; le sue opere sono infuse di un distinto senso di giocosità. \nScrive Claudia Comte “Per la Caffetteria del Castello ho creato una pittura murale immersiva che combina elementi a motivi geometrici con onomatopee giocose abbinate su un palato morbido di colori pastello in rosa\, blu e giallo incorporando tre modelli distinti: tre strisce che corrono sopra le finestre ad arco\, un richiamo agli affreschi del museo\, una serie di puntini reticolati e uno zigzag. Le onomatopee sono dipinte in tutto lo spazio in giunzioni vibranti”. \n \nBiografia\nClaudia Comte (Grancy\, 1983) ha conseguito i suoi studi superiori all’ECAL – École cantonale d’art di Losanna\, per poi perfezionare il suo percorso accademico presso l’Haute École Pédagogique. Recenti mostre personali includono Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino\, 2019; I have grown taller from standing with Trees presso Copenhagen Contemporary\, 2019; The Morphing Scallops\, Gladstone Gallery\, New York\, 2019; Claudia Comte: Electric Burst (Lines and Zigzags)\, Contemporary Art Museum St. Louis (Missouri)\, 2018 e nello stesso anno Zigzags and Diagonals\, Museum of Contemporary Art Cleveland (Ohio). Si evidenziano nel 2017 10 Rooms\, 40 Walls\, 1059 m2 presso Kunstmuseum Luzern\, Lucerna e La Ligne Claire\, Basement\, Roma. Le sue opere sono state anche incluse in esposizioni collettive\, tra le più recenti Hot Saw – Electric Power\, Kunsthalle\, Basilea\, 2018; The Primary Fondue Party\, evento collaterale alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia\, Venezia\, 2016\, presso il Salon Suisse: ATARAXIA e The Language of Things organizzata dal Public Art Fund\, City Hall Park\, New York. \nIl progetto dell’artista Claudia Comte è realizzato grazie al sostegno di \n \n 
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