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SUMMARY:Roberto Antonetto. I mobili della Collezione Cerruti Evento rimandato a data da destinarsi
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\nGrandi studiosi si confrontano con alcuni capolavori della Collezione Cerruti raccontando in appassionanti incontri con il pubblico il percorso creativo delle singole opere \nSabato 28 marzo 2020\, ore 18.00*- 19.30 \nRoberto Antonetto\, I mobili della Collezione Cerruti\nSala delle Orchidee – Villa Cerruti \n* Il biglietto va ritirato entro le ore 17.50 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \nIn prossimità della presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti\, che sarà pubblicato dall’editore Umberto Allemandi nell’estate del 2020\, il Castello di Rivoli organizza a Villa Cerruti un ciclo di conferenze dal titolo L’Esperienza dell’Arte. Ogni sabato\, uno degli storici dell’arte che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo presenterà al pubblico un’opera o un ciclo di opere della collezione di Francesco Federico Cerruti. \nLa Collezione Cerruti\, nuovo polo del Museo\, è una collezione privata di altissimo pregio che comprende quasi trecento opere di pittura e scultura\, tappeti preziosi\, libri antichi\, legature di pregio e mobili di celebri ebanisti che spaziano dal medioevo al contemporaneo. La collezione\, iniziata a metà degli anni Sessanta che annovera fra gli altri capolavori che vanno dalle opere di Bernardo Daddi e Pontormo a quelle di Renoir\, Modigliani\, Kandinskij\, Klee\, Boccioni\, Balla e Magritte\, per arrivare a Bacon\, Burri\, Warhol\, De Dominicis e Paolini\, è il frutto della passione e della sensibilità artistica di Francesco Federico Cerruti (Genova\, 1922 – Torino\, 2015)\, figura esemplare di imprenditore e collezionista scomparso nel 2015 all’età di 93 anni. \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in virtù d’un accordo firmato nel luglio 2017 con la Fondazione Francesco Federico Cerruti\, è il primo museo d’arte contemporanea al mondo che grazie alla sua collezione poliedrica e ricca di sfaccettature getta un ponte dialogico tra il presente e il trascorso. L’intenzione è di creare un modello nuovo di museo in cui l’arte del passato è osservata da prospettive contemporanee dando vita a un vero e proprio scambio vitale tra collezioni\, artisti d’oggi e i capolavori del passato. \nIl programma prevede l’intervento di Roberto Antonetto\, studioso del mobile antico e dell’ebanisteria piemontese\, dal titolo I mobili della Collezione Cerruti. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa. \nÈ necessaria la prenotazione qui. \nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari e istituzioni equiparate. \nIl biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata prima dell’incontro. \nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 10 minuti prima della partenza della navetta.
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SUMMARY:Luoghi barocchi nel segno di Juvarra.                                                               Evento annullato
DESCRIPTION:LUOGHI BAROCCHI NEL SEGNO DI JUVARRA\nVisita integrata tra le residenze Castello di Rivoli e la Palazzina di caccia di Stupinigi \nDue luoghi juvarriani si incontrano\, così diversi\, così uguali… \nL’antico castello dinastico\, frutto di progetti lungo i secoli\, e oggetto del grande progetto visionario di Filippo Juvarra e Vittorio Amedeo II  e “ l’édifice le plus magnifique de l’Europe” tempio incontrastato della caccia e scenografia impareggiabile dei fasti della dinastia. \nDue narrazioni barocche che si incrociano\, due tempi diversi che si uniscono in una unica visita che prevede al mattino visita guidata alle sale storiche del Castello di Rivoli\,  per chi lo volese  pausa pranzo presso la caffetteria del Museo e a continuazione\,  con spostamento a cura del partecipante\, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi\, dove ad attendere i visitatori c’è la visita Barocco a Stupinigi\, the immersive experience\, che con le sue sale\, il padiglione\, le gallerie\, la corte d’onore offre lo spunto per un’esperienza immersiva nel periodo barocco\, dall’architettura agli apparati decorativi\, dai ritratti dei suoi abitanti alla moda e al costume fino alla gastronomia e alla messa in scena di grandi feste di corte e le battute di caccia\, le chasses royales. \nUna visita che è un racconto corredato di immagini e letture per rivivere e comprendere l’arte e la vita nel Settecento. \nCOSTI\nAbbonamento Musei e minori di 11 anni    € 4  ( biglietto d’ingresso al Museo gratuito) \nBiglietto intero  € 4  + € 8\,50  ( biglietto d’ingresso al Museo) \nBiglietto ridotto € 4  + € 6\,50  ( biglietto d’ingresso al Museo) \nInfo e prenotazioni\nTel. 011-9565246  a.giorda@castellodirivoli.org \nPer la seconda parte della giornata presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi \nInfo e prenotazioni \nBiglietteria Stupinigi : tel. 011- 6200634 \nbiglietteria.stupinigi@ordinemauriziano.it
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SUMMARY:Festa della Donna 2020
DESCRIPTION:8 Marzo \nin occasione della Festa della Donna\, domenica 8 marzo – tariffa 2 biglietti al costo di 1 \nSolita apertura del museo
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SUMMARY:Uli Sigg e Ai Weiwei in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev\, Marcella Beccaria\, e Giulia Zonca
DESCRIPTION:AGGIORNAMENTO \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in ottemperanza ai provvedimenti assunti dalle autorità competenti con l’Ordinanza n. 1 del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute e della Regione Piemonte in materia di gestione dell’emergenza sanitaria\, ha disposto l’annullamento dell’inaugurazione della mostra Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese prevista per oggi\, nonché la chiusura del Museo fino al 29 febbraio p.v. \nTuttavia alle ore 17 sarà possibile seguire in live streaming l’incontro al quale parteciperanno il collezionista Uli Sigg\, il Direttore del Museo Carolyn Christov-Bakargiev\, il critico d’arte de “La Stampa” Giulia Zonca\, il Capo Curatore del Museo e curatore della mostra Marcella Beccaria e l’artista Ai Weiwei. \nPer seguire la diretta streaming QUI  \n  \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta per la prima volta in Italia la mostra Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese\, prestigiosa collezione di Uli Sigg (Lucerna\, 1946)\, riconosciuta come la più importante al mondo. \nLunedì 24 febbraio alle ore 17\, l’inaugurazione della mostra sarà preceduta da una conversazione tra l’imprenditore Uli Sigg e l’artista Ai Weiwei con il Direttore de La Stampa Maurizio Molinari\, il Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev e  il Capo Curatore e Curatore delle Collezioni Marcella Beccaria. L’incontro sarà moderato dal Direttore Carolyn Christov-Bakargiev e si svolgerà presso il Teatro del Museo. \nIl Castello di Rivoli desidera informare che gli eventi inaugurali previsti previsti per lunedì 24 febbraio 2020\, a partire dalle ore 17  sono stati annullati in ottemperanza alle indicazioni di ridurre le manifestazioni per ragioni sanitarie. Le mostre “Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese”\, “Renato Leotta. Sole”\,”Giorgio Morandi. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti” e “James Richards. Alms for the Birds ” saranno regolarmente aperte al pubblico dal 25 febbraio salvo ulteriori aggiornamenti. \n  \nDidascalia: Ai Weiwei\, Uli Sigg (Newspaper Reader) (Uli Sigg – Lettore di giornale)\, 2004 tecnica mista\, 108 × 75 × 58 cm Collezione M+ Sigg\, Hong Kong. Donazione © Ai Weiwei
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Love is the Devil
DESCRIPTION:Domenica 23 febbraio\, ore 16.00\, Love is the Devil\, di John Maybury \n(Gran Bretagna\, 2018\, 90’) (versione originale in inglese)  \nIl problema della biografia è quello di doversi confrontare con una realtà (la vita del personaggio) che richiede di essere interpretata. La vita Di Francis Bacon e il suo amore per l’inadeguato George Dyer vengono raccontati con una commistione tra opere in decomposizione\, circoli intellettuali omosessuali e voglia di mélo. La noia si insinua un po’ troppo spesso tra le sequenze. \n Scarica tutto il programma\n \nCinema al Castello 2020 \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n Si ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Moi Marais. La vita e la musica del più grande violista del XVII secolo
DESCRIPTION:21 febbraio 2020 \nMoi Marais. La vita e la musica del più grande violista del XVII secolo \nRacconto di Lorenzo Bassotto\, commediante e Alberto Rasi\, viola da gamba\, Accademia Strumentale Italiana – Musiche di Marin Marais\, Jean Baptiste Forqueray\, Monsieur de Saint Colombe\, Monsieur De Machy \nPartendo dalla vita di Marin Marais e dalle poche notizie storico biografiche\, il racconto vuole tracciare il ritratto di uno dei più grandi musicisti attivi alla corte del Re Sole con un excursus mirato fra composizioni per viola da gamba\, strumento principe dell’epoca e di cui il Marais era genio indiscusso. Il legame indissolubile tra il Marais uomo e le sue vicissitudini di musicista di corte contrapposte alla grandezza delle sue composizioni permette di creare un continuo dialogo-monologo tra l’attore e lo strumento producendo un corto circuito attualissimo tra musica-parola e musica-corpo. Corpo dell’attore e corpo del musicista in un gioco di specchi paradossali dove l’esecutore materiale delle pièces da voce alla profondità e alla sensibilità del personaggio Marais per fare rivivere gli splendori della corte di Versailles. \n  \nOre 18 Teatro del Castello proiezione del film Tutte le mattine del mondo\, di Alain Corneau \nOre 21 Moi\, Marais! La vita e la musica del più grande violinista del XVII secolo \nUn racconto di e con Lorenzo Bassotto\, commediante Alberto Rasi\, viola da gamba \n  \nL’evento è organizzato nell’ ambito \nDi che musica 6? Incontri interdisciplinari tra arte e musica \na cura dell’Istituto Musicale Città di Rivoli con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli \nIl progetto Di che musica 6? ideato nell’ambito dell’accordo di partenariato tra l’Istituto Musicale Città di Rivoli e il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, si rivolge agli studenti delle Scuole Secondarie di II Grado con un programma di incontri interdisciplinari tra arte e musica attraverso workshop\, seminari e prove aperte con musicisti/compositori in relazione ai linguaggi musicali presentati dalla rassegna Rivolimusica. \n 
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SUMMARY:Flavio Fergonzi. "Chi ha detto che Morandi si ripete?” I dipinti della Collezione Cerruti
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\nGrandi studiosi si confrontano con alcuni capolavori della Collezione Cerruti raccontando in appassionanti incontri con il pubblico il percorso creativo delle singole opere \nSabato 22 febbraio 2020\, ore 18.00* – 19.30 \nFlavio Fergonzi. “Chi ha detto che Morandi si ripete?” I dipinti della Collezione Cerruti \nSala delle Orchidee – Villa Cerruti \n* Il biglietto va ritirato entro le ore 17.50 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \nIn prossimità della presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti\, che sarà pubblicato dall’editore Umberto Allemandi nell’estate del 2020\, il Castello di Rivoli organizza a Villa Cerruti un ciclo di conferenze dal titolo L’Esperienza dell’Arte. Ogni sabato\, uno degli storici dell’arte che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo presenterà al pubblico un’opera o un ciclo di opere della collezione di Francesco Federico Cerruti. \nLa Collezione Cerruti\, nuovo polo del Museo\, è una collezione privata di altissimo pregio che comprende quasi trecento opere di pittura e scultura\, tappeti preziosi\, libri antichi\, legature di pregio e mobili di celebri ebanisti che spaziano dal medioevo al contemporaneo. La collezione\, iniziata a metà degli anni Sessanta che annovera fra gli altri capolavori che vanno dalle opere di Bernardo Daddi e Pontormo a quelle di Renoir\, Modigliani\, Kandinskij\, Klee\, Boccioni\, Balla e Magritte\, per arrivare a Bacon\, Burri\, Warhol\, De Dominicis e Paolini\, è il frutto della passione e della sensibilità artistica di Francesco Federico Cerruti (Genova\, 1922 – Torino\, 2015)\, figura esemplare di imprenditore e collezionista scomparso nel 2015 all’età di 93 anni. \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in virtù d’un accordo firmato nel luglio 2017 con la Fondazione Francesco Federico Cerruti\, è il primo museo d’arte contemporanea al mondo che grazie alla sua collezione poliedrica e ricca di sfaccettature getta un ponte dialogico tra il presente e il trascorso. L’intenzione è di creare un modello nuovo di museo in cui l’arte del passato è osservata da prospettive contemporanee dando vita a un vero e proprio scambio vitale tra collezioni\, artisti d’oggi e i capolavori del passato. \nIl programma prevede l’intervento di Flavio Fergonzi\, professore di Storia dell’arte contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa\, dal titolo “Chi ha detto che Morandi si ripete?” I dipinti della Collezione Cerruti. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa. \nL’EVENTO NON E’ PIU’ PRENOTABILE IN QUANTO HA RAGGIUNTO IL MASSIMO DEI PARTECIPANTI PREVISTI.\n \nÈ necessaria la prenotazione qui. \nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari e istituzioni equiparate. \nIl biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata prima dell’incontro. \nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 10 minuti prima della partenza della navetta. \n 
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Arca russa
DESCRIPTION:Domenica 16 febbraio\, ore 16.00\, Arca russa\, di Aleksandr Sokurov \n(Germania\, Russia\, 2001\, durata 96′) \nUn kolossal in digitale composto da una sola infinita ripresa che segue un misterioso straniero e un’ironica voce narrante fra tele\, saloni\, corridoi e migliaia di comparse in costume. Invisibile agli altri\, un cineasta contemporaneo si trova magicamente proiettato nel 1700 dentro il Palazzo dell’Hermitage a San Pietroburgo. Incontra un cinico aristocratico straniero del 19° secolo e i due diventano compagni di uno straordinario viaggio nel tempo\, dal turbolento passato della Russia ai giorni nostri. Vagabondando attraverso gli splendidi corridoi e saloni del palazzo\, il Marchese ed il cineasta sono testimoni di incredibili scene dell’epoca degli Zar. La fine di un’epoca è vicina. Quando si conclude il loro viaggio nel tempo composto da un piano sequenza con steadycam\, i due uomini iniziano un’appassionata e divertente disputa verbale. E’ come se l’Hermitage fosse l’arca dell’anima russa\, che custodisce con affetto in attesa di tempi migliori. \nCon Sergei Dreiden\, Leonid Mozgovoy\, Mikhail Piotrovsky (che impersona  ed è il Direttore attuale del Museo Hermitage) David Giorgobiani\, Alexander Chaban\, Vladimir Baranov\, Anna Aleksakhina\, Oleg Khmelnitsky \n  \nScarica tutto il programma 2020 \nCinema al Castello 2020 \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Weekend'Arte - Spazio\, luce\, colore
DESCRIPTION:I Weekend’Arte a cura del Dipartimento Educazione\, che prendono spunto dalle opere in mostra e da temi sempre diversi\, sono pensati per accogliere i bimbi fin dalla più tenera età: a grande richiesta proseguono gli appuntamenti del sabato mattina\, ore 10\, dedicati alle famiglie con bimbi da 0 a 3 anni\, mentre le attività del pomeriggio sono rivolte ai bambini dai 3 anni in su. \nConsigliata la prenotazione scrivendo a educa@castellodirivoli.org \, tel. 011/9565213
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SUMMARY:Emanuele Coccia. METAMORFOSI. SIAMO TUTTI LA STESSA VITA
DESCRIPTION:COMP(H)OST #5\nSabato 15 febbraio 2020 \nCastello di Rivoli di Museo d’Arte Contemporanea  \nTeatro del Castello ore 17.00 \n  \nCon la conferenza Metamorfosi. Siamo tutti la stessa vita del filosofo Emanuele Coccia riprendono sabato 15 febbraio al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea gli appuntamenti di COMP(H)OST. \nEsponente di rilievo internazionale del dibattito filosofico contemporaneo\, Emanuele Coccia ha guadagnato l’attenzione del grande pubblico con La vita delle piante. Metafisica della mescolanza\, volume uscito in Francia nel 2016 e due anni dopo in Italia\, nel quale l’autore propone una rilettura della genesi del vivente a partire dalle piante. Agenti di unione tra la terra e il cielo\, le piante sono individuate nella riflessione di Coccia come l’espressione paradigmatica dell’interrelazione tra tutte le forme di vita e della materia\, attraverso modalità di scambio e trasformazione che superano le logiche binarie e oppositive a favore dell’unità del tutto. \nIn questa prospettiva\, la metamorfosi esemplifica la condizione fluida dell’essere. “Ne abbiamo fatto tutti esperienza quando eravamo bambini”\, dice Coccia. “Un bruco diventa una farfalla: la stessa vita si incarna in due corpi che non hanno nulla in comune. Uno è un enorme tubo digestivo appoggiato su gambe che si arrampicano per terra\, l’altro è una macchina che svolazza per accoppiarsi: non hanno né la stessa identità anatomica\, né gli stessi abiti\, né un mondo specifico\, eppure sono lo stesso io\, e sono intimamente legati l’uno all’altro come ciascuno di noi lo è al proprio di bambino. Questo rapporto non si limita al bruco e alla farfalla\, ma si estende a tutti gli esseri viventi. Indipendentemente dalla specie e dal regno a cui appartengono\, tutti i corpi viventi\, presente\, passato e futuro\, sono la stessa vita che si trasmette da corpo a corpo\, da specie a specie\, da epoca ad epoca. La metamorfosi è il rapporto che unisce tutti gli esseri viventi al pianeta\, di cui sono l’espressione: la vita è solo la farfalla di questo enorme bruco che è la nostra Terra”. \n  \nBiografia\nEmanuele Coccia è un filosofo italiano che vive a Parigi\, dove insegna all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS)\, una delle più importanti scuole di scienze umane contemporanee. A partire da studi su Averroè e l’averroismo\, la sua ricerca si è rivolta allo statuto ontologico delle immagini e al loro potere normativo\, e all’indagine sulla natura del vivente. Su questi temi ha pubblicato numerosi libri\, tradotti in varie lingue\, tra i quali La vita sensibile (Il Mulino\, 2011)\, che analizza la sensibilità come facoltà complementare\, e non contrapposta\, al pensiero razionale\, Il bene nelle cose. La pubblicità come discorso morale (il Mulino\, 2014) e il più recente e noto La vita delle piante. Metafisica della mescolanza (il Mulino\, 2018)\, tradotto in dieci lingue. Ha collaborato a progetti editoriali con il filosofo Giorgio Agamben e ha tenuto lezioni e corsi nelle università di Friburgo\, Tokyo\, Buenos Aires\, Düsseldorf\, Amsterdam\, alla Columbia University e a Princeton. \nMETAMORFOSI. SIAMO TUTTI LA STESSA VITA è il quinto appuntamento di COMP(H)OST\, che si terrà nel Teatro del Castello alle ore 17 con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È disponibile il servizio navetta Rivoli Express A/R dal centro di Torino con partenze da Piazza Castello e stazione di Porta Susa (piazza XVIII Dicembre) \nCOMP(H)OST\, un progetto realizzato da a.titolo\, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”\, con il contributo della Regione Piemonte\, l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte. \nCOMP(H)OST è basato su un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy ed è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo\, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli\, Lorenzo Gigotti\, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO. \n  \nChe cos’è Comp(h)ost\nCOMP(H)OST è un progetto in cui la nozione di compostaggio incontra quella di ospitalità. Con i suoi rimandi ai concetti di suolo\, scarto e fertilità\, il compost è il luogo della mescolanza e della trasformazione continua tra stati della materia\, di alleanze tra forme del vivente\, in cui sono compresenti “simile” e “diverso” in una condizione di vitalità e crescita. \nIspirato alla nozione di compost elaborata dalla filosofa e biologa Donna Haraway nei suoi testi\, la formula del comp(h)ost proposta in questo progetto assume due sfumature tra loro complementari: una organica\, che riguarda le questioni ecologiche in tutte le loro varie articolazioni\, e una sociale\, che prende in esame le criticità politiche ed economiche del nostro tempo. In questa duplice declinazione il progetto esplora direzioni della ricerca artistica e del pensiero contemporaneo che alla luce delle emergenze del presente forniscono visioni e suggestioni produttive di nuovi scenari e di nuove possibili pratiche di vita. \nNell’evocare il potere generativo e fertilizzante dell’ospite\, COMP(H)OST riparte dalla figura dell’artista come incarnazione della mobilità\, dell’“estraneità” e come elemento essenziale all’innesco dei processi\, al fine di riattivarne la funzione di indagatore dei temi della convivenza\, dei legami\, della cooperazione\, della coabitazione e del rapporto che intercorre tra natura e artificio\, tra scarto e risorsa\, tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. \nA tale proposito\, COMP(H)OST coinvolge le artiste Claire Pentecost\, Rossella Biscotti e Otobong Nkanga nella produzione di performance e laboratori appositamente ideati per il progetto\, nell’ambito di un programma di conferenze\, panel discussion\, conversazioni che dal luglio 2019 ha già ospitato\, tra gli altri\, la coppia olandese di artisti e designer Metahaven in dialogo con il curatore Leonardo Dellanoce\, Diann Bauer\, artista e cofondatrice del collettivo xenofemminista Laboria Cuboniks\, e i filosofi Vinciane Despret e Emanuele Coccia. \nCOMP(H)OST declina le nozioni di ospitalità e di compost\, come espressione dello scambio\, della sinergia e della mescolanza\, nella struttura stessa del progetto\, che si realizza attraverso un vero e proprio ingaggio della città e del territorio. Persone\, storie\, luoghi\, progettualità e competenze sono coinvolti nello sviluppo delle ricerche e dei progetti delle artiste invitate\, al fine di stabilire nuovi legami e offrire al pubblico l’opportunità di conoscere contesti e saperi talvolta poco noti al di fuori dei loro ambiti specialistici. In questa ottica COMP(H)OST ha finora coinvolto esperti\, artisti e realtà torinesi quali il PAV Parco Arte Vivente\, l’associazione COORPI Coordinamento Danza Piemonte e il nuovo Circolo del Design. \nCOMP(H)OST è anche un Laboratorio di comunicazione\, guidato dalla filmmaker Irene Dionisio e dalla fotografa Francesca Cirilli\, per la produzione di documentazione audiovisiva e fotografica del progetto. Iniziato nel mese di maggio\, il Laboratorio di COMP(H)OST è ospitato presso gli spazi di Film Commission Torino Piemonte e coinvolge un gruppo di giovani creativi selezionati tramite bando\, composto da Daniele Alef Grillo\, Laura Barrios\, Michela Curti\, Matteo Grasso\, Federico Pozuelo\, Isabella Quaranta\, Michela Ronco\, Giovanni Sambo\, Francesca Ticca\, Giulia Travaglio\, Ettore Ventura e Carla Vivalda.
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SUMMARY:Weekend'Arte Spazio luce colore
DESCRIPTION:I Weekend’Arte a cura del Dipartimento Educazione sono pensati per accogliere i bimbi fin dalla più tenera età: a grande richiesta proseguono gli appuntamenti del sabato mattina\, ore 10\, dedicati alle famiglie con bimbi da 0 a 3 anni\, mentre le attività del pomeriggio sono rivolte ai bambini dai 3 anni in su. \nConsigliata la prenotazione scrivendo a educa@castellodirivoli.org \, tel. 011/9565213
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SUMMARY:San Valentino: trascorri una serata romantica al Castello di Rivoli
DESCRIPTION:Venerdì 14 febbraio 2020 ti aspettiamo al Castello di Rivoli.  1 biglietto vale per 2!\nIn occasione di San Valentino\, venerdì 14 febbraio 2020 il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sarà straordinariamente aperto dalle ore 17 alle ore 22. \nPer celebrare l’evento\, le coppie potranno visitare il museo\, la Collezione permanente e la mostra Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma pagando un solo biglietto di ingresso di € 8\,50 a coppia. \nIl biglietto include le visite guidate gratuite alle ore 19\, 20 e 21\, un aperitivo omaggio a persona nella Caffetteria del Museo\, mentre sarà possibile gustare un apericena al costo supplementare di € 5 a persona. \nDalle ore 19 alle 22 nel giardino della Manica Lunga si terrà il dj set by Mattia Corrado\, che fin da giovane sviluppa un grande interesse nei confronti della musica in tutte le sue forme. Dj resident del collettivo We Play The Music We Love\, da un decennio promuove la scena underground della musica elettronica a Torino. \nPer chi è alla ricerca di un regalo originale\, negli orari di apertura straordinaria lo Shop del Museo proporrà uno sconto del 20% su tutti gli articoli in vendita. \nPromozione attiva (biglietto e aperitivo) 17-22 (non sono riconosciute gratuità per abbonamento musei o altre carte)
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020  Il Cinema e il mondo dell’arte L'uomo che rubò Banksy
DESCRIPTION:Domenica 9 febbraio\, ore 16.00\, L’uomo che rubò Banksy  (Italia\, 2018\, 93’) \nProdotto da 3D Produzioni e Nexo Digital \nOre 16 Incontro con il registra Marco Proserpio. A seguire proiezione del film. \nDopo il successo riscosso al Tribeca Film Festival\,  arriva al cinema  diretto da Marco Proserpio. Narrato da Iggy Pop\, il film evento sull’artista e writer inglese considerato uno dei maggiori esponenti della street art racconta di arte\, culture in conflitto\, identità e mercato nero. Il film inizia narrando la percezione dei palestinesi sul più importante artista di strada dei nostri tempi\, ma si trasforma presto nella scoperta di un vasto  mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica insostenibile\, ma anche il dibattito in corso sulla commercializzazione o conservazione della Street Art. Non è una singola storia\, ma molte storie. Un docu film per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a una casa d’aste occidentale\, insieme al muro su cui sono state dipinte. \n  \nScarica il comunicato stampa dell’evento \nCS_incontro con il regista Marco Proserpio e proiezione film L’uomo che rubò Bansky 09.02.20 \nScarica tutto il programma 2020 \nCinema al Castello 2020 \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n Si ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Incontro con Marco Proserpio
DESCRIPTION:Domenica 9 febbraio\, ore 16.00 \nNell’ambito della rassegna cinematografica Il Cinema e il mondo dell’arte  \nIncontro con Marco Proserpio\, regista del film L’uomo che rubò Banksy (Italia\, 2018)  \nA seguire proiezione del film \nTeatro del museo \nDiretto da Marco Proserprio e narrato da Iggy Pop il film-evento sull’artista e writer inglese – prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital – racconta di arte\, culture in conflitto\, identità e mercato nero. Il film\, che inizia narrando la percezione dei palestinesi su Banksy\, uno dei maggiori artisti di strada dei nostri tempi\, si trasforma presto nella scoperta di un vasto mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica insostenibile\, ma anche il dibattito in corso sulla commercializzazione o conservazione della Street Art. Non è una singola storia\, ma molte storie. Un docufilm per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a una casa d’aste occidentale\, insieme al muro su cui sono state dipinte. \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020  Il Cinema e il mondo dell’arte Klimt & Schiele - Eros e Psiche
DESCRIPTION:Domenica 2 febbraio\, ore 16.00\, Klimt & Schiele – Eros e Psiche\, di Michele Mally \n(Italia\, 2018\, 1h 30’). Prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital. \nEgon Schiele muore la notte del 31 ottobre 1918. La febbre spagnola uccide anche lui\, pochi giorni dopo aver interrotto la vita di sua moglie (e sua musa) Edith e del figlio che la donna aveva in grembo. Gustav Klimt era morto a febbraio dello stesso anno e sempre nel 1918 erano morti il pittore Koloman Moser e l’architetto Otto Wagner. Uno dopo l’altro\, Vienna stava perdendo tutti gli uomini che si erano fatti portatori di una rivoluzione culturale\, un movimento di avanguardia che per primo aveva interpretato le inquietudini dell’uomo del suo tempo. Erotismo e solitudine\, inquietudine e disordine: a inizio ‘900 questi sentimenti e queste ossessioni scuotono le menti di uomini che\, in segno di protesta nei confronti di una tradizione alla quale non sentono più di appartenere\, decidono di uccidere i propri padri artistici. È la secessione viennese\, un movimento che tocca tutte le discipline\, dalla pittura alla musica\, dalla scultura alla scrittura e che vuole la vita come un’opera d’arte totale. \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \nScarica qui tutto il programma 2020 \nCinema al Castello 2020 \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - L'ultimo inquisitore
DESCRIPTION:Domenica 26 gennaio\, or 16.00\, L’ultimo inquisitore\, di Milos Forman\n(Spagna\, 2007\, 117‘)\nSiamo in Spagna\, nell’ anno 1792 (anno in cui la Rivoluzione francese comincia ad avere ripercussioni al di fuori dei confini della Francia). Francisco Goya è ormai diventato non solo un importante pittore\, ma il pittore ufficiale di corte e pertanto sta dipingendo i ritratti della Regina Maria Luisa di Borbone-Parma. Oltre che dalla famiglia reale\, accetta commissioni per ritrarre nel suo studio\, tra gli altri\, anche l’inquisitore Lorenzo Casamares e Inés Bilbatúa\, giovane e bella figlia del ricco mercante Tomás Bilbatúa\, che per l’artista rappresenta una sorta di musa ispiratrice. \nCon Javier Barden\, Natalie Portman\, Stellan Skarsgård\, Randy Quaid\, Blanca Portillo \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Piero Bianucci&Claudia Ravetto_Scienza e Creatività#1
DESCRIPTION:Sabato 25 gennaio 2020 ore 21:00\nTeatro del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea*** \nCiclo Scienza e Creatività\n“Creativi si diventa”\nUn progetto di Rivolimusica / Polincontri Classica_Polincontri\nINGRESSO LIBERO \n  \nPiero Bianucci\, relatore\nClaudia Ravetto\, violoncello\nMusiche di J.S. BACH\, G. LIGETI\, B. BRITTEN \nPiero Bianucci\, accompagnato al violoncello da Claudia Ravetto\, ci racconta il pensiero laterale. Affrontare un problema cercando soluzioni che prevedano un cambio paradigmatico\, un’intuizione nell’osservare la situazione sotto un altro punto di vista\, l’illuminazione\, un click\, un eureka pitagorico. La creatività è alla base delle scoperte scientifiche così come lo è dell’Arte. Quel guizzo che\, se supportato da disciplina e conoscenza finisce per far compiere all’umanità un passo in più. Il meccanismo della creatività è anche alla base dello spunto umoristico e la biografia breve di Piero Bianucci ne è un esempio: “Nato nel 1944\,\nancora vivente”. \nCICLO DI CONFERENZE SCIENZA E CREATIVITA’.\nDi cosa si tratta? \nCreativi si Diventa\, Storie di Soli e di Lune\, La grande alchimia cosmica\, In viaggio per l’universo: quattro appuntamenti/spettacolo sul concetto di divulgazione scientifica che si fa veicolo di un messaggio pregnante\, mutuato da Albert Einstein: “la creatività non è altro che una intelligenza che si diverte”.\nCon SCENE prende il via anche “Scienza e Creatività”\, collaborazione di competenze tra Politecnico/Associazione Polincontri\, ai quali è affidata la programmazione di relatori e tematiche scientifiche\, e Rivolimusica\, che ha individuato i musicisti e i programmi in sintonia ai temi trattati. Con un unico scopo: sfatare la convinzione che culturalmente restringe il concetto di creatività al solo abito artistico\, sperimentando ciò che Arthur Koestler chiamava “eco ri-creativa”\, ovvero il momento in cui creatività scientifica e artistica coesisteranno. \n 
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SUMMARY:Giuseppe Penone in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev
DESCRIPTION:Sabato 25 gennaio alle ore 17.00 si potrà scoprire come è nato il percorso espositivo che si snoda tra Cuneo e Torino\, in occasione di Giuseppe Penone in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev\, evento ospitato presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (Via Roma\, 17\, Cuneo) \n  \nIn collaborazione
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SUMMARY:Visita per gli Abbonati Museo: la Biblioteca e Claudia Comte
DESCRIPTION:Un patrimonio di oltre 44.000 libri dedicati ad arte contemporanea\, fotografia\, architettura\, design e pubblicità dal 1960 ai giorni nostri.  Una tra le più importanti biblioteche in Italia per quanto riguarda l’arte contemporanea\, racchiusa nello scrigno della Manica Lunga\, l’edificio nato per ospitare una parte delle collezioni di Carlo Emanuele I. \nUn’occasione unica\, dedicata ai possessori dell’Abbonamento Musei per scoprire insieme le collezioni di libri d’artista e pubblicazioni rare della Biblioteca del Castello di Rivoli \nSi proseguirà poi con una visita alla mostra di Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma. \nInfo e prenotazioni\nhttps://piemonte.abbonamentomusei.it/Mostre-e-Attivita/Visita-per-Abbonati-Castello-di-Rivoli \nhttps://piemonte.abbonamentomusei.it/Mostre-e-Attivita/Visita-per-Abbonati-Castello-di-Rivoli \nhttps://piemonte.abbonamentomusei.it/Mostre-e-Attivita/Visita-per-Abbonati-Castello-di-Rivoli
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Factory Girl
DESCRIPTION:Domenica 19 gennaio\, ore 16.00\, Factory Girl\, di George Hickenlooper \n(Usa\, 2006\, 1h40’) (versione originale con sottotitoli in italiano) \nTra realtà e immaginazione\, Factory Girl si propone di ricostruire la figura di Edie Sedgwick\, attrice e modella della Factory di Andy Warhol. In compagnia dello sceneggiatore\, il regista George Hickenlooper ha scandagliato un ricco materiale di archivio per raccontare l’ascesa e il declino di una donna simbolo della contro-cultura americana.\nArrivata a New York intorno alla metà degli anni ’60\, Edie viene risucchiata dalla fabbrica creativa di Warhol senza riuscire a trovare un giusto equilibrio tra il mondo effimero dei seguaci di Warhol e quello impegnato di una grande rock star di cui si innamora.\nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Lori Waxman. Siamo a corto di latte. Puoi passare a prenderlo quando torni dal museo?
DESCRIPTION:Evento di chiusura della mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta al Castello di Rivoli\n18 gennaio 2020\, dalle ore 18.00 alle 19.00 \nSala Gioco\, Circolo dei Lettori\, Via Bogino 9\, Torino \nIn occasione della chiusura della mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta\, a cura di Iwona Blazwick\, Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio\, prima retrospettiva in Italia dell’artista iracheno-americano Michael Rakowitz (New York\, 1973) vincitore del prestigioso premio Nasher 2020\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza una conferenza tenuta dalla critica e storica d’arte Lori Waxman (Montreal\, 1976). Lori Waxman è sposata con Michael Rakowitz\, con il quale ha avuto due figli\, Renée e Jude. \nAttraverso il racconto di un percorso di vita e di esperienze condivise\, Lori Waxman traccia una biografia intima del marito Michael Rakowitz\, dando forma a un ritratto inedito dell’artista. Waxman accompagna il pubblico alla scoperta di tutte quelle attività quotidiane\, ossessioni e ricerche che caratterizzano la personalità e la visione artistica di Rakowitz. \nLori Waxman terrà la conferenza nell’unico modo in cui una critica d’arte potrebbe qualora interrogata circa le opere d’arte del marito: in modo casuale\, personale e buffamente confuso. L’esperienze prese a pretesto spazieranno dal loro primo incontro\, dal modo in cui entrambi hanno reciprocamente influenzato le proprie pratiche professionali\, dall’attività di artista e critico con due figli a carico\, fino alla propria esperienza familiare e il modo in cui gli imprevisti condivisi hanno influenzato il loro lavoro. \nL’evento è gratuito fino ad esaurimento posti. \nBiografie\nLori Waxman scrive come critica d’arte per il Chicago Tribune; è Senior lecturer in Art History\, Theory\, and Criticism & New Art Journalism presso la School of the Art Institute of Chicago; è giornalista freelance per diverse testate come 4Columns\, Momus\, Brooklyn Rail\, Artforum\, New Art Examiner\, Tema Celeste e Parachute. Nel 2017 ha pubblicato Keep Walking Intently. The Ambulatory Art of the Surrealists\, the Situationist International\, and Fluxus\, con Sternberg Press\, Berlino. Il lancio del libro è stato celebrato con un evento della durata di un’ora in cui una serie di artisti hanno realizzato presso la Graham Foundation di Chicago alcune performance ispirate alla sua ricerca; l’evento è stato inserito nel programma della NY Art Book Fair. Nel 2018 ha ottenuto il prestigioso Rabkin Foundation Award. Dal 2005\, Lori Waxman porta avanti il progetto performativo sulla critica d’arte da titolo 60 wrd/min art critic\, in cui l’autrice realizza brevi recensioni sul lavoro di alcuni artisti che desiderano prendere parte alle sue sessioni.  \nMichael Rakowitz è un artista che vive e lavora a Chicago. Nel 1998 ha avviato paraSITE\, un progetto in cui costruisce rifugi gonfiabili per senzatetto che si collegano alle prese d’aria esterne di un sistema di riscaldamento\, ventilazione o aria condizionata di un edificio. I suoi lavori sono stati presentati in diversi contesti internazionali tra cui dOCUMENTA(13); PS1; MoMA\, MassMOCA; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; 16a Biennale di Sydney; 10a Biennale di Istanbul; 8 Biennale di Sharjah; Biennale di Tirana; Triennale del Design Nazionale al Cooper-Hewitt e Transmediale 05. Ha tenuto mostre personali presso Tate Modern\, Londra; Lombard Freid Gallery\, New York; Alberto Peola Arte Contemporanea\, Torino e Kunstraum\, Innsbruck. Il suo progetto pubblico\, Return\, è stato presentato da Creative Time a New York nel 2006. Tra i premi ricevuti: Nasher Prize\, 2020; Tiffany Foundation Award\, 2012; Premio per il Capitale Creativo\, 2008; Premio della Giuria\, Biennale di Sharjah; Borsa di Studio per l’Architettura e le Strutture ambientali\, New York Foundation for the Arts\, 2006; Dena Foundation Award\, 2003 e Grand Prix Design 21\, UNESCO\, 2002. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche tra cui: Museum of Modern Art\, New York; Neue Galerie\, Kassel; Museum of Contemporary Art\, Chicago; Smart Museum of Art\, Chicago; Van Abbemuseum\, Eindhoven; British Museum\, Londra; Kabul National Museum\, Kabul e UNESCO\, Parigi.
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Pollock
DESCRIPTION:Domenica 12 gennaio\, ore 16.00\, Pollock\, di Ed Harris (Stati Uniti 2000\, 122’\, col.)\nPrima opera d’esordio alla regia di Ed Harris dopo anni di ricerche sulla vita di Jckson Pollock. Il film è stato presentato al Festival di Venezia del 2000 in prima mondiale. \nCentrale è il complesso rapporto con la nota pittrice statunitense Lee Krasner -interpretata da una premiata Marcia Gay Harden- che sarà la prima a credere nella sua opera e con la quale costruirà la casa-studio a Springs\, oggi luogo simbolo e casa museo. Altra figura femminile fondamentale nella vita di Pollock è quella di Peggy Guggenheim (Amy Madigan) celebre collezionista\, gallerista e mecenate newyorkese\, che lo segue per tutta la sua crescita e trasformazione artistica. Nella casa di Springs dà sfogo alle sue più primitive emozioni\, ristruttura con le sue mani e l’aiuto di Lee la casa e il capanno\, in cui Pollock inventerà la sua celebre tecnica di pittura\, il dripping. Un ritorno alla terra\, dove Jackson posiziona la sua tela\, dall’alto la domina e compie così la sua rivoluzione. \nCon Ed Harris\, Marcia Gay Harden\, Amy Madigan\, Jennifer Connelly\, Jeffrey Tambor\, Bud Cort\, John Heard\, Val Kilmer \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione  \n 
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SUMMARY:Maria Teresa Roberto. Emilio Vedova\, una gestualità che si fa corpo
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\nGrandi studiosi si confrontano con alcuni capolavori della Collezione Cerruti raccontando in appassionanti incontri con il pubblico il percorso creativo delle singole opere \n11 gennaio\, ore 18.00* – 19.30\n \nMaria Teresa Roberto\, Emilio Vedova\, una gestualità che si fa corpo\nSala delle orchidee – Villa Cerruti  \n*Il biglietto va ritirato entro le ore 17.50 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \nIn prossimità della presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti\, che sarà pubblicato dall’editore Umberto Allemandi nell’estate del 2020\, il Castello di Rivoli organizza a Villa Cerruti un ciclo di conferenze dal titpolo L’Esperienza dell’Arte. Un sabato al mese\, uno degli storici dell’arte che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo presenterà al pubblico un’opera o un ciclo di opere della collezione di Francesco Federico Cerruti. \nIl ciclo si apre con la storica dell’arte Maria Teresa Roberto\, che presenterà l’opera di Emilio Vedova. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa. \nÈ necessaria la prenotazione qui. \nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari e istituzioni equiparate. \nIl biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata prima dell’incontro. \nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 10 minuti prima della partenza della navetta. \n  \nBiografia\nMaria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Torino e al Corso di Laurea Interfacoltà in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino. Ha curato con Jean-Christophe Ammann e Anne-Marie Sauzeau la mostra Alighiero Boetti 1965-1994 (GAM\, Torino; Musée d’Art Moderne\, Villeneuve d’Ascq; Museum Moderner Kunst\, Wien\, 1996-1997); è autrice del catalogo generale delle opere di Pinot Gallizio (Milano 2001) e co-curatrice della raccolta dei suoi scritti (Milano 2005); co-autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini (Torino 1992)\, sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie (Torino 2000 e 2008); sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto (Torino 2005). Dal 2012 al 2017 ha curato alla GAM di Torino la serie di quattordici mostre monografiche Surprise\, dedicate alle ricerche artistiche degli anni Sessanta-Settanta\, e nel 2018 la mostra Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”. \n 
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SUMMARY:Il Castello di Rivoli e la Collezione Cerruti aperti al pubblico 1 gennaio 2020
DESCRIPTION:Mercoledì 1 gennaio 2020 il Castello di Rivoli sarà straordinariamente aperto al pubblico dalle ore 14.00 alle 19.00 con regolare biglietto di ingresso e i visitatori avranno l’eccezionale opportunità di essere accolti e accompagnati in visita dal Presidente del Museo Fiorenzo Alfieri e dal Direttore Carolyn Christov-Bakargiev. \nAlle ore 15.00 il Presidente e il Direttore accompagneranno il pubblico in visita alla mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta e alle ore 17.00 alla scoperta dei capolavori della Collezione permanente. \nOltre alla Collezione permanente e alle opere realizzate da artisti contemporanei in omaggio alla Collezione Cerruti allestite nelle sale al primo piano del Museo\, il pubblico potrà visitare le mostre D’après Leonardo (fino al 5 gennaio)\, Michael Rakowitz. Legatura Imperfetta (fino al 19 gennaio)\, CRRI / Dena Archives\, Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma e Pedro Neves Marques. Becoming Male in the Middle Ages (fino al 23 febbraio). \nPer celebrare la ricorrenza del compleanno di Francesco Federico Cerruti\, il 1 gennaio anche la Collezione Cerruti aprirà eccezionalmente le proprie sale a un piccolo gruppo di visitatori che saranno accolti e condotti in visita da Annalisa Polesello Ferrari. \nTra memorie\, ricordi e aneddoti\, Annalisa Polesello Ferrari – che per oltre 30 anni a partire dal 1983 è stata fidata assistente del Ragionier Francesco Federico Cerruti – nel corso della visita ricostruirà la storia della straordinaria Collezione e la provenienza dei capolavori dei principali artisti al mondo\, dalle opere di Segna di Bonaventura\, Agnolo Gaddi e Pontormo fino a quelle di Renoir\, Modigliani\, Klee\, Boccioni\, Balla\, Magritte\, per arrivare a Bacon\, Burri\, Warhol\, De Dominicis e Paolini. \nDurante l’incontro\, Annalisa Polesello Ferrari rievocherà anche le fastose cene che il Ragionier Cerruti era solito offrire a una ristretta cerchia di amici la sera del 31 dicembre per celebrare il Capodanno ma anche il proprio compleanno. \nLa visita guidata\, che si terrà alle ore 14.15 e avrà una durata di 2 ore\, è riservata a un numero massimo di 15 persone ed è prenotabile qui\, al costo di € 45 biglietto intero e € 26 biglietto ridotto a persona. \nMercoledì 1 gennaio sarà inoltre attivo il servizio navetta Rivoli Express con partenze da Torino alle ore 14.30 e 17.00 e partenze dal Castello di Rivoli alle ore 15.30 e 19.15.
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SUMMARY:Weekend'Arte per le famiglie Monumenti Rilucenti
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SUMMARY:Nor Arax. Viaggio nella musica armena
DESCRIPTION:Il progetto “Nor Arax” intende riscoprire gli antichi legami che\, attraverso la musica\, la poesia e l’immaginario visivo e spirituale connettono le nostre più profonde origini alla cultura armena. Il quartetto d’archi omonimo composto da Giacomo Agazzini\, Umberto Fantini\, Maurizio Redegoso Kharitian e Claudia Ravetto utilizza la musica per far compiere al pubblico parte di questo percorso. L’Armenia ha dato i natali al violoncellista Aslamazyan\, al compositore Avedissian – autore dell’Oratorio in memoria delle vittime del genocidio armeno del 1915 – a Sharafyan\, maggior compositore armeno vivente\, Mansurian autore di musiche da camera e per film\, fino ad arrivare a Gurdjeff\, che aveva introdotto il concetto di musica oggettiva attribuendo a questa disciplina un’importanza benefica e guaritrice. \nIn collaborazione con Polincontri Classica \nQuartetto NOR ARAX\nGIACOMO AGAZZINI\,\nviolino\nUMBERTO FANTINI\,\nviolino\nMAURIZIO REDEGOSO\nKHARITIAN\, viola\nCLAUDIA RAVETTO\,\nvioloncello\nMusiche di KOMITAS\,\nGURDJEFF\, KATHATURIAN\,\nSHARAFYAN\, MANSURIAN
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SUMMARY:Giornata di formazione insegnanti ArteCircolare - EconomiaCircolare
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SUMMARY:Roberto Cuoghi  M I R A C O L A
DESCRIPTION:Miracola San Carlo \nL’alluminata intesa \nCo insania de cervello \nSaetta fora’l fiato \nDe’ lumi letigiosi \nPriva de’ razzi al vampo \nRasciuga la popilla \nPoi sottoposta al cielo \nSpiraculo del vero \nContempra for di sensi \nRefressa al negro smalto \nLa biscia per la coda \n  \nNuova installazione luminosa per Luci d’Artista\nA cura di Carolyn Christov-Bakargiev \nLight designer: Andrea Berselli – Programmazione: Eva Bruno \nNetwork: Fabrizio Ganzerli – Materiale tecnico: TEMA S.r.l. Modena \nInstallazione: CIEM S.a.s. Torino \nTorino\, Piazza San Carlo \ndal 24 novembre 2019 al 12 gennaio 2020 \nM I R A C O L A  \nOrari \nM I R A C O L A  orari  \n21\,18; 21\,38; 22\,03; 22\,28; 22\,53; 23\,28; 00\,08; 00\,33; 01\,12. \n  \nNell’ambito delle sue attività sul territorio e su invito della Città di Torino\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ha commissionato e curato un’inedita installazione luminosa ideata dall’artista italiano Roberto Cuoghi (Modena\, 1973) per Luci d’Artista di Torino e la cui inaugurazione è prevista il 29 ottobre 2019 in Piazza San Carlo. \nLa manifestazione torinese Luci d’Artista\, nata nel 1998 e unica al mondo\, rappresenta una vera e propria mostra d’arte contemporanea a cielo aperto che ogni anno\, da fine ottobre a inizio gennaio\, illumina le piazze e le strade di Torino dal centro alla periferia. \nQuesta nuova Luce d’Artista\, donata da Roberto Cuoghi alla Città di Torino\, rinnova per la prima volta dal 2015 la vocazione della Città a commissionare nuove opere d’arte pubbliche e ad ampliare la sua collezione delle Luci d’Artista. Realizzata in concomitanza con il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1519)\, l’opera ha richiesto la collaborazione attiva di tutti i locali pubblici e dei privati in Piazza San Carlo in un’inedita forma di partecipazione cittadina. \nL’opera\, realizzata a cura di IREN\, è co-prodotta dalla Città di Torino e dal Castello di Rivoli in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino e Fondazione Contrada Onlus\, con la sponsorizzazione di FPT Industrial\, leader mondiale nella produzione e vendita di motori industriali\, nonché con il generoso contributo di Hauser & Wirth. \nL’opera M I R A C O L A di Roberto Cuoghi è un’esperienza senza precedenti\, unica e sinestetica in una delle piazze principali di Torino\, Piazza San Carlo\, nella quale le luci pubbliche e private periodicamente si affievoliranno creando una coreografia luminosa che immerge i passanti in istanti di assoluta oscurità\, per poi reilluminare la piazza. Il passaggio dalla luce all’oscurità genera tensione e aspettativa. L’opera sarà attivata ogni ora per pochi secondi a partire dalle 21. \nM I R A C O L A\, imperativo del verbo miracolare (da mirari – ammirare)\, suggerisce un fenomeno visivo fuori dall’ordinario\, attribuito a cause soprannaturali. L’esperienza del buio che appare per effetto della sincronizzazione delle luci della piazza appare come l’esperienza miracolosa della sparizione\, del non apparire. \nAfferma Roberto Cuoghi\, “Ho sinfonizzato le luci del ‘salotto’ di Torino\, per costringere a considerare i vincoli cognitivi che separano la luce dal buio; per le caratteristiche che ho voluto che avesse e che ha\,   M I R A C O L A è un’opera antiretorica\, non vandalizzabile\, replicabile e non invasiva”. \nChiara Appendino\, Sindaca della Città di Torino\, dichiara\, “È un piacere per la Città di Torino co-produrre assieme  al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, per cura di IREN e grazie alla sponsorizzazione di FPT\, questa nuova Luce d’Artista di Roberto Cuoghi realizzata anche pensando a Leonardo da Vinci. Davvero partecipativa\, ha necessitato per la sua realizzazione delle tecnologie più avanzate\, ma soprattutto della collaborazione di tutti i privati e di IREN\, per permettere all’artista di mettere in relazione tutte le luci già esistenti sulla piazza – esempio di sognare assieme e individualmente affinché un progetto comune si avveri”. \n“Una nuova opera arricchirà il patrimonio di Luci d’Artista”\, afferma Francesca Leon\, Assessora alla Cultura della Città di Torino. “Un segnale che racconta il persistere di un forte interesse da parte dell’Amministrazione verso Luci d’Artista. Un nuovo progetto si aggiunge a quelli esistenti. Un’opera insolita\, non etichettabile come un puro evento luminoso\, che la Città lancia insieme al Castello di Rivoli\, ovvero una delle maggiori e autorevoli istituzioni nel campo dell’arte contemporanea\, con il contributo creativo di un artista di fama internazionale\, Roberto Cuoghi. La sua opera\, al di là dei contenuti poetici e le intriganti speculazioni filosofiche che ne tratteggiano il senso\, è una creazione in cui l’aspetto visionario desterà sorpresa e stupore in chiunque si troverà  immerso in questo delicatissimo e suggestivo contrasto tra buio e luce”. \nFiorenzo Alfieri\, Presidente del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, dichiara\, “Sono felice che Luci d’Artista riprenda quest’anno a commissionare nuove opere di grande impatto e che la ormai storica manifestazione venga arricchita dall’installazione luminosa di un artista come Roberto Cuoghi\, grazie alla rinnovata collaborazione tra Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Città di Torino”. \n“Un lampo (di buio) è qualcosa che accade per sottrazione”\, afferma Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli. “Non uno scontro tra estremità”\, prosegue\, “semmai il desiderio di rendere visibile la tensione dell’uno (il buio) rispetto all’altra (la luce). Si tratta di ri-pensare il buio non solo come assenza di percezione ma anche dispositivo generatore dell’esperienza individuale e collettiva\, un po’ come vivere la piazza la notte come la si viveva nel Settecento\, prima dell’illuminazione artificiale”. \nÈ questa l’installazione luminosa di Cuoghi con cui la Città di Torino omaggia le teorie sul rapporto tra luce e ombra di Leonardo da Vinci\, proprio nell’anno delle celebrazioni per il 500° anniversario della sua morte. Scrive Leonardo nel suo Trattato della Pittura (1540 circa): “Ombra è privazione di luce\, e sola opposizione de’ corpi densi opposti ai raggi luminosi; ombra è di natura delle tenebre\, lume è di natura della luce\, l’uno asconde e l’altro dimostra; sono sempre in compagnia congiunta ai corpi; e l’ombra è di maggior potenza che il lume\, imperrocché quella proibisce e priva interamente i corpi della luce\, e la luce non può mai cacciare in tutto l’ombra dai corpi\, cioè corpi densi”. \nSecondo Christov-Bakargiev\, “Questa riflessione di Leonardo potrebbe essere letta in relazione al principio di oscuramento. La luce c’è\, ed è giusto che ci sia. Il buio è sempre un evento eccezionale dovuto esclusivamente all’assenza della luce\, sia essa naturale o artificiale. Il buio invece no! Il buio è sempre e solo naturale! Anche se\, nel tempo presente\, per produrre il buio dobbiamo spegnere la luce artificiale\, la stessa che illumina i nostri spazi cittadini prolungando la vita nelle ore notturne. In ultima analisi\, stare al buio sarebbe la cosa più naturale del mondo e invece a noi contemporanei appare come un’esperienza del tutto artificiale. Oggi penso che Leonardo non avrebbe aggiunto altra luce e altro consumo energetico alla Città già iper illuminata. L’avrebbe sottratta. E avrebbe sognato”. \nCarlo Moroni\, Head of Communication di FPT Industrial\, sottolinea\, “Roberto Cuoghi\, con la sua creazione\, ha celebrato Leonardo da Vinci\, di cui la città conserva opere preziosissime\, permettendo ai cittadini di vivere con uno sguardo naturale e inedito uno dei luoghi più belli della nostra città e di diventare protagonisti di un’opera d’arte. Il genio di Leonardo\, per il nostro marchio\, è una fonte di ispirazione anche per il suo attento studio della Natura. L’arte si conferma quindi per FPT Industrial un ambito fertile per ribadire i nostri valori e un impegno costante all’innovazione”. \nAncora una volta nel lavoro di Cuoghi\, che ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia nel 2017\, sperimentare\, fare\, imparare\, inventare sono fondamentali e tutto concorre a creare e ricreare situazioni in cui la centralità dello spettatore e la sua capacità d’interazione con l’opera d’arte sono fondamentali. “In tal senso”\, afferma Anna Pironti\, Responsabile Capo del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli\, “abbiamo avviato un percorso di avvicinamento e condivisione con gli esercenti e gli abitanti della piazza per sensibilizzarli alla straordinarietà dell’evento. Con il progetto educativo si intende coinvolgere tutta la cittadinanza ai vari livelli\, a partire dal mondo della scuola\, dai giovani e dalle associazioni\, al fine di condividere la memorabile esperienza”. \nL’artista ringrazia Jacopo Galavotti\, italianista e docente di metrica e stilistica. \nSi ringrazia Marcella Beccaria\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. \nSi ringraziano per la collaborazione gli esercenti e gli abitanti di Piazza San Carlo\, tra cui Algozzini Gioielli\, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.\, Benetton\, Biraghi\, Brooksfield Torino 1971\, Bruschi-Pavin Boutiques\, Caffè Mokita\, Caffè San Carlo\, Caffè Torino\, Giorgio Cavalitto\, Crédit Agricole\, Deutsche Bank\, Garaffo Gioielleria\, Gelati Cecchi 1936\, Gioielleria Monticone\, Carlotta e Enrico Girardi\, Goethe-Institut Torino\, Hermès\, Intesa Sanpaolo S.p.A.\, Francesca Lavazza\, Alessandro Marcato\, Mediolanum\, Ordine degli Architetti di Torino e Fondazione per l’Architettura / Torino\, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino\, Posh Torino\, Gianluigi Ricuperati\, Sinatra Profumerie\, Giorgina Siviero\, Stone Island\, Stratta\, Y Piazza San Carlo\, nonché tutti coloro che desiderano restare anonimi. \nL’opera è stata realizzata con il generoso sostegno di Hauser & Wirth \n \n  \n  \nMain sponsor: \n \n    \n  \nIn collaborazione con \n \n  \n  \nNote biografiche \nRoberto Cuoghi è nato a Modena nel 1973. Vive e lavora a Milano. L’artista crea opere che agiscono come dispositivi o macchine psico-sensoriali capaci di de-locare (anche solo dal punto di vista della suggestione)\, in altri spazi e altri tempi\, il visitatore\, destinatario ultimo della situazione creata. Un approccio inedito\, poetico e straniante\, che si avvale degli occhi e dell’apparato concettuale ed emotivo dell’altro\, per espandere all’infinito la potenzialità dell’opera. Cuoghi sperimenta con la scultura\, l’installazione\, i suoni\, la pittura\, il disegno\, la fotografia\, la performance e le azioni concettuali. Lievi alterazioni fisiche\, metamorfosi complete\, sparizioni temporanee\, viaggi nell’immediato futuro o nel passato più remoto sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano la sua quotidianità. \nConfrontando le proprie ossessioni\, l’artista reinventa se stesso e la propria pratica\, facendo della metamorfosi il suo modus operandi. Cuoghi ha partecipato a tre edizioni della Biennale Arte di Venezia: Il mondo magico\, Padiglione Italia\, 57. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2017; Il Palazzo Enciclopedico\, 55. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2013; Fare Mondi/Making Worlds\, 53. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2009. \nTra le sue mostre personali si ricordano: Perla Pollina 1996-2016\, Centre d’Art Contemporain Genève\, Ginevra / Museo MADRE\, Napoli\, 2017; Putiferio\, DESTE Foundation Project Space\, Slaughterhouse\, Idra\, 2016; da iḍā e piṅgalā a iḍā e iḍā o piṅgalā e piṅgalā\, Le Consortium\, Digione /Aspen Art Museum\, Aspen\, CO\, 2014-2015; Šuillakku – corral version\, New Museum\, New York\, 2014; ZOLOTO\, Galleria Massimo De Carlo\, Milano\, 2012; Roberto Cuoghi\, Hammer Museum\, UCLA\, Los Angeles\, 2011; Šuillakku\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli / ICA\, Londra\, 2008. Il suo lavoro è stato incluso in diverse mostre collettive tra cui: Dall’argilla all’algoritmo\, Arte e tecnologia\, Gallerie d’Italia\, Milano\, 2019; Sanguine. Luc Tuymans on Baroque\, Fondazione Prada\, Milano\, 2018; 3D Double Vision\, Los Angeles County Museum\, Los Angeles\, 2018; The Residue of Memory\, Aspen Art Museum\, Aspen\, CO\, 2012; 10000 Lives\, Gwangju Biennale\, Gwangju\, 2010; Skin Fruit\, New Museum\, New York\, 2010; Fractured Figure\, Deste Foundation Centre for Contemporary Art\, Atene\, 2007; Sequence 1\, Palazzo Grassi\, Venezia\, 2007; Of Mice and Men\, 4. Berlin Bienniale for Contemporary Art\, Berlino\, 2006. \n \nScarica: CS_Cuoghi Luci d’artista 2019
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SUMMARY:DIANN BAUER\, Se la natura è ingiusta\, cambia la natura
DESCRIPTION:COMP(H)OST #4\nMercoledì 20 novembre h 19 \nCircolo del Design \nVia San Francesco da Paola 17 \n  \n\n\n\nLo xenofemminismo è la corrente di pensiero che\, negli ultimi anni\, più ha indagato il rapporto tra politiche di genere e accelerazione tecnologica\, nel tentativo esplicito di riprendere e superare l’eredità della teoria cyber elaborata negli anni Ottanta da Donna Haraway. Originariamente formulato nel Manifesto xenofemminista firmato dal collettivo transnazionale Laboria Cuboniks\, lo xenofemminismo si è velocemente imposto come uno dei principali snodi del dibattito che negli ultimi anni ha visto confrontarsi il mondo della politica e delle arti: l’incontro con Diann Bauer\, artista visiva e cofondatrice di Laboria Cuboniks\, affronterà non solo l’influenza e gli sviluppi del manifesto originario\, ma anche il modo in cui le sue tematiche continuino a riverberare nella pratica artistica e nei linguaggi creativi della contemporaneità. \nIn particolare\, Diann Bauer parlerà del proprio lavoro in relazione allo xenofemminismo\, nel tentativo di proporre una comprensione della “alienazione” promulgata dal progetto che possa aprire nuovi modi di pensare il modo in cui noi\, come specie\, possiamo affrontare le minacce provocate dal cambiamento climatico – un’idea che Bauer ha sviluppato insieme con il gruppo di artisti e architetti chiamato A.S.T. (the Alliance of the Southern Triangle). \nSE LA NATURA È INGIUSTA\, CAMBIA LA NATURA è il quarto appuntamento di COMP(H)OST\, un progetto che affronta in chiave transdisciplinare i temi dell’ospitalità\, dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione\, della trasformazione e della fertilità\, attraverso produzioni artistiche\, laboratori\, conferenze\, panel discussion\, conversazioni\, performance live al Castello di Rivoli e in contesti diversi nella città di Torino. \n\n\n\n\n\n\nIn questa occasione\, COMP(H)OST è ospite a Torino del Circolo del Design\, un nuovo spazio aperto\, inclusivo e partecipato\, esploratore del contemporaneo\, delle sperimentazioni e degli attori che rappresentano l’avanguardia nei diversi campi del design. L’incontro con Diann Bauer si svolge nell’ambito del Ciclo dei Mercoledì\, che mette in evidenza tematiche contemporanee attraverso il contributo di specialisti – provenienti da discipline diverse da quella del design – che aprono il dibattito partendo dal cuore della propria ricerca. Gli incontri del Mercoledì sono organizzati con la curatela scientifica del c.lab\, laboratorio interateneo tra Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino. \nLa conferenza è in inglese con traduzione consecutiva in italiano. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti\, il Circolo del Design è in Via San Francesco da Paola\, 17\, 10123 Torino. \n  \nBIOGRAFIA\nDiann Bauer è un’artista e scrittrice di stanza a Londra. fA parte del collettivo Laboria Cuboniks\, che nel 2015 ha scritto Xenofeminism: A Politics of Alienation\, e collabora col gruppo di Miami A.S.T.\, il cui lavoro si focalizza sull’urbanistica e il cambiamento climatico. I lavori di Bauer sono stati proiettati ed esposti alla Tate Britain e alla galleria The Showroom di Londra\, alla Sharjah Biennale 13 negli Emirati Arabi Uniti\, alla Deste Foundation di Atene e al New Museum di New York. Tra le università e le istituzioni culturali in cui ha insegnato e tenuto conferenze figurano: Cornell University\, Yale University e Cooper Union (USA)\, HKW (Germania)\, DAI (Paesi Bassi)\, Ashkal Alwan (Libano)\, Ocean Space\, Venice\, Goldsmiths\, The Baltic\, Tate e ICA (UK). \nCOMP(H)OST è un progetto realizzato da a.titolo\, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”\, con l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte\, a partire da un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy. \nCOMP(H)OST è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo\, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli\, Lorenzo Gigotti\, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO.
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