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SUMMARY:Lori Waxman. Siamo a corto di latte. Puoi passare a prenderlo quando torni dal museo?
DESCRIPTION:Evento di chiusura della mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta al Castello di Rivoli\n18 gennaio 2020\, dalle ore 18.00 alle 19.00 \nSala Gioco\, Circolo dei Lettori\, Via Bogino 9\, Torino \nIn occasione della chiusura della mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta\, a cura di Iwona Blazwick\, Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio\, prima retrospettiva in Italia dell’artista iracheno-americano Michael Rakowitz (New York\, 1973) vincitore del prestigioso premio Nasher 2020\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza una conferenza tenuta dalla critica e storica d’arte Lori Waxman (Montreal\, 1976). Lori Waxman è sposata con Michael Rakowitz\, con il quale ha avuto due figli\, Renée e Jude. \nAttraverso il racconto di un percorso di vita e di esperienze condivise\, Lori Waxman traccia una biografia intima del marito Michael Rakowitz\, dando forma a un ritratto inedito dell’artista. Waxman accompagna il pubblico alla scoperta di tutte quelle attività quotidiane\, ossessioni e ricerche che caratterizzano la personalità e la visione artistica di Rakowitz. \nLori Waxman terrà la conferenza nell’unico modo in cui una critica d’arte potrebbe qualora interrogata circa le opere d’arte del marito: in modo casuale\, personale e buffamente confuso. L’esperienze prese a pretesto spazieranno dal loro primo incontro\, dal modo in cui entrambi hanno reciprocamente influenzato le proprie pratiche professionali\, dall’attività di artista e critico con due figli a carico\, fino alla propria esperienza familiare e il modo in cui gli imprevisti condivisi hanno influenzato il loro lavoro. \nL’evento è gratuito fino ad esaurimento posti. \nBiografie\nLori Waxman scrive come critica d’arte per il Chicago Tribune; è Senior lecturer in Art History\, Theory\, and Criticism & New Art Journalism presso la School of the Art Institute of Chicago; è giornalista freelance per diverse testate come 4Columns\, Momus\, Brooklyn Rail\, Artforum\, New Art Examiner\, Tema Celeste e Parachute. Nel 2017 ha pubblicato Keep Walking Intently. The Ambulatory Art of the Surrealists\, the Situationist International\, and Fluxus\, con Sternberg Press\, Berlino. Il lancio del libro è stato celebrato con un evento della durata di un’ora in cui una serie di artisti hanno realizzato presso la Graham Foundation di Chicago alcune performance ispirate alla sua ricerca; l’evento è stato inserito nel programma della NY Art Book Fair. Nel 2018 ha ottenuto il prestigioso Rabkin Foundation Award. Dal 2005\, Lori Waxman porta avanti il progetto performativo sulla critica d’arte da titolo 60 wrd/min art critic\, in cui l’autrice realizza brevi recensioni sul lavoro di alcuni artisti che desiderano prendere parte alle sue sessioni.  \nMichael Rakowitz è un artista che vive e lavora a Chicago. Nel 1998 ha avviato paraSITE\, un progetto in cui costruisce rifugi gonfiabili per senzatetto che si collegano alle prese d’aria esterne di un sistema di riscaldamento\, ventilazione o aria condizionata di un edificio. I suoi lavori sono stati presentati in diversi contesti internazionali tra cui dOCUMENTA(13); PS1; MoMA\, MassMOCA; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; 16a Biennale di Sydney; 10a Biennale di Istanbul; 8 Biennale di Sharjah; Biennale di Tirana; Triennale del Design Nazionale al Cooper-Hewitt e Transmediale 05. Ha tenuto mostre personali presso Tate Modern\, Londra; Lombard Freid Gallery\, New York; Alberto Peola Arte Contemporanea\, Torino e Kunstraum\, Innsbruck. Il suo progetto pubblico\, Return\, è stato presentato da Creative Time a New York nel 2006. Tra i premi ricevuti: Nasher Prize\, 2020; Tiffany Foundation Award\, 2012; Premio per il Capitale Creativo\, 2008; Premio della Giuria\, Biennale di Sharjah; Borsa di Studio per l’Architettura e le Strutture ambientali\, New York Foundation for the Arts\, 2006; Dena Foundation Award\, 2003 e Grand Prix Design 21\, UNESCO\, 2002. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche tra cui: Museum of Modern Art\, New York; Neue Galerie\, Kassel; Museum of Contemporary Art\, Chicago; Smart Museum of Art\, Chicago; Van Abbemuseum\, Eindhoven; British Museum\, Londra; Kabul National Museum\, Kabul e UNESCO\, Parigi.
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Pollock
DESCRIPTION:Domenica 12 gennaio\, ore 16.00\, Pollock\, di Ed Harris (Stati Uniti 2000\, 122’\, col.)\nPrima opera d’esordio alla regia di Ed Harris dopo anni di ricerche sulla vita di Jckson Pollock. Il film è stato presentato al Festival di Venezia del 2000 in prima mondiale. \nCentrale è il complesso rapporto con la nota pittrice statunitense Lee Krasner -interpretata da una premiata Marcia Gay Harden- che sarà la prima a credere nella sua opera e con la quale costruirà la casa-studio a Springs\, oggi luogo simbolo e casa museo. Altra figura femminile fondamentale nella vita di Pollock è quella di Peggy Guggenheim (Amy Madigan) celebre collezionista\, gallerista e mecenate newyorkese\, che lo segue per tutta la sua crescita e trasformazione artistica. Nella casa di Springs dà sfogo alle sue più primitive emozioni\, ristruttura con le sue mani e l’aiuto di Lee la casa e il capanno\, in cui Pollock inventerà la sua celebre tecnica di pittura\, il dripping. Un ritorno alla terra\, dove Jackson posiziona la sua tela\, dall’alto la domina e compie così la sua rivoluzione. \nCon Ed Harris\, Marcia Gay Harden\, Amy Madigan\, Jennifer Connelly\, Jeffrey Tambor\, Bud Cort\, John Heard\, Val Kilmer \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione  \n 
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SUMMARY:Maria Teresa Roberto. Emilio Vedova\, una gestualità che si fa corpo
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\nGrandi studiosi si confrontano con alcuni capolavori della Collezione Cerruti raccontando in appassionanti incontri con il pubblico il percorso creativo delle singole opere \n11 gennaio\, ore 18.00* – 19.30\n \nMaria Teresa Roberto\, Emilio Vedova\, una gestualità che si fa corpo\nSala delle orchidee – Villa Cerruti  \n*Il biglietto va ritirato entro le ore 17.50 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \nIn prossimità della presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti\, che sarà pubblicato dall’editore Umberto Allemandi nell’estate del 2020\, il Castello di Rivoli organizza a Villa Cerruti un ciclo di conferenze dal titpolo L’Esperienza dell’Arte. Un sabato al mese\, uno degli storici dell’arte che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo presenterà al pubblico un’opera o un ciclo di opere della collezione di Francesco Federico Cerruti. \nIl ciclo si apre con la storica dell’arte Maria Teresa Roberto\, che presenterà l’opera di Emilio Vedova. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa. \nÈ necessaria la prenotazione qui. \nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari e istituzioni equiparate. \nIl biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata prima dell’incontro. \nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 10 minuti prima della partenza della navetta. \n  \nBiografia\nMaria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Torino e al Corso di Laurea Interfacoltà in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino. Ha curato con Jean-Christophe Ammann e Anne-Marie Sauzeau la mostra Alighiero Boetti 1965-1994 (GAM\, Torino; Musée d’Art Moderne\, Villeneuve d’Ascq; Museum Moderner Kunst\, Wien\, 1996-1997); è autrice del catalogo generale delle opere di Pinot Gallizio (Milano 2001) e co-curatrice della raccolta dei suoi scritti (Milano 2005); co-autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini (Torino 1992)\, sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie (Torino 2000 e 2008); sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto (Torino 2005). Dal 2012 al 2017 ha curato alla GAM di Torino la serie di quattordici mostre monografiche Surprise\, dedicate alle ricerche artistiche degli anni Sessanta-Settanta\, e nel 2018 la mostra Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”. \n 
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SUMMARY:Il Castello di Rivoli e la Collezione Cerruti aperti al pubblico 1 gennaio 2020
DESCRIPTION:Mercoledì 1 gennaio 2020 il Castello di Rivoli sarà straordinariamente aperto al pubblico dalle ore 14.00 alle 19.00 con regolare biglietto di ingresso e i visitatori avranno l’eccezionale opportunità di essere accolti e accompagnati in visita dal Presidente del Museo Fiorenzo Alfieri e dal Direttore Carolyn Christov-Bakargiev. \nAlle ore 15.00 il Presidente e il Direttore accompagneranno il pubblico in visita alla mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta e alle ore 17.00 alla scoperta dei capolavori della Collezione permanente. \nOltre alla Collezione permanente e alle opere realizzate da artisti contemporanei in omaggio alla Collezione Cerruti allestite nelle sale al primo piano del Museo\, il pubblico potrà visitare le mostre D’après Leonardo (fino al 5 gennaio)\, Michael Rakowitz. Legatura Imperfetta (fino al 19 gennaio)\, CRRI / Dena Archives\, Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma e Pedro Neves Marques. Becoming Male in the Middle Ages (fino al 23 febbraio). \nPer celebrare la ricorrenza del compleanno di Francesco Federico Cerruti\, il 1 gennaio anche la Collezione Cerruti aprirà eccezionalmente le proprie sale a un piccolo gruppo di visitatori che saranno accolti e condotti in visita da Annalisa Polesello Ferrari. \nTra memorie\, ricordi e aneddoti\, Annalisa Polesello Ferrari – che per oltre 30 anni a partire dal 1983 è stata fidata assistente del Ragionier Francesco Federico Cerruti – nel corso della visita ricostruirà la storia della straordinaria Collezione e la provenienza dei capolavori dei principali artisti al mondo\, dalle opere di Segna di Bonaventura\, Agnolo Gaddi e Pontormo fino a quelle di Renoir\, Modigliani\, Klee\, Boccioni\, Balla\, Magritte\, per arrivare a Bacon\, Burri\, Warhol\, De Dominicis e Paolini. \nDurante l’incontro\, Annalisa Polesello Ferrari rievocherà anche le fastose cene che il Ragionier Cerruti era solito offrire a una ristretta cerchia di amici la sera del 31 dicembre per celebrare il Capodanno ma anche il proprio compleanno. \nLa visita guidata\, che si terrà alle ore 14.15 e avrà una durata di 2 ore\, è riservata a un numero massimo di 15 persone ed è prenotabile qui\, al costo di € 45 biglietto intero e € 26 biglietto ridotto a persona. \nMercoledì 1 gennaio sarà inoltre attivo il servizio navetta Rivoli Express con partenze da Torino alle ore 14.30 e 17.00 e partenze dal Castello di Rivoli alle ore 15.30 e 19.15.
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SUMMARY:Weekend'Arte per le famiglie Monumenti Rilucenti
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SUMMARY:Nor Arax. Viaggio nella musica armena
DESCRIPTION:Il progetto “Nor Arax” intende riscoprire gli antichi legami che\, attraverso la musica\, la poesia e l’immaginario visivo e spirituale connettono le nostre più profonde origini alla cultura armena. Il quartetto d’archi omonimo composto da Giacomo Agazzini\, Umberto Fantini\, Maurizio Redegoso Kharitian e Claudia Ravetto utilizza la musica per far compiere al pubblico parte di questo percorso. L’Armenia ha dato i natali al violoncellista Aslamazyan\, al compositore Avedissian – autore dell’Oratorio in memoria delle vittime del genocidio armeno del 1915 – a Sharafyan\, maggior compositore armeno vivente\, Mansurian autore di musiche da camera e per film\, fino ad arrivare a Gurdjeff\, che aveva introdotto il concetto di musica oggettiva attribuendo a questa disciplina un’importanza benefica e guaritrice. \nIn collaborazione con Polincontri Classica \nQuartetto NOR ARAX\nGIACOMO AGAZZINI\,\nviolino\nUMBERTO FANTINI\,\nviolino\nMAURIZIO REDEGOSO\nKHARITIAN\, viola\nCLAUDIA RAVETTO\,\nvioloncello\nMusiche di KOMITAS\,\nGURDJEFF\, KATHATURIAN\,\nSHARAFYAN\, MANSURIAN
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SUMMARY:Giornata di formazione insegnanti ArteCircolare - EconomiaCircolare
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SUMMARY:Roberto Cuoghi  M I R A C O L A
DESCRIPTION:Miracola San Carlo \nL’alluminata intesa \nCo insania de cervello \nSaetta fora’l fiato \nDe’ lumi letigiosi \nPriva de’ razzi al vampo \nRasciuga la popilla \nPoi sottoposta al cielo \nSpiraculo del vero \nContempra for di sensi \nRefressa al negro smalto \nLa biscia per la coda \n  \nNuova installazione luminosa per Luci d’Artista\nA cura di Carolyn Christov-Bakargiev \nLight designer: Andrea Berselli – Programmazione: Eva Bruno \nNetwork: Fabrizio Ganzerli – Materiale tecnico: TEMA S.r.l. Modena \nInstallazione: CIEM S.a.s. Torino \nTorino\, Piazza San Carlo \ndal 24 novembre 2019 al 12 gennaio 2020 \nM I R A C O L A  \nOrari \nM I R A C O L A  orari  \n21\,18; 21\,38; 22\,03; 22\,28; 22\,53; 23\,28; 00\,08; 00\,33; 01\,12. \n  \nNell’ambito delle sue attività sul territorio e su invito della Città di Torino\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ha commissionato e curato un’inedita installazione luminosa ideata dall’artista italiano Roberto Cuoghi (Modena\, 1973) per Luci d’Artista di Torino e la cui inaugurazione è prevista il 29 ottobre 2019 in Piazza San Carlo. \nLa manifestazione torinese Luci d’Artista\, nata nel 1998 e unica al mondo\, rappresenta una vera e propria mostra d’arte contemporanea a cielo aperto che ogni anno\, da fine ottobre a inizio gennaio\, illumina le piazze e le strade di Torino dal centro alla periferia. \nQuesta nuova Luce d’Artista\, donata da Roberto Cuoghi alla Città di Torino\, rinnova per la prima volta dal 2015 la vocazione della Città a commissionare nuove opere d’arte pubbliche e ad ampliare la sua collezione delle Luci d’Artista. Realizzata in concomitanza con il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1519)\, l’opera ha richiesto la collaborazione attiva di tutti i locali pubblici e dei privati in Piazza San Carlo in un’inedita forma di partecipazione cittadina. \nL’opera\, realizzata a cura di IREN\, è co-prodotta dalla Città di Torino e dal Castello di Rivoli in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino e Fondazione Contrada Onlus\, con la sponsorizzazione di FPT Industrial\, leader mondiale nella produzione e vendita di motori industriali\, nonché con il generoso contributo di Hauser & Wirth. \nL’opera M I R A C O L A di Roberto Cuoghi è un’esperienza senza precedenti\, unica e sinestetica in una delle piazze principali di Torino\, Piazza San Carlo\, nella quale le luci pubbliche e private periodicamente si affievoliranno creando una coreografia luminosa che immerge i passanti in istanti di assoluta oscurità\, per poi reilluminare la piazza. Il passaggio dalla luce all’oscurità genera tensione e aspettativa. L’opera sarà attivata ogni ora per pochi secondi a partire dalle 21. \nM I R A C O L A\, imperativo del verbo miracolare (da mirari – ammirare)\, suggerisce un fenomeno visivo fuori dall’ordinario\, attribuito a cause soprannaturali. L’esperienza del buio che appare per effetto della sincronizzazione delle luci della piazza appare come l’esperienza miracolosa della sparizione\, del non apparire. \nAfferma Roberto Cuoghi\, “Ho sinfonizzato le luci del ‘salotto’ di Torino\, per costringere a considerare i vincoli cognitivi che separano la luce dal buio; per le caratteristiche che ho voluto che avesse e che ha\,   M I R A C O L A è un’opera antiretorica\, non vandalizzabile\, replicabile e non invasiva”. \nChiara Appendino\, Sindaca della Città di Torino\, dichiara\, “È un piacere per la Città di Torino co-produrre assieme  al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, per cura di IREN e grazie alla sponsorizzazione di FPT\, questa nuova Luce d’Artista di Roberto Cuoghi realizzata anche pensando a Leonardo da Vinci. Davvero partecipativa\, ha necessitato per la sua realizzazione delle tecnologie più avanzate\, ma soprattutto della collaborazione di tutti i privati e di IREN\, per permettere all’artista di mettere in relazione tutte le luci già esistenti sulla piazza – esempio di sognare assieme e individualmente affinché un progetto comune si avveri”. \n“Una nuova opera arricchirà il patrimonio di Luci d’Artista”\, afferma Francesca Leon\, Assessora alla Cultura della Città di Torino. “Un segnale che racconta il persistere di un forte interesse da parte dell’Amministrazione verso Luci d’Artista. Un nuovo progetto si aggiunge a quelli esistenti. Un’opera insolita\, non etichettabile come un puro evento luminoso\, che la Città lancia insieme al Castello di Rivoli\, ovvero una delle maggiori e autorevoli istituzioni nel campo dell’arte contemporanea\, con il contributo creativo di un artista di fama internazionale\, Roberto Cuoghi. La sua opera\, al di là dei contenuti poetici e le intriganti speculazioni filosofiche che ne tratteggiano il senso\, è una creazione in cui l’aspetto visionario desterà sorpresa e stupore in chiunque si troverà  immerso in questo delicatissimo e suggestivo contrasto tra buio e luce”. \nFiorenzo Alfieri\, Presidente del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, dichiara\, “Sono felice che Luci d’Artista riprenda quest’anno a commissionare nuove opere di grande impatto e che la ormai storica manifestazione venga arricchita dall’installazione luminosa di un artista come Roberto Cuoghi\, grazie alla rinnovata collaborazione tra Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Città di Torino”. \n“Un lampo (di buio) è qualcosa che accade per sottrazione”\, afferma Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli. “Non uno scontro tra estremità”\, prosegue\, “semmai il desiderio di rendere visibile la tensione dell’uno (il buio) rispetto all’altra (la luce). Si tratta di ri-pensare il buio non solo come assenza di percezione ma anche dispositivo generatore dell’esperienza individuale e collettiva\, un po’ come vivere la piazza la notte come la si viveva nel Settecento\, prima dell’illuminazione artificiale”. \nÈ questa l’installazione luminosa di Cuoghi con cui la Città di Torino omaggia le teorie sul rapporto tra luce e ombra di Leonardo da Vinci\, proprio nell’anno delle celebrazioni per il 500° anniversario della sua morte. Scrive Leonardo nel suo Trattato della Pittura (1540 circa): “Ombra è privazione di luce\, e sola opposizione de’ corpi densi opposti ai raggi luminosi; ombra è di natura delle tenebre\, lume è di natura della luce\, l’uno asconde e l’altro dimostra; sono sempre in compagnia congiunta ai corpi; e l’ombra è di maggior potenza che il lume\, imperrocché quella proibisce e priva interamente i corpi della luce\, e la luce non può mai cacciare in tutto l’ombra dai corpi\, cioè corpi densi”. \nSecondo Christov-Bakargiev\, “Questa riflessione di Leonardo potrebbe essere letta in relazione al principio di oscuramento. La luce c’è\, ed è giusto che ci sia. Il buio è sempre un evento eccezionale dovuto esclusivamente all’assenza della luce\, sia essa naturale o artificiale. Il buio invece no! Il buio è sempre e solo naturale! Anche se\, nel tempo presente\, per produrre il buio dobbiamo spegnere la luce artificiale\, la stessa che illumina i nostri spazi cittadini prolungando la vita nelle ore notturne. In ultima analisi\, stare al buio sarebbe la cosa più naturale del mondo e invece a noi contemporanei appare come un’esperienza del tutto artificiale. Oggi penso che Leonardo non avrebbe aggiunto altra luce e altro consumo energetico alla Città già iper illuminata. L’avrebbe sottratta. E avrebbe sognato”. \nCarlo Moroni\, Head of Communication di FPT Industrial\, sottolinea\, “Roberto Cuoghi\, con la sua creazione\, ha celebrato Leonardo da Vinci\, di cui la città conserva opere preziosissime\, permettendo ai cittadini di vivere con uno sguardo naturale e inedito uno dei luoghi più belli della nostra città e di diventare protagonisti di un’opera d’arte. Il genio di Leonardo\, per il nostro marchio\, è una fonte di ispirazione anche per il suo attento studio della Natura. L’arte si conferma quindi per FPT Industrial un ambito fertile per ribadire i nostri valori e un impegno costante all’innovazione”. \nAncora una volta nel lavoro di Cuoghi\, che ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia nel 2017\, sperimentare\, fare\, imparare\, inventare sono fondamentali e tutto concorre a creare e ricreare situazioni in cui la centralità dello spettatore e la sua capacità d’interazione con l’opera d’arte sono fondamentali. “In tal senso”\, afferma Anna Pironti\, Responsabile Capo del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli\, “abbiamo avviato un percorso di avvicinamento e condivisione con gli esercenti e gli abitanti della piazza per sensibilizzarli alla straordinarietà dell’evento. Con il progetto educativo si intende coinvolgere tutta la cittadinanza ai vari livelli\, a partire dal mondo della scuola\, dai giovani e dalle associazioni\, al fine di condividere la memorabile esperienza”. \nL’artista ringrazia Jacopo Galavotti\, italianista e docente di metrica e stilistica. \nSi ringrazia Marcella Beccaria\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. \nSi ringraziano per la collaborazione gli esercenti e gli abitanti di Piazza San Carlo\, tra cui Algozzini Gioielli\, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.\, Benetton\, Biraghi\, Brooksfield Torino 1971\, Bruschi-Pavin Boutiques\, Caffè Mokita\, Caffè San Carlo\, Caffè Torino\, Giorgio Cavalitto\, Crédit Agricole\, Deutsche Bank\, Garaffo Gioielleria\, Gelati Cecchi 1936\, Gioielleria Monticone\, Carlotta e Enrico Girardi\, Goethe-Institut Torino\, Hermès\, Intesa Sanpaolo S.p.A.\, Francesca Lavazza\, Alessandro Marcato\, Mediolanum\, Ordine degli Architetti di Torino e Fondazione per l’Architettura / Torino\, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino\, Posh Torino\, Gianluigi Ricuperati\, Sinatra Profumerie\, Giorgina Siviero\, Stone Island\, Stratta\, Y Piazza San Carlo\, nonché tutti coloro che desiderano restare anonimi. \nL’opera è stata realizzata con il generoso sostegno di Hauser & Wirth \n \n  \n  \nMain sponsor: \n \n    \n  \nIn collaborazione con \n \n  \n  \nNote biografiche \nRoberto Cuoghi è nato a Modena nel 1973. Vive e lavora a Milano. L’artista crea opere che agiscono come dispositivi o macchine psico-sensoriali capaci di de-locare (anche solo dal punto di vista della suggestione)\, in altri spazi e altri tempi\, il visitatore\, destinatario ultimo della situazione creata. Un approccio inedito\, poetico e straniante\, che si avvale degli occhi e dell’apparato concettuale ed emotivo dell’altro\, per espandere all’infinito la potenzialità dell’opera. Cuoghi sperimenta con la scultura\, l’installazione\, i suoni\, la pittura\, il disegno\, la fotografia\, la performance e le azioni concettuali. Lievi alterazioni fisiche\, metamorfosi complete\, sparizioni temporanee\, viaggi nell’immediato futuro o nel passato più remoto sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano la sua quotidianità. \nConfrontando le proprie ossessioni\, l’artista reinventa se stesso e la propria pratica\, facendo della metamorfosi il suo modus operandi. Cuoghi ha partecipato a tre edizioni della Biennale Arte di Venezia: Il mondo magico\, Padiglione Italia\, 57. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2017; Il Palazzo Enciclopedico\, 55. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2013; Fare Mondi/Making Worlds\, 53. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2009. \nTra le sue mostre personali si ricordano: Perla Pollina 1996-2016\, Centre d’Art Contemporain Genève\, Ginevra / Museo MADRE\, Napoli\, 2017; Putiferio\, DESTE Foundation Project Space\, Slaughterhouse\, Idra\, 2016; da iḍā e piṅgalā a iḍā e iḍā o piṅgalā e piṅgalā\, Le Consortium\, Digione /Aspen Art Museum\, Aspen\, CO\, 2014-2015; Šuillakku – corral version\, New Museum\, New York\, 2014; ZOLOTO\, Galleria Massimo De Carlo\, Milano\, 2012; Roberto Cuoghi\, Hammer Museum\, UCLA\, Los Angeles\, 2011; Šuillakku\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli / ICA\, Londra\, 2008. Il suo lavoro è stato incluso in diverse mostre collettive tra cui: Dall’argilla all’algoritmo\, Arte e tecnologia\, Gallerie d’Italia\, Milano\, 2019; Sanguine. Luc Tuymans on Baroque\, Fondazione Prada\, Milano\, 2018; 3D Double Vision\, Los Angeles County Museum\, Los Angeles\, 2018; The Residue of Memory\, Aspen Art Museum\, Aspen\, CO\, 2012; 10000 Lives\, Gwangju Biennale\, Gwangju\, 2010; Skin Fruit\, New Museum\, New York\, 2010; Fractured Figure\, Deste Foundation Centre for Contemporary Art\, Atene\, 2007; Sequence 1\, Palazzo Grassi\, Venezia\, 2007; Of Mice and Men\, 4. Berlin Bienniale for Contemporary Art\, Berlino\, 2006. \n \nScarica: CS_Cuoghi Luci d’artista 2019
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SUMMARY:DIANN BAUER\, Se la natura è ingiusta\, cambia la natura
DESCRIPTION:COMP(H)OST #4\nMercoledì 20 novembre h 19 \nCircolo del Design \nVia San Francesco da Paola 17 \n  \n\n\n\nLo xenofemminismo è la corrente di pensiero che\, negli ultimi anni\, più ha indagato il rapporto tra politiche di genere e accelerazione tecnologica\, nel tentativo esplicito di riprendere e superare l’eredità della teoria cyber elaborata negli anni Ottanta da Donna Haraway. Originariamente formulato nel Manifesto xenofemminista firmato dal collettivo transnazionale Laboria Cuboniks\, lo xenofemminismo si è velocemente imposto come uno dei principali snodi del dibattito che negli ultimi anni ha visto confrontarsi il mondo della politica e delle arti: l’incontro con Diann Bauer\, artista visiva e cofondatrice di Laboria Cuboniks\, affronterà non solo l’influenza e gli sviluppi del manifesto originario\, ma anche il modo in cui le sue tematiche continuino a riverberare nella pratica artistica e nei linguaggi creativi della contemporaneità. \nIn particolare\, Diann Bauer parlerà del proprio lavoro in relazione allo xenofemminismo\, nel tentativo di proporre una comprensione della “alienazione” promulgata dal progetto che possa aprire nuovi modi di pensare il modo in cui noi\, come specie\, possiamo affrontare le minacce provocate dal cambiamento climatico – un’idea che Bauer ha sviluppato insieme con il gruppo di artisti e architetti chiamato A.S.T. (the Alliance of the Southern Triangle). \nSE LA NATURA È INGIUSTA\, CAMBIA LA NATURA è il quarto appuntamento di COMP(H)OST\, un progetto che affronta in chiave transdisciplinare i temi dell’ospitalità\, dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione\, della trasformazione e della fertilità\, attraverso produzioni artistiche\, laboratori\, conferenze\, panel discussion\, conversazioni\, performance live al Castello di Rivoli e in contesti diversi nella città di Torino. \n\n\n\n\n\n\nIn questa occasione\, COMP(H)OST è ospite a Torino del Circolo del Design\, un nuovo spazio aperto\, inclusivo e partecipato\, esploratore del contemporaneo\, delle sperimentazioni e degli attori che rappresentano l’avanguardia nei diversi campi del design. L’incontro con Diann Bauer si svolge nell’ambito del Ciclo dei Mercoledì\, che mette in evidenza tematiche contemporanee attraverso il contributo di specialisti – provenienti da discipline diverse da quella del design – che aprono il dibattito partendo dal cuore della propria ricerca. Gli incontri del Mercoledì sono organizzati con la curatela scientifica del c.lab\, laboratorio interateneo tra Politecnico di Torino e Università degli Studi di Torino. \nLa conferenza è in inglese con traduzione consecutiva in italiano. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti\, il Circolo del Design è in Via San Francesco da Paola\, 17\, 10123 Torino. \n  \nBIOGRAFIA\nDiann Bauer è un’artista e scrittrice di stanza a Londra. fA parte del collettivo Laboria Cuboniks\, che nel 2015 ha scritto Xenofeminism: A Politics of Alienation\, e collabora col gruppo di Miami A.S.T.\, il cui lavoro si focalizza sull’urbanistica e il cambiamento climatico. I lavori di Bauer sono stati proiettati ed esposti alla Tate Britain e alla galleria The Showroom di Londra\, alla Sharjah Biennale 13 negli Emirati Arabi Uniti\, alla Deste Foundation di Atene e al New Museum di New York. Tra le università e le istituzioni culturali in cui ha insegnato e tenuto conferenze figurano: Cornell University\, Yale University e Cooper Union (USA)\, HKW (Germania)\, DAI (Paesi Bassi)\, Ashkal Alwan (Libano)\, Ocean Space\, Venice\, Goldsmiths\, The Baltic\, Tate e ICA (UK). \nCOMP(H)OST è un progetto realizzato da a.titolo\, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”\, con l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte\, a partire da un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy. \nCOMP(H)OST è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo\, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli\, Lorenzo Gigotti\, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO.
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SUMMARY:Est-Ovest Festival - Il Ponte sulla Drina
DESCRIPTION:Teatro del Castello \nIntero 8 €\nRidotto 5 €\n(con biglietto del Museo: 5€) \nTorna l’ EstOvest Festival\, tradizionale appuntamento con la musica classica contemporanea \nPrendendo spunto dal romanzo del premio Nobel Günter Grass\, il Festival del diciottesimo anno è stato intitolato “Tamburi di latta“\, per rendere omaggio alla creatività ed alla capacità evocare situazioni irreali\, metafore del silenzio e del baccano\, del disincanto e della magia della musica e dell’arte in genere. \nIl Ponte sulla Drina\nLe lunazioni si susseguivano e le generazioni sparivano rapidamente\, ma il ponte restava\, immutabile\, come l’acqua che scorreva sotto le sue arcate. \nIl Ponte sulla Drina\, Ivo Andric \nIl Ponte sulla Drina è sicuramente uno dei romanzi più straordinari del Novecento. Scritto dal Premio Nobel bosniaco Ivo Andric\, racconta di cinquecento anni di storia dei Balcani\, crocevia di culture e popoli\, guerre e rivalità. Tutto ciò \, fino a giungere alla prima guerra mondiale\, sotto le arcate salde e prestanti del Ponte “silenzioso” e immutabile.\nIncorniciato da due contrappunti dell’Arte della Fuga\, il programma musicale vuole in qualche modo rappresentare la varietà e l’eterogeneità degli stili di quell’area dell’Europa. \nAutori celeberrimi e prime esecuzioni italiane si alternano in un repertorio interamente dedicato al quartetto d’archi e supportato da una voce narrante. \nIl languido ed ironico Underground Tango di Bregovich viene accostato alle musiche di Adnan Saygun\, il più importante compositore della Turchia di Atatürk insieme alla pagine di Petrovics\, così inequivocabilmente influenzato dai grandi compositori sovietici e da Shostakovich in particolare. A rappresentare l’Austria \, lo struggente primo movimento del quartetto di Franz Schubert Rosamunda. \nQuartetto Ascanio \nDamiano Babbini\, violino \nFrancesco Bagnasco\, violino \nCostanza Pepini\, viola \nCatherine Bruni\, violoncello \nMarco Testa\, narratore \nProgramma:\nJ S Bach\, Arte della Fuga\, contrappunto I\nGyorgy Kurtag\, 12 Microludes\nGoran Bregovich\, Underground Tango\nEmil Petrovics\, String quartet n 1- I movimento *\nFranz Schubert\, Rosamunde\, I movimento\nAhmed Adnan Saygun\, String quartet n 4\, I o II movimento *\nJ S Bach\, Arte della Fuga\, contrappunto XIV\n*Prima esecuzione italiana
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SUMMARY:Reali Sensi - D'après Leonardo
DESCRIPTION:Le Residenze Reali vi aspettano con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai cinque sensi. Visite tematiche curiose ed inedite per vivere un’esperienza unica all’interno di luoghi senza tempo\, dove architetture sontuose\, sale storiche e giardini regali diventano veri e propri libri aperti su cui affinare le proprie percezioni. \nScopri inoltre i tour speciali che alcune Residenze Reali propongono quest’anno in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci: citazioni\, approfondimenti e lezioni tematiche per esaltare la figura del genio fiorentino. \nLa mostra D’après Leonardo racconta l’eredità di Leonardo e l’ininterrotta fortuna della sua opera: dal lascito di invenzioni alla bottega e ai suoi più fidati allievi fino ai recuperi contemporanei\, a dimostrazione di come\, ancora nell’arte di oggi\, gli artisti continuino a fare i conti con la sua opera  e lo fa attraveso due capolavori della Collezione Cerruti\, Madonna col Bambino (c. 1516) dell’allievo di Leonardo\, Marco d’Oggiono e Senza titolo (La Gioconda) (1992) di Gino de Dominicis\,  esposti nelle sale storiche del primo piano. Una bella occasione per visitare\, inoltre le sale affrescate ad inizio ‘700 dai pittori specializzati in grottesche Fariano\, Minei e Malatto chiamati appositamente da Juvarra . \nAncora una volta con il naso all’insù nelle sale del Castello… \nCosti:  Ingresso: euro 8\,50 o 6\,50\,  gratuito per i possessori di Abbonamento Musei\, Torino + Piemonte Card e Royal Card + costo della visita 4 euro a persona. \nInfo e prenotazioni:  a.giorda@castellodirivoli.org
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SUMMARY:ABITARE LO SPRAWL. Conversazione con Metahaven
DESCRIPTION:Teatro del Castello\, h 18 \n\n\n\n\nMassimi interpreti dei linguaggi scaturiti dall’utilizzo delle nuove tecnologie\, protagonisti di una ricerca che ha saputo spaziare dal mondo del design a quello della riflessione teorica\, i Metahaven discuteranno per la prima volta in Italia le loro ultime creazioni in un confronto dal vivo assieme al curatore Leonardo Dellanoce. \nDopo il progetto LIVING MATTERS dell’artista statunitense Claire Pentecost e la conferenza RITORNARE ALLA TERRA\, CON GLI UCCELLI di Vinciane Despret\, ABITARE LO SPRAWL è il terzo appuntamento di COMP(H)OST\, un progetto che affronta in chiave transdisciplinare i temi dell’ospitalità\, dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione\, della trasformazione e della fertilità\, attraverso produzioni artistiche\, laboratori\, conferenze\, panel discussion\, conversazioni\, performance live al Castello di Rivoli e in contesti diversi nella città di Torino. \nNati come collettivo di “design speculativo”\, nel tempo i Metahaven si sono concentrati su come i nostri spazi vengano definiti dal flusso di informazioni e propaganda che\, originatosi nel mondo digitale\, ha finito per plasmare la realtà concreta della nostra esperienza quotidiana. Centrale\, nella riflessione dei Metahaven\, è il concetto di sprawl: un ecosistema in cui convivono diverse versioni di quella che chiamiamo “realtà”\, e nel quale proliferano talmente tante narrative parallele da ridefinire la nostra nozione di verità. Quale valore assume dunque il concetto di identità in un ambiente saturo di stimoli in reciproca contraddizione\, a partire dalla sovrapposizione tra la vecchia retorica degli stati sovrani e la scala globale su cui agisce l’odierno apparato computazionale? \nA partire dal loro lavoro nel campo del documentario e dell’immagine in movimento\, i due fondatori di Metahaven Vinca Kruk e Daniel van der Velden discuteranno con il curatore Leonardo Dellanoce (Digital Earth) delle loro opere più recenti\, toccando tematiche che vanno dall’arte al cinema\, dal design alla poesia\, alla rappresentazione delle astrazioni\, nel tentativo di comprendere come\, attraverso un immaginario da loro stessi definito “soft sci-fi”\, sia possibile decifrare un ambiente in cui natura e cultura coincidono\, e in cui sembra diventato impossibile distinguere tra fatti e finzioni\, tra passati immaginari e futuri costruiti ad arte. \nABITARE LO SPRAWL di Metahaven con Leonardo Dellanoce si svolge in concomitanza con la “Notte delle arti contemporanee”\, che prevede l’apertura speciale del Castello di Rivoli fino alle ore 22. \nLa conferenza è in lingua inglese con traduzione consecutiva\, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. \nBIOGRAFIA\nIl lavoro del collettivo olandese Metahaven\, fondato nel 2007 da Vinca Kruk e Daniel van der Velden\, spazia dalla scrittura al design\, alla produzione cinematografica. Tra i film di Metahaven\, tutti orbitanti attorno a quella che chiamano “rappresentazione sul campo di un presente indeterminato”\, ricordiamo The Sprawl: Propaganda About Propaganda(2015)\,Information Skies(2016)\, Hometown(2018)\, e Eurasia (Questions on Happiness)(2018). Si segnalano tra le loro pubblicazioni più recenti Digital Tarkovsky(2018) e l’antologia PSYOP(2018) a cura di Karen Archey. A Metahaven sono state dedicate diverse mostre e retrospettive\, tra le quali nel 2018 Version History(ICA\, Londra) e Earth(Stedelijk Museum\, Amsterdam). \nLeonardo Dellanoceè un curatore italiano che vive ad Amsterdam. Nella sua ricerca esplora le realtà tecnologiche utilizzando arte e design come strumenti di navigazione. Lavora con artisti\, designer e teorici a vari progetti collaborativi. Tra questi: Vertical Atlas: a Techno-political Cartography\, Het Nieuwe Instituut\, Rotterdam (2018) e Digital Earth. È editor della rivista “Volume”\, per la quale ha sviluppato il progetto di ricerca Trust in the Blockchain Society. \nCOMP(H)OST\nCOMP(H)OST è realizzato da a.titolo\, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”\, con l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte\, a partire da un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy. \nCOMP(H)OST è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo\, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli\, Lorenzo Gigotti\, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO.
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SUMMARY:NOTTE DELLE ARTI CONTEMPORANEE 2019
DESCRIPTION:Il Museo aperto 10-22  con biglietto ridotto e  biglietto omaggio per rivolesi
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SUMMARY:Becoming Male in the Middle Ages - Pedro Neves Marques
DESCRIPTION:Becoming Male in the Middle Ages \nPedro Neves Marques \nin collaborazione con HAUT \nilly Present Future Prize 2018 Exhibition \na cura di Marianna Vecellio \n1 novembre 2019 – 23 febbraio 2020 \n  \n  \n 
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SUMMARY:Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma
DESCRIPTION:Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma  \nA cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio \n31 ottobre 2019 – 30 agosto 2020 \nInaugurazione 30 ottobre 2019 \nAlle ore ore 18 nel Teatro del Castello conversazione tra Claudia Comte e  Marianna Vecellio
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SUMMARY:FISAD - II Festival Internazionale delle Scuole d’Arte e Design
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SUMMARY:Proiezione dei film di Gianfranco Barberi e Marco di Castri "Joseph Beuys. A new idea of art"\, 1987 e "Tinguely à la Verrérie"\, 1996\, alla presenza degli autori
DESCRIPTION:  \n12 ottobre 2019\, ore 20.30 \nIn occasione della Giornata del Contemporaneo 2019\, il CRRI – Castello di Rivoli Research Institute dedica una serata alla produzione di Gianfranco Barberi e Marco di Castri\, autori di numerosi film su artisti e mostre\, distribuiti e trasmessi in tutto il mondo. \nBarberi e di Castri iniziano la loro collaborazione nel 1984\, in occasione dell’apertura del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli\, dapprima lavorando con KWK Kinowerke\, casa di produzione indipendente torinese\, e successivamente fondando loro stessi la società Cataloga. Sotto la direzione del Museo da parte di Rudi Fuchs\, riprendono molte delle mostre\, a partire dal film sulla mostra inaugurale Ouverture\, 1984: grande occasione per i due filmaker perché simile a un enorme atelier\, Ouverture racconta i giorni che precedono l’apertura del Museo\, durante i quali decine di artisti di fama mondiale installano i propri lavori. \nIn collaborazione con il Castello di Rivoli realizzano ancora Joseph Beuys. A new idea of art\, 1987; Nordsud\, 1987; Standing sculpture\, 1988\, Donald Judd a Rivoli\, 1988; Jannis Kounellis. Bisogna avere una certezza immobile come una stella\, 1989; Mario Merz. Terra elevata\, 1990; Michelangelo Pistoletto. Dall’uno a oggi\, 1991. \nLavorano poi con altre istituzioni\, come il Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou per Il corso del coltello a Parigi\, 1987\, Jean Tinguely\, 1988 e Magiciens de la Terre\, 1989\, cronaca di quello che succede nel mese di aprile del 1989 a Parigi negli spazi della Grande Halle della Villette e del Centre Pompidou\, quando si allestisce l’omonima mostra. Un secondo lavoro dedicato a Tinguely è Tinguely à la Vérrerie\, del 1996\, commissionato dal Museo Jean Tinguely di Basilea. \nA partire dagli incontri con gli artisti nascono film come Now I Know Snow\, 1986\, Michelangelo Pistoletto. I have a mirror\, you have mirror\, 1988 – presentato al PS1 di New York nel 1988 in occasione della mostra retrospettiva sull’artista -\,Claudio Parmiggiani. Una scultura\, 1975-1991\, 1991. Con il film su Michael Snow sperimentano l’utilizzo dell’elettronica\, che utilizzano poi pienamente per i film sulle mostre torinesi L’abito della rivoluzione\, 1988 e Dal cavalletto alla città. Arte russa e sovietica\, 1870-1930\, 1989. \nNel 1993 il Musée National d’Art Moderne Centre Georges Pompidou dedica una mostra retrospettiva alla completa produzione di Cataloga. \nQuando decidono di iniziare la loro collaborazione\, i due filmaker pensano a trovare un modo per documentare l’arte\, non tradizionalmente\, per via di interviste e di riprese a mostra allestita\, ma piuttosto con l’intento di raccontare il divenire della mostra e dello spazio che si fa opera; non tramite il linguaggio del documentario\, ma tramite il linguaggio filmico. In questo modo\, filmando la relazione che si instaura tra l’artista e lo spazio\, da questi utilizzato e “ordinato”\, possono mostrare il momento a cui il pubblico solitamente non può assistere. Lasciano così dei documenti unici\, guidati sempre da uno sguardo consapevole del loro ruolo di spettatori\, e volendo utilizzare il loro lavoro come strumento di conoscenza. \nProgramma attività del CRRI\nCreato all’interno del Museo quale estensione della sua Biblioteca\, il CRRI è un dipartimento volto alla ricerca\, raccolta e valorizzazione dei materiali d’archivio di artisti\, curatori\, critici\, galleristi e collezionisti attivi tra gli anni sessanta e i giorni nostri. Gli archivi raccolti e catalogati diventano così non solo materiale di studio e di ricerca da parte di studiosi italiani e internazionali\, ma anche materia viva aperta all’utilizzo creativo e interdisciplinare. Il CRRI si adopera inoltre nella formazione di figure professionali\, come dimostrano i workshop\, tra cui quello per la formazione di archivisti d’arte contemporanea\, tenutosi nel 2017\, quelli per registrar e per esperti in studi sulla provenienza di opere d’arte\, tenutisi rispettivamente nel 2018 e nel 2019\, in collaborazione con il Family Office Tosetti Value. \nLe attività del CRRI sono sostenute dalla Regione Piemonte e dalla Compagnia di San Paolo. \nSi ringraziano Gianfranco Barberi e Marco di Castri
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SUMMARY:Il Castello di Rivoli aderisce alla Quindicesima Giornata del Contemporaneo
DESCRIPTION:Il Castello di RivoliMuseo d’Arte Contemporanea aderisce alla Quindicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI che si terrà sabato 12 ottobre 2019.  \nIn tale occasione il museo sarà straordinariamente aperto al pubblico con ingresso omaggio dalle ore 19 alle 23. \nDalle ore 19 il pubblico potrà visitare gratuitamente la mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta / Imperfect Binding allestita al terzo piano della Manica Lunga. La retrospettiva di Rakowitz\, vincitore del prestigioso Nasher Prize 2020\, presenta in anteprima le più importanti opere realizzate dall’artista statunitense della diaspora ebraica-irachenain oltre vent’anni di attività ispirate all’architettura\, all’archeologia\, alla cucina e alla geopolitica dall’antichità a oggi. Le opere narrano le grandi trasformazioni storiche causate da guerre e altri traumi\, denunciando le contraddizioni della globalizzazione. \nAlle ore 19\, si terrà la conferenza di Vinciane Despret\, Ritornare alla terra\, con gli uccelli\, organizzata nell’ambito di COMP(H)OST\, un progetto sostenuto dalla Compagnia di San Paolo che affronta in chiave transdisciplinare i temi dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione. \nAlle ore 20.30\, alla presenza degli autori\, saranno proiettati i film di Gianfranco Barberi e Marco Di Castri Joseph Beuys. A new idea of art\, 1987 e Tinguely à La Verrerie\, 1996\, commissionato dal Museo Jean Tinguely di Basilea. Gianfranco Barberi e Marco di Castri\, autori di numerosi film su artisti e mostre\, distribuiti e trasmessi in tutto il mondo\, iniziano la loro collaborazione nel 1984\, in occasione della mostra d’apertura del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli\, sotto la direzione di Rudi Fuchs. In collaborazione con il Museo realizzano ancora Nordsud\, 1987; Standing sculpture\, 1988\, Donald Judd a Rivoli\, 1988; Jannis Kounellis. Bisogna avere una certezza immobile come una stella\, 1989; Mario Merz. Terra elevata\, 1990; Michelangelo Pistoletto. Dall’uno a oggi\, 1991. Lavorano poi con altre istituzioni\, come il Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou\, che nel 1993 dedica loro una mostra retrospettiva. \nCOMP(H)OST è stato realizzato con il sostegno di
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SUMMARY:Vinciane Despret\, RITORNARE ALLA TERRA\, CON GLI UCCELLI
DESCRIPTION:Teatro del Castello \nore 19.00 \nIngresso Gratuito \n  \nTra le personalità di maggiore spicco del pensiero contemporaneo\, la filosofa e psicologa belga Vinciane Despret presenta per la prima volta in Italia le sue più recenti ricerche\, a pochi giorni dalla pubblicazione del suo ultimo libro Habiter en oiseau (Actes Sud). \nDopo il progetto LIVING MATTERS dell’artista statunitense Claire Pentecost\, la conferenza RITORNARE ALLA TERRA\, CON GLI UCCELLI di Vinciane Despret al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è il secondo appuntamento di COMP(H)OST\, un progetto che affronta in chiave transdisciplinare i temi dell’ospitalità\, dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione\, della trasformazione e della fertilità\, attraverso produzioni artistiche\, seminari\, laboratori\, conferenze\, panel discussion\, conversazioni\, performance live negli spazi del Museo e in contesti diversi nella città di Torino. \n\n\n\n\nVicina ad autori come Isabelle Stengers e Bruno Latour\, Despret ha incentrato le proprie riflessioni sul rapporto con la scienza\, sul mondo degli animali e la relazione tra psicologia umana ed etologia\, attraverso la quale esplora “le conseguenze politiche delle nostre scelte teoriche”. \n\n\n\nIn occasione di COMP(H)OST\, parlerà delle sue più recenti ricerche sul tema del territorio. Come lei stessa spiega: “In molti testi troviamo l’idea che noi umani saremmo ‘istintivamente territoriali’. È forse questo istinto\, ereditato dai nostri antenati animali\, a poter spiegare la nostra idea di proprietà privata\, territorio\, frontiera e infine di nazione? Ciò significherebbe dimenticare che questi concetti sono recenti e storicamente situati. Fare degli animali dei piccoli proprietari borghesi\, desiderosi di esclusività\, non è solo un grave anacronismo dal punto di vista della storia dell’evoluzione\, ma ciò porterebbe a trascurare l’inventività e la gran diversità nei modi di abitare\, di condividere gli spazi e di stare da soli che si ritrova tra gli esseri territoriali”. \n\n\n\nLa conferenza affronterà in particolare le molteplici ricerche condotte dagli ornitologi sugli uccelli. Perché proprio gli uccelli? “Perché sono i primi ad aver suscitato la curiosità degli osservatori\, dilettanti o scienziati\, sulla questione dei territori. In seguito\, con l’avanzare delle ricerche\, sono apparsi modi di organizzazione sempre più complessi. I territori diventano luoghi di performance artistiche\, di forme inventive di socializzazione\, emergono questioni di composizione e di partizione. E il lavoro dei ricercatori\, da allora\, non è più quello di cercare una teoria o una spiegazione\, ma di rendere onore a tali modi di organizzare la vita insieme”. \n\n\n\n\nRITORNARE ALLA TERRA\, CON GLI UCCELLI di Vinciane Despret si svolge in occasione della QUINDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO promossa da AMACI. \nLa conferenza è in lingua francese con traduzione simultanea\, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. \nBIOGRAFIA\nVinciane Despret (Anderlecht\, 1959) è una filosofa e psicologa belga\, professore associato all’Università di Liegi\, dove vive e lavora. Tutta la sua carriera verte sul rapporto tra psicologia umana ed etologia. Ha lavorato per circa vent’anni soprattutto sulla conoscenza degli animali\, un ambito di ricerca su cui ha pubblicato numerosi saggi e vari libri\, alcuni dei quali tradotti in italiano: Che cosa rispondono gli animali… se facciamo le domande giuste (2018)\, Quando il lupo vivrà con l’agnello (2005)\, Hans\, il cavallo che sapeva contare (2005). Ha inoltre curato nel 2008 la mostra Bêtes et hommes\, alla Grande Halle de La Villette\, a Parigi. Ha ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali il premio “Humanités scienti ques” di SciencesPo e il premio “Wernaers International Fund for Research and Dissemination of Knowledge”. \n\n\n\n\nCOMP(H)OST\nCOMP(H)OST è realizzato da a.titolo\, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”\, con l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte\, a partire da un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy. COMP(H)OST è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo\, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli\, Lorenzo Gigotti\, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO.
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SUMMARY:Reali Sensi - D'après Leonardo
DESCRIPTION:Le Residenze Reali vi aspettano con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai cinque sensi. Visite tematiche curiose ed inedite per vivere un’esperienza unica all’interno di luoghi senza tempo\, dove architetture sontuose\, sale storiche e giardini regali diventano veri e propri libri aperti su cui affinare le proprie percezioni. \nScopri inoltre i tour speciali che alcune Residenze Reali propongono quest’annoin occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci: citazioni\, approfondimenti e lezioni tematiche per esaltare la figura del genio fiorentino. \nLa mostra D’après Leonardo  racconta l’eredità di Leonardo e l’ininterrotta fortuna della sua opera: dal lascito di invenzioni alla bottega e ai suoi più fidati allievi fino ai recuperi contemporanei\, a dimostrazione di come\, ancora nell’arte di oggi\, gli artisti continuino a fare i conti con la sua opera  e lo fa attraveso due capolavori della Collezione Cerruti\, Madonna col Bambino (c. 1516) dell’allievo di Leonardo\, Marco d’Oggiono e Senza titolo (La Gioconda) (1992) di Gino De Dominicis\,  esposti nelle sale storiche del primo piano. Una bella occasione per visitare\, inoltre le sale affrescate ad inizio ‘700 dai pittori specializzati in grottesche Fariano\, Minei e Malatto chiamati appositamente da Juvarra . \nAncora una volta con il naso all’insù nelle sale del Castello… \nCosti :  Ingresso : euro 8\,50 o 6\,50\,  gratuito per i possessori di Abbonamento Musei\, Torino + Piemonte Card e Royal Card + costo della visita 4 euro a persona. \nInfo e prenotazioni :  a.giorda@castellodirivoli.org
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SUMMARY:Street Workout Rivoli
DESCRIPTION:Per la prima volta Street Workout Italia approda a Rivoli. Evento voluto dalle Agenzie Assicurative Generali Rivoli Castello e Bussoleno di Gian Luca Raineri e Francesca Cuffaro.\nObbiettivo passare due ore insieme alternando postazioni fitness a una camminata sportiva che ci porterà nel piazzale del Castello dove potremo apprezzare un panorama incredibile.\nLe discipline scelte per l’occasione Fluiball\, Athletic Tone\, Zumba\, Kombat\, Power Yoga.
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SUMMARY:Provenance: Can You Bank on It?
DESCRIPTION:martedì 24 settembre 2019 ore 17.00  \nSala Conferenze\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n  \nNell’ambito del Workshop per la formazione di esperti in studi sulla provenienza di opere d’arte\, organizzato dal CRRI\, Centro di Ricerca Castello di Rivoli\, in collaborazione con il Dipartimento Educazione\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza la conferenza Provenance. Can You Bank on It?\, tenuta dalla dott.ssa Lynn Rother (Senior Provenance Specialist\, The Museum of Modern Art\, New York). \nNell’agosto 1935 il ministro delle Finanze prussiano pagò 7\,5 milioni di marchi tedeschi alla Dresdner Bank per acquisire 4.401 opere d’arte per i musei di Berlino. Lynn Rother è una delle poche studiose che ha riportato alla luce questa straordinaria transazione\, analizzandone le conseguenze nel suo libro Kunst durch Kredit (Arte a credito)\, pubblicato nel 2017\, acclamato dalla critica tedesca e vincitore del premio Geisteswissenschaften International. Servendosi della vendita dei vecchi dipinti della collezione del principe di Hohenzollern-Sigmaringen come spunto di partenza\, Provenance. Can You Bank on It? vedrà la dott.ssa Lynn Rother confrontarsi con la metodologia\, le fonti e le sfide degli studi sulla provenienza delle opere d’arte nell’era nazista\, legata agli aspetti più nascosti del mercato dell’arte. \nLa conferenza sarà seguita da una sessione di approfondimento con la partecipazione della dott.ssa Lynn Rother; dell’avv. dott.ssa Mara Wantuch-Thole\, specializzata nella consulenza a clienti privati e istituzioni pubbliche nel settore artistico internazionale; e dell’avv. Paul Cossu\, partner del Pryor Cashman’s Art Law Group\, specializzato in acquisizioni e cessioni di opere d’arte per conto di case d’asta\, artisti\, musei e collezionisti. \n  \nLa conferenza e la sessione di approfondimento sono tenuti in lingua inglese. \n  \nLa conferenza è organizzata in collaborazione con il Family office Tosetti Value\, da sempre attento a tutelare e valorizzare i patrimoni. \n 
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SUMMARY:Workshop per la formazione di esperti in studi sulla provenienza di opere d’arte
DESCRIPTION:h 17-18.30  incontro Lynn Rother e Q&A Mara Wantuch-Thole e Paul Cossu in sala conferenze  (aperto al pubblico )
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SUMMARY:Giornate Europee del Patrimonio 2019
DESCRIPTION:Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano\, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia\, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019)\, con tema “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”. \nIl Castello di Rivoli organizza una speciale visita  storica alle ore 16\,30
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DESCRIPTION:Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano\, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia\, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019)\, con tema “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”. \nIl Castello di Rivoli organizza una speciale visita  storica alle ore 16\,30 \n 
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SUMMARY:Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019
DESCRIPTION:“Il nostro Congresso è come un’enorme e sconosciuta reazione chimica.” \nPinot Gallizio\, 1956 \n   \nPer un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019  \nDal 21 al 22 settembre 2019 \nAlba (CN) \nA cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Caterina Molteni \n  \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione CRC organizzano il 21 e 22 settembre Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019\, una rievocazione poetica del primo Congresso mondiale degli artisti liberi che si svolse dal 2 all’8 settembre del 1956 ad Alba (città natale di Pinot Gallizio ed Elena Verrone)\, anticipando di un anno la fondazione dell’Internazionale Situazionista\, a Cosio di Arroscia\, paese natale dell’artista Piero Simondo. \nCon il tema “Le arti libere e le attività industriali”\, il congresso raccolse artisti e intellettuali da otto diverse nazioni\, con la partecipazione di rappresentanti dell’Internazionale lettrista\, del Movimento Arte Nucleare e dell’ormai disciolto gruppo CoBrA\, sotto il coordinamento del Laboratorio sperimentale del Movimento Internazionale per una “Bauhaus Immaginista” (M.I.B.I)\, fondato da Asger Jorn\, Piero Simondo e Pinot Gallizio nel settembre del 1955. \nI tre artisti proponevano un progetto di relazione tra arte e tecnica in contrasto con l’approccio funzionalista del tempo. “Basato su una ricerca artistica soggettiva a favore di una visione democratica e collaborativa di un’arte accessibile a tutti”\, afferma il direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev\,“i loro laboratori erano concepiti come uno spazio di lavoro collettivo e sperimentale\, in cui la sensibilità artistica incontrava la conoscenza scientifica e alchemica dei materiali (polvere\, resine\, pigmenti). Gli interessi si estendevano alle culture popolari e all’urbanistica con lo scopo di realizzare l’idea di artista ‘libero’\, capace di operare e sviluppare la propria ricerca trasversalmente in diversi campi del sapere”. \nNegli anni che precedono il Congresso\, Asger Jorn aveva da poco concluso l’esperienza con il gruppo CoBrA (1948-1951) e viaggiava in Europa in cerca di una nuova vitalità collettiva nella produzione artistica. Nel frattempo Pinot Gallizio\, figura centrale della vita socio-culturale albese\, consigliere comunale\, ex partigiano\, interessato alle culture popolari\, al nomadismo\, alla botanica\, chimica e archeologia\, era entrato in contatto con il giovane artista e studente di filosofia Piero Simondo\, trasferitosi ad Alba nel 1952\, dove frequentava la fidanzata e studentessa di filosofia Elena Verrone. Gallizio e Simondo si incontrano poco dopo a una conferenza ad Alba di Simondo e Michele Lo Sacco sul tema dell’Espressionismo tedesco. \nAd Albisola nel 1955\, Gallizio e Simondo incontrano per la prima volta Asger Jorn. L’artista danese aveva organizzato in quegli anni l’Incontro internazionale della ceramica coinvolgendoparte dei Nucleari\, Lucio Fontana\, Karel Appel e Corneille\, Emilio Scanavino e Tullio Mazzotti d’Albisola. Questa mostra introduce gli artisti nel dibattito contro il funzionalismo grazie anche a una nuova esposizione organizzata proprio in occasione del Congresso internazionale dell’Industrial Design della X Triennale di Milano.Nella disputa sulla relazione tra arte-tecnica\, in particolare rivolta all’estetica funzionalista di Max Bill\, gli artisti danno un ruolo centrale alla ceramica. L’utilizzo di questo materiale\, grazie all’elemento di imprevedibilità presente nei processi di cottura e di presa di colore\, permetteva di pensare gli oggetti di design standardizzati e funzionali da una prospettiva basata sull’esperienza dinamica della materia. \nDa questi presupposti prende avvio il primo Congresso degli artisti liberi che si concluderà con l’adozione di una piattaforma teorica comune centrata sulla questione\, cara ai lettristi\, di un ‘urbanismo unitario’: la costruzione di un ambiente che\, grazie alla sintesi tra arte e tecnica\, sia luogo di uno stile di vita futuro. \n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\nPer un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019\, avrà la forma di evento diffuso e si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Alba\, nel Centro Studi Beppe Fenoglio\, nella Sala “Beppe Fenoglio” e nella Scuola Enologica di Alba “Umberto I”\, per svilupparsi quindi lungo le strade e nei vicoli della città. \nIl programma comprende una serie di ‘relazioni’ che ricostruiranno storicamente e con taglio critico gli antefatti\, lo svolgimento e le ricadute teoriche e artistiche sul contemporaneo del Congresso di Alba\, grazie al contributo di Maria Teresa Roberto e Giorgina Bertolino\, storiche dell’arte (Archivio Gallizio\, Torino); di Francesca Comisso\, storica dell’arte del collettivo curatoriale a.titolo; di Tom McDonough\, Associate Professor\, Art History Department\, Binghamton University\, tra i maggiori esperti di Situazionismo; di Achille Bonito Oliva\, storico e critico d’arte; di Lori Waxman\, Senior lecturer at School of the Art Institute of Chicago\, storica dell’arte e giornalista. \nIl Congresso del 1956 sarà anche rievocato attraverso una serie di ‘comunicazioni’ affidate ad artisti e curatori che reinterpreteranno il lascito poetico e artistico dei partecipanti di allora. Gli interventi avranno luogo nelle diverse sedi previste per il convegno sotto forma di brevi letture\, proiezioni di materiali d’archivio (come ad esempio il Cinema Lettrista) e azioni poetiche. \nTra gli artisti e gli studiosi coinvolti si segnalano Luca Avanzini\, Bernard Blistène\, Ludovica Carbotta\, Alex Cecchetti\, Cooking Sections\, Irene Dionisio\, Liam Gillick\, Renato Leotta\, Michael Rakowitz\, Gianluigi Ricuperati\, Amelia Simondo\, Hans Ulrich Obrist e Alice Visentin. \nLa storica dell’arte Lori Waxman darà una lettura originale del Congresso con un programma pubblico di performance sull’arte del camminare. Il progetto consiste nel ri-performare una serie di opere d’arte storiche legate all’azione del camminare\, tutte in qualche modo relazionate direttamente e indirettamente allo spirito Situazionista. Il programma prevede la partecipazione del pubblico che potrà\, seguendo le istruzioni di un libretto\, ricreare le diverse opere lungo le strade di Alba negli spostamenti tra le diverse sedi che ospitano il Congresso. \n“Nei giorni che precedono l’inaugurazione della Fiera del Tartufo\, Alba diventa il teatro di un ricco calendario di appuntamenti di assoluta importanza culturale” aggiunge il Presidente della Fondazione CRC\, Giandomenico Genta.“Il Congresso e la Mostra porteranno qui studiosi e artisti da tutto il mondo e offriranno a tutti gli appassionati momenti di approfondimento e performance artistiche inedite nelle vie e nelle piazze del centro storico”. \n  \nProgramma Congresso di ALBA_Aperto al pubblico_ITA-ENG \nScopri la mostra
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DESCRIPTION:Club Silencio propone un’esperienza indimenticabile all’interno del Castello di Rivoli\, Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO e tra i tesori del patrimonio culturale italiano. \nDalle 19:30 sarà servito l’aperitivo a buffet nel giardino Manica Lunga del castello\, la serata sarà accompagnata dalla selezione musicale di Luca Barral e da performance di danza contemporanea nell’ambito di Palchi Reali. Potrai visitare gratuitamente il nostro museo\, con le meravigliose opere della Collezione Permanente di Arte Contemporanea con ultimo accesso alle 22:45. \nInfo e orari \nAPERITIVO\n1° drink & buffet – €20\,00 \nIngresso 19:30 alle 20:45 \nPOST APERITIVO\n1° drink – €12\,00 \nIngresso 21:30 alle 22:45
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