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SUMMARY:Il Castello di Rivoli aderisce alla Quindicesima Giornata del Contemporaneo
DESCRIPTION:Il Castello di RivoliMuseo d’Arte Contemporanea aderisce alla Quindicesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI che si terrà sabato 12 ottobre 2019.  \nIn tale occasione il museo sarà straordinariamente aperto al pubblico con ingresso omaggio dalle ore 19 alle 23. \nDalle ore 19 il pubblico potrà visitare gratuitamente la mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta / Imperfect Binding allestita al terzo piano della Manica Lunga. La retrospettiva di Rakowitz\, vincitore del prestigioso Nasher Prize 2020\, presenta in anteprima le più importanti opere realizzate dall’artista statunitense della diaspora ebraica-irachenain oltre vent’anni di attività ispirate all’architettura\, all’archeologia\, alla cucina e alla geopolitica dall’antichità a oggi. Le opere narrano le grandi trasformazioni storiche causate da guerre e altri traumi\, denunciando le contraddizioni della globalizzazione. \nAlle ore 19\, si terrà la conferenza di Vinciane Despret\, Ritornare alla terra\, con gli uccelli\, organizzata nell’ambito di COMP(H)OST\, un progetto sostenuto dalla Compagnia di San Paolo che affronta in chiave transdisciplinare i temi dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione. \nAlle ore 20.30\, alla presenza degli autori\, saranno proiettati i film di Gianfranco Barberi e Marco Di Castri Joseph Beuys. A new idea of art\, 1987 e Tinguely à La Verrerie\, 1996\, commissionato dal Museo Jean Tinguely di Basilea. Gianfranco Barberi e Marco di Castri\, autori di numerosi film su artisti e mostre\, distribuiti e trasmessi in tutto il mondo\, iniziano la loro collaborazione nel 1984\, in occasione della mostra d’apertura del Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli\, sotto la direzione di Rudi Fuchs. In collaborazione con il Museo realizzano ancora Nordsud\, 1987; Standing sculpture\, 1988\, Donald Judd a Rivoli\, 1988; Jannis Kounellis. Bisogna avere una certezza immobile come una stella\, 1989; Mario Merz. Terra elevata\, 1990; Michelangelo Pistoletto. Dall’uno a oggi\, 1991. Lavorano poi con altre istituzioni\, come il Musée National d’Art Moderne – Centre Georges Pompidou\, che nel 1993 dedica loro una mostra retrospettiva. \nCOMP(H)OST è stato realizzato con il sostegno di
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SUMMARY:Vinciane Despret\, RITORNARE ALLA TERRA\, CON GLI UCCELLI
DESCRIPTION:Teatro del Castello \nore 19.00 \nIngresso Gratuito \n  \nTra le personalità di maggiore spicco del pensiero contemporaneo\, la filosofa e psicologa belga Vinciane Despret presenta per la prima volta in Italia le sue più recenti ricerche\, a pochi giorni dalla pubblicazione del suo ultimo libro Habiter en oiseau (Actes Sud). \nDopo il progetto LIVING MATTERS dell’artista statunitense Claire Pentecost\, la conferenza RITORNARE ALLA TERRA\, CON GLI UCCELLI di Vinciane Despret al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è il secondo appuntamento di COMP(H)OST\, un progetto che affronta in chiave transdisciplinare i temi dell’ospitalità\, dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione\, della trasformazione e della fertilità\, attraverso produzioni artistiche\, seminari\, laboratori\, conferenze\, panel discussion\, conversazioni\, performance live negli spazi del Museo e in contesti diversi nella città di Torino. \n\n\n\n\nVicina ad autori come Isabelle Stengers e Bruno Latour\, Despret ha incentrato le proprie riflessioni sul rapporto con la scienza\, sul mondo degli animali e la relazione tra psicologia umana ed etologia\, attraverso la quale esplora “le conseguenze politiche delle nostre scelte teoriche”. \n\n\n\nIn occasione di COMP(H)OST\, parlerà delle sue più recenti ricerche sul tema del territorio. Come lei stessa spiega: “In molti testi troviamo l’idea che noi umani saremmo ‘istintivamente territoriali’. È forse questo istinto\, ereditato dai nostri antenati animali\, a poter spiegare la nostra idea di proprietà privata\, territorio\, frontiera e infine di nazione? Ciò significherebbe dimenticare che questi concetti sono recenti e storicamente situati. Fare degli animali dei piccoli proprietari borghesi\, desiderosi di esclusività\, non è solo un grave anacronismo dal punto di vista della storia dell’evoluzione\, ma ciò porterebbe a trascurare l’inventività e la gran diversità nei modi di abitare\, di condividere gli spazi e di stare da soli che si ritrova tra gli esseri territoriali”. \n\n\n\nLa conferenza affronterà in particolare le molteplici ricerche condotte dagli ornitologi sugli uccelli. Perché proprio gli uccelli? “Perché sono i primi ad aver suscitato la curiosità degli osservatori\, dilettanti o scienziati\, sulla questione dei territori. In seguito\, con l’avanzare delle ricerche\, sono apparsi modi di organizzazione sempre più complessi. I territori diventano luoghi di performance artistiche\, di forme inventive di socializzazione\, emergono questioni di composizione e di partizione. E il lavoro dei ricercatori\, da allora\, non è più quello di cercare una teoria o una spiegazione\, ma di rendere onore a tali modi di organizzare la vita insieme”. \n\n\n\n\nRITORNARE ALLA TERRA\, CON GLI UCCELLI di Vinciane Despret si svolge in occasione della QUINDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO promossa da AMACI. \nLa conferenza è in lingua francese con traduzione simultanea\, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. \nBIOGRAFIA\nVinciane Despret (Anderlecht\, 1959) è una filosofa e psicologa belga\, professore associato all’Università di Liegi\, dove vive e lavora. Tutta la sua carriera verte sul rapporto tra psicologia umana ed etologia. Ha lavorato per circa vent’anni soprattutto sulla conoscenza degli animali\, un ambito di ricerca su cui ha pubblicato numerosi saggi e vari libri\, alcuni dei quali tradotti in italiano: Che cosa rispondono gli animali… se facciamo le domande giuste (2018)\, Quando il lupo vivrà con l’agnello (2005)\, Hans\, il cavallo che sapeva contare (2005). Ha inoltre curato nel 2008 la mostra Bêtes et hommes\, alla Grande Halle de La Villette\, a Parigi. Ha ricevuto importanti riconoscimenti tra i quali il premio “Humanités scienti ques” di SciencesPo e il premio “Wernaers International Fund for Research and Dissemination of Knowledge”. \n\n\n\n\nCOMP(H)OST\nCOMP(H)OST è realizzato da a.titolo\, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”\, con l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte\, a partire da un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy. COMP(H)OST è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo\, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli\, Lorenzo Gigotti\, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO.
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SUMMARY:Reali Sensi - D'après Leonardo
DESCRIPTION:Le Residenze Reali vi aspettano con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai cinque sensi. Visite tematiche curiose ed inedite per vivere un’esperienza unica all’interno di luoghi senza tempo\, dove architetture sontuose\, sale storiche e giardini regali diventano veri e propri libri aperti su cui affinare le proprie percezioni. \nScopri inoltre i tour speciali che alcune Residenze Reali propongono quest’annoin occasione delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci: citazioni\, approfondimenti e lezioni tematiche per esaltare la figura del genio fiorentino. \nLa mostra D’après Leonardo  racconta l’eredità di Leonardo e l’ininterrotta fortuna della sua opera: dal lascito di invenzioni alla bottega e ai suoi più fidati allievi fino ai recuperi contemporanei\, a dimostrazione di come\, ancora nell’arte di oggi\, gli artisti continuino a fare i conti con la sua opera  e lo fa attraveso due capolavori della Collezione Cerruti\, Madonna col Bambino (c. 1516) dell’allievo di Leonardo\, Marco d’Oggiono e Senza titolo (La Gioconda) (1992) di Gino De Dominicis\,  esposti nelle sale storiche del primo piano. Una bella occasione per visitare\, inoltre le sale affrescate ad inizio ‘700 dai pittori specializzati in grottesche Fariano\, Minei e Malatto chiamati appositamente da Juvarra . \nAncora una volta con il naso all’insù nelle sale del Castello… \nCosti :  Ingresso : euro 8\,50 o 6\,50\,  gratuito per i possessori di Abbonamento Musei\, Torino + Piemonte Card e Royal Card + costo della visita 4 euro a persona. \nInfo e prenotazioni :  a.giorda@castellodirivoli.org
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SUMMARY:Street Workout Rivoli
DESCRIPTION:Per la prima volta Street Workout Italia approda a Rivoli. Evento voluto dalle Agenzie Assicurative Generali Rivoli Castello e Bussoleno di Gian Luca Raineri e Francesca Cuffaro.\nObbiettivo passare due ore insieme alternando postazioni fitness a una camminata sportiva che ci porterà nel piazzale del Castello dove potremo apprezzare un panorama incredibile.\nLe discipline scelte per l’occasione Fluiball\, Athletic Tone\, Zumba\, Kombat\, Power Yoga.
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SUMMARY:Provenance: Can You Bank on It?
DESCRIPTION:martedì 24 settembre 2019 ore 17.00  \nSala Conferenze\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n  \nNell’ambito del Workshop per la formazione di esperti in studi sulla provenienza di opere d’arte\, organizzato dal CRRI\, Centro di Ricerca Castello di Rivoli\, in collaborazione con il Dipartimento Educazione\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza la conferenza Provenance. Can You Bank on It?\, tenuta dalla dott.ssa Lynn Rother (Senior Provenance Specialist\, The Museum of Modern Art\, New York). \nNell’agosto 1935 il ministro delle Finanze prussiano pagò 7\,5 milioni di marchi tedeschi alla Dresdner Bank per acquisire 4.401 opere d’arte per i musei di Berlino. Lynn Rother è una delle poche studiose che ha riportato alla luce questa straordinaria transazione\, analizzandone le conseguenze nel suo libro Kunst durch Kredit (Arte a credito)\, pubblicato nel 2017\, acclamato dalla critica tedesca e vincitore del premio Geisteswissenschaften International. Servendosi della vendita dei vecchi dipinti della collezione del principe di Hohenzollern-Sigmaringen come spunto di partenza\, Provenance. Can You Bank on It? vedrà la dott.ssa Lynn Rother confrontarsi con la metodologia\, le fonti e le sfide degli studi sulla provenienza delle opere d’arte nell’era nazista\, legata agli aspetti più nascosti del mercato dell’arte. \nLa conferenza sarà seguita da una sessione di approfondimento con la partecipazione della dott.ssa Lynn Rother; dell’avv. dott.ssa Mara Wantuch-Thole\, specializzata nella consulenza a clienti privati e istituzioni pubbliche nel settore artistico internazionale; e dell’avv. Paul Cossu\, partner del Pryor Cashman’s Art Law Group\, specializzato in acquisizioni e cessioni di opere d’arte per conto di case d’asta\, artisti\, musei e collezionisti. \n  \nLa conferenza e la sessione di approfondimento sono tenuti in lingua inglese. \n  \nLa conferenza è organizzata in collaborazione con il Family office Tosetti Value\, da sempre attento a tutelare e valorizzare i patrimoni. \n 
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SUMMARY:Workshop per la formazione di esperti in studi sulla provenienza di opere d’arte
DESCRIPTION:h 17-18.30  incontro Lynn Rother e Q&A Mara Wantuch-Thole e Paul Cossu in sala conferenze  (aperto al pubblico )
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SUMMARY:Giornate Europee del Patrimonio 2019
DESCRIPTION:Sabato 21 e domenica 22 settembre tornano\, nei musei e nei luoghi della cultura di tutta Italia\, le Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2019)\, con tema “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento”. \nIl Castello di Rivoli organizza una speciale visita  storica alle ore 16\,30
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SUMMARY:Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019
DESCRIPTION:“Il nostro Congresso è come un’enorme e sconosciuta reazione chimica.” \nPinot Gallizio\, 1956 \n   \nPer un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019  \nDal 21 al 22 settembre 2019 \nAlba (CN) \nA cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Caterina Molteni \n  \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione CRC organizzano il 21 e 22 settembre Per un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019\, una rievocazione poetica del primo Congresso mondiale degli artisti liberi che si svolse dal 2 all’8 settembre del 1956 ad Alba (città natale di Pinot Gallizio ed Elena Verrone)\, anticipando di un anno la fondazione dell’Internazionale Situazionista\, a Cosio di Arroscia\, paese natale dell’artista Piero Simondo. \nCon il tema “Le arti libere e le attività industriali”\, il congresso raccolse artisti e intellettuali da otto diverse nazioni\, con la partecipazione di rappresentanti dell’Internazionale lettrista\, del Movimento Arte Nucleare e dell’ormai disciolto gruppo CoBrA\, sotto il coordinamento del Laboratorio sperimentale del Movimento Internazionale per una “Bauhaus Immaginista” (M.I.B.I)\, fondato da Asger Jorn\, Piero Simondo e Pinot Gallizio nel settembre del 1955. \nI tre artisti proponevano un progetto di relazione tra arte e tecnica in contrasto con l’approccio funzionalista del tempo. “Basato su una ricerca artistica soggettiva a favore di una visione democratica e collaborativa di un’arte accessibile a tutti”\, afferma il direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev\,“i loro laboratori erano concepiti come uno spazio di lavoro collettivo e sperimentale\, in cui la sensibilità artistica incontrava la conoscenza scientifica e alchemica dei materiali (polvere\, resine\, pigmenti). Gli interessi si estendevano alle culture popolari e all’urbanistica con lo scopo di realizzare l’idea di artista ‘libero’\, capace di operare e sviluppare la propria ricerca trasversalmente in diversi campi del sapere”. \nNegli anni che precedono il Congresso\, Asger Jorn aveva da poco concluso l’esperienza con il gruppo CoBrA (1948-1951) e viaggiava in Europa in cerca di una nuova vitalità collettiva nella produzione artistica. Nel frattempo Pinot Gallizio\, figura centrale della vita socio-culturale albese\, consigliere comunale\, ex partigiano\, interessato alle culture popolari\, al nomadismo\, alla botanica\, chimica e archeologia\, era entrato in contatto con il giovane artista e studente di filosofia Piero Simondo\, trasferitosi ad Alba nel 1952\, dove frequentava la fidanzata e studentessa di filosofia Elena Verrone. Gallizio e Simondo si incontrano poco dopo a una conferenza ad Alba di Simondo e Michele Lo Sacco sul tema dell’Espressionismo tedesco. \nAd Albisola nel 1955\, Gallizio e Simondo incontrano per la prima volta Asger Jorn. L’artista danese aveva organizzato in quegli anni l’Incontro internazionale della ceramica coinvolgendoparte dei Nucleari\, Lucio Fontana\, Karel Appel e Corneille\, Emilio Scanavino e Tullio Mazzotti d’Albisola. Questa mostra introduce gli artisti nel dibattito contro il funzionalismo grazie anche a una nuova esposizione organizzata proprio in occasione del Congresso internazionale dell’Industrial Design della X Triennale di Milano.Nella disputa sulla relazione tra arte-tecnica\, in particolare rivolta all’estetica funzionalista di Max Bill\, gli artisti danno un ruolo centrale alla ceramica. L’utilizzo di questo materiale\, grazie all’elemento di imprevedibilità presente nei processi di cottura e di presa di colore\, permetteva di pensare gli oggetti di design standardizzati e funzionali da una prospettiva basata sull’esperienza dinamica della materia. \nDa questi presupposti prende avvio il primo Congresso degli artisti liberi che si concluderà con l’adozione di una piattaforma teorica comune centrata sulla questione\, cara ai lettristi\, di un ‘urbanismo unitario’: la costruzione di un ambiente che\, grazie alla sintesi tra arte e tecnica\, sia luogo di uno stile di vita futuro. \n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\nPer un rinnovamento immaginista del mondo. Il Congresso di Alba: 1956-2019\, avrà la forma di evento diffuso e si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Alba\, nel Centro Studi Beppe Fenoglio\, nella Sala “Beppe Fenoglio” e nella Scuola Enologica di Alba “Umberto I”\, per svilupparsi quindi lungo le strade e nei vicoli della città. \nIl programma comprende una serie di ‘relazioni’ che ricostruiranno storicamente e con taglio critico gli antefatti\, lo svolgimento e le ricadute teoriche e artistiche sul contemporaneo del Congresso di Alba\, grazie al contributo di Maria Teresa Roberto e Giorgina Bertolino\, storiche dell’arte (Archivio Gallizio\, Torino); di Francesca Comisso\, storica dell’arte del collettivo curatoriale a.titolo; di Tom McDonough\, Associate Professor\, Art History Department\, Binghamton University\, tra i maggiori esperti di Situazionismo; di Achille Bonito Oliva\, storico e critico d’arte; di Lori Waxman\, Senior lecturer at School of the Art Institute of Chicago\, storica dell’arte e giornalista. \nIl Congresso del 1956 sarà anche rievocato attraverso una serie di ‘comunicazioni’ affidate ad artisti e curatori che reinterpreteranno il lascito poetico e artistico dei partecipanti di allora. Gli interventi avranno luogo nelle diverse sedi previste per il convegno sotto forma di brevi letture\, proiezioni di materiali d’archivio (come ad esempio il Cinema Lettrista) e azioni poetiche. \nTra gli artisti e gli studiosi coinvolti si segnalano Luca Avanzini\, Bernard Blistène\, Ludovica Carbotta\, Alex Cecchetti\, Cooking Sections\, Irene Dionisio\, Liam Gillick\, Renato Leotta\, Michael Rakowitz\, Gianluigi Ricuperati\, Amelia Simondo\, Hans Ulrich Obrist e Alice Visentin. \nLa storica dell’arte Lori Waxman darà una lettura originale del Congresso con un programma pubblico di performance sull’arte del camminare. Il progetto consiste nel ri-performare una serie di opere d’arte storiche legate all’azione del camminare\, tutte in qualche modo relazionate direttamente e indirettamente allo spirito Situazionista. Il programma prevede la partecipazione del pubblico che potrà\, seguendo le istruzioni di un libretto\, ricreare le diverse opere lungo le strade di Alba negli spostamenti tra le diverse sedi che ospitano il Congresso. \n“Nei giorni che precedono l’inaugurazione della Fiera del Tartufo\, Alba diventa il teatro di un ricco calendario di appuntamenti di assoluta importanza culturale” aggiunge il Presidente della Fondazione CRC\, Giandomenico Genta.“Il Congresso e la Mostra porteranno qui studiosi e artisti da tutto il mondo e offriranno a tutti gli appassionati momenti di approfondimento e performance artistiche inedite nelle vie e nelle piazze del centro storico”. \n  \nProgramma Congresso di ALBA_Aperto al pubblico_ITA-ENG \nScopri la mostra
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SUMMARY:Club Silencio Una Notte al Museo
DESCRIPTION:Club Silencio propone un’esperienza indimenticabile all’interno del Castello di Rivoli\, Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO e tra i tesori del patrimonio culturale italiano. \nDalle 19:30 sarà servito l’aperitivo a buffet nel giardino Manica Lunga del castello\, la serata sarà accompagnata dalla selezione musicale di Luca Barral e da performance di danza contemporanea nell’ambito di Palchi Reali. Potrai visitare gratuitamente il nostro museo\, con le meravigliose opere della Collezione Permanente di Arte Contemporanea con ultimo accesso alle 22:45. \nInfo e orari \nAPERITIVO\n1° drink & buffet – €20\,00 \nIngresso 19:30 alle 20:45 \nPOST APERITIVO\n1° drink – €12\,00 \nIngresso 21:30 alle 22:45
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SUMMARY:Una notte al Castello di Rivoli - Club Silencio
DESCRIPTION:Club Silencio propone un’esperienza indimenticabile all’interno del Castello di Rivoli\, Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO e tra i tesori del patrimonio culturale italiano. \nDalle 19:30 sarà servito l’aperitivo a buffet nel giardino Manica Lunga del castello\, la serata sarà accompagnata dalla selezione musicale di Luca Barral e da performance di danza contemporanea nell’ambito di Palchi Reali. Potrai visitare gratuitamente il nostro museo\, con le meravigliose opere della Collezione Permanente di Arte Contemporanea con ultimo accesso alle 22:45. \nInfo e orari \nAPERITIVO\n1° drink & buffet – €20\,00 \nIngresso 19:30 alle 20:45 \nPOST APERITIVO\n1° drink – €12\,00 \nIngresso 21:30 alle 22:45
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SUMMARY:Final Portrait
DESCRIPTION:Domenica 28 luglio\, ore 17  \nFinal Portrait\, di Stanley Tucci\, 2017\, durata 90’ \nIl regista\, al suo quinto lungometraggio\, raccoglie le suggestioni del grande scultore e pittore condividendole in un film totalmente devoto alla ciclicità del processo creativo. Alla base del soggetto il diario di James Lord\, A Giacometti Portrait\, in cui l’americano descrisse nei minimi dettagli quei 18 giorni trascorsi con Giacometti nel suo atelier parigino.
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SUMMARY:Cinema: Monuments Man
DESCRIPTION:Monuments Man\, di  George Clooney\, 2014\, durata 118’ \nMentre le forze alleate stanno sferrando il loro attacco alla Germania lo storico dell’arte Frank Stokes ottiene l’autorizzazione da Roosevelt in persona per mettere insieme un gruppo di esperti che cerchi di recuperare le opera d’arte che Hitler ha fatto portare via e nascondere in previsione della costruzione del mastodontico Museo del Fuhrer. In caso di sconfitta del Reich l’ordine è di distruggerle. Si viene così a creare una compagnia formata da due storici e un esperto d’arte\, un architetto\, uno scultore\, un mercante\, un pilota britannico e un soldato ebreo tedesco\, per salvare i capolavori.
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SUMMARY:Living Matters / La materia vivente di Claire Pentecost
DESCRIPTION:Un workshop di Claire Pentecost per approfondire il concetto di compost attraverso le forme del corpo e della danza \n\n\n\n\nPalestra\, ex Sala Conferenze\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n15-18 luglio 2019\nSiamo ormai giunti alla fine dell’agricoltura estrattiva ed è tempo di restituire alla terra e di nutrirla con la decomposizione ossigenata di materiali organici\, altrimenti considerati rifiuti. Come possiamo abitare meglio la Terra? Il compost è la risposta chiave a questa domanda\, perché riguarda la reciprocità. \n\n\n\n\n\nIl compost è una fase alchemica nel ciclo della vita. È quel luogo in cui la morte prepara una nuova vita. “Useremo i microscopi per osservare le intricate attività e l’interdipendenza degli organismi che conducono a questo processo. Accompagnati da specialisti in filosofia\, biologia e agricoltura sostenibile\, – racconta l’artista – trascorreremo questi quattro giorni osservando\, scrivendo\, disegnando e danzando insieme per rappresentare la nostra comprensione del miracolo della morte e della vita nel processo del compost”. \n\n\n\nDal 15 al 18 luglio\, il Castello di Rivoli sarà terreno e palestra per un workshop dell’artista americana Claire Pentecost che esplorerà il compost attraverso il corpo e le forme della danza\, coinvolgendo un gruppo di adolescenti. Il workshop si conclude il 18 luglio con la performance\, aperta al pubblico\, Living Matters alle ore 18.30\, seguita dalla conversazione tra l’artista e Carolyn Christov-Bakargiev alle ore 19.30. \n\n\n\n\n\nLiving Matters è il primo appuntamento di COMP(H)OST\, un progetto che affronta in chiave transdisciplinare i temi dell’ospitalità\, dello scambio e della coesistenza\, della cooperazione e della coabitazione\, della trasformazione e della fertilità\, con produzioni artistiche\, performance e public program al Castello di Rivoli e in diversi luoghi della città di Torino. \nCOMP(H)OST è realizzato e curato da a.titolo\, NERO e Marianna Vecellio – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, sulla base di un concept ideato da Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy. \nIl progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea” e con la collaborazione di Duparc Contemporary Suites. \nCome partecipare:\nAdolescenti\, giovani e adulti accompagnatori che intendono partecipare al workshop gratuito della durata di quattro giorni sono pregati di iscriversi. Il workshop è a numero limitato. Le prenotazioni saranno accettate sino ad esaurimento posti. Il pubblico interessato a seguire l’iniziativa come uditore può partecipare alle lezioni aperte con gli esperti senza nessuna iscrizione. Il workshop sarà condotto prevalentemente in inglese ma sarà cura degli esperti e di alcuni dei partecipanti facilitare la comprensione e la comunicazione tra tutti i presenti\, secondo il principio di reciprocità alla base del processo di creazione del compost. \n\n\n\n\n\n\nScarica il programma: Workshop Claire Pentecost \n\n\n\n\n  \nBiografia dell’artista:\nArtista\, scrittrice e docente presso il dipartimento di fotografia della School of the Art Institute of Chicago\, Claire Pentecost nasce a Baltimora nel 1956. L’artista ricorre all’uso di vari media\, come la fotografia\, la pittura\, la scrittura\, l’azione performativa\, l’insegnamento e la prassi attivista\, attraverso i quali indaga e mette in discussione le strategie di potere che costruiscono la conoscenza. Il suo lavoro\, inizialmente dedicato al rapporto tra natura e artificialità in alcuni contesti specifici\, come le istituzioni legate all’apprendimento e alla conoscenza\, è sfociato in seguito nell’analisi dei processi industriali nel campo delle biotecnologie legate all’agricoltura e alle economie delle aziende del sistema alimentare. \nTra le mostre collettive a cui ha partecipato\, si ricordano Transmediale 05\, Berlino\, 2005; Mapping the Self\, Museum of Contemporary Art\, Chicago\, 2007; Heartland\, Smart Museum of Art\, Chicago\, 2009; dOCUMENTA(13)\, Kassel\, 2012; 13a Biennale di Istanbul\, Istanbul 2013; Rights of Nature: Art and Ecology in the Americas\, Nottingham Contemporary\, Nottingham\, 2015; Terra Anima\, Spencer Museum of Art\, University of Kansas\, Lawrence\, 2017; Refiguring the FutureExhibition\, Hunter College Art Galleries\, New York\, 2018 Let’s Talk About the Weather: Art and Ecology in a Time of Crisis\, Times Museum\, Guangdong\, China\, 2018. \n\n\n\n\n  \n  \nPer ulteriori informazioni si prega di contattare: \nDipartimento Educazione: 011.9565213 educa@castellodirivoli.org \na.titolo: 011 8122634 comphost.project@gmail.com \n 
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SUMMARY:Cinema: I colori dell’anima
DESCRIPTION:I colori dell’anima\, di Mick Davis\, 2005\, durata 128’\nParigi\, 1919.  La tragica storia d’amore fra il pittore livornese Amedeo Modigliani (Andy Garcia) e la bella Jeanne (Elsa Zylberstein)\, osteggiata dal padre di lei – contrario all’idea che sua figlia frequenti un ebreo\, è continuamente messa a repentaglio dagli stravizi del pittore\, sopraffatto da alcool e droghe. Sullo sfondo\, il Café Rotonde\, punto di ritrovo per una cerchia di artisti (Picasso\, Stein\, Rivera\, Cocteau\, Soutine e Utrillo) nell’immediato dopoguerra parigino. \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Supercondominio 2
DESCRIPTION:L’assemblea dei nuovi spazi italiani d’arte contemporanea\n  \nSabato 6 luglio 2019\, assemblea dalle 14.00 alle 17.30 – Combo\, Torino – a porte chiuse \n20.00 / 08.00 – Campeggio dei partecipanti nel Giardino della Manica Lunga \nDomenica 7 luglio 2019\, dalle 11.00 alle 19 – Maratona di presentazioni degli spazi – Teatro del Castello – aperto al pubblico \n  \nPartecipano: \n63rd – 77th STEPS (Bari)| ADA (Roma)| Almanac Inn (Torino/Londra) | Almare (Torino) | Altalena (Milano) | Archivio (Torino) | Bite the Saurus (Napoli) | Castiglioni (Milano) | Castro (Roma) | Cherimus (Perdaxius\, CI) | Clima (Milano)| CRIPTA747 (Torino) | Current (Milano) | DOM (Palermo) | Droste Effect | flip project space (Napoli) | Gelateria Sogni di Ghiaccio (Bologna)| Giorgio Galotti (Torino) |Il Colorificio (Milano) | L’Ascensore (Palermo) | Like a little disaster (Polignano a mare)| Localedue (Bologna)| Kabul | Microclima (Venezia) | Momentum-Journal | Montecristo Project (Cagliari) | Progetto Diogene (Torino) | Quartz Studio (Torino) | Residenza La Fornace (Milano) | Siliqoon (Milano) | Spaziobuonasera (Torino)| Spettro (Brescia) | takecare (Bari) | Tarsia (Napoli) | Treti Galaxie (Torino)| Veda (Firenze) | viadellafucina Condominio-museo (Torino) \n  \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con il suo dipartimento di ricerca CRRI e Combo –concept di ospitalità innovativa e “cultural assemblage” aperto alla sperimentazione – invita 40 nuove realtà di organizzazione e produzione artistica alla seconda edizione di Supercondominio\, l’assemblea annuale dei nuovi spazi per l’arte in Italia. I protagonisti discuteranno delle dinamiche e delle trasformazioni che coinvolgono i luoghi che attualmente operano autonomamente nel nostro Paese. \nLa prima edizione del progetto ha raccolto le testimonianze degli spazi coinvolti soffermandosi sul ruolo che queste ricoprono all’interno del sistema dell’arte italiano. Tra le questioni sollevate in assemblea: quali sono le caratteristiche del sistema in cui operiamo? Che cosa significa agire in modo indipendente all’interno del sistema? Che cose distingue uno spazio progetto da una galleria? Ha senso ancora fare questa distinzione? A quale pubblico ci si rivolge? \nPonendosi come grado zero per una riflessione critica su alcunidi questi quesiti\, Supercondominio 2 intende offrire una nuova occasione di incontro per permettere di ampliare e approfondire alcune delle discussioni innescate. \nSupercondomio 2 sarà caratterizzato da una forma di assemblea allargata che oltre a introdurre nuovi spazi\, vuole confrontarsi con rappresentanti di istituzioni locali e nazionali\, oltre a ricercatori\, studiosi del tema e collezionisti\, per coinvolgerli in un’idea di gruppo che non si limita agli attori che agiscono quotidianamente in questo contesto ma che dipende da una rete di connessioni che si sostiene su più livelli. \nCome già successo durantela prima edizione\, i protagonisti di questa esperienza condivisa che inizia alle ore 14 del 6 luglio e termina alle ore 19 del 7 luglio\, dormiranno sotto le stelle in tende offerte da Combo e allestite nel giardino della Manica Lunga. \nSupercondominio prende il nome da un tipo di assemblea che regolamenta la gestione di una particolare costruzione in cui due o più palazzi\, non per forza costituenti autonomo condominio\, hanno in comune alcuni beni e/o servizi. \nIl supercondominio diventa un’immagine per pensare un modello di coesistenza basato su relazioni reali e su una conoscenza reciproca approfondita. Come l’anno scorso\, l’aspetto più importante dell’evento sarà quello di permettere alle giovani realtà di convivere per due giorni per parlare e favorire la creazione di nuove relazioni. \nAnche quest’anno al Castello si terrà una maratona di (auto)presentazione degli spazi coinvolti\, prevista per domenica 7 luglio e aperta al pubblico. L’assemblea a porte chiuse si terrà invece sabato 6 luglio nell’Ex Caserma dei Vigili del Fuoco di corso Regina Margherita\, futura sede torinese di Combo che aprirà le sue porte in autunno. Risalente al diciannovesimo secolo e affacciata sul mercato di Porta Palazzo\, uno dei punti di ritrovo della città\, l’imponente caserma è stata completamente trasformata ed è pronta a diventare uno degli hotspot nevralgici della città. \nIl coordinamento curatoriale di Supercondominio è di Caterina Molteni e Laura Lecce. \n  \nCombo\nDinamico\, fluido e aperto: Combo dà impulso a una forma di ospitalità radicalmente nuova ed è un incubatore versatile e contemporaneo al servizio delle arti e della cultura. Regala nuova vita a edifici storici delle principali città italiane e li trasforma in centri vitali e vivaci in cui viaggiatori\, artisti e abitanti del luogo possono incontrarsi. Un bar\, una radio\, spazi per mostre e residenze di artisti e musicisti\, Combo promuove la convivialità\, supporta l’arte e la musica e incoraggia le contaminazioni. Alla recente apertura di Venezia seguiranno quest’anno quelle di Milano e Torino\, e nel 2020 quella di Roma. Diversi i progetti già realizzati con istituzioni artistiche\, ultimo dei quali il secondo episodio dell’Artissima Experimental Academy\, un workshop di una settimana condotto dall’artista Dara Friedman negli spazi di Combo a Venezia. \nwww.thisiscombo.com \n \n  \n  \n  \n  \n  \n  \nChi partecipa:\n  \n63rd – 77th STEPS (Bari\, 2014) http://www.63rd77thsteps.com\nè un artist run space fondato e diretto dall’artista Fabio Santacroce\, sulla rampa di una scala condominiale (esattamente tra il 63esimo e 77esimo scalino)\, in un quartiere popolare di Bari. Concepito come estensione del suo lavoro artistico\, l’Art Project Staircase assolve in pieno alla funzione di piattaforma espositiva\, con un’attenzione particolare a quelle pratiche artistiche post pop/concettuali di ultima generazione\, e con una programmazione attualmente strutturata in mostre on-line e off-site. 63rd-77th STEPS indaga e sprona i limiti e le potenzialità della periferia\, ridefinendo le sue coordinate spazio-temporali; interroga i meccanismi e il senso del fare arte in relazione all’attuale scenario socio-politico. \n \n80121 Residency (Napoli\, 2017) http://www.res80121.com/\nResidency 80121 mira a creare una piattaforma di ricerca e condivisione\, per sviluppare la discussione e la sperimentazione intorno all’arte contemporanea all’interno di specifici setting\, chiamando in causa l’identitàdel territorio. 80121 deriva dal codice postale del quartiere di Chiaia a Napoli\, dove si trova la casa d’infanzia di Naldi Rossano\, alla cui ricerca artistica\, sull’identitàpost-storica e la trasmissione intergenerazionale\, il programma è intimamente connesso. \n  \nADA (Roma\, 2017) http://ada-project.it/\nADA è una galleria d’arte contemporanea fondata a Roma nel settembre 2017 da Carla Chiarchiaro\, la cui programmazione è dedicata alla promozione dei giovani artisti\, in particolare italiani. L’identità di ADA nasce da riflessioni legate al ruolo dell’arte e della pratica artistica nella contemporaneità e la propria attività di valorizzazione e supporto all’arte giovane\, si propone l’obiettivo di condividere un percorso di crescita e di ricerca con gli artisti rappresentati e con il proprio pubblico. \n\nAlmanac (Torino / Londra\, 2013) http://almanacprojects.com\nAlmanac è uno spazio non-profit fondato nel 2013 con sede a Londra e Torino. Indagando le potenzialità di un cambiamento culturale attraverso collaborazioni creative\, Almanac opera con l’obiettivo di attivare un dialogo indirizzando la comprensione delle ricerche artistiche recenti verso nuovi registri di pensiero. \nNel 2014 apre Almanac Inn a Torino\, una piattaforma costituita da un programma di residenze\, mostre personali\, un public program di eventi e la produzione di pubblicazioni con l’intento di supportare il lavoro dei giovani artisti invitati e offrire al pubblico una conoscenza più articolata delle loro pratiche. \n  \nARCHIVIO (Torino\, 2018) https://www.archiviomagazine.com \nARCHIVIO magazine è il primo magazine al mondo costituito esclusivamente da materiali d’archivio. Patrimoni documentali inediti che possono diventare una nuova fonte di conoscenza: ARCHIVIO nasce appunto con l’intento di ricostruire\, attraverso questi materiali\, la cultura visiva contemporanea. In ARCHIVIO la memoria diventa il timone e ogni contenuto che riemerge dai faldoni e dagli scaffali dei luoghi nei quali era custodito prende nuova vita\, da patrimonio archiviato si trasforma in storia narrata\, tesoro da riportare alla luce per una più ampia diffusione possibile. \n  \nALMARE (Torino\, 2017) http://www.almareproject.it\nALMARE è un’associazione fondata a Torino nel 2017 da Amos Cappuccio\, Giulia Mengozzi\, Luca Morino e Gabriele Rendina Cattani che si dedica ai linguaggi contemporanei che utilizzano il suono come mezzo espressivo. I luoghi nei quali si svolgono gli eventi cambiano di volta in volta a seconda delle esigenze del progetto. ALMARE propone un pensiero che evita di frammentare in categorie esclusive le diverse pratiche legate al suono\, ma che le accolga per portare avanti il discorso musicale/artistico osservandolo da una prospettiva comune. Questa versatilità delle condizioni di ascolto\, garantisce l’accoglienza di un pubblico trasversale e polivalente\, generando possibilità di creazione e fruizione in continua mutazione. \n  \nAltalena (Milano\, 2017) www.altalena.cc\nAltalena è un progetto di ricerca attivo dal 2017 che organizza attività interdisciplinari con l’intenzione di tracciare le condizioni necessarie per promuovere attività di condivisione e scambio tra i partecipanti (artisti\, curatori\, scrittori\, storici). \nA partire dalla sua fondazione\, Altalena ha progressivamente superato il format della mostra\, favorendo la costruzione di spazi condivisi in cui intrecciare le pratiche di ognuno e in cui creare immaginari speculativi\, prediligendo il comunitarismo come metodo. Fino ad oggi Altalena ha organizzato due residenze e un reading group; nel 2018 sono stati pubblicati due libri d’artista. \n  \nBite the Saurus (Napoli\, 2018) @bitethesaurus\nBite the Saurus nasce nel 2018 da un’esigenza che nasce dall’osservazione di Napoli. L’idea è di trasformare tale attenzione nella possibilità\, per artisti di diverse generazioni e provenienze\, di uno ‘spazio’ di movimento più autonomo\, di costante autorigenerazione e sperimentazione. ‘Mordere’ è una vera e propria dichiarazione d’intenti\, un metodo per relazionarsi con ciò che già esiste nel panorama e contaminarlo. Da gennaio 2018 Bite the Saurus ha curato quattro progetti in diversi luoghi della città di Napoli: la mostra personale di Luca Staccioli (1988) al Riot Studio a Palazzo Marigliano\, la performance di Roberto Casti (1992) & The Boys and Kifer alla Chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo\, la residenza/mostra di Giuliana Rosso (1993) negli spazi sotterranei de La Casaforte S.B. ai Quartieri Spagnoli e il reading group in un ambiente strutturato attraverso un’installazione di Enrico Boccioletti (1984) a Palazzo Fondi. \n  \nCASTIGLIONI (Milano\, 2018) http://castiglionifinearts.com\nCASTIGLIONI\, nasce nel gennaio 2018 al termine della positiva e formativa esperienza della galleria BFA Boatos Fine Arts\, Sao Paulo\, Brasile. \nLa galleria\, attraverso il proprio spazio milanese e una serie di mostre e progetti site specific a Sao Paulo\, persegue l’obbiettivo di essere un interlocutore privilegiato tra due importanti realtà\, come l’Europa e il Sud America. \nAttraverso un programma che punta ad essere innovativo e propositivo\, la galleria vuole raccogliere le peculiarità tipiche di ogni artista con cui collabora e presentarle nel miglior contesto internazionale e con la postura professionale che questo contesto le richiede. \nCASTIGLIONI punta a fare della ricerca uno dei suoi aspetti fondamentali\, creando un mix tra scoperta e riscoperta e collaborando con artisti di diverse generazioni. \n  \nCASTRO (Roma\, 2018) https://castroprojects.it\nCASTRO è uno spazio dedicato alla formazione e alla produzione dell’arte contemporanea. Ogni anno ospita gratuitamente a rotazione 6 artisti e 2 curatori under 40\, selezionati da una sofisticata giuria internazionale. Il programma prevede workshops\, tavole rotonde\, incontri e seminari sull’arte contemporanea dedicati al pubblico. \nCASTRO vuole valorizzare l’incredibile potenziale romano sviluppando collaborazioni con artigiani\, professionisti\, gallerie e istituzioni della città. L’obiettivo èattivare un apprendimento orizzontale. Un sistema in cui il pubblico impari dagli artisti e gli artisti da altri artisti e dal pubblico. \n  \nCherimus (Perdaxius (CI)\, 2007) http://www.cherimus.net/\nCherimus nasce nel 2007 a Perdaxius (Sardegna) su iniziativa di tre amici: Marco Colombaioni\, Matteo Rubbi ed Emiliana Sabiu. Cherimus lavora tra il Sulcis-Iglesiente e il resto del mondo attraverso progetti di cooperazione internazionale tra Europa\, mar Mediterraneo e Africa\, invitando artisti di tutte le discipline. Dal 2017 organizza a Nairobi il programma di residenze d’artista Darajart. \nQuest’anno Cherimus inaugura la prima edizione della sua Summer School e il suo programma internazionale di residenze d’artista in Sardegna. \n  \nClima (Milano\, 2016) www.climagallery.com/\nGalleria d’arte contemporanea fondata da Francesco Lecci a Milano\, nel 2015 supporta e rappresenta giovani artisti tra cui Valerio Nicolai\, Lisa Dalfino & Sacha Kanah\, Andrew Ross\, Jason Gomez\, Matteo Nasini. La sede a Milano è nel distretto “dell’arte contemporanea” di Porta Venezia\, e la location è un appartamento di un antico palazzo che permette agli artisti di entrare profondamente in relazione con il tessuto storico della città. Clima organizza anche progetti esterni alla galleria in sedi alternative e con diversi artisti. \n  \nCripta747 (Torino\, 2008) www.cripta747.it/\nCRIPTA747 è un’organizzazione non-profit per l’arte nata a Torino nel 2008\, un luogo di ricerca\, scambio e produzione\, dove le pratiche artistiche si confrontano con il dibattito in corso. Attraverso un programma di mostre\, screening ed eventi\, CRIPTA747 indaga nuove forme e linguaggi per restituire al pubblico una visione autentica e inedita. Dal 2017 sono inoltre attivi due programmi dedicati alla mobilità: Fellowship\, per il supporto agli artisti attraverso borse di ricerca\, e Studio\, programma di studi in condivisione per il sostegno alla produzione. \n  \nCurrent (Milano\, 2016) http://www.currentproject.it\nCURRENT è una piattaforma di condivisione di pratiche e ricerche creata da artisti e curatori\, che dal 2016 ha base in uno spazio indipendente nel centro storico di Milano. Organizza\, cura e ospita mostre collettive e personali di artisti italiani e internazionali oltre a talk e incontri\, per supportare le ricerche meno incasellabili e le contaminazioni tra discipline. Indaga la cultura visiva attuale\, i suoi media digitali e i suoi dispositivi di cattura\, il contesto sociale e politico presente e futuro nei suoi aspetti più utopici\, distopici o occulti\, e le sue implicazioni culturali. \n  \nDOM (Palermo\, 2018)\nDOM art space è uno spazio no-profit per l’arte contemporanea fondato da ONIBI nel aprile 2018 a Palermo. Creato e gestito da Sofia Melluso\, Adriano La Licata e Domenico Palmeri\, nasce dalla necessitàdi avere un luogo di sperimentazione per le arti visive nel centro del capoluogo siciliano. Attraverso un programma di mostre personali e collettive supporta la ricerca di artisti emergenti\, sia locali che non. \nÈ un luogo in cui progetti e idee possono svilupparsi\, prendere forma ed essere condivisi con il pubblico palermitano e allo stesso tempo sviluppare un legame con il panorama artistico indipendente italiano ed europeo. \n  \nDroste Effect https://www.drosteeffectmag.com\nDroste Effect è un editore di libri ed edizioni d’artista\, nonché una piattaforma online dedicata all’arte contemporanea. Il team di Droste Effect collabora con spazi di diversa natura per organizzare eventi pop-up che combinano arte ed editoria e in cui gli artisti sono chiamati a interagire con lo spazio ospitante per creare opere site-specific. Fondato nel 2013 il gruppo di lavoro di Droste Effect si è spostato spesso tra Bologna\, New York\, Londra ed Istanbul per poi ritornare stabilmente in Italia. Sul sito web di Droste Effect\, la redazione sviluppa notizie e saggi brevi sull’arte contemporanea in lingua inglese attraverso articoli\, interviste e la rivista online Bulletin. \n  \nFLIP Project Space (Napoli\, 2011) http://flipprojectspace.blogspot.it\nFLIP Project Space è un artist-run space (Napoli)\, un progetto curatoriale indipendente\, una piattaforma di discussioni e collaborazioni creative in relazione alla pratica artistica ed alla cultura contemporanea. Le attività di FLIP Project si manifestano attraverso una molteplicità di situazioni ‘spaziali’ dove la discussione avviene sotto forma di mostre\, pubblicazioni (web\, digitali e cartacee)\, workshops\, screenings\, seminari. \n \nGelateria Sogni di Ghiaccio (Bologna\, 2016) www.gelateriasognidighiaccio.com  \nGelateria Sogni di Ghiaccio è un artist-run-space creato e gestito dagli artisti Filippo Marzocchi e Mattia Pajè. Il progetto è nato dalla volontà di ampliare la pratica artistica individuale fino a comprendere la direzione artistica e la produzione di eventi. Lo spazio\, diviso in due ambienti è costantemente attivo come studio e come luogo espositivo o di confronto. Il progetto è attivo dall’ottobre 2016 e fino a oggi ha realizzato 21 eventi espositivi tra mostre personali\, collettive\, eventi sonori e performativi. Gelateria Sogni di Ghiaccio è un luogo per la sperimentazione e per la libertà. \n  \nGiorgio Galotti (Torino\, 2015)www.giorgiogalotti.com/ \nLa galleria Giorgio Galotti nasce a Torino nell’ottobre 2015 con l’intento di sostenere e promuovere artisti internazionali delle ultime generazioni. Situata all’interno di un cortile di un edificio industriale del quartiere di Aurora\, porta avanti una programmazione orientata su discipline artistiche tradizionali come la pittura\, la scultura e la fotografia. Accanto alle mostre che la galleria regolarmente dedica agli artisti che rappresenta\, si affianca il programma della project room Alley\, un’antica vetrina del 1700 nel centro della città con cui sono presentati interventi site specific fruibili dal pubblico 24 ore su 24. La galleria ha partecipato alle maggiori fiere d’arte internazionali in Italia\, Artissima e Miart\, e dal 2016 è promotrice del progetto indipendente DAMA\, che si svolge nella settimana dell’arte di Torino all’interno di un Palazzo storico del centro storico. \n  \nIl Colorificio (Milano\, 2016) www.ilcolorificio.org/\nIl Colorificio è un collettivo curatoriale e uno spazio progetto fondato a Milano nel 2016 da Michele Bertolino\, Bernardo Follini e Giulia Gregnanin\, ai quali si aggiunge dal 2018 Sebastiano Pala. Con sede in un ex negozio di vernici situato nel quartiere del Giambellino\, Il Colorificio nasce da un’esigenza di sperimentazione e di scambio aperto di teorie e pratiche artistiche e curatoriali\, e focalizza recentemente la propria attenzione sulla performatività. \n  \nKABUL magazine www.kabulmagazine.com\nKABUL è un’associazione culturale no profit e una piattaforma digitale di ricerca; un magazine di arti e culture contemporanee che impiega diverse figure professionali nella stesura di saggi\, interviste e approfondimenti sull’attuale scena artistica italiana e internazionale; un archivio digitale di traduzioni dall’inglese di testi critici\, curatoriali e filosofici ancora inediti e scaricabili gratuitamente dal sito. Con una visione localizzata ma non strettamente locale\, il progetto nasce dalla necessità dei suoi fondatori di creare uno spazio critico di discussione\, stabilendo un network con i molteplici attori del sistema culturale e artistico contemporaneo e adoperando i propri strumenti critici nell’analisi dell’attualità. \n  \nL’Ascensore (Palermo\, 2015)\nL’Ascensore è nato nel 2015 grazie allo spirito di mecenatismo di Alberto Laganà\, giovane collezionista e appassionato d’arte\, con lo scopo di offrire ai giovani artisti un luogo espositivo sperimentale in dialogo continuo con gli artisti siciliani. Allo stesso tempo\, il desiderio di Laganà è quello di donare alla città di Palermo opere che di volta si adattano e trasformano lo spazio. La direzione artistica è affidata al duo Genuardi/Ruta\, con una programmazione che coinvolge artisti italiani e internazionali. L’Ascensore si avvale inoltre del sostegno di Danilo Signorino e Vito Bongiorno\, che contribuiscono alla produzione dei lavori e alla gestione dello spazio. \n  \nLike a little disaster (Polignano a mare\, 2011) www.likealittledisaster.com/\nLike A Little Disaster è un collettivo di ricerca artistica fondato nel 2014 da Giuseppe Pinto e Paolo Modugno. Al momento il collettivo è formato da Marika Dandi\, Lysa Neufville\, Serena Semeraro\, Giusi Aglieri\, Grazia Mappa\, Gabriele Leo\, dai due fondatori e da tutti gli artisti e curatori che si aggregano e alternano in base alle specificità dei singoli progetti. \n  \nLocaledue (Bologna\, 2013) www.localedue.it/\nLOCALEDUE nasce nel 2013 a Bologna configurandosi come osservatorio degli aspetti più sperimentali delle pratiche artistiche. Nel suo spazio di 18 m2\, collocato in Manifattura delle Arti\, hanno preso vita oltre 70 progetti e sono stati coinvolti oltre 300 tra artisti e curatori. Ogni stagione si rinnovano le modalità e gli intenti della programmazione. LOCALEDUE è gestito dal fondatore Fabio Farnè e dal curatore Gabriele Tosi. \n  \nMicroclima (Venezia\, 2011)\nFondato a Venezia nel 2011\, Microclima conduce una ricerca sul mondo naturale\, sul patrimonio culturale e sulla sfera pubblica. Ha sede nella Serra dei Giardini\, una serra costruita nel 1894 per la Biennale per preservare le piante esotiche che decoravano le prime esposizioni internazionali d’arte. Microclima ha progetti a Guwahati (India)\, Santiago (Cuba)\, Ulan Bator (Mongolia) e si snoda in diversi punti del pianeta. \n  \nMomentum-Journal www.momentum-journal.com\nMomentum-Journal è un’antologia digitale di immagini\, storie\, interviste\, oggetti virtuali e interattivi. Ogni numero\, frutto di una stretta collaborazione con gli autori coinvolti\, produce contributi inediti\, interagendo con il lettore e guidandolo in un percorso performativo e time-based. Fondato nel 2015\, M-J presenta un nuovo issue con cadenza pressoché annuale. M-J è stato presentato alla 16* Quadriennale di Roma\, il nuovo numero: GOD\, è previsto per l’autunno di quest’anno. \n  \nMontecristo project (Cagliari\, 2015) www.montecristoproject.tumblr.com/  \nMontecristo Project è un progetto artistico e curatoriale che prende la forma di uno spazio espositivo in un’isola deserta al largo delle coste sarde. È stato fondato nel 2016 da Enrico Piras (Cagliari 1987) ed Alessandro Sau (Cagliari 1981). Dal 2018 Montecristo ha aperto il mountain department: una struttura lignea progettata per ospitare mostre in una località segreta nelle montagne del sud Sardegna. \n  \nProgetto Diogene (Torino\, 2007) http://www.progettodiogene.eu\nProgetto Diogene nasce nel 2007 come gruppo informale di artisti\, un insieme di identità artistiche autonome che hanno scelto di lavorare insieme alla costruzione di un luogo di riflessione\, ascolto e scambio circa i temi e le modalità della pratica artistica; nel 2008 nasce ufficialmente l’Associazione Culturale Diogene. L’associazione opera sviluppando progetti volti ad approfondire la riflessione circa la produzione artistica contemporanea\, i suoi temi e modalità operative e il ruolo dell’artista nella società contemporanea. Più nello specifico l’associazione mira a: favorire il confronto e la discussione tra gli artisti e tra artisti e pubblico; promuovere e sostenere la ricerca artistica contemporanea e il suo rapporto con gli altri ambiti di ricerca (filosofico\, scientifico\, ecc.); attivare programmi di formazione in campo artistico\, sia per addetti ai lavori che per un pubblico più ampio (anche in ambito scolastico); creare una rete con la quale attivare collaborazioni e scambiare esperienze. \n  \nQuartz Studio (Torino\, 2014) http://www.quartzstudio.net\nQuartz Studio è un luogo di produzione per l’arte contemporanea fondato nel 2014. Ricorrendo alla definizione di Jonathan Monk (Leicester\, UK\, 1969)\, artista con il quale abbiamo inaugurato il progetto\, Quartz Studio è un exhibition/project space\, di fondazione privata\, nato con l’intenzione di aiutare gli artisti a visualizzare le loro idee. L’intenzione era quella di sperimentare una formula che andasse aldilà del dualismo esistente no-profit/galleria tradizionalmente intesi. \nLavoriamo proponendo ad artisti mid-career\, con un focus su quelli nati negli anni Settanta\, uno spazio di libertà progettuale che dà loro la possibilità di coinvolgere altri colleghi o soggetti altri nella massima autonomia. Si tratta di un luogo in cui è possibile la sperimentazione ‘assolo’ di progetti non realizzabili in altri contesti. Lo spazio è parte del format di Quartz: è una stanza/vetrina su strada. Di fatto è un monoroom art space. Dimensioni ridotte\, pavimento in cementine\, soffitto a volta e visibilità dall’esterno sono le caratteristiche con cui gli artisti devono relazionarsi. Il nome evoca le wunderkammer\, stanze/studiolo in cui\, tra gli altri oggetti rari\, veniva esposto anche il quarzo\, minerale che\, tradotto in inglese (quartz)\, contiene la parola arte. \n  \nResidenza La Fornace (2018) https://www.residenzalafornace.com\nResidenza La Fornace nasce nel 2018 come progetto che invita gruppi di artisti a entrare in dialogo con un’antica cascina italiana durante una specifica stagione dell’anno. La Fornaceè il nome di questa cascina con agriturismo e azienda agricola\, che nella sua anatomia mantiene le principali caratteristiche tipiche di questi antichi complessi architettonici destinati alla coltivazione\, all’abitazione delle persone e al ricovero degli animali. All’interno di questo contesto nasce l’idea di coinvolgere degli artisti in una residenza\, che ha luogo quattro volte l’anno secondo il susseguirsi delle stagioni. Estate\, autunno\, inverno e primavera organizzano il tempo delle sperimentazioni. Ogni periodo vede la partecipazione di artisti differenti che hanno modo di entrare liberamente in rapporto con il contesto. A cura di Edoardo Manzoni e Giada Olivotto. \n  \nSiliqoon (Milano\, 2014) http://www.siliqoon.com\nSiliqoon è art label e agenzia di consulenza creativa fondata a Milano nel 2014. Si occupa di art direction\, trend forecasting\, design e curatela con un approccio sistemico a lungo raggio. Attraverso diverse azioni che vanno dal programma di residenze ‘Labs’ fino alla pubblicazione dell’issue tematico Qway\, supporta gli artisti nella ideazione e realizzazione di opere d’arte migliori. \n  \nSpaziobuonasera (Torino\, 2015) http://spaziobuonasera.it\nè uno spazio di progetto con sede a Torino fondato nel 2015 da Lula Broglio\, Edoardo Piermattei\, Ottavia Plazza\, Erik Saglia\, Marco Schiavone\, Francesco Snote e Alice Visentin. \n  \nSPETTRO (Brescia\, 2018) https://spettro.info\nSPETTRO è la sede dell’omonima associazione fondata nel 2018 da Michele e Simone Bornati\, Francesco Fonassi\, Luca Tofanini e Francesco Venturi: un palco\, uno studio e un centro specializzato che organizza seminari e produzioni audiovisive. SPETTRO sono duecento metri quadri dedicati alla musica e alla ricerca\, divisi in tre grandi locali polifunzionali e accessibili ai disabili. Una realtà riconosciuta\, che paga il diritto d’autore e si pone come punto di riferimento per artisti internazionali che vogliono incontrare il pubblico italiano. SPETTRO è un corridoio per esploratori sonici\, e segue traiettorie specifiche. Nella diatriba attorno al ‘fourth wall’ e alla centralità del pubblico\, SPETTRO pone il suo focus sugli artisti: sulla possibilità di creare le condizioni per un grande live\, documentato in vari formati e in alcuni casi pubblicato su VILLΔRecordings\, l’etichetta legata al progetto. Alla dimensione del live è legata una forte fascinazione per la club culture\, che trascende di volta in volta gli schemi della vita notturna e le formule di autoregolamentazione degli individui. \n  \n~takecare(Bari\, 2017)https://takecarecollective.tumblr.com\n~takecareè un collettivo di ricerca multidisciplinare\, un progetto curatoriale e una fanzine periodica. \nNasce nel 2017 con il progetto di self-publishing\, una zine periodica che indaga la pratica di scrittura di artisti e curatori internazionali. A partire da giugno 2018 ~takecarepropone una serie di laboratori performativi –Writing experiments– dedicati alla sperimentazione di linguaggi differenti\, come il laboratorio di improvvisazione musicale – metodo della conduction – e il workout di scrittura + stretching. ~takecareconduce la riflessione su una dimensione medico-filosofica-sperimentale\, dove l’attività di cura attiva processi di de-soggettivizzazione\, emancipazione e resistenza\, proponendo un approccio di ricerca che mira ad azioni-partecipate nel coinvolgimento simultaneo di diversi ambiti disciplinari e dei linguaggi dell’arte. Ideatrice e fondatrice del progetto è Roberta Mansueto (Bari\, 1988)\, curatrice indipendente e storica dell’arte. \n  \nTarsia (Napoli\, 2018) @tarsia \nTarsia è uno spazio no-profit inaugurato a Napoli nel novembre 2018. Lo spazio articola la propria programmazione dialogando da un lato con il contesto sociale\, culturale e artistico napoletano e italiano\, dall’altro aprendosi a dialoghi e collaborazioni con artisti\, curatori e realtà estere. L’attività di Tarsia è svolta in un’ottica di osmotica e costruttiva coesistenza tendente a non snaturare la funzione primigenia dello spazio fisico\, negozio di piante e fiori\, ipogeo situato nel centro storico di Napoli. L’eterogeneità di media\, contenuti e posizioni artistiche è caratteristica fondante di Tarsia\, la cui attività è basata su una filosofia assolutamente esente da esclusioni e limitazioni di qualsiasi tipo. \n  \nTreti Galaxie (Torino\, 2016) https://www.tretigalaxie.com/\nTreti Galaxie è un art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini col supporto di Sandro Mori. Il suo obiettivo è di lavorare con giovani artisti in una maniera espansa\, rispettandone idee e progetti\, e aiutandoli a produrre una mostra nella maniera più completa. A partire da novembre 2016 sviluppa una serie di mostre personali in cui gli artisti dialogano col tessuto urbano torinese ridisegnando la fruizione di luoghi storici della città come la Mole Antonelliana\, la Sala Reale di Torino Porta Nuova e la Fortezza sotterranea del Pastiss. \n  \nVeda (Firenze\, 2016) http://www.spazioveda.it/\nVeda è uno spazio che nasce a Firenze nel maggio del 2016 con una personale di Marius Engh\, Eschscholzia Californica. L’intento principale è quello di dare agli artisti ospitati l’opportunitàdi confrontare la loro ricerca con l’architettura atipica dello spazio\, stimolandoli nel superare le particolari condizioni dell’architettura che non è accessibile ma solamente osservabile dall’esterno\, 24 ore su 24\, grazie alla grande vetrata attraverso la quale è possibile vedere lo spazio che si estende al di sotto del livello stradale. Veda opera con l’obiettivo di sviluppare connessioni\, collaborazioni e nuove idee con artisti e curatori. \n  \nviadellafucina16 Codominio-museo (Torino\, 2016) https://viadellafucina16.kaninchenhaus.org\nviadellafucina16 è il primo esperimento internazionale di Condominio-Museo\, creato da Kaninchen-Haus nel 2016 da un’idea dell’artista Brice Coniglio. Cuore del progetto è un innovativo programma di residenza per artisti nel condominio di via La Salle 16 (già “via della Fucina”)\, nel quartiere torinese di Porta Palazzo\, sede del più grande mercato all’aperto d’Europa. Tramite open call internazionale gli artisti sono stati invitati a trascorrere periodi di residenza nello stabile\, durante i quali realizzare interventi e opere negli spazi comuni al fine di attivare il dialogo tra le diverse comunità che lo abitano e favorire la riqualificazione del maestoso edificio ottocentesco\, oggi in stato di trentennale degrado e abbandono. Il condominio – punto di intersezione tra dominio pubblico e privato – si apre alla pratica artistica come fattore di rigenerazione estetica\, sociale e culturale\, divenendo cosìun luogo simbolico attraverso cui la comunità rappresenta sé stessa\, cosìcome un tempo i palazzi signorili – decorati dagli artisti – rappresentavano il prestigio delle singole casate. \n 
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SUMMARY:Cinema: La migliore offerta
DESCRIPTION:La migliore offerta\, di Giuseppe Tornatore\, 2012\, durata 124’ \n  \nVirgil Oldman è un sessantenne antiquario e battitore d’aste di elevata professionalità. Conduce una vita tanto lussuosa quanto solitaria. Non ha mai avuto una donna al suo fianco e tutta la sua passione è rivolta all’arte. Fino a quando riceve un incarico telefonico da Claire\, giovane erede di una ricca famiglia. La ragazza\, che vuole venga fatta una valutazione degli oggetti preziosi che arredano la sua villa e di cui vuole liberarsi\, non si presenta mai agli appuntamenti. Virgil viene così attratto da questa committente nascosta fino al punto di scoprire il suo segreto. \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Sun&Sea (Marina): conversazione con Rugilė Barzdžiukaitė\, Vaiva Grainytė e Lina Lapelytė
DESCRIPTION:Teatro del Castello \nore 16.00 \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza domenica 30 giugno 2019 una conversazione con Rugile Barzdziukaite\, Vaiva Grainyte\, Lina Lapelyte\, le artiste che rappresentano il Padiglione Lituano alla 58. Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia. La loro opera-performance Sun & Sea (Marina) ha vinto il Leone d’Oro come migliore partecipazione nazionale. Trasformando gli spazi interni della Marina Militare dell’Arsenale\, l’opera ricrea una grande spiaggia illuminata artificialmente\, dove un gruppo di vacanzieri in costume è sdraiato su asciugamani colorati come sotto un sole estivo accecante. Dalla balconata sovrastante il pubblico assiste alla scena osservandola a ‘volo di uccello’\, dalla stessa prospettiva del sole. \nLa performance si ispira a forme operistiche “antimonumentali” e introduce alle più urgenti questioni ecologiche di oggi. Il coro dei bagnanti si alterna al canto dei singoli personaggi in scena che a poco a poco svelano le proprie preoccupazioni: dalle irrilevanti premure per possibili scottature al timore di imminenti catastrofi ambientali. \nNell’alternanza tra storie frivole da spiaggia e questioni più serie\, i canti individuali diventano sinfonie globali\, un coro universale che mostra un essere umano preoccupato che diventa immagine di un pianeta contemporaneo. Le artiste saranno in conversazione e discuteranno delle principali tematiche presenti all’interno del lavoro\, dalla crisi climatica nell’epoca geologica dell’Antropocene alla rappresentazione dell’immaginario sociale contemporaneo legato alle condizioni ambientali. \n  \nBiografie:\nRugilė Barzdžiukaitė (nata 1983) lavora come regista\, sia cinematografica che teatrale. Barzdžiukaitė esplora le tensioni presenti tra realtà oggettive e immaginarie\, provando a sfidare visioni antropocentriche avvalendosi di ironia e leggerezza. Nel 2018 il suo film-saggio Acid Forestè stato premiato a Locarno International Film Festival e al momento sta facendo il giro del mondo nei più famosi Film Festival internazionali. \nVaiva Grainytė (nata 1984) è una scrittrice\, drammaturga e poeta. Le sue ultime collaborazioni – la musical-performance The Cuckoos (2018)\, la site-specific performance Lucky Lucy (2016) e Axis Deviation (2015) – mostrano le caratteristiche e gli interessi del lavoro di Grainytė: memoria personale e collettiva\, routine giornaliera e problemi sociali\, presentati con toni poetici\, ironici e surreali. \nLina Lapelytė (nata 1984) è un’artista e musicista. Le sue performance sono profondamente radicate alla musica e flirtano con pop culture\, genere\, stereotipi e nostalgia. Recenti mostre e progetti includono: KIM?\, Riga; Rupert\, (mostra personale) Vilnius; DRAF\, Londra; Moderna Museet\, Malmo; MACBA\, Barcellona. Tra le futuremostre per Lapelytė: Cartier Foundation a Parigi\, Tel Aviv Museum of Art\, Kunsthalle Praha. \n  \n 
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SUMMARY:Cinema: Final Portrait
DESCRIPTION:Final Portrait\, di Stanley Tucci\, 2017\, durata 90’ \n  \nIl regista\, al suo quinto lungometraggio\, raccoglie le suggestioni del grande scultore e pittore condividendole in un film totalmente devoto alla ciclicità del processo creativo. Alla base del soggetto il diario di James Lord\, A Giacometti Portrait\, in cui l’americano descrisse nei minimi dettagli quei 18 giorni trascorsi con Giacometti nel suo atelier parigino. \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n Si ringrazia per lacollaborazione  \n \n 
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SUMMARY:Musica in Città - Concerto Diffuso - Rivolimusica
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SUMMARY:Palchi Reali al Castello di Rivoli 2019
DESCRIPTION:Nasce la collaborazione tra il Castello di Rivoli e Palchi Reali. \nDopo i successi della scorsa estate\, il 13 giugno torna a Rivoli Una Notte al Castello di Rivoli\, il format nato dalla volontà di incentivare giovani e meno giovani ad avvicinarsi (o\, in alcuni casi\, riavvicinarsi) alle realtà museali\, organizzato da Club Silencio (www.clubsilencio.it). Da quest’anno le serate saranno arricchite da alcuni spettacoli dal vivo realizzati nell’ambito di Palchi Reali\, la rassegna di spettacoli dal vivo voluta dalla Regione Piemonte e da Piemonte dal Vivo. \nGli spettacoli che verranno presentati nella prima data estiva sono Fuga – L’ultimo Rifugio\, della Compagnia EgriBiancoDanza e Come un fiore di loto\, di e con Daniele Salvitto all’interno del percorso espositivo del Castello. Nell’atrio esterno del museo sarà servito l’aperitivo con cocktail bar e sottofondo musicale nell’ambito di Una Notte al museo. \nSarà inoltre possibile visitare la collezione  permanente del Castello di Rivoli e le mostre temporanee Anri Sala. AS YOU GOe Hito Steyerl. The City  of Broken Windows / La città delle finestre rotte. \n  \nFuga – l’ultimo rifugio\nCompagnia Egribiancodanza \nIdeazione e Coreografia Raphael Bianco\nAssistente alla Coreografia Elena Rolla\n13 giugno\, ore 21.30 e 22.30 Atrio esterno Castello di Rivoli \nMai più di oggi il termine rifugio è tornato in auge: rifugiarsi dove? Da chi? In noi o altrove? Questi sono stati alcuni degli spunti di riflessione per la creazione dello spettacolo. Dai bombardamenti e attentati di varia matrice in tutto il mondo in “una terza guerra mondiale” non dichiarata\, cerchiamo rifugio da una fuga \, da minacce più o meno concrete. La cornice del rifugio antiatomico del Soratte ispira Raphael Bianco a rappresentare situazioni di attesa\, fuga\, scampo\, nell’ambiente claustrofobico di uno spazio che è stato testimone di sofferenza e strategie militari e dove danza e musica dal vivo interagiscono nella linea contemporanea di un dialogo aleatorio evocando suggestioni e stati d’animo attraverso l’interazione fra suono e gesto danzante. La presenza del video del regista Stefano Rogliatti\, permetterà di valorizzare ulteriormente questo luogo affascinante rendendo visibile luoghi altrimenti non accessibili al pubblico. La concomitanza di più piani di azione rinforzerà la riflessione sulla guerra e la violenza di tutti i tempi con un forte coinvolgimento del pubblico presente attraverso uno spettacolo multimediale di forte impatto teatrale e che riserva in ultimo uno slancio di speranza per tempi migliori. \n  \nCome un fiore di Loto\nDi e Con Daniele Salvitto \nUna produzione Compagnia Simona Bertozzi | Associazione Culturale NEXUS \n13 giugno\, ore 21\, 22 e 22.45 sala 14 primo piano Castello di Rivoli \nIl fiore di Loto\, metafora odierna di purezza\, bellezza e infine resilienza. \nCosì come il fiore che sorge da un terreno fangoso\, riesce a mantenersi puro e incontaminato\, l’uomo contemporaneo può imparare a trasformare le avversità in potenzialità. Così come il fiore riemerge ogni giorno sull’acqua\, immacolato\, anche noi esseri umani possiamo piegare il dolore e dispiegarlo sotto forma di serenità\, autocontrollo\, e determinazione. Così anche noi\, ogni giorno\, possiamo trovare la forza di emergere\, fiorire\, nella bellezza e nella purezza della vita\, senza cedere ai grandi ostacoli del nostro percorso. \n 
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SUMMARY:Una notte al Castello di Rivoli - Club Silencio
DESCRIPTION:Club Silencio propone un’esperienza indimenticabile all’interno del Castello di Rivoli\, Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO e tra i tesori del patrimonio culturale italiano.  \nDalle 19:30 sarà servito l’aperitivo a buffet nel giardino Manica Lunga del castello\, la serata sarà accompagnata dalla selezione musicale di Luca Barral e da performance di danza contemporanea nell’ambito di Palchi Reali. Potrai visitare gratuitamente il nostro museo\, con le meravigliose opere della Collezione Permanente di Arte Contemporanea con ultimo accesso alle 22:45.  \nInfo e orari \nAPERITIVO  \n1° drink & buffet – €20\,00 \nIngresso 19:30 alle 20:45  \nPOST APERITIVO  \n1° drink – €12\,00 \nIngresso 21:30 alle 22:45 
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SUMMARY:Harald Szeemann: Museum of Obsessions - visita con Luca Cerizza
DESCRIPTION:18 maggio \nh. 16 \nVisita guidata alla mostra Harald Szeemann: Museum of Obsessions / museo delle ossessioni. \nLuca Cerizza (Milano\, 1969) è critico e curatore. Dal 2000 al 2016 ha vissuto a Berlino\, ora vive a Torino\, Milano e Mumbai. Dopo la laurea in Storia della Critica d’Arte all’Università Statale di Milano\, nel 1997-98 ha frequentato il De Appel Curatorial Training Programme ad Amsterdam.  \nTra il 2006 e il 2010 è stato guest professor della cattedra di Studi Curatoriali presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti\, Milano). Dal 2011 detiene la cattedra di Museologia al Biennio Specialistico della stessa facoltà. Insegna inoltre Fenomenologia delle arti contemporanee presso lo IED di Torino. Cerizza ha svolto una lunga attività di critico con una particolare attenzione sull’arte italiana e internazionale dai primi anni ’90 ad oggi\, e sulle pratiche post-minimaliste.  \nCerizza è stato tra gli editors della rivista Kaleidoscope (2009-2013) e collaboratore di Frieze (2006-13). Attualmente collabora con Art Agenda e Flash Art. Autore di Alighiero Boetti. Mappa (Afterall\, Londra 2008/Electa\, Milano 2009) e L’uccello e la piuma. La questione della leggerezza nell’arte italiana (Et al. Edizioni\, Milano 2010)\, Cerizza recentemente ha curato l’antologia dei testi critici di Tommaso Trini (Johan & Levi\, Milano\, 2016) e sta completando il catalogo sull’opera di Gianni Pettena (Mousse\, Milano 2019). Tra gli ultimi progetti curatoriali: la mostra principale della Pune Biennale (Pune\, India\, 2016. Con Zasha Colah) e le mostre personali di Gianfranco Baruchello (Raven Row\, Londra\, 2017) e Tino Sehgal (OGR\, Torino\, 2018).
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SUMMARY:Giuseppe Penone\, "The Inner Life of Forms" - presentazione del libro
DESCRIPTION:ore 16 \nTeatro del Castello \n  \nPresentazione della monografia The Inner Life of Forms dedicata ai quarant’anni di carriera di Giuseppe Penone\, tra i protagonisti dell’arte povera italiana. \nIl catalogo\, a cura di Carlos Basualdo e pubblicato da Gagosian Gallery e Rizzoli\, sarà punto di avvio per una conversazione tra l’artista e il direttore Carolyn Christov-Bakargiev.
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SUMMARY:Camille Henrot su "Maison absolue" (Casa assoluta\, 2019)
DESCRIPTION:12 maggio\, ore 12 \nSala 12 \n  \nCamille Henrot introduce il pubblico all’opera Maison absolue (Casa assoluta\, 2019) realizzata nel contesto di Da parte degli artisti: dalla casa al museo\, dal museo alla casa. Omaggi alle opere della Collezione Cerruti. Capitolo 1. \nLa scultura è sia una casa che un salvadanaio. Nella sua fessura sono inseriti elementi ispirati al dipinto di Picasso Oiseau sur une branche (1913) nella Collezione Cerruti\, ma anche strumenti quotidiani di misura e controllo\, quasi fossero custoditi da un bambino nel salvadanaio. La forma della scultura evoca il Picasso cubista\, ma anche le piramidi egizie. Maison absolue riflette\, da un lato\, su quelle che sono chiamate “cose del Sé”\, gli oggetti che compongono il nostro personale “recinto sacro”\, e dall’altro\, sul concetto di “talismano” o “dono contrattuale”\, riparatore e miracoloso. La casa\, Villa Cerruti\, pensata come un museo\, diviene allora un’estensione delle profondità dello spirito verso la totalità dell’universo: una “casa assoluta” e un dono-talismano. \nCamille Henrot esamina le tipologie di oggetti e i sistemi di conoscenza di cui l’umanità si circonda\, unendo film\, disegno e scultura a intensi processi di ricerca in molteplici ambiti e discipline\, dall’antropologia al cinema\, dalla mitologia  al quotidiano.
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SUMMARY:Anri Sala in conversazione con Marcella Beccaria e Carolyn Christov-Bakargiev
DESCRIPTION:ore 11 \nTeatro del Castello \nIn occasione della mostra personale AS YOU GO di Anri Sala\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza una conversazione tra l’artista\, Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria. La conversazione muoverà dal progetto espositivo per gli spazi del terzo piano del Castello\, ideato come una “parata”\, con un flusso di immagini in movimento e suoni. \n \nBiografia \nAnri Sala (Tirana\, 1974) vive e lavora a Berlino. Ha studiato alla National Academy of Arts di Tirana dal 1992 al 1996. Successivamente ha studiato video presso l’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs a Parigi. Nel 1998-2000 ha frequentato i Postgraduate Studies in regia presso Le Fresnoy\, Studio National des Arts Contemporains\, Tourcoing. Sala ha ricevuto numerosi premi internazionali\, tra cui The Vincent Award (2014)\, 10th Benesse Prize per la 55. Biennale di Venezia (2013)\, Absolut Art Award (2011) e il Premio speciale per giovani artisti della Biennale di Venezia (2001). \nRecenti mostre personali e progetti includono: The Last Resort\, Garage\, Mosca (2018); O momento presente\, IMS Paulista Instituto Moreira Salles\, São Paulo; The Last Resort\, Kaldor Public Art Projects\, Observatory Hill Rotunda\, Sydney; Anri Sala\, Museo Tamayo\, Città del Messico; Clocked Perspective\, Museo Jumex\, Città del Messico (2017); O momento presente\,IMS Instituto Moreira Salles\, Rio de Janeiro;Anri Sala: Answer Me\, New Museum\, New York (2016); No Names No Title\, Helena Rubinstein Pavilion for Contemporary Art\, Museum of Art\, Tel Aviv; The Present Moment\, Middle Hall\, Haus der Kunst\, Monaco; Black Box: Anri Sala\, The Baltimore Museum of Art\, Baltimora (2014); Anri Sala\, Louisiana Museum of Modern Art\, Humlebaek; Anri Sala: Two Films\, MOCAD – Museum of Contemporary Art\, Detroit; Anri Sala\, Centre Pompidou\, Parigi (2012); Anri Sala\, National Museum of Art\, Osaka;Anri Sala\, Serpentine Gallery\, Londra;Anri Sala\, Musée d’art contemporain de Montréal\, Montréal(2011); Anri Sala. Purchase Not by Moonlight\, Museum of Contemporary Art\, Miami (2008); Anri Sala.Long Sorrow\, Fondazione Nicola Trussardi\, Circolo Filologico Milanese\, Milano (2005); Anri Sala\, Centre for Contemporary Art Ujazdowski Castle\, Varsavia; Anri Sala.Now I see\, The Art Institute of Chicago\, Chicago; Anri Sala. Entre chien et loup. When the Night Calls it a Day\, Musée d’art moderne de la Ville de Paris / ARC\, Parigi (2004); Anri Sala\, Kunsthalle Wien\, Vienna (2003); Anri Sala. Intervista and Nocturnes\, Dallas Museum of Art\, Dallas (2002). \nOltre a numerose mostre collettive\, Sala ha partecipato a prestigiose rassegne internazionalie biennali\, incluse: Biennale di Venezia nel 2017\, nel 2013 (quando ha rappresentato la Francia) e nel 2003; Taipei Biennial (nel 2016 e nel 2004)\, 12th Havana Biennial (2015)\, 11. Biennale di Sharjah (2013)\, Berlin Biennale für zeitgenössische Kunst (2014 e 2006); 9. Biennale di Gwangju (2012)\, 4th Marrakech Biennale (2012)\, dOCUMENTA(13) (2012)\, Biennale di São Paulo (2010 e 2002)\, 2. Moscow International Biennale of Contemporary Art (2007)\, Göteborg International Biennial for Contemporary Art (2007)\, Biennale of Sydney (2006)\,7. Medien und Architektur Biennale\, Graz(2005)\, DAK‘ART\, The Biennial of Contemporary African Art\, Dakar (2004); Tirana Biennale 2 (2003)\, Istanbul Biennale (2003).
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SUMMARY:Rosi Braidotti: Conferenza
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SUMMARY:Ellipsis: una domenica "ensemble"- concerto in due parti
DESCRIPTION:L’Ensemble Ellipsis ci condurrà tra Mozart\, Beethoven e Britten\, in “una domenica ensemble”\, formula concepita da Rivolimusica per una giornata all’insegna della musica: si inizia alle 12:00 con una breve anteprima che ci porta il Quartetto in Fa maggiore KV 370\, definito dal musicologo Carlo Pestelli un “capolavoro di scrittura cameristica”. Alle 12:30 ci attende un aperitivo presso la Caffetteria del Castello (agevolazioni per gli spettatori Rivolimusica). \nCi si ritroverà alle 17:00 in ascolto del Trio op.9 n.3 composto da un Beethoven non ancora trentenne che sperimentava già la tonalità del Do minore presente nella Quinta e nelle sonate per pianoforte anticamera dei miracoli quartettistici. \nIncredibile pensare poi che il Fantasy Quartet op.2 fu composto da un Benjamin Britten all’età di 19 anni per partecipare ad un concorso. L’ensemble Ellipsis fondato dall’oboista Alberto Cesaraccio\, ha tenuto tournées in Belgio\, Austria\, Repubblica Ceca ed Australia\, con concerti nella sede del Parlamento Europeo\, un ciclo di lezioni-concerto per gli alunni della Scuola Europea di Bruxelles e registrazioni per le emittenti nazionali australiane SBS e ABC. Si è esibito in gran parte d’Italia\, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. \nENSEMBLE ELLIPSIS\nTeatro del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\ningresso gratuito \nAlberto Cesaraccio\, oboe\nAlessandro Puggioni violino\nGioele Lumbau viola\nFrancesco Abis violoncello \nOre 12:00 – 12:30\nPARTE 1) ANTEPRIMA APERITIVO\nIn programma: \nW.A.Mozart\nQuartetto in fa maggiore per oboe e archi\, K 370 \n➡️Ore 12:30 Aperitivo agevolato per i partecipanti Rivolimusica presso la Caffetteria del Castello ??(5 euro analcolico\, 6 euro alcolico\, con stuzzichini! )\n➡️Ore 15:00 e ore 18:00 visita guidata al Museo con ingresso ridotto per spettatori rivolimusica (6\,50 euro) \nOre 17:00\nPARTE 2) Concerto\nIn programma\nL.v. Beethoven\nTrio op. 9 n. 3 \nB.Britten\nPhantasy Quartet\, Op. 2 \n  \n 
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SUMMARY:Cinema al Castello - I colori della passione
DESCRIPTION:CINEMA AL CASTELLO.  \nIl Cinema e il mondo dell’arte \nDomenica 3 marzo\, ore 17\, I colori della passione\, di Lech Majewski\, 2012 (in lingua italiana) \nIl regista Lech Majewski configura il mondo visionario e senza regole del pittore Pieter Bruegel\, uno fra i più noti e importanti nomi della scena artistica fiamminga del sedicesimo secolo\, una personalità interessante che ha saputo dare forma al proprio pensiero filosofico attraverso la potenza brulicante\, vivissima e al contempo algida delle sue opere: un grande storyteller. \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \nOrganizzato in collaborazione con Distretto Cinema e si ringrazia Aiace. \n  \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:La principessa luminosa
DESCRIPTION:Domenica 17 febbraio 2019 alle 15:00\, in replica alle 18:00 nel Teatro del Castello di Rivoli. \nFamily Concerts\, rivolti ai più piccoli e alle loro famiglie\, commissionati da Rivolimusica per la stagione 2019.\n \nLa principessa luminosa – testo e musica Laura Marconi\, esecuzione ed allestimento Coro G\, direttore Carlo Pavese \n \nPrima esecuzione in coproduzione con Unione Musicale Torino \nReplica ore 18:00 \nLa principessa leggera\, The Light Princess (1864) dello scrittore matematico e teologo George MacDonald\, diventa liberamente “luminosa” nella fiaba corale allestita dal Coro G in uno spettacolo per coro a cappella\, pubblico e luce. Ripercorreremo le vicissitudini della principessa colpita dal maleficio di una strega che l’ha privata della voce e della volontà di comunicare con il mondo: il pubblico\, situato nell’ambiente scenografico del “Giardino”\, è parte stessa dell’interiorità della protagonista e collabora attivamente al cammino per ritrovarne la voce perduta\, mentre il coro\, specchio emozionale dei personaggi\, rilegge l’ambiguità delle loro emozioni attraverso le cangianti sfaccettature della musica\, trasformando lo spazio scenico in un ambiente magico e rituale. \nTeatro del Castello di Rivoli\nPiazzale Mafalda di Savoia\n10098 Rivoli TO\nItalia \n  \nCOSTO:\n5 Euro\n\nInfo : http://www.istitutomusicalerivoli.it/rivolimusica/
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