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SUMMARY:Il '68 in musica
DESCRIPTION:1968-1969\nDall’immaginazione al potere \nRassegna a cura di ISMEL e del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli \nin collaborazione con il Centro studi Piero Gobetti \nTorino\, Polo del ‘900\, Via del Carmine 14
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SUMMARY: Gregor Samsa\, Ziggy Stardust e il secondo principio della termodinamica
DESCRIPTION:In collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e Il Circolo dei lettori il Museo propone Metamorfosi\, tutto muta un programma di incontri con personalità significative nell’ambito della ricerca artistica e letteraria\, invitate a raccontare la loro idea di metamorfosi. \nTutti gli eventi si tengono all’interno dello spazio espositivo\, al terzo piano della Manica Lunga\, preceduti alle ore 15.30 da una visita guidata a cura del Dipartimento Educazione del Museo. \nNicola Lagioia \nGregor Samsa\, Ziggy Stardust e il secondo principio della termodinamica  \nh. 16.00
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SUMMARY:I Have Left You the Mountain
DESCRIPTION:Sabato 23 giugno The Spoken Pavilion presenta una riedizione speciale dell’opera I Have Left You the Mountain\, presente nella mostra collettiva Metamorfosi – Lasciate che tutto vi accada\, a cura di Chus Martínez. Concepita da Simon Battisti\, Leah Whitman-Salkin e Åbäke originariamente per il padiglione albanese della 15a Biennale di Architettura Venezia (2016)\, l’installazione ospita i testi di dieci scrittori e pensatori contemporanei sul concetto di sradicamento cantati dai cori isopolifonici albanesi. \n  \nIn occasione della riedizione dell’opera\, ogni ora\, nell’arco dell’intera giornata\, suoneranno le recitazioni dei dieci testi letti dagli autori originali e dai loro collaboratori. Con Etel Adnan\, Mourid Barghouti (letto da Reema Fadda)\, Michel Butor (letto da Lydia Davis)\, Claire Fontaine\, Yona Friedman (letto da Anne Lacaton)\, Anri Sala\, Michael Taussig\, Yanis Varoufakis (letto da Edi Rama)\, Ornela Vorpsi e Finn Williams. \n  \nIl 22 giugno 2018\, in concomitanza con The Spoken Pavilion\, Gang of Ducks presenta nello spazio Isola Torino Squandered Bullion Shangaan Electro Remix\, un nuovo brano del produttore sudafricano Nozinja\, basato sul testo originale di Michel Butor\, cantato dal Tirana Ensemble. \nIsola Torino\, venerdì 22 giugno 2018 \n19:00 fino a tardi \nDJ Aloe Vera (VE)
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SUMMARY:Reinhard Mucha "Die Verwandlung“\, 2016 - "La Metamorfosi“
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea martedì 19 giugno alle ore 18 presenta un incontro con Reinhard Mucha (Düsseldorf\, 1950)\, in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Museo\, in occasione dell’allestimento di „Die Verwandlung“\, 2016 “La  Metamorfosi“. L’opera integra l’imponente installazione Mutterseelenallein (Solitudine)\, 1989-2009\, tra i capolavori dell’artista tedesco\, allestita al secondo piano del Museo ed entrata a far parte della Collezione Permanente nel 2009 grazie alla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea. \nL’artista tedesco Reinhard Mucha (Düsseldorf\, 1950) è tra gli artisti europei più importanti della seconda metà del ventesimo secolo. Attivo a Düsseldorf\, dove studia all’Accademia\, la sua opera emerge alla metà degli anni Ottanta nell’ambito di una scultura che allude all’architettura e focalizza sugli spazi ormai vuoti e obsoleti del mondo industriale – alludendo indirettamente a una modernità caratterizzata nel ventesimo secolo da catastrofi sociali e politiche. Mucha mette in luce\, da un lato\, un senso di perdita e lutto rispetto all’ottimismo del grande progetto moderno e\, dall’altro\, la necessità di ritrovare\, attraverso l’arte\, forme di rispetto per il lavoro di quella stessa società industriale moderna\, percepita dall’artista in tutta la sua contraddittorietà. \n  \n„Die Verwandlung“\, 2016 “La Metamorfosi“ è un modellino-scultura che si riferisce all’installazione Mutterseelenallein. Come per la pratica dell’artista\, interessato all’idea di “showing the show” (mostrare la mostra)\, il modellino rappresenta un’ulteriore analisi dei meccanismi legati alla presentazione ed esposizione dell’opera d’arte nello spazio museale. \n  \n„Die Verwandlung“\, 2016 “La Metamorfosi“ integra e completa Mutterseelenallein. Unendo le parole “madre”\, “anima” e “solo”\, il titolo tedesco dell’installazione Mutterseelenallein è un’espressione che indica uno specifico stato d’animo relativo a una estrema\, desolata solitudine. Allestita per la prima volta a Napoli nel 1989\, l’installazione è composta da sedici grandi vetrine in feltro\, metallo e vetro in cui sono presenti immagini fotografiche di sedie vuote. Le vetrine sono intervallate da plafoniere con luci al neon. Al centro della sala sono inoltre presenti pile di vecchio parquet con altre plafoniere e relativi cavi elettrici. Questi elementi\, normalmente utilizzati negli allestimenti delle mostre d’arte\, sono considerati dall’artista parte integrante dei materiali dell’opera. \nIspirate alle vecchie forme di segnaletica ferroviaria\, le vetrine evocano un passato di grande fervore industriale e al contempo un senso d’immobilità\, tipico delle teche museali. Mucha le utilizza sottolineando il peso e il dramma della storia moderna – i suoi progetti ma anche il suo crollo. In Mutterseelenallein\, al centro di tutte le teche\, esclusa una\, si vede la fotografia in bianco e nero di una sedia vuota. Tutte diverse\, le sedie sono quelle usate da custodi o stanchi visitatori di una piccola mostra d’arte a Düsseldorf\, visitata e fotografata dall’artista il giorno precedente alla sua chiusura. Le sedie suggeriscono un grande e profondo vuoto\, la solitudine di ogni individuo\, celebrando al tempo stesso la poesia dell’attesa. \nCome organismi viventi\, le opere di Mucha crescono e si trasformano\, scandendo il tempo della propria storia espositiva: dopo la mostra a Napoli\, presso la Galleria Lia Rumma\, Mutterseelenallein è stata collocata per molti anni al Museum für Moderne Kunst di Francoforte. Se a Francoforte l’opera già conteneva le plafoniere che erano parte degli arredi della galleria di Napoli\, in occasione dell’allestimento a Rivoli nel 2009\, Mucha ha inserito le pile di parquet\, prelevando dal museo tedesco parti del pavimento. Per l’allestimento a Rivoli\, sempre nel 2009\, Mucha ha inoltre posizionato dietro alle teche pareti in resina\, chiedendo che esse fossero fabbricate dagli stessi artigiani che avevano realizzato la pavimentazione del museo. \n“Presentando oggi nel 2018 „Die Verwandlung“\, 2016 “The Metamorphosis“ nel contesto di Mutterseelenallein\, Mucha realizza un progetto lungamente immaginato”– afferma Carolyn Christov-Bakargiev. “L’artista ci ricorda che le opere d’arte non esistono fuori dal tempo\, ma lo scandiscono attraverso le loro trasformazioni\, scandendo di conseguenza il nostro tempo. L’opera è un continuo ‘non finito’ e ogni elemento può essere seguito da altri”. \nL’opera di Reinhard Mucha\, „Die Verwandlung“\, “The Metamorphosis“ è stata donata al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea da Marco Rossi. \n  \nREINHARD MUCHA\n(Düsseldorf\, 1950) \n„Die Verwandlung“\, 2016 \n“The Metamorphosis“ \n4 monitor LCD\, 4 staffe monitor\, video a canale singolo in loop di fotografie video-animate e registrazione del suono di Macy’s New York\, 4 lettori multimediali\, 4 schede SD\, lettore CF (suono)\, interruttore Netgear\, apparecchiature elettriche ed elettroniche\, avvolgicavo\, legni diversi (oggetti trovati)\, listellare\, compensato\, pannelli duri\, profili in alluminio\, lampade fluorescenti\, tubi fluorescenti\, perspex\, poggiapiedi (oggetto trovato)\, 16 scatole di cioccolato vuote\, feltro \ndimensioni variabili \nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino \nDono Marco Rossi – Torino \n  \nMutterseelenallein (Solitudine / All Alone)\, 1979 [1989] [1991] [2009]
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SUMMARY:Pane. Da Pinocchio a Masterchef. Chi porta pane porta pace
DESCRIPTION:Antonio Pascale\nPane. Da Pinocchio a Masterchef. Chi porta pane porta pace\nSpeciale Bocuse d’Or Europe OFF 2018\nCon il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli \nSabato 9 giugno 2018\, ore 16\nCastello di Rivoli\, Piazza Mafalda di Savoia\, Rivoli – Torino \nLa prestigiosa competizione mondiale di alta cucina\, il premio Bocuse d’Or\, ideato dal padre della Nouvelle Cuisine Paul Bocuse per promuovere il valore e la professionalità degli chef internazionali\, approda per la prima volta in Italia\, a Torino\, per le finali europee.\nAlle finali europee è abbinato il Bocuse d’Or Europe OFF\, il calendario di eventi rivolti al grande pubblico\, che coinvolge diversi luoghi e istituzioni culturali del territorio. \nIn occasione del Bocuse d’Or Europe OFF 2018\, nell’ambito del ciclo Grandi dialoghi sulla cultura del cibo\, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ospita l’incontro con lo scrittore Antonio Pascale (Napoli\, 1966)\, Pane. Da Pinocchio a Masterchef. Chi porta pane porta pace. “Da Pinocchio a Masterchef\, ovvero\, dalla fame (Pinocchio) all’abbondanza (Masterchef). Come abbiamo fatto? Con quali costi\, con quali benefici. Come è cambiato il mondo? E ora\, soprattutto\, quali strumenti abbiamo per portare pane (sostenibile) e pace (duratura) al mondo che verrà” afferma Antonio Pascale\, che racconterà l’affascinante e millenaria storia dell’agricoltura e dunque del cammino dell’uomo\, in poche (e divertenti) foto di famiglia. \nAntonio Pascale\, scrittore\, saggista e autore televisivo\, ha pubblicato romanzi e pamphlet\, spesso imperniati intorno a una costruzione dello sguardo complesso e laico sulle accelerazioni e le follie della vita contemporanea. Ha collaborato con i più importanti supplementi culturali di quotidiani italiani.\nSabato 9 giugno\, l’incontro con Antonio Pascale al Castello di Rivoli sarà preceduto alle ore 15.30 da un percorso guidato alla mostra Metamorfosi – Lasciate che tutto vi accada a cura del Dipartimento Educazione del Museo. \nNato dall’idea che la cucina è cultura\, è espressione di contemporaneità e delle identità di un territorio\, in continuo dialogo con altre arti e discipline con cui condivide una visione di futuro\, Bocuse d’Or Europe OFF 2018 (dall’8 al 16 giugno\, con anticipazioni nelle settimane precedenti) vede la partecipazione di musei e istituti culturali\, protagonisti del mondo dell’enogastronomia\, partner pubblici e privati. Mostre\, talk\, incontri\, spettacoli\, laboratori\, attività per famiglie e feste nei luoghi più belli e significativi del territorio per omaggiare la tradizione enogastronomica italiana e internazionale. Bocuse d’Or Europe OFF 2018 è un progetto di Regione Piemonte\, Città di Torino e Camera di commercio di Torino\, realizzato da Il Circolo dei lettori e Accademia Bocuse d’Or Italia. Main partner Il Palato Italiano. \nProgramma completo www.bocusedoreuropeoff2018.it \nIl biglietto d’ingresso al Museo dà diritto alla partecipazione gratuita all’incontro al Castello di Rivoli.\nPromozione Carta Plus e Carta Smart del Circolo dei lettori: ingresso al Museo € 6\,50 anziché € 8\,50
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SUMMARY:Una rivoluzione artistica. Documenti dell’Arte Povera dal Castello di Rivoli all’Ermitage di San Pietroburgo
DESCRIPTION:Conferenza di Luca Cerizza (CRRI\, Centro di Ricerca Castello di Rivoli)  \nNuvola Lavazza\, Via Ancona 11/A\, Torino \n  \nIn occasione di ARCHIVISSIMA – il primo Festival degli Archivi che si terrà a Torino dal 6 all’8 giugno 2018 – che vede coinvolti oltre centocinquanta archivi nell’intento di raccontarne la loro storia e individuare nuove possibili modalità di valorizzazione dei loro patrimoni\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea partecipa alla manifestazione proponendo un incontro con il curatore e critico d’arte Luca Cerizza. \nNell’ambito delle attività del nuovo CRRI (Centro di Ricerca Castello di Rivoli)\, di cui saranno introdotti gli obiettivi e le finalità\, verrà illustrato il lavoro svolto dal Centro in occasione della mostra Arte Povera: una rivoluzione creativa. La rassegna\, organizzata dal Castello di Rivoli grazie all’accordo di programma siglato nel 2017 tra la Regione Piemonte e l’Ermitage di San Pietroburgo e attualmente in corso al museo russo (fino al 16 agosto 2018)\, è realizzata con il sostegno di Lavazza. \nIn occasione di questa mostra\, il CRRI ha raccolto una selezione di pubblicazioni\, articoli\, recensioni e immagini fotografiche che\, accompagnate da didascalie discorsive\, raccontano la diffusione e la fortuna critica dell’Arte Povera in Italia e all’estero dal 1966 al 1972\, dagli albori di questa poetica ancora non definita Arte Povera da Germano Celant (come nella mostra Fuoco Immagine Acqua Terra\, L’Attico\, Roma\, 1967)\, fino al definitivo riconoscimento del movimento attraverso documenta 5 curata da Harald Szeemann nel 1972. \nProprio a Harald Szeemann il CRRI dedicherà una mostra al Castello di Rivoli nella primavera del 2019. \nSe per il pubblico russo questi documenti servono a orientarsi nelle diverse occasioni espositive e uscite stampa sull’Arte Povera\, la conferenza userà questi documenti come possibilità per leggere modi e strategie di diffusione di questo movimento nel contesto italiano ed estero\, anche attraverso strumenti come la rivista e il catalogo. \nDalla prima occasione espositiva nella quale Celant utilizza la sua fortunata definizione (Galleria La Bertesca\, Genova\, settembre-ottobre 1967) e dalle prime mostre in gallerie italiane (Galleria de’ Foscherari\, Bologna\, 1968 a esempio)\, l’Arte Povera trova presto un contesto di dialogo internazionale in una mostra-evento come Arte Povera+Azioni Povere (Amalfi\, ottobre 1968) dove gli artisti italiani espongono insieme ad alcuni artisti europei. \nLa presentazione di rare fotografie degli eventi di Amalfi conservate negli archivi di Marcello Rumma e per la maggior parte inedite e mai viste fino a oggi\, dimostra l’importanza del lavoro del nuovo CRRI. \nPochi mesi dopo Amalfi\, un folto gruppo di “poveristi” espone nella leggendaria mostra When Attitudes Become Form (Kunsthalle Berna\, a cura di Szeemann\, marzo-aprile 1969)\, ricevendo grande visibilità al di fuori dei confini nazionali. Così l’anno dopo saranno altre due mostre di respiro internazionale come Processi di pensiero visualizzati (Kunstmuseum\, Lucerna\, a cura di J.C. Ammann) e Conceptual Art Arte Povera Land Art (GAM Torino\, a cura di Celant) a sancire il definitivo inserimento dell’Arte Povera nel contesto internazionale\, che riceverà un fondamentale riconoscimento nella quinta edizione di documenta a Kassel. \nSe le immagini dei cataloghi e delle mostre restituiscono la comunicazione visiva di questi artisti\, i materiali d’archivio esposti all’Ermitage includono anche testimonianza del dibattito che ben presto si scatena intorno alla costruzione critica di Celant\, per la prima volta esplicitata proprio su una rivista (Flash Art\, novembre-dicembre 1967). Dibattito che si diffonde attraverso convegni e testi critici — già dalla mostra della galleria de’ Foscherari per continuare ad Amalfi — e sulle pagine delle riviste dell’epoca come Domus\, Cartabianca e DATA. \nIl senso di quella rivoluzione artistica e di quella temperie critica arriva ora in uno dei musei più importanti del mondo\, attraverso le opere e i materiali documentativi e archivistici scelti e raccolti dal CRRI del Castello di Rivoli. \nCreato all’interno del Museo quale estensione della sua Biblioteca\, il CRRI è un dipartimento volto all’approfondimento scientifico e critico dell’arte contemporanea e\, in particolare\, alla ricerca\, raccolta e valorizzazione dei materiali d’archivio di artisti\, curatori\, critici\, galleristi e collezionisti attivi tra gli anni Sessanta e i giorni nostri. \nGli archivi raccolti e catalogati diventano così non solo materiale di studio e di ricerca da parte di studiosi italiani e internazionali\, ma anche materia viva soggetta all’utilizzo creativo e interdisciplinare. \nIl CRRI si adopera anche nella formazione di figure professionali\, come dimostrano i workshop per la formazione di archivisti che ha avuto luogo nel 2017 e quello per Registrar\, che si svolgerà tra giugno e settembre 2018 in collaborazione con Family office Tosetti Value. \nLe attività del CRRI sono sostenute dalla Regione Piemonte e dalla Compagnia di San Paolo.
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SUMMARY:I N T E R P L A Y / 1 8. Festival Internazionale di Danza Contemporanea
DESCRIPTION:100 artisti da tutto il mondo\, provenienti da 11 paesi europei ed extraEu e da diverse regioni italiane. 23 compagnie\, per 8 prime nazionali. DEBUTTI\, CREAZIONI SITE SPECIFIC e ospitalità di NUOVE GENERAZIONI\, accanto a FORMAZIONI più CONOSCIUTE\, innovative\, coraggiose\, libere di utilizzare codici linguistici e artistici più diversi. Una finestra sulle poetiche artistiche del presente\, con uno sguardo verso il futuro\, uno sguardo alle volte scomodo. Spettacoli e momenti di scambio per condividere esperienze estetiche e culturali\, emozioni e impressioni bevendo un aperitivo con pubblico\, operatori e artisti. \nSpettacoli dal 21 al 31 maggio in diversi teatri della città e dell’area metropolitana\, ma in particolare il 26 maggio la DANZA ESCE DAI TEATRI per i BLITZ METROPOLITANI spostandosi al CASTELLO DI RIVOLI MUSEO DI ARTE CONTEMPORANEA. Nei vari spazi OUT del museo si assisterà a 6 perfomance con anche significative ospitalità internazionali. La compagnia belga di PIETRO MARULLO\, per 6 interpreti e una enorme scultura gonfiabile con cui interagiranno i danzatori\, le acrobazie dei LOS INNATO /ES)\, il ritmo di FRANCESCO COLALEO e MAXIME FREIXAS ( IT/FR)\, la formalità del duo di di FEDERICA FRANCESE E DANIELE SALVITTO \, il collettivo di FEDERICA POZZO e la performance per 12 interpreti di DANIELE NINARELLO. \n\n\n\n\nWRECK_List of extinct species \nore 16.30\, 20’ \nPietro Marullo (IT/BE) \nCoreografia Pietro Marullo\nCon Helena Araújo\, Adrien Desbons\, Paola Di Bella\,\nNoemi Knecht\, Paola Madrid\, Anais Van Eycken\ne la partecipazione di danzatori locali\nSuono Jean-Noël Boisse\nProduzione INSIEME IRREALI asbl\nArtista Aerowaves Europe Twenty18 /\nFinalista Arte Laguna Prizee 2018 / Finalista Dance Elargie 2018
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SUMMARY:Reali Sensi. Miti e Mutanti | 25 maggio 2018
DESCRIPTION:Scopri le Residenze Reali di Torino e del Piemonte attraverso i cinque sensi! Le Residenze Reali vi aspettano con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai cinque sensi. Una visita inconsueta per vivere un’esperienza unica all’interno di luoghi senza tempo\, dove architetture sontuose\, sale storiche e giardini regali diventano veri e propri libri aperti su cui affinare i vostri sensi. \nCreature metamorfiche popolano le volte delle sale del Castello. Storie di miti e di eroi\, animali fantastici\, puttini impertinenti che celebrano il Re. Un programma decorativo allestito da Filippo Juvarra per gli appartamenti di Vittorio Amedeo II. Uno sguardo inedito sulla Residenza che certamente non potrà  che sorprendere \nPrenotazione obbligatoria:  tel. 011-9565246; e-mail: a.giorda@castellodirivoli.org \nInfo: https://www.turismotorino.org/it/reali-sensi-2
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SUMMARY:Notte dei Musei 2018
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli aderisce alla Notte dei Musei 2018 \nSabato 19 maggio 2018\, ore 19 – 22 \nApertura straordinaria serale \n Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea anche quest’anno aderisce alla Notte dei Musei\, la serata di arte\, cultura e bellezza celebrata nelle più grandi città d’Europa per ricordare lo straordinario patrimonio artistico che ci circonda. \nSabato 19 maggio\, il Museo osserverà l’apertura straordinaria serale dalle ore 19 alle 22 con ingresso alla tariffa ridotta di € 4\,50 che permetterà al pubblico di visitare le mostre Metamorfosi: e se potessi essere un fiore? e Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti. \n  \n 
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SUMMARY:Elena Stancanelli TO ME TO ME TO ME
DESCRIPTION:“Tra me e te è tutto quanto inconoscibile. Sappiamo qualcosa di noi\, pochissimo\, e lo usiamo per decifrare il mondo e gli altri. Avevamo il corpo. Ma anche il corpo sta smettendo di essere l’unico parametro per stabilire che cosa esiste e che cosa è soltanto una nostra proiezione. Se A e B escono dai nostri giochi\, smettono di essere fantasmi\, vite fittizie\, personaggi di problemi aritmetici\, fisici\, crittografici\, cosa diventano? E chi siamo noi per A e B?” \nElena Stancanelli è scrittrice. Pubblica nel 1998 il suo primo romanzo\, Benzina (Einaudi)\, con cui vince il Premio Giuseppe Berto opera prima. Nel 2001 pubblica Le attrici (Einaudi)\, mentre nel 2006 Firenze da piccola (Laterza). Con il romanzo La femmina nuda (La nave di Teseo 2016)\, entra nella cinquina del Premio Strega 2016 e vince il Premio Vittoriano Esposito 2016.\nNel 2004 ha curato l’adattamento teatrale de Le due zittelle di Tommaso Landolfi portato in scena da Emma Dante con il titolo La scimmia; nello stesso anno ha realizzato il progetto Gli Argonauti\, storia in forma di fotoromanzo\, insieme all’artista Elisabetta Benassi. \nScrive per i quotidiani la Repubblica\, il manifesto\, l’Unità\, Corriere della Sera e Il secolo XIX\, e collabora con Radio Rai. Ha pubblicato racconti per varie testate tra cui Max\, Amica\, Gulliver\, Tutte Storie\, Cosmopolitan\, Marie Claire. \n** \nL’evento è parte di Metamorfosi\, Tutto muta | Ciclio di incontri. \nFino al 24 giugno 2018\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Circolo dei lettori\, propone un ciclo di incontri che\, tra aprile e giugno\, coinvolgerà personalità significative nell’ambito della ricerca artistica e letteraria invitate a raccontare la loro idea di metamorfosi. \nGli appuntamenti si terranno alle ore 16.00 all’interno dello spazio espositivo al terzo piano della Manica Lunga e saranno preceduti\, alle ore 15.30\, da una visita guidata a cura del Dipartimento Educazione del Museo.
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SUMMARY:Apertura serale straordinaria
DESCRIPTION:In occasione dell’apertura della 31° edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino\, giovedì 10 maggio prossimo il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea osserverà un’apertura straordinaria al pubblico dalle ore 19 alle ore 22. \nPer l’evento\, il Museo propone l’ingresso a tariffa ridotta che permette di visitare la Biblioteca\, raramente aperta al pubblico di non studiosi\, la Collezione permanente di Arte Contemporanea dove si possono ammirare capolavori del nostro tempo e le mostre Metamorfosi: e se potessi essere un fiore? e Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti. \nPresso la Caffetteria sarà inoltre possibile gustare uno speciale aperitivo al prezzo di € 6.
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SUMMARY:Rivolimusica | Ciclo 7 Quartetti per 4 archi in viaggio con Beethoven
DESCRIPTION:Teatro del Castello\, \nore 21.00 \n  \nBiglietto intero: 7 euro \nRidotto: 5 euro
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SUMMARY:Marianna Vecellio - Creare legami. Lettura in mostra di testi di Donna Haraway
DESCRIPTION:Marianna Vecellio legge alcuni scritti di Donna Haraway (Denver\, 1944)\, famosa scrittrice e filosofa statunitense\, caposcuola del pensiero femminista dei gender studies\, ha inoltre definito l’identità contemporanea attraverso la «teoria del cyborg» come forma ibrida di organico e tecnologico. Tra i suoi scritti: Simians\, cyborgs and women: the reinvention of nature(1991; trad. it. Manifesto cyborg: donne\, tecnologie e biopolitiche del corpo\, 1995); How like a leaf(1999; trad. it. 1999); The companion species manifesto: dogs\, people\, and significant otherness(2003); When species meet(2008).  \nDonna Haraway inizia il suo saggio When Species Meet(Quando le specie si incontrano\, 2008) con una domanda significativa: “Chi e cosa tocco quando tocco il mio cane?”. Questo interrogativo\, che la filosofa esorta a estendere a tutta la materia organica e inorganica\, ci insegna che la cultura può essere animata da una nuova esperienza di sé. Non si tratta di ridefinire la cultura\, quanto di introdurre nuove possibilità nella sua esperienza. Nella società tecnologica contemporanea\, dominata dalla cultura digitale e dall’esperienza indiretta e virtuale della realtà\, la trasformazione della soggettività potrebbe passare attraverso una relazione metamorfica con il mondo naturale. \nL’evento si svolge in collaborazione con Kabul Magazine. \nMarianna Vecellio è curatore al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea per il quale ha curato e co-curato le mostre Massimo Grimaldi. Before The Images (2009)\, Intenzione Manifesta (2013-14)\, Paloma Varga Weisz (2015-16)\, Rachel Rose (2016-17)\, Ed Atkins (2016-17)\, Cecile B. Evans (2017-18) e Anna Boghiguian (2017-18). \nKabul Magazine è un magazine online di culture e arti contemporanee che impiega diverse figure professionali nella stesura di saggi\, interviste e approfondimenti sull’attuale scena artistica italiana e internazionale; un archivio digitale di traduzioni dall’inglese di testi critico-curatoriali non ancora reperibili in lingua italiana e scaricabili gratuitamente dal sito. \n* \nIn occasione della mostra Metamorfosi – Lasciate che tutto vi accadain corso al Museo fino al 24 giugno 2018\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torinoe il Circolo dei Lettori\, propone un ciclo di incontri che\, tra aprile e giugno\, coinvolgerà personalità significative nell’ambito della ricerca artistica e letteraria invitate a raccontare la loro idea di metamorfosi. \nGli appuntamenti si terranno alle ore 16.00 all’interno dello spazio espositivo al terzo piano della Manica Lunga e saranno preceduti\, alle ore 15.30\, da una visita guidata a cura del Dipartimento Educazione del Museo.
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SUMMARY:Apertura Speciale
DESCRIPTION:  \nIl 1° maggio 2018 il Museo è aperto al pubblico dalle 10 alle 19! \nSarà possibile visitare le mostre temporanee e la collezione permamente allestita al I piano del Castello \n  \nBiglietto intero €6.50  Ridotto € 4.50
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SUMMARY:MOZARTDIE
DESCRIPTION:Nel contesto di RivoliMusica\, il Castello di Rivoli ospita Mozartdie \nIn questo concerto ci si immerge nelle sonorità “autentiche” e nel mondo incantato del glorioso Mozart. In programma: alcune sonate per violino e pianoforte e una selezione di suoi Lieder. Questi gioielli di una piccola ma preziosa corona\, rappresentano il tentativo di Mozart di avvicinarsi al romanticismo. I testi poetici scelti dal compositore\, e la maestria con la quale li ricopre di musica\, indicano un Mozart alle origini del Lied moderno\, genere di elezione per la trattazione di tematiche esistenziali\, che si ritroveranno in Beethoven\, Schubert\, Schumann\, Brahms\, Wolf fino a Mahler e Strauss. \nCon Mozart il Lied inizia il suo cammino verso il romanticismo\, toccando quelli che saranno i miti peculiari: il mito del viandante\, la pittura musicale della notte\, la natura\, l’uomo. Affianco a questi sprazzi di profonda introspezione non mancano pause di leggerezza. An Chloe\, per esempio\, è un piccolo rondò\, mosso e sbarazzino\, in stile italiano. Seppur faccia parte dell’ultimo periodo creativo del compositore (porta il K 524) è una paginetta tenera e gioiosa\, che riporta a un Mozart fanciullo\, spensierato\, a un compositore che si diverte\, divertendo. \n  \nL’Astrée \nGruppo cameristico dell’Academia Montis Regalis \nJulia Wischnieswski soprano \nFrancesco D’Orazio violino \nGiorgio Tabacco fortepiano \nMusiche di Mozart \n  \nBiglietto: intero 7 euro\, ridotto 5
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SUMMARY:Carolyn Christov-Bakargiev | Le metamorfosi di Ovidio
DESCRIPTION:L’evento è parte di Metamorfosi: tutto muta | INCONTRI \nNell’ambito della mostra\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Salone del Libro di Torino e il Circolo dei Lettori\, propone un programma di incontri che intende coinvolgere\, tra aprile e giugno 2018\, personalità significative nell’ambito della ricerca artistica e letteraria\, invitati a raccontare la loro idea di metamorfosi. \nCarolyn Christov-Bakargiev legge alcuni estratti da Le metamorfosi di Ovidio. La metamorfosi è il modo in cui gli esseri umani\, nella mitologia\, hanno negoziato il loro rapporto con il mondo degli dei. In questi nostri tempi Le metamorfosi di Ovidio appaiono quanto mai attuali\, infatti nessun’altra era ha sperimentato un così forte desiderio di cambiare genere\, un rifiuto così profondo di essere confinati nel proprio corpo\, di adattare e trasformare il mondo e immaginare una tecnologia umanizzata. \nTutti gli eventi si terranno alle ore 16.00 all’interno dello spazio espositivo\, al terzo piano della Manica Lunga\, preceduti alle ore 15.30 da una visita guidata a cura del dipartimento educazione del Museo. \nCarolyn Christov-Bakargiev è autrice\, curatrice di mostre ed eventi\, ricercatrice di pratiche artistiche\, storie dell’arte e politiche dell’estetica. È Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, della GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Inoltre è dal 2013 Edith Kreeger Wolf Distinguished Visiting Professor in Art Theory and Practice alla Northwestern University. In precedenza è stata curatore della 14. Biennale di Istanbul (SALTWATER: A Theory of Thought Forms) (2015). È stata Direttore Artistico di dOCUMENTA (13) nel 2012 a Kassel e a Kabul in Afganistan; Alexandria e Cairo\, Egitto; e Banff\, Canada. È stata Direttore Artistico della 16. Biennale di Sydney Revolutions—Forms That Turn (2008); e Senior Curator del MoMA P.S. 1 di New York dal 1999 al 2001.c
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SUMMARY:Gianluigi Ricuperati | MORE THAN MEETS THE EYE (Oltre l’apparenza) - le trasformazioni come macchina narrativa assoluta
DESCRIPTION:L’evento è parte di Metamorfosi: tutto muta | INCONTRI \n  \nNell’ambito della mostra\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Salone del Libro di Torino e il Circolo dei Lettori\, propone un programma di incontri che intende coinvolgere\, tra aprile e giugno 2018\, personalità significative nell’ambito della ricerca artistica e letteraria\, invitati a raccontare la loro idea di metamorfosi. \n  \n“E se potessimo essere un fiore?” si domanda Chus Martínez\, curatrice per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea della mostra Metamorfosi: Lasciate che tutto vi accada. Il progetto esplora la nozione di trasformazione nell’era digitale attraverso le opere contemporanee di Nicanor Aráoz (Buenos Aires\, 1980)\, Ingela Ihrman (Strängnäs\, Svezia\, 1985)\, Alexa Karolinski (Berlino\, 1984) e Ingo Niermann (Bielefeld\, 1969)\, Eduardo Navarro (Buenos Aires\, 1979)\, Reto Pulfer (Berna\, 1981)\, Mathilde Rosier (Parigi\, 1973)\, Lin May Saeed (Würzburg\, Germania\, 1973) e Ania Soliman (Varsavia\, 1970)\, oltre al progetto speciale Ti ho lasciato la montagna curato da Simon Battisti\, Leah Whitman-Salkin e Åbäke. \nCome sostiene la curatrice della mostra\, “la metamorfosi rappresenta l’esercizio del pensare la vita con l’immaginazione e soprattutto senza gerarchie e vincoli. Gli artisti hanno cercato di restituire con il loro gesto libero\, svincolato da stili o generi la segreta tessitura della natura\, quelle tracce sottili che liberano il pensiero\, lo invitano allo sconfinamento\, all’aperto. Disegni\, fiori\, un’armata d’amore\, una nuvola di tessuti magici\, canzoni\, voci\, pane come perline\, danzatori a testa in giù sulle tele\, bassorilievi babilonesi in poliestere… Lavori che si sottraggono ai vincoli della forma\, del margine\, ma vogliono andare oltre la soglia. Metamorfosi mostra l’esposizione all’imprevedibile che è materia della vita stessa\, della sua inesplicabile bellezza\, della sua enigmatica energia che si rivela in una goccia di pioggia che bagna la foglia di un antico albero fossile”. \nTutti gli eventi si terranno alle ore 16.00 all’interno dello spazio espositivo\, al terzo piano della Manica Lunga\, preceduti alle ore 15.30 da una visita guidata a cura del dipartimento educazione del Museo. \nGianluigi Ricuperati è scrittore e saggista. Nel 1999 traduce The Wild Party. Nel 2006 pubblica Fucked Up e cura\, insieme a Marco Belpoliti\, la prima monografia dedicata al disegnatore Saul Steinberg. Nel 2007 Bollati Boringhieri pubblica Viet Now – la memoria è vuota\, nello stesso anno scrive un testo pubblicato ne Il corpo e il sangue d’Italia. Nel 2009 esce La tua vita in 30 comode rate\, nel 2011 Il mio impero è nell’aria e nel 2013 La produzione di meraviglia di cui la casa editrice francese Gallimard ripubblica nel 2017 con il titolo Mind Game. Nel 2015 esce 100 Global Minds. A febbraio 2017 esce La scomparsa di me edito da Feltrinelli. \nE’ stato per 5 anni Direttore Creativo di Domus Academy. Collabora con riviste e website italiani e internazionali. Inoltre è fondatore di IPW Institute for Production of Wonder\, che svolge lavoro di consulenza\, producendo progetti di ricerca e comunicazione per istituzioni pubbliche e private. \n  \nScopri gli orari del Rivoli Express\, la navetta che collega il centro di Torino al Castello di Rivoli
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SUMMARY:Cosa fai l'8 marzo?
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea giovedì 8 marzo partecipa alla Festa della Donna proponendo l’ingresso omaggio per tutte le donne. \nIl biglietto omaggio consentirà l’accesso alla Collezione permanente e alle mostre Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti e Metamorfosi –  Lasciate che tutto vi accada\, recentemente inaugurate nelle sale del Museo.
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SUMMARY:Dalla casa al museo. Dal museo alla casa. Le grandi collezioni - Convegno internazionale
DESCRIPTION:Sala Conferenze \nIn previsione dell’apertura al pubblico nel 2019 della Collezione Cerruti\, il Castello di Rivoli organizza una giornata di approfondimento sul tema del rapporto di scambio casa – museo che vedrà il coinvolgimento di alcuni dei maggiori esperti a livello nazionale e internazionale di questo settore. L’obiettivo è quello di promuovere una riflessione sull’importanza del rapporto di reciprocità tra musei e collezioni private\, sollecitata dalla straordinaria acquisizione della Collezione Cerruti da parte del Castello di Rivoli. \nParteciperanno al convegno alcuni tra i più importanti direttori e rappresentanti di istituzioni italiane ed estere che discuteranno del ruolo crescente del dialogo tra collezioni private e musei e dei suoi riflessi sul rapporto fondamentale tra arte contemporanea ed eredità del passato: The J. Paul Getty Trust di Los Angeles\, Isabella Stewart Gardner Museum di Boston\, The Phillips Collection di Washington\, Judd Foundation di New York\, Sir John Soane’s Museum di Londra\, Musée Jacquemart-André di Parigi\, Sigmund Freud Museum di Vienna\, Villa Borghese a Roma\, Museo Poldi Pezzoli di Milano\, Villa e Collezione Panza di Varese\, Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino. \nI partecipanti al convegno parleranno delle loro esperienze e del rapporto virtuoso tra musei e collezioni private\, nel segno di una vicinanza che risponde a quella tensione conoscitiva che è propria dell’arte. \nIl convegno è l’esito dell’importante accordo siglato nel 2017 con la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte\, che ha conferito al primo museo italiano d’arte contemporanea la cura\, lo studio\, la valorizzazione e la gestione della straordinaria collezione raccolta dall’imprenditore Francesco Federico Cerruti\, un collezionista di rara sensibilità scomparso nel 2015 all’età di 93 anni. Un progetto ambizioso che prevede la ristrutturazione e la messa in sicurezza della villa che lo stesso Cerruti aveva fatto costruire a Rivoli\, a pochi passi dal Castello\, per custodire le sue opere e che diventerà nel 2019 la sede della Collezione Cerruti\, offrendo così allo sguardo della collettività un patrimonio artistico di rara bellezza. \nFrancesco Federico Cerruti ha raccolto\, dal 1950 fino alla sua morte nel 2015\, circa trecento opere scultoree e pittoriche che attraversano la storia dell’arte dal Medioevo a oggi\, a cui si aggiungono quasi duecento libri rari e antichi\, legatorie\, fondi d’oro e oltre trecento mobili e arredi tra i quali spiccano tappeti e scrittoi di celebri ebanisti: una collezione privata di altissimo valore che rivela uno straordinario  percorso di affinamento della sensibilità e che annovera opere di Segno di Bonaventura\, Bernardo Daddi\, Pontormo\, Ribera e Zubarán\, Renoir\, Modigliani\, Kandinsky\, Giacometti\, Picasso\, Klee\, Severini\, Boccioni\, Balla e Magritte\, fino a Bacon\, Burri\, Fontana\, Warhol\, De Dominicis e Paolini. \nIl direttore del Castello di Rivoli\, Carolyn Christov-Bakargiev\, è assolutamente convinta che la Collezione Cerruti “diventerà forza trainante di creatività per il museo\, per creare un dialogo unico tra arte passata e contemporanea.” \nL’ingresso al convegno è libero con biglietto del Museo\, fino ad esaurimento posti. \nNelle sale auliche al primo piano del Castello è allestita la mostra Giorgio de Chirico. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria\, mentre nella Manica Lunga è possibile visitare la rassegna Metamorfosi – Lasciate che ogni cosa vi accada a cura di Chus Martínez. \n  \nNavetta Rivoli Express \nIn occasione del Convegno sarà attivo il servizio navetta Rivoli Express nei seguenti orari \nOre 09.15 – Piazza Carlina (angolo Via Maria Vittoria) \nOre 09.25 – Piazza XVIII Dicembre (direzione Corso San Martino) \nOre 18.00 – Partenza dal Castello di Rivoli per Torino \nIl servizio navetta è gratuito fino a esaurimento posti
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SUMMARY:Cinema al Castello - "La tenerezza"
DESCRIPTION:h. 17 \nTeatro del Castello \n  \nLa tenerezza (2017) \ndi Gianni Amelio \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso). \nI biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 \n  \nScopri la rassegna \n  \nwww.distrettocinema.it
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SUMMARY:Gilberto Zorio: utopie\, realtà e rivelazioni - Giornata di studio
DESCRIPTION:Sala Conferenze \nUna giornata di approfondimento dedicata all’artista Gilberto Zorio\, riconosciuto come pioniere della storia dell’arte contemporanea e tra i protagonisti dell’Arte povera. \nGrazie ai contributi e alle testimonianze di storici dell’arte\, curatori\, critici di fama internazionale\, collezionisti e studiosi\, la giornata di studio intende analizzare da più prospettive i tanti modi in cui l’arte di Zorio ha cambiato il linguaggio dell’arte contemporanea\, aprendo pionieristicamente nuove strade e agendo come fonte di ispirazione per molti artisti delle generazioni successive. Ogni intervento sarà rivolto all’analisi di un singolo lavoro o di un particolare aspetto della pratica artistica di Gilberto Zorio con letture interdisciplinari\, che spazieranno dalla fisica\, alla storia dell’arte e della cultura\, alla filosofia e alla dimensione sonora. \nOltre a Gilberto Zorio e a Marcella Beccaria\, capo curatore e curatore delle collezioni\, Castello di Rivoli\, interverranno: Maria Teresa Roberto\, storica dell’arte e docente\, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; Tommaso Trini\, critico d’arte; Mario Rasetti\, matematico e fisico teorico; Ruben Levi\, fisico e collezionista; Giorgio Verzotti\, critico d’arte e curatore indipendente; Luciana Rogozinski\, critica d’arte e scrittrice; Franca Varallo\, professoressa di museologia e critica artistica del restauro\, Università degli Studi di Torino; Luk Lambrecht\, direttore artistico del Museumcultuur Strombeek\, Gent; Sara Abram\, responsabile sviluppo progetti – settore arte contemporanea del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”; Chiara Bertola\, responsabile organizzazione mostre e collezioni\, Castello di Rivoli; Federico Vercellone\, professore di estetica\, Università degli Studi di Torino. Interverrà inoltre Renata Novarese\, Presidente degli Amici del Castello di Rivoli. \nNell’ambito della giornata di studio sarà inoltre presentato il nuovo catalogo dedicato all’opera di Zorio\, corredato da inedite fotografie che documentano l’immaginifica relazione dell’artista con gli spazi del museo. Pubblicato dal Castello di Rivoli in collaborazione con Skira\, Milano il volume Gilberto Zorio raccoglie la più ampia selezione di scritti di Zorio mai pubblicata\, insieme a nuovi testi del curatore Marcella Beccaria\, un testo di Germano Celant e una conversazione di Carolyn Christov-Bakargiev con l’artista. Per la prima volta\, il catalogo presenta inoltre una cronologia scientifica delle mostre personali e collettive dell’artista\, raccogliendo anche una ricca antologia relativa all’intero percorso di Zorio dal 1963 al presente\, con una selezione di testi di Jean-Christophe Ammann\, Mirella Bandini\, Alberto Boatto\, Ester Coen\, Catherine David\, Piero Gilardi\, Gianfranco Maraniello\, Luciana Rogozinski\, Tommaso Trini\, Giorgio Verzotti e Denys Zacharopoulos. \nVenerdì 23 febbraio il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea è aperto dalle 10 alle 19. \n  \nIn occasione della giornata di studio sarà a disposizione del pubblico una navetta speciale che collega il centro di Torino al Museo: \nore 13.15 Torino Piazza Carlina angolo Via Maria Vittoria \nore 13.25 Piazza XVIII Dicembre \nore 14.15 Castello di Rivoli \nOre 18.30 Castello di Rivoli per Torino \n 
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SUMMARY:Cinema al Castello - "Il cittadino illustre"
DESCRIPTION:h. 17 \nTeatro del Castello \n  \nIl cittadino illustre (2016) \ndi Mariano Cohn\, Gastón Duprat \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso). \nI biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 \nScopri la rassegna \nwww.distrettocinema.it
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SUMMARY:Abitare il minerale con Nero\, Treti Galaxie\, Vdrome
DESCRIPTION:Ultimo appuntamento al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con il progetto ABITARE IL MINERALE: un pomeriggio ricco di eventi affidati alla cura di tre diverse realtà artistiche italiane attive nell’innovazione degli strumenti e delle modalità di fruizione e produzione culturale: Vdrome\, piattaforma di cinema e video d’artista online concepita e promossa da Mousse che presenta nel Teatro del Castello alle 15.30 un film della statunitense Amie Siegel\, il giovane art project Treti Galaxie attivo dal 2016 con progetti di artisti emergenti in luoghi insoliti e inattesi come la Cisterna cinquecentesca\, accessibile per l’occasione per la prima volta dopo i restauri del 2014\, che ospita alle 16.15 la performance di Lisa Dalfino e Sacha Kanah\, e infine NERO\, agenzia transdisciplinare nata dalla rivista omonima fondata a Roma nel 2004 che propone in Sala conferenze alle 17.00 una lecture e seduta d’ascolto di Valerio Mattioli. \n  \nProgramma:\nTeatro del Castello\, h 15.30 \nAmie Siegel \nQuarry\, 2015\, video HD (34’)\na cura di Vdrome \nIl marmo\, allo stato grezzo e come prodotto di lusso\, è la materia di cui è fatto il film dell’artista statunitense Amie Siegel Quarry\, una riflessione sul significato sociale e sul valore della materia all’interno di un’economia speculativa. Commissionato dalla Haus der Kulturen der Welt di Berlino e alla base nel 2017 della personale dell’artista alla South London Gallery\, il film è concepito per le mostre ed è proiettato in via eccezionale nel Teatro del Castello per questa occasione. \n  \nCisterna\, Piazzale Mafalda di Savoia\, h 16.15 \nLisa Dalfino e Sacha Kanah \nForze apparenti\na cura di Treti Galaxie \nNell’inedita cornice della Cisterna cinquecentesca\, Lisa Dalfino e Sacha Kanah presentano un “portfolio espanso”\, sintesi di una ricerca in divenire sulle potenzialità della materia in un sistema\, nelle sue dinamiche di trasformazione\, simbiosi\, convivenza e ricomposizione. In questo incontro performativo gli artisti veicolano\, con fotografie di grande formato\, un percorso attraverso la loro pratica artistica\, in cui la dimensione sperimentale si affianca allo studio in ambiti quali la fisica\, la chimica\, la biologia\, la botanica\, ma anche le scienze umane e sociali. \n  \nSala Conferenze\, Manica Lunga\, h. 17.00 \nValerio Mattioli \nAnother Green World\na cura di NERO \nDa Brian Eno alla musica jungle\, dalla fourth world music alle recenti tendenze “ecofuturiste”\, la storia della musica elettronica è forse in grado di suggerire traiettorie non scontate sul nostro rapporto con l’habitat in cui abitiamo\, tra fantasie di un pianeta incontaminato e una realtà segnata dall’intervento dell’uomo sull’ambiente che lo circonda? Questi i temi della lecture e della seduta d’ascolto di Valerio Mattioli\, scrittore di musica e culture pop ed editor di NERO. \n  \nDal 17 Febbraio ABITARE IL MINERALE è online con il sito che raccoglie la documentazione fotografica e video del progetto realizzata dal collettivo CAM\, costituito dai partecipanti al laboratorio di narrazione guidato dalla filmmaker Irene Dionisio e dalla fotografa Francesca Cirilli (camcollettivoabitareilminerale.wordpress.com) \nABITARE IL MINERALE è realizzato da a.titolo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, a cura di Francesca Comisso\, Luisa Perlo e Marianna Vecellio\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi contemporanei\, produzioni innovative”. \n 
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SUMMARY:Cinema al Castello - "Io Daniel Blake"
DESCRIPTION:h. 17 \nTeatro del Castello \n  \nIo Daniel Blake (2016) \ndi Ken Loach \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso). \nI biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 \n  \nScopri la rassegna \nwww.distrettocinema.it
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SUMMARY:Commedia\, Commedia! Musica e Commedia dell'Arte
DESCRIPTION:Partendo dalla vita di Francesco Andreini\, comico famosissimo\, e seguendo i suoi passi nel mondo del teatro\, si ripercorrerà con diversi quadri in forma di monologo la nascita\, l’ascesa e la disgrazia della Commedia dell’Arte\, nonchè la creazione di alcuni dei suoi caratteri più conosciuti. Attraverso lazzi storici e improvvisazioni mirate si ridarà nuovamente vita a personaggi entrati nella cultura contemporanea\, esplorando il loro linguaggio e la modernità della loro satira. \n  \nLorenzo Bassotto\, commediante \nElena Bertuzzi\, cantante \nAccademia Strumentale Italiana \nAlberto Rasi\, Direttore \nElena Bertuzzi\, soprano \nLuigi Lupo\, flauti \nDavide Mondi\, violino \nClaudia Pasetto\, viola da gamba tenore \nAlberto Rasi\, viola da gamba bassa \nBéatrice Pornon\, liuto e chitarra \nSbibu\, percussioni \n  \nTeatro del Castello \nIngresso Gratuito
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SUMMARY:Cinema al Castello -  "Il cliente"
DESCRIPTION:h. 17 \nTeatro del Castello \n  \nIl cliente (2016)\ndi Asghar Farhadi \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso).I biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 \n  \nScopri la rassegna \nwww.distrettocinema.it
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SUMMARY:Cinema al Castello - "L'altro volto della speranza"
DESCRIPTION:h. 17 \nTeatro del Castello \nL’altro volto della speranza (2017)\ndi Aki Kaurismäki \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso).  I biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 \n  \nScopri la rassegna
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SUMMARY:Gilberto Zorio. La mostra al Castello di Rivoli
DESCRIPTION:Circolo dei Lettori\, Sala della Musica \nIn occasione della personale allestita al terzo piano del Castello di Rivoli\, prorogata al 6 marzo 2018\, Gilberto Zorio dialoga con Marcella Beccaria sui temi e contenuti della mostra. \nLa rassegna\, che si sviluppa in un percorso non cronologico\, raccoglie oltre cinquant’anni di ricerca dell’artista presentando alcuni tra i più importanti lavori quali installazioni storiche gelosamente custodite da Zorio nel proprio studio e un nucleo di disegni con progetti inediti. Sono inoltre presenti lavori provenienti da selezionate collezioni e nuove installazioni appositamente realizzate per le sale del Castello. La mostra è un coinvolgente percorso che sollecita i sensi e conduce i visitatori attraverso inediti scenari percettivi. \n  \nInfo sulla mostra Gilberto Zorio
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SUMMARY:Listen with your eyes. Ascoltare con lo sguardo
DESCRIPTION:Teatro del Castello \nLa musica visibile esiste e sarà protagonista del secondo appuntamento previsto da Rivolimusica per il ciclo Family Concert: brani di Bach che eseguiti da Etienne Abelin al violino e Tamar Halperin al pianoforte\, diventano forma\, luce\, colore in movimento. \nVerrà utilizzato in quest’occasione Music Animation Machine (MAM)\, elaborato sistema che collegato ad uno schermo permette di visualizzare la musica durante la performance. MAM è l’intuizione psichedelica maturata dall’ingegno di Stephen Malinowski\, compositore\, pianista\, educatore\, ingegnere informatico americano dal 2012 impegnato con Etienne Abelin nella diffusione del software e nel suo utilizzo durante i live; l’idea è quella di superare i “limiti” della comprensione della musica attraverso l’ideazione di un programma capace di sincronizzare ascolto e rappresentazione visiva del suono; per questa stessa ragione MAM ha goduto\, fin dalle sue prime versioni del 1985\, di ampio successo in primis nel contesto didattico rivolto a giovani e bambini. \nAd ogni nota la sua forma geometrica\, ad ogni linea melodica un colore\, alla durata una diversa estensione di simboli: una «fusione percettiva» parole di Malinoiwski\, che rende l’immediatezza della musica in ogni sua sfumatura\, migliorandone la comprensione\, aiutando a cogliere le strutture interne di un brano che sono anche quelle più intime\, più vicine alla pura essenza della melodia. \nPer Rivolimusica verranno suonate (e “rappresentate”): J.S. Bach Sonata n. 2 in la maggiore per violino e clavicembalo BWV 1015 / Sonata n. 3 in mi maggiore per violino e clavicembalo BWV 1016 / Preludio BWV 924 / Preludio BWV 931 / Preludio BWV 926 / Cantata   BWV 115 / Preludio BWV 999 / Preludio BWV 939 / Sonata in re minore per clavicembalo BWV 964 / Concerto n. 3 in re minore per clavicembalo BWV 974 / Sonata n. 6 in sol maggiore per violino e clavicembalo BWV 1019 Halperin Baustelle  A.Pärt Mirror in Mirror \nIl Ciclo Family Concert è un percorso per famiglie concepito in un’ottica di avvicinamento alla musica attraverso l’interazione con il pubblico\, laddove si riconferma\, proprio in prospettiva della ricerca accurata di metodi e modi per comunicare il suono\, la predilezione per gli sperimentalismi\, tratto distintivo della Stagione Concertistica Rivolimusica. \nEtienne Abelin è un direttore d’orchestra\, violinosta e curatore con una passione per le nuove direzioni della musica classica. E’ fondatore di “classYcal”\, una start-up dedicata alle innovazioni nella musica classica; classYcal include Ynight club nights e l’ Apples&Olives Indie Classical Festival Zurich. Con l’approccio visuale alla musica  “Music:Eyes” ha girato il mondo e tenuto due concerti-conferenze per  TEDx. Con il suo ensemble bachSpace – Bach & Electronics ha debuttato al Concertgebouw di  Amsterdam nel 2014. \nMembro della Lucerne Festival Orchestra e dal  2004 al 2011 violino secondo dell’ Orchestra Mozart  di Bologna\, entrambe fondate da Claudio Abbado\, è stato anche un artista in Residenza e curatore musicale alla Festspielhaus di St.Pölten\, Austria nonché membro della giuria della Classical:NEXT conference e del  “Junge Ohren Preis”. Ha diretto l’ Orquestra Sinfonica Portuguesa\, l’ Ensemble Orchestral de Paris\, la North Czech Philharmonic Orchestra e molti ensemble. Etienne ha avviato la “Superar Suisse”\, una start-up che porta la musica a bambini socialmente emarginati; sta collaborando alla costruzione del  network “Sistema Europe” ispirato a El Sistema Venezuela ed è membro fondatore del “Impact Hub Zurich”. E’ cofondatore della Sistema Europe Youth Orchestra (SEYO) che ha diretto con la Youth Orchestra of Caracas a La Scala Milano nell’estate 2015. \nTamar Halperin è nata a  Tel Aviv\, cresciuta ad Israele e ha intrapreso una carriera da giocatrice di tennis. Ha studiato musica all’Università di  Tel Aviv e proseguito i suoi studi alla Schola Cantorum Basiliensis con focus sulla “historically informed performance” (HIP). Ha conseguito il Dottorato di Ricerca su Johann Sebastian Bach presso la Juilliard School di New York. E’ specializzata in Musica Barocca\, ma intraprende anche progetti di musica contemporanea. Ha inciso con il pianisti jazz Michael Wollny l’album “Wunderkammer” che è stato vincitore dell’ ECHO Jazz 2010 per la categoria degli album per pianoforte. \nHa registrato un seguito\, “Wunderkammer XXL”\, con Wollny e  hr-Bigband insignito dell’ Echo Jazz nella categoria band. Ha suonato clavicembalo e celesta con Wollny al Jazzfest di Bonn 2016. Nel 2011 ha suonato brani di Bach al Clavicembalo al Baroque Christophoruskirche di Wiesbaden-Schierstein\, all’interno del Rheingau Musik Festival. Nel 2012 Halperin ha inciso\, sotto il titolo di “Wanderer” Lieder di Haydn\, Mozart\, Schubert e Brahms con suo marito\, il controtenore Andreas Scholl. Nel 2016 pubblica un album con musiche di Erik Satie in occasione del centocinquantenario della nascita\, suonando diversi strumenti inclusi\, oltre al piano e il clavicembalo\, un organo e un piano Wulitzer. L’ Hessian Cultural Prize 2016 viene assegnato sia ad Harperin che a Scholl da Volker Bouffier\, il Ministro – Presidente dell’Hesse. \nIl cartellone di RIVOLIMUSICA propone 30 appuntamenti tra cui concerti cameristici\, jazz\, etno/popolare\, commissioni di nuove produzioni artistiche\, sperimentazioni e collaborazioni con gli studenti dell’Istituto Musicale in prestigiosi spazi della Città Rivoli (Istituto Musicale Città di Rivoli G. Balmas\, Maison Musique\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Chiesa della Collegiata Alta)\, presso la Lavanderia a Vapore di Collegno e in decentramento nei comuni di Avigliana\, Villarbasse e Buttigliera Alta.
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SUMMARY:Maria Thereza Alves e Jimmie Durham al Castello di Rivoli
DESCRIPTION:Teatro del Castello \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta il primo incontro di un nuovo programma di attività di ricerca intitolato Worldly practices / Pratiche dell’essere nel mondo\, organizzato dal Dipartimento Curatoriale e dal CRRI (Castello di Rivoli Research Institute). \nQuesto ciclo indaga\, attraverso l’arte contemporanea\, la complessità dei rapporti tra cultura eurocentrica tradizionale e mondi indigeni. \nDopo la proiezione di una selezione di opere video e performance per la videocamera\, gli artisti Maria Thereza Alves e Jimmie Durham – per la prima volta insieme in un confronto pubblico – dialogheranno con Carolyn Christov-Bakargiev\, direttore del Museo. \n  \nMaria Thereza Alves\, artista e intellettuale nata e cresciuta in Brasile\, è vincitrice del prestigioso premio Vera List Center Prize for Art and Politics 2016-2018. Nei primi anni settanta incontra l’artista cherokee Jimmie Durham\, nato e cresciuto negli Stati Uniti\, con cui inizia un sodalizio che li porta a condividere sia il lavoro artistico sia la vita personale\, improntati entrambi alla difesa di diritti umani\, della cultura e dell’ambiente naturale di cui le popolazioni indigene nel mondo sono custodi. Attraverso linguaggi eterogenei come il video e l’installazione\, il disegno e la fotografia\, la performance e il testo politico\, i due artisti guardano ai grandi cambiamenti politici\, culturali e sociali del mondo contemporaneo. \nSe Maria Thereza Alves documenta le trasformazioni post-coloniali\, ecologiche e sociali e i loro effetti sull’ambiente\, il lavoro di Jimmie Durham\, che si compone di sculture\, pitture\, disegni\, installazioni e poesie vuole invece denunciare la deriva dell’umano nell’era della globalizzazione. L’artista d’origine Cherokee mostra con forza icastica l’identità e la creatività delle comunità marginali sempre minacciate dalla prepotenza economica e ideologica della società contemporanea. Ed è il continuo rimando alla sua provenienza etnica\, il fulcro sul quale ruota la prima grande retrospettiva itinerante americana\, At the Center of the World\, partita dall’Hammer Museum di Los Angeles e attualmente in corso fino al 28 gennaio al Whitney Museum of American Art di New York. \nNel 2012 Maria Thereza Alves ha partecipato a dOCUMENTA(13) con The Return of a Lake: l’installazione denuncia la brutalità del potere e gli esiti di quello che fu un vero e proprio ecocidio conseguente alla scelta di prosciugare\, tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo\, un lago nella regione di Chalco\, a sud di Città del Messico; il lago che sta ora riaffiorando rappresenta una rivincita della natura e della cultura indigena. Con l’opera The History of Europe (2011) realizzata per dOCUMENTA(13)\, Jimmie Durham traccia quasi in un percorso etnografico gli sviluppi e gli inciampi politici\, culturali e sociali immanenti al concetto di Europa. Nel corso della rassegna l’artista ha inoltre piantato\, presso il parco Karlsaue\, alberi di mele della varietà Black Cherokee e Korbinian come tributo al loro creatore\, il prete e giardiniere bavarese deportato nel campo di concentramento di Dachau nel 1941. \n  \nNote biografiche\nMaria Thereza Alves (San Paolo\, Brasile\, 1961\, vive in Germania) è un’artista e co-fondatrice del Partito Verde di San Paolo\, Brasile\, nel 1987. Come membro dell’International Indian Treaty Council\, di base a New York\, nel 1979 Maria Thereza Alves ha tenuto un discorso sugli abusi dei diritti umani della popolazione indigena del Brasile alla conferenza sui diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra. Nel 2012\, José Manuel Barroso\, presidente dell’Unione Europea\, ha chiesto all’artista di entrare a far parte del suo comitato speciale per formulare New Narrative for Europe\, tavolo di lavoro presentato pubblicamente a Venezia. \nMaria Thereza Alves ha partecipato alla Biennale di San Paolo nel 2016 con l’opera A Possible Reversal of Missed Opportunities\, 2016\, che tenta di decolonizzare l’immaginazione nel contesto contemporaneo brasiliano. Con il progetto Seeds of Change\, ha ricevuto il premio Vera List Center Prize for Art and Politics per il periodo 2016-2018 a New York. Ha esposto in mostre personali presso il MUAC a Città del Messico (2014) e il CAAC a Siviglia (2015). \nHa esposto presso numerose istituzioni internazionali quali: Sharjah Biennale\, São Paulo Biennale (2016 e 2010)\, Parque Lage\, Rio de Janeiro (2016); Rua dos Bandeirantes\, (a cura di OuUnPo) (2014)\, São Paulo; CAAC\, Sevilla (2015); MUAC\, Mexico City (2014); MAMAM\, Recife (2014); Berlin Biennale (2014); Taipei Biennale (2012); MAC\, Marseilles (2013); Maison Rouge\, Paris (2013); dOCUMENTA(13) (2012)\, Jewish Museum\, Berlin (2011-2012); Palais Tokyo\, Paris (2009); Guangzhou Triennale (2008); Manifesta\, Trento (2008); Tamayo Museum\, Mexico City (2008); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino (2008); Berlin Film Festival (2008); Arnolfini Gallery\, Bristol (2007-2008); San Francisco Art Institute (2006-2007); Kunsthalle\, Basel (2006); Liverpool Biennale (2004); Temistocles 44\, Mexico City (1994); Central Space Gallery\, London (1993); New Museum\, New York (1993); Casa del Lago\, Mexico City (1991); La Estacion Gallery\, Cuernavaca\, Mexico (1990); Minor Injury Gallery\, New York (1986); Kenkeleba House Gallery\, New York (1985). \n  \nJimmie Durham (Washington\, Arkansas\, 1940) è un artista\, scrittore e poeta americano di origine Cherokee che vive e lavora in Europa. Leader dell’American Indian Movement negli anni settanta\, è stato rappresentante dell’International Indian Treaty Council presso le Nazioni Unite. Attraverso la Foundation of the Community of Artists e come editor del periodico Art and Artists ha difeso i diritti degli artisti. Ha inoltre riunito in un’unica coalizione\, la People’s Alliance\, diverse popolazioni discriminate negli Stati Uniti e all’estero. \nNel 2017 l’Hammer Museum di Los Angeles gli ha dedicato un’importante retrospettiva ospitata anche presso il Walker Art Center\, Minneapolis (2017)\, il Whitney Museum of American Art\, New York (2017-2018) e il Remai Modern\, Saskatoon\, Canada (2018). \nHa partecipato a Documenta IX (1992) e a varie biennali tra cui: Sharjah Biennale\, UAE (2015); Biennale di Venezia (2012\, 2005\, 2003\, 2001 e 1999); Biennale di San Paolo (2010); Taipei Biennale (2012)\, Biennale di Sydney (2004)\, Whitney Biennale (1993). \nJimmie Durham ha esposto in numerose mostre personali presso istituzioni internazionali come: Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo\, Roma (2016); Serpentine Gallery\, Londra (2015); Fondazione Querini Stampalia\, Venezia (2015); Parasol Unit Foundation for Contemporary Art\, Londra (2014); Museum Van Hedendaasge Kunst Antwerpen (muhka)\, Antwerp (2012); Fondazione Morra Greco\, Palazzo Reale\, Napoli (2012); Portikus\, Francoforte (2010); Musée d’art moderne de la Ville de Paris (mam/arc)\, Parigi (2009); Museo D’Arte Contemporanea Donna Regina Madre\, Napoli (2008); de Pury & Luxembourg\, Zurigo (2007); Kunstverein\, Monaco (1998); De Vleeshal\, Middelburg\, Olanda (1995); Palais des Beaux-Arts\, Bruxelles\, (1993). Ha preso parte a diverse mostre collettive presso: MIT List Visual Arts Center\, Massachusetts (2013); Centre Georges Pompidou (mam-cci)\, Parigi (2011); Haus der Kulturen der Welt\, Berlino (2010); S.M.A.K\, Gent (2009); Modern Art Oxford\, Oxford (2009); Reykjavík Art Museum – Kjarvalsstaðir\, Reykjavik\, Islanda (2008); MARCO\, Museo de Arte Contemporánea de Vigo\, Spagna (2007) e altre. \nEntrata libera con biglietto d’ingresso al Museo
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