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SUMMARY:La musica di una vita. Rohan De Saram (concerto)
DESCRIPTION:Il concerto rappresenta il viaggio musicale di una vita\, le esperienze con musicisti provenienti da ogni parte del mondo\, l’interpretazione di un numero sterminato di opere dedicate e scritte appositamente per Rohan De Saram. \nIn prima esecuzione assoluta verrà eseguito da NEXT – New Ensemble Xenia Turin e dal violoncellista ospite il brano per quintetto d’archi vincitore della “Call for Scores 2017”. \nDi particolare pregio il lavoro interdisciplinare che prevede la proiezione del cortometraggio “Jackson Pollock” (incentrato sulla figura del grande pittore statunitense) di Hans Namuth e Paul Falkenberg con le musiche per due violoncelli di Morton Feldman eseguite da Rohan De Saram e Claudio Pasceri L’esecuzione di tale brano è resa possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Paul Sacher di Basilea. \nRohan De Saram\, violoncello \nNEXT – New Ensemble Xenia Turin \nAdrian Pinzaru\, violino \nEilis Cranitch\, violino \nMizuho Ueyama\, viola \nClaudio Pasceri\, violoncello \nProgramma:\nArvo Pärt\, Da pacem Domine\, per quartetto d’archi\nRohan De Saram\, Improvvisazioni per violoncello solo\nToshiro Mayuzumi\, Bunraku per violoncello solo\nTon That Tiet\, Voyage per violoncello solo\, dedicato a Rohan De Saram\nValentin Silvestrov\, 1810..pour l’anniversaire de Robert Schumann * per due violoncelli *Prima esecuzione italiana\nMorton Feldman\, musica per il film “Pollock”* Progetto della Fondazione Paul Sacher di Basilea. Proiezione del film.\n*Prima esecuzione italiana\nLuciano Berio\, Sequenza per violoncello\nBrano vincitore “Call for Scores”* per quintetto d’archi\n*Prima esecuzione assoluta \n\nIl concerto si terrà nel Teatro del Castello \nBiglietto 5 euro \nIngresso omaggio per il possessori del biglietto del Castello di Rivoli
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SUMMARY:Hans Ulrich Obrist in conversazione con Anna Boghiguian
DESCRIPTION:Noto per le sue interviste ai grandi protagonisti dell’arte Hans Ulrich Obrist\, direttore artistico delle Serpentine Galleries di Londra\, è da sempre attento al lavoro dell’artista Anna Boghiguian\, invitata già nel 2010 a partecipare al progetto Marathon Marathon nel Museo dell’Acropoli di Atene. L’incontro sarà l’occasione per approfondire la visione radicale dell’artista attraverso il metodo dialogico che caratterizza l’intera attività di Obrist. \nLa conversazione è parte delle attività collaterali della mostra rivolte all’approfondimento dei molti temi affrontati da Boghiguian nel corso della sua lunga carriera. La retrospettiva\, allestita al terzo piano della Manica Lunga fino al 7 gennaio 2018\, raccoglie un ampio corpo di lavori che mostrano per la prima volta l’intero percorso dell’artista dai primi disegni su carta e illustrazioni di libri fino alle grandi installazioni dei nostri giorni. \nQuesto ciclo di incontri vuole ampliare la ricerca sul lavoro di Anna Boghiguian attraverso il coinvolgimento dei curatori della mostra\, personalità provenienti dal mondo filosofico\, dalla letturatura e dalle scienze sociali. Saranno inoltre lette e discusse le opere di Constantinos Kavafis\, Friedrich Nietzsche\, Rabindranath Tagore\, Giuseppe Ungaretti e altri. \nHans Ulrich Obrist (Zurigo\, Svizzera\, 1968) è direttore artistico delle Serpentine Galleries di Londra e co-fondatore di 89plus. Prima di questo è stato curatore del Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Dalla sua prima mostra World Soup (The Kitchen Show) nel 1991\, ha curato oltre 300 mostre. Obrist ha tenuto conferenze a livello internazionale presso istituzioni accademiche e d’arte\, collabora con le riviste Artforum\, AnOther Magazine\, 032C\, collaboratore regolare di Mousse e Kaleidoscope e scrive colonne per Das Magazin e Weltkunst. Nel 2011 ha ricevuto il CCS Bard Award for Curatorial Excellence e nel 2015 è stato insignito dell’International Folkwang Prize per il suo impegno per le arti. Le pubblicazioni recenti di Obrist includono: Mondialité\, Conversations in Mexico\, Ways of Curating\, The Age of Earthquakes con Douglas Coupland e Shumon Basar e Lives of The Artists\, Lives of The Architects. \nAnna Boghiguian (Il Cairo\, Egitto\, 1946)\, cresce in una famiglia di orologiai a Heliopolis\, a dieci chilometri da Il Cairo. Frequenta la scuola armena Nubarian e segue le lezioni di disegno di Onnig Avedissian; dal 1958 al 1964 frequenta l’American College for Girls e dal 1964 al 1969 studia politica ed economia all’American University in Cairo\, ateneo fondato nel 1920 per formare i futuri dirigenti del paese. S’interessa agli scritti dei filosofi Hegel\, Marx\, Macchiavelli\, Platone e altri pensatori utopisti. A vent’anni\, ogni qualvolta il governo lo permettesse\, comincia a viaggiare. Appassionata di letteratura e poesia\, legge Fëdor Dostoevskij\, Nikos Kazantzakis\, Anna Achmatova\, Nagib Mahfuz\, Albert Camus\, Taha Hussein\, Jean-Paul Sartre\, Truman Capote e le poesie di Rabindranath Tagore. Nei primissimi anni settanta si trasferisce a Montreal in Canada e frequenta la Concordia University dove studia arte e musica. \n? Ingresso libero fino a esaurimento posti a eccezione dei posti prenotati. Prenotazione anticipata del posto € 6.50 – r.aghemo@castellodirivoli.org\nPer i posti prenotati via email\, il biglietto potrà essere acquistato e ritirato al museo prima di accedere alla sala conferenze a partire dalle ore 14 del giorno stesso. ?
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SUMMARY:[:en]Giornata del Contemporaneo Tredicesima edizione
DESCRIPTION:AMACI ha scelto sabato 14 ottobre 2017 per la Tredicesima Giornata del Contemporaneo\, la grande manifestazione organizzata ogni anno per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico. \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea aderisce all’iniziativa concedendo l’ingresso gratuito.  \n\nLa Giornata del Contemporaneo è il grande evento che\, dal 2005\, AMACI dedica all’arte contemporanea e al suo pubblico. Il primo o il secondo sabato di ottobre i musei associati ad AMACI\, accanto a tutte le istituzioni del nostro Paese che liberamente decidono di aderire all’iniziativa\, aprono gratuitamente le loro porte per un’iniziativa ricca di eventi\, mostre\, conferenze e laboratori. Un programma multiforme che regala l’imperdibile occasione di vivere da vicino la vivacità e la ricchezza dell’arte di oggi. \nL’evento merita un’attenzione particolare per l’importante ruolo che negli anni ha dimostrato di svolgere per la promozione della cultura contemporanea. \nL’incremento in termini di partecipazione e di presenze della Giornata del Contemporaneo ha infatti evidenziato con chiarezza la sempre maggiore attenzione che il mondo dell’arte contemporanea presta ad AMACI e a un’iniziativa che si è ormai consolidata come un importante appuntamento annuale nel panorama italiano. In questi anni\, l’evento ha permesso di disegnare una mappa dell’arte di oggi che ha coinvolto non soltanto le grandi città\, ma anche i centri più piccoli\, da sempre molto attivi. In questa mappa\, i musei\, poli culturali per definizione\, hanno assunto il ruolo di veri e propri catalizzatori\, con la capacità di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei. \nLa sempre crescente partecipazione di istituzioni museali italiane impegnate nel campo dell’arte contemporanea dimostra\, ancora una volta\, il valore dell’evento quale grande occasione di scambio\, vivace e dinamico\, tra l’arte del nostro tempo e il suo pubblico\, sempre più numeroso\, diversificato e interessato. \nhttp://www.amaci.org/gdc/tredicesima-edizione
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SUMMARY:Conversazione con Massimo Bartolini
DESCRIPTION:A partire da una riflessione sul lavoro dell’artista\, l’incontro sarà incentrato in particolare sulla sua capacità di creare intorno a un segno\, un oggetto\, un suono\, un ambiente\, le condizioni di un’esperienza in cui il sensibile si coniuga con l’intangibile\, la realtà concreta con l’immaginazione\, il materiale con l’immateriale. Dall’omaggio alla terra degli esordi – a chi lavora e a chi gli dà forma\, al suo essere sostegno e fondamento – ai pavimenti oscillanti\, dalle architetture luminose fino ai paesaggi sonori e alle recenti digressioni sulla dimensione fisica e intellettuale della scultura\, le opere di Bartolini\, nella loro prerogativa sensoriale ed esperienziale interrogano la nostra relazione con il reale e le modalità del nostro essere al mondo: i piedi sulla terra\, la testa verso il cielo\, il corpo e le sue percezioni come tramite. \nLa partecipazione all’incontro è gratuita ma è necessaria l’iscrizione all’indirizzo abitareilminerale@gmail.com\, o il giorno stesso dell’incontro al Castello di Rivoli. \nGli spettatori potranno inoltre prendere parte\, alle ore 15.30\, alla visita della retrospettiva di Anna Boghiguian guidata dalla curatrice Marianna Vecellio\, che approfondirà alcuni temi della mostra attraverso la lettura di testi dell’artista\, usufruendo del servizio navetta con partenza alle h 14.30 da Torino Piazza Castello e alle h 14.35 da Torino Porta Susa e ritorno dal Castello di Rivoli alle h 18.10 (corsa gratuita esibendo il biglietto del Museo). \n  \nLa conversazione è parte di Abitare il Minerale\, un progetto realizzato da a.titolo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, a cura di Francesca Comisso\, Luisa Perlo e Marianna Vecellio\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi contemporanei\, produzioni innovative”.
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SUMMARY:OGR - Corte Est Commissions. William Kentridge crea Processione. I Riparazionisti
DESCRIPTION:L’apertura delle OGR coinciderà con lo svelamento di Procession. The Reparationists\, installazione pubblica e site-specific realizzata da William Kentridge (Johannesburg\, 1955)\, artista tra i massimi esponenti dell’arte contemporanea a livello mondiale. \nSi tratta di una commissione individuata dal Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea e sostenuta interamente dalla Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea\, la cui curatela e produzione è stata affidata al Castello di Rivoli. L’opera è la prima di una serie di commissioni nello spazio pubblico delle OGR – le Corte Est Commissions – pensate per essere fruibili dall’intera città. L’artista realizzerà un intervento ispirato alla vocazione ex-industriale e operaia delle Officine Grandi Riparazioni. La scultura\, in metallo nero\, è composta da una processione di figure dalla valenza fortemente significativa e simbolica\, in quanto allude al lavoro di riparazione dei treni e dei corpi. \nOGR \n\nCorso Castelfidardo\, 22 \n10128 – Torino (TO)
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SUMMARY:Vagues Saxophone Quartet: lezione-concerto con prima esecuzione assoluta
DESCRIPTION:Teatro del Castello di Rivoli \n  \nI quattro sassofonisti del Vagues Saxophone Quartet propongono una lezione-concerto su musiche di Sciarrino\, Francaix\, Ugoletti\, Nagao\, e la prima esecuzione assoluta del brano composto per loro da Styilianos Dimou. \nIl Vagues Saxophone Quartet è formato da quattro saxofonisti (Andrea Mocci sax soprano\, Francesco Ronzio sax contralto\, Mattia Quirico sax tenore\, Salvatore Castellano sax basso) conosciutisi presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. È un ensemble-laboratorio aperto\, attento alla promozione di nuove musiche e prassi esecutive\, in un costante lavoro di ricerca e sperimentazione tecnica a contatto coi compositori. Ha vinto il “Premio Novecento” per il miglior esecutore di un brano di musica contemporanea al Concorso internazionale di Musica da Camera Luigi Nono 2016. \nStyilianos Dimou\, compositore greco nato a Salonicco nel 1988\, ha studiato alla Columbia University e ora è al CEMAMu (Centre d’Etudes de Mathématique et Automatique Musicales) di Parigi. Già vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali\, nel 2016 ha conseguito il Premio di Composizione Luigi Nono\, con la commissione del brano eseguito per la prima volta questa sera. Il compositore sarà presente in sala. \nIl concerto è organizzato dall’Associazione Amici per la Musica di Venaria Reale. \nIngresso libero sino a esaurimento dei posti.
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SUMMARY:Giornate Europee del Patrimonio 2017
DESCRIPTION:23 settembre 2017\nApertura straordinaria\n h. 10 – 22 \n24 settembre 2017\nh. 10 – 19 \nIn occasione delle Giornate Europee del Patrimonio\, il Castello di Rivoli organizza visite guidate gratuite alla mostra Un taglio contemporaneo. Capolavori dalla Collezione permanente\, alla mostra Anna Boughiguian e alla Collezione permanente del Castello di Rivoli\, alle ore 15.30\, 18\, 19\, 21. \ndalle 19 alle 22: biglietto unico al costo di 1 euro. \ndalle 10 alle 19: biglietto intero o ridotto \n 
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SUMMARY:Gilberto Zorio in conversazione con Marcella Beccaria al Polo del 900
DESCRIPTION:Nell’ambito delle attività culturali del Polo del 900 \, ISMEL – Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro\, dell’Impresa e dei Diritti Sociali insieme al Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e Zonarte\, propongono Lavorare… ad Arte\, nove conversazioni con protagonisti dell’arte e della cultura contemporanea sul tema della relazione arte e lavoro nel contesto artistico-culturale. \nLa conversazione tra Marcella Beccaria e Gilberto Zorio anticipa la grande restrospettiva dedicata all’artista che apre al pubblico il 1 novembre 2017. \nL’ incontro è introdotto da Giovanni Ferrero\, Presidente ISMEL\, e si tiene nella Sala Didattica del Polo del ’900\, via del Carmine 14. \nper maggiori informazioni ISMEL
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SUMMARY:Visita guidata Reali Sensi - Il Gusto
DESCRIPTION:In occasione del 20°anniversario dell’inserimento delle Residenze Reali di Torino e del Piemonte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO\, le dimore sabaude vi aspettano con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai cinque sensi. Una visita inconsueta per vivere un’esperienza unica all’interno di luoghi senza tempo\, dove architetture sontuose\, sale storiche e giardini regali diventano veri e propri libri aperti su cui affinare le vostre percezioni. \nL’accesso alle visite tematiche “Reali Sensi” è gratuito con la Royal Card. \nDomenica 10 settembre ore 16\,30 \nVisita guidata e a seguire degustazione della Merenda Reale (prenotazione obbligatoria per quest’ultima) \n#Unastorialungamilleanni: storie di banchetti e re \nCosa si è mangiato per il compleanno di Madama Reale? Quale era il vino che beveva il Re Vittorio Amedeo II al Castello? Perché la Duchessa d’Aosta mangiava la focaccia il giorno dell’Epifania? Una particolare visita storica alla Residenza Reale con a seguire la degustazione della Merenda Reale®\, il rito pomeridiano a base di prodotti della tradizione secondo le usanze di Casa Savoia. \nInfo e prenotazioni della Merenda Reale presso la caffetteria del Museo 011/9565273- caffetteria@castellodirivoli.org
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SUMMARY:Rosalind Krauss. Knighthood: The Medium Strikes Back - conferenza / William Kentridge\, Triumphs and Laments | proiezione
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SUMMARY:Karen Barad\, Troubling Time/s and Ecologies of Nothingness: Re-turning\, Re-membering\, and Facing the Incalculable | conferenza
DESCRIPTION:conferenza\, \nCastello di Rivoli\, Sala Conferenze \n  \nIl Castello di Rivoli ospita per la prima volta in Italia una conferenza della fisica e filosofa femminista statunitense Karen Barad\, tra le più note e importanti figure del dibattito scientifico internazionale. Il pensiero di Barad ci porta a decentrare l’umano e a concepire il mondo come una serie di interazioni; ha segnato una generazione intera di giovani artisti nel mondo particolarmente legati a materialità e immaterialità. L’incontro è organizzato nell’ambito del progetto Abitare il Minerale. \nKaren Barad è promotrice dell’Agential Realism\, una riflessione che intrecciando fisica quantistica\, etica\, ontologia ed epistemologia\, estende la ricerca sulla materia a un’attenta e rinnovata osservazione dei fenomeni sociali e politici. Sovvertendo il senso comune di causalità e individuo\, Barad introduce il concetto di intra-actions (intra-azioni)\, operazioni che riconfigurano costantemente la materia e determinano “la definizione delle differenze\, degli ‘individui’\, invece di presumere la loro esistenza come indipendente ed antecedente.” \nIn occasione della conferenza Troubling Time/s and Ecologies of Nothingness: Re-turning\, Re-membering\, and Facing the Incalculable\, Karen Barad mostrerà come le dinamiche decostruttive della fisica quantistica possano porre in dubbio il concetto moderno di tempo presentando nuovi e radicali immaginari sociali e ambientali. L’indeterminazione del tempo\, al cuore della fisica quantistica\, turba “non solo la ricerca sulla fisica delle particelle e la fisica nucleare\, ma mette in discussione la tradizionale lettura di fenomeni sociali quali il colonialismo\, il capitalismo\, il militarismo\, il razzismo\, il nazionalismo e la distruzione ambientale.” \nKaren Barad (1956)\, fisica e teorica femminista americana\, è tra i principali protagonisti del dibattito contemporaneo. Attualmente insegna studi femministi\, filosofia e History of Consciousness (storia della consapevolezza) alla University of California di Santa Cruz. Laureatasi in fisica teorica presso la Stony Brook University di New York\, ha pubblicato nel 2007 Meeting the Universe Halfway: Quantum Physics and the Entanglement of Matter and Meaning\, testo che\, introducendo la teoria dell’Agential Realism\, mina definitivamente le basi non solo del nostro tradizionale modo di concepire la materia\, ma anche delle dicotomie tra natura e cultura\, animale e umano\, uomo e donna\, problematizzando il ruolo sociale della scienza e la natura dell’etica. Ha ricevuto negli anni numerose onorificenze\, fra cui nel 2016 il Dottorato Onorario presso la Gothenburg University\, in Svezia e collabora dal 2016 al progetto “Decolonizing Early Childhood Discourses: Critical Posthumanism in Higher Education” all’University of Cape Town. Ha tenuto lezioni nelle più importanti Università e istituzioni\, prendendo parte nel 2012 a dOCUMENTA (13) con il testo What Is the Measure of Nothingness? Infinity\, Virtuality\, Justice all’interno del catalogo e della collana 100 Notes – 100 Thoughts. Book n° 099\, Hatje Cantz Verlag (2012). \n  \nLa partecipazione all’incontro è gratuita ma è necessaria l’iscrizione all’indirizzo abitareilminerale@gmail.com\, o il giorno dell’evento presso il Castello di Rivoli. \nChi partecipa all’incontro potrà usufruire di un biglietto d’ingresso ridotto al Museo esibendo la prenotazione e-mail. \nAbitare il Minerale è realizzato da a.titolo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, a cura di Francesca Comisso\, Luisa Perlo e Marianna Vecellio\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi contemporanei\, produzioni innovative”. \n 
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SUMMARY:MERENDA REALE ® Day
DESCRIPTION:Goditi una deliziosa pausa nella nostra caffetteria!\nSabato 27 maggio 2017 proporremo la Merenda Reale® nella sua nuova versione estiva. Potrete gustare il celebre Zabaione accompagnato da biscotti tipici come paste di meliga\, lingue di gatto\, meringhe\, novarini e savoiardi.\nPer l’occasione dopo la degustazione si terrà una particolare visita guidata storica della Residenza con curiosità dedicate alla cucina e alla golosità di Corte. \n**PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA** a Turismo Torino vedi sito : http://www.turismotorino.org/internaCB.aspx?idA=1780&idE=61 \nPREZZO: € 10\,00\nIl pagamento si effettua direttamente presso la nostra Caffetteria.
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SUMMARY:COLORI al Salone Internazionale del Libro
DESCRIPTION:COLORI al Salone Internazionale del Libro\nVenerdì 19 maggio – Stand Città di Torino \nL’emozione dei COLORI nell’arte al Salone Internazionale del Libro di Torino\nCarolyn Christov-Bakargiev\, Direttore Castello di Rivoli e GAM Torino\nFrancesca Leon\, Assessora alla Cultura Città di Torino\nAntonella Parigi\, Assessora alla Cultura Regione Piemonte \nVenerdì 19 maggio ore 18.00\nStand Città di Torino\nLingotto Fiere \nLa mostra L’emozione dei COLORI nell’arte\, allestita alla GAM di Torino e al Castello di Rivoli fino al 23 luglio 2017\, sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica. \nCon una media di circa 1.500 visitatori al giorno tra le due sedi\, e un totale di oltre 80.000 ingressi in 55 giorni di apertura\, l’esposizione curata da Carolyn Christov-Bakargiev\, Marcella Beccaria\, Elena Volpato e Elif Kamiskli\, si posiziona ai primi posti tra le mostre più visitate in Italia. \nUna straordinaria raccolta di 400 opere d’arte realizzate da oltre 130 artisti provenienti da tutto il mondo che datano dalla fine del Settecento al presente. \nL’emozione dei COLORI nell’arte ripercorre la storia\, le invenzioni\, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Attraverso una molteplicità di racconti e presentazioni di opere d’arte importanti\, si affronta l’uso del colore da svariati punti di vista\, tra i quali quello filosofico\, biologico\, quello antropologico e quello neuroscientifico. \n“Durante il secolo scorso sono state organizzate numerose mostre sul colore a partire dalle teorie della percezione divenute popolari negli anni Sessanta. Quel tipo di approccio discende da una nozione universalistica della percezione e da una sua pretesa valenza oggettiva\, molto distante dalla consapevolezza odierna della complessità di significati racchiusa nel colore”\, afferma Carolyn Christov-Bakargiev. \n“Colori è l’esempio di una buona alleanza tra intelligenze e istituzioni oltre a rappresentare un’importante occasione per alimentare il dibattito culturale cittadino e guidare i torinesi alla fruizione di un prodotto culturale pensato per raccontare epoche e correnti artistiche diverse. Il successo che sta riscuotendo dimostra che attivare la capacità produttiva dei nostri musei è una scelta vincente”. Francesca Leon\, Assessora alla Cultura Città di Torino \n“La mostra Colori è uno spettacolo per i nostri sensi oltre a possedere un alto valore culturale e scientifico. Con questo binomio si parla con serietà alla gente ma soprattutto con la gente di questioni vicine alla vita quotidiana. Il ruolo dell’arte nella formazione e nell’educazione civica si sposa con l’apprezzamento dei colori della natura\, delle nostre campagne\, dei nostri immaginari collegati al territorio piemontese”. Antonella Parigi\, Assessora alla Cultura Regione Piemonte \nIl catalogo della mostra è edito da Silvana Editoriale
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SUMMARY:Tarek Atoui. Conjured Geographies
DESCRIPTION:a cura di Marcella Beccaria \nCastello di Rivoli\, atrio esterno \n  \nArtista e compositore elettroacustico\, Tarek Atoui crea una nuova forma di arte dove il corpo e la macchina si intrecciano e diventano un unico organismo. L’artista utilizza computer e strumenti elettronici da lui stesso assemblati per realizzare interventi\, concerti\, performance e workshop. Partendo da una dettagliata ricerca sulla storia della musica e degli strumenti\, la sua pratica artistica sfocia intenzionalmente in performance collaborative nelle quali l’improvvisazione gioca un ruolo essenziale. Includendo l’ambiente nel quale opera\, attraverso la relazione tra storia\, suoni\, strumenti e corpi\, Atoui dimostra come la musica e le nuove tecnologie possano essere potenti strumenti d’espressione e identità. \nIn occasione della sua prima performance in Italia e in anticipazione della prima retrospettiva mondiale che si terrà al Museo a fine 2018\, al Castello di Rivoli l’artista presenta Conjured Geographies (Geografie evocate)\, 2016-2017\, un collage di suoni improvvisati che ingloba le memorie di alcuni tra i suoi più importanti eventi sonori: da Metastable Circuit\, presentato a dOCUMENTA 13 (2012) a On and From Tarab realizzato presso la Sharjah Art Foundation e la Serpentine Gallery (2012) fino a I/E Elefsis presentata nel sito archeologico di Eleusi (2015) e Dahlem Sessions presentate al Museo di Antropologia di Dahlem durante la Berlin Biennial (2014). \nNella performance Conjured Geographies (durata 45’) il materiale sonoro viene riconfigurato in un’eterofonia che prende spunto dal tarab della musica araba (dalla parola tarabi “danzare” o “divertirsi con la musica”). In quella tradizione\, l’eterofonia gioca un ruolo fondamentale nel creare in chi ascolta una condizione psicofisica che induce l’incanto e la trance. Cinque o sei musicisti suonano all’unisono\, tuttavia ciascuno segue per conto proprio la melodia originale. Offrendo una libera interpretazione\, queste sonorità multiple offrono al pubblico la possibilità di esperire il tarab. Come spiega l’artista\, “il tarab non è un genere musicale\, ma uno stato di ‘melotrance’ che si raggiunge dopo aver ascoltato la musica per un certo tempo. Il tarab avveniva nei cortili dove la gente rimaneva seduta per ore ad ascoltare”. \nUtilizzando un mixer artigianale\, Atoui nella sua performance integra canti tradizionali con la propria voce per restituire l’arte ai suoi fondamenti e alla sua funzione di essere “nient’altro che un’articolazione reciproca\, corpo e materia che collassano tutti i confini geografici\, temporali e fisici”. \n  \nTarek Atoui (Libano\, 1980)\, nel 1998 si trasferisce a Parigi\, dove vive e lavora. Dopo gli studi di musica contemporanea ed elettronica al Conservatorio Nazionale di Reims\, come co-direttore di STEIM Studios\, Amsterdam\, nel 2008 pubblica il suo primo album per l’etichetta Staalplaat nell’ambito della serie “Mort aux Vaches” incentrata su sessioni dal vivo. Tra le performance più recenti ricordiamo quelle tenute alla Tate Modern\, Londra\, (2016); Fondation Louis Vuitton\, Parigi (2015); Bonniers Konsthall\, Stoccolma (2013); Norbergenfestival\, Norbergen\, Svezia (2013); Bik Van Der Pol\, Utrecht (2011); New Museum\, New York (2010); Manarat Saadiyat\, Emirati Arabi Uniti (2009); La Maison Rouge\, Parigi (2009) e al Today’s Art Festival\, Amsterdam (2007). \nTra le performance e le mostre collettive ricordiamo Un-drum 3\, La Maison Rouge\, Parigi (2010); Below 160\, Salzburg Sommerszene Festival\, Salisburgo (2011); La Lutherie\, DIMIs Re-connected\, Metastable Circuit\, dOCUMENTA (13)\, Kassel (2012); La Suite\, Serpentine Gallery\, Londra (2012); Within\, Sharjah Biennial 11\, Sharjah\, Emirati Arabi Uniti (2013); Art or Sound\, Fondazione Prada\, Ca’ Corner della Regina\, Venezia (2014). Ha inoltre partecipato alla 9° e 11° Biennale di Sharjah\, Sharjah\, Emirati Arabi Uniti (2009; 2013)\, 9° Biennale del Mercosul\, Porto Alegre\, Brasile (2013); 9° Biennale di Berlino\, Berlino (2014); Biennale di Marrakech\, Marocco (2016). \n  \n  \n  \n  \n  \nUfficio Stampa Castello di Rivoli \nManuela Vasco | tel. 011.9565209 | press@castellodirivoli.org \nBrunella Manzardo | tel. 011.9565211 | b.manzardo@castellodirivoli.org \n 
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SUMMARY:Anna Boghiguian. Lo studio dell'artista
DESCRIPTION:a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio \nCastello di Rivoli\, terzo piano – sala 38 \n  \nPer la prima volta nella storia del Castello di Rivoli\, in una sala della residenza sabauda verrà ricreato lo studio di un’artista. \nLunedì 8 maggio verrà inaugurata la sala che anticipa la prima mostra retrospettiva mondiale dell’artista egiziana-canadese di origine armena Anna Boghiguian (Il Cairo\, 1946)\, vincitrice del Leone d’Oro per il miglior padiglione (Armenia) alla 56° Biennale di Venezia nel 2015. \nIl progetto scaturisce dalla residenza dell’artista al Museo per oltre un mese\, durante il quale ha trasportato il suo studio dal Cairo a Rivoli e ha lavorato a una nuova serie di opere dedicate al periodo trascorso dal filosofo Friedrich Nietzsche a Torino tra il 1888 e il 1889. \nOltre a riprodurre gli ambienti dell’atelier di Boghiguian a Il Cairo – le stanze interne colme di opere e disegni\, barattoli di pigmento\, tappeti\, oggetti orientali e un ampio terrazzo che affaccia sul Nilo\, sorvolato da stormi di uccelli – la sala ospita anche opere giovanili mai mostrate al pubblico prima d’ora. \n  \nLa mostra sarà aperta al pubblico dal 9 maggio al 23 luglio su richiesta. \n  \nLa mostra retrospettiva dell’artista Anna Boghiguian\, allestita al terzo piano della Manica Lunga\, sarà inaugurata il 18 settembre 2017. \nPur mantendendo lo studio e la casa al Cairo\, Boghiguian vive e lavora nomadicamente tra Europa\, Asia\, Africa e nelle Americhe. Figlia di un orologiaio armeno\, studia scienze politiche e arte all’American University del Cairo negli anni Sessanta. Si trasferisce in Canada nel 1970 dove studia arte e musica alla Concordia University di Montreal. Interessata alla letteratura\, alla filosofia e alla politica\, Boghiguian è conosciuta per i suoi disegni e quadri espressionisti eseguiti spesso a encausto con tratto spontaneo e colori saturi. Le opere combinano figurazione e testo scritto e scaturiscono dall’osservazione della condizione di conflitto sociale nel mondo contemporaneo durante la globalizzazione. La sua pittura è un vero e proprio corpo\, capace di toccare tutti i sensi e favorire una dimensione empatica dell’opera. \nOltre alla pittura\, l’artista usa numerosi linguaggi espressivi tra i quali scultura\, fotografia\, scrittura e suono. I suoi collage incorporano oggetti e ritagli di immagini stampate. Le sue installazioni e opere ambientali offrono una interpretazione unica dell’esperienza del viaggio e dell’essere umano contemporaneo\, in transito tra passato e presente\, poesia e politica\, sguardo felice sul mondo e osservazione critica.
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SUMMARY:Marianne Heier\, This is What Creates the Seasons and the Passing of the Year\, and That Rules over All Visible Things
DESCRIPTION:Cava di gneiss Morina di Montoso\, Bagnolo Piemonte (CN) \n  \nNell’ambito del progetto ABITARE IL MINERALE\, realizzato da a.titolo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, sabato 6 maggio\, nella spettacolare cornice della cava di gneiss Morina a Montoso\, situata a 1.300 metri di altitudine\, prende avvio il Simposio itinerante con la performance dell’artista norvegese Marianne Heier This is What Creates the Seasons and the Passing of the Year\, and That Rules over All Visible Things. Con un titolo che rimanda al mito della caverna di Platone\, Heier indaga il ruolo dell’arte nella cultura occidentale attraverso un parallelo tra la dimensione estetica e quella politica che dall’antichità giunge fino a oggi\, toccando alcune delle principali questioni che investono la nostra contemporaneità\, segnata dalla crisi del paradigma democratico. \nLa performance\, realizzata dall’artista con il collettivo di danza Kunstgress\, vede la messa in scena di sei sculture iconiche della storia dell’arte quali Il discobolo\, la Nike di Samotracia\, il gruppo del Laocoonte\, interpretate da quattro danzatrici vestite con indumenti sportivi tecnici. Come una guida accompagna i visitatori all’interno di un museo o di un parco archeologico\, analogamente l’artista conduce il pubblico nella cava recitando un testo ispirato\, tra gli altri\, agli scritti di Michelangelo Buonarroti\, dello storico dell’arte Ernst Gombrich\, della teorica femminista Griselda Pollock e del poeta norvegese Tor Ulven. \nNel suo discorso rivolto al pubblico\, Heier coinvolge le singole “sculture”\, ponendo a confronto la statuaria greco-antica e la definizione del canone e della struttura sociopolitica occidentale. Il testo evidenzia come lo sviluppo estetico della scultura – dal periodo arcaico (600-480 A.C.)\, allo stile classico (480-330 A.C.) a quello ellenistico (323-50 A.C.) – veda il dinamismo e la presenza di dettagli fisici e somatici aumentare di pari passo con lo sviluppo democratico e la partecipazione degli individui alle decisioni politiche. Il punto di vista della guida – Marianne Heier – si sposta di continuo nella cava/cavea\, mettendo in risalto le diverse interpretazioni della storia dell’arte e dei suoi significati. \n  \nLa performance\, che sottolinea l’importanza dell’arte per l’umanità e la sua funzione nel corso della storia\, indirettamente indaga le condizioni della produzione artistica contemporanea legate alla sua autonomia e sopravvivenza a livello locale e internazionale. Nel contesto del progetto ABITARE IL MINERALE\, questa performance rimanda alle potenzialità politiche\, estetiche e narrative che abitano la materia\, sia essa la massa immanente di una montagna o la struttura della società. \n  \nABITARE IL MINERALE propone una riflessione sul superamento della visione antropocentrica nel rapporto con il nostro habitat e sul concetto di creatività alla luce delle nuove teorie filosofiche e scientifiche che hanno esteso la nozione di agency – ovvero la “capacità di agire” – al mondo non umano e inorganico\, considerando la materia\, gli esseri umani e i loro strumenti di comunicazione in un rapporto di interdipendenza. Dallo sguardo sui processi di formazione e trasformazione della materia\, a quelli che riguardano la società umana\, tra l’agorà greca e quella virtuale in cui si esplicano le nuove forme del paradigma democratico e le sue insidie\, il progetto è inteso come una piattaforma fluida la cui materia\, per usare le parole della filosofa Karen Barad\, è un “coagulo di agenti\, morfologicamente attivo\, generativo e articolato”. \nOgni appuntamento del Simposio itinerante intende offrire differenti chiavi di lettura sui temi sollevati dal progetto ABITARE IL MINERALE\, proponendo un recupero della dimensione esperienziale anche attraverso la specificità dei luoghi in cui avvengono le performance e gli incontri. \nLa performance è interpretata da Marianne Heier con le danzatrici Ida Frømyr Borgen\, Hanne Frostad Håkonsen\, Maaike Croles Fitjar e Amanda Bach\, con la collaborazione di Tobias Leira per le luci\, di Erlend Hogstad per il suono e della produttrice Kari Berge. Il supporto tecnico e logistico per l’allestimento è di Lookout Comunicazione ed Eventi. \nLa produzione dell’evento è realizzata grazie al contributo di Arts Council Norway\, KORO Public Art Norway\, OCA Office for Contemporary Art Norway\, Bergesenstiftelsen\, Anders Jahres Stiftelse\, Norske Kunstforeninger. \nLa performance si terrà sabato 6 maggio 2017 in due fasce orarie: alle ore 12.00 e alle ore 14.30 (durata 40’\, lingua italiana). Alle ore 13.00 ai partecipanti sarà offerto un light lunch. \nLa partecipazione all’evento è gratuita. \nIscrizione obbligatoria all’indirizzo abitareilminerale@gmail.com \n  \n  \nProssimi appuntamenti: \n\nmercoledì 17 maggio – conversazione tra Giuseppe Penone e Carolyn Christov-Bakargiev\, Teatro del Castello di Rivoli\nsabato 27 maggio – dialogo tra Giovanni Anselmo e Massimo Bartolini\, Rocca e geosito di Verrua Savoia (TO)\nvenerdì 16 giugno – lectio magistralis della filosofa statunitense Karen Barad\, Teatro del Castello di Rivoli\nsabato 17 giugno – esplorazione conoscitiva The Quarry Experience\, con Andrea Caretto e Raffaella Spagna e il geologo Marco Giardino\, cava di gesso di Moncucco Torinese e cava di argilla del Munlab Ecomuseo dell’Argilla di Cambiano (TO).\n\n  \nABITARE IL MINERALE è un progetto realizzato da a.titolo in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, a cura di Francesca Comisso\, Luisa Perlo e Marianna Vecellio\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! 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SUMMARY:Hito Steyerl\, conferenza
DESCRIPTION:Salone d’Onore\, \nAccademia Albertina delle Belle Arti di Torino \nVia Accademia Albertina\, 6/8\, 10123 Torino \n  \nIn occasione della mostra L’emozione dei COLORI nell’arte\, allestita al Castello di Rivoli e alla GAM di Torino\, il Castello di Rivoli organizza una conferenza dell’artista tedesca Hito Steyerl (Monaco di Baviera\, 1966) presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti\, lunedì 10 aprile alle ore 15. \nQuesta conferenza segna una nuova e rinnovata collaborazione tra l’Accademia e il Castello. \nHito Steyerl è tra i teorici e artisti più influenti a livello mondiale. Tra le personali più recenti\, ricordiamo quelle al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid (2015)\, al Van Abbemuseum di Eindhoven (2014)\, all’ICA Institute of Contemporary Art di Londra (2014) e al Chicago Art Institute (2012). L’artista\, che ha rappresentato la Germania all’ultima Biennale di Venezia (2015)\, ha esposto in importanti collettive quali la 13° Biennale di Istanbul (2013)\, la Biennale di Gwangju (2010)\, documenta 12 a Kassel (2007) e Manifesta 5 a Donostia-San Sebastian (2004). Il suo lavoro si concentra sul ruolo dei media\, della tecnologia e della circolazione delle immagini nell’era della globalizzazione digitale. Sconfinando dal cinema all’arte visiva e viceversa\, l’artista realizza installazioni in cui la produzione filmica viene associata alla costruzione di ambienti immersivi ed estranianti. Per la mostra L’emozione dei COLORI nell’arte\, Hito Steyerl presenta l’opera Adorno’s Grey\, 2012\, allestita nelle sale del Castello di Rivoli. \nL’appuntamento\, introdotto dal Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Carolyn Christov-Bakargiev\, è parte della nuova Convenzione stipulata tra il Museo e l’Accademia Albertina per favorire l’incontro tra artisti contemporanei di fama internazionale\, invitati a esporre negli spazi museali\, e gli studenti. \nLa conferenza è gratuita e aperta a tutti fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Rivolimusica stagione 2016-2017 UM BRASIL DIFERENTE
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SUMMARY:Rivolimusica 2016/2017 Luci di Suoni
DESCRIPTION:Rivolimusica 2016 / 2017 LUCI DI SUONI\npianoforte Saskia Giorgini\nistallazioni di luci Davide Rigodanza \nSabato 11 marzo 2017\, ore 21.00\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nIngresso gratuito \nLuci di suoni si accendono sabato 11 marzo al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea: la pianista Saskia Giorgini aprirà il sedicesimo concerto Rivolimusica con i 24 Preludi Op.11 di Aleksandr Nikolaevič Skrjabin\, compositore mistico e sperimentale\, “poeta dell’estasi” ideatore di una musica cromatica permeata di simbolismo che esprime le sfumature del tempo interiore in suoni e colori. A ricordare il suo clavier à lumières\, lo strumento a tastiera elettrofono che Skrjabin fece costruire appositamente per riprodurre le tinte delle combinazioni di suoni (partendo da uno schema di corrispondenze precise tra ogni nota e la scala cromatica) saranno le istallazioni illuminotecniche del light designer Davide Rigodanza. \nIn questo cosmo onnicomprensivo ricco di sinestesie delle quali la melodia è parte integrante e anche riflesso\, (Il Do è il rosso\, la volontà; il Re è la gioia del giallo\, mentre il Re bemolle è il viola\, volontà dello Spirito Creatore; il Mi è il bianco-azzurro del sogno\, il mi bemolle è l’umanità\, grigio acciaio) ampio spazio viene riservato a Pëtr Il’ič Čajkovskij che negli stessi anni dei preludi Skrjabiniani concepiva Spjaščaja krasavica\, La bella addormentata\, proposta dalla Giorgini nella straordinaria riscrittura di Michail Pletnev. \nLuci di suoni si inserisce nel progetto Concerti al Castello\, sette appuntamenti organizzati in collaborazione con il Castello di Rivoli e con il Dipartimento Educazione del Museo\, coinvolto nel programma destinato ai giovani Di che musica 6? che prevede incontri interdisciplinari tra arte e musica attraverso workshop e seminari con musicisti/compositori in relazione ai diversi linguaggi musicali. \nIl Carnet Concerti al Castello offre al pubblico la possibilità abbinare la visita al Museo con gli spettacoli di Rivolimusica in programma presso la prestigiosa location di Piazza Mafalda di Savoia. \nSaskia Giorgini\nSaskia Giorgini Vincitrice nel 2016 del prestigioso concorso internazionale Mozart a Salisburgo\, è ospite di importanti sale e istituzioni\, tra cui il Festival di Vancouver\, Tivoli Vredenburg a Utrecht\, Eindhoven Muziekgebouw\, Muzikverein e Konzerthaus a Vienna\, Großer Saal Stiftung Mozarteum a Salisburgo\, International Piano Stars Festival in Lettonia\, Klassik Festival Boswil\, Internationaal Kamermuziek Festival Utrecht\, International Piano Festival a Wuhan in Cina\, Lingotto di Torino\, Teatro la Fenice\, Unione Musicale\, MITO SettembreMusica\, Festival dei Due Mondi di Spoleto\, Concerti del Quirinale (con diretta su Radio3)\, Società dei Concerti di Milano\, Polincontri Classica\, Amici della Musica di Padova\, Amici della Musica di Palermo\, Amici della Musica di Trapani. \nHa recentemente eseguito il concerto n.1 di Rachmaninov con NYCA Orchestra diretta Matthew Oberlin per il suo debutto a New York\, e si è esibita con la Lodz Philarmonic Orchestra in Polonia\, CBC Radio Orchestra in Canada\, Liepaja Symphony Orchestra in Lettonia\, L’Orchestra Archi De Sono\, l’Orchestra Giovanile Italiana\, la Arthur Rubinstein Philarmonic Orchestra\, diretta da Mario Bernardi\, Tadeusz Wojciechowski\, Antonello Manacorda\, Gérard Korsten\, Andrea Battistoni\, Massimiliano Caldi\, suscitando nel pubblico e nella critica grande interesse ed entusiasmo.Attiva anche nell’ambito della musica da camera si esibisce con Ian Bostridge\, Janine Jansen\, Martin Fröst\, Mario Brunello\, Thomas Demenga\, Gilles Apap\, Friedemann Eichhorn\, Dora Schwarzberg\, Casal Quartett\, Delian Quartett. \nSaskia Giorgini inizia lo studio del pianoforte all’età di quattro anni. Dal 2000 al 2008 frequenta l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola\, studiando\, grazie al supporto della De Sono Associazione per la Musica\, con Riccardo Risaliti e Leonid Margarius. Si laurea successivamente con lode\, ricevendo una menzione speciale «per particolari capacità strumentali e straordinarie doti artistiche»\, sotto la guida di Claudio Voghera presso il Conservatorio di Torino. \nHa partecipato all’Accademia del Festival di Lockenhaus (sotto la direzione artistica di Gidon Kremer) \, a masterclasses di Aldo Ciccolini\, Pavel Gililov\, Zoltán Kocsis\, Alexander Lonquich\, Louis Lortie\, Andrea Lucchesini\, Benedetto Lupo\, Joaquín Soriano\, Elissò Virsaladze. Si è infine perfezionata con Enrico Pace (Accademia di Musica di Pinerolo) e con Pavel Gililov (Postgraduate al Mozarteum di Salisburgo). Attualmente sta approfondendo il repertorio Liederistico con Julius Drake presso l’università di Graz. Dal 2014 al 2015 ha insegnato all’Accademia di Musica di Pinerolo come assistente del Maestro Pavel Gililov. \nRIVOLIMUSICA\nIl cartellone di RIVOLIMUSICA propone 30 appuntamenti tra cui concerti cameristici\, jazz\, etno/popolare\, commissioni di nuove produzioni artistiche\, sperimentazioni e collaborazioni con gli studenti dell’Istituto Musicale in prestigiosi spazi della Città Rivoli (Castello\, Istituto Musicale\, Biblioteca A. Merini\, Chiesa di S. Croce\, Maison Musique)\, presso la Lavanderia a Vapore di Collegno e in decentramento nei comuni di Avigliana\, Villarbasse e Buttigliera Alta. \nRIVOLIMUSICA 2016 / 2017 è un progetto dell’Istituto Musicale Città di Rivoli “G. Balmas” per conto del Comune di Rivoli (direzione artistica di Andrea Maggiora) realizzato con il maggior sostegno della Compagnia di San Paolo (bando Performing Arts 2016) e il contributo di Fondazione CRT e Regione Piemonte. \nIstituto Musicale Città di Rivoli\nTel. e fax 011.9564408\ne-mail: info@istitutomusicalerivoli.it\nwww.istitutomusicalerivoli.it \n\n\n\n\nIngresso gratuito
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SUMMARY:Rivolimusica 2016-2017 - NATURALE COME UN CORNO
DESCRIPTION:Sabato 25/02/2017 h. 21:00 \nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\n\nIngresso gratuito \nNATURALE COME UN CORNO\n#Racconcerto \nQuartetto Delfico\nMauro Massa\, Andrea Vassalle\, violini\nGerardo Vitale\, viola\nValeria Brunelli\, violoncello \nAlessandro Denabian corno naturale \nPaola Roman\, voce narrante \nPaolo Cascio testi \nIl quarto Racconcerto della stagione Rivolimusica è dedicato ad uno degli strumenti più antichi della storia del suono e della comunicazione: l’uso del corno naturale si diffonde\, nel suo percorso affascinante e millenario da belli instrumentum fino a mezzo rituale e musicale\, a partire dal paleolitico. Il suo timbro cupo e solenne lo ha reso nel tempo straordinaria macchina da suono nelle mani di dei e sacerdoti\, guerrieri e cacciatori\, marinai\, postiglioni e pastori. Un quartetto “delfico” di archi\, unendosi alla dimensione primitiva e magica suggerita dal corno naturale di Alessandro Denabian\, proporrà presso le aree del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea un repertorio che spazia dalle Deux sonates pour le cor n°1-2 di Luigi Cherubini (1760-1842) ai suggestivi quartetti per archi di Cambini e Arriaga\, con un’incursione fondamentale nell’ Air Varié en quatuor di Giovanni Puzzi\, figura particolarmente importante per la scuola cornistica italiana. Interviene Paola Roman\, che interpreterà un racconto scritto per l’occasione da Paolo Cascio\, La fortunata storia del corno portafortuna.
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SUMMARY:Cinema al Castello - "In nome di mia figlia"
DESCRIPTION:Cinema al Castello – In nome di mia figlia\n26 Feb 2017 26 Feb 2017 \nCinema al Castello \nRassegna organizzata in collaborazione con Distretto Cinema \nTeatro del Castello \nore 17 \nIn nome di mia figlia di Vincent Garenq \nNel luglio 1982\, André Bamberski apprende della morte della quattordicenne figlia Kalinka\, avvenuta mentre era in vacanza in Germania con la madre e il patrigno. Rapidamente\, le circostanze spingono André a nutrire diversi sospetti sul decesso\, tanto più che l’atteggiamento del patrigno\, il dottor Krombach\, gli appare insolito e il referto dell’autopsia approssimativo. Convinto della responsabilità dell’uomo\, Bamberski inizia una lunga lotta per la giustizia che andrà avanti per 27 anni e diventerà l’unica ragione della sua vita. \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso). I biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 Gratuito per i possessori della Card Amici del Castello di Rivoli
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SUMMARY:Cinema al Castello - "La Comune"
DESCRIPTION:Cinema al Castello \nRassegna organizzata in collaborazione con Distretto Cinema \nTeatro del Castello \nore 17 \n  \nLa comune (Kollektivet) è un film del 2016  diretto da Thomas Vinterberg. \nLa vita di una comune nella Danimarca degli anni Settanta. Erik\, un docente di architettura\, eredita la vecchia casa di suo padre a Hellerup\, a nord di Copenhagen. La dimora è molto grande\, così sua moglie Anna\, nota giornalista televisiva\, suggerisce di invitare gli amici ad andare a vivere con loro. In questo modo la donna spera di sfuggire alla noia che ha cominciato a fare breccia nel loro matrimonio. In poco tempo\, tutto il gruppo si stabilisce e inizia a convivere prendendo insieme le decisioni\, affrontando discussioni e dibattiti e divertendosi con lunghe nuotate nel vicino stretto di Øresund. Non mancano però i contrasti\, dovuti alle grandi o piccole idiosincrasie di ognuno di loro e il fragile equilibrio rischia di venir meno quando Erik si innamora della studentessa Emma\, che si trasferisce nella casa. Spettatrice degli eventi è la 14enne Freja\, figlia di Erik e Anna\, che osservando la “comune” con distacco cerca di trovare la sua strada. \ndomenica 26 febbraio\, ore 17           In nome di mia figlia di Vincent Garenq \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso). I biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 Gratuito per i possessori della Card Amici del Castello di Rivoli
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SUMMARY:Visita guidata Reali Sensi - La Vista
DESCRIPTION:Reali Sensi\nIn occasione del 20°anniversario dell’inserimento delle Residenze Reali di Torino e del Piemonte nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO\, le dimore sabaude vi aspettano con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai cinque sensi. Una visita inconsueta per vivere un’esperienza unica all’interno di luoghi senza tempo\, dove architetture sontuose\, sale storiche e giardini regali diventano veri e propri libri aperti su cui affinare i vostri sensi. Partendo dalla vista\, amplierete il vostro sguardo per cogliere dettagli insoliti o verità apparenti\, compiendo un percorso attraverso secoli di storia con gli occhi all’insù. \nLA VISTA\, Le Residenze Reali di Torino e del Piemonte con nuovi occhi! \nDisegniamo l’arte CALEIDOSCOPIO\n\nAttraverso l’uso di lenti speciali e di un singolare strumento -un mix tra cannocchiale e caleidoscopio – si catturano le strutture geometriche degli stucchi e le ricche decorazioni della residenza Sabauda\, creando la giusta attenzione e concentrazione sui dettagli e sulle fantasmagoriche figure che campeggiano sui muri del Castello di Rivoli. \nQuando: 8 aprile ore 15.30 – 9 aprile ore 15.00 \nDurata: 2h \nTariffa unica: € 4\,00* (da corrispondere al Museo il giorno della visita)\n*È inoltre necessario munirsi di regolare biglietto di ingresso alla Residenza Reale. \n\nGratis: Possessori di Royal Card\nLingue disponibili:  Italiano\nPunto di incontro: Castello di Rivoli\, Piazza Mafalda di Savoia – Rivoli (To) – biglietteria\nPresto prenotabile on line su www.residenzereali.it
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SUMMARY:Cinema al Castello - "Perfect day"
DESCRIPTION:Cinema al Castello \nRassegna organizzata in collaborazione con Distretto Cinema \nTeatro del Castello \nore 17 \nPerfect Day\, di Fernando Léon de Aranoa\nPerfect Day (A Perfect Day) è un film del 2015 scritto e diretto da  Fernando Léon de Aranoa. La pellicola è l adattamento cinematografico del romanzo Dejarse Llover scritto da Paula Farias. \nÈ il 1995  da qualche parte in Bosnia\, tre operatori umanitari (il responsabile della sicurezza Mambrù\, la responsabile delle risorse idriche Sophie\, l’operatore B) sono impegnati nella rimozione di un cadavere da un pozzo. L’operazione è necessaria per bonificare l’acqua che rifornisce una comunità. I mezzi a disposizione sono però scarsi\, una corda ed un piccolo argano e l’uomo nel pozzo particolarmente grasso\, così la corda si rompe. Mentre un operatore e l’interprete vanno a cercare una nuova corda\, gli altri due vanno ad una riunione di coordinamento tra ONU e forze non governative e lungo il tragitto aiutano un bambino e lo portano con sé. Alla riunione si dà disposizione di interrompere ogni intervento diverso dallo sminamento\, perché la guerra è ufficialmente finita\, mentre la ricerca della corda ha esito negativo. \nAlla riunione Mambrù riceve l’incarico di fornire un passaggio fino all’aeroporto all’analista di guerra Katya. A dispetto dell’incarico ricevuto Mambrù torna al pozzo dove incontra il resto del gruppo. Insieme decidono di risolvere comunque il problema e partono alla ricerca di una corda. La ricerca li porta a confrontarsi con la dura realtà della guerra civile\, gli odi interetnici\, le bande militari che ignorano gli sforzi internazionali di pace\, le mine lasciate sul terreno\, la rigidità delle forze militari ONU\, il dolore che la guerra porta nelle famiglie e nella vita dei bambini. La pioggia finale che cade su tutto e su tutti è l’occasione per fare una carrellata finale su tutto ciò che durante il film è stato visto e vedere così alcuni “lieti fini” parziali di una vicenda\, la guerra\, che non può avere lieto fine perché porta solo distruzione e dolore. \nProssime programmazioni\ndomenica 19 febbraio\, ore 17          La comune\,  di Thomas Vinterberg \ndomenica 26 febbraio\, ore 17           In nome di mia figlia di Vincent Garenq \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso). I biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 Gratuito per i possessori della Card Amici del Castello di Rivoli
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SUMMARY:Le Crociate non finiscono. Medioevo contemporaneo
DESCRIPTION:Le Crociate non finiscono. Medioevo contemporaneo \nIncontri in occasione della mostra di Wael Shawky \nA cura di Marcella Beccaria \n\nSala Convegni del Castello di Rivoli\, Giovedì 2 febbraio 2017\, dalle ore 10.30 \nIn occasione della retrospettiva dedicata a Wael Shawky\, uno dei più importanti esponenti arabi dell’arte contemporanea\, il Castello di Rivoli propone una giornata di approfondimento sul tema delle Crociate e la loro relazione con l’attualità. \nLa mostra presenta le principali opere di Shawky\, tra cui la trilogia completa di Cabaret Crusades (2010-2015)\, una serie di film che\, attingendo a fonti storiche originali\, raccontano la storia delle Crociate dal punto di vista arabo. Queste opere travalicano le più tradizionali nozioni sullo scontro di civiltà tra mondo occidentale e culture islamiche. \nLa giornata di approfondimento curata da Marcella Beccaria\, Le Crociate non finiscono. Medioevo contemporaneo\, vedrà l’intervento degli storici Franco Cardini\, massimo esperto in Italia di Storia delle Crociate\, e Giuseppe Sergi\, autore di fondamentali studi sulla Via Francigena\, insieme a Giovanni Leghissa\, filosofo esperto di storia delle religioni e culture.\nIn occasione degli incontri sarà presentato il nuovo catalogo\, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marcella Beccaria\, dedicato all’artista. \nIl catalogo Wael Shawky\, pubblicato dal Castello di Rivoli per i tipi di Skira\, Milano\, include un nuovo progetto d’artista nella forma di disegni realizzati in dialogo con il saggio di Heinrich von Kleist Sul teatro delle marionette (1810)\, nuovi contributi critici di Carolyn Christov-Bakargiev e Laura Marks\, nonché una conversazione di Marcella Beccaria con Shawky. Oltre a inediti materiali d’archivio relativi alla produzione filmica del ciclo Cabaret Crusades\, per la prima volta il catalogo presenta una cronologia scientifica delle mostre e relative opere ad oggi realizzate e una ricca sezione di testi antologici. \n  \nProgramma:\nModeratore Marcella Beccaria \nOre 10.30 Le Crociate e l’uso della storia. Tra Oriente e Occidente e tra il presente e il passato\, Lecture di Franco Cardini \nOre 14 Pellegrini e armati sulle strade medievali: storia e memoria\, Lecture di Giuseppe Sergi \nOre 15 L’interpretazione della storia tra religione e politica Lecture di Giovanni Leghissa
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SUMMARY:Rivolimusica MATITA…
DESCRIPTION:MATITA… \nSpettacolo multimediale con musica elettronica \nDanza e matite da disegno \nMATITA è un quintetto composto da piano elettrico e quattro disegnatori ritmici. \nIl disegno viene effettuato su un tavolo microfonato\, che amplifica il suono di matite\, penne\, pennarelli. \nL’atto di disegnare si trasforma quinti in un gesto ritmico visivo e sonoro allo stesso tempo\, che accompagna  e dà forma e struttura alla musica\, creando un prodotto le cui suggestioni sonore si possono ricollegare a una certa elettronica minimale. \nI concerti spesso prevedono l’intervento del pubblico che può a sua volta intervenire sul tavolo disegnano insieme agli artisti\, in sessioni di improvvisazione aperte. \nOre 18 laboratorio aperto al pubblico \nore 21  Spettacolo  \nBiglietto intero 10 euro\, ridotto 7 euro. \n  \nEnsemble MATITA \nAntonello Raggi  piano elettrico \nFabio Bonelli penne \nLuigi Bonelli  matite \nSusanna Tosatti disegno continuo \nFabio Valesini pennarelli \nBTT Balletto Teatro di Torino \nMarco de Alteriis coreografie \nDanzatori del Balletto \nTeatro di Torino \nUna coproduzione Rivolimusica/ Balletto Teatro di Torino \n  \n  \n 
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SUMMARY:Cinema al Castello - "Il caso Spotlight"
DESCRIPTION:Cinema al Castello \nRassegna organizzata in collaborazione con Distretto Cinema \nTeatro del Castello \nore 17 \nIl caso Spotlight\n  \nIl caso Spotlight (Spotlight) è un film del 2015 co-scritto e diretto da Tom Mc Carthy\, vincitore dell’Oscar 2016 come miglior film e miglior sceneggiatura originale. \nLa pellicola\,narra le vicende reali venute a galla dopo l’indagine del quotidiano The Boston Globe sull’arcivescovo Bernard Francis Law\, accusato di aver coperto molti casi di pedofilia avvenuti in diverse parrocchie. L’indagine valse il Premio Pulitzer di pubblico servizio al quotidiano nel 2003 e aprì a numerose indagini sui casi di pedofilia all’interno della Chiesa Cattolica. \ndomenica 12 febbraio\, ore 17          Perfect day\, di Fernando Léon de Aranoa \ndomenica 19 febbraio\, ore 17          La comune\,  di Thomas Vinterberg Thomas Vinterberg \ndomenica 26 febbraio\, ore 17           In nome di mia figlia di  Vincent Garenq \n  \nBiglietto di ingresso 5 euro intero e 4 euro ridotto (over 65\, under 18\, possessori del biglietto del Castello di Rivoli della giornata in corso). I biglietti si acquistano all’ingresso del Teatro del Castello di Rivoli\, a partire dalle ore 16.15 Gratuito per i possessori della Card Amici del Castello di Rivoli
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SUMMARY:Abitare il Minerale. Incontri #1 – Leonardo Caffo\, Luca De Leva
DESCRIPTION:Si  conclude con questa giornata  il primo ciclo di incontri\, di performance\, conferenze\, dialoghi ed esplorazioni conoscitive\, che proseguirà la prossima primavera con il Simposio itinerante tra il museo e alcuni geositi e cave del Piemonte. \nLa performance dell’artista Luca De Leva\, e la conferenza del filosofo Leonardo Caffo\, ci consentono di entrare nel vivo di una riflessione sui processi creativi\, informata dalle teorie che in seno ai “nuovi materialismi” filosofici hanno messo in discussione le tradizionali dicotomie umano/animale\, soggetto/oggetto\, organico/inorganico\, postulando il venir meno dell’antropocentrismo nell’ecologia globale. In questa complessiva riconsiderazione dei tradizionali attributi umani\, le nozioni di soggettività e di autorialità appaiono esaminate in una nuova luce nella ricerca di artisti che sperimentano\, anche attraverso la tecnologia digitale\, modelli partecipativi di produzione oltre l’umano. \n  \nLeonardo Caffo\nLa natura come oggetto sociale: tre capanne semplici\nh. 16 \n  \nSecondo la riflessione di Leonardo Caffo\, “l’ideale della natura come ciò che è altro dal sociale è un mito filosofico che guida la contemporaneità almeno dal trascendentalismo a oggi. La natura selvaggia come un luogo a cui tornare\, piuttosto che ‘il punto di vista della natura’\, come la retorica animante delle ecologie\, degli ambientalismi e naturalismi contemporanei. Ma se la natura fosse anch’essa un oggetto sociale? Se la natura\, dunque\, non fosse naturale?”. Ripercorrendo questa storia ontologica della vita e degli oggetti dell’uomo\, Caffo ci conduce nell’attraversamento “di stazioni filosofiche decisive: la tassonomia\, l’antropocene e l’antropocentrismo\, fino ad arrivare a tre capanne emblematiche che hanno tentato di sfuggire alla gabbia della vita puramente artificiale. Le capanne di Thoreau\, Kaczynski e Le Corbusier: ovvero le capanne della vita di ogni giorno”. \n  \nLuca De Leva\nCronache da un altro occhio \nh. 17.30 \n  \nQual è la relazione fra l’equilibrio e lo sguardo? È possibile trovare un equilibrio in un campo visivo che non ci appartiene? Luca De Leva ha affrontato queste domande mettendo in pratica un radicale scambio di vista\, iniziato alla fine del 2015 e tuttora in corso. Impiegando dispositivi oculari per la realtà virtuale opportunamente modificati\, ha invertito il suo campo visivo con quello della compagna Giacinta Gandolfo in alcuni momenti della loro vita quotidiana. Il vedersi in terza persona\, impossessarsi dello sguardo altrui\, e le forme di dipendenza e controllo generate da questa esperienza sollevano importanti interrogativi sui confini della percezione e sull’impatto della tecnologia nelle relazioni umane. Lo scambio di vista attuato nella loro vita privata prende forma in performance pubbliche dove la dimensione di finzione ed evocazione fa emergere nuove riflessioni sul rapporto tra esperienza vissuta ed esperienza raccontata. Al Castello di Rivoli De Leva presenta un nuovo capitolo delle Cronache da un altro occhio con una inedita performance il cui sound design è composto e missato da Andrea Bonalumi Big Hands. \n  \n  \nBio:\nLeonardo Caffo (Catania\, 1988)\, è laureato in Filosofia della Scienza all’Università degli Studi di Milano e ha lavorato all’Università degli Studi di Torino a una ricerca sui fondamenti etici e normativi dell’ontologia sociale. Insegna Ontologia e Teoria del Progetto al Politecnico di Torino e nel 2015 ha vinto il Premio Nazionale Frascati per la filosofia. Ha pubblicato le sue ricerche su alcune prestigiose riviste come The Monist\, La società degli individui\, Bloom\, Journal of Animal Ethic\, e in vari volumi. Tra i più recenti\, La vita di ogni giorno. Cinque lezioni di filosofia per imparare a stare al mondo\, edito da Einaudi nel 2016. \n\n  \nLuca De Leva (Milano\, 1986)\, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e all’Academy of Visual Arts di Leipzig in Germania. Crea installazioni\, sculture sonore\, azioni performative\, progetti realizzati spesso a quattro mani\, mettendo in discussione il ruolo unico dell’autore. Ha esposto e performato in diversi contesti tra i quali la Collezione Giuseppe Iannaccone\, Milano (2016)\, il Museo Villa Croce\, Genova (2015)\, Cura.basement\, Roma (2014)\, Peep-Hole\, Milano\, Almanac Project\, Londra (2013)\, Family Business\, New York e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Torino (2012).
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SUMMARY:Roberto Fassone\, sibi [come fare un’opera d’arte concettuale]
DESCRIPTION:Una conferenza performativa di Roberto Fassone\nA partire da un’indagine sui processi creativi e sui codici linguistici\, culturali e sociali che definiscono l’opera d’arte\, la sua produzione e la sua fruizione\, tra il 2011 e i 2012 Fassone ha creato sibi\, un digital game\, un cybertesto e un progetto artistico che funziona come generatore automatico di artefatti creativi in grado di produrre oltre cinquanta miliardi di set di istruzioni. \nNella performance al Castello di Rivoli l’artista affida la sperimentazione di sibi a un gruppo di partecipanti e nel frattempo svolge una lezione sui processi creativi e sulla loro attivazione nelle arti visive\, nel design\, nella magia\, nella psicoterapia\, nella letteratura e nella pubblicità. La struttura della performance intende ricalcare metaforicamente le fasi che caratterizzano la nascita di un’idea artistica. \n  \nRoberto Fassone (Savigliano\, 1986)\, ha studiato Progetto Grafico e Virtuale al Politecnico di Torino e Progettazione e Produzione delle Arti Visive allo IUAV di Venezia. La sua ricerca\, contrassegnata da una forte componente concettuale\, si declina in linguaggi che variano dalla performance al video\, dal workshop all’archivio\, esplorando le potenzialità linguistiche e comunicative dei digital media. Ha esposto e performato in vari contesti tra i quali Fanta Spazio\, Milano\, e il Mart\, Rovereto (2016)\, Carroll/Fletcher\, Londra\, e ZHdK\, Zurigo (2014). Ha recentemente vinto il secondo premio di AOYS (ArtOnYourScreen) allo ZKM di Karlsruhe e il primo premio del Cross International Performance Award.
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