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SUMMARY:Weekend con Michelangelo Pistoletto. L’artista in conversazione con Marcella Beccaria
DESCRIPTION:In occasione dell’ultimo weekend della mostra Michelangelo Pistoletto. Molti di uno\, venerdì 23 febbraio 2024 alle ore 18 il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza un incontro per presentare il libro La formula della creazione (Cittadellarte Edizioni\, 2022) alla presenza dell’artista e del Vicedirettore e Curatore della mostra Marcella Beccaria. Dopo l’incontro\, Michelangelo Pistoletto sarà a disposizione del pubblico per autografare le copie del suo libro al terzo piano della Manica Lunga\, nel contesto della mostra. \nLa mostrà rimarrà straordinariamente aperta sino alle ore 20:30. \nLa conversazione con l’artista è ad ingresso gratuito\, previa prenotazione (rsvp@castellodirivoli.org) e fino ad esaurimento posti.\nIl volume La formula della creazione (Cittadellarte Edizioni\, 2022) è acquistabile nel Bookshop del Museo o nel Bookshop online. \nLa mostra è visitabile dalle 17 alle 20:30\, con ingresso a tariffa ridotta € 6\,5 euro (inclusi i  possessori di Abbonamento Musei; € 4\,50 per studenti e under 26) e presenza dell’artista per firmacopie.  \nSi consiglia di procedere all’acquisto del biglietto online. \nhttps://www.castellodirivoli.org/biglietti/
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SUMMARY:SAN VALENTINO @CASTELLO
DESCRIPTION:Il 14 febbraio il Castello di Rivoli invita gli amanti dell’arte a festeggiare San Valentino al Museo.\nPresentandosi con una persona alla quale si vuole bene\, potrete usufruire dell’offerta speciale di due ingressi al prezzo di uno (tariffa unica € 10\,00). \nPer questa giornata speciale\, è programmata una visita alle ore 14.30 dal titolo Bacco e Arianna\, belli\, e l’un dell’altra ardenti. La Responsabile della Valorizzazione della Residenza Sabauda e del Patrimonio Storico del Museo\, Alessia Giorda\, condurrà i visitatori alla scoperta degli affreschi storici che decorano la Residenza Sabauda. \nA seguire\, alle ore 16.00\, il Dipartimento Educazione organizza un incontro dedicato alle coppie di innamorati nel mondo dell’arte contemporanea. Attraverso le opere e gli artisti della Collezione permanente\, con particolare riferimento all’Arte povera e alla storia del Museo\, sarà possibile fare un viaggio alla scoperta di storie d’amore che hanno lasciato il segno nell’arte del nostro tempo: Gilbert & George\, Michelangelo Pistoletto e Maria Pioppi\, Mario e Marisa Merz\, Gilberto Zorio e Grazia Toderi\, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo\, sono solo alcuni degli esempi di artisti e artiste compagni di vita e lavoro. L’incontro prevede inoltre un percorso dinamico tra la Collezione e la mostra Molti di uno di Michelangelo Pistoletto. \nInfo\ntel. +39 011.9565280 | biglietteria@castellodirivoli.org \n 
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SUMMARY:Natura Urbana: The Brachen of Berlin
DESCRIPTION:Protagonista del dibattito contemporaneo sulla ridefinizione di natura in senso aperto\, queer e decoloniale\, il geografo e urbanista Matthew Gandy\, Professore di geografia all’Università di Cambridge\, presenta il film Natura Urbana: The Brachen of Berlin\, 72’\, 2017\, storia della Berlino del dopoguerra attraverso le sue piante. \nNatura Urbana: The Brachen of Berlin ci conduce dai Trümmerlandschaften (letteralmente “paesaggi coperti di detriti”) con le loro ecologie singolari\, ai tetti abbandonati dell’impianto idrico del Friedrichshagen Waterworks al margine della città. In questi paesaggi incontriamo una straordinaria varietà di vegetazione spontanea proveniente da tutto il mondo\, germogliata lungo le linee ferroviarie\, agli angoli delle strade e nelle caratteristiche Brachen di Berlino. \nNel documentario la mutevole vegetazione di Berlino serve da storia parallela alla distruzione bellica\, alla divisione geopolitica e alla fase più recente di trasformazione urbana. Natura Urbana ci accompagna in un viaggio unico attraverso Berlino\, che va dal microcosmo botanico tra le pietre rotte della pavimentazione al tentativo di mappare l’intera città in base alle sue zone ecologiche distintive. \nDopo la proiezione del documentario Natura Urbana: The Brachen of Berlin\, 2017\, avrà luogo una conversazione tra Matthew Gandy e Lucilla Barchetta\, scrittricə e antropologə autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021). Durante questo incontro saranno affrontate le nozioni di ibridazione\, tossicità e decadenza in risposta al film e in relazione al contesto torinese. \nL’evento è il secondo appuntamento di Vibrant Natures e si terrà in lingua inglese. \nBIOGRAFIE \nMatthew Gandy (Inghilterra\, 1965) geografo e urbanista\nMatthew Gandy è Professore di geografia all’Università di Cambridge e pluripremiato documentarista. I suoi articoli sono apparsi in molte riviste importanti\, tra cui IJURR\, New Left Review e Society and Space. Tra i suoi libri ricordiamo Natura urbana: ecological constellations in urban space (MIT Press\, 2022)\, Moth (Reaktion\, 2016)\, The fabric of space: water\, modernity\, and the urban imagination (MIT Press\, 2014) e Concrete and clay: reworking nature in New York City (MIT Press\, 2002). Attualmente sta lavorando sugli aspetti zoonotici dell’epidemiologia urbana come parte di un più ampio inquadramento concettuale della città multispecie. \nLucilla Barchetta (Italia\, 1988) scrittricə e antropologə\nLucilla Barchetta è antropologə e PhD in Studi Urbani. I suoi interessi intersecano i temi dell’ambiente\, la salute multispecifica e la tecnoscienza. È autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021)\, nel quale approfondisce la storia delle aree fluviali di Torino per rivelare l’intrinseca politicità dell’ecologia urbana. \nMaggiori informazione sul programma completo \nVibrant Natures. On Decay and Rebirth è un progetto realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n \nVibrant Natures è un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \n \nL’evento è presentato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n \nIngresso gratuito fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Natura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space
DESCRIPTION:Protagonista del dibattito contemporaneo sulla ridefinizione di natura in senso aperto\, queer e decoloniale\, il geografo e urbanista Matthew Gandy\, professore di geografia all’Università di Cambridge\, presenta il suo libro Natura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space (MIT Press\, 2022).  \nPartendo da una visione stratificata che combina ecologia queer\, urbanismo multispecie\, teoria delle relazioni e studi critici del paesaggio\, lo studioso elabora una nozione di spazio urbano inteso come luogo in trasformazione sia naturale sia soggettivo degli individui che vi partecipano. \nNella presentazione Gandy delineerà una tipologia di ecologia urbana che evidenzia quattro punti di vista analitici: gli approcci basati sui sistemi che dominano sia la pedagogia che la pratica; i paradigmi di osservazione di lunga data che hanno recentemente permeato la citizen science (letteralmente “scienza dei cittadini”)\, la nuova scrittura della natura e i nuovi aspetti dell’arte ambientale; le prospettive di ecologia politica urbana che esplorano le dimensioni strutturali della produzione dello spazio; e un interesse emergente per l’urbanistica multispecie\, con collegamenti a studi critici su animali\, etnografie e geografie più che umane. \nNatura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space è il primo appuntamento di Vibrant Natures. On Decay and Rebirth. Introduce Filippo De Pieri\, Professore di Storia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. L’evento è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.  \nIl prossimo appuntamento è domenica 4 febbraio alle ore 18 da Almanac Inn\, Via Reggio 13\, Torino\, con lo screening del film di Matthew Gandy Natura Urbana: The Brachen of Berlin\, 2017. Segue una conversazione tra l’autore e Lucilla Barchetta\, scrittricə e antropologə\, autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021). \nBIOGRAFIE \nMatthew Gandy (Inghilterra\, 1965)\, geografo e urbanista.\nMatthew Gandy è professore di geografia all’Università di Cambridge e pluripremiato documentarista. I suoi articoli sono apparsi in molte riviste importanti\, tra cui IJURR\, New Left Review e Society and Space. Tra i suoi libri ricordiamo Natura urbana: ecological constellations in urban space (MIT Press\, 2022)\, Moth (Reaktion\, 2016)\, The fabric of space: water\, modernity\, and the urban imagination (MIT Press\, 2014) e Concrete and clay: reworking nature in New York City (MIT Press\, 2002). Attualmente sta lavorando sugli aspetti zoonotici dell’epidemiologia urbana come parte di un più ampio inquadramento concettuale della città multispecie.  \nFilippo De Pieri (Italia\, 1968)\, professore e storico dell’architettura.\nFilippo De Pieri è professore di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino. La sua ricerca copre una pluralità di aree geografiche (Europa\, Asia Orientale\, Nord America) e temi come la storia della pianificazione di primo Ottocento\, la storia della conservazione urbana nel Novecento\, la storia dell’abitare collettivo e la storia ambientale dell’architettura. Tra le sue pubblicazioni: Esplorazioni nella città dei ceti medi: Torino 1945-80 (LetteraVentidue\, 2015\, con G. Caramellino\, C. Renzoni\, M. Pace) e Tra simili. Storie incrociate dei quartieri italiani del secondo dopoguerra (Quodlibet\, 2022). \nIngresso gratuito fino a esaurimento posti (RSVP)\nMaggiori informazioni sul programma completo \nProgetto realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n \nRealizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \n \nL’evento è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.
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SUMMARY:Vibrant Natures. On Decay and Rebirth
DESCRIPTION:Vibrant Natures. On Decay and Rebirth è un progetto sviluppato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali\, a cura di Guido Santandrea e Marianna Vecellio\, in cui la nozione di decomposizione\, ibridazione e tossicità incontra quella di rinascita. \nA partire dall’indagine di luoghi residuali e della trasformazione della materia\, il progetto indaga come i processi di decadimento possano rappresentare occasioni di cambiamento\, metamorfosi e nutrimento\, in cui nuove forme di coesistenza\, stratificazione e alleanza aiutano a reimmaginare le nostre esistenze e i possibili futuri. \nNella molteplicità della materia i corpi si compenetrano\, si aggregano\, partecipano a una dimensione collettiva in grado di sovvertire la condizione individuale dell’esistere e trascendere il binomio umano-non umano. In ogni momento\, la forma cambia in un processo di riconfigurazione ciclico e perpetuo per acquisire un carattere vitale e mutevole\, capace di liberare e ridefinire i corpi. \nIn un approccio che pone al centro transdisciplinarietà\, ecologia e intersezionalità\, i tre partner svilupperanno un programma che\, dal 2 febbraio al 24 marzo\, culmina nella settimana dell’equinozio di primavera\, simbolo di armonia e condizione di beneficio trasformativo. \nVibrant Natures è composto da laboratori\, performance\, talk\, reading\, passeggiate e installazioni per mettere a confronto natura e storia\, studi ambientali e linguaggi artistici\, misticismo e poesia\, portando a Torino artisti e intellettuali internazionali e ponendoli in dialogo con il suo territorio. Tra i partecipanti: Soukaina Abrour\, Lucilla Barchetta\, Paolo Bosca\, Benni Bosetto\, Antonia Brown\, Filippo De Pieri\, Ethereal Petry Society\, Simone Frangi\, Matthew Gandy\, Debora Incorvaia\, Huw Lemmey\, Michele Lonati\, Tabita Rezaire\, Viviana Sorrentino\, Noura Tafeche. \nIl programma si svilupperà nelle diverse sedi dei partner coinvolti: Almanac Inn\, lo spazio espositivo e di ricerca dedicato a mostrare e sostenere le pratiche artistiche di giovani artisti emergenti; il Castello di Rivoli\, primo museo italiano dedicato all’arte contemporanea; e gli orti urbani di Orti Generali\, nati in un’area residuale sulle rive del torrente Sangone a Mirafiori Sud\, fortemente connotata dall’impatto sociale e ambientale degli impianti industriali della FIAT che negli anni sessanta portò la popolazione del quartiere a decuplicare. \nVibrant Natures è un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \n\nProgramma\n Sabato 3 febbraio\, 17\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (p.zza Mafalda di Savoia – Rivoli)\nNatura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space (MIT Press\, 2022)\, conferenza di Matthew Gandy\, introduce Filippo De Pieri\nIn collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n\n\n\n\nDomenica 4 febbraio\, 18\nAlmanac Inn (via Reggio\, 13 – Torino)\nNatura Urbana\, 2017\, screening del film di Matthew Gandy e conversazione tra l’autore e Lucilla Barchetta\nIn collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n\n\n\n\nDomenica 11 febbraio\, 18.30\nAlmanac Inn\nReading group di poesie di Ethereal Society of Poetry \n\n\n\n\nSabato 24 febbraio\, 18\nAlmanac Inn\nAcqua e scopa fino in fondo al mare الماء والشطابة حتى لقاع البحر\nInaugurazione della mostra di Soukaina Abrour (fino al 24 marzo)\nIn collaborazione con Centrale Fies \n\nSunday 25 febbraio\, 18:30\nAlmanac Inn\nGruppo di lettura di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry e Allison Grimaldi Donahue \n\n\n\n\n\n\n\nSabato 2 marzo\, 15\nAlmanac Inn\nMicro regali di strada\, laboratorio di Noura Tafeche in concomitanza della mostra di Soukaina Abrour \n\n\n\n\nSabato 9 marzo\, 18.30\nAlmanac Inn\nConversazione tra Simone Frangi e Soukaina Abrour \n\n\n\n\nDomenica 10 marzo\, 15\nOrti Generali (str. Castello di Mirafiori\, 38/15 – Torino)\nPasseggiata con Michele Lonati \n\n\n\n\nDomenica 17 marzo\, 11\nOrti Generali\nPasseggiata e raccolta di erbe officinali con Viviana Sorrentino a seguire\nPasseggiata con Lucilla Barchetta (h 15) \n\n\n\n\nGiovedì 21 marzo\, 18.30\nAlmanac Inn\nLaboratorio di scrittura di Huw Lemmey \n\n\n\n\nSabato 23 marzo\, 16\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n\n\n\nJardin Bois de Rose\, 2022\, e Terre Rouge\, 2022\, screening dei video di Tabita Rezaire\nTango!\, 2024\, performance di Benni Bosetto\nLingua Ignota (Timeo\, 2023) reading di Huw Lemmey\nMercury + Red + Matrilineal\, reading performativo di Antonia Brown \n\n\n\n\nDomenica 24 marzo\, 12\nOrti Generali\nBanchetto della Rinascita a cura di Debora Incorvaia e Paolo Bosca con il coinvolgimento della comunità di Orti Generali\nReading di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry \n\n  \nBiografie\nSoukaina Abrour (Marocco\, 1997)\, artista.\nCresciuta in Italia dal 2000\, Abrour è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia\, e vive e lavora tra Milano e Venezia. La sua ricerca indaga la costruzione del sé nelle moltitudini umane e non umane\, passate e future\, attraverso la fabulazione e la sua materializzazione in nuove forme. Nel 2022 ha partecipato con BJCEM a una residenza per Procida Capitale della Cultura. Nel 2023 ha vinto la Agitu Ideo Gudeta Fellowship\, ideata da Razzismo Brutta Storia\, BHMF e Centrale Fies\,la residenza con MilanoMediterranea e partecipato al festival Farout a BASE Milano. \n\nLucilla Barchetta (Italia\, 1988)\, scrittricə e antropologə.\nBarchetta è antropologə e PhD in Studi Urbani. I suoi interessi intersecano i temi dell’ambiente\, la salute multispecifica e la tecnoscienza. È autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021)\, nel quale approfondisce la storia delle aree fluviali di Torino per rivelare l’intrinseca politicità dell’ecologia urbana. \n\nPaolo Bosca (Italia\, 1996)\, filosofo e ricercatore.\nBosca è dottorando presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Università di Torino\, collabora con lo IUAV e l’Università Ca’ Foscari di Venezia e fa parte del collettivo Spazio Vacante. Lavora sul tema dello spazio\, combinando la ricerca filosofica all’esperienza sul campo per indagare le relazioni tra le pratiche agricole o gastronomiche e la percezione\, l’ecologia e l’uso dei territori. Tra i suoi ultimi testi pubblicati Synchysis. The path of fluid knowledge (Vesper) e Disertare la crescita (Il Tascabile). \n\nBenni Bosetto (Italia\, 1987)\, artista.\nBosetto ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano\, dove vive\, e al Sandberg Instituut di Amsterdam. La sua pratica spazia tra disegno\, performance\, scultura e installazione\, e indaga il corpo in chiave interspecista e di genere. Di recente affrontalo studio dei rituali di guarigione antichi e contemporanei e degli stati di semicoscienza propri della meditazione e del sonno. Ha esposto presso il MAMbo\, Bologna\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Guarene\, GAMeC\, Bergamo e Quadriennale di Roma. \n\nAntonia Brown (Sudafrica\, 1989)\, artista.\nBrown ha studiato alla University of Witwatersrand di Johannesburg e al Piet Zwart Institute di Rotterdam prima di partecipare a programmi di residenza presso Fondazione Ratti\, Como\, Cité Internationale des Arts\, Parigi e Morpho\, Anversa. È interessata alla storia culturale delle piante in relazione ai concetti di guarigione\, fertilità e tossicità. Oggi indaga l’influenza della medicina umorale medievale e della botanica  sulla concezione di corpo attuale\, collegandola a un processo decoloniale di reimmaginazione delle relazioni somatiche. Collabora con Kate Briggs. \n\nFilippo De Pieri (Italia\, 1968)\, professore e storico dell’architettura.\nDe Pieri è professore di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino. La sua ricerca copre una pluralità di aree geografiche (Europa\, Asia Orientale\, Nord America) e temi come la storia della pianificazione di primo Ottocento\, la storia della conservazione urbana nel Novecento\, la storia dell’abitare collettivo e la storia ambientale dell’architettura. Tra le sue pubblicazioni: Esplorazioni nella città dei ceti medi: Torino 1945-80 (LetteraVentidue\, 2015\, con G. Caramellino\, C. Renzoni\, M. Pace) e Tra simili. Storie incrociate dei quartieri italiani del secondo dopoguerra (Quodlibet\, 2022). \n\nEthereal Society of Poetry\nEthereal Society of Poetry (ESP) è un progetto di Davide La Montagna (Italia\, 1992) e Deborah Martino (Italia\, 1997) nato dalla volontà di sensibilizzare\, divulgare e rendere accessibile la poesia tramite letture condivise e partecipative. ESP è concepita come una piattaforma d’incontro in forma di presentazioni\, letture\, conversazioni o tavole rotonde aperte a tuttə\, da svolgersi in un ambiente libero e sicuro. \n\nSimone Frangi (Italia\, 1982)\, curatore e ricercatore.\nFrangi lavora all’intersezione tra pensiero critico\, ricerca curatoriale e formazione. Attualmente è professore di Teoria dell’arte contemporanea presso l’École Supérieure d’Art et Design di Grenoble. Dirige con Alessandro Castiglioni Live Works – Free School of Performance presso la Centrale Fies di Trento e A Natural Oasis?\, un programma di ricerca transnazionale. Nel 2021 è diventato curatore senior di MEDITERRANEA19 – School of Waters. Nel 2021 ha anche pubblicato con Lucrezia Cippitelli l’antologia Colonialità e Culture Visuali in Italia (Mimesis\, 2021)\, con lei dal 2023 è curatore responsabile delle mostre d’arte contemporanea di Kunst Meran Merano Arte. \n\nMatthew Gandy (Inghilterra\, 1965)\, geografo e urbanista.\nGandy è professore di geografia all’Università di Cambridge e pluripremiato documentarista. I suoi articoli sono apparsi in molte riviste\, tra cui IJURR\, New Left Review e Society and Space. Tra i suoi libri ricordiamo Natura urbana: ecological constellations in urban space (MIT Press\, 2022)\, Moth (Reaktion\, 2016)\, The fabric of space: water\, modernity\, and the urban imagination (MIT Press\, 2014) e Concrete and clay: reworking nature in New York City (MIT Press\, 2002). Attualmente sta lavorando sugli aspetti zoonotici dell’epidemiologia urbana come parte di un più ampio inquadramento concettuale della città multispecie.  \n\nAllison Grimaldi Donahue (USA\, 1984)\, scrittrice e traduttrice.\nGrimaldi Donahue esplora le modalità con cui il linguaggio\, la performance e il testo possono muoversi tra esperienza individuale e collettiva. Utilizza metodi di scrittura partecipativa per costruire comunità improvvisate di scrittori e traduttori\, indagando i modi in cui il linguaggio è utile e inutile\, significativo e contenitore. È autrice di Body to Mineral (Publication Studio Vancouver\, 2016) e On Endings (Delere Press\, 2019) e traduttrice di Blown Away di Vito M. Bonito (Fomite\, 2021) e Self-portrait di Carla Lonzi (Divided\, 2021). Ha presentato il suo lavoro presso Sonnenstube\, Lugano\, Short Theatre\, Rome\, MACRO\, Roma\, MAMbo\, Bologna. \n\nDebora Incorvaia (Francia\, 1987)\, chef e artista.\nDiplomata all’École Nationale Supérieure d’Art de Bourges e membro dell’Académie Nationale de Cuisine\, Incorvaia combina cibo\, arte ed ecologia per creare “opere commestibili”\, performance culinarie\, sculture e installazioni. La sua ricerca esplora tecniche di cucina ancestrali e di fermentazione\, cottura e antiche ricette.  \n\nHuw Lemmey (Inghilterra\, 1986)\, scrittore\, artista e critico.\nLemmey è autore di tre romanzi\, Lingua Ignota (Timeo\, 2023)\, My Corbyn Chemsex Hell (Montez Press\, 2019) e Chubz: The Demonization of my Working Arse (Montez Press\, 2014). Scrive di studi di genere\, sessualità\, politica e misticismo e collabora\, tra gli altri\, con Frieze\, Guardian\, Flash Art\, Tribune\, TANK\, The Architectural Review\, Art Monthly\, New Humanist\, Rhizome e Vogue. Insieme a Ben Miller conduce il podcast Bad Gays\, da cui è stato tratto il libro Bad Gays. Crudeli e spietati: una storia omosessuale (Il Saggiatore\, 2023). \n\nMichele Lonati (Italia\, 1975)\, docente e teorico.\nLonati è professore presso l’Università di Torino\, dove coordina il gruppo di ricerca in Ecologia e gestione delle praterie. Svolge attività su tematiche inerenti la conservazione di specie e habitat rari a rischio di estinzione\, gestione e conservazione della biodiversità\, contenimento di specie esotiche invasive\, gestione delle praterie e fitosociologia. È membro della Società Botanica Italiana\, della Società Italiana di Scienze della Vegetazione e del Gruppo di Lavoro sulle specie vegetali esotiche della Regione Piemonte. \n\nTabita Rezaire (Francia\, 1989)\, artista\, devota\, insegnante di yoga\, doula e agricoltrice.\nRezaire vive a Cayenne\, nella Guyana francese\, dove ha fondato Amakaba\, centro per la saggezza della terra\, del corpo e del cielo. Laureata in Economia e con un Master presso la Central Saint Martins di Londra\, Rezaire è membro fondatore del gruppo di artisti NTU\, parte del duo Malaxa e madre della SENEB House. La sua pratica è incentrata sul rapporto tra tecnologia e spiritualità e immagina le scienze di rete (organiche\, elettroniche e spirituali) come agenti di guarigione in grado di evocare l’arte della connessione. Il lavoro di Rezaire è stato esposto: Centre Pompidou\, Parigi; Serpentine\, Londra; MoMa\, NY; New Museum\, NY; MASP\, San Paolo; Gropius Bau\, Berlino e Artspace\, Sydney. \n\nViviana Sorrentino (Italia\, 1980)\, naturalista.\nSorrentino è PhD presso l’Università di Scienze Naturali di Torino. Dal 2009 ha cominciato a studiare le erbe selvatiche in relazione alle loro proprietà benefiche e curative\, sperimentando con la pratica del foraging e la cucina\, usando le piante selvatiche come nutrimento e un approccio etico responsabile nei confronti del nostro rapporto con la natura.  \n\nNoura Tafeche (Tristan da Cunha\, 1979)\, artista\, ricercatrice indipendente e onomaturga.\nLaureata in Nuove Tecnologie per l’arte all’Accademia di Brera focalizzandosi sulla net.art e l’intrattenimento radicale\, Tafeche prosegue successivamente gli studi in Filosofia. Il suo percorso artistico si sviluppa attraverso metodi e pratiche laboratoriali\, il video e il disegno in miniatura. Le sue aree di ricerca approfondiscono lo studio di fenomeni legati alle culture visuali online\, l’estetizzazione della violenza sulle piattaforme digitali\, la sperimentazione linguistica e la rappresentazione visuale di teorie speculative. \n\nAlmanac Inn\nAlmanac è uno spazio non-profit dedicato a mostrare la varietà delle forme e dei linguaggi dell’arte contemporanea e a interagire con le diverse modalità con cui può diventare parte integrante dei ritmi quotidiani della vita. Almanac mira a sostenere la ricerca e lo sviluppo artistico\, ad affrontare le urgenze del presente\, focalizzandosi su mostre personali di artisti emergenti e su un programma complementare di progetti educativi e partecipativi. Almanac ha iniziato la sua attività nel 2013 con Almanac Projects a Londra. Successivamente\, nel 2014 è stato fondato Almanac Inn a Torino. In 10 anni di attività Almanac ha prodotto oltre 80 mostre personali e realizzato numerosi progetti in collaborazione con istituzioni artistiche internazionali come CAC Brétigny\, GAMeC\, Bergamo\, Gasworks\, Londra\, Goldsmiths University\, Londra\, MAMbo\, Bologna\, Morpho\, Anversa\, OGR\, Torino.  \n\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nSituato in un castello barocco del XVIII secolo progettato dall’architetto Filippo Juvarra\, il Castello di Rivoli è stato restaurato e aperto al pubblico nel 1984. Con la sua rinomata collezione d’arte contemporanea e i suoi 7000 metri quadrati di spazio espositivo\, il museo è una delle massime istituzioni europee dedicate ad esporre e collezionare arte contemporanea in un dialogo costante con la tradizione artistica e architettonica del passato. Imprescindibile centro di cultura artistica\, il Castello di Rivoli contribuisce alla diffusione\, valorizzazione e studio dell’arte contemporanea attraverso mostre\, attività di ricerca e produzione di cataloghi\, oltre che di avanzati programmi educativi. \n\nOrti Generali\nIl progetto nasce nel 2018 con l’obiettivo di realizzare un modello di impresa sociale in un parco cittadino del quartiere periferico Mirafiori Sud di Torino\, caratterizzato da un passato industriale. Con l’obiettivo di riconsegnare alla cittadinanza un parco abbandonato da molti anni caratterizzato da abusivismo e degrado\, si è consentito ad oltre 250 famiglie di vivere l’orticoltura urbana come un’opportunità di integrazione sociale e culturale. Il processo di trasformazione\, che ha incluso eventi culturali\, attività didattiche con le scuole e percorsi di inclusione sociale\, ha contribuito a un rinnovato senso di comunità e allo sviluppo di una sensibilità ecologica. \n\nGuido Santandrea (Italia\, 1989)\, curatore.\nSantandrea è direttore artistico e cofondatore di Almanac Projects (Londra) e Almanac Inn (Torino). Dal 2013 ha lavorato alla curatela e alla produzione di oltre 80 mostre personali di artisti emergenti tra le due sedi di Almanac. La sua pratica curatoriale si concentra sulla facilitazione dello sviluppo di artisti emergenti per rispondere alle urgenze del presente. Ha scritto per riviste come Mousse\, Arte e Critica\, Kaleidoscope\, This Is Tomorrow e ha contribuito a conferenze e conversazioni con artisti in istituzioni e gallerie quali Freie Universität\, Berlino\, Fiorucci Art Trust\, Londra\, Pump House Gallery\, Londra\, Richard Saltoun Gallery\, Londra. \n\nMarianna Vecellio (Italia\, 1973)\, storica dell’arte e curatrice.\nVecellio è curatrice presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli – Torino. Le sue aree d’indagine privilegiano ricerche inerenti la soggettività contemporanea nella società digitale\, le pratiche ecologiche e fuori dal coro. Curatrice di mostre e pubblicazioni nazionali e internazionali\, per il Castello di Rivoli ha concepito e realizzato mostre e pubblicazioni\, fra cui Michael Rakowitz\, 2020\, Hito Steyerl\, 2019\, Anna Boghiguian\, 2017 – 2018\, Ed Atkins\, 2017. Ha inoltre ideato e curato progetti transdisciplinari volti a esplorare le nuove forme di coesistenza e trasformazione del vivente\, tra ecologia e postumanoe tenuto conferenze e docenze presso università e istituzioni. \nProgetto realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n \nRealizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte.
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SUMMARY:La Manica Lunga oggi è chiusa per manutenzione straordinaria. Riapriremo il prima possibile
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SUMMARY:QUARTETTO DELL’ORQUESTA TIPIQUA MARCUCCI
DESCRIPTION:Ezio Borghese al bandoneon\, Ciro Cirri al contrabbasso\, Marco Fringuellino al pianoforte\, Enrico Luxardo al violino: nato nel 2005 come quartetto della nota Orchestra Tipica di Alfredo Marcucci\, in esibizione su palchi nazionali e internazionali\, arriva a Scene dal Vivo per portare l’eccellenza del tango argentino\, suonato e accompagnato dalla danza di Elena Garis e Marcelo Ballonzo. \nInfo e contatti\nrivolimusica@istitutomusicalerivoli.it\n011-9564408 – 3297049324
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SUMMARY:Paint it Black. Murmur + Michele Ferrari (Villa Lontana Records) 
DESCRIPTION:Murmur + Michele Ferrari (Villa Lontana Records) \nArrangiamenti poetici\nTesti di Luce Cacciaguerra e Greta Sugar\nSuono di Michele Ferrari (VLR @villalontana)\nVenerdì 15 dicembre 2023 al Castello di Rivoli\, dalle ore 20 alle 21 \nMurmur è un collettivo di poesia fondato da Maria Luce Cacciaguerra (Palermo 1997) e Greta Sugar (Milano 1998)\, che nasce a Milano nell’inverno 2022 con l’idea di riprendere l’arte poetica partendo dall’incontro. Murmur raccoglie le parole e le ricerche sonore e visuali di artisti\, pensatori\, e di chiunque abbia a cuore la poesia\, è un invito a ripartire dalla condivisone dei testi per approdare a un dialogo\, un confronto\, un lavoro sulla parola. \nMichele Ferrari (1986) è un artista visivo e musicista. Dal 2020 co-dirige Villa Lontana Records @villalontana\, un’etichetta discografica sperimentale e indipendente con sede a Roma\, che si incentra sulla produzione di nuove sonorità\, dall’elettroacustica ai field-recordings e dall’elettromagnetismo alla poesia sonora.
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DESCRIPTION:Gianluigi Ricuperati presenta l’ultimo numero della rivista Nova Express presso il Bookshop del Castello di Rivoli.
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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI – Torino | Parlare d’Arte.2 | 14 DICEMBRE 2023
DESCRIPTION:Dopo l’edizione 2022-2023\, torna nell’autunno 2023 Lunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\, un nuovo programma di incontri a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presso le Gallerie d’Italia\, Torino. \nLunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Con un’attenzione particolare alla fotografia\, alla sua nascita ed evoluzione\, e al rapporto che la lega indissolubilmente alle altre forme di arte\, le tematiche che saranno affrontate durante questa edizione dei Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ridefinito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale contemporaneo. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Vice Direttore\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nI Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. Gli incontri avverranno negli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre allestite negli spazi di Gallerie d’Italia a Torino. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino \n14 DICEMBRE 2023 (h. 13-14)\nMarcella Beccaria\, La luce nell’arte\nDa Caravaggio in poi\, un viaggio alla scoperta della luce nella storia dell’arte\, senza dimenticare la nascita della fotografia quale originale forma di “scrittura di luce”. \nPrenotazione obbligatoria torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619\nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n \nLunch box a cura di
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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI – Torino | Parlare d’Arte.2 | 7 DICEMBRE 2023
DESCRIPTION:Dopo il successo dell’edizione 2022-2023\, torna nell’autunno 2023 Lunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\, un nuovo programma di incontri a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presso le Gallerie d’Italia\, Torino. \nLunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Con un’attenzione particolare alla fotografia\, alla sua nascita ed evoluzione\, e al rapporto che la lega indissolubilmente alle altre forme di arte\, le tematiche che saranno affrontate durante questa edizione dei Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ridefinito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale contemporaneo. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Vice Direttore\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nI Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. Gli incontri avverranno negli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre allestite negli spazi di Gallerie d’Italia a Torino. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino \n7  DICEMBRE 2023 (h. 13-14) \nMarianna Vecellio\, Giuseppe Penone / Paolo Pellion di Persano\, Jannis Kounellis / Claudio Abate\, Giovanni Anselmo/Paolo Mussat Sartor e Marisa Merz /fotografi diversi. Per un’immagine della vita dell’arte\, la fotografia nell’arte a cavallo fra gli anni sessanta e settanta\nIl lunch talk affronta l’uso della fotografia nell’Arte povera\, nell’Arte concettuale e nella Land art\, a cavallo fra gli anni sessanta e settanta. \nPrenotazione obbligatoria torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619\nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n \nLunch box a cura di
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SUMMARY:Matilda Colliard e Stefano Ligorati_Brahms: integrale delle sonate per violoncello e pianoforte
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli ospita la rassegna SCENE DAL VIVO la Rassegna Musicale realizzata da: Rivolimusica/Istituto Musicale Città di Rivoli G. Balmas\, Associazione Revejo\, Città di  Rivoli. \nTeatro \nSabato 2 dicembre ore 21 \nUna coppia di musicisti ed eccellenze pienamente collaudata quella di Matilda Colliard\, violoncellista e gambista valdostana\, e Stefano Ligoratti\, pianista milanese: il loro nuovo\, straordinario atto artistico è la recente pubblicazione per la Da Vinci Classics delle due sonate di Brahms\, che ripropongono in tuttala sua forza a Scene dal Vivo Sabato 2 dicembre\, nella cornice del Teatro del Castello di Rivoli. \nwww.teatrofassino.it \ninfo@revejo.it \nTel. +39 388 4251228
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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI – Torino | Parlare d’Arte.2 | 30 NOVEMBRE 2023
DESCRIPTION:Dopo il successo dell’edizione 2022-2023\, torna nell’autunno 2023 Lunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\, un nuovo programma di incontri a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presso le Gallerie d’Italia\, Torino. \nLunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Con un’attenzione particolare alla fotografia\, alla sua nascita ed evoluzione\, e al rapporto che la lega indissolubilmente alle altre forme di arte\, le tematiche che saranno affrontate durante questa edizione dei Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ridefinito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale contemporaneo. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Vice Direttore\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nI Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. Gli incontri avverranno negli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre allestite negli spazi di Gallerie d’Italia a Torino. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino \n30 NOVEMBRE 2023 (h. 13-14)\nCarolyn Christov-Bakargiev\, Pensieri Atlantici sulla Biennale di São Paolo 2023\nPensieri Atlantici su Coreografie dell’impossibile\, 35esima edizione della Biennale di São Paolo\, a cura di Diane Lima\, Grada Kilomba\, Hélio Menezes e Manuel Borja-Villel e attualmente in corso. La storia e lo sviluppo dei punti di vista decoloniali da Okwui Enwezor a oggi. \nPrenotazione obbligatoria torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619\nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n \nLunch box a cura di
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SUMMARY:L'Esperienza dell'Arte. Maurizio Aceto\, Francesca Robotti e Patrizia Davit leggono sotto la lente della chimica la collezione dei volumi miniati
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\n23 novembre 2023\, ore 18.00* – 19.30\nMaurizio Aceto\, Francesca Robotti e Patrizia Davit\, La collezione dei volumi miniati sotto la lente della chimica\nSala delle Orchidee – Villa Cerruti \nIl 23 novembre 2023\, dalle 18.00 alle 19.30\, Maurizio Aceto e Francesca Robotti dell’Università del Piemonte Orientale e Patrizia Davit dell’Università di Torino racconteranno al pubblico la campagna di indagini diagnostiche effettuate sul nucleo di libri miniati e antichi libri decorati della Collezione Cerruti. Tali indagini sono rivolte a valutare il pregio degli apparati decorativi di ogni libro in base al valore merceologico e alla provenienza dei materiali pittorici impiegati\, a confermare la datazione e l’attribuzione storico-artistica e infine a valutare lo stato di salute delle decorazioni. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa.\nÈ necessaria la prenotazione alla pagina https://www.castellodirivoli.org/tickets/#\nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari fino a 26 anni e istituzioni equiparate. Il biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata\, prima dell’incontro. Il Museo chiude alle ore 17.30\, ma è possibile recarsi in biglietteria nella Manica Lunga fino alle ore 17.45.\nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 15 minuti prima della partenza della navetta. \n* Il biglietto va ritirato entro le ore 17.45 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \n  \n\nMaurizio Aceto\nProfessore di Chimica analitica\, Università degli Studi del Piemonte Orientale. Si occupa da diversi anni di analisi nel campo dei beni culturali e in particolare di codici miniati\, allo scopo di valutarne autenticità\, pregio\, stato di conservazione\, provenienza geografica e datazione. In questo ambito ha sviluppato collaborazioni con le principali biblioteche italiane ed europee. \n\nFrancesca Robotti\nDottoressa in Chimica\, Università del Piemonte Orientale. Ha svolto una tesi riguardante la tintura sostenibile di tessuti utilizzando il Folium\, ed è in procinto di laurearsi in Scienze chimiche con una tesi sulla diagnostica di una collezione di corali commissionata da Papa Pio V e conservata presso il Museo Civico di Alessandria. \n\nPatrizia Davit\nTecnico di ricerca presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino. È laureata in Chimica e PhD in Scienze Chimiche\, con una tesi su Impiego di tecniche analitiche nello studio di materiali ceramici e vetri antichi. La sua principale attività di ricerca riguarda la caratterizzazione\, la valutazione della tecnologia di produzione\, lo studio di provenienza e l’analisi dei fenomeni di degrado di materiali archeologici\, storici ed artistici. Si occupa inoltre di didattica della Chimica e di divulgazione scientifica. È co-autrice di oltre cinquanta contributi su riviste\, monografie e volumi a stampa e di ottanta comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali. \n[Immagine: Libro d’Ore detto di Ippolita Maria Sforza\, Firenze\, 1480-1488 c.\, Collezione Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte\, deposito a lungo termine Castello di Rivoli\, Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino. Ph. Ernani Orcorte]
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DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli ospita la rassegna SCENE DAL VIVO la Rassegna Musicale realizzata da: Rivolimusica/Istituto Musicale Città di Rivoli G. Balmas\, \nAssociazione Revejo\, Città di  Rivoli \n  \nSabato 18 novembre alle ore 21 \nI riflettori di Scene dal vivo si accendono su “ElectricFranco”\, progetto tributo dedicato a Franco D’Andrea\, uno dei musicisti più rappresentativi della storia del piano jazz italiano ed europeo: con lui ha collaborato il bassista Aldo Mella\, che sceglie di riproporne il patrimonio artistico re-immaginandolo attraverso una miscela “elettrica” composta da chitarra\, basso\, clarinetto\, batteria e autorevoli profili come Francesco Bearzatti\, Alessandro Chiappetta ed Elio Rivagli. \nInfo e prenotazioni  : \nHomepage
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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI – Torino | Parlare d’Arte.2 | 16 NOVEMBRE 2023
DESCRIPTION:Dopo il successo dell’edizione 2022-2023\, torna nell’autunno 2023 Lunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\, un nuovo programma di incontri a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presso le Gallerie d’Italia\, Torino. \nLunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Con un’attenzione particolare alla fotografia\, alla sua nascita ed evoluzione\, e al rapporto che la lega indissolubilmente alle altre forme di arte\, le tematiche che saranno affrontate durante questa edizione dei Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ridefinito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale contemporaneo. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Vice Direttore\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nI Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. Gli incontri avverranno negli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre allestite negli spazi di Gallerie d’Italia a Torino. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino \n16 NOVEMBRE 2023 (h. 13-14)\nMarianna Vecellio\, Fabio Mauri\nL’appuntamento è dedicato all’artista e intellettuale romano Fabio Mauri e approfondisce il suo rapporto con il cinema\, e l’uso e il riuso di foto e film per raccontare la storia e la memoria dell’essere umano. \nPrenotazione obbligatoria torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619\nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n \nLunch box a cura di
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SUMMARY:Carolyn Christov-Bakargiev @Kunstfaglige Inspirations-dag 2023 Novo Nordisk Fondens
DESCRIPTION:Il 13 novembre alle ore 16\, il Direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev interviene nel contesto dell’edizione 2023 del Kunstfaglige Inspirations-dag promosso da Novo Nordisk Fondens con una presentazione dal titolo Prolegomena to a theory on artistic freedom.  \nMaggiori informazioni  \n  \n  \n 
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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI – Torino | Parlare d’Arte.2 | 9 NOVEMBRE 2023
DESCRIPTION:Dopo il successo dell’edizione 2022-2023\, torna nell’autunno 2023 Lunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\, un nuovo programma di incontri a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presso le Gallerie d’Italia\, Torino. \nLunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Con un’attenzione particolare alla fotografia\, alla sua nascita ed evoluzione\, e al rapporto che la lega indissolubilmente alle altre forme di arte\, le tematiche che saranno affrontate durante questa edizione dei Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ridefinito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale contemporaneo. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Vice Direttore\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nI Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. Gli incontri avverranno negli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre allestite negli spazi di Gallerie d’Italia a Torino. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino \n  \n9 NOVEMBRE 2023 (h. 13-14)\nMarcella Beccaria\, Otobong Nkanga\nL’incontro approfondisce l’arte di Otobong Nkanga e i modi in cui l’artista affronta importanti tematiche quali lo sfruttamento delle risorse naturali e la distanza che in molti casi separa gli esseri umani dal pianeta che li ospita. \nPrenotazione obbligatoria torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619\nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n \nLunch box a cura di
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SUMMARY:Renato Leotta Ondina
DESCRIPTION:TUTTO ESAURITO  \nOpera concerto a cura di Marianna Vecellio\neseguita dall’Orchestra Filarmonica di Torino \nSabato\, 4 novembre 2023 | Apertura porte ore 19.00 | Inizio concerto ore 19. 30 (si raccomanda massima puntualità)\nSalone dei Concerti\, Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi\, Torino \nNel contesto della mostra Renato Leotta. CONCERTINO per il mare\, il 4 novembre si terrà il concerto Ondina\, comunicazione inter-specie verticale\, dal mare al cielo\, presso il Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi\, Torino.  \nDiretto da Giampaolo Pretto\, il concerto dal vivo è eseguito dall’Orchestra Filarmonica di Torino\, dopo l’esordio avvenuto con i musicisti della Borusan Istanbul Philharmonic Orchestra\, nei giorni di inaugurazione della Biennale di Istanbul.  \nArrangiamento per il mare in collaborazione con il compositore Federico Bisozzi.  \nProgetto realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (2021). \nSi ringrazia Silvia Fiorucci per il sostegno al catalogo/disco della mostra.
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LOCATION:Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi di Torino\, Piazza Giambattista Bodoni\, Torino\, 10128\, Italia
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SUMMARY:Castello di Rivoli @Artissima. Marcella Beccaria presenta il catalogo
DESCRIPTION:Venerdì 3 novembre\, 18:00–18:45\nBook Corner \nIn occasione di Artissima\, Marcella Beccaria presenterà il catalogo pubblicato nel contesto delle due mostre personali dell’artista Corde che si arricciano attorno alle montagne al Castello di Rivoli e When Looking Across the Sea\, Do You Dream? a Villa Arson Nice. \nUtilizzando un’ampia varietà di linguaggi\, le opere di Otobong Nkanga (Kano\, Nigeria\, 1974) affrontano temi urgenti legati alla crisi ecologica e ambientale\, allo sfruttamento delle risorse e alla sostenibilità\, indagando inoltre le conseguenze del colonialismo e le sue ripercussioni sul tessuto sociale. Oltre a poesie inedite dell’artista\, il volume include nuovi saggi di Carolyn Christov-Bakargiev\, di Marcella Beccaria e un’intervista all’artista di Éric Mangion. Il catalogo documenta le mostre con schede sulle opere e immagini degli allestimenti presso le due sedi ed è corredato da una ricca cronologia scientifica delle mostre personali e collettive che\, per la prima volta\, ripercorre la storia espositiva dell’artista dagli esordi al presente. L’antologia di saggi critici comprende testi di Anne Barlow\, Okwui Enwezor\, Natasha Ginwala\, Emanuele Guidi\, Nav Haq\, M. Neelika Jayawardane\, Mwenya B. Kabwe\, Omar Kholeif\, Yvette Mutumba\, Bonaventure Ndikung\, Philippe Pirotte\, Stephanie Rosenthal\, Jérôme Sans\, Bisi Silva\, Danielle Tilkin e Helen Welford. \nLa conversazione è in inglese. \n\nFoto Andrea Guermani\nCourtesy Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino
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SUMMARY:Castello di Rivoli @Artissima. Michelangelo Pistoletto in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev
DESCRIPTION:Venerdì 3 novembre alle ore 16:30 – Meeting Point di Artissima \nCarolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e curatore della mostra Michelangelo Pistoletto. Molti di uno\, in conversazione con l’artista. \nL’incontro si terrà in lingua italiana. \nCarolyn Christov-Bakargiev introdurrà con l’artista la mostra Michelangelo Pistoletto. Molti di uno\, allestita negli spazi della Manica e incentrata su Molti di uno\, una grande opera inedita che si pone come dispositivo attraverso il quale rileggere l’arte di Pistoletto (Biella\, 1933). Tra gli artisti che hanno ridefinito il concetto di arte a partire dalla metà degli anni sessanta del secolo scorso\, Pistoletto fin dalla prima metà degli anni cinquanta si interroga sul concetto dell’identità personale e intraprende la via dell’autoritratto come espressione emblematica del suo pensiero. Nel 1961 dipinge il primo quadro specchiante Il presente in cui il proprio autoritratto si staglia su un fondo nero ottenuto con vernice acrilica lucidissima che lo rende riflettente. Quest’opera si apre alla vita come scambio di relazioni e prospettive\, determinando una nuova dimensione spazio temporale. Il superamento delle frontiere segnate dalla dimensione pittorica rappresenta per Pistoletto l’apertura a un paesaggio che si affaccia sulla contemporaneità dell’esistenza. \n \nCarolyn Christov-Bakargiev\nDirettore Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Direttore Artistico Fondazione Francesco Federico Cerruti\nFoto Andrea Guermani \n \nMichelangelo Pistoletto\nFoto Pierluigi di Pietro \nMichelangelo Pistoletto \nVenere degli stracci (Venus of the Rags)\, 1967\nriproduzione di Venere classica in cemento ricoperto di mica\, stracci / reproduction of Venus in cement covered in mica\, rags\nVenere / Venus\, 130 x 40 x 45 cm; installazione / installation\, 150 x 280 x 100 cm\nFondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT\nin comodato presso / on loan to Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino
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SUMMARY:Arte povera. Appunti per la storia
DESCRIPTION:In occasione dell’inaugurazione della mostra Michelangelo Pistoletto. Molti di uno\, il Castello di Rivoli ha presentato in esclusiva il film documentario Arte povera. Appunti per la storia. Il docufilm è stato mandato in onda martedì 28 novembre alle 21.15 su Sky Arte e on demand. \nLa regia di Arte povera. Appunti per la storia è di Andrea Bettinetti con la voce narrante di Giuseppe Cederna. Il docufilm è prodotto da Michele Bongiorno (Good Day Films) con Sky Arte; collaborazione di Gruppo Unipol\, Azimut; con il supporto di Collezione Giancarlo e Danna Olgiati\, Galleria Christian Stein; e il sostegno di Film Commission Torino. Oltre a un’inedita conversazione con Germano Celant realizzata nel 2019 alla Fondazione Prada di Ca’ Corner a Venezia\, contiene interviste a Giulio Paolini\, Giuseppe Penone\, Michelangelo Pistoletto\, Gilberto Zorio\, Pier Paolo Calzolari\, Giovanni Anselmo\, Michelle Coudray\, Lia Rumma\, Antonio Tucci Russo\, Fabio Sargentini\, Carolyn Christov-Bakargiev\, Beatrice Merz\, Silvia Fabro\, Paolo Mussat Sartor\, Gianfranco Benedetti e Giorgio Colombo. \n«Prima viene l’uomo poi il sistema\, anticamente era così. Oggi è la società a produrre e l’uomo a consumare. Ognuno può criticare\, violentare\, demistificare e proporre riforme\, ma deve rimanere nel sistema\, non gli è permesso di essere libero». È l’incipit del manifesto dell’Arte povera pubblicato su «Flash Art» numero 5 del 1967 a firma di Germano Celant\, il critico visionario che teorizzò un’arte povera come guerriglia\, libera da vincoli e regole\, in aperta contrapposizione con l’arte tradizionale. Una grande ondata creativa che scardinava le certezze\, rifiutava tecniche e supporti formali\, usando materiali poveri come terra\, legno\, ferro\, stracci\, scarti industriali… \nÈ una critica radicale che utilizza il linguaggio della società contemporanea e ricorre anche all’utilizzo dell’installazione e dell’opera performativa. L’intuizione di Celant facilita l’aggregazione di artisti dalle sensibilità diverse\, che sperimentano individualmente un proprio linguaggio\, accomunati da un sentimento fortemente avverso all’egemonia culturale del momento. \nL’attualità delle poetiche del movimento rivive in un film documentario presentato il 1° novembre al Castello di Rivoli\, primo museo dell’arte contemporanea in Italia\, e trasmesso il 28 novembre su Sky Arte e on demand. Il film di 90 minuti\, per la regia di Andrea Bettinetti\, è intitolato Arte povera. Appunti per la storia. È un lavoro che mette un sigillo definitivo su quello che è considerato il contributo più importante all’arte del dopoguein rra nel nostro Paese e che ha un respiro internazionale. L’ambizioso progetto nasce da un’idea di Michele Bongiorno della Good Day Films. «Abbiamo realizzato un progetto inedito — racconta il produttore a “la Lettura” — che ha richiesto un impegno e un’energia impensabili\, ma il risultato è davvero notevole. Un lavoro durato più di tre anni\, che ha generato una mole incredibile di documenti e permesso di riscoprire materiale di repertorio meraviglioso». \nInizialmente Michele Bongiorno ha contattato Germano Celant\, gli ha proposto un film-racconto nel quale il critico avrebbe ripercorso la storia del movimento in prima persona. Insieme hanno scritto il soggetto e realizzato un paio di interviste\, ma pochi mesi dopo\, all’inizio del 2020\, l’eccezionalità degli eventi dovuti alla pandemia e la scomparsa improvvisa del critico d’arte hanno bloccato la lavorazione. Il progetto ha dovuto essere modificato: non più un viaggio in compagnia di Celant. Partendo dalla sua ultima intervista\, il fenomeno poverista viene così raccontato dai suoi protagonisti\, un’opera corale\, un meticoloso report che ne ripercorre la storia dal 1967 a oggi. \nIl film illumina l’aspetto innovativo del movimento e la forza dissacrante di un gruppo di giovani artisti che mettono in subbuglio il mondo culturale\, incidendo profondamente nella crescita dell’arte contemporanea. «La voce di Giuseppe Cederna ci accompagna attraverso gli studi e le fondazioni\, le gallerie e i musei che ospitano le collezioni più importanti — continua Bongiorno —\, da Rivoli al Magazzino Italian Art Museum di New York\, in una lunga affascinante conversazione con i protagonisti di questa straordinaria ricerca artistica». \nOgnuno ha compiuto un percorso di sperimentazione e crescita individuale tale da pensare che il cuore del movimento poverista sia un insieme di propulsioni artistiche affini tra loro\, non per il linguaggio scelto ma per un’attitudine. Michelangelo Pistoletto (1933) con i Quadri specchianti inventa una dimensione prospettica nuova; Mario Merz (1925-2003) usa la forma dell’igloo che ci ricorda lo stadio primordiale dell’uomo immerso nella natura; Marisa Merz (1926-2019)\, unica donna del movimento\, realizza trame con fili di rame e nylon e opere organiche e sottili\, delicate e leggere; Pino Pascali (1935-1968)\, nella sua breve vita\, propone in chiave ludica gli elementi delle sue radici mediterranee\, i campi\, il mare\, la terra\, gli animali; Giuseppe Penone (1947) si serve per le sue sculture di materiali inusuali\, tronchi d’albero\, piombo\, rame e altro; Gilberto Zorio (1944) realizza sculture dal forte impatto simbolico in cui sono ricorrenti la stella e il giavellotto\, che rappresentano il mondo metafisico e la morte; Giulio Paolini (1940) attraversa una dimensione concettuale che tende alla tradizione classica ispirata alla «bellezza»; Alighiero Boetti (1940-1994)\, spazia senza confini dagli arazzi ai lavori postali\, alle biro\, agli inchiostri\, nella convinzione che non ci sono regole per fare un’opera d’arte. Ma è impossibile\, qui\, citarli tutti. \nUn ruolo fondamentale per il movimento lo ha ricoperto la città di Torino\, da cui provengono quasi tutti gli artisti; da capitale industriale ha fornito l’humus e le motivazioni per il dissenso e la protesta\, come fondamentale è stata la Galleria Christian Stein\, sensibile alle avanguardie artistiche\, che capì la portata del fenomeno e l’accompagnò nel mercato dell’arte. \nProdotto da Michele BONGIORNO\nProdotto per Sky da Roberto PISONI\, Dino VANNINI\, Gaia PASETTO\nNarrato da Giuseppe CEDERNA\nMusiche originali Fabio BAROVERO\nFotografia Massimo SCHIAVON\nMontaggio Giovanna FERRARA\nConsulenza scientifica Antonella SOLDAINI\nColorist Fabio COLOMBO\nRicerche iconografiche Francesca LACROCE\nSuono Roberto REMORINO\, Simone BRIZIO \nProduzione Sky Original \n \nRealizzata da Good Day Films\, per la regia di Andrea Bettinetti \n \nIl docufilm è andato in onda su Sky Arte
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SUMMARY:Molti di uno. Michelangelo Pistoletto in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev
DESCRIPTION:In occasione dell’inaugurazione della mostra Michelangelo Pistoletto. Molti di uno\, l’artista sarà in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev.\nLa conversazione sarà incentrata sulla pratica di Pistoletto e sulla realizzazione della mostra. \nAccesso libero fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY:L’Esperienza dell’Arte. Virginia Bertone parla di Antonio Fontanesi
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte \n26 ottobre 2023\, ore 18.00* – 19.30\nVirginia Bertone\, I dipinti di Antonio Fontanesi nella Collezione Cerruti\nSala delle Orchidee – Villa Cerruti \nIl 26 ottobre 2023\, dalle 18.00 alle 19.30\, Virginia Bertone\, Conservatore Capo delle collezioni permanenti della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Responsabile Direttivo di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino\, si soffermerà sul gruppo di cinque dipinti di Antonio Fontanesi\, uno dei più grandi innovatori della pittura di paesaggio del XIX secolo. Le opere raccolte da Cerruti consentiranno di ripercorrerne l’intera carriera. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa.\nÈ necessaria la prenotazione alla pagina https://www.castellodirivoli.org/tickets/#\nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari fino a 26 anni e istituzioni equiparate. Il biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata\, prima dell’incontro. Il Museo chiude alle ore 17.30\, ma è possibile recarsi in biglietteria nella Manica Lunga fino alle ore 17.45.\nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 15 minuti prima della partenza della navetta. \n* Il biglietto va ritirato entro le ore 17.45 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \n \nVirginia Bertone\nConservatore Capo delle collezioni permanenti\, Responsabile Direttivo Biblioteca d’Arte e Archivio Fotografico\, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea\, Torino\, e Responsabile Direttivo\, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica\, Torino. Si è laureata in Storia dell’Arte Medioevale con Enrico Castelnuovo presso l’Università degli Studi di Torino. Ha svolto studi nell’ambito dell’arte dell’Ottocento e del primo Novecento e curato mostre sulla pittura di paesaggio italiano\, su Massimo d’Azeglio e Antonio Fontanesi. \n[Immagine: Antonio Fontanesi\, Autunno\, 1874-1875 c.\, Collezione Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte\, deposito a lungo termine Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino\, ph. Alessandro Fiamingo]
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SUMMARY:Lunch Talks @ GDI – Torino | Parlare d’Arte.2 | 26 OTTOBRE 2023
DESCRIPTION:Dopo il successo dell’edizione 2022-2023\, torna nell’autunno 2023 Lunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi\, un nuovo programma di incontri a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presso le Gallerie d’Italia\, Torino. \nLunch Talks @ GDI Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi offre l’opportunità di avvicinarsi all’arte contemporanea. Con un’attenzione particolare alla fotografia\, alla sua nascita ed evoluzione\, e al rapporto che la lega indissolubilmente alle altre forme di arte\, le tematiche che saranno affrontate durante questa edizione dei Lunch Talks sono l’occasione per conoscere le opere di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei\, approfondire mostre epocali che hanno ridefinito il concetto di arte\, ed esplorare i nodi tematici che animano il dibattito culturale contemporaneo. \nGli incontri sono tenuti da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, Vice Direttore\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, e Marianna Vecellio\, Curatore\, che accompagneranno il pubblico in un affascinante viaggio nell’arte dei nostri giorni\, condividendo le loro dirette esperienze e il loro continuo lavoro di ricerca. \nI Lunch Talks propongono una nuova forma di “pausa pranzo”. Gli incontri avverranno negli spazi dell’Arena delle Gallerie d’Italia di Torino\, in un ambiente rilassato e informale. I partecipanti riceveranno un lunch box a cura di Costardi Bros e potranno concludere l’esperienza con una visita alle mostre allestite negli spazi di Gallerie d’Italia a Torino. \nIl programma è a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con Gallerie d’Italia – Torino \n26 OTTOBRE 2023 (h. 13-14)\nCarolyn Christov-Bakargiev\, Lee Miller e Artisti in guerra\nIl lunch talk esamina le fotografie scattate da Lee Miller durante la Seconda Guerra Mondiale e presenta ulteriori artisti che hanno vissuto contesti bellici e che hanno decantato testimonianze anche fotografiche della guerra. \nPrenotazione obbligatoria torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619\nIl costo dell’attività è di € 22 e include un lunch box a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso al museo. \nIn collaborazione con  \n \nLunch box a cura di
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SUMMARY:Viaggio ai confini del Medioevo.
DESCRIPTION:A cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nPer la Festa del libro medievale e antico 2023 \nSaluzzo\, Corso Italia\, Venerdì 20 ottobre 2023 ore 10-12 \nChiese a Marco Kublai: Tu che esplori intorno e vedi i segni\, saprai dirmi verso quale futuro ci spingono i venti propizi. \nMarco Polo rispose: Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta né fissare la data dell’approdo. Alle volte mi basta uno scorcio che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo\, un affiorare di luci nella nebbia\, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai\, (…) Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo\, ora più rada ora più densa\, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. Forse mentre noi parliamo sta affiorando sparsa entro i confini del tuo impero.” Italo Calvino\, Le città invisibili \nIl Dipartimento Educazione Castello di Rivoli\, nell’ambito della storica collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino e Portici di Carta\, aprirà il programma della Festa del libro medievale e antico di Saluzzo coinvolgendo il giovane pubblico in una grande azione di pittura collettiva in Corso Italia\, cuore del centro storico della città\, con la partecipazione di migliaia di studenti delle scuole del territorio.\nL’azione collettiva renderà omaggio al tema della manifestazione reinterpretando\, sulla grande superficie pittorica\, l’immaginario legato all’epica avventura di Marco Polo\, attraverso un viaggio nel tempo che conduce fino al XX Secolo\, de Le città invisibili\, capolavoro letterario di Calvino. Insieme ai tanti giovani e giovanissimi della Città\, coloreremo un’immensa superficie su cui avremo composto e ricomposto insieme ‘pezzo a pezzo la città perfetta\, fatta di frammenti mescolati col resto\, d’istanti separati da intervalli\, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie’. Calvino \n\n\n\n 
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SUMMARY:Diciannovesima Giornata del Contemporaneo
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea aderisce alla Diciannovesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI  \nSabato 7 ottobre 2023\, ore 11-18 \n Alice Visentin\, vincitrice della prima edizione del Premio Collective\, in conversazione con Marcella Beccaria. Introduce Renata Novarese\, Presidente Amici del Castello di Rivoli. Interviene Maria Adelaide Marchesoni\, Presidente Collective. \nTeatro del Castello\, ore 17 \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea aderisce alla Diciannovesima Giornata del Contemporaneo\, la grande manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani – che si avvale del sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e la collaborazione della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del patrocinio di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome\, UPI – Unione Province d’Italia\, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani\, ICOM Italia. \nSabato 7 ottobre 2023\, il pubblico potrà visitare gratuitamente il Museo\, le mostre in corso e partecipare alle iniziative organizzate per celebrare la Diciannovesima Giornata del Contemporaneo. \nIn occasione della Giornata del Contemporaneo\, il Museo organizza una conversazione tra l’artista Alice Visentin\, vincitrice della prima edizione del Premio d’arte internazionale Collective per il Castello di Rivoli\, e Marcella Beccaria\, Vice Direttore\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni\, Vice Presidente AMACI. La conversazione sarà introdotta da Renata Novarese\, Presidente degli Amici del Castello di Rivoli. Interverrà Maria Adelaide Marchesoni\, Presidente Collective\, Associazione italiana di collezionisti d’arte contemporanea costituita nel 2019. \nL’evento si terrà nel Teatro del Museo alle ore 17. \nLa conversazione sarà l’occasione per presentare per la prima volta il Premio Collective. L’iniziativa biennale nel 2022 ha permesso l’ingresso nella Collezione permanente del Museo\, in qualità di donazione da parte dei Soci di Collective dell’opera Banda di fiori (Notturno)\, 2021\, di Alice Visentin. Profondamente radicata nel suo territorio di origine\, l’arte di Visentin si ispira a tradizioni orali\, frammenti di storia ed elementi fantastici. Banda di fiori (Notturno) è un importante ciclo pittorico composto da 5 tele. Emergenti dall’oscurità della notte\, i fiori rappresentati in ciascuna delle tele diventano per l’artista “metafora della condizione umana\, collegata all’universo fisico e trascendentale. Attraverso l’immagine naturale dei fiori e della notte\, entrambi archetipi e simboli di un inconscio collettivo\, – afferma l’artista – ho immaginato le radici che scendono nella terra\, mentre foglie e petali si estendono in alto\, verso i cieli pieni di stelle. Tra gli steli\, le foglie e i petali\, le piante ci offrono piccolissime frasi e parole come fossero oracoli o consigli”. \nAllestita al terzo piano del Museo\, la mostra Artisti in guerra. Da Francisco Goya a Salvador Dalí\, Pablo Picasso\, Lee Miller\, Zoran Mušič\, Alberto Burri\, Fabio Mauri\, Bracha L. Ettinger\, Anri Sala\, Michael Rakowitz\, Dinh Q. Lê\, Vu Giang Huong\, Rahraw Omarzad e Nikita Kadan\, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio\, presenta più di 140 opere di 39 autori realizzate da artisti che si trovavano o si trovano in guerra. Empatiche\, sofferte\, esprimono disagio ma anche grande umanità. La mostra prende spunto dai Desastres de la Guerra (Disastri della guerra)\, 1810-1815\, di Francisco José de Goya y Lucientes e sviluppa il tema della guerra e della soggettività post traumatica attraverso opere storiche e nuovi progetti di importanti artisti contemporanei. Artisti in guerra include prestiti provenienti da importanti istituzioni pubbliche e private italiane e internazionali oltre a due nuove committenze\, opere inedite realizzate per l’occasione dall’artista afgano Rahraw Omarzad (Kabul\, 1964)\, e l’artista ucraino Nikita Kadan (Kiev\, 1982). Entrambi gli artisti condividono una pratica connessa a quella di promotori culturali offrendo un messaggio di grande impatto emotivo e umano oltre che sociale e politico. Originate a partire da scenari di conflitto e di profondi cambiamenti geopolitici\, le loro prassi invitano a riflettere sull’importanza di trovare nell’espressione creativa narrazioni di cura e di pace. \nLa mostra Renato Leotta. CONCERTINO per il mare\, allestita nella torre nord al secondo piano del Museo\, presenta per la prima volta in Italia il progetto vincitore dell’Italian Council Edizione X\, Bando internazionale promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura a supporto della creatività contemporanea italiana. Il progetto CONCERTINO per il mare affonda le sue radici nell’osservazione dell’ecosistema dei fondali del Mediterraneo. Proponendo una possibile forma di comunicazione interspecie\, esso consiste nel tentativo di tradurre la struttura interna delle foglie di Posidonia oceanica in una partitura musicale da eseguire come concerto udibile dall’orecchio umano. Portando all’attenzione l’importanza vitale di un ecosistema in pericolo\, CONCERTINO per il mare invita ad ascoltare storie di migrazione\, adattamento\, incontri e lotte per la sopravvivenza della Posidonia attraverso il tempo\, da un passato lontano fino a un futuro incerto. L’opera è stata presentata per la prima volta nel settembre 2022 alla 17esima Biennale di Istanbul\, dove era installata presso l’Hammam Çinili\, edificio ottomano risalente al XVI secolo. \nProgetto artistico di ampio respiro\, comprensivo di una lunga fase di ricerca attraverso più siti costieri del Mediterraneo\, CONCERTINO per il mare ha generato un’installazione sonora\, opere fotografiche e Ondina\, opera-concerto. In mostra al Castello\, a cura di Marcella Beccaria\, verrà presentata l’installazione sonora\, per la prima volta in dialogo con una serie di stampe fotografiche realizzate dall’artista con tecniche sperimentali. Nell’ambito del progetto\, Ondina. Concerto per il mare in tre movimenti\, a cura di Marianna Vecellio\, sarà eseguito dall’Orchestra Filarmonica di Torino\, diretta da Giampaolo Pretto. Il concerto dal vivo si terrà presso il Salone dei Concerti del Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Verdi\, Torino (sabato 4 novembre\, ore 21)\, dopo l’esordio nel settembre 2022 avvenuto con i musicisti della Borusan Istanbul Philharmonic Orchestra nei giorni di inaugurazione della Biennale di Istanbul.
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SUMMARY:L'Esperienza dell'Arte. Fabio Belloni parla di Gino de Dominicis
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\n28 settembre 2023\, ore 18.00* – 19.30\nFabio Belloni\, Gino de Dominicis\nSala delle Orchidee – Villa Cerruti \nIl 28 settembre 2023\, dalle 18.00 alle 19.30\, Fabio Belloni\, Professore di Storia dell’Arte Contemporanea all’Università di Torino\, analizzerà Senza titolo (la Gioconda)\, 1992\, di Gino de Dominicis. L’opera appartiene a una serie di disegni su tavole di pioppo realizzati dalla seconda metà degli anni ottanta\, traendo ispirazione dall’enigmatica figura de La Gioconda di Leonardo da Vinci. Sono gli anni in cui\, nel percorso artistico di De Dominicis\, si consuma il passaggio dalla prima stagione concettuale e performativa a quella più matura della pittura e dell’installazione. \n* Il biglietto va ritirato entro le ore 17.45 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa.\nÈ necessaria la prenotazione alla pagina https://www.castellodirivoli.org/tickets/# \nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari fino a 26 anni e istituzioni equiparate. Il biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata\, prima dell’incontro. Il Museo chiude alle ore 17.30\, ma è possibile recarsi in biglietteria nella Manica Lunga fino alle ore 17.45. La navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 15 minuti prima della partenza della navetta. \n \nFabio Belloni \nProfessore associato di Storia dell’Arte Contemporanea\, Università degli Studi di Torino. Ha studiato presso l’Università degli Studi di Udine ed è stato Post-doctoral Fellow del CIMA – Center for Italian Modern Art di New York. Tra le sue pubblicazioni: Militanza artistica in Italia\, 1968-1972 (Roma 2015); L’ultimo quadro di storia\, in Renato Guttuso. L’arte rivoluzionaria nel cinquantenario del ’68 (Milano 2018); Giulio Paolini\, Disegno geometrico\, 1960 (Torino-Mantova 2019); Maurizio Fagiolo dell’Arco critico d’arte militante\, 1964-1980 (Milano 2021).
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SUMMARY:Culture dell’energia. Energie\, immaginari\, valute e orizzonti nucleari del pianeta. Un incontro del XXI secolo tra artisti\, scienziati e filosofi.
DESCRIPTION:Il convegno è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, e Agnieszka Kurant\, artista \nCoordinamento Giulia Colletti \n  \nSabato 23 settembre 2023 \nLe prime due sessioni\, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 16.00\, sono aperte al pubblico e si svolgono nel Teatro del Castello di Rivoli. Saranno trasmesse in live streaming sul canale ufficiale YouTube del Museo.  \nLa terza sessione\, dalle ore 17.00 alle 19.00\, è un incontro a porte chiuse presso newcleo\, Torino \n  \nLa questione dell’energia è tra le più vitali per il futuro dell’umanità e per il fiorire multispecie della vita umana e non umana sulla Terra. Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta un convegno multidisciplinare di arte\, scienza e filosofia dal titolo Culture dell’energia. Energie\, immaginari\, valute e orizzonti nucleari del pianeta che affronta le contraddizioni e tenta di liberare le proprietà dirompenti e trasformative dell’energia che attraversa\, senza soluzione di continuità\, opere d’arte e innovazioni scientifiche. Nel tentativo di esplorare potenziali scenari di coevoluzione energetica tra specie differenti\, il convegno indaga la materia vivente a partire dai suoi atomi\, dal loro intreccio\, dalla loro comunicazione e interazione\, tentando di mettere in questione i postulati statici e convenzionali sull’energia. Il convegno\, che si tiene il 23 settembre\, riunisce artisti\, scrittori\, scienziati\, filosofi e architetti per due sessioni aperte al pubblico nel Teatro del Museo. Nel tardo pomeriggio\, quest’ultimi continueranno le loro discussioni in una sessione di incontro riservato presso newcleo\, start-up con sede anche a Torino che promuove un approccio all’energia nucleare innovativo. \n“newcleo sostiene e co-ospita questo evento con il Castello di Rivoli”\, afferma il direttore Carolyn Christov-Bakargiev\, “nell’ambito delle attività di divulgazione sull’energia nucleare come parte integrante del nostro futuro. Con questa conferenza indecisi ed entusiasti potranno confrontarsi\, producendo una reazione chimica in grado di rilasciare forme inaspettate di energia cognitiva”. \nL’energia ha modellato la vita sulla Terra\, le civiltà e le società nel corso della Storia\, dalla conversione fotosintetica dell’energia solare in biomassa\, passando per la combustione fossile\, per le centrali idroelettriche\, fino all’uso dell’energia atomica dalla metà del XX secolo attraverso la fissione nucleare – processo mediante il quale i neutroni rilasciati dagli atomi fanno bollire l’acqua utilizzata per generare elettricità nelle turbine. L’ambito energetico è stato sempre oggetto di indagine umana nel Nord e nel Sud del mondo e nei mondi indigeni. Il termine greco ἐνέργεια (energeia)\, adottato per la prima volta da Aristotele\, deriva dall’uso precedente del termine ἔργον (ergon) che significa “attivo\, operante”\, preceduto da en– che significa “a” o “verso”. Già il presocratico Eraclito usava la parola Ergon (azione) e vedeva l’universo in continuo cambiamento e il fuoco come fonte primaria di azione e creatore di tutta la vita. L’energia è una valuta universale\, prodotta da un vortice di forze animali\, vegetali e fisiche. Tuttavia\, le attuali forme di produzione e consumo umano di energia stanno portando alla distruzione del mondo. L’energia pulita è la base su cui dovrebbe poggiare il nostro futuro\, ma l’elettricità dipende ancora da batterie e forme di stoccaggio altamente inquinanti. Come far fronte alla conservazione di energia? Che dire dell’eccesso di energia non sfruttata\, che si accumula sotto forma di calore nel nostro pianeta? Come trasmetterla o farla diventare forma di vita per altri esseri? Nell’immaginare forme di stoccaggio energetico su vasta scala\, essenziali per i nostri dispositivi tecnologici\, si potrebbe prendere ispirazione dal comportamento delle piante “iperaccumulatrici” o da pratiche come l’agromining e il phytomining\, in grado di ridurre i gas serra e l’inquinamento idrico\, sottoprodotti dell’estrazione di minerali. Come suggerito dal filosofo Emanuele Coccia\, quello che sembra avvenire oggi è un ripensamento dei paradigmi energetici: dalla termodinamica classica – per la quale la posta in gioco è il mantenimento di un equilibrio – alla alchimia – dove ogni essere vivente e non vivente è potenzialmente in grado di immagazzinare\, rilasciare e moltiplicare l’energia ricevuta. L’economia energetica contemporanea potrebbe anche essere descritta nei termini di una forma di cibernetica totalizzante. Quest’ultima è basata su scambi perpetui di energia umana che\, estratta come fosse petrolio o gas da ogni attività cognitiva e digitale attraverso funzioni algoritmiche\, è diventata ormai una valuta finanziaria. “L’attuale abbandono delle energie dei combustibili fossili e la loro graduale sostituzione con le energie rinnovabili”\, afferma l’artista Agnieszka Kurant\, “sembra coincidere con la smaterializzazione del denaro e la sua parziale sostituzione con le valute digitali\, la cui produzione dipende principalmente dall’energia. L’estrazione tradizionale di combustibili fossili e minerali è attualmente accompagnata dall’estrazione di criptovalute\, non a caso definite nuove forme di “gas”. Ciò che è essenziale nella produzione di una criptovaluta\, ovvero una valuta digitale generata attraverso computer che risolvono problemi matematici\, è l’energia che alimenta i server. Il lavoro umano è ancora indispensabile ed è svolto da lavoratori sfruttati nelle miniere\, costretti a estrarre i rari metalli della Terra che alimentano i computer. A causa della sua dipendenza dall’energia\, la produzione di capitale attraverso l’estrazione di criptovalute è diventata una corsa alle fonti più economiche per alimentare le cosiddette digital farm. Tale produzione di capitale estrattivista ad alta intensità energetica cui assistiamo nel Nord globale ha ripercussioni ambientali nei Paesi del Sud globale”. \nLa corsa incessante all’estrazione dell’ultima goccia di energia da ogni essere vivente e non vivente ha prodotto nuove forme di schiavitù. Poiché la crisi climatica globale costringe a decarbonizzare e ad affrancarsi dai combustibili fossili\, quali possono essere le soluzioni energetiche pulite per mitigare la crisi climatica? Sebbene la produzione e l’uso di energia solare\, eolica e idrica sia aumentata negli ultimi decenni\, queste forme di energia sostenibile non sembrano essere da sole sufficienti. Recenti ricerche puntano\, controintuitivamente\, a nuove forme di energia nucleare prodotte utilizzando scorie nucleari come combustibile. I ricercatori del settore sostengono che la fissione nucleare potrebbe co-sostenere il futuro dei sistemi di energia pulita a livello globale. Tuttavia\, anche se l’energia nucleare ha statisticamente un impatto inferiore sull’ambiente rispetto ai combustibili fossili\, la paura di incidenti nucleari è ancora viva nel dibattito internazionale scientifico\, umanistico e artistico. Può quest’ultima essere causata dall’associazione dell’energia nucleare ai danni provocati dai test militari\, che hanno devastato ambiente e comunità in luoghi in cui gli esperimenti atomici sono stati più frequenti a partire dagli anni cinquanta? \nLa memoria storica di queste attività militari si trova attualmente a fare i conti con la concreta possibilità che la transizione nucleare sia un’opzione energetica circolare\, controllata e perseguibile contro il collasso climatico. Avvalorano questa ipotesi le più recenti tecnologie dei reattori di nuova generazione e le ricerche su combustibili a base di rifiuti radioattivi (plutonio e uranio impoverito)\, che riutilizzano non solo gli scarti prodotti dagli stessi reattori\, ma anche quelli di altri reattori non di quarta generazione.  “Settant’anni di esperienza nel funzionamento dei reattori nucleari” afferma Stefano Buono\, fondatore di newcleo\, “hanno dimostrato che è persino possibile utilizzare le scorie nucleari radioattive già esistenti da combustibili nucleari dismessi o bombe per produrre energia nucleare per centinaia di anni senza estrarre altri minerali come l’uranio dalla terra\, e farlo a costi competitivi. Una reazione nucleare fornisce 1 milione di volte più energia di qualsiasi reazione chimica e trovare modi per utilizzare questa energia può fornire ciò che è necessario per le generazioni a venire senza impattare sul nostro pianeta producendo anidride carbonica\, principale causa del surriscaldamento terrestre”. \nMa si può davvero non tenere conto della paura del nucleare\, declinatasi in scenari letterari fantascientifici\, nei movimenti attivisti per il disarmo atomico e nei movimenti artistici come Arte nucleare a partire dalla seconda metà del XX secolo e oggi amplificata dalla reiterazione di minacce di guerre atomiche? Fondato a Milano nel 1951 dall’artista italiano Enrico Baj insieme a Sergio Dangelo e Gianni Bertini\, il gruppo di Arte nucleare ha celebrato l’energia nucleare ma ha anche messo in guardia sui pericoli ambientali e umani della cattiva applicazione della tecnologia nucleare\, facendo esplodere “acqua pesante” realizzata con una nuova tecnica che combinava pittura a smalto e acqua distillata. L’arte nucleare ha influenzato in maniera indiretta anche l’Arte povera\, nei termini di una nuova sensibilità verso l’ambiente ma anche di flussi di energia che\, scaturendo dalla Terra\, rendono continuamente mutevole la materia di cui le opere di Gilberto Zorio\, Giovanni Anselmo e Mario Merz\, tra gli altri\, si compongono. Abbracciando il modo in cui le particelle subatomiche degli atomi si scontrano\, questi artisti hanno reso manifesta l’energia latente nel mondo\, incorporando nella loro ricerca la tensione tra natura e cultura. La loro sperimentazione è il preludio di pratiche artistiche contemporanee che si interrogano sulla crisi climatica\, sulle coscienze non umane\, sulle energie biologiche e computazionali. Il sublime nucleare e la malinconia nucleare attraversano oggi le opere di artisti come Adrián Villar Rojas\, Himali Singh Soin\, Lea Porsager\, Sophie Cundale e Renato Leotta. \nI musei e le istituzioni artistiche come il Castello di Rivoli\, e le pratiche artistiche in generale\, sono in grado di contestualizzare i dibattiti politici contemporanei sul clima e su una nuova transizione nucleare. Il convegno Culture dell’energia. Energie\, immaginari\, valute e orizzonti nucleari del pianeta sollecita pertanto una riflessione collettiva sui fattori che influenzano la produzione\, la circolazione\, il consumo di energia e le opportunità di cambiamento per prepararci a un futuro già prossimo. Ciò che rende particolarmente urgenti queste considerazioni sull’energia è il contesto della crisi energetica globale\, iniziata all’indomani della pandemia di COVID-19 e aggravata in Europa dalla minaccia di un embargo energetico dovuto alla guerra in Ucraina. Ciò ha portato a speculazioni\, aumento dei prezzi nei mercati del petrolio\, del gas e dell’elettricità e inflazione. La crisi energetica\, combinata alla crisi climatica\, si sta trasformando rapidamente e una transizione verso fonti energetiche alternative a combustibili fossili senza carbonio non è più posticipabile. Il tema dell’energia va affrontato considerando anche quelle economie emergenti che attualmente affrontano una duplice sfida energetica: soddisfare i bisogni di miliardi di persone che ancora non hanno accesso a servizi energetici di base e partecipare contemporaneamente a una transizione verso sistemi energetici a zero emissioni di carbonio per il bene dell’intero pianeta. \n\n\n\nRelatori: Paola Antonelli\, designer\, architetto e curatrice; Stefano Buono\, fisico nucleare e cofondatore di newcleo; Luciano Cinotti\, scienziato nucleare; Carolyn Christov-Bakargiev\, storica dell’arte\, Direttore Castello di Rivoli; Kate Crawford\, artista e scrittrice; Emanuele Coccia\, filosofo; Beatriz Colomina\, storica dell’architettura\, teorica\, curatrice; Sophie Cundale\, artista; Federico Ronchetti; fisico nucleare e coordinatore del progetto Alice del CERN; Agnieszka Kurant\, artista; Renato Leotta\, artista; Sam Lewitt\, artista; Michael Marder\, filosofo; Mark Wigley\, storico dell’architettura\, teorico\, curatore; Lea Porsager\, artista; Himali Singh Soin\, poeta e artista; Bruce Sterling\, autore di fantascienza; Ash Thorp\, artista digitale\, grafico e direttore creativo; Ersilia Vaudo\, astrofisica; Adrián Villar Rojas\, artista; Gilberto Zorio\, artista. \n\n\n\nIl convegno è a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Agnieszka Kurant. L’organizzazione del progetto è a cura di Giulia Colletti.  \nLe attività del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sono primariamente sostenute da \n \nLe attività del CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli sono sostenute da  \n \n  \nBIOGRAFIE \n\n \nPaola Antonelli (Sassari\, 1963) è Senior Curator del dipartimento di Architettura e Design nonché Founding Director della ricerca e dello sviluppo del MoMA di New York. La sua ricerca si incentra sul design e le molteplici forme che può assumere\, espandendone la portata per includere oggetti e pratiche meno conosciute\, dall’architettura ai videogiochi. Nelle sue mostre\, conferenze e scritti\, Antonelli esplora l’intersezione e l’interazione tra design\, tecnologia e biologia\, arrivando a toccare la cultura popolare e la vita degli individui\, delle comunità\, delle specie più che umane e dei pianeti. Il suo obiettivo è promuovere la comprensione del design e la sua influenza positiva sul mondo. \n  \n \nStefano Buono (Avellino\, 1966) è un fisico e alumnus del CERN. Nel 2021\, Buono ha co-fondato la società di tecnologia nucleare newcleo\, di cui è Amministratore Delegato. Nel 2018\, Buono ha fondato Elysia Capital\, Family Office focalizzato su investimenti a impatto sociale nel campo dell’innovazione sostenibile\, del benessere\, dell’istruzione\, dell’arte e della cultura. Buono è Presidente di Planet Holding LTD\, leader mondiale nell’integrazione di soluzioni di innovazione sociale intelligenti e nello sviluppo di progetti immobiliari. Buono è anche Presidente di LIFTT\, società privata che genera un impatto positivo attraverso l’investimento economico dei risultati della ricerca e dell’innovazione. \n  \n \nCarolyn Christov-Bakargiev  (Ridgewood\, 1957) è Direttore del Castello di Rivoli e della Fondazione Francesco Federico Cerruti\, e Visiting Professor presso l’Università di Basilea. È stata Direttore Artistico della 14. Biennale di Istanbul (2015); Direttore Artistico di dOCUMENTA (13) (2012); Direttore Artistico della 16. Biennale di Sydney (2008); Chief Curator presso il MoMa PS1 Contemporary Art Center di New York (1999-2001)\, dopo un periodo a Villa Medici\, dove ha organizzato le mostre estive (1998-2000). Tra le sue principali pubblicazioni il catalogo ragionato della Collezione Cerruti (Allemandi\, 2021) e la monografia Arte povera (Phaidon Press\, 1999). Nel 2019 ha ricevuto l’Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence.  \n  \n \nLuciano Cinotti (Cerreto Guidi\, 1949) è un ingegnere nucleare e uno dei massimi esperti nelle tecnologie dei reattori veloci. Ha guidato le attività di Ansaldo Nucleare per il reattore veloce europeo migliorato e per i reattori innovativi PIUS e PRISM\, progettando anche ISIS\, un reattore completamente passivo per la generazione combinata di elettricità e calore. Rappresentante Euratom e Presidente del comitato direttivo Lead Fast Reactors del forum internazionale di quarta generazione\, dal suo inizio fino al 2010\, è anche autore della maggior parte dei brevetti mondiali relativi a LFR. Attualmente è Direttore Scientifico della società di tecnologia nucleare newcleo.  \n  \n \nEmanuele Coccia è professore associato presso l’École des hautes études en sciences sociales. È stato Visiting Professor presso l’Università di Buenos Aires; Università della Columbia; Harvard; tra le altre. È autore di Filosofia della casa. Lo spazio domestico e la felicità (Einaudi\, 2021)\, Métamorphoses (Rivages\, 2020)\, The Life of Plants: A Metaphysics of Mixture (Politi Press\, 2018)\, Sensible Life: A Micro-ontology of the Image (Fordham University Press\, 2016); co-autore di Modern Alchemy con Viviane (JBE Books\, 2022). Ha co-diretto e coprodotto i video di animazione Quercus con Formafantasma (2019)\, Heaven in Matter con Faye Formisano (2021)\, Portal of Mysteries con Dotdotdot (2022); ha scritto opere teatrali con Frédérique Aït Touati e Duncan Evenou (2022 e 2023); ha coprodotto La Chambre des mémoires à-veniré (2023); ha contribuito a Nous les Arbres (2019) presso la Fondation Cartier pour l’art contemporain; ha curato i cataloghi della Triennale di Milano (2023). Sta scrivendo un lavoro a quattro mani su moda e filosofia con Alessandro Michele. \n  \n \nBeatriz Colomina (Madrid\, 1952) è Howard Crosby Butler Professor of Architecture alla Princeton University. I suoi libri includono X-Ray Architecture (Lars Müller Publishers\, 2019)\, Domesticity at War (The MIT Press\, 2007) e Privacy and Publicity: Modern Architecture as Media (The MIT Press\, 1996). In Are We Human? Notes on an Archaeology of Design (Lars Müller Publishers\, 2016)\, Colomina e Mark Wigley esplorano il modo in cui la specie umana è radicalmente ridisegnata dalle sue tecnologie. In questo senso\, le scorie nucleari e la ridistribuzione dell’energia sono affrontate in relazione all’atteggiamento controintuitivo della specie umana di progettare la propria estinzione. Colomina e Wigley riflettono sul senso di urgenza che si è diffuso nella comunità del design e negli anni del dopoguerra\, studiando il concetto di sopravvivenza attraverso nuovi tipi di design e contro-design. \n  \n \nKate Crawford (Sidney\, 1976) è una studiosa che si occupa delle implicazioni sociali dell’intelligenza artificiale. Il suo lavoro si incentra sulla comprensione dei sistemi di dati su larga scala e sull’apprendimento delle IA nel contesto storico ed ecologico. È Senior Principal Researcher presso Microsoft Research New York\, Research Professor of Communication and STS presso USC Annenberg e Visiting Chair for AI and Justice presso l’École Normale Supérieure di Parigi. Il suo ultimo libro è Atlas of AI (Yale University Press\, 2021) esamina l’IA ricordando che essa non riguarda solo i big data e l’apprendimento\, ma anche il mondo naturale. \n  \n \nSophie Cundale (Londra\, 1987) è un’artista e regista che attualmente sta lavorando a Half Life\, un romanzo su una donna che si innamora di scorie nucleari. L’intreccio di materia nucleare e appetiti sensuali si collega a temi come l’auto-avvelenamento\, i disordini alimentari e la dipendenza da sostanze tossiche\, ma svela anche un’attrazione per i lati meno esplorati dell’energia. La sua prima personale è stata congiuntamente presentata presso la South London Gallery e presso la Bonington Gallery (2020). Le sue opere sono state presentate a Plaza Plaza\, Londra; Galleria Kapp Kapp\, Filadelfia; Galleria temporanea\, Colonia; Spike Isola\, Bristol; Galleria Govett-Brewster\, Nuova Zelanda; Catalyst Arts\, festival AMINI\, Belfast; Festival VCD\, Pechino; Galleria Chisenhale\, Londra; Biennale di Innsbruck\, Austria; e commissionato da Serpentine Galleries. \n  \n \nAgnieszka Kurant (Łódź\, 1978) è un’artista che analizza le intelligenze collettive non umane\, le condizioni di lavoro e le forme di sfruttamento nel sistema capitalista. Le sue mostre personali sono state presentate presso Hannover Kunstverein (2023); Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (2021-22); SculptureCenter (2013). Le sue installazioni site-specific sono state commissionate da Guggenheim Museum (2015); MIT List Visual Arts Center\, Cambridge. Ha rappresentato il Padiglione della Polonia alla 12. Biennale di Architettura di Venezia con Aleksandra Wasikowska (2010). Le sue opere sono state presentate anche in mostre collettive presso MoMA; Centre Pompidou; Palais de Tokyo; Guggenheim Bilbao; CAPC Bordeaux; Kunsthalle Wien; Witte de With; Whitechapel Art Gallery; The Kitchen; Triennale di Milano\, tra le altre istituzioni. \n  \n \nLa ricerca di Renato Leotta (Siracusa – Torino\, 1982) spazia tra fotografia\, video e materiali d’archivio\, indagando il rapporto tra mare\, cielo e terra nel tentativo di creare un dialogo tra mondo reale e ideale. Leotta ha vinto la X edizione dell’Italian Council con CONCERTINO per il mare (2023)\, presentato al Castello di Rivoli tre anni dopo la personale Sole (2020) e alla 17. Biennale di Istanbul (2023). È stato Italian Fellow in Visual Arts presso l’American Academy in Rome (2019). Ha recentemente presentato Sensibilità presso Le Quai – Società delle Api\, Monaco (2023). Le sue opere sono state presentate in mostre collettive e biennali tra cui Manifesta 12; Gropius Bau Berlino; MAC San Paolo; Palazzo Fortuny Venezia. È co-fondatore di CRIPTA747 a Torino e Istituto Sicilia. \n  \n \nSam Lewitt (Los Angeles\, 1981) indaga sistemi di significato – archivi\, mezzi di comunicazione e tecnologie – così come si manifestano materialmente\, inquadrati dalle istituzioni e interpretati dai soggetti. Lewitt scava strutture industriali\, commerciali ed educative per scoprire le condizioni della loro produzione e il loro rapporto con il contesto in cui sono emerse. Opere come CURE (the Work)\, z33 House of Contemporary Art (2021)\, More Heat Than Light\, Kunsthalle Basel e CCA Wattis (2016) e Stranded Assets\, 57. Biennale di Venezia (2017) ampliano l’indagine sul metabolismo dell’energia. In particolare\, Stranded Assets emerge da un insieme di lampade ritrovate nella tromba delle scale della centrale termoelettrica Giuseppe Volpi\, recentemente dismessa\, nel porto industriale di Marghera\, a Venezia. \n  \n \nMichael Marder (Mosca\, 1980) è Ikerbasque Research Professor of Philosophy presso l’Università dei Paesi Baschi\, UPV/EHU\, Vitoria-Gasteiz. Il suo lavoro abbraccia i campi della filosofia ambientale e del pensiero ecologico\, della teoria politica e della fenomenologia. Ha insegnato in diverse università negli Stati Uniti e in Canada\, tra cui la Georgetown University\, la George Washington University\, la Duquesne University\, l’Università di Toronto e l’Università del Saskatchewan. I suoi ultimi libri includono The Phoenix Complex: A Philosophy of Nature (MIT Press\, 2023) e\, con Edward S. Casey\, Plants in Place: A Phenomenology of the Vegetal (Columbia University Press\, 2023). Marder sta attualmente lavorando alla pubblicazione Metamorphoses Reimagined (Columbia University Press\, 2024).  \n  \n \nLea Porsager (Frederikssund\, 1981) è un’artista interessata alla fisica quantistica\, alle pratiche tantriche e alle teorie femministe. Intreccia speculazione e materializzazione all’interno di una varietà di formati\, tra cui film\, scultura e testo. Ha ottenuto di recente la Mads Øvlisen Postdoc Fellowship (2023). Ha collaborato anche con Arts at CERN per CØSMIC STRIKE\, progetto per il quale ha ricevuto una menzione d’onore in occasione del Collide International Award (2018). Nello stesso anno\, Porsager ha presentato a Stoccolma Gravitational Ripples\, un progetto per commemorare le vite svedesi perse nello tsunami del 2004 nel Sud-est asiatico. Le sue mostre personali sono state presentate presso Kunsthal Charlottenborg\, Copenhagen (2021); Moderna Museet di Stoccolma (2020-21). Ha partecipato a dOCUMENTA(13) e alla 14. Biennale di Istanbul. Porsager è attualmente impegnata in commissioni di arte pubblica in Danimarca\, Norvegia e Svezia. \n  \n \nFederico Ronchetti (Tivoli\, 1966) è un fisico nucleare del CERN\, specializzato nello sviluppo\, nella produzione e nelle operazioni di rivelatori per grandi esperimenti HEP. Negli anni ha accumulato una vasta esperienza con sistemi di acquisizione dati\, sistemi di trigger hardware e software e programmazione per calcolo scientifico. Ha coordinato le operazioni di presa dati del progetto ALICE del CERN in momenti critici\, ossia dopo i principali upgrade dei rivelatori e dell’acceleratore LHC. Attualmente è coordinatore tecnico al CERN di una farm di calcolo parallelo composta da 2800 unità GPU usata per la compressione e l’elaborazione sincrona dei dati registrati dal rivelatore ALICE. A ciò unisce il suo impegno per la divulgazione scientifica per il grande pubblico. \n  \n \nHimali Singh Soin (Delhi\,1987) è un’artista e una scrittrice\, che si serve di metafore prese in prestito dall’ambiente per creare cosmologie speculative in grado di rivelare intrecci non lineari tra vita umana e non umana. Soin esplora una miriade di tecnologie del sapere\, dai processi scientifici a quelli alchemici. Le ispirazioni sono gli antichi stoici e la letteratura contemporanea\, i diari di viaggio e gli antichi diagrammi. Attraverso film\, parole\, performance\, poesia epistolare\, animazione\, musica\, ceramica e tessuti\, Soin intreccia concetti e narrazioni complesse. Soin si è esibita e ha esposto presso l’Art Institute di Chicago; Serpentine Galleries; Dhaka Art Summit; Somerset House; HKW. Soin è stata premiata con l’India Foundation for the Arts Award e il Frieze Artist Award. \n  \n \nBruce Sterling (Brownsville\, 1954) è uno scrittore di fantascienza\, critico della rete e teorico del cyberspazio emerso come sostenitore del sottogenere noto come steampunk. Insieme a William Gibson\, un’altra delle maggiori figure del cyberpunk\, Sterling è stato co-autore del romanzo The Difference Engine (Victor Gollancz Ltd\, 1990)\, una narrazione speculativa ambientata nella Londra del 1855 anacronisticamente avanzata. Firmando con il suo pseudonimo\, nel 2015 ha pubblicato un’antologia di storie ambientate a Torino dal titolo Utopia pirata – i racconti di Bruno Argento (Mondadori\, 2015)\, dove convergono gli hacker di una città parallela\, che tentano la conquista del mondo in una tumultuosa avanzata di controculture. \n  \n \nAsh Thorp (Oceanside\, 1983) è un artista digitale\, direttore creativo e concept illustrator. Collabora con l’industria cinematografica\, sperimentando con programmi di modellazione 3D\, VFX\, motion graphic e contribuendo alla realizzazione di lungometraggi come Prometheus (2012); The Amazing Spider-Man 2 (2014); The Batman (2022)\, tra gli altri. È noto soprattutto per la creazione di opere d’arte digitali\, brevi video NFT unici 1/1 (della durata di 24’’ circa) come Degradation (2021); serie come Evident Mirror (2021); cortometraggi come Evinetta (2020); Chimera (2023)\, concepito come una serie di episodi accessibili online per pochi giorni; e il nuovo cortometraggio astratto Diamond Eye (2023)\, tra gli altri. Nella sua serie di NFT più recente\, Nascent (2023)\, Thorp si interroga sulla condizione umana\, in un’era caratterizzata da una crescente dipendenza dalla tecnologia. Chimera si sviluppa a partire da inquietanti incidenti collettivi e minacciosi incontri con gli alieni. Giocando con il fascino ambiguo di uno scenario post-apocalittico\, Thorp invita lo spettatore a confrontarsi con le proprie paure interiori e potenziali immaginari futuri. \n  \n \nErsilia Vaudo (Gaeta\, 1963) è laureata in Astrofisica e dal 1991 lavora all’Agenzia Spaziale Europea. Durante la sua carriera\, ha ricoperto vari ruoli\, soprattutto in ambito di strategia\, ed ha lavorato vari anni all’ufficio dell’ESA di Washington DC\, dove era incaricata delle relazioni con la NASA. È stata la Curatrice della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano sul tema Unknown Unknowns. An introduction to mysteries (2022). Vaudo è Presidente e co-fondatrice dell’associazione Il Cielo itinerante per promuovere l’alfabetizzazione STEM portando “il cielo dove non arriva”\, con un telescopio sopra un pulmino e campi STEM\, tra bambini e bambine in zone di disagio e povertà educativa. Nel 2023 ha pubblicato con Einaudi Mirabilis. Cinque intuizioni (più altre in arrivo) che hanno rivoluzionato la nostra idea di Universo. \n  \n \nAdrián Villar Rojas (Rosario\, 1980) è un artista che concepisce progetti collettivi a lungo termine che prendono la forma di ambienti site-specific su vasta scala. La sua pratica mescola scultura\, disegno\, video\, letteratura e performance\, esplorando la natura fragile e temporanea della civiltà umana e provando a metterla in dialogo con l’oltre umano. Le sue mostre recenti includono The End of Imagination\, Art Gallery of New South Wales\, Sydney (2022); El fin de la imaginación\, The Bass\, Miami (2022); Poems for Earthlings\, Oude Kerk\, Amsterdam (2019); The Theatre of Disappearance\, The Geffen Contemporary al Moca\, Los Angeles (2017); NEON all’Osservatorio Nazionale di Atene\, Grecia (2017); e le sue installazioni sono state presentate al Kunsthaus Bregenz (2017); al MET (2017); tra le altre istituzioni. \n  \n \nMark Wigley  (Palmerston North\, 1959) è professore di architettura alla Columbia University. I suoi libri includono Konrad Wachsmann’s Television: Post-Architectural Transmissions (Sternberg Press\, 2021)\, Cutting Matta-Clark: The Anarchitecture Investigation (Lars Müller Publishers\, 2018) e Buckminster Fuller Inc.: Architecture in the Age of Radio (Lars Müller Publishers \, 2015). Nel libro Are We Human? Notes on an Archaeology of Design (Lars Müller Publishers\, 2016)\, Wigley e Beatriz Colomina esplorano il modo in cui la specie umana è radicalmente ridisegnata dalle sue tecnologie. In questo senso\, la questione delle scorie nucleari e della distribuzione dell’energia nucleare è affrontata in relazione all’atteggiamento controintuitivo della specie umana di estinguersi: abbiamo essenzialmente progettato la nostra dipartita. Sulla scia di queste considerazioni\, Colomina e Wigley riflettono sul senso di urgenza che si è diffuso nella comunità del design e negli anni del dopoguerra\, studiando il concetto di sopravvivenza attraverso nuovi tipi di design e contro-design. \n  \n \nGilberto Zorio (Andorno Micca\, 1944) è uno degli artisti facenti parte del movimento formatosi a metà degli anni sessanta in Italia\, denominato Arte povera. L’energia è la costante che attraversa l’intera ricerca di Zorio e rende continuamente mutevole la materia di cui le sue opere si compongono. Dal 1967 a oggi\, Zorio ha presentato le sue opere in mostre personali presso Kunstmuseum (1976); Stedelijk Museum (1979); Biennale di Venezia (1978\, 1980\, 1986\, 1995\, 1997); Kunstverein (1985); Centre d’Art Contemporain di Ginevra e Centre Georges Pompidou (1986); Tel Aviv Museum e Stedelijk Van Abbemuseum (1987); Museu Serralves (1990); Documenta e Musèe d’Art Moderne et d’Art Contemporain (1992); Dia: Center for the Arts (2001); Milton Keynes Gallery (2008); MAMbo (2009); MACRO (2010); Castello di Rivoli (2017); tra le altre istituzioni.
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SUMMARY:FERRAGOSTO 2023
DESCRIPTION:  \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sarà aperto il 15 agosto dalle ore 11 alle 0re 18. \nAlle 11\, 14 e 16 le Artenaute del Dipartimento Educazione accompagneranno i visitatori alla mostra ” Artisti in Guerra ” \nLa nostra Caffetteria osserverà gli stessi orari del Museo. \n  \n 
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