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SUMMARY:Summer School 2018 - campus settimanali
DESCRIPTION:Campus per bambini e ragazzi a cura del Dipartimento Educazione. Da lunedì a venerdì\, su prenotazione educa@castellodirivoli.org
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SUMMARY:Una Notte al Museo - Club Silencio | 12/09/2018
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli torna ad ospitare un evento targato Club Silencio. \nUna serata aperitivo e dj set. Sarà inoltre possibile visitare la mostra “Giorgio de Chirico capolavori  dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti” e la Collezione Permanente nelle sale storiche . \nPer informazioni e accrediti  http://silencio.it/
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SUMMARY:Mieke Bal: Come cambiare il mondo col colore
DESCRIPTION:Incontro gratuito con il biglietto d’ingresso al museo\nRegistrati QUI \nIn occasione di Nalini Malani: La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II\, a cura di Marcella Beccaria\, prima mostra personale dell’artista indiana in Italia\, realizzata in collaborazione con il Centre Pompidou\, Parigi\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza un ciclo di incontri e conversazioni con storici dell’arte\, studiosi e artisti. \nMieke Bal \nCome cambiare il mondo col colore\n\n17 settembre\, ore 17.00\nTeatro del Castello \n“Considerando alcune delle tecniche artistiche adottate da Nalini Malani nella pittura\, sosterrò la posizione di un’arte politica che supera le implicazioni tematiche e mostra come l’arte possa far scaturire una risposta affettiva nel pubblico.” \nMieke Bal (Heemstede\, Paesi Bassi\, 1946. Vive e lavora ad Amsterdam) è teorica\, critica\, video artista e curatrice. Il suo lavoro riflette su temi come la questione di genere\, le culture migratorie\, la psicanalisi\, e la critica al capitalismo. Come fondatrice dell’ASCA\, la Amsterdam School of Cultural Analysis\, Bal ha sviluppato un approccio di studio delle opere d’arte basato sull’interdisciplinarietà. Le sue 38 pubblicazioni includono una trilogia sull’arte politica: Endless Andness (sull’astrazione)\, Thinking in Film(sulla video installazione)\, entrambi del 2013\, Of What One Cannot Speak(sulla scultura\, 2010). Il suo lavoro è stato raccontato nel testo A Mieke Bal Reader(2006). \nNel 2016\, i suoi testi sono apparsi in In Medias Res: Inside Nalini Malani’s Shadow Plays (Hatje Cantz). I suoi documentari sulle culture migratorie sono stata esposti internazionalmente\, tra cui presso il Museum of History di San Pietroburgo nel 2011. Da questo momento\, Bal ha iniziato a lavorare sulla narrativa di stampo teorico. A Long History of Madnesssostiene una gestione più umana della psicosi\, ed è stata esposta internazionalmente come nella sua versione site-specific\, Saying it\, al Freud Museum di Londra. Il suo progetto video Madame B\, con Michelle Williams Gamaker\, è stato esposto nel 2017 al Museum Aboa Vetus & Ars Nova a Turku (Finlandia)\, e insieme ai dipinti di Munch presso il Munch Museum di Oslo. Il suo film più recente Reasonable Doubt\, è dedicato alla relazione intellettuale tra Cartesio e la regina Cristina di Svezia. L’installazione di questo progetto è stata mostrata a Cracovia\, Amsterdam\, Brisbane\, Varsavia e Berlino\, e nel 2018 con due installazioni site-specific presso il Frans Hals Museum di Haarlem. \nRitorna alla pagina del ciclo di incontri \n  \nA cura di Nalini Malani e Carolyn Christov-Bakargiev \nRealizzato con il supporto di Nicoletta Fiorucci \n 
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SUMMARY:Team building Dipartimento Educazione
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SUMMARY:Reali Sensi - Miti & Mutanti
DESCRIPTION:Scopri le Residenze Reali di Torino e del Piemonte attraverso i cinque sensi! Le Residenze Reali vi aspettano con un calendario ricco di appuntamenti dedicati ai cinque sensi. Una visita inconsueta per vivere un’esperienza unica all’interno di luoghi senza tempo\, dove architetture sontuose\, sale storiche e giardini regali diventano veri e propri libri aperti su cui affinare i vostri sensi. Consulta il calendario dell’iniziativa e prenota la tua visita contattando direttamente le Residenze Reali. E ricorda\, le visite di Reali Sensi sono gratuite per i possessori di Royal Card! \nMITI & MUTANTI\nCreature metamorfiche popolano le volte delle sale del Castello. Storie di miti e di eroi\, animali fantastici\, puttini impertinenti che celebrano il Re. Un programma decorativo allestito da Filippo Juvarra per gli appartamenti di Vittorio Amedeo II. Uno sguardo inedito sulla Residenza che certamente non potrà  che sorprendere.\nLa visita è disponibile anche in lingua inglese\, francese e spagnola. \nDurata: 90’ \nNumero massimo di persone: 25/30 \nPrenotazione obbligatoria:  tel. 01179565246; e-mail: a.giorda@castellodirivoli.org
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SUMMARY:Giornata di studio: la vita nell’oceano
DESCRIPTION:  \n  \nIl biglietto d’ingresso al museo consente la partecipazione gratuita all’evento \n\nIn occasione di Terra Madre\, progetto di Slow Food dedicato alla cultura del cibo inteso come atto responsabile\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta\, in collaborazione con TBA21\,  La vita nell’oceano\, una giornata di studio interdisciplinare dedicata alla scoperta dell’ecosistema marino\, della sua biodiversità e del suo delicato equilibrio. L’evento  coinvolgerà gli artisti Joan Jonas\, Cooking Sections\, Elena Mazzi\, con il geologo Jeffrey Peakall\, il biologo Dayne Buddo e l’azienda agricola Stush in the Bush. \nTerra Madre Salone del Gusto 2018 si terrà dal 20 al 24 settembre a Torino\, organizzato da Slow Food\, la Città di Torino e la Regione Piemonte\, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e con la partecipazione del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo\, all’interno delle attività previste per “l’anno del cibo italiano”. \nFood for Change è il tema dell’edizione del 2018\, partendo dal progetto stesso\, diffuso e aperto\, fino ai contenuti dei forum e delle conferenze. Una delle cinque aree tematiche di quest’anno è Slow Fish.\nSecondo Terra Madre\, nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34\,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7\,5 milioni di tonnellate di pesce all’anno (33\,4 chili pro capite contro i 19\,2 chili consumati in media a livello globale)\, di questi\, 2\,75 milioni di tonnellate sono pescati localmente\, i restanti 5 milioni sono prodotti di importazione. \n La vita nell’oceano\, ospitato nel teatro del Museo\, sarà l’occasione per vedere in anteprima Moving off the Land: Oceans – Sketches and Notes\, nuovo lavoro dell’artista americana Joan Jonas realizzato con il supporto di TBA21-Academy\, istituzione nata dalla volontà di promuovere progetti transculturali.\nRecentemente celebrata da una grande mostra retrospettiva alla Tate Modern di Londra\, Joan Jonas è pioniera del video e della performance art emersa tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Il Castello di Rivoli ha ospitato una mostra personale dell’artista nel 2006. \nProdotta da TBA21-Academy\, l’opera è una combinazione ipnotica di immagini di vita sottomarina\, suoni e disegni che confluirà\, nella sua versione finale\, nella mostra promossa dalla fondazione austriaca per l’estate del 2019 nella chiesa di San Lorenzo a Venezia\, in concomitanza della 58.Esposizione Internazionale d’Arte\, La Biennale di Venezia. \nOltre a Joan Jonas interverranno personalità del mondo dell’arte\, della scienza e dell’agricoltura sostenibile per un confronto transdisciplinare sul tema: Jeffrey Peakall\, Professore dei Processi di Sedimentazione presso l’Università di Leeds\, Dayne Buddo\, ecologista e biologo marino esperto di biodiversità marina e in particolare di specie invasive\, il duo di artisti Cooking Sections (Daniel Fernández Pascual & Alon Schwabe)\, l’artista italiana Elena Mazzi e Lisa e Christopher Binns\, fondatori di Stush in the Bush in Jamaica.\nL’evento si concluderà con una tavola rotonda moderata da Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli. \n  \nNB: In via eccezionale la navetta Rivoli Express\, partirà alle ore 19.10 anziché alle 18.10 dal Castello per Torino.  \n  \nProgramma\n14.00 \nIntroduzione di Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n14.20\nMarkus Reymann\, Thyssen-Bornemisza Art Contemporary (TBA21)| TBA21-Academy | Presentazione di Oceans. Imagining a Tidalectic Worldview \n14.45 – 15.15  \nCooking Sections\, CLIMAVORE: On Tidal Zones \nPer l’evento Terra Madre presso il Castello di Rivoli\, Cooking Sections (Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe) presenteranno una nuova versione della loro conferenza-performance\, CLIMAVORE: On Tidal Zones\, che indaga le problematiche sull’inquinamento marino provocate da allevamenti ittici e in particolare dall’operazione economico culturale dello “Scottish Salmone “\, esaminando specificatamente il caso dell’isola di Skye in Scozia. Commissionato da Atlas Arts\, il progetto ha studiato gli effetti dannosi dell’allevamento intensivo del salmone e ha esplorato immaginari ecologici alternativi. L’installazione risultante consisteva in un “tavolo di ostriche” – dove 1.000 ostriche posizionate all’altezza della marea\, filtravano migliaia di litri di acqua ogni giorno durante l’alta marea. Quando\, durante la bassa marea\, la struttura emergeva dall’acqua serviva da tavolo da pranzo per gli esseri umani\, e dove conferenze\, seminari e degustazioni pubbliche consentivano ai partecipanti di discutere di acquedotti alternativi. Il progetto si sta evolvendo in un’installazione permanente denominata The Climavore Center. \n15.15 – 15.30  \nElena Mazzi\, Reflecting Venice (2012-2014)e Becoming with and Unbecoming with (in progress) \n Elena Mazzi presenta un primo progetto che racconta la storia di Venezia e della sua laguna\, minacciata dal turismo di massa e dallo sfruttamento industriale\, guardando a un possibile futuro sostenibile. Parte di un più ampio progetto intitolato Reflecting Venice(2012-14)\, un video ne introduce i suoi protagonisti: uno scienziato sperimenta lo ‘specchio lineare’\, un vecchio sistema di riflessione e rifrazione della luce solare adottato oggi per creare energia; i vetrai dell’isola di Murano\, che continuano la tradizione seicentesca degli specchi in vetro inciso; le barene\, territori mobili lagunari. \nL’artista avvia un processo di collaborazione tra scienziati e artigiani\, facendoli lavorare insieme su un prototipo di ‘specchio solare’ inciso con le forme delle piante della laguna. Il secondo progetto\, dal titolo Becoming with and Unbecoming with\, in fase di realizzazione\, seppur di natura molto diversa\, riprende questo dialogo tra vetro e acqua\, tra fragilità e forza. A seguito di un incidente subìto dopo un forte impatto con l’acqua del mare e dopo un periodo di residenza in Islanda\, l’artista racconta di un nuovo incontro/scontro tra cetacei (mammiferi marini) e forze della natura. Traendo spunto dagli scritti di Donna Haraway\, Mazzi investiga l’incontro tra specie\, rivedendo nella sua vicenda personale una proiezione di quanto detto dalla filosofa: “Dobbiamo chiederci cosa accade quando le specie si incontrano\, perché una volta che ci siamo incontrati\, non possiamo più essere gli stessi.” \n15.30 – 16.00  \nJeffrey Peakall\, Underwater Rivers: An Underexplored Habitat (Fiumi sottomarini: un habitat inesplorato) \n Gli oceani del mondo sono attraversati da una serie di canali sottomarini che possono estendersi per centinaia o\, in alcuni casi\, migliaia di chilometri. Questi fiumi sottomarini si trovano tipicamente sui fondali oceanici a diversi chilometri di profondità d’acqua\, dove possono essere lunghi chilometri e si trovano fino a cento metri sopra il fondo marino circostante. I canali possono esibire flussi rari ma estremamente potenti che sono poco conosciuti\, a causa della loro profondità e quindi la difficoltà di misurarli. \nI flussi in questi fiumi sottomarini sono noti per essere importanti per il trasporto di carbonio organico\, sostanze nutritive e sostanze inquinanti. Possono anche avere effetti importanti sugli organismi marini\, sebbene gran parte della nostra conoscenza non provenga dal moderno ma da rocce antiche\, dove vediamo le tracce di una serie di organismi. Recenti esperimenti hanno dimostrato che molti di questi organismi sopravvivono al trasporto all’interno dei flussi e vivono sul fondo marino per diverso tempo\, utilizzando i nutrienti introdotti dal flusso. \n16.00 – 16.30  \nDayne Buddo\, Marine Protected Areas: An Opportunity to Press the Reset Button (Aree marine protette: un opportunità per resettare) \nLe aree marine protette (MPA) sono fondamentali per migliorare la resilienza degli ecosistemi marini. Sono anche un meccanismo per invertire alcuni degli impatti negativi antropogenici sull’ecosistema marino. La comunità ha finalmente iniziato a prestare attenzione al problema poiché il cattivo stato dell’ambiente marino sta influendo su una serie di servizio che questo ecosistema fornisce agli esseri umani. Abbiamo perso di vista il valore dell’utilizzo di una risorsa ma non abbiamo ancora perso quella risorsa. Gli stock ittici sono una risorsa rinnovabile\, ma è necessario rendersi conto che è rinnovabile solo quando si creano le opportunità per farlo. Sia i conservazionisti che l’industria ittica vogliono entrambi stock ittici sani e sostenibili\, quindi bisogna cooperare per raggiungere questo obiettivo comune. \nIl numero di scienziati marini è aumentato significativamente negli ultimi 30 anni\, mentre\, ironia della sorte\, lo stato dell’ambiente marino si è ridotto a livelli allarmanti. I governi si sono impegnati a proteggere il 30% dell’ambiente marino entro il 2030\, ma il vero lavoro sarà svolto dalle comunità locali. Molte AMP sono gestite non da governi\, ma da ONG ambientali locali e comunità locali\, che nonostante le evidenti lacune nella capacità istituzionale\, hanno migliorato le AMP e stanno dimostrando il loro successo verso una pesca sostenibile. Esiste l’opportunità di cambiare l’attuale traiettoria degli ecosistemi marini del mondo; immaginate cosa possiamo ottenere quando prendiamo questo problema sul serio. \n16.45 – 17.15  \nProiezione del documentario di Joan Jonas Moving off the Land: Oceans – Sketches and Notes(Allontanarsi dalla terra. Oceani: schizzi e note)\, 2018 Tate Modern\, Londra\, 2018. Performance sviluppata su più livelli e dimensioni che esplora la poesia e l’ecologia della vita nell’oceano. \n17.15 – 18.00\nConversazione tra Joan Jonas e Jeffrey Peakall\, moderata da Carolyn Christov-Bakargiev \n18.00 – 19.00 \nStush in the Bush\, Sexy Vegetarian \nConferenza e degustazione\nLisa e Christopher Binns ci conducono in un viaggio culinario che valorizza la conoscenza dei vegetali\, delle loro proprietà e dei loro sapori per innescare un interesse prima di tutto sensoriale e sensuale nel pubblico. La coppia promuove un’agricoltura sostenibile basata sul rispetto e sull’amore per la terra e i suoi prodotti \n  \nBiografie\nDayne Buddo è ecologista e biologo marino. Ha conseguito una laurea in zoologia e botanica e un dottorato in filosofia in Zoologia – Scienze marine presso l’Università delle Indie Occidentali (UWI Mona – Giamaica). Il dott. Buddo ha servito l’UWI come docente e coordinatore accademico nel periodo 2009-2017\, ed ha lavorato presso il UWI Discovery Bay Marine Laboratory e Field Station con responsabilità per la ricerca e l’insegnamento in campo marino. Ha pubblicato numerosi articoli sulle specie di invasione marina e sulla gestione della pesca regionale\, tra cui il libro scritto su Lionfish Management nei Caraibi. \nOltre alle specie marine invasive\, il Dr. Buddo si occupa della ricerca di metodi di gestione di aree marine protette\, di ecologia delle alghe marine\, di gestione della pesca e sviluppo sostenibile. È stato consulente per progetti marittimi per CARICOM\, Government of Japan\, la World Bank\, International Maritime Organization\, la Nature Conservancy\, e ha svolto attività in oltre 30 paesi. Ha lavorato a stretto contatto con la United Nations Convention on Biological Diversity (UNCBD)\, International Union for the Conservation of Nature (IUCN)\, United Nations Environment Programme (UNEP) e il Global Environment Facility (GEF)\, The National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) tra le altre agenzie multilaterali. \nJoan Jonas si è laureata presso il Mount Holyoke College nel 1958 conseguendo poi il master alla Columbia University nel 1965. Jonas ha esposto in mostre personali presso prestigiose istituzioni tra cui lo Stedelijk Museum\, Amsterdam (1994)\, la Staatsgalerie\, Stoccarda (2000)\, Queens Museum of Art\, New York (2003) e l’Hangar Bicocca\, Milano (2014). Nel 2015 l’artista ha rappresentato gli Stati Uniti alla 56. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia e nel 2018 la Tate Modern di Londra le ha dedicato una grande mostra con un ampio programma di performance e proiezioni di film\, organizzata successivamente anche alla Haus der Kunst di Monaco. \nJonas ha partecipato a numerose mostre collettive come Documenta V\, VI\, VII a Kassel\, in Germania ed è stata incaricata di sviluppare un’installazione e successivamente una performance intitolata Lines in the Sandper Documenta XI\, poi riproposta alla Tate Modern di Londra e al Kitchen di New York nel 2004. Nel 2009 l’artista è stata insignita del primo premio annuale Lifetime Achievement Awarddel Guggenheim Museum. Jonas ha esposto in altre numerose istituzioni come: Haus der Kulturen der Welt\, Berlino; Sigmund Freud Museum\, Vienna; Dia: Beacon\, Beacon\, New York; Fundacion Botin\, Santander; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia\, Madrid; Museu d’Art Contemporani de Barcelona\, Barcellona; Le Plateau e Jeu de Paume / Hôtel de Sully\, Parigi; Renaissance Society\, Università di Chicago\, Chicago\, Illinois; CCA Kitakyushu\, Kitakyushu\, Giappone. \nElena Mazzi è un’artista\, la cui ricerca esplora il rapporto tra uomo e ambiente attraverso un’analisi antropologica che indaga il concetto di identità di luoghi e persone. Con il progetto Atlante Energetico\, presentato alla Fondazione Spinola Banna nel 2017\, ha affrontato il tema dell’energia declinato sul territorio piemontese\, ponendo al centro della sua ricerca il riso. Ha studiato Storia dell’Arte presso l’Università di Siena\, conseguendo poi la laurea specialistica in Arti Visive allo IUAV di Venezia. Ha trascorso un periodo di studi all’estero presso la Royal Academy of Art (Konsthogskolan) di Stoccolma. Il suo lavoro è stato esposto in importanti mostre collettive come la Quadriennale di Roma (2016)\, Organismipresso GAM-Torino (2016)\, la 14° Biennale di Istanbul (2015)\, la 17° Biennale del Mediterraneo (2015). \nJeff Peakall è professore di Process Sedimentology presso l’Università di Leeds\, nel Regno Unito. Si è formato come geologo e lavora sulla fluidodinamica e la sedimentazione di entrambi i processi naturali (canali sottomarini\, fiumi e laghi) e sistemi industriali (stagni industriali di fanghi\, trasporto di sedimenti\, serbatoi d’acqua). In particolare\, ha lavorato a lungo sull’evoluzione dei canali sottomarini (“fiumi sottomarini”)\, sulla sedimentazione e sui processi di flusso delle correnti che attraversano questi sistemi di canali. Come parte di questa ricerca ha condotto un importante studio sui flussi sottomarini alla foce del Bosforo\, dove i flussi entrano nel Mar Nero. \nHa condotto uno studio utilizzando il tavolo rotante più grande del mondo\, per studiare gli effetti della rotazione terrestre (forza di Coriolis) sui fiumi sottomarini ad alta latitudine. Ha pubblicato oltre 100 articoli scientifici ed è stato finanziato dall’UE\, dai consigli di ricerca del Regno Unito e da società industriali. Ha condotto i test sui materiali di laboratorio per la resistenza alla resistenza dei costumi da bagno delle Olimpiadi di Londra 2012 di Speedo International e continua a collaborare con Speedo nello sviluppo di nuovi costumi innovativi. \nMarkus Reymann è direttore e co-fondatore di TBA21-Academy. Formato come attore\, Reymann ha lavorato con successo nel cinema e nel teatro per molti anni\, in grandi produzioni. Nel 2011 Reymann si è unito a TBA21 e insieme alla fondatrice e presidente Francesca von Habsburg ha cofondato TBA21-Academy dove assume il ruolo di direttore. Come centro della programmazione di TBA21\, la missione di TBA21-Academy è di favorire il dialogo e scambio interdisciplinare guardando alle più urgenti tematiche ecologiche\, sociali ed economiche che interessano oggi i nostri oceani. Come direttore\, Reymann ha promosso un impegno no-profit con artisti\, attivisti\, scienziati e politici\, creando nuove commissioni\, nuova conoscenza e nuove politiche che promuovono la conservazione e la protezione degli oceani. \nDa luglio 2011 a oggi ha avviato e condotto numerose spedizioni. Ogni viaggio è progettato come una collaborazione con artisti\, scienziati e pensatori che sono desiderosi di intraprendere esplorazioni oceaniche. Ispirato da questo insolito incontro con elementi sia umani che naturali\, l’Academy commissiona progetti ambiziosi informati dall’itinerario della nave da ricerca Dardanella. Nel giugno 2016 TBA21-Academy ha ottenuto lo status di Observer presso l’International Seabed Authority\, diventando la prima organizzazione artistica a ricevere questo riconoscimento. Ciò consente alla TBA21-Academy di contribuire all’agenda internazionale sui cambiamenti climatici a livello di policy making. Reymann ha presentato e partecipato a conferenze in tutto il mondo\, tra cui la Conferenza delle Parti 23 (COP23)\, parte della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC)\, l’International Seabed Authority 24th Session e The United Ocean Summit nel 2017. \nCooking Sections (Daniel Fernández Pascual e Alon Schwabe) è un duo di professionisti con sede a Londra\, interessati a esplorare i sistemi che organizzano il mondo attraverso il cibo. Utilizzando l’installazione\, la mappatura e il video\, la loro pratica basata sulla ricerca esplora i confini tra arti visive\, architettura e geopolitica. \nCooking Sections hanno esposto nel padiglione degli Stati Uniti\, 2014\, per la 14. Mostra Internazionale di Architettura. La Biennale di Venezia. Il loro lavoro è stato anche esposto a: Manifesta12\, Palermo;  XIII Biennale di Sharjah; Neue Nationalgalerie di Berlino; Storefront for Art & Architecture New York; dOCUMENTA (13); Collezione Peggy Guggenheim; CA2M\, Madrid; The New Institute\, Rotterdam; UTS\, Sydney; ETSAM; TEDx Talks Madrid; Fiorucci Art Trust\, Londra; ACC Weimar; SOS 4.8; HKW Berlino; Akademie der Künste\, Berlino; Biennale 2014 INTERIEUR Courtrai; e sono stati residenti in The Politics of Foodpresso la Delfina Foundation\, a Londra. Il loro lavoro è stato presentato in diverse pubblicazioni internazionali (tra cui Lars Müller\, Sternberg Press\, Volume\, Frieze Magazine). \nStush in the Bush (Lisa and Christopher Binns) è un farm-to-table situato in un’azienda agricola biologica di 15 acri chiamata Zionites su Free Hill\, a St. Ann\, in Giamaica. Stush in the Bush combinando l’agricoltura Rastafari\, le verdure esotiche e l’amore per la cucina raffinata\, promuove un tipo di business sostenibile basato sulla produzione e vendita di cibi biologici e locali. \nEvento realizzato da Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con TBA21-Academy per Terra Madre\, progetto Slow Food: \n  \nCrediti immagine:\nJoan Jonas\, Moving off the Land: Oceans – Sketches and Notes (Allontanarsi dalla terra. Oceani: schizzi e note)\, 2018Tate Modern\, Londra\, 2018. Foto di Brotherton-Lock
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SUMMARY:Amici per la Musica - Concorso Internazionale di Musica da Camera Luigi Nono
DESCRIPTION:Prima esecuzione assoluta di un brano ancora inedito composto da Igor Santos\, vincitore del Premio Internazionale di Composizione LUIGI NONO ed. 2017. Eseguirà Yu-Ting Mabel Huang\, vincitrice del Premio “Novecento” al Concorso Internazionale LUIGI NONO ed. 2017. \n  \nInfo : www.amiciperlamusica.com
URL:https://www.castellodirivoli.org/evento/amici-la-musica-premio-internazionale-composizione/
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SUMMARY:Reali Sensi. Speciale Terra Madre | Cucine\, Manicaretti\, Golosità
DESCRIPTION:I tradizionali appuntamenti di visita nelle Residenze Reali legati ai cinque sensi si concentrano sul gusto nelle settimane antecedenti e successive a Terra Madre Salone del Gusto.\nDal 15 al 30/9 le Residenze invitano a partecipare a un tour tematico che si conclude con una degustazione di eccellenze locali (cibo e bevande) a cura dei Maestri del Gusto.\nL’iniziativa è proposta da Turismo Torino e Provincia\, Camera di Commercio di Torino e Slow Food Piemonte. \nSabato 29 settembre sarà la volta del Castello di Rivoli.\n\nAlle ore 10 si terrrà il percorso tematico dal titolo ” Cucine\, Manicaretti\, Golosità”\nIl racconto della storia del Castello di Rivoli partendo dalle suggestioni gastronomiche.\nDopo la visita al Castello a seguire un breve percorso nel centro storico di Rivoli sino alla millenaria Casa del Conte Verde dove si terrà la\ndegustazione a cura dei Maestri del Gusto La Frutteria di Gaido e Birrificio Castagnero.\n\nInfo e prenotazioni : https://www.turismotorino.org/it/il-tuo-viaggio/i-prodotti-turistici/shop-online/shop-reali-sensi
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SUMMARY:Gran Tour 2018 - La Biblioteca e la Residenza Sabauda
DESCRIPTION:Per festeggiare i dieci anni del progetto\, Gran Tour propone per il 2018 un calendario straordinario di visite e itinerari tra Torino e il Piemonte che raccoglie il meglio delle edizioni dal 2008. \nDopo il successo del ciclo primaverile\, da sabato 8 settembre prenderà avvio il nuovo calendario con oltre 30 itinerari che proseguiranno fino al 2 dicembre\, con una panoramica del meglio di ciò che la regione offre al visitatore curioso\, per coglierne gli aspetti migliori e l’anima che è insieme antica\, nobile e contemporanea. \nIl 29 settembre Gran Tour approda al Castello di Rivoli. \nIn programma la visita alla Biblioteca\, che da oltre vent’anni  documenta\, con libri d’artista e altri materiali\,  le sperimentazioni del secondo Novecento e del Duemila: è un luogo poco noto al grande pubblico\, ma riserva sorprese che aiutano a comprendere l’arte di oggi e del recente passato. L’itinerario si completa con la parte storica del Castello\, residenza sabauda tutelata dall’Unesco. \nInfo e prenotazioni : www. piemonte.abbonamentomusei.it
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