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SUMMARY:EstOvest Festival 2018. Il racconto del silenzio | Co-progettazione EstOvest - Le Strade del Suono
DESCRIPTION:Ultimo concerto di Estovest Festival.\nMusica contemporanea al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n Co-progettazione EstOvest-Le Strade del Suono  \n“Il racconto del silenzio”\, declina il tema del racconto nel suo territorio più impervio\, quello del vuoto\, dell’assenza. Due prime assolute\, una partitura commissionata attraverso una Call for Scores e una prima italiana di Olga Viktorova indagheranno la possibilità di scrivere e raccontare intorno al silenzio\, con la musica. Ad accompagnare questi suoni ci sarà la straordinaria arte visiva di Marc Molinos. \nMarc Molinos\, video artist \nMusicisti di Eutopia Ensemble e NEXT-New Ensemble Xenia Turin \nAntonella Bini\, flauti \nEdoardo Lega\, clarinetti \nAdrian Pinzaru\,violino \nClaudio Pasceri\, violoncello \nProgramma: Tak Cheung Hui\, brano vincitore Call for Scores 2018*** \nStefano Guarnieri\, Nikasikia kuhusu wewe** \nOlga Vicktorova\, Loftly Topics* \nMatteo Manzitti\,  Il racconto del Silenzio ** *Prima esecuzione italiana **Prima esecuzione assoluta \nIntero 12€ Ridotto 10€ – Per i possessori del biglietto giornaliero del Museo 8€ Co-progettazione EstOvest-Le Strade del Suono
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SUMMARY:Milovan Farronato - Tra verità e menzogna: le muse ‘inquietanti’ di Chiara Fumai  / Carolyn Christov-Bakargiev - Su Medea\, le madri e la crudeltà
DESCRIPTION:Il biglietto d’ingresso al museo (intero 8.50 €- ridotto 6.50 €) consente la partecipazione gratuita alla Conferenza.\nAi possessori di abbonamento Torino Musei\, Torino Piemonte Card  è riservata la partecipazione alla Conferenza con ingresso ridotto a 6.50 € \nRegistrati QUI \nIn occasione di Nalini Malani: La rivolta dei morti. Retrospettiva 1969-2018. Parte II\, a cura di Marcella Beccaria\, prima mostra personale dell’artista indiana in Italia\, realizzata in collaborazione con il Centre Pompidou\, Parigi\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza un ciclo di incontri e conversazioni con storici dell’arte\, studiosi e artisti. \nMilovan Farronato\nTra verità e menzogna: le muse ‘inquietanti’ di Chiara Fumai\n\n8 dicembre 2018\, ore 16.00\nTeatro del Castello \n“Zalumma Agra\, Dope Head\, Carla Lonzi\, Rosa Luxemburg\, Ulrike Meinhof\, Eusapia Palladino\, la dogaressa Elisabetta Querini Valier\, Valerie Solanas: questa la legione di volti\, personalità e compagne di Chiara Fumai. E talvolta qualche uomo come Harry Houdini o il barone Julius Evola.\nUna lunga galleria che avrebbe a breve incorporato Christine de Pizan\, scrittrice franco-veneziana del XV secolo\, con la quale compartiva la visione di una città allegorica a misura delle nobildonne\, ma delle sue: sciagurate\, sincere nei loro non-virtuosismi. Tutte figure forti\, esistenze illustri\, accomunate in qualche modo da un bisogno\, impellente\, atavico\, di riscatto. “Mi piace molto l’aspetto militante\, combattivo\, di buona parte delle figure che cerco di incarnare”.\nCreatrice\, in ugual misura\, di truffe artistiche e magie profonde; la verosimiglianza\, in primis\, a reggere un peculiare sistema speculativo…” \nMilovan Farronato (vive e lavora tra Milano e Londra) è direttore e curatore del Fiorucci Art Trust\, per il quale ha sviluppato dal 2011 il festival Volcano Extravaganza a Stromboli. Nel 2019 curerà il Padiglione Italia della 58ª Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia. \nDal 2005 al 2012\, è stato direttore dell’organizzazione no profit Viafarini e curatore presso DOCVA Documentation Centre for Visual Arts di Milano. Dal 2006 al 2010 è stato curatore associato della Galleria Civica di Modena\, per la quale ha curato nel 2006 la mostra collettiva Egomania e le personali di Ugo Rondinone e Yayoi Kusama; nel 2007\, la personale di Katharina Fritsch; nel 2008\, la bipersonale di Runa Islam e Tobias Putrih e nel 2009 la personale di Christian Holstad. \nÈ stato professore di Cultura Visiva al CLADEM\, Università IUAV di Venezia\, dal 2008 al 2015. Tra le mostre curate da Farronato Nick Mauss\, Illuminated Window presso La Triennale e Torre Velasca a Milano 2017; Lucy McKenzie\, La Kermesse Héroïque presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia 2017; Si Sedes Non Is presso The Breeder Gallery di Atene\, 2017. È stato parte del team curatoriale del Dhaka Art Summit\, 2017 e fa parte del Development Committee della Chisenhale Gallery a Londra. Ha anche pubblicato diversi testi per Mousse Magazine\, Flash Art\, ATPDiary\, CURA\, Artribune\, Tate Etc.\, L’Uomo Vogue\, Fashion Trend\, tra gli altri. \nA questo evento interverrà anche Carolyn Christov-Bakargiev\, direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea con una presentazione intitolata  Su Medea\, le madri e la crudeltà  \nRitorna alla pagina del ciclo di incontri \n  \nA cura di Nalini Malani e Carolyn Christov-Bakargiev \nRealizzato con il supporto di Nicoletta Fiorucci \n 
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SUMMARY:Simposio sull’Intelligenza Artificiale
DESCRIPTION:12 dicembre 2018  \nMercoledì 12 dicembre 2018\, dalle ore 11 alle 17 \nSala Conferenze \n  \nIl Castello di Rivoli organizza un simposio sull’Intelligenza Artificiale con la partecipazione di teorici\, esperti di privacy e gestione dei dati\, consulenti nell’ambito dell’architettura e dello sviluppo di sistemi di sicurezza in rete\, scelti dall’artista Hito Steyerl. Nata dalla ricerca sulle pratiche delle industrie di Intelligenza Artificiale e dalle tecnologie di sorveglianza\, la mostra The City of Broken Windows(La città delle finestre rotte\, 2018)\, di Hito Steyerl (Monaco\, 1966) nella Manica Lunga del Castello di Rivoli\, curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio\, si compone di una nuova installazione multimediale basata sul suono e sul video. \nL’artista indaga il modo in cui l’AI (Artificial Intelligence) influenza il nostro ambiente urbano e come pratiche alternative possano emergere attraverso atti pittorici in spazi pubblici. The City of Broken Windowsruota attorno a registrazioni alterate di suoni. Come una sinfonia atonale\, documenta il processo d’apprendimento dell’IntelligenzaArtificiale intenta a riconoscere il rumore di finestre che si rompono. In questo contesto\, la giornata di studio raccoglie attraverso l’arte riflessioni sulle conseguenze filosofiche\, economiche e politiche dell’affermazione del sistema digitale\, raccontando le tecnologie di raccolta\, gestione e interpretazione di dati che oggi permettono lo sviluppo dell’industria dell’intelligenza artificiale. La privacy\, le nuove forme di sorveglianza\, la questione di cosa o chi sia l’essere umano di fronte allo sviluppo dell’intelligenza artificiale\, il riconoscimento di una ‘epoca dei cristalli liquidi’ sono alcuni dei temi che verranno affrontati. \n  \nProgramma\nCarolyn Christov- Bakargiev\, Benvenuto\nore 11.00 – 11.15 \n  \nHito Steyerl e Jules Laplace\, How to Teach Machines to Break Glass \nore 11.15 – 12.00 \n  \nL’applicazione del machine learning all’arte è nuova e ancora poco compresa. In questa conferenza descriveremo la nostra esperienza nell’utilizzare reti neurali per generare i suoni presenti nella mostra e racconteremo le particolari sfide emerse nell’insegnare a un computer a rompere un vetro e persino a farlo musicalmente. Mostreremo inoltre come questa ricerca ci ha condotto a studiare la complessità sonora e presenteremo nuovi suoni generati dall’AI. \nHito Steyerl è regista\, artista visiva e teorica. Cresciuta nella Germania della Repubblica Federale Tedesca\, nel 1987 si trasferisce in Giappone dove studia alla Yokohama Broadcasting Technical School di Tokyo. Dal 1992 al 1998 ritorna a Monaco di Baviera per approfondire gli studi sul genere documentario presso l’Hochschule für Fernsehen und Film(HFF). Nel 2003\, Steyerl consegue un dottorato in filosofia presso l’Akademie der bildenden Künste di Vienna. Il suo lavoro e i suoi testi si concentrano sulla pervasiva presenza dei media nell’era della globalizzazione\, sull’impiego della tecnologia nell’ambito delle operazioni militari\, sulla produzione e circolazione massifica delle immagini grazie allo sviluppo e al dilagare dei dispositivi digitali. Il suo pensiero critico si esprime in video installazioni create per una fruizione immersiva\, tra cui Liquidity Inc. (Liquidità Inc.\, 2014)\, e Hell Yeah We Fuck Die (Eh già\, cazzo moriamo!\, 2016) focalizzate sulla natura dilagante del linguaggio digitale e sulle caratteristiche e conseguenze dell’intelligenza artificiale nel mondo contemporaneo. Oggi\, Steyerl è docente di film e video sperimentali presso l’Universität der Künste di Berlino. \nJules Laplace è artista e programmatore che usa la tecnologia per creare nuove pratiche artistiche online e offline. Vive a Berlino\, dove lavora con gli artisti Hito Steyerl\, Holly Herndon e Adam Harvey; ha esposto alla Panke Gallery. Il suo lavoro sonoro The Neural Auctioneer è stato recentemente selezionato per NeurIPS 2018 Workshop on Machine Learning for Creativity. Fino al 2017 era CTO di OKFocus\, un’agenzia digitale con sede a New York con clienti tra cui Google\, Red Bull e il Met Museum. In precedenza è stato sous chef di un collettivo di hacking alimentare della costa occidentale americana con cui ha viaggiato negli Stati Uniti ed in Europa organizzando eventi presso circoli culinari alternativi. \n  \nEsther Leslie\, Turbid media and the intelligence of liquid crystals\nore 12.00 – 12.45 \n \nLa tecno-scienza è oggi impensabile senza l’intelligenza del cristallo liquido. Questo permette l’applicazione dell’intelligenza nelle sue capriole algoritmiche di elaborazione di dati\, sotto forma di intelligenze governative e commerciali. Il cristallo liquido consente\, ad esempio\, che la guardia di frontiera virtuale – iBorderCTRL – riesca a determinare se lo straniero mente o dice il vero\, condizione fondamentale per l’ingresso in altri Stati. La lezione propone una ricostruzione della storia dell’intelligenza racchiusa nel liquido e nel cristallo e si chiede come l’estensione del vocabolario di un’intelligenza qualificata – militare\, emotiva\, artificiale – si sviluppi ancora di più nell’era del dispositivo-oggetto e con l’emergere di un’intelligenza del dispositivo stesso\, le cui capacità oggi includono le dinamiche del riconoscimento e nel cui futuro è riposta la promessa di un’intelligenza atomica radicale. \nEsther Leslie è Professore in Political Aesthetics presso la Birkbeck\, University of London. I suoi libri includono diversi studi e traduzioni del filosofo Walter Benjamin e ricerche come Hollywood Flatlands:Animation\, Critical Theory and the Avant Garde (Verso\, 2002); Synthetic Worlds: Nature\, Art and the Chemical Industry(Reaktion\, 2005); Derelicts: Thought Worms from the Wreckage (Unkant\, 2014)\, Liquid Crystals: The Science and Art of a Fluid Form (Reaktion\, 2016) e Deeper in the Pyramid (con Melanie Jackson: Banner Repeater\, 2018). \nore 12.45 – Discussione aperta al pubblico \nore 13.00 – Pranzo \n  \nAnne Roth\, Mass Surveillance and Pattern Recognition in Big Data\nore 14.00 –14.45 \n \nNel 2013 Edward Snowden rivelava al mondo ciò che fino ad allora era noto solo a un piccolo gruppo di esperti. Sono solo cinque anni che l’opinione pubblica ha preso coscienza di come esista una sorveglianza di massa che “targhettizza” tutti grazie all’ausilio delle più moderne tecnologie di comunicazione. L’intervento intende mostrare il funzionamento e l’uso di mass data e pattern recognition da parte della polizia e dei servizi segreti governativi. \nFormatasi come scienziata politica\, Anne Roth è consigliere sulle politiche digitali per il gruppo parlamentare Die Linke del Parlamento Tedesco. Nel 2001 ha co-fondato in Germania Indymedia\, il primo sito di attivismo che tratta delle problematiche legate ai diritti in rete e nei nuovi media. È stata consigliere per il Governo Tedesco 2014-2017 per l’inchiesta parlamentare sulla sorveglianza di massa. Fino ad agosto 2014 è stata membro di Tactical Technology Collective con una ricerca sulla sicurezza e sul monitoraggio digitale\, principalmente diretta ad attivisti e comunità a rischio. \n  \nEleanor Saitta\, Statistical Automation and the Death of Enlightenment\nore 14.45 – 15.30 \n \nIl concetto di intelligenza artificiale è una bandiera per definire processi già esistenti che oggi vengono eseguiti velocemente e su larga scala\, utile al controllo sociale in un mondo post-razionale. “L’epoca dei sistemi”\, afferma Eleanor Saitta\, “sarà il terreno del nostro prossimo conflitto epocale\, e i sopravvissuti emergeranno con un modo diverso di comprendere se stessi\, gli Stati e le società\, e ciò che attualmente chiamiamo l’ ‘industria tecnologica’”. \nEleanor Saitta è una hacker\, designer\, artista e scrittrice. La sua ricerca indaga come avviene l’errore in sistemi interdisciplinari complessi e come questi possano essere riprogettati per sbagliare di meno. Saitta dirige la Systems Structure Ltd.\, un’azienda di consulenze per le strategie e la progettazione di sistemi di sicurezza che lavora con imprese che cercano di costruire e far crescere le pratiche di protezione soprattutto per prodotti ad alta esposizione; è consulente per organizzazioni giornalistiche e NGO controllate da Stati e organizza eventi sul tema del transmediale. Saitta è membro dei consigli di Freedom of the Press Foundation\, IFTF Governance Futures Lab e del Calyx Institute\, lavora sul progetto di modellazione di ecosistemi per la sicurezza Trike e sul sistema di messaggistica Briar/Bramble.  È oratrice in congressi\, università e altre istituzioni come O’Reilly Velocity\, KiwiCon\, Toorcon\, CCC Congress\, Hack in The Box\, Transmediale\, TooCon\, Knutepunk\, HOPE\, Arse Electronika\, Università di Harvard\, Università di Yale\, ICA Londra. \nore 15.30 – Dibattito \nore 16.00 – 17.00 – Conversazione tra i relatori e conclusione del simposio \n  \n  \nIl simposio è realizzato con il sostegno di Goethe-Institut Turin \n \n  \nSi ringrazia \n \n  \nMedia Partner \n \n  \n  \n  \n  \nIngresso libero al Simposio. \nPrenotazione obbligatoria a c.molteni@castellodirivoli.org \n 
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SUMMARY:La magia dell'arte... nel Castello incantato
DESCRIPTION:Weekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione\, in occasione di Natale magico promosso dalla Città di Torino
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SUMMARY:Alice - Family Concert
DESCRIPTION:ALICE\nspettacolo di teatro\, musica e danza per bambini\n(Dai 3 agli 8/9 anni) \nDomenica 16 dicembre 2018\, ore 17:00\nTeatro del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nPiazza Mafalda di Savoia\, Rivoli (TO)\nAdulti 5 euro\, bambini gratuito – PRENOTAZIONE CONSIGLIATA \nAlice è il viaggio straordinario compiuto in un mondo fantastico costellato di incontri\, scoperte e mirabolanti avventure. Tratto dalle indimenticabili Alice’s Adventures in Wonderland di Lewis Carroll\, diventa spettacolo di musica\, danza e teatro adatto a bambini (e adulti!) di ogni età grazie all’adattamento\, alle composizioni\, alla regia di Marco Amistadi. L’universo magico e poetico nato dalla penna dell’eclettico scrittore inglese trova nuova vita sulla scena\, attraverso giochi di prospettiva\, usi fantasiosi di oggetti quotidiani e riprese insolite\, con l’elemento del movimento che si inserisce aiutato dalle suggestioni di musica\, video e recitazione. \nTecnologia Filosofica\nThuline Andreoni\, Elena Valente\, performer \nMarco Amistadi\, adattamento del soggetto originale\, regia\, musiche\, live electronics \nUna coproduzione Tecnologia Filosofica\, Unione Musicale Onlus\, Rivolimusica \nIstituto Musicale Città di Rivoli\n011 9564408\nrivolimusica@gmail.com\nwww.istitutomusicalerivoli.it
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