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SUMMARY:Roberto Cuoghi  M I R A C O L A
DESCRIPTION:Miracola San Carlo \nL’alluminata intesa \nCo insania de cervello \nSaetta fora’l fiato \nDe’ lumi letigiosi \nPriva de’ razzi al vampo \nRasciuga la popilla \nPoi sottoposta al cielo \nSpiraculo del vero \nContempra for di sensi \nRefressa al negro smalto \nLa biscia per la coda \n  \nNuova installazione luminosa per Luci d’Artista\nA cura di Carolyn Christov-Bakargiev \nLight designer: Andrea Berselli – Programmazione: Eva Bruno \nNetwork: Fabrizio Ganzerli – Materiale tecnico: TEMA S.r.l. Modena \nInstallazione: CIEM S.a.s. Torino \nTorino\, Piazza San Carlo \ndal 24 novembre 2019 al 12 gennaio 2020 \nM I R A C O L A  \nOrari \nM I R A C O L A  orari  \n21\,18; 21\,38; 22\,03; 22\,28; 22\,53; 23\,28; 00\,08; 00\,33; 01\,12. \n  \nNell’ambito delle sue attività sul territorio e su invito della Città di Torino\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea ha commissionato e curato un’inedita installazione luminosa ideata dall’artista italiano Roberto Cuoghi (Modena\, 1973) per Luci d’Artista di Torino e la cui inaugurazione è prevista il 29 ottobre 2019 in Piazza San Carlo. \nLa manifestazione torinese Luci d’Artista\, nata nel 1998 e unica al mondo\, rappresenta una vera e propria mostra d’arte contemporanea a cielo aperto che ogni anno\, da fine ottobre a inizio gennaio\, illumina le piazze e le strade di Torino dal centro alla periferia. \nQuesta nuova Luce d’Artista\, donata da Roberto Cuoghi alla Città di Torino\, rinnova per la prima volta dal 2015 la vocazione della Città a commissionare nuove opere d’arte pubbliche e ad ampliare la sua collezione delle Luci d’Artista. Realizzata in concomitanza con il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1519)\, l’opera ha richiesto la collaborazione attiva di tutti i locali pubblici e dei privati in Piazza San Carlo in un’inedita forma di partecipazione cittadina. \nL’opera\, realizzata a cura di IREN\, è co-prodotta dalla Città di Torino e dal Castello di Rivoli in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino e Fondazione Contrada Onlus\, con la sponsorizzazione di FPT Industrial\, leader mondiale nella produzione e vendita di motori industriali\, nonché con il generoso contributo di Hauser & Wirth. \nL’opera M I R A C O L A di Roberto Cuoghi è un’esperienza senza precedenti\, unica e sinestetica in una delle piazze principali di Torino\, Piazza San Carlo\, nella quale le luci pubbliche e private periodicamente si affievoliranno creando una coreografia luminosa che immerge i passanti in istanti di assoluta oscurità\, per poi reilluminare la piazza. Il passaggio dalla luce all’oscurità genera tensione e aspettativa. L’opera sarà attivata ogni ora per pochi secondi a partire dalle 21. \nM I R A C O L A\, imperativo del verbo miracolare (da mirari – ammirare)\, suggerisce un fenomeno visivo fuori dall’ordinario\, attribuito a cause soprannaturali. L’esperienza del buio che appare per effetto della sincronizzazione delle luci della piazza appare come l’esperienza miracolosa della sparizione\, del non apparire. \nAfferma Roberto Cuoghi\, “Ho sinfonizzato le luci del ‘salotto’ di Torino\, per costringere a considerare i vincoli cognitivi che separano la luce dal buio; per le caratteristiche che ho voluto che avesse e che ha\,   M I R A C O L A è un’opera antiretorica\, non vandalizzabile\, replicabile e non invasiva”. \nChiara Appendino\, Sindaca della Città di Torino\, dichiara\, “È un piacere per la Città di Torino co-produrre assieme  al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, per cura di IREN e grazie alla sponsorizzazione di FPT\, questa nuova Luce d’Artista di Roberto Cuoghi realizzata anche pensando a Leonardo da Vinci. Davvero partecipativa\, ha necessitato per la sua realizzazione delle tecnologie più avanzate\, ma soprattutto della collaborazione di tutti i privati e di IREN\, per permettere all’artista di mettere in relazione tutte le luci già esistenti sulla piazza – esempio di sognare assieme e individualmente affinché un progetto comune si avveri”. \n“Una nuova opera arricchirà il patrimonio di Luci d’Artista”\, afferma Francesca Leon\, Assessora alla Cultura della Città di Torino. “Un segnale che racconta il persistere di un forte interesse da parte dell’Amministrazione verso Luci d’Artista. Un nuovo progetto si aggiunge a quelli esistenti. Un’opera insolita\, non etichettabile come un puro evento luminoso\, che la Città lancia insieme al Castello di Rivoli\, ovvero una delle maggiori e autorevoli istituzioni nel campo dell’arte contemporanea\, con il contributo creativo di un artista di fama internazionale\, Roberto Cuoghi. La sua opera\, al di là dei contenuti poetici e le intriganti speculazioni filosofiche che ne tratteggiano il senso\, è una creazione in cui l’aspetto visionario desterà sorpresa e stupore in chiunque si troverà  immerso in questo delicatissimo e suggestivo contrasto tra buio e luce”. \nFiorenzo Alfieri\, Presidente del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, dichiara\, “Sono felice che Luci d’Artista riprenda quest’anno a commissionare nuove opere di grande impatto e che la ormai storica manifestazione venga arricchita dall’installazione luminosa di un artista come Roberto Cuoghi\, grazie alla rinnovata collaborazione tra Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Città di Torino”. \n“Un lampo (di buio) è qualcosa che accade per sottrazione”\, afferma Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli. “Non uno scontro tra estremità”\, prosegue\, “semmai il desiderio di rendere visibile la tensione dell’uno (il buio) rispetto all’altra (la luce). Si tratta di ri-pensare il buio non solo come assenza di percezione ma anche dispositivo generatore dell’esperienza individuale e collettiva\, un po’ come vivere la piazza la notte come la si viveva nel Settecento\, prima dell’illuminazione artificiale”. \nÈ questa l’installazione luminosa di Cuoghi con cui la Città di Torino omaggia le teorie sul rapporto tra luce e ombra di Leonardo da Vinci\, proprio nell’anno delle celebrazioni per il 500° anniversario della sua morte. Scrive Leonardo nel suo Trattato della Pittura (1540 circa): “Ombra è privazione di luce\, e sola opposizione de’ corpi densi opposti ai raggi luminosi; ombra è di natura delle tenebre\, lume è di natura della luce\, l’uno asconde e l’altro dimostra; sono sempre in compagnia congiunta ai corpi; e l’ombra è di maggior potenza che il lume\, imperrocché quella proibisce e priva interamente i corpi della luce\, e la luce non può mai cacciare in tutto l’ombra dai corpi\, cioè corpi densi”. \nSecondo Christov-Bakargiev\, “Questa riflessione di Leonardo potrebbe essere letta in relazione al principio di oscuramento. La luce c’è\, ed è giusto che ci sia. Il buio è sempre un evento eccezionale dovuto esclusivamente all’assenza della luce\, sia essa naturale o artificiale. Il buio invece no! Il buio è sempre e solo naturale! Anche se\, nel tempo presente\, per produrre il buio dobbiamo spegnere la luce artificiale\, la stessa che illumina i nostri spazi cittadini prolungando la vita nelle ore notturne. In ultima analisi\, stare al buio sarebbe la cosa più naturale del mondo e invece a noi contemporanei appare come un’esperienza del tutto artificiale. Oggi penso che Leonardo non avrebbe aggiunto altra luce e altro consumo energetico alla Città già iper illuminata. L’avrebbe sottratta. E avrebbe sognato”. \nCarlo Moroni\, Head of Communication di FPT Industrial\, sottolinea\, “Roberto Cuoghi\, con la sua creazione\, ha celebrato Leonardo da Vinci\, di cui la città conserva opere preziosissime\, permettendo ai cittadini di vivere con uno sguardo naturale e inedito uno dei luoghi più belli della nostra città e di diventare protagonisti di un’opera d’arte. Il genio di Leonardo\, per il nostro marchio\, è una fonte di ispirazione anche per il suo attento studio della Natura. L’arte si conferma quindi per FPT Industrial un ambito fertile per ribadire i nostri valori e un impegno costante all’innovazione”. \nAncora una volta nel lavoro di Cuoghi\, che ha rappresentato l’Italia alla Biennale di Venezia nel 2017\, sperimentare\, fare\, imparare\, inventare sono fondamentali e tutto concorre a creare e ricreare situazioni in cui la centralità dello spettatore e la sua capacità d’interazione con l’opera d’arte sono fondamentali. “In tal senso”\, afferma Anna Pironti\, Responsabile Capo del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli\, “abbiamo avviato un percorso di avvicinamento e condivisione con gli esercenti e gli abitanti della piazza per sensibilizzarli alla straordinarietà dell’evento. Con il progetto educativo si intende coinvolgere tutta la cittadinanza ai vari livelli\, a partire dal mondo della scuola\, dai giovani e dalle associazioni\, al fine di condividere la memorabile esperienza”. \nL’artista ringrazia Jacopo Galavotti\, italianista e docente di metrica e stilistica. \nSi ringrazia Marcella Beccaria\, Capo Curatore e Curatore delle Collezioni del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. \nSi ringraziano per la collaborazione gli esercenti e gli abitanti di Piazza San Carlo\, tra cui Algozzini Gioielli\, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.\, Benetton\, Biraghi\, Brooksfield Torino 1971\, Bruschi-Pavin Boutiques\, Caffè Mokita\, Caffè San Carlo\, Caffè Torino\, Giorgio Cavalitto\, Crédit Agricole\, Deutsche Bank\, Garaffo Gioielleria\, Gelati Cecchi 1936\, Gioielleria Monticone\, Carlotta e Enrico Girardi\, Goethe-Institut Torino\, Hermès\, Intesa Sanpaolo S.p.A.\, Francesca Lavazza\, Alessandro Marcato\, Mediolanum\, Ordine degli Architetti di Torino e Fondazione per l’Architettura / Torino\, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino\, Posh Torino\, Gianluigi Ricuperati\, Sinatra Profumerie\, Giorgina Siviero\, Stone Island\, Stratta\, Y Piazza San Carlo\, nonché tutti coloro che desiderano restare anonimi. \nL’opera è stata realizzata con il generoso sostegno di Hauser & Wirth \n \n  \n  \nMain sponsor: \n \n    \n  \nIn collaborazione con \n \n  \n  \nNote biografiche \nRoberto Cuoghi è nato a Modena nel 1973. Vive e lavora a Milano. L’artista crea opere che agiscono come dispositivi o macchine psico-sensoriali capaci di de-locare (anche solo dal punto di vista della suggestione)\, in altri spazi e altri tempi\, il visitatore\, destinatario ultimo della situazione creata. Un approccio inedito\, poetico e straniante\, che si avvale degli occhi e dell’apparato concettuale ed emotivo dell’altro\, per espandere all’infinito la potenzialità dell’opera. Cuoghi sperimenta con la scultura\, l’installazione\, i suoni\, la pittura\, il disegno\, la fotografia\, la performance e le azioni concettuali. Lievi alterazioni fisiche\, metamorfosi complete\, sparizioni temporanee\, viaggi nell’immediato futuro o nel passato più remoto sono alcuni tra gli elementi che caratterizzano la sua quotidianità. \nConfrontando le proprie ossessioni\, l’artista reinventa se stesso e la propria pratica\, facendo della metamorfosi il suo modus operandi. Cuoghi ha partecipato a tre edizioni della Biennale Arte di Venezia: Il mondo magico\, Padiglione Italia\, 57. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2017; Il Palazzo Enciclopedico\, 55. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2013; Fare Mondi/Making Worlds\, 53. Esposizione Internazionale d’Arte\, Biennale di Venezia\, Venezia\, 2009. \nTra le sue mostre personali si ricordano: Perla Pollina 1996-2016\, Centre d’Art Contemporain Genève\, Ginevra / Museo MADRE\, Napoli\, 2017; Putiferio\, DESTE Foundation Project Space\, Slaughterhouse\, Idra\, 2016; da iḍā e piṅgalā a iḍā e iḍā o piṅgalā e piṅgalā\, Le Consortium\, Digione /Aspen Art Museum\, Aspen\, CO\, 2014-2015; Šuillakku – corral version\, New Museum\, New York\, 2014; ZOLOTO\, Galleria Massimo De Carlo\, Milano\, 2012; Roberto Cuoghi\, Hammer Museum\, UCLA\, Los Angeles\, 2011; Šuillakku\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli / ICA\, Londra\, 2008. Il suo lavoro è stato incluso in diverse mostre collettive tra cui: Dall’argilla all’algoritmo\, Arte e tecnologia\, Gallerie d’Italia\, Milano\, 2019; Sanguine. Luc Tuymans on Baroque\, Fondazione Prada\, Milano\, 2018; 3D Double Vision\, Los Angeles County Museum\, Los Angeles\, 2018; The Residue of Memory\, Aspen Art Museum\, Aspen\, CO\, 2012; 10000 Lives\, Gwangju Biennale\, Gwangju\, 2010; Skin Fruit\, New Museum\, New York\, 2010; Fractured Figure\, Deste Foundation Centre for Contemporary Art\, Atene\, 2007; Sequence 1\, Palazzo Grassi\, Venezia\, 2007; Of Mice and Men\, 4. Berlin Bienniale for Contemporary Art\, Berlino\, 2006. \n \nScarica: CS_Cuoghi Luci d’artista 2019
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SUMMARY:Il Castello di Rivoli e la Collezione Cerruti aperti al pubblico 1 gennaio 2020
DESCRIPTION:Mercoledì 1 gennaio 2020 il Castello di Rivoli sarà straordinariamente aperto al pubblico dalle ore 14.00 alle 19.00 con regolare biglietto di ingresso e i visitatori avranno l’eccezionale opportunità di essere accolti e accompagnati in visita dal Presidente del Museo Fiorenzo Alfieri e dal Direttore Carolyn Christov-Bakargiev. \nAlle ore 15.00 il Presidente e il Direttore accompagneranno il pubblico in visita alla mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta e alle ore 17.00 alla scoperta dei capolavori della Collezione permanente. \nOltre alla Collezione permanente e alle opere realizzate da artisti contemporanei in omaggio alla Collezione Cerruti allestite nelle sale al primo piano del Museo\, il pubblico potrà visitare le mostre D’après Leonardo (fino al 5 gennaio)\, Michael Rakowitz. Legatura Imperfetta (fino al 19 gennaio)\, CRRI / Dena Archives\, Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma e Pedro Neves Marques. Becoming Male in the Middle Ages (fino al 23 febbraio). \nPer celebrare la ricorrenza del compleanno di Francesco Federico Cerruti\, il 1 gennaio anche la Collezione Cerruti aprirà eccezionalmente le proprie sale a un piccolo gruppo di visitatori che saranno accolti e condotti in visita da Annalisa Polesello Ferrari. \nTra memorie\, ricordi e aneddoti\, Annalisa Polesello Ferrari – che per oltre 30 anni a partire dal 1983 è stata fidata assistente del Ragionier Francesco Federico Cerruti – nel corso della visita ricostruirà la storia della straordinaria Collezione e la provenienza dei capolavori dei principali artisti al mondo\, dalle opere di Segna di Bonaventura\, Agnolo Gaddi e Pontormo fino a quelle di Renoir\, Modigliani\, Klee\, Boccioni\, Balla\, Magritte\, per arrivare a Bacon\, Burri\, Warhol\, De Dominicis e Paolini. \nDurante l’incontro\, Annalisa Polesello Ferrari rievocherà anche le fastose cene che il Ragionier Cerruti era solito offrire a una ristretta cerchia di amici la sera del 31 dicembre per celebrare il Capodanno ma anche il proprio compleanno. \nLa visita guidata\, che si terrà alle ore 14.15 e avrà una durata di 2 ore\, è riservata a un numero massimo di 15 persone ed è prenotabile qui\, al costo di € 45 biglietto intero e € 26 biglietto ridotto a persona. \nMercoledì 1 gennaio sarà inoltre attivo il servizio navetta Rivoli Express con partenze da Torino alle ore 14.30 e 17.00 e partenze dal Castello di Rivoli alle ore 15.30 e 19.15.
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SUMMARY:Maria Teresa Roberto. Emilio Vedova\, una gestualità che si fa corpo
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\nGrandi studiosi si confrontano con alcuni capolavori della Collezione Cerruti raccontando in appassionanti incontri con il pubblico il percorso creativo delle singole opere \n11 gennaio\, ore 18.00* – 19.30\n \nMaria Teresa Roberto\, Emilio Vedova\, una gestualità che si fa corpo\nSala delle orchidee – Villa Cerruti  \n*Il biglietto va ritirato entro le ore 17.50 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \nIn prossimità della presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti\, che sarà pubblicato dall’editore Umberto Allemandi nell’estate del 2020\, il Castello di Rivoli organizza a Villa Cerruti un ciclo di conferenze dal titpolo L’Esperienza dell’Arte. Un sabato al mese\, uno degli storici dell’arte che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo presenterà al pubblico un’opera o un ciclo di opere della collezione di Francesco Federico Cerruti. \nIl ciclo si apre con la storica dell’arte Maria Teresa Roberto\, che presenterà l’opera di Emilio Vedova. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa. \nÈ necessaria la prenotazione qui. \nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari e istituzioni equiparate. \nIl biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata prima dell’incontro. \nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 10 minuti prima della partenza della navetta. \n  \nBiografia\nMaria Teresa Roberto ha insegnato Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Torino e al Corso di Laurea Interfacoltà in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino. Ha curato con Jean-Christophe Ammann e Anne-Marie Sauzeau la mostra Alighiero Boetti 1965-1994 (GAM\, Torino; Musée d’Art Moderne\, Villeneuve d’Ascq; Museum Moderner Kunst\, Wien\, 1996-1997); è autrice del catalogo generale delle opere di Pinot Gallizio (Milano 2001) e co-curatrice della raccolta dei suoi scritti (Milano 2005); co-autrice di volumi sulla scultura monumentale di Arturo Martini (Torino 1992)\, sulla storia delle gallerie Sperone e Notizie (Torino 2000 e 2008); sull’attività performativa di Michelangelo Pistoletto (Torino 2005). Dal 2012 al 2017 ha curato alla GAM di Torino la serie di quattordici mostre monografiche Surprise\, dedicate alle ricerche artistiche degli anni Sessanta-Settanta\, e nel 2018 la mostra Apollinaire e l’invenzione “surréaliste”. \n 
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Pollock
DESCRIPTION:Domenica 12 gennaio\, ore 16.00\, Pollock\, di Ed Harris (Stati Uniti 2000\, 122’\, col.)\nPrima opera d’esordio alla regia di Ed Harris dopo anni di ricerche sulla vita di Jckson Pollock. Il film è stato presentato al Festival di Venezia del 2000 in prima mondiale. \nCentrale è il complesso rapporto con la nota pittrice statunitense Lee Krasner -interpretata da una premiata Marcia Gay Harden- che sarà la prima a credere nella sua opera e con la quale costruirà la casa-studio a Springs\, oggi luogo simbolo e casa museo. Altra figura femminile fondamentale nella vita di Pollock è quella di Peggy Guggenheim (Amy Madigan) celebre collezionista\, gallerista e mecenate newyorkese\, che lo segue per tutta la sua crescita e trasformazione artistica. Nella casa di Springs dà sfogo alle sue più primitive emozioni\, ristruttura con le sue mani e l’aiuto di Lee la casa e il capanno\, in cui Pollock inventerà la sua celebre tecnica di pittura\, il dripping. Un ritorno alla terra\, dove Jackson posiziona la sua tela\, dall’alto la domina e compie così la sua rivoluzione. \nCon Ed Harris\, Marcia Gay Harden\, Amy Madigan\, Jennifer Connelly\, Jeffrey Tambor\, Bud Cort\, John Heard\, Val Kilmer \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione  \n 
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SUMMARY:Lori Waxman. Siamo a corto di latte. Puoi passare a prenderlo quando torni dal museo?
DESCRIPTION:Evento di chiusura della mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta al Castello di Rivoli\n18 gennaio 2020\, dalle ore 18.00 alle 19.00 \nSala Gioco\, Circolo dei Lettori\, Via Bogino 9\, Torino \nIn occasione della chiusura della mostra Michael Rakowitz. Legatura imperfetta\, a cura di Iwona Blazwick\, Carolyn Christov-Bakargiev e Marianna Vecellio\, prima retrospettiva in Italia dell’artista iracheno-americano Michael Rakowitz (New York\, 1973) vincitore del prestigioso premio Nasher 2020\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza una conferenza tenuta dalla critica e storica d’arte Lori Waxman (Montreal\, 1976). Lori Waxman è sposata con Michael Rakowitz\, con il quale ha avuto due figli\, Renée e Jude. \nAttraverso il racconto di un percorso di vita e di esperienze condivise\, Lori Waxman traccia una biografia intima del marito Michael Rakowitz\, dando forma a un ritratto inedito dell’artista. Waxman accompagna il pubblico alla scoperta di tutte quelle attività quotidiane\, ossessioni e ricerche che caratterizzano la personalità e la visione artistica di Rakowitz. \nLori Waxman terrà la conferenza nell’unico modo in cui una critica d’arte potrebbe qualora interrogata circa le opere d’arte del marito: in modo casuale\, personale e buffamente confuso. L’esperienze prese a pretesto spazieranno dal loro primo incontro\, dal modo in cui entrambi hanno reciprocamente influenzato le proprie pratiche professionali\, dall’attività di artista e critico con due figli a carico\, fino alla propria esperienza familiare e il modo in cui gli imprevisti condivisi hanno influenzato il loro lavoro. \nL’evento è gratuito fino ad esaurimento posti. \nBiografie\nLori Waxman scrive come critica d’arte per il Chicago Tribune; è Senior lecturer in Art History\, Theory\, and Criticism & New Art Journalism presso la School of the Art Institute of Chicago; è giornalista freelance per diverse testate come 4Columns\, Momus\, Brooklyn Rail\, Artforum\, New Art Examiner\, Tema Celeste e Parachute. Nel 2017 ha pubblicato Keep Walking Intently. The Ambulatory Art of the Surrealists\, the Situationist International\, and Fluxus\, con Sternberg Press\, Berlino. Il lancio del libro è stato celebrato con un evento della durata di un’ora in cui una serie di artisti hanno realizzato presso la Graham Foundation di Chicago alcune performance ispirate alla sua ricerca; l’evento è stato inserito nel programma della NY Art Book Fair. Nel 2018 ha ottenuto il prestigioso Rabkin Foundation Award. Dal 2005\, Lori Waxman porta avanti il progetto performativo sulla critica d’arte da titolo 60 wrd/min art critic\, in cui l’autrice realizza brevi recensioni sul lavoro di alcuni artisti che desiderano prendere parte alle sue sessioni.  \nMichael Rakowitz è un artista che vive e lavora a Chicago. Nel 1998 ha avviato paraSITE\, un progetto in cui costruisce rifugi gonfiabili per senzatetto che si collegano alle prese d’aria esterne di un sistema di riscaldamento\, ventilazione o aria condizionata di un edificio. I suoi lavori sono stati presentati in diversi contesti internazionali tra cui dOCUMENTA(13); PS1; MoMA\, MassMOCA; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; 16a Biennale di Sydney; 10a Biennale di Istanbul; 8 Biennale di Sharjah; Biennale di Tirana; Triennale del Design Nazionale al Cooper-Hewitt e Transmediale 05. Ha tenuto mostre personali presso Tate Modern\, Londra; Lombard Freid Gallery\, New York; Alberto Peola Arte Contemporanea\, Torino e Kunstraum\, Innsbruck. Il suo progetto pubblico\, Return\, è stato presentato da Creative Time a New York nel 2006. Tra i premi ricevuti: Nasher Prize\, 2020; Tiffany Foundation Award\, 2012; Premio per il Capitale Creativo\, 2008; Premio della Giuria\, Biennale di Sharjah; Borsa di Studio per l’Architettura e le Strutture ambientali\, New York Foundation for the Arts\, 2006; Dena Foundation Award\, 2003 e Grand Prix Design 21\, UNESCO\, 2002. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche tra cui: Museum of Modern Art\, New York; Neue Galerie\, Kassel; Museum of Contemporary Art\, Chicago; Smart Museum of Art\, Chicago; Van Abbemuseum\, Eindhoven; British Museum\, Londra; Kabul National Museum\, Kabul e UNESCO\, Parigi.
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Factory Girl
DESCRIPTION:Domenica 19 gennaio\, ore 16.00\, Factory Girl\, di George Hickenlooper \n(Usa\, 2006\, 1h40’) (versione originale con sottotitoli in italiano) \nTra realtà e immaginazione\, Factory Girl si propone di ricostruire la figura di Edie Sedgwick\, attrice e modella della Factory di Andy Warhol. In compagnia dello sceneggiatore\, il regista George Hickenlooper ha scandagliato un ricco materiale di archivio per raccontare l’ascesa e il declino di una donna simbolo della contro-cultura americana.\nArrivata a New York intorno alla metà degli anni ’60\, Edie viene risucchiata dalla fabbrica creativa di Warhol senza riuscire a trovare un giusto equilibrio tra il mondo effimero dei seguaci di Warhol e quello impegnato di una grande rock star di cui si innamora.\nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Visita per gli Abbonati Museo: la Biblioteca e Claudia Comte
DESCRIPTION:Un patrimonio di oltre 44.000 libri dedicati ad arte contemporanea\, fotografia\, architettura\, design e pubblicità dal 1960 ai giorni nostri.  Una tra le più importanti biblioteche in Italia per quanto riguarda l’arte contemporanea\, racchiusa nello scrigno della Manica Lunga\, l’edificio nato per ospitare una parte delle collezioni di Carlo Emanuele I. \nUn’occasione unica\, dedicata ai possessori dell’Abbonamento Musei per scoprire insieme le collezioni di libri d’artista e pubblicazioni rare della Biblioteca del Castello di Rivoli \nSi proseguirà poi con una visita alla mostra di Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma. \nInfo e prenotazioni\nhttps://piemonte.abbonamentomusei.it/Mostre-e-Attivita/Visita-per-Abbonati-Castello-di-Rivoli \nhttps://piemonte.abbonamentomusei.it/Mostre-e-Attivita/Visita-per-Abbonati-Castello-di-Rivoli \nhttps://piemonte.abbonamentomusei.it/Mostre-e-Attivita/Visita-per-Abbonati-Castello-di-Rivoli
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SUMMARY:Giuseppe Penone in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev
DESCRIPTION:Sabato 25 gennaio alle ore 17.00 si potrà scoprire come è nato il percorso espositivo che si snoda tra Cuneo e Torino\, in occasione di Giuseppe Penone in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev\, evento ospitato presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC (Via Roma\, 17\, Cuneo) \n  \nIn collaborazione
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SUMMARY:Piero Bianucci&Claudia Ravetto_Scienza e Creatività#1
DESCRIPTION:Sabato 25 gennaio 2020 ore 21:00\nTeatro del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea*** \nCiclo Scienza e Creatività\n“Creativi si diventa”\nUn progetto di Rivolimusica / Polincontri Classica_Polincontri\nINGRESSO LIBERO \n  \nPiero Bianucci\, relatore\nClaudia Ravetto\, violoncello\nMusiche di J.S. BACH\, G. LIGETI\, B. BRITTEN \nPiero Bianucci\, accompagnato al violoncello da Claudia Ravetto\, ci racconta il pensiero laterale. Affrontare un problema cercando soluzioni che prevedano un cambio paradigmatico\, un’intuizione nell’osservare la situazione sotto un altro punto di vista\, l’illuminazione\, un click\, un eureka pitagorico. La creatività è alla base delle scoperte scientifiche così come lo è dell’Arte. Quel guizzo che\, se supportato da disciplina e conoscenza finisce per far compiere all’umanità un passo in più. Il meccanismo della creatività è anche alla base dello spunto umoristico e la biografia breve di Piero Bianucci ne è un esempio: “Nato nel 1944\,\nancora vivente”. \nCICLO DI CONFERENZE SCIENZA E CREATIVITA’.\nDi cosa si tratta? \nCreativi si Diventa\, Storie di Soli e di Lune\, La grande alchimia cosmica\, In viaggio per l’universo: quattro appuntamenti/spettacolo sul concetto di divulgazione scientifica che si fa veicolo di un messaggio pregnante\, mutuato da Albert Einstein: “la creatività non è altro che una intelligenza che si diverte”.\nCon SCENE prende il via anche “Scienza e Creatività”\, collaborazione di competenze tra Politecnico/Associazione Polincontri\, ai quali è affidata la programmazione di relatori e tematiche scientifiche\, e Rivolimusica\, che ha individuato i musicisti e i programmi in sintonia ai temi trattati. Con un unico scopo: sfatare la convinzione che culturalmente restringe il concetto di creatività al solo abito artistico\, sperimentando ciò che Arthur Koestler chiamava “eco ri-creativa”\, ovvero il momento in cui creatività scientifica e artistica coesisteranno. \n 
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - L'ultimo inquisitore
DESCRIPTION:Domenica 26 gennaio\, or 16.00\, L’ultimo inquisitore\, di Milos Forman\n(Spagna\, 2007\, 117‘)\nSiamo in Spagna\, nell’ anno 1792 (anno in cui la Rivoluzione francese comincia ad avere ripercussioni al di fuori dei confini della Francia). Francisco Goya è ormai diventato non solo un importante pittore\, ma il pittore ufficiale di corte e pertanto sta dipingendo i ritratti della Regina Maria Luisa di Borbone-Parma. Oltre che dalla famiglia reale\, accetta commissioni per ritrarre nel suo studio\, tra gli altri\, anche l’inquisitore Lorenzo Casamares e Inés Bilbatúa\, giovane e bella figlia del ricco mercante Tomás Bilbatúa\, che per l’artista rappresenta una sorta di musa ispiratrice. \nCon Javier Barden\, Natalie Portman\, Stellan Skarsgård\, Randy Quaid\, Blanca Portillo \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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