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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020  Il Cinema e il mondo dell’arte Klimt & Schiele - Eros e Psiche
DESCRIPTION:Domenica 2 febbraio\, ore 16.00\, Klimt & Schiele – Eros e Psiche\, di Michele Mally \n(Italia\, 2018\, 1h 30’). Prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital. \nEgon Schiele muore la notte del 31 ottobre 1918. La febbre spagnola uccide anche lui\, pochi giorni dopo aver interrotto la vita di sua moglie (e sua musa) Edith e del figlio che la donna aveva in grembo. Gustav Klimt era morto a febbraio dello stesso anno e sempre nel 1918 erano morti il pittore Koloman Moser e l’architetto Otto Wagner. Uno dopo l’altro\, Vienna stava perdendo tutti gli uomini che si erano fatti portatori di una rivoluzione culturale\, un movimento di avanguardia che per primo aveva interpretato le inquietudini dell’uomo del suo tempo. Erotismo e solitudine\, inquietudine e disordine: a inizio ‘900 questi sentimenti e queste ossessioni scuotono le menti di uomini che\, in segno di protesta nei confronti di una tradizione alla quale non sentono più di appartenere\, decidono di uccidere i propri padri artistici. È la secessione viennese\, un movimento che tocca tutte le discipline\, dalla pittura alla musica\, dalla scultura alla scrittura e che vuole la vita come un’opera d’arte totale. \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \nScarica qui tutto il programma 2020 \nCinema al Castello 2020 \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Incontro con Marco Proserpio
DESCRIPTION:Domenica 9 febbraio\, ore 16.00 \nNell’ambito della rassegna cinematografica Il Cinema e il mondo dell’arte  \nIncontro con Marco Proserpio\, regista del film L’uomo che rubò Banksy (Italia\, 2018)  \nA seguire proiezione del film \nTeatro del museo \nDiretto da Marco Proserprio e narrato da Iggy Pop il film-evento sull’artista e writer inglese – prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital – racconta di arte\, culture in conflitto\, identità e mercato nero. Il film\, che inizia narrando la percezione dei palestinesi su Banksy\, uno dei maggiori artisti di strada dei nostri tempi\, si trasforma presto nella scoperta di un vasto mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica insostenibile\, ma anche il dibattito in corso sulla commercializzazione o conservazione della Street Art. Non è una singola storia\, ma molte storie. Un docufilm per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a una casa d’aste occidentale\, insieme al muro su cui sono state dipinte. \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020  Il Cinema e il mondo dell’arte L'uomo che rubò Banksy
DESCRIPTION:Domenica 9 febbraio\, ore 16.00\, L’uomo che rubò Banksy  (Italia\, 2018\, 93’) \nProdotto da 3D Produzioni e Nexo Digital \nOre 16 Incontro con il registra Marco Proserpio. A seguire proiezione del film. \nDopo il successo riscosso al Tribeca Film Festival\,  arriva al cinema  diretto da Marco Proserpio. Narrato da Iggy Pop\, il film evento sull’artista e writer inglese considerato uno dei maggiori esponenti della street art racconta di arte\, culture in conflitto\, identità e mercato nero. Il film inizia narrando la percezione dei palestinesi sul più importante artista di strada dei nostri tempi\, ma si trasforma presto nella scoperta di un vasto  mercato nero di muri e dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica insostenibile\, ma anche il dibattito in corso sulla commercializzazione o conservazione della Street Art. Non è una singola storia\, ma molte storie. Un docu film per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a una casa d’aste occidentale\, insieme al muro su cui sono state dipinte. \n  \nScarica il comunicato stampa dell’evento \nCS_incontro con il regista Marco Proserpio e proiezione film L’uomo che rubò Bansky 09.02.20 \nScarica tutto il programma 2020 \nCinema al Castello 2020 \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n Si ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:San Valentino: trascorri una serata romantica al Castello di Rivoli
DESCRIPTION:Venerdì 14 febbraio 2020 ti aspettiamo al Castello di Rivoli.  1 biglietto vale per 2!\nIn occasione di San Valentino\, venerdì 14 febbraio 2020 il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea sarà straordinariamente aperto dalle ore 17 alle ore 22. \nPer celebrare l’evento\, le coppie potranno visitare il museo\, la Collezione permanente e la mostra Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma pagando un solo biglietto di ingresso di € 8\,50 a coppia. \nIl biglietto include le visite guidate gratuite alle ore 19\, 20 e 21\, un aperitivo omaggio a persona nella Caffetteria del Museo\, mentre sarà possibile gustare un apericena al costo supplementare di € 5 a persona. \nDalle ore 19 alle 22 nel giardino della Manica Lunga si terrà il dj set by Mattia Corrado\, che fin da giovane sviluppa un grande interesse nei confronti della musica in tutte le sue forme. Dj resident del collettivo We Play The Music We Love\, da un decennio promuove la scena underground della musica elettronica a Torino. \nPer chi è alla ricerca di un regalo originale\, negli orari di apertura straordinaria lo Shop del Museo proporrà uno sconto del 20% su tutti gli articoli in vendita. \nPromozione attiva (biglietto e aperitivo) 17-22 (non sono riconosciute gratuità per abbonamento musei o altre carte)
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SUMMARY:Weekend'Arte Spazio luce colore
DESCRIPTION:I Weekend’Arte a cura del Dipartimento Educazione sono pensati per accogliere i bimbi fin dalla più tenera età: a grande richiesta proseguono gli appuntamenti del sabato mattina\, ore 10\, dedicati alle famiglie con bimbi da 0 a 3 anni\, mentre le attività del pomeriggio sono rivolte ai bambini dai 3 anni in su. \nConsigliata la prenotazione scrivendo a educa@castellodirivoli.org \, tel. 011/9565213
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SUMMARY:Emanuele Coccia. METAMORFOSI. SIAMO TUTTI LA STESSA VITA
DESCRIPTION:COMP(H)OST #5\nSabato 15 febbraio 2020 \nCastello di Rivoli di Museo d’Arte Contemporanea  \nTeatro del Castello ore 17.00 \n  \nCon la conferenza Metamorfosi. Siamo tutti la stessa vita del filosofo Emanuele Coccia riprendono sabato 15 febbraio al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea gli appuntamenti di COMP(H)OST. \nEsponente di rilievo internazionale del dibattito filosofico contemporaneo\, Emanuele Coccia ha guadagnato l’attenzione del grande pubblico con La vita delle piante. Metafisica della mescolanza\, volume uscito in Francia nel 2016 e due anni dopo in Italia\, nel quale l’autore propone una rilettura della genesi del vivente a partire dalle piante. Agenti di unione tra la terra e il cielo\, le piante sono individuate nella riflessione di Coccia come l’espressione paradigmatica dell’interrelazione tra tutte le forme di vita e della materia\, attraverso modalità di scambio e trasformazione che superano le logiche binarie e oppositive a favore dell’unità del tutto. \nIn questa prospettiva\, la metamorfosi esemplifica la condizione fluida dell’essere. “Ne abbiamo fatto tutti esperienza quando eravamo bambini”\, dice Coccia. “Un bruco diventa una farfalla: la stessa vita si incarna in due corpi che non hanno nulla in comune. Uno è un enorme tubo digestivo appoggiato su gambe che si arrampicano per terra\, l’altro è una macchina che svolazza per accoppiarsi: non hanno né la stessa identità anatomica\, né gli stessi abiti\, né un mondo specifico\, eppure sono lo stesso io\, e sono intimamente legati l’uno all’altro come ciascuno di noi lo è al proprio di bambino. Questo rapporto non si limita al bruco e alla farfalla\, ma si estende a tutti gli esseri viventi. Indipendentemente dalla specie e dal regno a cui appartengono\, tutti i corpi viventi\, presente\, passato e futuro\, sono la stessa vita che si trasmette da corpo a corpo\, da specie a specie\, da epoca ad epoca. La metamorfosi è il rapporto che unisce tutti gli esseri viventi al pianeta\, di cui sono l’espressione: la vita è solo la farfalla di questo enorme bruco che è la nostra Terra”. \n  \nBiografia\nEmanuele Coccia è un filosofo italiano che vive a Parigi\, dove insegna all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS)\, una delle più importanti scuole di scienze umane contemporanee. A partire da studi su Averroè e l’averroismo\, la sua ricerca si è rivolta allo statuto ontologico delle immagini e al loro potere normativo\, e all’indagine sulla natura del vivente. Su questi temi ha pubblicato numerosi libri\, tradotti in varie lingue\, tra i quali La vita sensibile (Il Mulino\, 2011)\, che analizza la sensibilità come facoltà complementare\, e non contrapposta\, al pensiero razionale\, Il bene nelle cose. La pubblicità come discorso morale (il Mulino\, 2014) e il più recente e noto La vita delle piante. Metafisica della mescolanza (il Mulino\, 2018)\, tradotto in dieci lingue. Ha collaborato a progetti editoriali con il filosofo Giorgio Agamben e ha tenuto lezioni e corsi nelle università di Friburgo\, Tokyo\, Buenos Aires\, Düsseldorf\, Amsterdam\, alla Columbia University e a Princeton. \nMETAMORFOSI. SIAMO TUTTI LA STESSA VITA è il quinto appuntamento di COMP(H)OST\, che si terrà nel Teatro del Castello alle ore 17 con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È disponibile il servizio navetta Rivoli Express A/R dal centro di Torino con partenze da Piazza Castello e stazione di Porta Susa (piazza XVIII Dicembre) \nCOMP(H)OST\, un progetto realizzato da a.titolo\, NERO e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in collaborazione con il Witte de With Center for Contemporary Art di Rotterdam\, con il sostegno della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea”\, con il contributo della Regione Piemonte\, l’ospitalità di Duparc Contemporary Suites e la collaborazione di Film Commission Torino Piemonte. \nCOMP(H)OST è basato su un’idea di Marianna Vecellio e Sofía Hernández Chong Cuy ed è curato da Francesca Comisso e Luisa Perlo per a.titolo\, Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli\, Lorenzo Gigotti\, Valerio Mannucci e Valerio Mattioli per NERO. \n  \nChe cos’è Comp(h)ost\nCOMP(H)OST è un progetto in cui la nozione di compostaggio incontra quella di ospitalità. Con i suoi rimandi ai concetti di suolo\, scarto e fertilità\, il compost è il luogo della mescolanza e della trasformazione continua tra stati della materia\, di alleanze tra forme del vivente\, in cui sono compresenti “simile” e “diverso” in una condizione di vitalità e crescita. \nIspirato alla nozione di compost elaborata dalla filosofa e biologa Donna Haraway nei suoi testi\, la formula del comp(h)ost proposta in questo progetto assume due sfumature tra loro complementari: una organica\, che riguarda le questioni ecologiche in tutte le loro varie articolazioni\, e una sociale\, che prende in esame le criticità politiche ed economiche del nostro tempo. In questa duplice declinazione il progetto esplora direzioni della ricerca artistica e del pensiero contemporaneo che alla luce delle emergenze del presente forniscono visioni e suggestioni produttive di nuovi scenari e di nuove possibili pratiche di vita. \nNell’evocare il potere generativo e fertilizzante dell’ospite\, COMP(H)OST riparte dalla figura dell’artista come incarnazione della mobilità\, dell’“estraneità” e come elemento essenziale all’innesco dei processi\, al fine di riattivarne la funzione di indagatore dei temi della convivenza\, dei legami\, della cooperazione\, della coabitazione e del rapporto che intercorre tra natura e artificio\, tra scarto e risorsa\, tra ciò che è e ciò che potrebbe essere. \nA tale proposito\, COMP(H)OST coinvolge le artiste Claire Pentecost\, Rossella Biscotti e Otobong Nkanga nella produzione di performance e laboratori appositamente ideati per il progetto\, nell’ambito di un programma di conferenze\, panel discussion\, conversazioni che dal luglio 2019 ha già ospitato\, tra gli altri\, la coppia olandese di artisti e designer Metahaven in dialogo con il curatore Leonardo Dellanoce\, Diann Bauer\, artista e cofondatrice del collettivo xenofemminista Laboria Cuboniks\, e i filosofi Vinciane Despret e Emanuele Coccia. \nCOMP(H)OST declina le nozioni di ospitalità e di compost\, come espressione dello scambio\, della sinergia e della mescolanza\, nella struttura stessa del progetto\, che si realizza attraverso un vero e proprio ingaggio della città e del territorio. Persone\, storie\, luoghi\, progettualità e competenze sono coinvolti nello sviluppo delle ricerche e dei progetti delle artiste invitate\, al fine di stabilire nuovi legami e offrire al pubblico l’opportunità di conoscere contesti e saperi talvolta poco noti al di fuori dei loro ambiti specialistici. In questa ottica COMP(H)OST ha finora coinvolto esperti\, artisti e realtà torinesi quali il PAV Parco Arte Vivente\, l’associazione COORPI Coordinamento Danza Piemonte e il nuovo Circolo del Design. \nCOMP(H)OST è anche un Laboratorio di comunicazione\, guidato dalla filmmaker Irene Dionisio e dalla fotografa Francesca Cirilli\, per la produzione di documentazione audiovisiva e fotografica del progetto. Iniziato nel mese di maggio\, il Laboratorio di COMP(H)OST è ospitato presso gli spazi di Film Commission Torino Piemonte e coinvolge un gruppo di giovani creativi selezionati tramite bando\, composto da Daniele Alef Grillo\, Laura Barrios\, Michela Curti\, Matteo Grasso\, Federico Pozuelo\, Isabella Quaranta\, Michela Ronco\, Giovanni Sambo\, Francesca Ticca\, Giulia Travaglio\, Ettore Ventura e Carla Vivalda.
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SUMMARY:Weekend'Arte - Spazio\, luce\, colore
DESCRIPTION:I Weekend’Arte a cura del Dipartimento Educazione\, che prendono spunto dalle opere in mostra e da temi sempre diversi\, sono pensati per accogliere i bimbi fin dalla più tenera età: a grande richiesta proseguono gli appuntamenti del sabato mattina\, ore 10\, dedicati alle famiglie con bimbi da 0 a 3 anni\, mentre le attività del pomeriggio sono rivolte ai bambini dai 3 anni in su. \nConsigliata la prenotazione scrivendo a educa@castellodirivoli.org \, tel. 011/9565213
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Arca russa
DESCRIPTION:Domenica 16 febbraio\, ore 16.00\, Arca russa\, di Aleksandr Sokurov \n(Germania\, Russia\, 2001\, durata 96′) \nUn kolossal in digitale composto da una sola infinita ripresa che segue un misterioso straniero e un’ironica voce narrante fra tele\, saloni\, corridoi e migliaia di comparse in costume. Invisibile agli altri\, un cineasta contemporaneo si trova magicamente proiettato nel 1700 dentro il Palazzo dell’Hermitage a San Pietroburgo. Incontra un cinico aristocratico straniero del 19° secolo e i due diventano compagni di uno straordinario viaggio nel tempo\, dal turbolento passato della Russia ai giorni nostri. Vagabondando attraverso gli splendidi corridoi e saloni del palazzo\, il Marchese ed il cineasta sono testimoni di incredibili scene dell’epoca degli Zar. La fine di un’epoca è vicina. Quando si conclude il loro viaggio nel tempo composto da un piano sequenza con steadycam\, i due uomini iniziano un’appassionata e divertente disputa verbale. E’ come se l’Hermitage fosse l’arca dell’anima russa\, che custodisce con affetto in attesa di tempi migliori. \nCon Sergei Dreiden\, Leonid Mozgovoy\, Mikhail Piotrovsky (che impersona  ed è il Direttore attuale del Museo Hermitage) David Giorgobiani\, Alexander Chaban\, Vladimir Baranov\, Anna Aleksakhina\, Oleg Khmelnitsky \n  \nScarica tutto il programma 2020 \nCinema al Castello 2020 \n  \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n  \n  \nSi ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Flavio Fergonzi. "Chi ha detto che Morandi si ripete?” I dipinti della Collezione Cerruti
DESCRIPTION:L’Esperienza dell’Arte\nGrandi studiosi si confrontano con alcuni capolavori della Collezione Cerruti raccontando in appassionanti incontri con il pubblico il percorso creativo delle singole opere \nSabato 22 febbraio 2020\, ore 18.00* – 19.30 \nFlavio Fergonzi. “Chi ha detto che Morandi si ripete?” I dipinti della Collezione Cerruti \nSala delle Orchidee – Villa Cerruti \n* Il biglietto va ritirato entro le ore 17.50 presso la Biglietteria del Castello di Rivoli \nIn prossimità della presentazione del catalogo generale della Collezione Cerruti\, che sarà pubblicato dall’editore Umberto Allemandi nell’estate del 2020\, il Castello di Rivoli organizza a Villa Cerruti un ciclo di conferenze dal titolo L’Esperienza dell’Arte. Ogni sabato\, uno degli storici dell’arte che hanno collaborato alla realizzazione del catalogo presenterà al pubblico un’opera o un ciclo di opere della collezione di Francesco Federico Cerruti. \nLa Collezione Cerruti\, nuovo polo del Museo\, è una collezione privata di altissimo pregio che comprende quasi trecento opere di pittura e scultura\, tappeti preziosi\, libri antichi\, legature di pregio e mobili di celebri ebanisti che spaziano dal medioevo al contemporaneo. La collezione\, iniziata a metà degli anni Sessanta che annovera fra gli altri capolavori che vanno dalle opere di Bernardo Daddi e Pontormo a quelle di Renoir\, Modigliani\, Kandinskij\, Klee\, Boccioni\, Balla e Magritte\, per arrivare a Bacon\, Burri\, Warhol\, De Dominicis e Paolini\, è il frutto della passione e della sensibilità artistica di Francesco Federico Cerruti (Genova\, 1922 – Torino\, 2015)\, figura esemplare di imprenditore e collezionista scomparso nel 2015 all’età di 93 anni. \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in virtù d’un accordo firmato nel luglio 2017 con la Fondazione Francesco Federico Cerruti\, è il primo museo d’arte contemporanea al mondo che grazie alla sua collezione poliedrica e ricca di sfaccettature getta un ponte dialogico tra il presente e il trascorso. L’intenzione è di creare un modello nuovo di museo in cui l’arte del passato è osservata da prospettive contemporanee dando vita a un vero e proprio scambio vitale tra collezioni\, artisti d’oggi e i capolavori del passato. \nIl programma prevede l’intervento di Flavio Fergonzi\, professore di Storia dell’arte contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa\, dal titolo “Chi ha detto che Morandi si ripete?” I dipinti della Collezione Cerruti. \nLe conferenze\, per un numero massimo di 16 persone\, si tengono nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprendono una visita speciale alla Villa. \nL’EVENTO NON E’ PIU’ PRENOTABILE IN QUANTO HA RAGGIUNTO IL MASSIMO DEI PARTECIPANTI PREVISTI.\n \nÈ necessaria la prenotazione qui. \nIl costo del biglietto intero è di € 26\,50; biglietto ridotto € 19\,50 (giornalisti\, gruppi da 3 o più persone\, Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta); € 10\,00 per studenti universitari e istituzioni equiparate. \nIl biglietto è comprensivo dell’ingresso al Castello di Rivoli che potrà essere visitato nella stessa giornata prima dell’incontro. \nLa navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli. Per il ritiro del biglietto è necessario recarsi alla Biglietteria del Castello di Rivoli almeno 10 minuti prima della partenza della navetta. \n 
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SUMMARY:Moi Marais. La vita e la musica del più grande violista del XVII secolo
DESCRIPTION:21 febbraio 2020 \nMoi Marais. La vita e la musica del più grande violista del XVII secolo \nRacconto di Lorenzo Bassotto\, commediante e Alberto Rasi\, viola da gamba\, Accademia Strumentale Italiana – Musiche di Marin Marais\, Jean Baptiste Forqueray\, Monsieur de Saint Colombe\, Monsieur De Machy \nPartendo dalla vita di Marin Marais e dalle poche notizie storico biografiche\, il racconto vuole tracciare il ritratto di uno dei più grandi musicisti attivi alla corte del Re Sole con un excursus mirato fra composizioni per viola da gamba\, strumento principe dell’epoca e di cui il Marais era genio indiscusso. Il legame indissolubile tra il Marais uomo e le sue vicissitudini di musicista di corte contrapposte alla grandezza delle sue composizioni permette di creare un continuo dialogo-monologo tra l’attore e lo strumento producendo un corto circuito attualissimo tra musica-parola e musica-corpo. Corpo dell’attore e corpo del musicista in un gioco di specchi paradossali dove l’esecutore materiale delle pièces da voce alla profondità e alla sensibilità del personaggio Marais per fare rivivere gli splendori della corte di Versailles. \n  \nOre 18 Teatro del Castello proiezione del film Tutte le mattine del mondo\, di Alain Corneau \nOre 21 Moi\, Marais! La vita e la musica del più grande violinista del XVII secolo \nUn racconto di e con Lorenzo Bassotto\, commediante Alberto Rasi\, viola da gamba \n  \nL’evento è organizzato nell’ ambito \nDi che musica 6? Incontri interdisciplinari tra arte e musica \na cura dell’Istituto Musicale Città di Rivoli con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli \nIl progetto Di che musica 6? ideato nell’ambito dell’accordo di partenariato tra l’Istituto Musicale Città di Rivoli e il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, si rivolge agli studenti delle Scuole Secondarie di II Grado con un programma di incontri interdisciplinari tra arte e musica attraverso workshop\, seminari e prove aperte con musicisti/compositori in relazione ai linguaggi musicali presentati dalla rassegna Rivolimusica. \n 
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SUMMARY:CINEMA AL CASTELLO 2020 | Il Cinema e il mondo dell’arte - Love is the Devil
DESCRIPTION:Domenica 23 febbraio\, ore 16.00\, Love is the Devil\, di John Maybury \n(Gran Bretagna\, 2018\, 90’) (versione originale in inglese)  \nIl problema della biografia è quello di doversi confrontare con una realtà (la vita del personaggio) che richiede di essere interpretata. La vita Di Francis Bacon e il suo amore per l’inadeguato George Dyer vengono raccontati con una commistione tra opere in decomposizione\, circoli intellettuali omosessuali e voglia di mélo. La noia si insinua un po’ troppo spesso tra le sequenze. \n Scarica tutto il programma\n \nCinema al Castello 2020 \nBiglietti in vendita presso la Biglietteria del museo (ingresso Manica Lunga)  \nBiglietto 6\,50 euro; ingresso omaggio per i possessori di Torino Piemonte Card\, Abbonamento Torino Musei\, giornalisti\, ragazzi sotto gli 11 anni. \n Si ringrazia per la collaborazione
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SUMMARY:Uli Sigg e Ai Weiwei in conversazione con Carolyn Christov-Bakargiev\, Marcella Beccaria\, e Giulia Zonca
DESCRIPTION:AGGIORNAMENTO \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, in ottemperanza ai provvedimenti assunti dalle autorità competenti con l’Ordinanza n. 1 del 23 febbraio 2020 del Ministro della Salute e della Regione Piemonte in materia di gestione dell’emergenza sanitaria\, ha disposto l’annullamento dell’inaugurazione della mostra Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese prevista per oggi\, nonché la chiusura del Museo fino al 29 febbraio p.v. \nTuttavia alle ore 17 sarà possibile seguire in live streaming l’incontro al quale parteciperanno il collezionista Uli Sigg\, il Direttore del Museo Carolyn Christov-Bakargiev\, il critico d’arte de “La Stampa” Giulia Zonca\, il Capo Curatore del Museo e curatore della mostra Marcella Beccaria e l’artista Ai Weiwei. \nPer seguire la diretta streaming QUI  \n  \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta per la prima volta in Italia la mostra Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese\, prestigiosa collezione di Uli Sigg (Lucerna\, 1946)\, riconosciuta come la più importante al mondo. \nLunedì 24 febbraio alle ore 17\, l’inaugurazione della mostra sarà preceduta da una conversazione tra l’imprenditore Uli Sigg e l’artista Ai Weiwei con il Direttore de La Stampa Maurizio Molinari\, il Direttore del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Carolyn Christov-Bakargiev e  il Capo Curatore e Curatore delle Collezioni Marcella Beccaria. L’incontro sarà moderato dal Direttore Carolyn Christov-Bakargiev e si svolgerà presso il Teatro del Museo. \nIl Castello di Rivoli desidera informare che gli eventi inaugurali previsti previsti per lunedì 24 febbraio 2020\, a partire dalle ore 17  sono stati annullati in ottemperanza alle indicazioni di ridurre le manifestazioni per ragioni sanitarie. Le mostre “Di fronte al collezionista. La collezione di Uli Sigg di arte contemporanea cinese”\, “Renato Leotta. Sole”\,”Giorgio Morandi. Capolavori dalla Collezione di Francesco Federico Cerruti” e “James Richards. Alms for the Birds ” saranno regolarmente aperte al pubblico dal 25 febbraio salvo ulteriori aggiornamenti. \n  \nDidascalia: Ai Weiwei\, Uli Sigg (Newspaper Reader) (Uli Sigg – Lettore di giornale)\, 2004 tecnica mista\, 108 × 75 × 58 cm Collezione M+ Sigg\, Hong Kong. Donazione © Ai Weiwei
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