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SUMMARY:Bracha L. Ettinger in conversazione con Marcella Beccaria e Andrea Viliani
DESCRIPTION:Il 3 novembre alle ore 18 si terrà presso il Teatro del Castello di Rivoli un incontro alla presenza dell’artista Bracha Ettinger\, del Capo Curatore e Curatore delle Collezioni Marcella Beccaria e Responsabile e Curatore del CRRI\, Centro di Ricerca Castello di Rivoli Andrea Viliani in occasione dell’inaugurazione della mostra Bracha L. Ettinger. Bracha’s Notebooks.  \nAll’interno del programma espositivo Espressioni che caratterizza le attività del Castello di Rivoli negli anni 2021-2022\, il Centro di Ricerca del Castello di Rivoli (CRRI) in collaborazione con il dipartimento curatoriale del museo\, organizza la prima mostra in un’istituzione italiana dedicata a Bracha L. Ettinger (Tel Aviv\, 1948)\, la cui pratica artistica si intreccia con il suo lavoro e la sua ricerca di filosofa e psicanalista. \nLa pratica di Bracha L. Ettinger affonda le radici nel passato autobiografico dell’artista\, nella storia dei genitori sopravvissuti all’Olocausto\, e analizza i concetti di trauma\, oblio\, sguardo femminile e “matrixial” (matriciale)\, di spazio dell’inconscio e di passaggio dall’invisibile al visibile enfatizzando le proprietà dell’arte di curare e guarire l’individuo e la società. I suoi taccuini\, come i suoi dipinti\, sono caratterizzati da una dimensione in bilico tra astratto e figurativo ottenuta attraverso tratti finissimi nonché l’applicazione di strati di colore e la definizione di forme che creano un’atmosfera obliqua fra oscurità e luce e invitano lo spettatore a immergersi in un tempo intimo e spirituale. \nIn mostra è presentata una selezione di 5 dipinti e circa 50 quaderni utilizzati dall’artista per annotare le sue riflessioni\, associazioni e appunti di lavoro\, unendo fra loro parola e disegno. I quaderni\, scritti in tre lingue (francese\, inglese ed ebraico) e suddivisi tra quaderni annotati durante le sedute di terapia e quaderni d’artista\, testimoniano la duplice attività di Bracha L. Ettinger e costituiscono un punto di vista privilegiato per approfondire la sua ricerca e il suo pensiero. I taccuini dell’artista sono esposti in una inedita e unitaria installazione nelle sale storiche del Castello di Rivoli tra cui la “Sala dei Putti Dormienti”\, decorata nel 1720 e destinata all’epoca a ospitare la camera del Re. Le vetrine in cui vengono presentati i quaderni sono allestite in dialogo con il soffitto affrescato\, creando un percorso organico e consentendo ai visitatori di spostarsi liberamente per osservare più da vicino ciascun taccuino in un’atmosfera meditativa. \nIn occasione della mostra il Centro di Ricerca Castello di Rivoli (CRRI) riceverà da Bracha L. Ettinger i quaderni esposti e inizierà a organizzare la loro digitalizzazione\, trascrizione\, traduzione e ricerca. Questo materiale\, dopo la mostra potrà essere consultato da studiosi e ricercatori di tutto il mondo presso il CRRI\, la cui sede è collocata presso la Biblioteca del Museo. \nLa mostra è accompagnata da una pubblicazione bilingue (italiano e inglese) con testi di Carolyn Christov-Bakargiev\, Marcella Beccaria e Andrea Viliani e una selezione di immagini dei quaderni. \nLe attività del CRRI sono sostenute da \n \nLa mostra e il catalogo sono supportati da Artis\, New York; Richard Saltoun Gallery\, Londra; Braverman Gallery\, Tel Aviv; Ufficio Culturale Ambasciata di Israele\, Roma \n \nBiografia \nBracha L. Ettinger (Tel Aviv\, 1948) vive e lavora tra Parigi e Tel Aviv. Sue mostre personali sono state presentate in numerose istituzioni internazionali quali: Kochi-Muziris Biennale (2019); UB Anderson Gallery\, University at Buffalo (2018); Silesian Museum (Muzeum Śląskie)\, Katowice (2017); 14th Istanbul Biennial (2015); Museum of the City of St. Petersburg (2013); Musée des Beaux-Arts d’Angers (2011); Fundació Antoni Tàpies\, Barcellona (2010); Freud Museum\, Londra (2009); Museum of Contemporary Art Kiasma\, Helsinki (2006); Drawing Center\, New York (2001). Il suo lavoro è stato incluso in numerose mostre collettive museali fra cui Villa Tamaris\, La Seyne-sur-Mer; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino; Museion\, Bolzano; Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea\, Torino; Bonnier Konsthall\, Stoccolma; MAS/KMSKA Museums\, Anversa; National Center for Contemporary Art\, Museum of Modern Art\, Jewish Museum and Tolerance Center\, Mosca; Stedelijk Museum\, Amsterdam; Centre Pompidou\, Parigi; National Museum for Women in the Arts\, Washington\, D.C.; Whitechapel Gallery\, Londra; Israel Museum\, Gerusalemme; Tel Aviv Museum of Art. \nBracha L. Ettinger è autrice di numerosi libri e scritti teorici sull’arte\, la psicoanlisi\, l’estetica e l’etica\, tra i quali: Regard et Espace-de-bord matrixiels (La lettre volee\, 1999); The Matrixial Borderspace (essays from 1994-1999)\, (University of Minnesota Press\, 2006); And My Heart Wound-space (Istanbul Biennial\, 2015)\, Matrixial Subjectivity\, Aesthetics\, Ethics\, Vol 1\, a cura di Griselda Pollock\, 1990-2000 (Palgrave Macmillan\, 2020); Matrixial Subjectivity\, Aesthetics\, Ethics\, Vol 2\, 2000-2010\, a cura di Griselda Pollock\, (Palgrave Macmillan\, di prossima pubblicazione\, 2021). I suoi scritti sono stati tradotti in ebraico\, francese\, polacco\, tedesco e spagnolo. Bracha L. Ettinger è Marcel Duchamp Chair and Professor of Psychoanalysis and Art presso la European Graduate School / EGS.
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SUMMARY:Ultra Bodies Ultra Species. Una conversazione con Agnieszka Kurant\, Gea Politi\, Noam Segal e Marianna Vecellio
DESCRIPTION:Il 3 novembre alle ore 19 si terrà presso il Teatro del Castello di Rivoli un incontro alla presenza dell’artista Agnieszka Kurant\, dell’Editore e Direttore di Flash Art Gea Politi\, del Curatore del Castello di Rivoli Marianna Vecellio e del Curatore Noam Segal\, in occasione dell’inaugurazione della mostra “Agnieszka Kurant. Crowd Crystal” ospitata dal Museo e del lancio di FlashArt International 336 Fall 2021.
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SUMMARY:POP UP. Claudia Comte. Slurp\, Boing\, Puff (pattern e onomatopea)\, 2021
DESCRIPTION:Progetto di ridecorazione della Caffetteria del Castello di Rivoli\nInaugurazione: 3 novembre 2021\, ore 20\nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea annuncia la nuova decorazione della Caffetteria ubicata nella Manica Lunga su progetto dell’artista svizzera Claudia Comte (Grancy\, 1983).\nIl wall-painting Slurp\, Boing\, Puff (2021) sviluppato a stretto contatto con l’artista\, è parte del progetto POP UP supportato da Lavazza\, e sarà visibile a partire dal 3 novembre 2021. \nL’artista esegue interventi murali che trasformano le superfici in segni grafici presi a prestito dal mondo dei cartoon attraverso i quali costruisce un ambiente ottico avvolgente e vibrante con un’estetica da era digitale. Il vocabolario astratto monocromatico e a volte con gradienti di colore la avvicina all’astrazione di Sol LeWitt\, Bridget Riley e perfino John Armleder\, artista con il quale ha studiato\, mentre le scritte onomatopeiche ricordano la Pop Art in chiave contemporanea. L’approccio minimalista di Comte alla creazione artistica è in parti uguali metodico e dinamico; le sue opere sono infuse di un distinto senso di giocosità. \nScrive Claudia Comte “Per la Caffetteria del Castello ho creato una pittura murale immersiva che combina elementi a motivi geometrici con onomatopee giocose abbinate su un palato morbido di colori pastello in rosa\, blu e giallo incorporando tre modelli distinti: tre strisce che corrono sopra le finestre ad arco\, un richiamo agli affreschi del museo\, una serie di puntini reticolati e uno zigzag. Le onomatopee sono dipinte in tutto lo spazio in giunzioni vibranti”. \n \nBiografia\nClaudia Comte (Grancy\, 1983) ha conseguito i suoi studi superiori all’ECAL – École cantonale d’art di Losanna\, per poi perfezionare il suo percorso accademico presso l’Haute École Pédagogique. Recenti mostre personali includono Claudia Comte. Come crescere e avere sempre la stessa forma\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli-Torino\, 2019; I have grown taller from standing with Trees presso Copenhagen Contemporary\, 2019; The Morphing Scallops\, Gladstone Gallery\, New York\, 2019; Claudia Comte: Electric Burst (Lines and Zigzags)\, Contemporary Art Museum St. Louis (Missouri)\, 2018 e nello stesso anno Zigzags and Diagonals\, Museum of Contemporary Art Cleveland (Ohio). Si evidenziano nel 2017 10 Rooms\, 40 Walls\, 1059 m2 presso Kunstmuseum Luzern\, Lucerna e La Ligne Claire\, Basement\, Roma. Le sue opere sono state anche incluse in esposizioni collettive\, tra le più recenti Hot Saw – Electric Power\, Kunsthalle\, Basilea\, 2018; The Primary Fondue Party\, evento collaterale alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia\, Venezia\, 2016\, presso il Salon Suisse: ATARAXIA e The Language of Things organizzata dal Public Art Fund\, City Hall Park\, New York. \nIl progetto dell’artista Claudia Comte è realizzato grazie al sostegno di \n \n 
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SUMMARY:Incontro con il Professor Rahraw Omarzad
DESCRIPTION:Giovedì 4 novembre 2021\, ore 15\nAccademia Albertina di Belle Arti\, Salone d’Onore \nDopo l’arrivo in Italia lo scorso 15 ottobre del Professor Abdul Wasi Rahraw Omarzad\, artista\, curatore\, scrittore e Professore alla Kabul University\, destinatario della borsa di studio e residenza artistica assegnategli con l’intento di coinvolgerlo nelle attività espositive\, di ricerca ed educative del Museo\, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e l’Accademia Albertina di Torino organizzano un incontro aperto al pubblico. \nAll’incontro\, che si terrà giovedì 4 novembre alle ore 15 presso il Salone d’Onore dell’Accademia Albertina\, prenderanno parte la Presidente del Castello di Rivoli Francesca Lavazza e il Direttore Carolyn Christov-Bakargiev\, la Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti Paola Gribaudo e il Direttore Edoardo Di Mauro. \nIl Castello di Rivoli ha lavorato attivamente con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero della Cultura italiano in qualità di sponsor culturale affinché la famiglia Omarzad potesse arrivare in sicurezza nel nostro paese ottenendo asilo. Insieme al Prof. Omarzad giungono in Italia anche la moglie\, l’artista Manizh Nasrullah Omarzad\, le loro figlie Worangha e Yousra Omarzad e la sorella Maliha Salam. \nHanno aderito allo sforzo di sponsorizzazione dell’arrivo in Italia della famiglia Omarzad anche l’Accademia Albertina di Torino\, nell’ambito della convenzione con il Castello di Rivoli\, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo e il Palazzo delle Esposizioni di Roma. \nRahraw Omarzad è un artista che utilizza la fotografia e il video per ritrarre la società afghana; è stato il fondatore e caporedattore di Gahnama-e-Hunar\, l’unica rivista d’arte nel paese\, fondata nel 2000 assieme ai suoi studenti\, nonché fondatore dello spazio non-profit CCAA Center for Contemporary Arts Afghanistan di Kabul nel 2004\, l’unico centro per l’arte contemporanea nel paese con spazi espositivi\, una scuola d’arte e una biblioteca d’arte. Omarzad si è inoltre fatto promotore nel 2006 di Women’s Center for the Arts\, una scuola d’arte in cui si sono formate molte delle giovani donne artiste afghane note oggi nel mondo intero; in più ha intrattenuto numerosi rapporti culturali internazionali nel corso degli ultimi vent’anni ed è membro attivo di IKT International Association of Curators of Contemporary Art. \nBiografia \nRahraw Omarzad è nato a Kabul\, Afghanistan\, nel 1964 dove ha vissuto fino a settembre 2021. Omarzad è artista\, scrittore\, Professore presso Kabul University e fondatore del CCAA Center for Contemporary Art Afghanistan di Kabul. Il CCAA comprende anche una scuola d’arte\, Women’s Center for the Arts\, ove sono state formate molte delle giovani donne artiste afghane contemporanee. Omarzad è stato anche il fondatore e caporedattore dell’unica rivista d’arte afghana\, Gahnama e Hunar. Ha organizzato iniziative d’arte in Afghanistan e ha partecipato a mostre tra le quali: Young Kabul Art\, 18 giugno – 25 luglio 2006\, Leonhardi Kulturprojecte\, Francoforte; Piccoli giochi lungo la via della seta (un viaggio nell’arte da Istanbul alla Cina)\, 23-26 ottobre 2008\, Fortezza da Basso\, Firenze; The Third One\, video-installazione\, 7 febbraio – 2 marzo 2009\, Galleria Overfoto\, Napoli; dOCUMENTA (13)\, Kassel\, 9 giugno – 16 settembre 2012\, Kabul\, 20 giugno – 19 luglio 2012; Artists’ Film International\, 5th edition\, Whitechapel Art Gallery\, Londra\, 2014 (itinerante a Fundación PROA\, Buenos Aires).
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SUMMARY:Grada Kilomba. Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano
DESCRIPTION:Presentazione del libro e incontro con l’artista\n\nGiovedì 4 novembre 2021\, ore 21\nCircolo dei Lettori\, Via Bogino 9 – Torino \nGiovedì 4 novembre alle ore 21\, l’artista e autore Grada Kilomba (Lisbona\, 1968) incontrerà il pubblico nella Sala Grande del Circolo dei Lettori in occasione della presentazione del libro Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano. L’evento è organizzato da SPAZIO GRIOT in collaborazione con la casa editrice Capovolte e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. \n Nel suo libro Memorie della piantagione. Episodi di razzismo quotidiano\, Kilomba indaga i temi della memoria\, del genere\, del trauma e dell’eredità del passato coloniale sulla nostra contemporaneità.Il volume è stato pubblicato per la prima volta in Germania nel 2008 da Unrast Verlag ed è stato tradotto in italiano da Marie Moïse e Mackda Ghebremariam Tesfaù. \nIn occasione della presentazione\, l’autrice dialogherà con Johanne Affricot\, fondatrice e direttrice artistica di SPAZIO GRIOT\, spazio nomade multidisciplinare che promuove la sperimentazione\, l’esplorazione e la discussione attraverso le arti e la cultura. Interverranno all’evento Carolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli Museo d‘Arte Contemporanea e Marcella Beccaria\, Capo-curatore e curatore delle Collezioni del Museo. A fine gennaio 2022 il Museo presenterà la mostra collettiva Espressioni. L’Epilogo\, a cui Kilomba è stata invitata a partecipare. \nBiografia\nGrada Kilomba (Lisbona\, 1968)\, è nota per l’uso sovversivo e non convenzionale delle pratiche artistiche\, con le quali affronta il razzismo e le varie forme di decolonizzazione della conoscenza\, interrogandosi in maniera interdisciplinare sui temi quali la memoria\, il trauma del razzismo\, la dolorosa e poco esplorata eredità del passato coloniale sulla nostra contemporaneità\, il genere. \nNelle sue opere incarna i propri testi\, portandoli in vita in installazioni e performance. Il suo lavoro è stato presentato in importanti eventi internazionali quali La Biennale de Lubumbashi VI; 10. Biennale di Berlino; Documenta 14\, Kassel; 32. Biennale di San Paolo. Mostre personali e collettive selezionate includono quelle tenute presso la Pinacoteca de São Paulo; Bildmuseet\, Umeå; Kadist Art Foundation\, Parigi; The Power Plant\, Toronto; Teatro Maxim Gorki\, Berlino; MAAT-Museo di Arte\, Architettura e Tecnologia\, Lisbona; Museo della Secessione\, Vienna; Museo Bozar\, Bruxelles; PAC-Padiglione Arte Contemporanea\, Milano\, tra gli altri. \nIl lavoro di Kilomba è presente in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo. Fortemente influenzata dal lavoro di Frantz Fanon\, Kilomba ha studiato Psicoanalisi freudiana a Lisbona – all’ISPA\, dove ha lavorato con i sopravvissuti alla guerra di Angola e Mozambico. Ha iniziato a scrivere e pubblicare storie\, prima di estendere i suoi interessi alla messa in scena\, all’immagine\, al suono e al movimento. Kilomba ha conseguito un Dottorato in Filosofia presso la Freie Universität di Berlino e ha tenuto conferenze in diverse università internazionali quali l’Università del Ghana e l’Università delle Arti di Vienna.È stata inoltre Guest Professor alla Humboldt Universität Berlino\, Dipartimento di studi di genere. Per diversi anni è stata artista ospite al Teatro Maxim Gorki\, a Berlino\, dove ha sviluppato Kosmos 2\, un intervento politico con i rifugiati. \nIl 3 settembre scorso Kilomba ha inaugurato a Lisbona l’opera pubblica O Barco | The Boat — una scultura\, un’installazione\, una performance\, una poesia— che si estende per 32 metri di fronte al fiume Tago dando vita alla forma del fondo di una nave attraverso l’utilizzo di 140 blocchi di legno incisi con un poema tradotto in diverse lingue africane. Il progetto è stato coprodotto da BoCa\, Biennale di Arte Contemporanea\, e Maat\, Museo di Arte\, Architettura e Tecnologia della capitale portoghese. In preparazione della mostra Espressioni. L’Epilogo a cura di Marcella Beccaria che sarà inaugurata a fine gennaio 2022 al Castello di Rivoli\, Kilomba sta lavorando al suo nuovo progetto in relazione a O Barco | The Boat. \nIngresso libero fino a esaurimento posti\nContatti: info@circololettori.it | tel. 0118904401 \nI titolari della Carta Plus del Circolo dei lettori possono prenotare il posto in sala (info: https://bit.ly/InfoCartaPlus)\nCome da DPCM\, per entrare al Circolo e anche per accedere agli incontri\, a partire dai 12 anni\, è necessario essere muniti di Green Pass: mostra il QR Code digitale o cartaceo apposto sulla tua certificazione verde (il personale incaricato potrà chiederti di esibire anche un documento d’identità); la validità della certificazione sarà comprovata tramite l’App “Verifica C19”. È obbligatorio\, a partire dai 6 anni\, indossare la mascherina anche in sala (dispositivo medico: chirurgica o FFP2; no di stoffa)
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SUMMARY:Il Catalogo generale della Collezione Cerruti
DESCRIPTION:Il 5 novembre 2021 la Fondazione Francesco Federico Cerruti e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presentano Il Catalogo Collezione Cerruti\, edito da Umberto Allemandi Editore e curato da Carolyn Christov-Bakargiev. Questa pubblicazione in due volumi di oltre 1.200 pagine è il risultato di un progetto di ricerca triennale che ha coinvolto 89 studiosi italiani e internazionali. \nLa ricerca per il catalogo generale della Collezione Cerruti è iniziata nel 2017. Ha coinvolto nell’arco di tre anni numerosi studiosi italiani e internazionali\, che hanno contribuito secondo le loro specifiche aree di competenza. Ciò ha portato a una straordinaria polifonia di vedute\, traducendosi in molteplici punti di vista differenti che ben si adattano alla natura poliedrica della collezione d’arte di Francesco Federico Cerruti. \nFrancesco Federico Cerruti (Genova\, 1922 – Torino\, 2015) si trasferisce a Torino nel 1923 dove\, dalla fine degli anni Cinquanta\, amplia la piccola legatoria del padre\, trasformandola in un successo. \nDagli anni Sessanta fino alla sua morte\, Francesco Federico Cerruti collezionò circa 300 opere di scultura e pittura\, dal Medioevo ad oggi\, più circa 200 libri rari e antichi\, e oltre 300 arredi tra tappeti e scrivanie di rinomati ebanisti. Cerruti ha raccolto una collezione prevalentemente europea – molto forte nell’arte italiana – che prevede un viaggio nella storia dell’arte\, dal mobile all’arte storica\, dal Rinascimento ad oggi. È una collezione privata di immensa qualità\, come pochissime in Europa e nel mondo\, comprende opere straordinarie che vanno da Bernardo Daddi\, Bergognone\, Pontormo\, Ribera e Batoni a Renoir\, Modigliani\, Kandinsky\, Giacometti\, Picasso\, Klee\, de Chirico\, Severini \, Boccioni\, Balla e Magritte\, oltre a Bacon\, Burri\, Fontana\, Warhol\, De Dominicis e Paolini. \nIl Catalogo Collezione Cerruti si concentra sulla sua collezione unica\, aperta al pubblico nel 2019. Il primo volume si apre con un saggio visivo\, che accompagna il lettore in un viaggio attraverso le stanze e il giardino di Villa Cerruti\, a poche centinaia di metri dal Castello di Rivoli. Seguono saggi sui seguenti temi: La Collezione d’Arte; I Manoscritti\, Libri e Legature; Gli Arredi\, i Tappeti e le Arti Decorative; Il Museo della Casa. Questa pubblicazione mira a comprendere le opere della collezione e la loro provenienza\, nonché a stabilire una relazione tra il collezionista e l’edificio in cui ha deciso di custodire i suoi tesori. Il primo volume del catalogo inizia con una sezione sui manoscritti\, libri e rilegature. Il volume uno include anche le voci per la pittura\, la scultura e le opere su carta dal XIV al XIX secolo. Nel secondo volume il Catalogo prosegue con Pittura\, Scultura e Opere su carta del Novecento\, Mobili e arredi\, Tappeti e altri tessuti\, Arti decorative. In ogni sezione le opere sono presentate cronologicamente ad eccezione delle opere dello stesso autore\, che vengono raggruppate a partire dal brano più antico. La sezione End Matter\, infine\, comprende una biografia di Cerruti e degli autori. \nTra gli autori italiani e internazionali del catalogo che partecipano alla Conferenza: Vivian Endicott Barnett\, Emily Braun\, Giorgina Bertolino\, Virginia Bertone\, Andrea De Marchi\, Mirjam Foot\, Marie Kakinuma\, Veronica Peselmann\, Emilia Philippot\, Aurora Scotti\, Salvatore Settis\, Claudio Zambianchi\, tra gli altri. \nProgramma della giornata. \nProgramma PUBBLICO ITA_Collezione Cerruti_Presentazione catalogo generale_05.11.2021_finale2 \n 
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SUMMARY:Teatro delle Colline | IRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI EXHIBITION
DESCRIPTION:5 novembre ore 17\, 6 e 7 novembre\, ore 15 e 17\, Castello di Rivoli\nIRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI – TEATRO DI DIONISO\nEXHIBITION  \nPensato per i musei\, Exhibition si interroga sulla natura della fruizione dell’arte.\nUn gruppo di visitatori muniti di radio guide attraversa gli spazi museali guidato dalla voce dell’attrice performer.\nAttraverso il flusso delle parole della performer\, di fronte a noi prende forma una galleria d’arte irripetibile.\nUna mostra orale\, un museo immaginario fatto di quadri visti e vissuti a cui collegare un momento\, un’esperienza della nostra vita.\nLe immagini dei quadri e le immagini della vita formano un museo interiore.\nTutto il museo risulta reinterpretato e intensificato da questa interazione.\nLo spettacolo – senza alterare gli spazi esistenti ma anzi facendo proprio il senso di immutabilità che li caratterizza – opera un détournement del museo. Il risultato è la scoperta\, dentro un luogo perfettamente reale\, di uno spazio nascosto\, introspettivo e intimo\, dove esistono sempre la possibilità di disorientarsi e la probabilità di perdersi.\nPerché attraversare un museo vuol dire sempre creare una propria mappa\, una psicogeografia nella quale visto\, conosciuto e vissuto si intrecciano.\nUn museo senza mura che si trasforma da luogo di conservazione in un teatro di esperienze.\nLa storia di Exhibition è una storia di abbandoni. È un interrogarsi anche sul posto dell’arte nella nostra vita. \n“I musei li frequentavo da giovane\, allora cercavo delle risposte. Ora ritorno lì per sapere se i quadri possono davvero riparare un danno. Ci serviranno questi quadri? Ci salveranno questi quadri?”\nC/B \nUn percorso immaginario tra le opere di un grande museo che svela i meccanismi\, non sempre prevedibili\, della fruizione\, che riflette sul posto dell’arte nella nostra vita. \n  \ndi Cuocolo / Bosetti\ncon Roberta Bosetti\nregia Renato Cuocolo\ncuratrice Gaia Morrione\nproduzione NPU(Nuovi Paesaggi Urbani) Roma\, Teatro di Dioniso Torino\, IRAA Theatre Melbourne in collaborazione con Aldo Miguel Grompone (Roma)\, Nicoletta Scrivo (Verona)\, Claudio Ponzana (Modena)\namministrazione Paola Falorni\nufficio stampa Paola Maritan \n  \nposti limitati – durata 1h05′ \n  \nInfo : http://fondazionetpe.it/festivaldellecolline26/exhibition/
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SUMMARY:Notte delle Arti Contemporanee 2021
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli aderisce alla Notte delle Arti Contemporanee 2021 con apertura sino alle 22.00. Biglietto Ridotto dalle 19 alle 22 a 4\,50 euro. \n 
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SUMMARY:IRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI – TEATRO DI DIONISO EXHIBITION |
DESCRIPTION:7 novembre\, ore 15 e 17\, Castello di Rivoli\nIRAA THEATRE CUOCOLO/BOSETTI – TEATRO DI DIONISO\nEXHIBITION \nPensato per i musei\, Exhibition si interroga sulla natura della fruizione dell’arte.\nUn gruppo di visitatori muniti di radio guide attraversa gli spazi museali guidato dalla voce dell’attrice performer.\nAttraverso il flusso delle parole della performer\, di fronte a noi prende forma una galleria d’arte irripetibile.\nUna mostra orale\, un museo immaginario fatto di quadri visti e vissuti a cui collegare un momento\, un’esperienza della nostra vita.\nLe immagini dei quadri e le immagini della vita formano un museo interiore.\nTutto il museo risulta reinterpretato e intensificato da questa interazione. \nLo spettacolo – senza alterare gli spazi esistenti ma anzi facendo proprio il senso di immutabilità che li caratterizza – opera un détournement del museo. Il risultato è la scoperta\, dentro un luogo perfettamente reale\, di uno spazio nascosto\, introspettivo e intimo\, dove esistono sempre la possibilità di disorientarsi e la probabilità di perdersi.\nPerché attraversare un museo vuol dire sempre creare una propria mappa\, una psicogeografia nella quale visto\, conosciuto e vissuto si intrecciano.\nUn museo senza mura che si trasforma da luogo di conservazione in un teatro di esperienze.\nLa storia di Exhibition è una storia di abbandoni. È un interrogarsi anche sul posto dell’arte nella nostra vita. \n“I musei li frequentavo da giovane\, allora cercavo delle risposte. Ora ritorno lì per sapere se i quadri possono davvero riparare un danno. Ci serviranno questi quadri? Ci salveranno questi quadri?”\nC/B \nUn percorso immaginario tra le opere di un grande museo che svela i meccanismi\, non sempre prevedibili\, della fruizione\, che riflette sul posto dell’arte nella nostra vita. \n  \ndi Cuocolo / Bosetti\ncon Roberta Bosetti\nregia Renato Cuocolo\ncuratrice Gaia Morrione\nproduzione NPU(Nuovi Paesaggi Urbani) Roma\, Teatro di Dioniso Torino\, IRAA Theatre Melbourne in collaborazione con Aldo Miguel Grompone (Roma)\, Nicoletta Scrivo (Verona)\, Claudio Ponzana (Modena)\namministrazione Paola Falorni\nufficio stampa Paola Maritan
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SUMMARY:SPLASH\, PUFF …SWAMP!  Weekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli
DESCRIPTION:SPLASH\, PUFF …SWAMP! \nWeekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli \n  \nSabato 20 e domenica 21 novembre ore 11 e ore 16 \nal Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n  \nTornano al Castello di Rivoli i Weekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione\, con un doppio appuntamento\, sabato e domenica al mattino o al pomeriggio\, occasioni molto attese dalle famiglie per trascorrere piacevolmente il tempo libero al Museo a contatto con l’arte contemporanea. \nIn omaggio all’intervento dell’artista svizzera Claudia Comte (Grancy\, 1983) nello spazio della Caffetteria del Museo (Wall-painting Slurp\, Boing\, Puff\, 2021)\, grandi e piccini\, condotti dalle Artenaute\, realizzeranno insieme un vero e proprio happening collettivo he regalerà a tutti i presenti l’emozione di un’esperienza corale e condivisa. \nUn’attività dinamica\, coinvolgente e divertente\, ispirata alle onomatopee\, al mondo dei fumetti e alle opere di tanti artisti\, dal Futurismo alla Pop Art in cui suoni e rumori\, diventano parole e composizioni grafiche. \n  \n  \nTariffe \nSpeciale biglietto famiglia: € 4\,50 sia adulti sia bambini. \nGratuito per i possessori di Abbonamento Musei\, Abbonamento Musei Junior\, Passaporto Culturale\, Tessera Caleidoscopio. \nSabato gratuito per i cittadini di Rivoli \n 
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SUMMARY:Magico Bus Elettrico Arte\, letteratura\, aria pulita. L’autobus elettrico per il Castello di Rivoli | 27 novembre
DESCRIPTION:Un programma del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea realizzato in collaborazione con IVECO BUS\, Arriva ed Enel X\, la Libreria Internazionale Luxemburg\, Torino e con il supporto concettuale di Faust\, Torino \nSabato 27 novembre ore 13.30\, Libreria Internazionale Luxemburg\nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Magico Bus Elettrico\, un progetto che nasce da una proposta di Gianluigi Ricuperati. Il progetto è curato da Giulia Colletti e coordinato da Roberta Aghemo. \nFino a dicembre 2021 per un sabato al mese\, il programma culturale si svolgerà a bordo di una navetta elettrica\, durante il percorso di circa 40 minuti da Torino a Rivoli. Per l’occasione\, IVECO BUS fornirà un IVECO E-WAY Full Electric\, un veicolo completamente green con impianti di sicurezza e alimentazione di ultima generazione. Il Magico Bus Elettrico che connette Torino a Rivoli – decorato appositamente dall’artista Claudia Comte per ospitare l’iniziativa – accoglie di volta in volta esponenti della cultura e artisti i quali presentano ai passeggeri/visitatori contenuti artistici inediti. \nSabato 27 novembre il Magico Bus Elettrico accoglierà a bordo lo scrittore Gianluigi Ricuperati\, l’artista Elisa Sighicelli\, gli autori Enrico Remmert\, che leggerà un estratto dalla sua raccolta di racconti La guerra dei Murazzi\, e Piero Negri Scaglione che leggerà brani dal suo libro dedicato a Sergio Leone. Per l’occasione i viaggiatori potranno anche esperire l’opera sonora frogs.picus.VANNA\, 2021\, dell’artista Ramona Ponzini. \nIl Direttore del Castello di Rivoli Carolyn Christov-Bakargiev introdurrà gli interventi. \nIl progetto\, che intende mettere in dialogo la letteratura con gli artisti e le mostre del Museo\, coinvolgerà ad ogni ‘viaggio’ un ospite fisico appartenente al mondo letterario e almeno un artista o un autore. \nIl progetto si sviluppa attraverso il vetro – glass – dei finestrini della navetta: un elemento che divide ma al contempo\, grazie alla sua trasparenza\, offre una lettura inaspettata della città di Torino. \nCarolyn Christov-Bakargiev\, Direttore del Castello di Rivoli\, dichiara “Nel 1967 i Beatles lanciano il disco ‘Magical Mistery Tour’ che comprendeva la colonna sonora del film televisivo omonimo. Dopo oltre 50 anni\, in piena crisi ecologica e rivoluzione digitale\, il Castello di Rivoli inaugura il ‘Magico Bus Elettrico’ grazie alla collaborazione di IVECO BUS\, Arriva ed Enel X. Una volta al mese\, i visitatori del Museo potranno salire a bordo e viaggiare da Torino a Rivoli immersi in un’esperienza artistica al contempo raffinata\, sperimentale\, accessibile e\, soprattutto\, magica”. \n“‘Ti invito al viaggio / in quel paese che ti somiglia tanto’ – le classiche parole di Baudelaire\, tradotte da Manlio Sgalambro\, ci ricordano come sia indubitabile la condizione di creature che si spostano\, e che spostandosi allontanano il pensiero da uno stato di stallo. Così il nostro Magico Bus copre le distanze tra Torino e Rivoli usando il tempo che accorcia lo spazio per mettere in dialogo alcuni nomi interessanti della letteratura contemporanea con i protagonisti del programma museale del Castello di Rivoli. Come narratore e prosatore che ama dialogare insieme agli artisti e ai rappresentanti di altre discipline” – afferma lo scrittore Gianluigi Ricuperati – “non riesco a immaginare nessuna condizione più adatta di un bus elettrico per invocare la necessaria alleanza di paesi che si assomigliano tanto”. \nSabato 27 novembre il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 13.30 presso la Libreria Internazionale Luxemburg\, Via Cesare Battisti 7 a Torino\, per poi proseguire a piedi verso Piazza Castello dove partirà la navetta. \nTra gli scrittori invitati ai prossimi appuntamenti del progetto\, che leggeranno brani selezionati a bordo della navetta\, si segnalano Marco Belpoliti\, Igiaba Scego\, Chiara Valerio e altri. \nTra gli artisti e i personaggi del mondo dell’arte invitati a partecipare agli appuntamenti successivi figurano Marzia Migliora e Michael Rakowitz. \nCalendario appuntamenti\nSabato 27 novembre 2021\nPartecipano: Piero Negri Scaglione\, Ramona Ponzini\, Enrico Remmert\, Elisa Sighicelli e Gianluigi Ricuperati\nOre 13.30 ritrovo presso la Libreria Internazionale Luxemburg\nOre 14 partenza da Piazza Castello\, Torino\nOre 18 partenza dal Castello di Rivoli per Piazza Castello\, Torino\nOre 18.45 arrivo a Torino \nSabato 11 dicembre 2021\nOre 13.30 ritrovo presso la Libreria Internazionale Luxemburg\nOre 14 partenza da Piazza Castello\, Torino\nOre 18 partenza dal Castello di Rivoli per Piazza Castello\, Torino\nOre 18.45 arrivo a Torino \nPer partecipare agli appuntamenti è necessario provvedere all’acquisto del biglietto (€ 15) sul sito www.castellodirivoli.org \nIn collaborazione con\n \nCon la collaborazione di\n \nBiografie partecipanti\nPiero Negri Scaglione (Alba\, 1966)\, è stato caporedattore di ’Rolling Stone’\, vicedirettore del mensile ‘GQ’ e giornalista de ‘La Stampa’. Ha pubblicato Questioni private. Vita incompiuta di Beppe Fenoglio (Einaudi\, 2006 e 2007)\, Rock! Come comporre una discoteca di base (Einaudi\, 2008) e Che hai fatto in tutti questi anni. Sergio Leone e l’avventura di C’era una volta in America (Einaudi\, 2021). \nRamona Ponzini (Piacenza\, 1979) vive e lavora a Torino. La sua pratica si inscrive in un territorio ibrido che coniuga tecniche proprie delle arti visive e letterarie come il collage o il cut-up burroughsiano\, alla sperimentazione sonora e all’improvvisazione di stampo noise e jazzistico. A livello compositivo\, il processo adottato da Ponzini segue una matrice prettamente concettuale\, attraversando l’idea di “editing” e di “campionamento” di elementi codificati e riprocessati attraverso l’uso di loop machine ed effetti sia digitali sia analogici. Dei “d’après sonori” che attingono alla poesia\, alla musica e al paesaggio\, catturati attraverso la tecnica del field recording. \nEnrico Remmert (Torino\, 1966) vive e lavora a Torino. Per Marsilio ha pubblicato i romanzi Rossenotti (1997)\, La ballata delle canaglie (2002)\, Strade bianche (2010) e La guerra dei Murazzi (2017) con cui l’anno successivo ha vinto il Premio Chiara\, il premio letterario Carlo Cocito e il premio letterario Leonilde e Arnaldo Settembrini. \nGianluigi Ricuperati (Torino\, 1977) è scrittore\, è stato direttore di Domus Academy per cinque anni e curatore interdisciplinare del programma culturale di MIA Fair dal 2015. I suoi saggi\, reportage e romanzi sono stati pubblicati da Rizzoli\, Bollati Boringhieri\, Minimum Fax\, Mondadori\, Feltrinelli e Gallimard. Collabora con riviste\, giornali italiani e internazionali quali ‘Volume’\, ‘Domus’\, ‘Abitare’\, ‘Vogue’\, ‘Dazed & Confused’\, ‘La Repubblica’\, ‘Il Sole 24 Ore’\, ‘Flash Art’ e ‘032c’. È creatore e fondatore di Faust\, primo centro per la resurrezione di libri e aggregatore di comunità creative aperto a Torino dalle ore 21.00 alle 9.00. \nElisa Sighicelli (Torino\, 1968) vive e lavora a Torino. L’artista utilizza la fotografia per fare un lavoro sulla fotografia. Fondendosi con supporti tattili e materici\, le sue immagini catturano gli echi del visibile\, analizzando i modi in cui la realtà riflette su se stessa. Mostre personali includono: Carla Accardi and Elisa Sighicelli\, 55 Walker Street\, uno spazio di Bortolami Gallery\, kaufmann repetto\, Andrew Kreps Gallery\, New York (2020); Da parte degli artisti: dalla casa al museo\, dal museo alla casa. Omaggi alle opere della Collezione Cerruti. Capitolo 3 – Elisa Sighicelli\, Lumenombra Lumenicta\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli- Torino (2019). Mostre collettive includono: Stasi Frenetica\, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea\, Torino (2020); Marking Time\, MCA – Museum of Contemporary Art Australia\, Sydney (2012). Nel 2009\, è stata una delle artiste a rappresentare il Padiglione Italia in occasione della 53. Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia. \n 
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SUMMARY:PATHOS. VARIAZIONI SU LA PESTE DI CAMUS Paola Corti | Quarantine Quartet | Andrea Carlotto
DESCRIPTION:Teatro \n\n\nIngresso gratuito euro \n\n  \nUn concerto narrato\, corale\, polifonico\, nato dall’ esigenza di riflettere sulla vulnerabilità\, sulle fragilità\, sull’ingenuità dell’essere umano. Per la Regia di Paola Corti\, va in scena uno spettacolo che fonde musiche originali ad una narrazione che si concentra sulla paura dell’ignoto: Albert Camus raccontò di questa paura nel romanzo “La peste” che PARHOS rilegge e propone in frammenti\, ove protagonisti sono uomini che si rimboccano le maniche\, dimenticano le differenze e cercano di affrontare il male. \nRitorna\, nella logica della rappresentazione\, il termine pàthos nel suo significato più stretto e aderente al greco antico\, come “sofferenza”; ma anche come “passionalità\, concitazione\, grandezza” propri della tragedia. Carica di pàthos diventa l’opera d’arte in grado di suscitare nello spettatore commozione\, immedesimazione\, stupore\, grazie alla potenza drammatica della quale è dotata. Appunto liriche\, evocative ed emotive\, le variazioni su “La Peste” proposte da Teatro del Mondo raccontano senza ridondanze un’esperienza colma di sentimenti universali\, intercettando la vasta gamma di emozioni dipinte sui volti\, nelle azioni e nei dialoghi dei personaggi di Camus\, parlando di epidemia\, quarantena\, “esilio” in quanto separazione dagli affetti\, privazione della libertà\, paura della morte e impotenza umana\, per riscoprire in ultimo la consapevolezza dell’esistenza del male. \n  \nQuarantine Quartet \n  \nPaola Corti| azioni e narrazioni \nAndrea Carlotto | performance audiovisiva live \nMusiche originali di Andrea Bonaldo \n  \nInfo e contatti\nrivolimusica@istitutomusicalerivoli.it\n011 9564408 (Lu-ve 14:00 – 19:00)
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