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SUMMARY:Vibrant Natures. On Decay and Rebirth
DESCRIPTION:Vibrant Natures. On Decay and Rebirth è un progetto sviluppato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali\, a cura di Guido Santandrea e Marianna Vecellio\, in cui la nozione di decomposizione\, ibridazione e tossicità incontra quella di rinascita. \nA partire dall’indagine di luoghi residuali e della trasformazione della materia\, il progetto indaga come i processi di decadimento possano rappresentare occasioni di cambiamento\, metamorfosi e nutrimento\, in cui nuove forme di coesistenza\, stratificazione e alleanza aiutano a reimmaginare le nostre esistenze e i possibili futuri. \nNella molteplicità della materia i corpi si compenetrano\, si aggregano\, partecipano a una dimensione collettiva in grado di sovvertire la condizione individuale dell’esistere e trascendere il binomio umano-non umano. In ogni momento\, la forma cambia in un processo di riconfigurazione ciclico e perpetuo per acquisire un carattere vitale e mutevole\, capace di liberare e ridefinire i corpi. \nIn un approccio che pone al centro transdisciplinarietà\, ecologia e intersezionalità\, i tre partner svilupperanno un programma che\, dal 2 febbraio al 24 marzo\, culmina nella settimana dell’equinozio di primavera\, simbolo di armonia e condizione di beneficio trasformativo. \nVibrant Natures è composto da laboratori\, performance\, talk\, reading\, passeggiate e installazioni per mettere a confronto natura e storia\, studi ambientali e linguaggi artistici\, misticismo e poesia\, portando a Torino artisti e intellettuali internazionali e ponendoli in dialogo con il suo territorio. Tra i partecipanti: Soukaina Abrour\, Lucilla Barchetta\, Paolo Bosca\, Benni Bosetto\, Antonia Brown\, Filippo De Pieri\, Ethereal Petry Society\, Simone Frangi\, Matthew Gandy\, Debora Incorvaia\, Huw Lemmey\, Michele Lonati\, Tabita Rezaire\, Viviana Sorrentino\, Noura Tafeche. \nIl programma si svilupperà nelle diverse sedi dei partner coinvolti: Almanac Inn\, lo spazio espositivo e di ricerca dedicato a mostrare e sostenere le pratiche artistiche di giovani artisti emergenti; il Castello di Rivoli\, primo museo italiano dedicato all’arte contemporanea; e gli orti urbani di Orti Generali\, nati in un’area residuale sulle rive del torrente Sangone a Mirafiori Sud\, fortemente connotata dall’impatto sociale e ambientale degli impianti industriali della FIAT che negli anni sessanta portò la popolazione del quartiere a decuplicare. \nVibrant Natures è un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \n\nProgramma\n Sabato 3 febbraio\, 17\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (p.zza Mafalda di Savoia – Rivoli)\nNatura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space (MIT Press\, 2022)\, conferenza di Matthew Gandy\, introduce Filippo De Pieri\nIn collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n\n\n\n\nDomenica 4 febbraio\, 18\nAlmanac Inn (via Reggio\, 13 – Torino)\nNatura Urbana\, 2017\, screening del film di Matthew Gandy e conversazione tra l’autore e Lucilla Barchetta\nIn collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n\n\n\n\nDomenica 11 febbraio\, 18.30\nAlmanac Inn\nReading group di poesie di Ethereal Society of Poetry \n\n\n\n\nSabato 24 febbraio\, 18\nAlmanac Inn\nAcqua e scopa fino in fondo al mare الماء والشطابة حتى لقاع البحر\nInaugurazione della mostra di Soukaina Abrour (fino al 24 marzo)\nIn collaborazione con Centrale Fies \n\nSunday 25 febbraio\, 18:30\nAlmanac Inn\nGruppo di lettura di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry e Allison Grimaldi Donahue \n\n\n\n\n\n\n\nSabato 2 marzo\, 15\nAlmanac Inn\nMicro regali di strada\, laboratorio di Noura Tafeche in concomitanza della mostra di Soukaina Abrour \n\n\n\n\nSabato 9 marzo\, 18.30\nAlmanac Inn\nConversazione tra Simone Frangi e Soukaina Abrour \n\n\n\n\nDomenica 10 marzo\, 15\nOrti Generali (str. Castello di Mirafiori\, 38/15 – Torino)\nPasseggiata con Michele Lonati \n\n\n\n\nDomenica 17 marzo\, 11\nOrti Generali\nPasseggiata e raccolta di erbe officinali con Viviana Sorrentino a seguire\nPasseggiata con Lucilla Barchetta (h 15) \n\n\n\n\nGiovedì 21 marzo\, 18.30\nAlmanac Inn\nLaboratorio di scrittura di Huw Lemmey \n\n\n\n\nSabato 23 marzo\, 16\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n\n\n\nJardin Bois de Rose\, 2022\, e Terre Rouge\, 2022\, screening dei video di Tabita Rezaire\nTango!\, 2024\, performance di Benni Bosetto\nLingua Ignota (Timeo\, 2023) reading di Huw Lemmey\nMercury + Red + Matrilineal\, reading performativo di Antonia Brown \n\n\n\n\nDomenica 24 marzo\, 12\nOrti Generali\nBanchetto della Rinascita a cura di Debora Incorvaia e Paolo Bosca con il coinvolgimento della comunità di Orti Generali\nReading di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry \n\n  \nBiografie\nSoukaina Abrour (Marocco\, 1997)\, artista.\nCresciuta in Italia dal 2000\, Abrour è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia\, e vive e lavora tra Milano e Venezia. La sua ricerca indaga la costruzione del sé nelle moltitudini umane e non umane\, passate e future\, attraverso la fabulazione e la sua materializzazione in nuove forme. Nel 2022 ha partecipato con BJCEM a una residenza per Procida Capitale della Cultura. Nel 2023 ha vinto la Agitu Ideo Gudeta Fellowship\, ideata da Razzismo Brutta Storia\, BHMF e Centrale Fies\,la residenza con MilanoMediterranea e partecipato al festival Farout a BASE Milano. \n\nLucilla Barchetta (Italia\, 1988)\, scrittricə e antropologə.\nBarchetta è antropologə e PhD in Studi Urbani. I suoi interessi intersecano i temi dell’ambiente\, la salute multispecifica e la tecnoscienza. È autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021)\, nel quale approfondisce la storia delle aree fluviali di Torino per rivelare l’intrinseca politicità dell’ecologia urbana. \n\nPaolo Bosca (Italia\, 1996)\, filosofo e ricercatore.\nBosca è dottorando presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Università di Torino\, collabora con lo IUAV e l’Università Ca’ Foscari di Venezia e fa parte del collettivo Spazio Vacante. Lavora sul tema dello spazio\, combinando la ricerca filosofica all’esperienza sul campo per indagare le relazioni tra le pratiche agricole o gastronomiche e la percezione\, l’ecologia e l’uso dei territori. Tra i suoi ultimi testi pubblicati Synchysis. The path of fluid knowledge (Vesper) e Disertare la crescita (Il Tascabile). \n\nBenni Bosetto (Italia\, 1987)\, artista.\nBosetto ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano\, dove vive\, e al Sandberg Instituut di Amsterdam. La sua pratica spazia tra disegno\, performance\, scultura e installazione\, e indaga il corpo in chiave interspecista e di genere. Di recente affrontalo studio dei rituali di guarigione antichi e contemporanei e degli stati di semicoscienza propri della meditazione e del sonno. Ha esposto presso il MAMbo\, Bologna\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Guarene\, GAMeC\, Bergamo e Quadriennale di Roma. \n\nAntonia Brown (Sudafrica\, 1989)\, artista.\nBrown ha studiato alla University of Witwatersrand di Johannesburg e al Piet Zwart Institute di Rotterdam prima di partecipare a programmi di residenza presso Fondazione Ratti\, Como\, Cité Internationale des Arts\, Parigi e Morpho\, Anversa. È interessata alla storia culturale delle piante in relazione ai concetti di guarigione\, fertilità e tossicità. Oggi indaga l’influenza della medicina umorale medievale e della botanica  sulla concezione di corpo attuale\, collegandola a un processo decoloniale di reimmaginazione delle relazioni somatiche. Collabora con Kate Briggs. \n\nFilippo De Pieri (Italia\, 1968)\, professore e storico dell’architettura.\nDe Pieri è professore di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino. La sua ricerca copre una pluralità di aree geografiche (Europa\, Asia Orientale\, Nord America) e temi come la storia della pianificazione di primo Ottocento\, la storia della conservazione urbana nel Novecento\, la storia dell’abitare collettivo e la storia ambientale dell’architettura. Tra le sue pubblicazioni: Esplorazioni nella città dei ceti medi: Torino 1945-80 (LetteraVentidue\, 2015\, con G. Caramellino\, C. Renzoni\, M. Pace) e Tra simili. Storie incrociate dei quartieri italiani del secondo dopoguerra (Quodlibet\, 2022). \n\nEthereal Society of Poetry\nEthereal Society of Poetry (ESP) è un progetto di Davide La Montagna (Italia\, 1992) e Deborah Martino (Italia\, 1997) nato dalla volontà di sensibilizzare\, divulgare e rendere accessibile la poesia tramite letture condivise e partecipative. ESP è concepita come una piattaforma d’incontro in forma di presentazioni\, letture\, conversazioni o tavole rotonde aperte a tuttə\, da svolgersi in un ambiente libero e sicuro. \n\nSimone Frangi (Italia\, 1982)\, curatore e ricercatore.\nFrangi lavora all’intersezione tra pensiero critico\, ricerca curatoriale e formazione. Attualmente è professore di Teoria dell’arte contemporanea presso l’École Supérieure d’Art et Design di Grenoble. Dirige con Alessandro Castiglioni Live Works – Free School of Performance presso la Centrale Fies di Trento e A Natural Oasis?\, un programma di ricerca transnazionale. Nel 2021 è diventato curatore senior di MEDITERRANEA19 – School of Waters. Nel 2021 ha anche pubblicato con Lucrezia Cippitelli l’antologia Colonialità e Culture Visuali in Italia (Mimesis\, 2021)\, con lei dal 2023 è curatore responsabile delle mostre d’arte contemporanea di Kunst Meran Merano Arte. \n\nMatthew Gandy (Inghilterra\, 1965)\, geografo e urbanista.\nGandy è professore di geografia all’Università di Cambridge e pluripremiato documentarista. I suoi articoli sono apparsi in molte riviste\, tra cui IJURR\, New Left Review e Society and Space. Tra i suoi libri ricordiamo Natura urbana: ecological constellations in urban space (MIT Press\, 2022)\, Moth (Reaktion\, 2016)\, The fabric of space: water\, modernity\, and the urban imagination (MIT Press\, 2014) e Concrete and clay: reworking nature in New York City (MIT Press\, 2002). Attualmente sta lavorando sugli aspetti zoonotici dell’epidemiologia urbana come parte di un più ampio inquadramento concettuale della città multispecie.  \n\nAllison Grimaldi Donahue (USA\, 1984)\, scrittrice e traduttrice.\nGrimaldi Donahue esplora le modalità con cui il linguaggio\, la performance e il testo possono muoversi tra esperienza individuale e collettiva. Utilizza metodi di scrittura partecipativa per costruire comunità improvvisate di scrittori e traduttori\, indagando i modi in cui il linguaggio è utile e inutile\, significativo e contenitore. È autrice di Body to Mineral (Publication Studio Vancouver\, 2016) e On Endings (Delere Press\, 2019) e traduttrice di Blown Away di Vito M. Bonito (Fomite\, 2021) e Self-portrait di Carla Lonzi (Divided\, 2021). Ha presentato il suo lavoro presso Sonnenstube\, Lugano\, Short Theatre\, Rome\, MACRO\, Roma\, MAMbo\, Bologna. \n\nDebora Incorvaia (Francia\, 1987)\, chef e artista.\nDiplomata all’École Nationale Supérieure d’Art de Bourges e membro dell’Académie Nationale de Cuisine\, Incorvaia combina cibo\, arte ed ecologia per creare “opere commestibili”\, performance culinarie\, sculture e installazioni. La sua ricerca esplora tecniche di cucina ancestrali e di fermentazione\, cottura e antiche ricette.  \n\nHuw Lemmey (Inghilterra\, 1986)\, scrittore\, artista e critico.\nLemmey è autore di tre romanzi\, Lingua Ignota (Timeo\, 2023)\, My Corbyn Chemsex Hell (Montez Press\, 2019) e Chubz: The Demonization of my Working Arse (Montez Press\, 2014). Scrive di studi di genere\, sessualità\, politica e misticismo e collabora\, tra gli altri\, con Frieze\, Guardian\, Flash Art\, Tribune\, TANK\, The Architectural Review\, Art Monthly\, New Humanist\, Rhizome e Vogue. Insieme a Ben Miller conduce il podcast Bad Gays\, da cui è stato tratto il libro Bad Gays. Crudeli e spietati: una storia omosessuale (Il Saggiatore\, 2023). \n\nMichele Lonati (Italia\, 1975)\, docente e teorico.\nLonati è professore presso l’Università di Torino\, dove coordina il gruppo di ricerca in Ecologia e gestione delle praterie. Svolge attività su tematiche inerenti la conservazione di specie e habitat rari a rischio di estinzione\, gestione e conservazione della biodiversità\, contenimento di specie esotiche invasive\, gestione delle praterie e fitosociologia. È membro della Società Botanica Italiana\, della Società Italiana di Scienze della Vegetazione e del Gruppo di Lavoro sulle specie vegetali esotiche della Regione Piemonte. \n\nTabita Rezaire (Francia\, 1989)\, artista\, devota\, insegnante di yoga\, doula e agricoltrice.\nRezaire vive a Cayenne\, nella Guyana francese\, dove ha fondato Amakaba\, centro per la saggezza della terra\, del corpo e del cielo. Laureata in Economia e con un Master presso la Central Saint Martins di Londra\, Rezaire è membro fondatore del gruppo di artisti NTU\, parte del duo Malaxa e madre della SENEB House. La sua pratica è incentrata sul rapporto tra tecnologia e spiritualità e immagina le scienze di rete (organiche\, elettroniche e spirituali) come agenti di guarigione in grado di evocare l’arte della connessione. Il lavoro di Rezaire è stato esposto: Centre Pompidou\, Parigi; Serpentine\, Londra; MoMa\, NY; New Museum\, NY; MASP\, San Paolo; Gropius Bau\, Berlino e Artspace\, Sydney. \n\nViviana Sorrentino (Italia\, 1980)\, naturalista.\nSorrentino è PhD presso l’Università di Scienze Naturali di Torino. Dal 2009 ha cominciato a studiare le erbe selvatiche in relazione alle loro proprietà benefiche e curative\, sperimentando con la pratica del foraging e la cucina\, usando le piante selvatiche come nutrimento e un approccio etico responsabile nei confronti del nostro rapporto con la natura.  \n\nNoura Tafeche (Tristan da Cunha\, 1979)\, artista\, ricercatrice indipendente e onomaturga.\nLaureata in Nuove Tecnologie per l’arte all’Accademia di Brera focalizzandosi sulla net.art e l’intrattenimento radicale\, Tafeche prosegue successivamente gli studi in Filosofia. Il suo percorso artistico si sviluppa attraverso metodi e pratiche laboratoriali\, il video e il disegno in miniatura. Le sue aree di ricerca approfondiscono lo studio di fenomeni legati alle culture visuali online\, l’estetizzazione della violenza sulle piattaforme digitali\, la sperimentazione linguistica e la rappresentazione visuale di teorie speculative. \n\nAlmanac Inn\nAlmanac è uno spazio non-profit dedicato a mostrare la varietà delle forme e dei linguaggi dell’arte contemporanea e a interagire con le diverse modalità con cui può diventare parte integrante dei ritmi quotidiani della vita. Almanac mira a sostenere la ricerca e lo sviluppo artistico\, ad affrontare le urgenze del presente\, focalizzandosi su mostre personali di artisti emergenti e su un programma complementare di progetti educativi e partecipativi. Almanac ha iniziato la sua attività nel 2013 con Almanac Projects a Londra. Successivamente\, nel 2014 è stato fondato Almanac Inn a Torino. In 10 anni di attività Almanac ha prodotto oltre 80 mostre personali e realizzato numerosi progetti in collaborazione con istituzioni artistiche internazionali come CAC Brétigny\, GAMeC\, Bergamo\, Gasworks\, Londra\, Goldsmiths University\, Londra\, MAMbo\, Bologna\, Morpho\, Anversa\, OGR\, Torino.  \n\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nSituato in un castello barocco del XVIII secolo progettato dall’architetto Filippo Juvarra\, il Castello di Rivoli è stato restaurato e aperto al pubblico nel 1984. Con la sua rinomata collezione d’arte contemporanea e i suoi 7000 metri quadrati di spazio espositivo\, il museo è una delle massime istituzioni europee dedicate ad esporre e collezionare arte contemporanea in un dialogo costante con la tradizione artistica e architettonica del passato. Imprescindibile centro di cultura artistica\, il Castello di Rivoli contribuisce alla diffusione\, valorizzazione e studio dell’arte contemporanea attraverso mostre\, attività di ricerca e produzione di cataloghi\, oltre che di avanzati programmi educativi. \n\nOrti Generali\nIl progetto nasce nel 2018 con l’obiettivo di realizzare un modello di impresa sociale in un parco cittadino del quartiere periferico Mirafiori Sud di Torino\, caratterizzato da un passato industriale. Con l’obiettivo di riconsegnare alla cittadinanza un parco abbandonato da molti anni caratterizzato da abusivismo e degrado\, si è consentito ad oltre 250 famiglie di vivere l’orticoltura urbana come un’opportunità di integrazione sociale e culturale. Il processo di trasformazione\, che ha incluso eventi culturali\, attività didattiche con le scuole e percorsi di inclusione sociale\, ha contribuito a un rinnovato senso di comunità e allo sviluppo di una sensibilità ecologica. \n\nGuido Santandrea (Italia\, 1989)\, curatore.\nSantandrea è direttore artistico e cofondatore di Almanac Projects (Londra) e Almanac Inn (Torino). Dal 2013 ha lavorato alla curatela e alla produzione di oltre 80 mostre personali di artisti emergenti tra le due sedi di Almanac. La sua pratica curatoriale si concentra sulla facilitazione dello sviluppo di artisti emergenti per rispondere alle urgenze del presente. Ha scritto per riviste come Mousse\, Arte e Critica\, Kaleidoscope\, This Is Tomorrow e ha contribuito a conferenze e conversazioni con artisti in istituzioni e gallerie quali Freie Universität\, Berlino\, Fiorucci Art Trust\, Londra\, Pump House Gallery\, Londra\, Richard Saltoun Gallery\, Londra. \n\nMarianna Vecellio (Italia\, 1973)\, storica dell’arte e curatrice.\nVecellio è curatrice presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli – Torino. Le sue aree d’indagine privilegiano ricerche inerenti la soggettività contemporanea nella società digitale\, le pratiche ecologiche e fuori dal coro. Curatrice di mostre e pubblicazioni nazionali e internazionali\, per il Castello di Rivoli ha concepito e realizzato mostre e pubblicazioni\, fra cui Michael Rakowitz\, 2020\, Hito Steyerl\, 2019\, Anna Boghiguian\, 2017 – 2018\, Ed Atkins\, 2017. Ha inoltre ideato e curato progetti transdisciplinari volti a esplorare le nuove forme di coesistenza e trasformazione del vivente\, tra ecologia e postumanoe tenuto conferenze e docenze presso università e istituzioni. \nProgetto realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n \nRealizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte.
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SUMMARY:Natura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space
DESCRIPTION:Protagonista del dibattito contemporaneo sulla ridefinizione di natura in senso aperto\, queer e decoloniale\, il geografo e urbanista Matthew Gandy\, professore di geografia all’Università di Cambridge\, presenta il suo libro Natura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space (MIT Press\, 2022).  \nPartendo da una visione stratificata che combina ecologia queer\, urbanismo multispecie\, teoria delle relazioni e studi critici del paesaggio\, lo studioso elabora una nozione di spazio urbano inteso come luogo in trasformazione sia naturale sia soggettivo degli individui che vi partecipano. \nNella presentazione Gandy delineerà una tipologia di ecologia urbana che evidenzia quattro punti di vista analitici: gli approcci basati sui sistemi che dominano sia la pedagogia che la pratica; i paradigmi di osservazione di lunga data che hanno recentemente permeato la citizen science (letteralmente “scienza dei cittadini”)\, la nuova scrittura della natura e i nuovi aspetti dell’arte ambientale; le prospettive di ecologia politica urbana che esplorano le dimensioni strutturali della produzione dello spazio; e un interesse emergente per l’urbanistica multispecie\, con collegamenti a studi critici su animali\, etnografie e geografie più che umane. \nNatura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space è il primo appuntamento di Vibrant Natures. On Decay and Rebirth. Introduce Filippo De Pieri\, Professore di Storia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. L’evento è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.  \nIl prossimo appuntamento è domenica 4 febbraio alle ore 18 da Almanac Inn\, Via Reggio 13\, Torino\, con lo screening del film di Matthew Gandy Natura Urbana: The Brachen of Berlin\, 2017. Segue una conversazione tra l’autore e Lucilla Barchetta\, scrittricə e antropologə\, autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021). \nBIOGRAFIE \nMatthew Gandy (Inghilterra\, 1965)\, geografo e urbanista.\nMatthew Gandy è professore di geografia all’Università di Cambridge e pluripremiato documentarista. I suoi articoli sono apparsi in molte riviste importanti\, tra cui IJURR\, New Left Review e Society and Space. Tra i suoi libri ricordiamo Natura urbana: ecological constellations in urban space (MIT Press\, 2022)\, Moth (Reaktion\, 2016)\, The fabric of space: water\, modernity\, and the urban imagination (MIT Press\, 2014) e Concrete and clay: reworking nature in New York City (MIT Press\, 2002). Attualmente sta lavorando sugli aspetti zoonotici dell’epidemiologia urbana come parte di un più ampio inquadramento concettuale della città multispecie.  \nFilippo De Pieri (Italia\, 1968)\, professore e storico dell’architettura.\nFilippo De Pieri è professore di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino. La sua ricerca copre una pluralità di aree geografiche (Europa\, Asia Orientale\, Nord America) e temi come la storia della pianificazione di primo Ottocento\, la storia della conservazione urbana nel Novecento\, la storia dell’abitare collettivo e la storia ambientale dell’architettura. Tra le sue pubblicazioni: Esplorazioni nella città dei ceti medi: Torino 1945-80 (LetteraVentidue\, 2015\, con G. Caramellino\, C. Renzoni\, M. Pace) e Tra simili. Storie incrociate dei quartieri italiani del secondo dopoguerra (Quodlibet\, 2022). \nIngresso gratuito fino a esaurimento posti (RSVP)\nMaggiori informazioni sul programma completo \nProgetto realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n \nRealizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \n \nL’evento è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.
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SUMMARY:Natura Urbana: The Brachen of Berlin
DESCRIPTION:Protagonista del dibattito contemporaneo sulla ridefinizione di natura in senso aperto\, queer e decoloniale\, il geografo e urbanista Matthew Gandy\, Professore di geografia all’Università di Cambridge\, presenta il film Natura Urbana: The Brachen of Berlin\, 72’\, 2017\, storia della Berlino del dopoguerra attraverso le sue piante. \nNatura Urbana: The Brachen of Berlin ci conduce dai Trümmerlandschaften (letteralmente “paesaggi coperti di detriti”) con le loro ecologie singolari\, ai tetti abbandonati dell’impianto idrico del Friedrichshagen Waterworks al margine della città. In questi paesaggi incontriamo una straordinaria varietà di vegetazione spontanea proveniente da tutto il mondo\, germogliata lungo le linee ferroviarie\, agli angoli delle strade e nelle caratteristiche Brachen di Berlino. \nNel documentario la mutevole vegetazione di Berlino serve da storia parallela alla distruzione bellica\, alla divisione geopolitica e alla fase più recente di trasformazione urbana. Natura Urbana ci accompagna in un viaggio unico attraverso Berlino\, che va dal microcosmo botanico tra le pietre rotte della pavimentazione al tentativo di mappare l’intera città in base alle sue zone ecologiche distintive. \nDopo la proiezione del documentario Natura Urbana: The Brachen of Berlin\, 2017\, avrà luogo una conversazione tra Matthew Gandy e Lucilla Barchetta\, scrittricə e antropologə autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021). Durante questo incontro saranno affrontate le nozioni di ibridazione\, tossicità e decadenza in risposta al film e in relazione al contesto torinese. \nL’evento è il secondo appuntamento di Vibrant Natures e si terrà in lingua inglese. \nBIOGRAFIE \nMatthew Gandy (Inghilterra\, 1965) geografo e urbanista\nMatthew Gandy è Professore di geografia all’Università di Cambridge e pluripremiato documentarista. I suoi articoli sono apparsi in molte riviste importanti\, tra cui IJURR\, New Left Review e Society and Space. Tra i suoi libri ricordiamo Natura urbana: ecological constellations in urban space (MIT Press\, 2022)\, Moth (Reaktion\, 2016)\, The fabric of space: water\, modernity\, and the urban imagination (MIT Press\, 2014) e Concrete and clay: reworking nature in New York City (MIT Press\, 2002). Attualmente sta lavorando sugli aspetti zoonotici dell’epidemiologia urbana come parte di un più ampio inquadramento concettuale della città multispecie. \nLucilla Barchetta (Italia\, 1988) scrittricə e antropologə\nLucilla Barchetta è antropologə e PhD in Studi Urbani. I suoi interessi intersecano i temi dell’ambiente\, la salute multispecifica e la tecnoscienza. È autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021)\, nel quale approfondisce la storia delle aree fluviali di Torino per rivelare l’intrinseca politicità dell’ecologia urbana. \nMaggiori informazione sul programma completo \nVibrant Natures. On Decay and Rebirth è un progetto realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n \nVibrant Natures è un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \n \nL’evento è presentato in collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n \nIngresso gratuito fino a esaurimento posti.
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DESCRIPTION:Il 14 febbraio il Castello di Rivoli invita gli amanti dell’arte a festeggiare San Valentino al Museo.\nPresentandosi con una persona alla quale si vuole bene\, potrete usufruire dell’offerta speciale di due ingressi al prezzo di uno (tariffa unica € 10\,00). \nPer questa giornata speciale\, è programmata una visita alle ore 14.30 dal titolo Bacco e Arianna\, belli\, e l’un dell’altra ardenti. La Responsabile della Valorizzazione della Residenza Sabauda e del Patrimonio Storico del Museo\, Alessia Giorda\, condurrà i visitatori alla scoperta degli affreschi storici che decorano la Residenza Sabauda. \nA seguire\, alle ore 16.00\, il Dipartimento Educazione organizza un incontro dedicato alle coppie di innamorati nel mondo dell’arte contemporanea. Attraverso le opere e gli artisti della Collezione permanente\, con particolare riferimento all’Arte povera e alla storia del Museo\, sarà possibile fare un viaggio alla scoperta di storie d’amore che hanno lasciato il segno nell’arte del nostro tempo: Gilbert & George\, Michelangelo Pistoletto e Maria Pioppi\, Mario e Marisa Merz\, Gilberto Zorio e Grazia Toderi\, Silvia Calderoni e Ilenia Caleo\, sono solo alcuni degli esempi di artisti e artiste compagni di vita e lavoro. L’incontro prevede inoltre un percorso dinamico tra la Collezione e la mostra Molti di uno di Michelangelo Pistoletto. \nInfo\ntel. +39 011.9565280 | biglietteria@castellodirivoli.org \n 
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CATEGORIES:Dipartimento Educazione,Residenza Sabauda,visita guidata
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SUMMARY:Weekend con Michelangelo Pistoletto. L’artista in conversazione con Marcella Beccaria
DESCRIPTION:In occasione dell’ultimo weekend della mostra Michelangelo Pistoletto. Molti di uno\, venerdì 23 febbraio 2024 alle ore 18 il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizza un incontro per presentare il libro La formula della creazione (Cittadellarte Edizioni\, 2022) alla presenza dell’artista e del Vicedirettore e Curatore della mostra Marcella Beccaria. Dopo l’incontro\, Michelangelo Pistoletto sarà a disposizione del pubblico per autografare le copie del suo libro al terzo piano della Manica Lunga\, nel contesto della mostra. \nLa mostrà rimarrà straordinariamente aperta sino alle ore 20:30. \nLa conversazione con l’artista è ad ingresso gratuito\, previa prenotazione (rsvp@castellodirivoli.org) e fino ad esaurimento posti.\nIl volume La formula della creazione (Cittadellarte Edizioni\, 2022) è acquistabile nel Bookshop del Museo o nel Bookshop online. \nLa mostra è visitabile dalle 17 alle 20:30\, con ingresso a tariffa ridotta € 6\,5 euro (inclusi i  possessori di Abbonamento Musei; € 4\,50 per studenti e under 26) e presenza dell’artista per firmacopie.  \nSi consiglia di procedere all’acquisto del biglietto online. \nhttps://www.castellodirivoli.org/biglietti/
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