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SUMMARY:Vibrant Natures. On Decay and Rebirth
DESCRIPTION:Vibrant Natures. On Decay and Rebirth è un progetto sviluppato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali\, a cura di Guido Santandrea e Marianna Vecellio\, in cui la nozione di decomposizione\, ibridazione e tossicità incontra quella di rinascita. \nA partire dall’indagine di luoghi residuali e della trasformazione della materia\, il progetto indaga come i processi di decadimento possano rappresentare occasioni di cambiamento\, metamorfosi e nutrimento\, in cui nuove forme di coesistenza\, stratificazione e alleanza aiutano a reimmaginare le nostre esistenze e i possibili futuri. \nNella molteplicità della materia i corpi si compenetrano\, si aggregano\, partecipano a una dimensione collettiva in grado di sovvertire la condizione individuale dell’esistere e trascendere il binomio umano-non umano. In ogni momento\, la forma cambia in un processo di riconfigurazione ciclico e perpetuo per acquisire un carattere vitale e mutevole\, capace di liberare e ridefinire i corpi. \nIn un approccio che pone al centro transdisciplinarietà\, ecologia e intersezionalità\, i tre partner svilupperanno un programma che\, dal 2 febbraio al 24 marzo\, culmina nella settimana dell’equinozio di primavera\, simbolo di armonia e condizione di beneficio trasformativo. \nVibrant Natures è composto da laboratori\, performance\, talk\, reading\, passeggiate e installazioni per mettere a confronto natura e storia\, studi ambientali e linguaggi artistici\, misticismo e poesia\, portando a Torino artisti e intellettuali internazionali e ponendoli in dialogo con il suo territorio. Tra i partecipanti: Soukaina Abrour\, Lucilla Barchetta\, Paolo Bosca\, Benni Bosetto\, Antonia Brown\, Filippo De Pieri\, Ethereal Petry Society\, Simone Frangi\, Matthew Gandy\, Debora Incorvaia\, Huw Lemmey\, Michele Lonati\, Tabita Rezaire\, Viviana Sorrentino\, Noura Tafeche. \nIl programma si svilupperà nelle diverse sedi dei partner coinvolti: Almanac Inn\, lo spazio espositivo e di ricerca dedicato a mostrare e sostenere le pratiche artistiche di giovani artisti emergenti; il Castello di Rivoli\, primo museo italiano dedicato all’arte contemporanea; e gli orti urbani di Orti Generali\, nati in un’area residuale sulle rive del torrente Sangone a Mirafiori Sud\, fortemente connotata dall’impatto sociale e ambientale degli impianti industriali della FIAT che negli anni sessanta portò la popolazione del quartiere a decuplicare. \nVibrant Natures è un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \n\nProgramma\n Sabato 3 febbraio\, 17\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (p.zza Mafalda di Savoia – Rivoli)\nNatura Urbana: Ecological Constellation in Urban Space (MIT Press\, 2022)\, conferenza di Matthew Gandy\, introduce Filippo De Pieri\nIn collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n\n\n\n\nDomenica 4 febbraio\, 18\nAlmanac Inn (via Reggio\, 13 – Torino)\nNatura Urbana\, 2017\, screening del film di Matthew Gandy e conversazione tra l’autore e Lucilla Barchetta\nIn collaborazione con il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino \n\n\n\n\nDomenica 11 febbraio\, 18.30\nAlmanac Inn\nReading group di poesie di Ethereal Society of Poetry \n\n\n\n\nSabato 24 febbraio\, 18\nAlmanac Inn\nAcqua e scopa fino in fondo al mare الماء والشطابة حتى لقاع البحر\nInaugurazione della mostra di Soukaina Abrour (fino al 24 marzo)\nIn collaborazione con Centrale Fies \n\nSunday 25 febbraio\, 18:30\nAlmanac Inn\nGruppo di lettura di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry e Allison Grimaldi Donahue \n\n\n\n\n\n\n\nSabato 2 marzo\, 15\nAlmanac Inn\nMicro regali di strada\, laboratorio di Noura Tafeche in concomitanza della mostra di Soukaina Abrour \n\n\n\n\nSabato 9 marzo\, 18.30\nAlmanac Inn\nConversazione tra Simone Frangi e Soukaina Abrour \n\n\n\n\nDomenica 10 marzo\, 15\nOrti Generali (str. Castello di Mirafiori\, 38/15 – Torino)\nPasseggiata con Michele Lonati \n\n\n\n\nDomenica 17 marzo\, 11\nOrti Generali\nPasseggiata e raccolta di erbe officinali con Viviana Sorrentino a seguire\nPasseggiata con Lucilla Barchetta (h 15) \n\n\n\n\nGiovedì 21 marzo\, 18.30\nAlmanac Inn\nLaboratorio di scrittura di Huw Lemmey \n\n\n\n\nSabato 23 marzo\, 16\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea \n\n\n\nJardin Bois de Rose\, 2022\, e Terre Rouge\, 2022\, screening dei video di Tabita Rezaire\nTango!\, 2024\, performance di Benni Bosetto\nLingua Ignota (Timeo\, 2023) reading di Huw Lemmey\nMercury + Red + Matrilineal\, reading performativo di Antonia Brown \n\n\n\n\nDomenica 24 marzo\, 12\nOrti Generali\nBanchetto della Rinascita a cura di Debora Incorvaia e Paolo Bosca con il coinvolgimento della comunità di Orti Generali\nReading di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry \n\n  \nBiografie\nSoukaina Abrour (Marocco\, 1997)\, artista.\nCresciuta in Italia dal 2000\, Abrour è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia\, e vive e lavora tra Milano e Venezia. La sua ricerca indaga la costruzione del sé nelle moltitudini umane e non umane\, passate e future\, attraverso la fabulazione e la sua materializzazione in nuove forme. Nel 2022 ha partecipato con BJCEM a una residenza per Procida Capitale della Cultura. Nel 2023 ha vinto la Agitu Ideo Gudeta Fellowship\, ideata da Razzismo Brutta Storia\, BHMF e Centrale Fies\,la residenza con MilanoMediterranea e partecipato al festival Farout a BASE Milano. \n\nLucilla Barchetta (Italia\, 1988)\, scrittricə e antropologə.\nBarchetta è antropologə e PhD in Studi Urbani. I suoi interessi intersecano i temi dell’ambiente\, la salute multispecifica e la tecnoscienza. È autricə del libro La rivolta del verde. Natura e rovine a Torino (AgenziaX\, 2021)\, nel quale approfondisce la storia delle aree fluviali di Torino per rivelare l’intrinseca politicità dell’ecologia urbana. \n\nPaolo Bosca (Italia\, 1996)\, filosofo e ricercatore.\nBosca è dottorando presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e l’Università di Torino\, collabora con lo IUAV e l’Università Ca’ Foscari di Venezia e fa parte del collettivo Spazio Vacante. Lavora sul tema dello spazio\, combinando la ricerca filosofica all’esperienza sul campo per indagare le relazioni tra le pratiche agricole o gastronomiche e la percezione\, l’ecologia e l’uso dei territori. Tra i suoi ultimi testi pubblicati Synchysis. The path of fluid knowledge (Vesper) e Disertare la crescita (Il Tascabile). \n\nBenni Bosetto (Italia\, 1987)\, artista.\nBosetto ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano\, dove vive\, e al Sandberg Instituut di Amsterdam. La sua pratica spazia tra disegno\, performance\, scultura e installazione\, e indaga il corpo in chiave interspecista e di genere. Di recente affrontalo studio dei rituali di guarigione antichi e contemporanei e degli stati di semicoscienza propri della meditazione e del sonno. Ha esposto presso il MAMbo\, Bologna\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Guarene\, GAMeC\, Bergamo e Quadriennale di Roma. \n\nAntonia Brown (Sudafrica\, 1989)\, artista.\nBrown ha studiato alla University of Witwatersrand di Johannesburg e al Piet Zwart Institute di Rotterdam prima di partecipare a programmi di residenza presso Fondazione Ratti\, Como\, Cité Internationale des Arts\, Parigi e Morpho\, Anversa. È interessata alla storia culturale delle piante in relazione ai concetti di guarigione\, fertilità e tossicità. Oggi indaga l’influenza della medicina umorale medievale e della botanica  sulla concezione di corpo attuale\, collegandola a un processo decoloniale di reimmaginazione delle relazioni somatiche. Collabora con Kate Briggs. \n\nFilippo De Pieri (Italia\, 1968)\, professore e storico dell’architettura.\nDe Pieri è professore di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Torino. La sua ricerca copre una pluralità di aree geografiche (Europa\, Asia Orientale\, Nord America) e temi come la storia della pianificazione di primo Ottocento\, la storia della conservazione urbana nel Novecento\, la storia dell’abitare collettivo e la storia ambientale dell’architettura. Tra le sue pubblicazioni: Esplorazioni nella città dei ceti medi: Torino 1945-80 (LetteraVentidue\, 2015\, con G. Caramellino\, C. Renzoni\, M. Pace) e Tra simili. Storie incrociate dei quartieri italiani del secondo dopoguerra (Quodlibet\, 2022). \n\nEthereal Society of Poetry\nEthereal Society of Poetry (ESP) è un progetto di Davide La Montagna (Italia\, 1992) e Deborah Martino (Italia\, 1997) nato dalla volontà di sensibilizzare\, divulgare e rendere accessibile la poesia tramite letture condivise e partecipative. ESP è concepita come una piattaforma d’incontro in forma di presentazioni\, letture\, conversazioni o tavole rotonde aperte a tuttə\, da svolgersi in un ambiente libero e sicuro. \n\nSimone Frangi (Italia\, 1982)\, curatore e ricercatore.\nFrangi lavora all’intersezione tra pensiero critico\, ricerca curatoriale e formazione. Attualmente è professore di Teoria dell’arte contemporanea presso l’École Supérieure d’Art et Design di Grenoble. Dirige con Alessandro Castiglioni Live Works – Free School of Performance presso la Centrale Fies di Trento e A Natural Oasis?\, un programma di ricerca transnazionale. Nel 2021 è diventato curatore senior di MEDITERRANEA19 – School of Waters. Nel 2021 ha anche pubblicato con Lucrezia Cippitelli l’antologia Colonialità e Culture Visuali in Italia (Mimesis\, 2021)\, con lei dal 2023 è curatore responsabile delle mostre d’arte contemporanea di Kunst Meran Merano Arte. \n\nMatthew Gandy (Inghilterra\, 1965)\, geografo e urbanista.\nGandy è professore di geografia all’Università di Cambridge e pluripremiato documentarista. I suoi articoli sono apparsi in molte riviste\, tra cui IJURR\, New Left Review e Society and Space. Tra i suoi libri ricordiamo Natura urbana: ecological constellations in urban space (MIT Press\, 2022)\, Moth (Reaktion\, 2016)\, The fabric of space: water\, modernity\, and the urban imagination (MIT Press\, 2014) e Concrete and clay: reworking nature in New York City (MIT Press\, 2002). Attualmente sta lavorando sugli aspetti zoonotici dell’epidemiologia urbana come parte di un più ampio inquadramento concettuale della città multispecie.  \n\nAllison Grimaldi Donahue (USA\, 1984)\, scrittrice e traduttrice.\nGrimaldi Donahue esplora le modalità con cui il linguaggio\, la performance e il testo possono muoversi tra esperienza individuale e collettiva. Utilizza metodi di scrittura partecipativa per costruire comunità improvvisate di scrittori e traduttori\, indagando i modi in cui il linguaggio è utile e inutile\, significativo e contenitore. È autrice di Body to Mineral (Publication Studio Vancouver\, 2016) e On Endings (Delere Press\, 2019) e traduttrice di Blown Away di Vito M. Bonito (Fomite\, 2021) e Self-portrait di Carla Lonzi (Divided\, 2021). Ha presentato il suo lavoro presso Sonnenstube\, Lugano\, Short Theatre\, Rome\, MACRO\, Roma\, MAMbo\, Bologna. \n\nDebora Incorvaia (Francia\, 1987)\, chef e artista.\nDiplomata all’École Nationale Supérieure d’Art de Bourges e membro dell’Académie Nationale de Cuisine\, Incorvaia combina cibo\, arte ed ecologia per creare “opere commestibili”\, performance culinarie\, sculture e installazioni. La sua ricerca esplora tecniche di cucina ancestrali e di fermentazione\, cottura e antiche ricette.  \n\nHuw Lemmey (Inghilterra\, 1986)\, scrittore\, artista e critico.\nLemmey è autore di tre romanzi\, Lingua Ignota (Timeo\, 2023)\, My Corbyn Chemsex Hell (Montez Press\, 2019) e Chubz: The Demonization of my Working Arse (Montez Press\, 2014). Scrive di studi di genere\, sessualità\, politica e misticismo e collabora\, tra gli altri\, con Frieze\, Guardian\, Flash Art\, Tribune\, TANK\, The Architectural Review\, Art Monthly\, New Humanist\, Rhizome e Vogue. Insieme a Ben Miller conduce il podcast Bad Gays\, da cui è stato tratto il libro Bad Gays. Crudeli e spietati: una storia omosessuale (Il Saggiatore\, 2023). \n\nMichele Lonati (Italia\, 1975)\, docente e teorico.\nLonati è professore presso l’Università di Torino\, dove coordina il gruppo di ricerca in Ecologia e gestione delle praterie. Svolge attività su tematiche inerenti la conservazione di specie e habitat rari a rischio di estinzione\, gestione e conservazione della biodiversità\, contenimento di specie esotiche invasive\, gestione delle praterie e fitosociologia. È membro della Società Botanica Italiana\, della Società Italiana di Scienze della Vegetazione e del Gruppo di Lavoro sulle specie vegetali esotiche della Regione Piemonte. \n\nTabita Rezaire (Francia\, 1989)\, artista\, devota\, insegnante di yoga\, doula e agricoltrice.\nRezaire vive a Cayenne\, nella Guyana francese\, dove ha fondato Amakaba\, centro per la saggezza della terra\, del corpo e del cielo. Laureata in Economia e con un Master presso la Central Saint Martins di Londra\, Rezaire è membro fondatore del gruppo di artisti NTU\, parte del duo Malaxa e madre della SENEB House. La sua pratica è incentrata sul rapporto tra tecnologia e spiritualità e immagina le scienze di rete (organiche\, elettroniche e spirituali) come agenti di guarigione in grado di evocare l’arte della connessione. Il lavoro di Rezaire è stato esposto: Centre Pompidou\, Parigi; Serpentine\, Londra; MoMa\, NY; New Museum\, NY; MASP\, San Paolo; Gropius Bau\, Berlino e Artspace\, Sydney. \n\nViviana Sorrentino (Italia\, 1980)\, naturalista.\nSorrentino è PhD presso l’Università di Scienze Naturali di Torino. Dal 2009 ha cominciato a studiare le erbe selvatiche in relazione alle loro proprietà benefiche e curative\, sperimentando con la pratica del foraging e la cucina\, usando le piante selvatiche come nutrimento e un approccio etico responsabile nei confronti del nostro rapporto con la natura.  \n\nNoura Tafeche (Tristan da Cunha\, 1979)\, artista\, ricercatrice indipendente e onomaturga.\nLaureata in Nuove Tecnologie per l’arte all’Accademia di Brera focalizzandosi sulla net.art e l’intrattenimento radicale\, Tafeche prosegue successivamente gli studi in Filosofia. Il suo percorso artistico si sviluppa attraverso metodi e pratiche laboratoriali\, il video e il disegno in miniatura. Le sue aree di ricerca approfondiscono lo studio di fenomeni legati alle culture visuali online\, l’estetizzazione della violenza sulle piattaforme digitali\, la sperimentazione linguistica e la rappresentazione visuale di teorie speculative. \n\nAlmanac Inn\nAlmanac è uno spazio non-profit dedicato a mostrare la varietà delle forme e dei linguaggi dell’arte contemporanea e a interagire con le diverse modalità con cui può diventare parte integrante dei ritmi quotidiani della vita. Almanac mira a sostenere la ricerca e lo sviluppo artistico\, ad affrontare le urgenze del presente\, focalizzandosi su mostre personali di artisti emergenti e su un programma complementare di progetti educativi e partecipativi. Almanac ha iniziato la sua attività nel 2013 con Almanac Projects a Londra. Successivamente\, nel 2014 è stato fondato Almanac Inn a Torino. In 10 anni di attività Almanac ha prodotto oltre 80 mostre personali e realizzato numerosi progetti in collaborazione con istituzioni artistiche internazionali come CAC Brétigny\, GAMeC\, Bergamo\, Gasworks\, Londra\, Goldsmiths University\, Londra\, MAMbo\, Bologna\, Morpho\, Anversa\, OGR\, Torino.  \n\nCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\nSituato in un castello barocco del XVIII secolo progettato dall’architetto Filippo Juvarra\, il Castello di Rivoli è stato restaurato e aperto al pubblico nel 1984. Con la sua rinomata collezione d’arte contemporanea e i suoi 7000 metri quadrati di spazio espositivo\, il museo è una delle massime istituzioni europee dedicate ad esporre e collezionare arte contemporanea in un dialogo costante con la tradizione artistica e architettonica del passato. Imprescindibile centro di cultura artistica\, il Castello di Rivoli contribuisce alla diffusione\, valorizzazione e studio dell’arte contemporanea attraverso mostre\, attività di ricerca e produzione di cataloghi\, oltre che di avanzati programmi educativi. \n\nOrti Generali\nIl progetto nasce nel 2018 con l’obiettivo di realizzare un modello di impresa sociale in un parco cittadino del quartiere periferico Mirafiori Sud di Torino\, caratterizzato da un passato industriale. Con l’obiettivo di riconsegnare alla cittadinanza un parco abbandonato da molti anni caratterizzato da abusivismo e degrado\, si è consentito ad oltre 250 famiglie di vivere l’orticoltura urbana come un’opportunità di integrazione sociale e culturale. Il processo di trasformazione\, che ha incluso eventi culturali\, attività didattiche con le scuole e percorsi di inclusione sociale\, ha contribuito a un rinnovato senso di comunità e allo sviluppo di una sensibilità ecologica. \n\nGuido Santandrea (Italia\, 1989)\, curatore.\nSantandrea è direttore artistico e cofondatore di Almanac Projects (Londra) e Almanac Inn (Torino). Dal 2013 ha lavorato alla curatela e alla produzione di oltre 80 mostre personali di artisti emergenti tra le due sedi di Almanac. La sua pratica curatoriale si concentra sulla facilitazione dello sviluppo di artisti emergenti per rispondere alle urgenze del presente. Ha scritto per riviste come Mousse\, Arte e Critica\, Kaleidoscope\, This Is Tomorrow e ha contribuito a conferenze e conversazioni con artisti in istituzioni e gallerie quali Freie Universität\, Berlino\, Fiorucci Art Trust\, Londra\, Pump House Gallery\, Londra\, Richard Saltoun Gallery\, Londra. \n\nMarianna Vecellio (Italia\, 1973)\, storica dell’arte e curatrice.\nVecellio è curatrice presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, Rivoli – Torino. Le sue aree d’indagine privilegiano ricerche inerenti la soggettività contemporanea nella società digitale\, le pratiche ecologiche e fuori dal coro. Curatrice di mostre e pubblicazioni nazionali e internazionali\, per il Castello di Rivoli ha concepito e realizzato mostre e pubblicazioni\, fra cui Michael Rakowitz\, 2020\, Hito Steyerl\, 2019\, Anna Boghiguian\, 2017 – 2018\, Ed Atkins\, 2017. Ha inoltre ideato e curato progetti transdisciplinari volti a esplorare le nuove forme di coesistenza e trasformazione del vivente\, tra ecologia e postumanoe tenuto conferenze e docenze presso università e istituzioni. \nProgetto realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n \nRealizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte.
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SUMMARY:Dai palmi delle tue mani crescono i fiori di Palestina
DESCRIPTION:في كفوف يديك تنمو زهور فلسطين \nDai palmi delle tue mani crescono i fiori di Palestina\nLaboratorio di micro regali di strada a cura di Noura Tafeche in concomitanza con la mostra di Soukaina Abrour. \nSabato 2 Marzo\nDalle ore 15.00 alle 17.00 \nPresso Almanac inn  \nPer iscrizione QUI \nMicro Regali di Strada consiste nel preparare e compiere collettivamente un gesto pubblico di “Tenerezza Radicale”. \nLo scopo è lasciare che i passanti e gli abitanti del quartiere trovino a sorpresa\, in angoli impensati della città\, dei piccoli regali a loro destinati\, che esprimano\, attraverso il linguaggio del dono\, un mesaggio a supporto della cultura e della resistenza Palestinese. \nL^ partecipanti sono invitati^ a realizzare e/o portare da casa minuscoli manufatti realizzati per l’occasione o piccoli oggetti di recupero che si desiderano regalare alla città : il “cosa” è lasciato alla pura fantasia. Ad esempio\, si possono creare piccoli libricini con stralci di poesie di autrici Palestinesi\, micro-posters\, toppe a forma di anguria\, adesivi\, sacchettini con sementi della terra di Palestina ecc. \nCome funziona: \nPrima di iniziare\, tutt^ l^ partecipanti saranno accolt^ con un delizioso tè alla menta. Nella prima fase realizzeremo i piccoli oggetti che vogliamo donare\, successivamente li impacchetteremo insieme\, condivideremo semplici o ingegnose tecniche di confezionamento\, mentre nella seconda parte andremo in giro per le strade di Borgo Rossini a posizionare i pacchettini in angoli nascosti o ben visibili nello spazio urbano.\nTutto dipenderà dalla nostra intuizione estemporaneo e da cosa l’architettura della città ci suggerisce. \nCOSA PORTARE : puoi scegliere liberamente cosa regalare alla città tenendo a mente il messaggio che vogliamo lanciare\, l’unico dettaglio tecnico è che stia in un palmo di mano.\nLa dimensione di una miniatura può arrivare fino a 5-6 cm e senza limiti se l’oggetto è ripiegabile\, come un pezzo di stoffa o di carta. \nCOSA C’E’ GIÀ : una stampante\, un laptop\, una macchina da cucire\, carta\, nastri\, fiocchi\, decorazioni di recupero e il necessario per impacchettare. \nn.b. anche materiali portati da casa sono sempre benvenuti. \nNon preoccuparti se non hai qualcosa di pronto da regalare\, puoi unire le forze e realizzare qualcosa di nuovo con altri partecipanti\, con i materiali a disposizione. \nLo scambio e il solo gesto di donare – esente dalla pretesa di ricevere\, è uno dei modi per creare relazioni umane.\nQuesto non è un laboratorio didattico\, desideriamo solo incoraggiare una nuova abitudine. \nNoura Tafeche è un’artista\, ricercatrice indipendente e onomaturga. Laureata in Nuove Tecnologie per l’arte all’Accademia di Brera\, focalizzandosi sulla net.art e l’intrattenimento radicale\, Tafeche studia poi Filosofia. Il suo percorso si sviluppa attraverso metodi e pratiche laboratoriali\, il video e il disegno in miniatura. Indaga i fenomeni legati alle culture visuali online\, l’estetizzazione della violenza sulle piattaforme digitali\, la sperimentazione linguistica e la rappresentazione visuale di teorie speculative.
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SUMMARY:8 marzo 2024
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli festeggia la Giornata Internazionale della Donna con un programma speciale\, dedicato alle artiste del Museo. Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli  offre una visita tematica attraverso le opere della Collezione permanente. L’itinerario esplora le pratiche femminili che hanno lasciato un’impronta indelebile nell’arte contemporanea\, presentando opere di artiste come Carla Accardi\, Dara Birnbaum\, Monica Bonvicini\, Nan Goldin\, Tracey Emin\, Marisa Merz\, Marzia Migliora\, Pipilotti Rist\, tra le altre. L’incontro include anche un percorso tra le opere esposte nella mostra I Suoni dal Mondo\, creando un dinamico dialogo tra le artiste. \nOre 10:00\nVisita per i giovani delle scuole \nOre 15:00\nVisita per il pubblico \nInformazioni:\neduca@castellodirivoli.org \nLa visita è gratuita con pagamento di biglietto di ingresso del Museo (gratuito per abbonamento Musei).
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SUMMARY:Simone Frangi in conversazione con Soukaina Abrour
DESCRIPTION:In occasione della prima mostra personale di Soukaina Abrour\, il curatore e ricercatore Simone Frangi sarà in conversazione con l’artista per riflettere sulla sua pratica e sulla nuova produzione presentata presso gli spazi di Almanac.  \nSimone Frangi (Italia\, 1982) lavora all’intersezione tra pensiero critico\, ricerca curatoriale e formazione. Attualmente è professore di Teoria dell’arte contemporanea presso l’École Supérieure d’Art et Design di Grenoble. Dirige con Alessandro Castiglioni Live Works – Free School of Performance presso la Centrale Fies di Trento e A Natural Oasis?\, un programma di ricerca transnazionale. Nel 2021 è diventato curatore senior di MEDITERRANEA19 – School of Waters. Ha pubblicato con Lucrezia Cippitelli l’antologia Colonialità e Culture Visuali in Italia (Mimesis\, 2021)\, e con lei dal 2023 è curatore di Kunst Meran Merano Arte. \nCresciuta in Italia dal 2000\, Soukaina Abrour (Marocco\, 1997) è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua ricerca indaga la costruzione del sé nelle moltitudini umane e non umane\, attraverso la fabulazione e la sua materializzazione in nuove forme. Nel 2022 ha partecipato con BJCEM a una residenza per Procida Capitale della Cultura. Nel 2023 ha vinto la Agitu Ideo Gudeta Fellowship\, ideata da Razzismo Brutta Storia\, BHMF e Centrale Fies\, la residenza con MilanoMediterranea e partecipato al festival Farout a BASE Milano.
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SUMMARY:Passeggiata con Michele Lonati
DESCRIPTION:Passeggiata con Michele Lonati\nDomenica 10 marzo\, h. 15\npresso Orti Generali \nPer il primo evento di Vibrant Natures presso Orti Generali\, il botanico Michele Lonati ci guiderà in una passeggiata per riflettere su alcuni dei temi centrali del progetto – in particolare i concetti di ibridazione\, tossicità e rinascita – confrontandosi con gli ecosistemi e le biodiversità che incontreremo nell’area  in cui è situato Orti Generali.  \nUnendo un’esplorazione in loco e con contestualizzazione teorica\, Lonati rifletterà su forme di coesistenza\, stratificazione e alleanza tra specie\, guardando in particolare alla fitosociologia\, ovvero come le specie ‘socializzano’ tra loro a formare una fitocenosi instaurando un profondo legame di interdipendenza.  \nMichele Lonati è Professore presso l’Università di Torino\, dove coordina il gruppo di ricerca in Ecologia e gestione delle praterie. Svolge attività su tematiche inerenti la conservazione di specie e habitat rari a rischio di estinzione\, gestione e conservazione della biodiversità\, contenimento di specie esotiche invasive\, gestione delle praterie e fitosociologia. È membro della Società Botanica Italiana\, della Società Italiana di Scienze della Vegetazione e del Gruppo di Lavoro sulle specie vegetali esotiche della Regione Piemonte.
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SUMMARY:On Decay and Rebirth
DESCRIPTION:23 MARZO 2024\, ore 16 – 19\nCASTELLO DI RIVOLI MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA \n  \nIn occasione dell’evento biglietto euro 6\,50\, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei e Torino +Piemonte Card  \nCaffetteria del Museo aperta sino alle ore 21.00 \nACQUISTA BIGLIETTO \nTeatro\, dalle ore 16\nJardin Bois de Rose (16’04’’)\, 2022\, e Terre Rouge (19’31’’)\, 2022\nscreening dei video di Tabita Rezaire \nAtrio e primo piano\, dalle ore 16.45\nTANGO!\, 2024\nperformance di Benni Bosetto \nSecondo piano\, Sala 22\, ore 18\nLingua Ignota (Timeo\, 2023)\nreading di Huw Lemmey \nSala progetto\, ore 19\nMERCURY + RED + MATRILINEAL\, 2024\nreading performativo di Antonia Brown \nNella settimana dell’equinozio di primavera il Castello di Rivoli ospita On Decay and Rebirth\, una giornata rivolta alla celebrazione del potere generativo dell’arte e della natura. Le sale del Museo\, il teatro e l’atrio settecentesco si animeranno di artisti e scrittori contemporanei con proiezioni\, performance e reading all’insegna della metamorfosi\, della convivenza e della rinascita. \nTrasferitasi da Parigi nella Guyana francese per studiare agricoltura e coltivazione della terra secondo le antiche tradizioni\, Tabita Rezaire è artista\, guaritrice e insegnante di yoga il cui lavoro esplora i modi in cui la terra\, le società e le persone si uniscono e intersecano attraverso l’agricoltura. In occasione di Vibrant Natures. On Decay and Rebirth\, il teatro del Castello di Rivoli ospiterà la proiezione di due video dell’artista che affrontano il significato di agricoltura tradizionale e di pratiche antiche. Jardin Bois de Rose (Giardino del palissandro)\, 2022\, è il racconto di un giardino nella Guyana francese dove sono coltivate diverse specie di piante medicinali tradizionali e ornamentali\, Rezaire apre con quest’opera una finestra su quella che è la farmacopea locale. Terre Rouge (Terra rossa)\, 2022\, indaga le possibili modalità con cui l’individuo può riconnettersi con la terra e le pratiche ancestrali legate dell’agricoltura indigena tradizionale. \nLa pratica artistica di Benni Bosetto è da sempre incentrata sulla trasformazione e decostruzione del corpo. In occasione di On Decay and Rebirth l’artista presenta TANGO!\, 2024\, una performance inedita che si sviluppa negli spazi espositivi della collezione in tre momenti: dalla malinconia di un cuore solitario\, un tango interspecie invaderà differenti sale del Museo terminando in un catartico carillon vivente. L’opera intende avviare una riflessione sull’innamoramento come processo d’intossicazione e sulla corporeità dei sentimenti\, giocando con cliché e archetipi associati all’amore. \nReligiosa\, scrittrice\, mistica e teologa tedesca del XII secolo\, Ildegarda di Bingen scrisse trattati di medicina e botanica sull’uso medicinale delle erbe. Tra le sue opere compare Lingua ignota per simplicem hominem Hildegardem prolata\, un testo scritto in una lingua da lei inventata per fini mistici. Lo scrittore e critico Huw Lemmey interpreta nel suo testo Lingua Ignota la visione di Ildegarda\, affrontando il tema dell’apocalisse\, dell’epidemia e del potere rigenerativo delle pratiche mistiche. Per On Decay and Rebirth Lemmey leggerà alcuni passi del suo libro\, segue la lettura collettiva del testo pubblicato in italiano nel 2023 dalla casa editrice Timeo. \nArtista visiva\, Antonia Brown vive tra Città del Capo e Bruxelles. La sua pratica artistica si estende attraverso scultura\, scrittura e performance\, interrogandosi su come i materiali partecipino alla formazione continua dei corpi. Attraverso una lettura performativa che include contributi dell’autrice britannica Kate Briggs\, Brown percorre la storia del rosso\, focalizzandosi sulla sua particolare relazione con l’estrazione e la tossicità.  MERCURY + RED + MATRILINEAL (MERCURIO + ROSSO + MATRILINEA)\, 2024\, indaga come il colore sia stato sommerso nelle politiche del corpo dall’antichità ai giorni nostri: dal Carminio\, estratto dagli insetti femmine parassiti del cactus Nopal in Messico\, al vermiglio e al suo legame nocivo con il mercurio\, fino al rosso sangue. Brown evoca così qualità mercuriali per simboleggiare le storie e la trasmissione delle linee di discendenza femminile. \nLa rassegna si conclude domenica 24 marzo alle ore 12 da Orti Generali\, str. Castello di Mirafiori\, 38/15\, Torino\, con il Banchetto della rinascita a cura di Debora Incorvaia e Paolo Bosca\, e il coinvolgimento della comunità di Orti Generali. Segue un reading di poesie a cura di Ethereal Society of Poetry. \nVibrant Natures. On Decay and Rebirth è realizzato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali\, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte. \nVibrant Natures. On Decay and Rebirth è curato da Guido Santandrea per Almanac Inn e Marianna Vecellio per il Castello di Rivoli. \nPer l’occasione biglietto intero a 6.50 euro\, gratuito per i possessori di Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card.  \nACQUISTA BIGLIETTO \nBIOGRAFIE\nBenni Bosetto\n(Italia\, 1987) artista \nBosetto ha studiato all’Accademia di Brera di Milano e al Sandberg Instituut di Amsterdam. La sua pratica spazia tra disegno\, performance\, scultura e installazione\, e indaga il corpo in chiave interspecista e di genere. Di recente affronta lo studio dei rituali di guarigione antichi e contemporanei e degli stati di semicoscienza propri della meditazione e del sonno. Ha esposto presso il MAMbo\, Bologna\, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo\, Guarene\, GAMeC\, Bergamo e Quadriennale di Roma. \nAntonia Brown\n(Sudafrica\, 1989) artista \nBrown ha studiato alla University of Witwatersrand di Johannesburg e al Piet Zwart Institute di Rotterdam. Partecipa a programmi di residenza presso Fondazione Ratti\, Como\, Cité Internationale des Arts\, Parigi e Morpho\, Anversa. È interessata alla storia culturale delle piante in relazione ai concetti di guarigione\, fertilità e tossicità e indaga l’influenza della medicina umorale medievale e della botanica sulla concezione di corpo. Collabora con Kate Briggs. \nHuw Lemmey\n(Inghilterra\, 1986) scrittore\, artista e critico \nAutore di Lingua Ignota (Timeo\, 2023)\, My Corbyn Chemsex Hell (Montez Press\, 2019) e Chubz: The Demonization of my Working Arse (Montez Press\, 2014)\, scrive di studi di genere\, sessualità\, politica e misticismo e collabora con Frieze\, The Guardian\, Flash Art\, Tribune\, TANK\, The Architectural Review\, Art Monthly\, New Humanist\, Rhizome e Vogue. Insieme a Ben Miller conduce il podcast Bad Gays\, da cui è stato tratto il libro Bad Gays. Crudeli e spietati: una storia omosessuale (Il Saggiatore\, 2023). \nTabita Rezaire\n(Francia\, 1989) artista\, devota\, insegnante di yoga\, doula e agricoltrice \nRezaire vive a Cayenne\, nella Guyana francese\, dove ha fondato Amakaba\, centro per la saggezza della terra\, del corpo e del cielo. Laureata in Economia e con un Master presso la Central Saint Martins di Londra\, Rezaire è membro fondatore del gruppo di artisti NTU e parte del duo Malaxa. La sua pratica è incentrata sul rapporto tra tecnologia e spiritualità e immagina le scienze di rete (organiche\, elettroniche e spirituali) come agenti di guarigione. Ha esposto presso: Centre Pompidou\, Parigi; Serpentine\, Londra; MoMa\, NY; New Museum\, NY; MASP\, San Paolo; Gropius Bau\, Berlino e Artspace\, Sydney. \nVIBRANT NATURES. ON DECAY AND REBIRTH\nVibrant Natures. On Decay and Rebirth è un progetto sviluppato da Almanac Inn\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali\, a cura di Guido Santandrea e Marianna Vecellio\, in cui la nozione di decomposizione\, ibridazione e tossicità incontra quella di rinascita. \nA partire dall’indagine di luoghi residuali e della trasformazione della materia\, il progetto esplora come i processi di decadimento possano rappresentare occasioni di cambiamento\, metamorfosi e nutrimento\, in cui nuove forme di coesistenza\, alleanza e stratificazione aiutano a reimmaginare l’esistente e i possibili futuri. \nNella molteplicità della materia i corpi si compenetrano\, si aggregano\, partecipano a una dimensione collettiva in grado di sovvertire la condizione individuale dell’esistere e trascendere il binomio umano-non umano. In ogni momento\, la forma cambia in un processo di riconfigurazione ciclico e perpetuo per acquisire un carattere vitale e mutevole\, capace di liberare e ridefinire i corpi. \nIn un approccio che pone al centro transdisciplinarietà\, ecologia e intersezionalità\, i tre partner svilupperanno un programma che\, dal 3 febbraio al 24 marzo\, culmina nella settimana dell’equinozio di primavera\, simbolo di armonia e condizione di beneficio trasformativo. Vibrant Natures è composto da laboratori\, performance\, talk\, reading\, passeggiate e installazioni per mettere a confronto natura e storia\, studi ambientali e linguaggi artistici\, misticismo e poesia\, portando a Torino artisti e intellettuali internazionali e ponendoli in dialogo con il suo territorio. \nTra i partecipanti: Soukaina Abrour\, Lucilla Barchetta\, Paolo Bosca\, Benni Bosetto\, Antonia Brown\, Filippo De Pieri\, Ethereal Society of Poetry\, Simone Frangi\, Matthew Gandy\, Allison Grimaldi Donahue\, Debora Incorvaia\, Huw Lemmey\, Michele Lonati\, Tabita Rezaire\, Viviana Sorrentino\, Noura Tafeche. \nIl programma si svilupperà nelle diverse sedi dei partner coinvolti: Almanac Inn\, lo spazio espositivo e di ricerca dedicato a mostrare e sostenere le pratiche di giovani artisti emergenti; il Castello di Rivoli\, primo museo italiano dedicato all’arte contemporanea; e Orti Generali\, gli spazi agricoli urbani nati in un’area residuale sulle rive del torrente Sangone a Mirafiori Sud\, fortemente connotata dall’impatto sociale e ambientale degli impianti industriali della FIAT che negli anni sessanta portò la popolazione del quartiere a decuplicare. \nVibrant Natures è un progetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte.
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SUMMARY:Pasqua e Pasquetta al Castello di Rivoli
DESCRIPTION:Il Castello di Rivoli in occasione delle festività pasquali sarà regolarmente aperto sabato 30\, domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile dalle 11 alle 18.\nLa Collezione Cerruti è aperta sabato 30 e domenica 31 marzo  con visite nei seguenti orari 11:45; 13:15; 14:45; 16:15; 17:45.\nLe artenaute del Dipartimento Educazione saranno a vostra disposizione per le visite al pubblico alla Collezione Permanente alle ore 11\, 14 e 16.\nLa Caffetteria del Museo sarà regolarmente aperta ed osserva gli stessi orari del Museo. \n  \n  \n 
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