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SUMMARY:Il Castello di Rivoli e la Collezione Cerruti durante le Feste 2024.
DESCRIPTION:Programma la tua visita al Castello di Rivoli e alla Collezione Cerruti .\nGLI ORARI  DELLA SETTIMANA DI NATALE\n26 dicembre dalle 11 alle 18 \n27 dicembre dalle 10 alle 17 \n28 e 29 dicembre dalle 11 alle 18. \nChiuso il 23-24 e 25 dicembre \n  \nVilla Cerruti sarà regolarmente aperta sabato 29 e domenica 29 dicembre. \n  \nGLI ORARI  DELLA SETTIMANA DI CAPODANNO\n2- 3  gennaio dalle 10 alle 17 \n4 e 5 gennaio dalle 11 alle 18 . \nVilla Cerruti sarà regolarmente aperta sabato 4 e domenica 5 gennaio. \nChiuso il 30-31 dicembre \, 1 gennaio e il 6 gennaio. \n  \nIl sabato e la domenica e il 26 dicembre le Artenaute del Dipartimento Educazione saranno a disposizione per le visite guidate alle mostre alle ore 11\, 14 e 16 \n  \nLa caffetteria del Museo osserverà gli stessi orari .  \n  \nCOME D’INCANTO\nDa domenica 8 dicembre\, in occasione delle imminenti festività natalizie\, nel mese più magico dell’anno\, Rivoli si trasforma in un paese incantato per accogliere le famiglie nel Villaggio di Babbo Natale a cura di TurismOvest. Per questa ventunesima edizione\, la casa di Babbo Natale e dei suoi elfi è stata allestita sul Piazzale del Castello di Rivoli. Per l’occasione\, il Dipartimento Educazione apre le porte dei suoi laboratori per accogliere famiglie e scuole con l’attività Come d’incanto aspettando la mostra Il Castello incantato\, inedito progetto espositivo che verrà inaugurato il 19 dicembre in occasione del quarantesimo compleanno del Museo\, con un grande festa aperta a tutti. \nIl laboratorio sarà aperto: \nsabato-domenica \n8\, 14\, 15\, 21\, 22\, 28\, 29 dicembre 2024 – 4\, 5 dicembre 2025 in orario 10-13 e 15-18 \nda lunedì a venerdì: 9\, 10\, 11\, 12\, 13\, 16\, 17\, 18\, 19\, 20 dicembre e 2\, 3 gennaio\, \nin orario 9-12.30 per le scuole e 15-18 per le famiglie \nAttività gratuita. \nIl volantino del Villaggio di Babbo Natale contiene un coupon per accedere al Museo con la speciale tariffa di €. 4\,50 a persona\, free per bambini under 11 anni. \nInfo educa@castellodirivoli.org \n  \n  \n  \n 
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SUMMARY:STUDIO TALKS @ GDI – TORINO Aperitivo con l’artista | Giorgio Griffa in conversazione con Francesco Manacorda
DESCRIPTION:Giovedì 9 gennaio 2025\, ore 18.00 – 19.00 \nGiorgio Griffa in conversazione con Francesco Manacorda \nGiorgio Griffa lavora nella concentrazione del proprio studio su carte e tele non trattate\, scegliendo materiali quali cotone\, lino\, canapa\, le cui differenti qualità di spessore\, trama e colorazione originale restano dichiaratamente esposte. I segni impiegati da Griffa si distinguono per l’estrema semplicità formale\, secondo il suo desiderio di usare un linguaggio che potenzialmente appartiene alla mano di tutti. \n  \nQuattro appuntamenti da novembre 2024 a febbraio 2025 dalle 18.00 alle 19.00 con gli artisti Guglielmo Castelli\, Tomás Saraceno\, Giorgio Griffa e Elena Mazzi in dialogo con Francesco Manacorda\, Marcella Beccaria e Marianna Vecellio \nUn programma a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con le Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo \nArena\, Gallerie d’Italia – Torino \nPiazza San Carlo 156\, Torino \nIl Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Studio Talks. Aperitivo con l’artista\, un nuovo programma di quattro incontri\, in collaborazione con le Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo\, che si svolgeranno da giovedì 7 novembre 2024 a febbraio 2025\, in seguito al successo della prima e della seconda edizione di Lunch Talks @ GDI – Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti\, grandi mostre\, grandi temi. \nNel corso degli incontri\, che si terranno presso la sala Arena delle Gallerie d’Italia – Torino\, sarà possibile visitare virtualmente gli studi dei protagonisti di questa edizione invitati dal Castello di Rivoli: Guglielmo Castelli\, Tomás Saraceno\, Giorgio Griffa e Elena Mazzi. Gli artisti e le artiste dialogheranno con Francesco Manacorda\, direttore del Castello di Rivoli\, Marcella Beccaria\, vice direttrice del Castello di Rivoli\, e Marianna Vecellio\, curatrice del Castello di Rivoli\, accompagnando il pubblico in un viaggio nei propri studi. \nI dialoghi offriranno al pubblico un accesso privilegiato allo studio dell’artista\, inteso quale luogo reale ma anche metaforico nel quale si coltiva la creatività e la ricerca\, e dove le opere d’arte sono immaginate e talvolta prodotte. Il programma propone un’esperienza unica e indimenticabile\, osservando da vicino il processo artistico di creazione di artisti che vivono e lavorano a Torino e a Berlino\, e le cui opere sono esposte al Castello di Rivoli e fanno parte delle Collezioni Permanenti. \nGli Studio Talks propongono una nuova formula di aperitivo a chi vi partecipa\, oltre ad offrire la possibilità di visitare\, prima degli incontri\, le mostre allestite presso Gallerie d’Italia – Torino: “Mitch Epstein. American Nature” e “Antonio Biasiucci. Arca” \nINFORMAZIONI AL PUBBLICO \nPrenotazione obbligatoria: torino@gallerieditalia.com oppure numero verde 800 167 619 \nPer ciascuna data\, il costo di € 22 include il talk\, l’aperitivo a cura di Costardi Bros e il biglietto d’ingresso a Gallerie d’Italia – Torino. \n  \nIn collaborazione con \n \nAperitivo a cura di \n \n  \n  \n 
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SUMMARY:Vibrant Natures on Telluric Cosmologies | Heart Brake\, performance di Giulia Damiani
DESCRIPTION:  \n24 gennaio 18\,30 \nAlmanac via Reggio 13  \nHeart Brake\, performance di Giulia Damiani \n  \nSeguita dalla proiezione di \nLe sibille\, dir. Lina Mangiacapre e Le Nemesiache\, 1977 \nIl mare ci ha chiamate\, dir. Lina Mangiacapre e Le Nemesiache\, 1978 \n  \nGiulia Damiani è un’artista e scrittrice che lavora con la performance. La sua ricerca combina corpo\, luoghi e metodi creativi femministi per raggiungere linee di frattura in linguaggi e contesti. La sua nuova performance\, Heart Brake\, cattura l’ansia e il senso di disillusione dei nostri tempi e mette in scena una psicofavola femminista\, ospitando personaggi del passato e del presente. Questo estratto da un work-in-progress ci chiede di abbassare il nostro ritmo frenetico e il battito del cuore per dare uno sguardo nella crepa che è stata creata. Avere il cuore spezzato è più di uno stato affettivo e si dice che sia “al centro di ogni coscienza rivoluzionaria” (Gargi Bhattacharyya). Mentre lavora sul palco usando rocce\, tastiera e voce\, Damiani evoca la leggendaria santa popolare Wilgefortis attraverso una canzone e una preghiera. Conosciuta anche come Sint Ontkommer e Santa Liberata\, Wilgefortis è un’antica donna barbuta la cui storia e la cui identità di genere trasgressiva offrivano protezione e ispirazione a persone che rompevano con convenzioni violente. Chi potrà dare il colpo oggi e chi riceverlo? \n  \nBiografie \n\nGIULIA DAMIANI \nGiulia Damiani è un’artista e scrittrice di base ad Amsterdam che lavora con installazioni multidisciplinari e la performance. Il suo ultimo progetto\, Heart Brake\, supportato da Mondriaan Fonds\, AFK e Voordekunst\, è stato presentato a Centrale Fies\, Dro a Settembre 2024 e da Rozenstraat\, Amsterdam a Ottobre dello stesso anno. Nel 2022 ha completato un PhD practice-based nell’Art Department di Goldsmiths\, University of London (AHRC scholarship)\, con una ricerca sul gruppo femminista di Napoli Le Nemesiache\, il cui utilizzo del rito nel loro paesaggio geomorfico\, mitologico e urbano ha ispirato la produzione e interpretazione di nuove performance. È stata fellow e collaboratrice per l’edizione Ritual and Display a If I Can’t Dance\, I Don’t Want to Be Part of Your Revolution\, Amsterdam (2019–21) e\, nel 2020\, ha curato From the Volcano to the Sea: The Feminist Group Le Nemesiache in 1970s-1980s Naples a Rongwrong\, Amsterdam. Nel 2022 ha curato la seconda parte della stessa mostra a Londra. È stata editor del libro Ritual and Display\, pubblicato da If I Can’t Dance nel 2022. \nLE NEMESIACHE \nFondato dalla filosofa\, artista e scrittrice Lina Mangiacapre nel 1970\, Le Nemesiache è stato un gruppo aperto\, composto esclusivamente da donne\, attivo a Napoli. Insieme\, e con diverse intensità\, partecipavano alla costruzione di una “diversa vita quotidiana”\, una vita dedicata all’ideazione e alla realizzazione di relazioni e azioni politiche creative. Le loro opere comprendono film\, performance\, rituali\, conferenze\, feste e proteste\, confondendo volutamente i confini tra arte e politica. Con le loro azioni\, Le Nemesiache immaginarono collettivamente come i mondi dell’arte e della letteratura potessero generare forme di protesta all’interno delle più ampie lotte di liberazione delle donne nell’Italia del tempo. Le Nemesiache erano/sono: Lina Mangiacapre (NEMESI)\, Teresa Mangiacapra (NIOBE)\, Silvana Campese (MEDEA)\, Fausta Base\, Conni Capobianco (NAUSICAA)\, Maria Matteucci (MAREA)\, Bruna Felletti (KARMA)\, Claudia Aglione (Elena)\, Aracne\, Aretusa\, Astrea\, Camilla\, Cassandra\, Coca-Dafne\, Elsa/Circe\, Eco\, Ilizia\, Ippolita\, Karma\, Tike\, Adele\, Angela\, Angela Rosa\, Anna\, Anna N.\, Antonella\, Carmen\, Caroline\, Chantal\, Cicci\, Cinzia\, Caterina\, Catherine\, Consuelo\, Cosima\, Despina\, Dina\, Dolores\, Elisabetta\, Elisabeth\, Elisabetta\, Elsa M.\, Ester\, Gianni\, Giuliana\, Giuditta\, Gloria\, Isabel\, Laura\, Lilly\, Lucia\, Lucia M.\, Luisita\, Lydia\, Maria\, Marie Laurence\, Matilde\, Monica\, Nadia\, Nazarena\, Rita\, Rosalba\, Rosella\, Rossana\, Rossella\, Sabine\, Tonia\, Vittoria. \n  \nQuesto progetto di performance è stato sviluppato con il supporto di Centrale Fies. \nL’evento è parte di  Vibrant Natures. On Telluric Cosmologies\, un programma curato da  Guido Santandrea e Marianna Vecellio\, organizzato in collaborazione tra  Almanac\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea\, e Orti Generali. \n  \nIl programma è sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo\,  Fondazione CRT  e  Regione Piemonte .
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SUMMARY:Vibrant Natures. On Telluric Cosmologies | Derek MF Di Fabio Torrenti di Umidi Nodi
DESCRIPTION:26 Gennaio 2025\nh. 11:00 – 15:00 a Orti Generali\n\nStrada Castello di Mirafiori 38/15\, 10135 Torino \nTorrenti di Umidi Nodi è una serie di tre laboratori ideati dall’artista Derek MF Di Fabio che si realizzeranno presso Orti Generali il 26 gennaio\, il 22 e 23 febbraio.\nNei laboratori si intrecceranno storie di argini e corpi d’acqua. Partendo dal contesto ridisegnato costantemente dal fiume Sangone con il suo scorrere\, i laboratori vogliono avvicinare storie personali ed esperienze storiche\, riflettendo sulle conseguenze materiali e le trasformazioni legate alla definizione di un corpo mutevole. \nPer secoli\, il corso dei fiumi ha modellato la morfologia dei luoghi\, successivamente catturati e cristallizzati attraverso lo sviluppo urbano. La partizione e la privatizzazione delle terre comuni hanno solcato le divisioni tra persone e le politiche economiche hanno determinato chi ha accesso e chi può plasmare la giustizia. \nIl fiume Sangone ha definito i confini di Orti Generali\, i suoi mutevoli argini richiedono manutenzione per evitare che piene e detriti danneggino l’alveo\, gli spazi limitrofi e i suoi ecosistemi.\nLa presenza di argini antropici parla anche dell’alterazione del territorio per mano umana\, la quale riecheggia la costruzione di recinti\, mura e confini per delineare proprietà ed appartenenza.\nIl fiume\, in quanto importante risorsa idrica del territorio\, è un bene comune per le comunità umane e non. L’esempio e storia del suo sfruttamento e della sua privatizzazione sono spunto per riflettere su come nasce l’idea di altro: delimitare porta a dinamiche di esclusione e separazione. Ciò che prima era condiviso\, ora invece è sottoposto a politiche economiche che portano a una chiara distinzione tra mio e tuo\, tra me e te\, tra giusto e sbagliato. \nIl Sangone diventa così il punto di partenza per riflettere sul concetto di bene comune\, sulle responsabilità associate alla sua tutela e su quelle richieste quando si fa parte di una collettività: un impegno che si estende su un piano civico ed ecologico.\nIl fiume è così soggetto geopolitico e geologico. Osservare\, avvicinarsi e forse capire gli argini tenendo conto del suo movimento e dei cicli delle sue acque\, significa guardare da vicino l’equilibrio fragile e sfruttato delle relazioni tra l’ambiente e le comunità che lo abitano. \nIl laboratorio del 26 gennaio è il primo episodio di un racconto che si svilupperà durante l’inverno. In questo incontro esploreremo gli argini del Sangone e il territorio di Orti Generali su cui fluisce. Raccoglieremo e rielaboreremo testi. Daremo forma a queste narrazioni usando salici\, olmi e altra vegetazione. Impareremo a intrecciare piante e storie. \nQuesto esercizio continuerà e si svilupperà nei laboratori successivi del 22 e 23 febbraio. \nLa partecipazione è aperta a tutte. Si prega di iscriversi registrandosi a questo link \nChi partecipa a questo primo laboratorio è invitato a prendere parte anche ai workshop del 22 e 23 febbraio\, ma la continuazione non è obbligatoria. \n  \nIl laboratorio è parte di Vibrant Natures. On Telluric Cosmologies\, progetto a cura di Guido Santandrea e Marianna Vecellio\, realizzato in collaborazione tra Almanac\, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Orti Generali. \n  \nVibrant Natures. On Telluric Cosmologies è realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo\, Fondazione CRT e Regione Piemonte.
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